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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Shape

Meccaniche "Skill Trick" per la 5E

Messaggio consigliato

Salve.

Qualche tempo fa (molto tempo fa, in verità), ho aperto una discussione in cui chiedevo quale potesse essere il costo ideale per alcune manovre marziali. Purtroppo ho avuto molto da fare nel frattempo e non ho avuto modo di scriverle in modo appropriato, limitandomi a buttare giù qualche tecnica base che da un po' di versatilità in più ai combattenti invece di attaccare o usare shove. Quando avrò tempo e voglia forse andrò avanti.

Già mentre pensavo a questo tipo di tecniche mi resi conto di una cosa. Per come erano strutturate, questi stili di combattimento erano, innatamente, tecniche di combattimento. Alcune potevano essere, bene o male, estese ad alcuni usi al di fuori del combattimento, ma solo con molta immaginazione e tirandola per i capelli. Al che ho pensato: i combattenti non hanno veramente bisogno di più abilità IN combattimento. Si, alcune capacità possono essere comode (per esempio, qualche tecnica che approfondisca il combattimento a cavallo oltre al talento nel Manuale del Giocatore non farebbe schifo), ma per la maggior parte servono più capacità al di fuori del combattimento. 

Non so ancora come voglio strutturare queste abilità di preciso. Per il momento, ho deciso che dovrebbero essere abilità tematiche integrate alle Abilità e Strumenti, in modo da fornire una varietà di effetti e slegandoli dal combattimento (mentre le tecniche marziali saranno dipendenti da abilità di combattimento come caratteristiche fisiche e competenze).

Ovviamente, mi sono trovato nel solito problema: come rendo queste abilità non facilmente acquisibili anche da incantatori?

Mentre per le tecniche di combattimento è più o meno semplice (competenze in armi e armature, requisiti in caratteristiche fisiche e bonus se si possiede un alto Dado Vita rendono più appetibili le tecniche ai combattenti rispetto agli incantatori puri), per questi "Skill Trick" (non ho ancora un nome decente in italiano) non è così semplice trovare una soluzione. In fondo, se esistono "Skill Trick" legati a abilità di conoscenze, anche gli incantatori dovrebbero averne accesso. Perchè un Mago/Stregone/Warlock non dovrebbe avere accesso a un Trick di Arcano? Se si basa solo sulla competenza, sono sicuramente qualificati. Negare loro l'accesso mi sembra arbitrario, quindi sto pensando a un modo per limitarli, ma non sono ancora giunto a una soluzione definitiva.

Inizialmente volevo limitarli in base al livello massimo di incantesimi che possiedono, ma questo ha il grosso svantaggio di limitare molto gli incantatori parziali. Ranger e Paladino in particolare. In questa iterazione c'era un numero massimo si skill che potevi apprendere, ma come soluzione non mi è piaciuta.

Il secondo pensiero era di limitarli alle competenze di classe. Anche se inizialmente mi è sembrata una buona idea, è facile rendersi conto che gli incantatori hanno spesso lo stesso numero di abilità di altre classi, quindi non è una limitazione utile. Inoltre, ha il problema di impedire l'acquisizione di qualsiasi Trick legato agli strumenti. Il che sarebbe un peccato, visto che uno dei primi trick che mi è venuto in mente riguardava gli strumenti da fabbro e una crescente resistenza ai danni da fuoco, un'abilità utile e sensata per un fabbro... se non fosse che nessuna classe conferisce, di base, competenza in questo tipo di strumenti.

Si potrebbe, ovviamente, fare un mischione delle due limitazione. Per esempio, più i tuoi incantesimi sono di alto livello, minore è il numero di Competenze (Abilità e Strumenti) che da cui puoi selezionare i tuoi Skill Trick. Qualcosa come (Metà del livello - livello incantesimi). Ancora, questo pone un grosso limite sugli incantatori parziali, ma forse è una controindicazione adeguata. Mi sembra un po' troppo complesso come sistema, ma magari se lo mettessi giù come una tabella invece che mettere una formula sarebbe più adeguato.

Voi cosa ne pensate?

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Vedo due strategie di fondo qui:

  • La prima è renderla a tutti gli effetti una capacità di classe. Se ritieni che alcune classi siano meno XXX (versatili, potenti, utili out of combat, quello che ti pare) di altre, potresti pensare di fornire loro la possibilità di scegliere N skill trick ogni M livelli, a tutti gli effetti fornendo una capacità extra.
  • La seconda (secondo me più appetibile) è lasciare che tutti possano accederci allo stesso modo (magari limitando comunque ad una competenza che si possiede), ma in qualche modo rendendolo meno appetibile per le classi da incantatore. Magari inserendo un costo per ottenerle che potrebbe scoraggiare gli incantatori dal prenderle, anche se qui non sono molto utile perché l'unica cosa che mi viene in mente sono i malus delle weapon of legacy 3.5 che erano un po' specifici. Tipo, all'avanzamento di livello in cui le ottieni prendi 2 (o quel che è) pf in meno. In teoria questo potrebbe scoraggiare chi di pf ne ha meno, anche se ammetto che Ladri e Monaci potrebbero risentirne...

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Si potrebbe fare un misto tra le due. Per esempio, tutti potrebbero accedervi, ma quanti e quali potrebbe dipendere dalla classe.

Si potrebbe usare un sistema simile a quello degli incantesimi: a seconda del tuo livello hai un numero maggiore di scelte, ma alcune classi hanno più scelta di altre, fino ad arrivare agli incantatori con incantesimi di 9° che hanno meno scelta di tutti. Per i multiclasse si calcola il livello come al solito.

Ora bisognerebbe solo trovare la giusta quantità...

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8 ore fa, Shape ha scritto:

Si potrebbe usare un sistema simile a quello degli incantesimi: a seconda del tuo livello hai un numero maggiore di scelte, ma alcune classi hanno più scelta di altre, fino ad arrivare agli incantatori con incantesimi di 9° che hanno meno scelta di tutti. Per i multiclasse si calcola il livello come al solito.

Beh, questo sarebbe probabilmente il sistema più complesso in generale da studiare, per quantità di variabili, ma forse il più lineare a posteriori.

In ogni caso, credo che:

8 ore fa, Shape ha scritto:

Ora bisognerebbe solo trovare la giusta quantità...

Dipenda fortemente da cosa sono questi skill trick!

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2 minuti fa, smite4life ha scritto:

Dipenda fortemente da cosa sono questi skill trick!

Ogni skill trick funziona sostanzialmente come uno Skill Unlock di Pathfinder, se hai presente: all'aumentare del livello la competenza in un'abilità o uno strumento sblocca capacità extra. Servono sostanzialmente a dare all'uso di Abilità e strumenti qualcosa che non sia superare CD più alte e vincere scontri contrapposti.

Solo che vanno acquistati separatamente. E non puoi selezionarli da ogni abilità o strumento in cui hai competenza, ma solo da un numero limitato. Numero che aumenta con i livelli a meno che tu non sia un incantatore, in quel caso ti attacchi perchè hai già gli incantesimi, fatteli bastare.

Il numero preciso lo trovo molto difficile da trovare perchè va bilanciato con gli incantatori parziali. Se non hai incantesimi ottieni tutto e se non li hai non ottieni niente (o quasi) è facile. Ma per gli incantatori parziali è più complicato, perchè spesso non hanno sta gran lista di incantesimi e buona parte degli effetti più forti sono dal 6° livello di incantesimi in su. il 5° livello ha alcuni incantesimi veramente OP (teletrasporto, per dire), ma spesso non ci sono nelle liste degli incantatori parziali. Voglio dire l'incantesimo di 5° livello più forte del Ranger gli permette di fare un attacco extra con l'arco usando un'azione bonus. E lo ottiene allo stesso livello in cui uno stregone ottiene Desiderio.

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In effetti forse non considererei gli incantatori parziali tanto diversi dai non caster.

11 ore fa, Shape ha scritto:

Solo che vanno acquistati separatamente. E non puoi selezionarli da ogni abilità o strumento in cui hai competenza, ma solo da un numero limitato. Numero che aumenta con i livelli a meno che tu non sia un incantatore, in quel caso ti attacchi perchè hai già gli incantesimi, fatteli bastare.

Non mi è chiarissimo: io ho X competenze e sono un fighter, posso selezionare N skill trick fra le cose in cui sono competente, mentre se sono un mago e ho X competenze posso selezionare M skill trick con M<N, giusto? E entrambi comunque minori di X...

 

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Più o meno. Devo ancora lavorare sui dettagli.

Il problema a questo punto diventa il numero di skill trick per abilità. Alcune abilità sono semplicemente più adatte ad avere molte skill trick, mentre altre meno. Per non parlare degli strumenti. Voglio dire, gli strumenti da fabbro, o quelli alchemici, sono una cosa, ma per gli strumento da pentolaio? Quali abilità sovrumane si possono derivare da questi strumenti?

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Costruire oggetti magici come il decanter dell’acqua infinita o la fiaschetta di ferro (traduzione libera per entrambe)?

Oppure combattere con armi improvvisate (padelle e coltelli)

Modificato da savaborg

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2 ore fa, savaborg ha scritto:

Costruire oggetti magici come il decanter dell’acqua infinita o la fiaschetta di ferro (traduzione libera per entrambe)?

Oppure combattere con armi improvvisate (padelle e coltelli)

Con le nuove regole per la creazione di oggetti magici appena uscite puoi già creare oggetti magici usando solo la competenza in uno strumento (e un ingrediente raro e tanto lavoro), quindi non penso sia utile. Si, è regolamento in inglese, ma è ufficiale.

Combattere con armi improvvisate non è sto gran potere, a meno di non fornire bonus osceni. E si può già fare, c'è il talento Picchiatore da Taverna (libera traduzione), che ti permette di infliggere 1d4 danni con gli attacchi senz'armi e competenza nelle armi improvvisate. Che poi facciano pochi danni è un problema relativo. In più, non trovo molto sensato che essere un maestro pentolaio ti renda, per qualche motivo, un abilissimo combattente usando padelle e coltelli da cucina, ma quando provi a impugnare una spada te la dai sui piedi. 

Sarebbe più sensato che tu usi questa tua abilità nel creare pentole per improvvisare la creazione di una padella-scudo da usare in situazioni di emergenza, ma non è esattamente quello che definirei una capacità di alto livello.

In realtà secondo me per molti strumenti, creazione accelerata di oggetti comuni e magici è già abbastanza. Voglio dire, competenza con gli strumenti da muratore non è questa gran figata. Allo stesso tempo, se al 17° livello sei in grado di tirare su un muro di pietra che richiede solitamente giorni di lavoro in un singolo turno, oppure puoi tirare su una fortificazione in una giornata, quello è impressionante. Chissene se un incantatore può fare la stessa cosa con Muro di Pietra e Muovere Terreno: è figo, è utile, e serve a qualcosa.

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Magari si potrebbero pagare in penalità alla skill relativa. Diciamo che vorrebbe dire aver "sprecato" parte del proprio addestramento per concentrarsi nell'apprendimento di una capacità specifica (lo skill trick) tralasciando un po' il resto delle situazioni e quindi restando un po' indietro per quanto riguarda l'abilità generale. In questo modo, skill trick più potenti potrebbero costare di più. Inoltre si potrebbero legare a dei tier, direi al momento in cui sale il bonus di competenza.

 

Probabilmente questo non riduce la possibilità che gli incantatori la prendano, ma forse se puoi fare la stessa cosa con un'incantesimo non stai a prenderti una penalità. Le classi che possono aggiungere il doppio della competenza invece ne risultano sicuramente avvantaggiate ma ha senso, visto che nascono skilled. 

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Mah. Si potrebbe fare, ma a quel punto si sta praticamente scambiando la competenza per avere un piccola lista di incantesimi, o simil-incantesimi. Il problema è, a quel punto, è che gli skill trick devono fornire un risultato sicuro, altrimenti sei automaticamente in perdita. Non è quello che voglio, perchè andrebbe a cozzare contro una delle meccaniche che vorrei utilizzare per gli Skill trick.

Faccio un esempio per rendere l'idea di come vorrei strutturare questi skill trick.

La sottoclasse del ladro Swalsqualcosa è sostanzialmente un ladro basato su Carisma che sostanzialmente rimpiazza il Duellante (sia la classe di prestigio che quella base della 3.X), il combattente leggero che si basa su colpi precisi e agilità per sconfiggere il suo nemico. Una delle due capacità di classe consente di effettuare una prova di Carisma (Diplomazia o Ingannare, adesso non ricordo), e se riesce, il personaggio in questione è Affascinato. Affascinato è una condizione che è alla base di TUTTI gli incantesimi di Charme o Dominazione del gioco, ma che di base da "solo" Vantaggio a tutte le prove di Carisma contro il bersaglio finchè questi non viene attaccato o la durata termina.

Questa capacità è molto, molto simile a quello che, di base, dovrebbe essere uno skill trick. Fai una prova, ottieni un effetto. Ovviamente, non è l'unica meccanica possibile. Se volessi usare la tua idea, potrei anche usare un Tiro Salvezza, o fornire un effetto passivo (come il fabbro che diventa gradualmente immune al fuoco). Ma se per un particolare potere volessi sfruttare la meccanica del "tira con la competenza nell'abilità/strumento", questa tua idea renderebbe queste opzioni più deboli (o mi costringerebbe a pomparle a dismisura per pareggiare).

L'idea di legarli a dei Tier mi era già venuta ma in modo diverso. Il Manuale parla già d "tier" di gioco, per dare un'idea delle imprese che si possono fare ad alti livelli. Si passa da avventure locali (livelli 1-4, mi pare), fino a minacce multiversali (17+). La mia idea era che uno skill trick parte fornendo un bonus limitato fino ad arrivare a livelli immensi ina volta raggionto il 17° livello (il livello in cui gli incantatori hanno accesso a incantesimi di 9°, quindi sti gran cavoli). Quindi (tornando all'esempio del fabbro perchè è il mio preferito), magari ai primi livelli hai solo Vantaggio ai tiri salvezza contro gli effetti del calore, mentre al 17° sei talmente abituato a lavorare nella forgia che sei immune ai danni da fuoco. A quel livello si è praticamente semidei in ogni caso, quindi non credo sia una capacità così estrema.

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