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By Lucane

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Mia cugina ha un figlio di 12 anni e questo ragazzino ha visto il manuale del giocatore della terza edizione ed è stato incuriosito da questo manuale. La madre mi ha chiesto di prestarlo al figlio così lo può leggere. Mi chiedo però se il manuale della terza edizione non sia troppo complesso per un bambino di 12 anni. Sinceramente non so molto di bambini e non saprei valutare. Certo forse è un pò complesso. Sarebbe meglio inizare con qualcosa di semplice come il BECMI ? Che dite?

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  • Moderators - supermoderator

Non ti saprei consigliare di preciso, io avevo cominciato con la 3.0 a 13 anni circa tuttavia sono sempre stato un avido lettore di fantasy e la cosa mi aveva preso tantissimo quindi dipende anche da come è questo bambino a livello caratteriale e di interessi.

Forse potresti organizzargli un paio di sessioni tu tanto per fargli capire come è il gioco in sè.

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Qualche sessione la abbiamo già fatta e il bambino si è divertito molto. Però gli ho presentato il gioco in modo molto leggero: txc, ts, pf, c.a., danni e uso delle caratteristiche (usate al posto delle abilità). Mi lascia perplesso il fatto che il manuale della terza edizione (3.5) è molto strutturato. Voglio dire che ci sono molto regole e ben precise da seguire. In più non potrebbe essere difficile per un bambino di 12 anni imparare ad usare gli incantesimi? Aree di effetto, raggi di azione, ecc... . Poi i vari tipi di azioni, attacchi di opportunità, talenti... Non vorrei che si tratti di regole nel complesso troppo approfondite per un bambino di quella età.

Con il BECMI avrebbe il vantaggio di una fortissima semplificazione.

Io ho iniziato a giocare con il BECMI. Non saprei come avrei reagito se avessi dovuto iniziare con la terza edizione. Forse la complessità del regolamento (anche se molto bello) mi avrebbe scoraggiato.

Però non saprei, non so molto di bambini. Magari mi faccio io i problemi e invece il bambino si leggerebbe il libro come niente

Alla ultima sessione di gioco si è aggiunto anche il fratello (di 10 anni). Ecco lui per esempio (il fratellino) non ha capito molto del gioco. Il fratellino ha fatto un chierico, ovviamente molto alla confusa. io DM "il guerriero è ferito, magari potresti guarirlo..." (il guerriero è un amico del bambino di 12 anni) e il chierico (giocato dal fratellino) "no, prima mi deve dare una caramella"!!

Vi asscicuro che è stata la "sessione" di d&d più difficile che abbia mai masterizzato !! aiut!! help!! :) :)

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BECMI più semplice? Con il TpCCA0, i calcoli da fare per capire se si era colpito, il conteggio dei PX che, per passare da un livello all'altro, richiedevano milioni di PX? I TS che erano sempre dubbi (Incantesimi e Soffio del Drago erano semplici da intuire, ma cos'era raggio della morte???) Sono l'unico a pensare che, nel regolamento, sia quasi più semplice la 3° edizione? Inoltre, anche nel BECMI gli incantesimi avevano raggio di azione e area d'effetto, solo che erano di meno...

Tornando in topic, e premettendo che non ho figli e non so se il gioco sia adatto, credo che per dei dodicenni possa anche andare, ma a una semplice condizione: che non sia un adulto a masterizzare. Il problema, leggendo il tuo post, è stato proprio che c'eri tu a masterizzare il gruppo, e che quindi affrontavi (senza volerlo, hai 31 anni in fondo) il gioco in maniera adulta. Se vogliono provare a giocare devono farlo tra di loro, applicando le regole e giocando le avventure come gli pare a loro, e tanti saluti.

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BECMI più semplice? Sono l'unico a pensare che, nel regolamento, sia quasi più semplice la 3° edizione?

Eh infatti, io pensavo alla semplicità nel senso di poche regole. Però è vero che nel BECMI le regole erano poco intuitive e non molto logiche. Pensavo più che altro alla facilità e semplicità con cui è spiegato il gioco. Anche il tipo di linguaggio utilizzato è più da libro per piccoli rispetto al manuale della terza edizione che usa un linguaggio più da adulto, più complesso, più completo.

Il problema, leggendo il tuo post, è stato proprio che c'eri tu a masterizzare il gruppo, e che quindi affrontavi (senza volerlo, hai 31 anni in fondo) il gioco in maniera adulta. Se vogliono provare a giocare devono farlo tra di loro, applicando le regole e giocando le avventure come gli pare a loro, e tanti saluti.

Lo penso anche io. Il mio intento era quello di introdurre i ragazzini al gioco per poi farmi da parte e fare giocare uno di loro.

Azz mi servirebbe proprio qualche consiglio su come fare :)

Perchè inizialmente ho dato il manuale del giocatore della terza edizione al ragazzino di 12 anni dopo avergli fatto giocare 3 sessioni (un pò come venivano). Il problema è che si è lasciato un pò intimorire dal numero di pagine del manuale. Diciamo che lo sta leggendo ma molto a rilento. Ogni tanto trova termini e parole che non sa cosa significano e si blocca (mi chiede e poi ricomincia). Rivolgermi al BECMI era un modo per avvicinarsi al gioco in modo più breve. Poi una volta provato il BECMI allora passare a letture più corpose come il mdg della terza.

Però è anche vero che il BECMI con le sue meccaniche illogiche potrebbe complicargli la vita.

E quindi?

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No le regole 3.5 non sono assolutamente complesse per un dodicenne, se c'è l'interesse.

A quell'età si è già padroni di principi di matematica più avanzati di qualsiasi operazione possa essere necessaria in D&D.

Per quanto riguarda concetti come area d'effetto, taglia, portata, bersaglio, faccio presente che mio fratello di 8 anni conosce a memoria tutto il regolamento di yu-gi-oh imparato grazie ai videogames, compresi i concetti di catena, fasi, posizioni etc.

Un ragazzino informatizzato, oggi, se interessato, D&D se lo mangia a colazione.

Il vero problema è fare in modo che l'apprendimento sia soddisfacente e stimolante. Mollargli il manuale è garanzia di abbandono, a meno che sia un caso particolare di nerdismo precoce.

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Credo che nessun ragazzino di 12 anni possa comprendere appieno il manuale 3.x senza una guida (del resto anche agli adulti fa comodo avere nel gruppo qualcuno che abbia già un po' d'esperienza per raccapezzarsi più facilmente nei momenti più complessi del gioco reale e applicare disinvoltamente tutte le opzioni).

Sul poter giocare invece con un ragazzino (lui PG)... Dipende tutto dalla sua intelligenza analitica, conta la capacità di riuscire a visualizzare nella propria mente un modello astratto come quello del manuale. E' molto soggettivo quindi.

Potrebbe anche rendersi necessario che per diverse sessioni "te lo carichi in spalla" e a ogni round di combattimento tu debba calcolare per lui il suo BA o la CD degli incantesimi finché non impara...

Ciao, MadLuke.

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Io ho iniziato a 10 anni, quindi otto (quasi nuove) anni fa.

Noi abbiamo iniziato con "sessioni di studio" da sei persone in cui cercavamo di capire le regole... dopo una settimana abbiamo mandato tutto a donne e abbiamo iniziato a giocare ad minchium, con regole applicate parzialmente o inventate di sana pianta.

E' crescendo che abbiamo imparato bene le regole e come applicarle, fino ad arrivare allo stadio di "RAW o morte" del sottoscritto.

12 anni non è una brutta età per cominciare, però sarebbe meglio che qualcuno gli facesse da guida e che riuscissero a formare un gruppo con età omogenee (un trentenne non so quanto starebbe bene in mezzo a dei dodicenni...).

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Io ho iniziato a 10 anni, quindi otto (quasi nuove) anni fa.

Noi abbiamo iniziato con "sessioni di studio" da sei persone in cui cercavamo di capire le regole... dopo una settimana abbiamo mandato tutto a donne e abbiamo iniziato a giocare ad minchium, con regole applicate parzialmente o inventate di sana pianta.

E' crescendo che abbiamo imparato bene le regole e come applicarle, fino ad arrivare allo stadio di "RAW o morte" del sottoscritto.

12 anni non è una brutta età per cominciare, però sarebbe meglio che qualcuno gli facesse da guida e che riuscissero a formare un gruppo con età omogenee (un trentenne non so quanto starebbe bene in mezzo a dei dodicenni...).

io ho iniziato con la 3.5 ed. 2 anni fa, cioè a 11 anni...

mi piace molto e non ho trovato difficoltà a leggermi i manuali. con un po' di volontà un 12enne può fare qualsiasi cosa :)

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noi cominciammo intorno ai 10 anni con un gioco di ruolo inventato da noi preso principalmente dai videogiochi (non so per quanto tempo ho interpretato uno zelota dei protos, destinato a massacrare colonie profonde zerg...). le sessioni erano spam, le regole totalmente a caso (tiro per colpire? ed a che serve?!?), ma il divertimento alle stelle.. il cugino di un amico gli aveva spiegato a grandi linee come funzionava il gioco, e questo ha preso un gruppetto e ci siamo sparati una sessione dopo l'altra ai centri estivi.. quando dovevamo camminare per fare le scarpinate addirittura ci si raccontava delle "storie game", una specie di libro game raccontato tenuto tutto a mente (per soli due giocatori: il libro ed il personaggio).. quando ho deciso di comprare il manuale del giocatore, della 3.0, la prima cosa che mi affascinò fu l'inventario di oggetti esposti.. le armi, le armature e tutte le cose inutili mi hanno fatto subito una grande impressione. poi ovviamente le classi e tutto, ma ricordo specificatamente che l'inventario fu la cosa che mi colpì di più, soprattutto perchè significava avventura, situazioni estreme e grandi pericoli da poter superare solo alla mc gyver, con una lente di ingrandimento e alcune candele.

credo che forse, prima di fare vere e proprie sessioni di D&D, prima converrebbe fare sessioni totalmente a caso, eliminando le regole, e creandosene alcune proprie.. introdurre il concetto di classe solo come concetto, più che come regole (ovvero: se sei un mago lanci magie, se sei un guerriero sventoli lo spadone. fine.). insomma, dare una infarinatura. e soprattutto come già detto sarebbe meglio che giocasse con persone della sua età.. certo, è vero anche che a 10 anni ero già fanatico del fantasy e mi ero già letto il signore degli anelli (capendolo il giusto, credo di avere scoperto diversi anni dopo il significato di "tumulo" nelle tumulilande...)

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Qualsiasi dodicenne normodotato è in grado di padroneggiare il regolamento 3.5. Il subbio, piuttosto, è se abbia voglia di sbattersi a impararlo e se si trovi bene a gestire un regolamento così complesso (più è complesso il regolamento, più è facile ingarbugliarsi e di conseguenza uscire dall'atmosfera di gioco per concentrarsi sulle meccaniche).

Ed è la magia dell'atmosfera a far appassionare il bambino. Io giocavo a GURPS a tredici anni, nonostante avessi a disposizione anche BECMI: il regolamento di GURPS incontrava molto più il mio gusto proprio perché era molto più complesso - quanto e più della 3.5 - e molto più simulativo. Anche solo montare insieme un PG era una mezza ordalia... e a me piaceva un casino tribolarci appresso, perché ero già un appassionato. Di sicuro, mi ripeto, qualsiasi bambino di dodici anni è in grado di giocare a d&D 3.5, ammesso che abbia voglia di applicarsi a imparare le regole e che sia interessato a un tipo di gioco così complesso.

Ciò che mi fa dubitare del buon esito della tua impresa è la differenza tra un dodicenne e un trentenne. Potenzialmente, un DM adulto è in grado di far appassionare e divertire un bambino. Non è detto però che il DM stesso trovi l'esperienza soddisfacente.

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Io io avevo per la testa l'intenzione di iniziare un'esperienza simile con mio nipote, che ha 9 anni (credo!?) e mi sono venuti gli stessi dubbi del post iniziale.

Io iniziai a giocare col BECMI a 13 anni e avevamo in due la stessa età e uno qualche anno in più. Le regole non furono un problema, ma iniziammo insieme a conoscerle, quindi non c'erano giocatori esperti.

Altre esperienze con bambini non ne ho (a mio figlio ho spiegato le differenze fra le classi e le razze, ma ha 2 anni e mezzo, non credo mi capisca! Tirare i dadi, però, gli piace!)

Tornando seri, penso dipenda molto dal bambino. Gli piace leggere? Gli piace il fantasy? Quando qualcosa lo interessa, la persegue con impegno? Alla fine queste considerazioni si possono fare anche per un adulto che inizia a giocare.

Certo che magari non è il caso di essere troppo rigidi con le regole. Per esempio, il bambino fa il chierico, ha in mano mazza e scudo (tanto per essere originali) e vuole lanciare un incantesimo potente che ha appena letto sul manuale e che non ha mai lanciato. Se riesce a lanciarlo, poi magari ne vede i risultati ed è soddisfatto. Se lo blocchi perché non ha in mano il simbolo sacro, poi non ha una componente materiale, ecc. magari si stufa.

Non dico che le regole vadano ignorate, anzi, ma è l'introduzione delle regole stesse che deve essere graduale.

Secondo me semplificare a punteggi di caratteristica, PF, CA, TXC e poco altro può essere la strada giusta. Poi col passare delle sessioni si possono aggiungere regole nuove. I bambini apprendono facilmente.

In fin dei conti, anche un adulto che inizia a giocare alla 3.0/3.5 senza esperienza di giochi di ruolo, se vuole rispettare da subito tutte le regole dei manuali base sicuramente si perde.

Il fatto che tu abbia un'età molto diversa da quella del giocatore, è sicuramente una difficoltà, ma non insormontabile. E' ovvio che le reazioni di un bambino di 12 anni davanti all'avventura che prepari sono molto diverse da quelle che può immaginare uno di 31!

Per tornare alla mia esperienza, comunque, la mia intenzione è fargli conoscere il gioco e, magari, farglielo amare, sperando, però, che inizi a giocare con i suoi coetanei.

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due casi di esperienza di seconda mano:

mio fratello ha imparato la 3.0 quando l'ho imparata io. e lui aveva circa 12 anni.

non ci sono stati problemi di sorta. ma lui era (ed è) abbastanza un nerd, un gran lettore, e da sempre interessato al mondo fantasy, e già conosceva da anni stormbringer, cyberpunk, aveva giocato una o due volte a d&d 1. insomma non fa molto testo, come si suol dire.

mia cuginetta sta iniziando ora a giocare con me. credo che abbia tra i 12 e i 14 anni. (mi sbilancio: credo abbia iniziato adesso la terza media).

ho usato il precetto dell'introduzione graduale alle regole. abbiamo giocato solo un paio di volte, ma mi pare si sia divertita e che possa interessarsi al gioco in maniera proficua.

a lei il fantasy piace molto, ma non è mai stata una super lettrice e non aveva mai giocato a nessun gioco di ruolo.

di differenza d'età ce n'è a bizzeffe (ho più del doppio dei suoi anni) ma mi pare che si possa giocare insieme divertendosi.

(certo: lei passa minuti a ridere sul nome della lingua "silvano". pensando al mago di milano... ... ...e io forse se avessi la sua età e non avessi già fatto la gag 10 anni fa riderei, infece mi secco. poi probabilmente il nostro approccio alla storia è diverso, lei si divertirà a fare tutte quelle fesserie che si vogliono fare la prima volta che si gioca, ed avrà di sicuro un approccio più violento e meno ponderato dei miei giocatori soliti...però ripeto: queste due sessioni sono state divertenti)

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Io ho iniziato a 13 anni (un bel po' di anni fa sigh) insieme a degli amici con la prima edizione, poi siamo passati alla terza col tempo. Inizialmente un cugino più grande ci ha spiegato come funzionava il gioco e ci ha fatto qualche sessione e dopo quello fra di noi che era più "lettore" si è preso il carico di fare il master e siamo partiti, mentre il cugino fungeva solo da consulente esterno per il master e, più raramente, per noi.

Il trucco all'epoca per noi era anche stata la possibilità, illustrataci dal cugino, di poter interpretare personaggi simili ai nostri eroi dei libri/fumetti/cartoni dell'epoca. Come berserker, il signore degli anelli, shannara, bastard e diversi altri. Alla fine quando hai catturato l'interesse di un ragazzo di quell'età non c'è quasi niente che non possa fare, e leggerà il manuale con molto interesse di solito se ha qualcuno ad assisterlo in caso di problemi.

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Altre esperienze con bambini non ne ho (a mio figlio ho spiegato le differenze fra le classi e le razze, ma ha 2 anni e mezzo, non credo mi capisca! Tirare i dadi, però, gli piace!)

Heh ho un amico che ha la mia età ed ha avuto un figlio. Un giorno quando il bambino ha compiuto due anni è venuto tutto orgoglioso "oggi mio figlio ha tirato il primo personaggio di d&d" :) E poi abbiamo trascorso il tempo a discutere che tipo di personaggi avrebbe interpretato il figlio da grande :) Invece di discutere su che studi avrebbe potuto fare abbiamo discusso che tipo di pg avrebbe fatto XD

Per tornare al figlio di mia cugina, (dopo averlo fatto giocare per qualche sessione alla terza edizione e dopo che lui ha iniziato a leggere il mdg della terza) ho provato a farlo giocare al BECMI. La dimensione molto ridotta del manuale del giocatore (ho fotocopiato tutte insieme le parti del giocatore delle diverse scatole basic, expert, ecc...) lo ha incoraggiato. Anche il modo semplice in cui è scritto gli piace. Certo, mentre gli spiegavo il gioco mi sono impacciato io stesso a spiegargli cosa deve essere maggiore del valore di riferimento e cosa invece inferiore al fine di ottenere un successo. Ho impiegato un pò a spiegargli che i numeri negativi sono meglio dei numeri positivi per alcune cose. All'inizio ha fatto una grande confusione però verso fine serata sembrava avere capito come funziona.

Adesso gli ho detto di leggersi il "mdg" del BECMI e farsi una idea. Dovrebbe riuscirci in poco tempo. Poi se ha dubbi di chiedermi pure e intanto cercare qualche amico con cui provare il gioco. E successivamente passare con calma alla lettura del mdg della terza edizione

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Heh ho un amico che ha la mia età ed ha avuto un figlio. Un giorno quando il bambino ha compiuto due anni è venuto tutto orgoglioso "oggi mio figlio ha tirato il primo personaggio di d&d" :) E poi abbiamo trascorso il tempo a discutere che tipo di personaggi avrebbe interpretato il figlio da grande :) Invece di discutere su che studi avrebbe potuto fare abbiamo discusso che tipo di pg avrebbe fatto XD

Ehi, con chi credi parlare?

Quando alla mia compagna si sono rotte le acque, io stavo giocando a D&D!

Poi, ovviamente, ho mollato tutto e l'ho accompagnata all'ospedale.

Gli amici del gruppo, appena ho comunicato, via sms, che mio figlio era nato, mi hanno chiesto che PG voleva fare, così, intanto, preparavano la scheda...

E poi mio figlio ha già letto tutto il manuale dei mostri (cioè, l'ho letto io, lui guardava le figure, dicendo "questo è bello", "questo è brutto").

Vabbè, sto andando OT.

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Io sono un 22enne (21enne quando iniziai :D) sottodotato e tuttora sono scoraggiato dal numero di pagine dei manuali (indistintamente fra PF e 3.5), leggo solo ciò che mi serve al momento perchè la mia memoria è veramente penosa! Leggere tutto, in un unico botto (o quasi) porterebbe a sfiaccarmi e sopratutto a non farmi ricordare nulla di ciò che ho letto!

Poi ci sono i bambini "normali", quelli, se minimamente interessati, non hanno problemi diversi dal "già mi tocca andare a scuola, chi me lo fa fare di impararmi tutta sta roba?"

Qualunque sia il caso vuoi un suggerimento mio (anche se te lo hanno già dato XD)?

Preparagli tu delle piccole schede riassuntive delle regole, vai per "gradi": dalle cose fondamentali come colpire piano piano arriverai a spiegare la differenza fra Soprannaturale e Straordinario!

Poca rigidità e poche bastardate, se il PG vuol provare ad ingoiare una spada senza esperienza amen, è inevitabile ciò che succederà, se vuole provare a passare in mezzo alla classica trappola con le lame che dondolano o gli fai fare una prova o gliela fai passare; entrano in una caverna? Non dirgli dopo 20 minuti di gioco che si sono persi perchè non hanno acceso la torcia!

Alcune persone si allontanano per la frustrazione di non fare ciò che si ha in mente o peggio perchè i master vogliono sapere tutto, anche le cose che si danno per scontate!

Le sessioni?

Bhè, se vuoi appassionarlo ti toccherà soffrire un po' e entrare nella mente di un dodicenne (ci siamo passati tutti, no?) non proporgli sfide epiche fin da subito, non farli partire per salvare il mondo dal grande stregone cattivo ma fai qualcosa di semplice, magari a loro più familiare, magari qualcosa ambientato nella scuola (ah! Quanto avrei amato fantasticare su professori-mostri a cui fare la pelle! Voi no? :evil:), oppure come già ti dicevano fagli prendere spunto da personaggi a loro familiari

Certo che questo presuppone che tu abbia molto tempo ma sarebbe speso sicuramente bene!

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  • 2 months later...

Riuppo questa discussione.

Questa sera ho fatto da master ai miei nipoti, uno di 9 anni e una di 12, entrambi senza esperienza di giochi di ruolo.

Che fatica!

Però alla fine non volevano più smettere e continuavano a chiedermi: "siamo passati di livello?".

Ho semplificato molto le regole. Niente abilità e talenti, i TS li ho aggirati, nei combattimenti non ho fatto il fiscale, ecc.

Direi che ha funzionato alla grande. Il seme è stato piantato.

Ora, prima che diventino autonomi e siano in grado di giocare per conto loro, devono passare parecchie sessioni. Inizierò a introdurre altre regole.

I suggerimenti sono bene accetti, da parte di chi ha già provato a masterare dei bambini. Anche suggerimenti per avventure semplici.

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Io giocai la prima volta a 12 anni in una sessione per prova come Sbabbaro mezzorco, poi comprai il manuale e nel giro di 2 giorni l'avevo letto tutto :P Se un dodicenne trova qualcosa gli gusta, nulla è eccessivo(Vedere anche Warhammer fantasy per esempio)

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