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Madlefty

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  1. Questa volta il colpo spezza i vestiti del vostro, il boato devastante si unisce ai colpi dei compagni e l'essere fatto di fredda luce cessa semplicemente di esistere, distrutto dalla vostra forza. L'unica cosa che rimane è un debole sussurro che solo Jil riesce a sentire, una pace sospirata, e una vendetta non ancora compiuta...
  2. Il freddo camminatore gira il volto verso di voi, anche se non vedete niente se non una fredda luce, e sentite un basso ringhio. La feeDe nOn vi saLverà da Leeeeiiii...
  3. Mentre sta ancora cercando di rialzarsi, il tuono terribile di Vimak prende in pieno il non-morto, che viene lanciato nuovamente all'indietro e cade con uno sbuffo, tremante. Nonostante tutto, nuovamente, fa per alzarsi...
  4. Il colpo prende in pieno il non-morto, scagliandolo lontano nella neve non sciolta dalla palla di fuoco! Il non-morto mugola, si alza e si avvicina mentre la luce quasi esplode dai suoi vestiti! A ogni passo, sentite il gelo avvolgervi, tanto che i vostri abiti cominciano a riempirsi di brina e ghiaccio! Poi allunga la mano e un raggio bianco si scaglia contro Jil, la prende in pieno e la solleva di peso, mentre pezzi di ghiaccio le strappano la pelle! Renn corre subito da Jil per sincerarsi delle sue condizioni e cercare di stabilizzarla, mentre il sangue bagna la neve...
  5. La devastante esplosione scioglie immediatamente la neve in un ampio raggio e spazza via tutti e tre i mephit, nonostante uno cercasse di evitarla! Il non-morto collassa, il vestito si brucia, e da alcune parti ora mancanti fuoriesce nuovamente quella fredda, fastidiosa luce!
  6. Il non-morto sembra brillare così forte, nel buio, che quasi vi abbaglia gli occhi, mentre i mephit ridono in maniera inquietante e svolazzano sollevando la neve attorno a loro!
  7. Arriva la sera, e finalmente avete il cuore leggero di qualcuno che ha compiuto l'impossibile. La notte sembra quasi meno gelida, le stelle brillano e il fuoco che avete preparato è un degno accompagnatore per i vostri racconti. Jil imbastisce una canzone, Narod parla di com'era nell'aldilà, e persino Renn si mette vicino a voi, seduto su un legno, ad ascoltarvi. Non parla molto, ma non lo fa mai. Avete finto di mangiare la cacciagione - che avete visto facilmente ora che c'è il sole di giorno - quando il cielo sembra quasi avere uno scossone, e l'aurora che ogni mezzanotte copre le lande, torna sulle vostre teste. Una sensazione di gelo vi pervade, di ineluttabilità, ma la scacciate subito. Così come l'avete fermata una volta, troverete sicuramente qualcosa per interrompere la brina eterna. ... Nel buio, un fascio di luce. Un mantello. Un umanoide che cammina verso di voi col dito alzato, le cui vesti rotte mostrano una forte luce all'interno. Avete già incontrato un essere simile, un Freddo Camminatore, il triste fato di chiunque venga sacrificato ad Auril. L'essere si avvicina, circondato da tre mephit di ghiaccio, e indica ognuno di voi. AaaavEte OsaaaTooo SsssfidArla! La VenDeTta ssssarà trEmEnda!
  8. Renn finalmente si lascia andare a un sorriso in mezzo alla barba, e dà una pacca a Narod. Ti conosco da poco, ma caxxo se mi sarebbe spiaciuto saperti morto qui, rinchiuso in questa baita. Ora, potremmo anche cercare di riposare qui un po', Chauntea sola sa quanto sono state strane queste giornate. Poi dove potremmo andare? Altre mete?
  9. Con solo lo sguardo di Narod e Macreadus su di lei, anche se non ne è conscia, Jil tiene in mano la Stella dell'Estate. La analizza, la studia, e si rende conto che il suo potere è davvero grande, ma lo sarà abbastanza per fermare l'Eterna Brina della Signora del Gelo? Dopo un tempo che sembra infinito, comincia ad invocarne il potere. Le rune sui cerchi di metallo si illuminano, e la Stella al centro comincia a risplendere! Jil già sospira, perché la prima volta è bastato toccarla per morire, e imprime ancora più volontà nell'oggetto. La luce la abbaglia. .... Dall'esterno, con ansia, Mara, Vimak e Renn osservano la baita. Si chiedono se vedranno ancora Jil, se tutto andrà per il verso giusto, quando una fortissima luce si scaglia verso il cielo, divelgendo il tetto della baita e scagliandone lontani i pezzi di legno! E il crepuscolo, il buio che li avvolgeva, comincia ad aprirsi. Le nuvole scompaiono, e il sole fa finalmente capolino sulle Lande Ghiacciate, dopo due anni! Jil, da dentro la capanna, crolla al suolo esausta, la Stella dell'Estate rotta ai suoi piedi. Si volta, e vede Narod e Macreadus vicino a lei. Il giovane monaco è ancora incredulo, in carne e ossa, mentre sente la benedizione di Lathander risplendere su di lui. Macreadus è invece ancora un fantasma, anche se si vede in questo mondo. E' riuscita. Non so quanto persisterà, quanto terrà lontana la Brina Eterna, ma... è un faro di speranza. Le persone sanno che il sole può tornare. Le Lande di Ghiacciate hanno finalmente riavuto la speranza. Se questo incantesimo riesce, forse si può fermare tutto... E finalmente in pace con se stesso, chiude gli occhi e svanisce lentamente, in una forte luce bianca... Jil sa bene che l'incantesimo non terrà per molto tempo, ma Macreadus ha ragione. Anche se per poco, anche se per solo un'ora, o un giorno, le Lande sanno che la maledizione si può spezzare.
  10. Renn rimane un attimo in silenzio, fissando Jil con rinnovato rispetto, poi annuisce ed esce senza una parola. Macreadus, invece, cammina fino ad arrivare alla Stella, e allunga le mani, come a toccarlo. Se potessi, lo farei io. Sai, Narod, qualche mese fa ho cominciato a tossire sangue. Scuro, denso. I chirurghi mi hanno detto che poteva essere un male temporaneo. In realtà, è peggiorata, sempre di più. E' per quello che ho deciso di conseguire questa missione, e per quello ci credo così tanto. E' l'ultimo mio lascito, perché sarei morto comunque. Ma morire invano, no. Spero solo... spero solo che sia un raggio di speranza. Anche se flebile.
  11. 14 ore dopo... E' piena mattina, anche se dal crepuscolo non si direbbe, e comincia a venirvi un certo languorino per l'avvicinarsi del pranzo. La neve scende lieve, pacata, i suoni sono ovattati, tutto sembra fermo. Vimak è tornato normale dopo un paio di ore, i peli si sono ritirati, ma i muscoli e l'essenza dell'orso rimangono sempre dentro di lui. Li sente, li percepisce. Sa che non è finita, e non lo sarà mai più. Tutti aspettate, perché Mara e Jil hanno quasi terminato il loro lavoro. Le incisioni sull'anello d'acciaio sono buone, la magia è impermeata, e l'aggancio alla Stella dell'Estate è fatto. Ora ci sono due anelli per contenerne il potere, e l'artefatto è pronto all'uso. Macreadus, il chierico con Narod, sospira. Ci siamo, quindi. Chiunque la usi, deve allinearsi con essa, adattare la magia della Stella al suo spirito. Poi, invocarne il potere. Una volta fatto, se tutto va come deve andare, il crepuscolo se ne andrà! Narod comunica tutto questo col suo collegamento mentale, e tutti siete pronti...
  12. Renn si avvicina lentamente, il cappuccio sulla testa, ed è piuttosto guardingo. Sei ancora tu, sotto quel pelo? Sembra di sì. Se non ti dispiace, ti terrò d'occhio per un po' di tempo. Non si deve scherzare, con gli spiriti della natura. Intanto il chierico con Narod sbuffa. Il mondo va avanti, amico mio, mentre noi siamo rinchiusi in questa baita. Morti. Spero davvero che Lathander abbia in serbo qualcos'altro, per noi.
  13. Vimak stringe i denti, la sua volontà è supportata da tutto il gruppo che lo sprona, lo forza a mantenere la stretta sul suo essere, su ciò che ha scoperto di se stesso. Il goliath sente qualcosa come strapparsi da lui, poi il dolore cessa all'improvviso, e una tremenda forza rimane nei suoi muscoli. Si osserva le mani, leggermente piegate in artigli ma ancora umane. Annusa l'aria, sente l'odore dei suoi compagni. Il pelo ricopre tutta la pelle, e sente le zanne tra le labbra. Quando si alza in piedi, non è più un goliath. Un ibrido-orso osserva Jil e Mara, respirando lentamente e pesantemente.
  14. 2 GIORNI DOPO La neve ha smesso di cadere da un paio d'ore, e le nubi sembrano fare posto dopo il comando della luna per mostrarsi in tutta la sua bellezza. Selune, ormai piena, vi fissa dall'alto mentre siete tutti attorno a un fuoco poco lontano dalla baita. Narod, fantasma, non può uscire dalla casa come il chierico suo compagno, ma entrambi osservano da una delle finestre. Renn è appostato vicino a un albero, l'arco pigramente appoggiato su di un lato della gamba. Vimak è seduto ad attendere, esteriormente caldo come una montagna, interiormente teso come un vulcano. Jil e Mara sono vicine a lui, tese. Le voci sui licantropi non sono rassicuranti. Poi, quando la notte ha preso pieno possesso del giorno crepuscolare, quando il freddo arriva prepotente, Vimak sente i muscoli tirarsi, molto più della prima volta. Un dolore acuto gli sale sulla schiena, sulle gambe, sente sangue in bocca! Il suo possente corpo diventa ancora più muscoloso, i nervi sono al limite e le vene sembrano esplodere! La schiena glabra e nuda del goliath si sta riempiendo di peli, lentamente, le sue mani diventano artigli....
  15. Nel mentre, anche Renn il ranger è lì con voi, e si gratta con interesse la barba bianca. Vuoi dirmi che... quella leggenda è vera? Ragazzi, davvero con voi non ci si annoia.
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