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Manticore Games offre 20.000 $ per un'Avventura di D&D creata con la piattaforma Core

La software house Manticore Games ha di recente ricevuto dalla WotC l'autorizzazione per l'organizzazione di un concorso intitolato D&D Design-a-Dungeon contest e dedicato alla creazione dell'avventura videoludica definitiva in stile D&D. Manticore Games, infatti, è proprietaria di una piattaforma per la creazione di videogiochi online per PC, il Core, progettata appositamente per consentire a chiunque di creare un proprio videogioco online senza essere per forza un programmatore esperto, e ha deciso di mettere alla prova i giocatori di tutto il mondo per vedere cosa questi ultimi sono in grado di creare con il suo software. I creatori delle avventure migliori potranno vincere premi per un ammontare totale di 20.000 dollari.

Il concorso D&D Design-a-Dungeon, che durerà fino al 6 Settembre, richiede che i partecipanti realizzino con il software Core un'Avventura appartenente a una delle seguenti 4 Categorie:
Dungeon, Caverne e Catacombe Le Terre Selvagge Fortezze e Torri Piani Elementali Per partecipare al concorso basterà creare un gioco in Core e incluedere '[DnD]' nel titolo o nella descrizione di quest'ultimo.
Il materiale inserito per il concorso dovrà assumere la forma di una vera e propria avventura di D&D e sarà giudicato non solo per l'estetica del mondo digitale creato dagli autori, ma anche in base al livello narrativo e d'interazione dell'avventura. Il materiale inviato, dunque, dovrà avere la forma di un vero e proprio videogioco, e non essere semplicemente una serie di scenari da esplorare con il proprio avatar virtuale. All'interno del software Core i partecipanti troveranno tutto ciò che gli servirà per creare l'avventura. Per aiutare i meno esperti nell'uso di Core, tuttavia, Manticore Games ha creato un framework scaricabile qui e pensato per fornire agli utenti un tutorial edelle linee guida su come usare il programma per creare i propri giochi. Non è obbligatorio scaricare e usare il framework per partecipare al concorso.

I 20.000 dollari messi in palio saranno utilizzati per premiare i lavori migliori. 5000 dollari in gift card di Amazon saranno assegnati al lavoro migliore di tutti, a prescindere dalla categoria. Il denaro restante, invece, sarà assegnato ai migliori 2 lavori per ognuna delle categorie: 2500 dollari in gift card di Amazon per il 1° posto e 1250 dollari per il 2° posto. Oltre ai premi in denaro i vincitori riceveranno altri premi in base alla qualità del loro lavoro, come spiegato sul sito ufficiale del concorso.
Per ogni nuovo candidato iscritto al concorso, inoltre, Manticore Games donerà alla raccolta fondi Extra Life 100 dollari, fino a un massimo di 10.000 dollari.
Tutti i giochi creati durante il concorso saranno svelati e resi disponibili in occasione di un evento speciale organizzato durante il PAX Online, la fiera dedicata al gioco che si terrà a settembre e che quest'anno sarà online a causa del COVID-19. Durante questo evento speciale, alcuni degli avventurieri e dei Dungeon Master più celebri - come Jerry Holkins (Acquisition Incorporated) e Deborah Ann Woll (Deredevil, Relics & Rarities) - saranno presenti per annunciare i vincitori del concorso e per giocare alle avventure da loro realizzate.
Per maggiori informazioni sul Core e sul Concorso D&D Design-a-Dungeon potete visitare la pagina ufficiale del concorso e seguire l'account twitter ufficiale di Manticore Games @CoreGames.
Grazie a @Muso per la segnalazione.
Fonte: https://dndcontest.coregames.com/
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Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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Edmund

[Sondaggissimo]

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Se proprio doveste dare dei nomi ai pianeti di un sistema solare nella vostra ambientazione in che lingua li dareste?

1) Lingua fantasy inventata

2) Greci

3) Etruschi

4) Latini

5) Celti

6) Germani

7) Egizi

8) Altro

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latini, egizi o greci (in quest'ordine di interesse).

se c'è una cosa che non sopporto sono nomi "a caso", come in molti fantasy. mi piace che abbiano un significato...

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Mai fatto, ma mi porrei delle domande.

Ha senso usare una data lingua, anche se "suona bene" nel contesto del mondo di gioco?

Se uso il greco (a caso, visto che è già stato citato) dovrebbe essere ripreso anche in altri campi del gioco. Come in un popolo. Ma allora quel popolo deve essere tipo uno antichissimo/potentissimo e via dicendo.

Probabilmente cercherei di usare o parole draconiche, celestiali o elfiche. Draghi perché sono forse la razza più potente del mondo materiale, il celestiale perché si e l'elfico perché... beh, almeno nel mio mondo fantasy "standard" gli elfi sono la razza umanoide vicina alla magia più antica e più acculturata di tutte.

Di conseguenza i nomi dei pianeti potrebbero deriverebbero da parole elfiche o denominazioni date dagli scopritori.

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Per quanto mi riguarda, la risposta è: "dipende"... Se è un fantasy ambientato in una Terra alternativa, magari avrebbe senso usare i nomi usati da qualche civiltà antica... Se il mondo è differente, i nomi preferisco inventarli, ma stando attento ai criteri per cui gli antichi in giro per il mondo davano nomi alle cose che vedevano in cielo... Ad esempio, i greci davano loro dei nomi basati su aggettivi (tipo Venere che era noto come Hesperos, Serotina, o Phosphoros, il portatore di luce), i romani gli davano nomi di divinità, i giapponesi e i cinesi gli assegnano i nomi degli elementi, gli indiani basano i nomi sulla filosofia dei navagraha, e così via...

C'erano anche civiltà che non guardavano affatto stelle e pianeti, bensì altre cose: ad esempio, pare che i Nazca del sudamerica basassero la loro religione cosmologica (e i disegni immensi che ancora oggi si vedono nei deserti dove vivevano) sugli "spazi neri" che vedevano nella Via Lattea, in pratica le nubi di polvere interstellare fredda presenti nel disco galattico...

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Un amico usò per una trilogia di avventure, nomi slavi a posti e PNG.

L'effetto vi assicuro è suggestivo, ti porta davvero a pensare di aver incontrato un'altra cultura.

L'unico problema è che devono essere pronunciabili e scrivibili, e gli slavi a volte non sono la scelta migliore in tal senso :)

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Nell'ambientazione in cui ambiento molte mie avventure ho chiamato i pianeti... col nome di quelli del nostro sistema solare. Cioé Mercurio, Urano, Nettuno ecc. Non sarà il massimo dell'originalità ma sono iconici ed i giocatori li riconoscono subito.

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Nella mia hanno nomi inventati, ma sono i nomi delle 4 divinità elementali, più una stella oscura che è la dea dell'oscurità, e il sole e la luna, come la terra stessa hanno i nomi delle rispettive divinità, quindi i giocatori li riconoscono e li considerano entità dotate di volontà.

Diciamo che a seconda di cosa devi nominare ci sono lingue che si prestano meglio.

Un'organizzazione che abbiamo in ambientazione che è una sorta di inquisizione, ha nomi latineggianti per le cariche, per le prassi, e per i luoghi/stanze (come dimenticare l'"interlocutorium", la stanza delle torture in realtà).

Una razza di felinidi ha un linguaggio pieno di lettere X e di S, non ricordo neanche come è nata ma poi è rimasta la tradizione (la città di Xyantos, il fiume Murinix, e storici PG come Alexys, Lyxet, Sydex).

Un principato che ha sede in un arcipelago a est ha nomi orientaleggianti (tipico in ogni ambientazione).

Credo che sia il sapore che vuoi dare alla cosa a fornirti più spunti, e usare quella lingua che richiama un certo tipo di sensazione in chi la ascolta.

L'egiziano dà il senso di occulto e misterioso, come anche esotico (effetto che trovo personalmente di più nelle lingue arabescate).

Per i pianeti, credo che il discorso sia da legare all'ambientazione, perché c'entra la cosmologia complessiva. Sono gli dei, o sono gli astronomi a dare nome ai pianeti? Gli astronomi da quale cultura dell'ambientazione provengono? O potrebbero essere nel linguaggio di quell'antico impero che una volta era la potenza dominanate. O ancora, potrebbero essere nomi comuni, legati ad attività umane, se ha qualche significato ("l'Azzurro, il Viandante, l'Annunciatore... roba tipo nomi da presagio o nomi delle costellazioni, per intendersi).

Spero di essere stato di aiuto. :)

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Latini, Greci ed Egizi!

Però dipende anche dall'ambientazione: se sei in un fantasy il nome dovrà essere di un certo tipo, se sei in uno sci-fi una semplice sigla o nome in codice tipo NEB-442 fa sempre il suo effetto, a meno che non sia un pianeta abitato dove giustamente la gente che ci vive gli dà un nome vero e proprio.

Se gioco fantasy tuttavia vado per i nomi fantasy puri, mischiare roba palesemente latino/greca non ha molto senso, cerco di più l'assonanza su come mi immagino il linguaggio "della cultura" di quel mondo.

Tautomacros ad esempio IMHO va bene per uno sci-fi, ma non per un fantasy perchè ha dei palesi richiami greci.

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Un amico usò per una trilogia di avventure, nomi slavi a posti e PNG.

L'effetto vi assicuro è suggestivo, ti porta davvero a pensare di aver incontrato un'altra cultura.

L'unico problema è che devono essere pronunciabili e scrivibili, e gli slavi a volte non sono la scelta migliore in tal senso :)

Io ho usato l'africano, lievemente modificato per poter essere compreso facilmente :D

Comunque, come già hanno detto tutti, si deve guardare l'ambientazione per i nomi. Potrebbero essere nomi relativi ad antiche divinità, o addirittura divinità attualmente esistenti. Potrebbero essere nomi dedicati alla natura, potrebbero essere nomi in una lingua antica (ma della tua ambientazione, quindi deve esserci coerenza) trovati in antichi manoscritti, etc etc

In base alle tue proposte, direi che difficilmente si parla di un ambito fantascientifico, quindi su quello non mi dilungo :D

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anche il turco funziona bene per dare un tocco di esotico, una volta che mi ci sono messo li (con google translate ovviamente) mi sono innamorato della lingua! :D (provate con i nomi degli animali.. asland, kaplan... vengono tutti nomi bellissimi)

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Io non posso che consigliare moltissimo le lingue semitiche. Da quando ho cominciato a studiare ebraico, arabo e aramaico (che sono lingue magnifiche, davvero magnifiche! Specialmente l'ebraico...) ho cominciato a sfruttarli moltissimo. Ho cominciato chiamando un anziano mago Jolus Habbaruch (con pronuncia dura del "ch"; Baruch vuol dire benedetto in ebraico, habbaruch vuol dire "il benedetto"), e poi non mi son più fermato...

Inoltre la struttura a flessione interna delle lingue semitiche è talmente diversa dalla nostra che permette una flessibilità nell'invenzione dei nomi notevolissima. Mi spiego, usando l'ebraico come esempio (ma il discorso è molto simile per le altre lingue semitiche):

in ebraico alla base di tutto stanno le radici, che sono composte di tre consonanti. Ad esempio, la radice LMD indica i concetti che hanno a che vedere con lo studio; da essa si ricavano verbi, nomi, aggettivi, e via dicendo: avrò

liLMoD = studiare, e le sue voci: LoMèD, LoMéDet, LoMeDìm, LoMeDòt (nell'ordine, maschile singolare, femminile singolare, maschile plurale, femminile plurale);

taLMùD = l'esegesi della Bibbia ebraica, ovvero lo studio di essa

taLMìD / taLMiDàh = studente / studentessa

meLaMèD = insegnare

e via discorrendo. Insomma, partendo da solo tre consonanti (ad esempio, KTV per scrivere, QRĤ per leggere, et cetera) si possono ricavare un sacco di parole affini in modo più o meno vicino al concetto di base della radice... utilissimo per inventare nomi.

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Io ho sempre adorato le lingue indo-iraniche....però mi piaciono un sacco anche quelle dravidiche(4 lingue di 4 stati indiani che non sono indoeuropee)...

Sono agglutinanti e quindi vengono molto condensate...poi ci son differenze:il telugu ad esempio(chiamato anche l'italiano d'oriente)è molto musicale,il tamil invece che è molto più "blocchettato" è molto più a scatti ma anche molto carino,inoltre nomi seppur simil al resto dell'india han i loro"stili"...(e fan film da urlo)

Esempi:https://www.youtube.com/watch?v=J2GXBLVZk60 (tamil)

(telugu)

(sempre tamil)

Cmq io molte volte tendo a usare cmq corrispettivi"fantasy" delle culture reali nelle mie campagna,molte volte prese dal passato(tipo ittiti ecc.)....

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io li invento ma cerco di metterci un significato dietro, magari storpio leggermente delle parole esistenti di altre lingue e le riadatto.

oppure ad ogni pianeta puoi dare il nome proveniente da una lingua diversa, anche per dimostrare che sonos tati scoperti il luoghi e tempi diversi.

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    • By AugustoV
      Ciao a tutti, stavo cercando un'ambientazione per poter creare una campagna ambientata nel mondo di avatar senza dover creare e bilanciare io tutte le classi. Sostanzialmente qualcosa di simile al manuale homebrew di StarWars, ma per Avatar. Sapete indirizzarmi da qualche parte?
       
      P.S. Moderatori spero di non aver fatto casini con questa discussione 
    • By ZerryBlack95
      Buongiorno a tutti!
      Ho scaricato il pdf in inglese di "Arkadia", manuale di ambientazione "greca" di d&d 5e. Volevo chiedere se qualcuno sa SE e QUANDO questo manuale verrà mai tradotto in italiano!
    • By senhull
      FINALMENTE CI SIAMO!!!!!!
      Affilate le vostre carte di credito e potete procedere con l'acquisto qui.
      Buon divertimento e ci vediamo tra qualche giorno, quando me lo sarò bevuto!
       
    • By senhull
      Ciao a tutti,
      in questo tweet, sembra che domani ci sarà un'interessante intervista live streaming (diretta TWITCH) su Exploring Eberron sul canale di D&D Beyond.
      Alcuni ovviamente hanno intenso (sbagliando) che sarà disponibile anche per quella piattaforma, ma KB ha confermato che sarà solo su DM Guild, come previsto dal contratto.
      Anche se posso considerarmi tra i fortunati che hanno ricevuto alcuni spoiler inediti di questo libro, non mi resta che attendere l'uscita con il cuore in gola...
    • By senhull
      Ciao ragazzi, con questo tweet forse Keith Baker, renderà disponible Exploring Eberron da lunedì!
      Mamma mia!!! Speriamo!!!
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