Vai al contenuto

Attività dei Forum

Visualizzazione tutti i contenuti non nelle gilde, e pubblicati negli ultimi 180 giorni.

Questa ricerca si auto aggiorna

  1. Ultima ora

  2. Beh basta un talento origin (io lo feci per la campagna homemade) C’era un oggetto magico, un’armatura con sei catene legate a bambini che gli trasferiva i danni che facevi al portatore. L’unico villain della campagnona 2001-2006 che il gruppo non riuscì a sconfiggere. Sulle immagini non sono sicuro siano sbobba IA. Molto uso di arte digitale ma non necessariamente IA. Qualcuna ridà a DS, alcune proprio no, Nibemay è un coacervo di vie intricate che creano una specie di formicaio, quella roba pare un pianeta del futuro coi laser azzurrini. Gulg non mi convince, non si sente la tribalità. Urik invece mi piace le geometrie squadrate dell’organizzazione di Hamanu. Anche Tyr non la capisco, pare mordor, e che sojo quei fumi? Dov’è la piramide a gradoni arcobaleno e la torre di kalak? Per il resto anche io sojo per tenere la timeline del manuale di 4e che era veramente fatto benissimo e dal quale ho tratto a piene mani.
  3. Forse forse la Wizard ha capito come tornare a fare quattrini?
  4. Beh no. Li era il d20 system usato in qualsiasi salsa non dnd. Anche nella 5 hanno fatto cose tipo L5R e One ring, ma anche in quel caso non era dnd. Erano adattamenti delle regole (secondo me anche no perchè le regole di 5e non sono abbastanza elastiche e ampie per raccogliere la profondità del rokugan o del LOTR) ma qui gli si mette il vestitino dnd. Personalmente trovo una cagata mostruosa star wars, e lo dico da fan di star wars e di dnd. Non se ne sentiva il bisogno. Per niente. Perchè o non sarà dnd o sarà così dnd che i jedi e i piloti saranno sullo stesso livello di potere e indovinate, no non possono esserlo. Oltretutto posso capire ceossoversre con roba fantasy (L5R, LOTR, WOW) ma non con fantascienza. Proprio no.
  5. Partire con un personaggio minore come Drelzna ha il solo scopo di richiamare il precedente manuale di Tasha. Anche qui, oltre ai proclami, vedremo cosa salterà fuori.
  6. Oggi

  7. Il mio stesso pensiero. Molto simili, troppo simili per avere 8 autori diversi. Forse la prima differisce leggermente come stile, ma sono tutte davvero troppo vicine come stile.
  8. Io... SONO... VIVOOO!!! Coff, coff... scusate, mi sono lasciato trasportare dall'entusiasmo... 😅 Dopo ben 3 mesi di inattività, finalmente ho trovato una nuova idea da proporre... ok, non è completamente mia, sono stato ispirato da questo video trovato su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=HZX0rnk6D2c Usabile sia come ambientazione fantasy che di fantascienza. Il mondo è un "pianeta oceano", vale a dire un mondo composto quasi esclusivamente di acque, con pochissime terre emerse... ma è quì che le cose di discostano dalla norma: le terre emerse non sono composte di terra, ma sono alberi giganteschi che affondano le radici nel fondo oceanico, e i cui rami formano isole a più livelli! Terriccio portato dal vento ha permesso ad altre piante (compresi altri alberi) di crescere sulla superficie di questi alberi giganti; il terriccio poi è stato "legato" dalle radici delle piante più piccole, trasformando gruppi di rami singoli in ampie zone più o meno pianeggianti e abitabili; il terriccio "profondo" poi può essere stato compattato e mineralizzato fino a diventare roccia (dalla magia intrinseca del mondo in caso di ambientazione fantasy, o da speciali batteri in caso di ambientazione fantascientifica), in modo da permettere l'esistenza di aree di "terreno" anche molto vaste. Volendo si può fare (idea ispirata dal video, anche se li la cosa non viene detta, è una mia ipotesi del tutto personale!) che questi alberi giganti siano composti (in misura maggiore o minore) di roccia "vivente", in modo che i vari "livelli" somigliono ancora di più ad isole invece che rami. Esistono molti animali: in acqua, in aria, sulla "terraferma"... molti sono dotati di 2 o 3 modi di locomozione (nuotare e camminare/arrampicarsi, nuotare e volare, camminare/arrampicarsi e volare) per incrementare gli ambienti sfruttabili e le possibilità di sopravvivenza.
  9. Io penso che il cambio di WotC dipenda , a torto o a ragione, che piaccia o meno, anche al cambio del comune sentire americano che si è avviato da alcuni. Il celophane è solo una 'cautela' se il vento dovesse improvvisamente capovolgersi nuovamente. Dark Sun è sempre stata un'ambientazione più forte nei toni, non sempre facile da giocare (bene) , ma se è vero che renderanno anche GH più 'crudo', assieme all'ambientazione di Manganiello, potrebbero avere veramente deciso di dedicare una parte del gioco a chi, senza avere rotture moralistiche, vuole giocare con tutti gli attrezzi disponibili che offre il gioco. Ai dubbi di @firwood sulle immagini che sono state anticipate, aggiungo i miei e rilancio, per quel poco di smanettamento amatoriale di creazione immagini artificiali, che messe insieme così una vicino all'altra sembrano , a mio modestissimo avviso, fatte con l'AI. Otto immagini, otto autori diversi, stesso stile, stessa palette di colore... sembrano fatti tutti dalla stessa mano... se fossi uno di quegli otto artisti mi sentirei quantomeno 'anonimo'... però sicuramente è solo una sensazione la mia... e comunque Brom è Brom, non c'è nulla da fare.
  10. E' un prodotto amatoriale senza scopo di lucro, imho dubito fortemente che la Hasbro chiederà di tirare giù il sito...
  11. Pagliacciata no. Se i giovani sono così sensibili.. bhé, diciamolo fuori dai denti: fanc.... a sti sensibilotti. Se finalmente si può avere un setting maturo, ma maturo per davvero, al prezzo di vietarlo ai minori, ben venga. Come ho detto in un altro post, ho dei dubbi su cosa intenda per matura la WoTC, ma prima o poi, anche per errore, qualcosa di buono potrebbero buttarlo fuori. Se devo dare credito a qualche prodotto tuttavia punterei sul setting di Manganiello piuttosto che Dark Sun. Mi incuriosisce anche il nuovo manuale d'ambientazione di Dragonlance. Staremo a vedere se la montagna partorirà un topolino o meno.
  12. Comunque @Barbainchiostro e @shadyfighter07 i 20 XR extra si devono distribuire in una lista di 'racial skills of your choice'. Per piacere spendeteli anche in utility: evitiamo PG monodimensionali che 'avventureggiano' e basta (cioè combattono, castano e basta).
  13. Mi domando che fine farà SW5e, con l'uscita di contenuti ufficiali... 🤔
  14. Come ho detto nell'altro post le imamgini non mi piacciono per niente, nessuna dà veramente l'idea di Dark Sun... in molte c'è troppo metallo, quasi tutte sembrano più adatte a rappresentare Planescape, e quella che dovrebbe rappresentare Nibenay sembra addirittura cyberpunk!
  15. Stanno trasformando D&D da un gdr fantasy ad un gdr universale... era già successo con D&D 3.5 ma ora stanno espandendo ancora di più la cosa! Il problema è che D&D imho è del tutto inadatto a questo genere di "trucchetti", perchè è nato originariamente per il fantasy, e con altri "generi" rischia di essere ingiocabile, a meno di massicce modifiche alle regole!
  16. li giocherei tutti , con preferenze in questo ordine .
  17. ricorda comunque questo @Barbainchiostro
  18. Oh, di spiegazioni ce ne saranno a bizzeffe! Nel mondo dei fumetti (DC Comics, Marvel, Dragonball...) la gente torna in vita così spesso che la morte ormai è entrata in sciopero per mancanza di lavoro... 😅
  19. D&D quindi è diventato un modello di "franchising"... andiamo sempre peggio! 🤮 C'è da dire, di buono, che almeno per ora le società scelte per gestire le varie ambientazioni paiono essere molto competenti... speriamo che i risultati confermino le aspettative... 😓
  20. Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast
  21. Dungeons & Dragons avrà una linea editoriale dedicata alle ambientazioni provenienti da altri universi narrativi. Wizards of the Coast ha annunciato D&D Universes Beyond, un nuovo marchio destinato a raccogliere crossover selezionati con proprietà intellettuali esterne al catalogo tradizionale del gioco di ruolo. Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast View full publication
  22. Organized Play al Firenza Gioca! Organized Play Italia propone al Firenze Gioca con la Gilda dei Bibliogiocatori: 🍽 Il Banchetto dell'Altrove - Quest #19, max 5 giocatori 🗓 Domenica 02 Agosto 18:00 - 22:00 Firenze Gioca - Lumen 📍 Via del Guarlone 25 , Firenze 🎫 Prenota qui la tua sessione: https://www.eventbrite.it/e/il-banchetto-dellaltrove-sessione-pathfinder-2e-firenze-gioca-tickets-1994714008295RPG Il Banchetto dell'Altrove: "Mentre state cercando una famiglia scomparsa nella Foresta di Grungir, un invito indesiderato vi trascina inaspettatamente in un raeme primordiale e bizzarro delle fate, dove sarete gli "ospiti" d'onore di un banchetto imponente. Per salvare la vostra vita, dovrete capire quando è il momento giusto per sguainare o il vostro carisma o la vostra lama... Benvenuti alla corte di Thane!"
  23. È sempre un 18+, poi come hanno detto altri pare sia vietato, per l'appunto... Insomma, una pagliacciata. Anzi, con questo "divieto" gondonato per l'occasione, il prodotto avrà il fascino del proibito e sicuramente venderanno di più per quello. Scabroso come consigliano i migliori avvocati... Ma se ricordi avevo fatto una ricerca pure io a riguardo qualche tempo fa per parlare del ruolisticamente corretto dove citai anche la vicenda di Dark Sun... Insomma, quello che non è RUOLISTICAMENTE CORRETTO va sconsigliato, gondonato per preservarne la lettura accidentale nei negozi di settore e bandito dai tavoli dei minorenni. 🤣
  24. Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond
  25. Greyhawk sarà al centro di una nuova avventura ufficiale di Dungeons & Dragons nel 2027. Greyhawk: Crown of the Witch Queen sarà un volume di 160 pagine, previsto per la metà dell’anno e costruito attorno al ritorno di Drelzna, la figlia vampira di Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond View full publication
  26. Concordo su Brom, ma Brom era Brom. Comunque sono profondamente curioso. Adoro Dark Sun (meno se ci aggiungiamo la sua backstory che secondo me non doveva essere spiegata) e spero che, come in quarta edizione, il setting inizi cronologicamente alla morte del Re di Tyr. Vorrei anche tante altre cose che so che non ci saranno (per esempio, manterranno l'assenza di gnomi e orchi? Non credo), ma vediamo.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.