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Girovagando per il forum di "Giant in the Playground" mi sono imbattutto in questa discussione, in cui ognuno posta una piccola idea o spunto, tutte liberamente copiabili.
Ce ne sono parecchie interessanti (consiglio di leggere la discussione originale), quindi ho pensato di fare cosa gradita a tutti proponendo lo stesso "trucco".

Poche semplici regole:

  • non fate riferimento a gdr specifici... e, se possibile, mettete anche qualcosa di non-fantasy.
  • se possibile evitate "muri-di-testo"; tranne rari casi, 10-20 righe dovrebbero essere più che sufficenti anche per le idee più complesse.
  • una sola idea per commento (e ricordatevi di aspettare almeno 24 ore prima di postare un nuovo commento, se nel frattempo non l'ha fatto nessun'altro).
  • se l'idea di un'altro utente non vi piace, tenetevelo per voi; potete, però, proporre una modifica o espansione all'idea originale.
  • una volta postata, un'idea diventa di tutti, chiunque può usarla nelle proprie campagne apportandogli tutte le modifiche che vuole; l'unica cosa proibita è presentare come propria l'idea (non modificata) di un'altro e farci soldi.



Ogni razza di questo mondo fantasy è divisa in due sottorazze: una civilizzata e pacifica (giocabile), e una primitiva e ferale (non giocabile).
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In questo mondo il mare si trova in cielo; circa 1 km sopra il livello del terreno si trova una massa d'acqua dolce che avvolge tutto il mondo, perciò ogni montagna che superi quest'altezza si "tuffa"

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Questa è una campagna si può giocare sia come Science Fantasy (magia e tecnologia mischiate assieme), sia come Fantasy Classico. L'ambientazione, infatti, può avere tutte le caratteristiche del Fantasy (magia, razze particolari, guerrieri e incantatori, combattimenti all'arma bianca, ecc.), con l'unica differenza che è posta nel nostro mondo reale in un ipotetico futuro post-apocalittico.

Immaginate, ad esempio, l'Europa fra 300-500 anni, dopo che un cataclisma di qualche tipo ha distrutto tutto o quasi di ciò che oggi diamo per scontato: nazioni, conoscenze, storia, culture, istituzioni politico-sociali. Tutto quel che rimane sono le rovine di un passato glorioso, su cui nel tempo sono sorte nuove società. Popoli nuovi calpestano la superficie del mondo che oggi ci appartiene, domandandosi chi erano gli "antichi" la cui maestria è riuscita a produrre costruzioni straordinarie di cui, però, ormai rimane solo l'ombra (in maniera non diversa a come i medievali guardavano o ancora noi, oggi, guardiamo gli antichi romani). In questo mondo, le antichissime rovine di città come Milano, Roma, Napoli, Londra e Parigi costituirebbero le mete misteriose di Avventurieri alla ricerca di misteriosi tesori. Sconnesse autostrade di cemento, in parte ricoperte di terra e costellate dai deformi scheletri di auto abbandonate sarebbero le vie perdute che conducono alle città. Gli alti palazzi residenziali, costituirebbero gli edifici misteriosi, ricchi di dungeon composti da corridoi, piani e stanze parzialmente crollati, magari dopo essere stati riconvertiti in tane di crimanli o mostri, oppure templi di culti oscuri. Dungeon potrebbero essere anche ciò che rimane di prigioni, seminterrati, garage e centri commerciali. In alcuni luoghi delle antiche città potrebbero essere soppravvissute molte costruzioni, ora desolate e fatiscenti. In alcuni altri, pochi scheletri di edifici in cemento, ferro e vetro potrebbero svetterare su ampie distese di sabbia di un deserto oppure sugli alberi di una rigogliosa foresta tropicale.

Questa non sarebbe una qualunque ambientazione Science-Fantasy o Fantasy. Questo sarebbe il nostro mondo, con la nostra storia e le nostre città. Come potrebbe essere esplorare le strade che personalmente conosciamo così bene, come se fossero le antiche rovine di una civiltà dimenticata?

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In un piccolo paesino sperduto (una città del far west? un villaggio nel deserto protetto da drago della regione? un avamposto commerciale su un pianeta al limite del quadrante?) arriva un viaggiatore. Sta male, barcolla, tossisce, sembra malato o ferito, in punto di morte. Generosamente gli abitanti lo accolgono, fornendogli riparo e possibilmente cure.

Tre giorni dopo un passante raggiunge il villaggio, che non è più abitato: sono tutti morti, ed i cadaveri trucidati sono sparpagliati ovunque. Una coppia di orme di passi trascinati faticosamente avanza lungo la strada in direzione del prossimo villaggio...

(non è la più originale delle idee, ma mi piace questo thread, cerchiamo di dargli un po' di spianta :D )

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In questo mondo il mare si trova in cielo; circa 1 km sopra il livello del terreno si trova una massa d'acqua dolce che avvolge tutto il mondo, perciò ogni montagna che superi quest'altezza si "tuffa" in questo mare aereo.

Nessuno sà quanto sia spesso questo strato d'acqua, perchè tutte le spedizioni che hanno provato a scoprirlo non sono mai tornate; infatti alle volte dal "mare" escono delle creature, simili a grossi animali marini (squali, balene, piovre, murene, eccetera) ma volanti, che attaccano e divorano le creature al suolo.

Il mare emette luce, la cui intensità varia nel corso della giornata, di più di "giorno" e di meno di "notte".

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[ispirato da un racconto di Indrapramit Das, "Lacrime-per-il-giorno", comparso qualche tempo fa su urania millemondi "futuro di vetro".]

Il pianeta su cui ci troviamo ha sempre la stessa faccia rivolta verso il sole. gli abitanti "umani", sorti non si sa da quale sconosciuto passato, vivono in una stretta striscia di terreno chiamata "crepuscolo", ovvero dove le temperature non sono ne troppo rigide (la faccia in ombra) ne infernali (la faccia al sole). questa striscia di terra, larga non più di qualche centinaio di km, fa da casa a diverse specie umanoidi (umani, elfi, orchi etc etc quelle che vi piacciono di più..). a seconda della provenienza delle varie popolazioni vengono chiamati "ombralunga" (nel caso vivano nei pressi della notte) o "ombracorta" (nel caso vivano nei pressi del giorno).

Il "giorno" e la "notte" sono zone geografiche piuttosto che periodi, e le aree ad esse associate sono ovviamente letali per chiunque viva nel crepuscolo. ma non sono disabitate. i Senzaombra, gli abitanti della notte, vengono considerati demoni, effettuano scorrerie nel crepuscolo per cacciare qualsiasi preda abbastanza grande da saziarli. le ombre ardenti, abitanti del giorno, vengono avvistati di rado, e considerati come angeli, anche se non hanno mai mostrato alcuna bontà d'animo (anzi, nel loro comportamento nulla li distingue dai senza ombra, solo è più raro incontrarli).

oltre a possibili avventure di esplorazione del giorno e della notte (con le dovute precauzioni), è possibile sviluppare una società basata sul tipo di pianeta e "mitigare" il lato fantasy (trasformando gli abitanti del giorno e della notte in semplici miti, o religioni, eliminando le varie razze per lasciare solo gli umani a convivere con le difficoltà dell'ambiente). data la scarsa varietà dell'ambientazione, non so quanto possa essere "rigiocabile", a meno che non si approfondisca un po' di più la zona del crepuscolo creando ambienti socio-geografici più interessanti, o aumentando l'importanza del giorno e della notte ampliando ad essi una profondità sociale maggiore (tipo razze organizzate e civilizzate che entrano in contatto con gli abitanti del crepuscolo..)

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Questo mondo vede la stra-grande maggioranza della popolazione costretta a vivere nel sottosuolo.

La superficie della terra è ormai un luogo del tutto inospitale, devastata da un qualche tipo di cataclisma senza fine. Quest'ultimo può essere di ogni tipo, a seconda di cosa il DM preferisce, purchè sia abbastanza devastante da rendere la superficie del tutto inospitale: i raggi del sole potrebbero essere talmente potenti da avere reso la superfice una interminabile distesa desertica oppure un inferno su terra, una nuova era glaciale ha permesso a ghiacciai titanici di occupare ogni luogo, radiazioni anomale o aria estremamente tossica impediscono la sopravvivenza di qualuqnue essere vivente, ecc. Qualunque sia la scelta fatta, l'unica possibile esistenza è sottoterra (tranne che per qualche strana creatura che, deformata dalla nuova circostanza, riesce ancora a vivere sulla superficie).

Quello sotterraneo, però, è un mondo cupo. La realtà degli abitanti delle caverne è fatta di tenebre impenetrabili, dai bagliori tremolanti delle torce sulle nude pareti di roccia, da lunghi e complessi labirinti in cui sono costruite le nuove città e i nuovi insediamenti. Una Campagna in questo tipo di ambientazione può essere caratterizzata dal tema dell'assenza della luce del sole, della claustrofobia, dalla sconosciuta profondità della terra, dal terrore provocato dalla scoperta di terribili mostruosità che si nascondono nelle tenebre più profonde, dalla lotta per la sopravvivenza, dal tema dell'esplorazione di nuove caverne o, se si vuole, dl tema delle incursioni sulla superficie. Il mondo sotterraneo può essere caratterizzato da un paesaggio crudo e/o meraviglioso, composto da freddi cunicoli di nuda roccia, grandi stanze ricoperte di variopinti minerali e gemme, laghi/mari/oceani delle profondità, nuovi tipi di piante e animali, e così via.

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Il mondo è caratterizzato dalla forte presenza del Culto, organizzazione che comunica direttamente e in maniera palese con l'unica divinità dell'ambientazione, che copre tutti gli aspetti dell'esistenza. L'unica necessità della divinità è avere la fede da parte degli esseri intelligenti, dunque, attraverso il Culto, esaudisce ogni loro richiesta. Per facilitare le cose, al centro del continente principale la divinità ha creato un obelisco dall'altezza impossibile, a lei legato misticamente, sul quale scritte indecifrabili nominano ogni cosa che esiste; le preghiere del Culto rivolte all'obelisco rendono quindi reale ogni desiderio.

Per evitare che il Culto possa essere corrotto e schiavizzare il resto del mondo, sulla cima di una montagna impervia è stata posta una spada magica chiamata Shattersoul in grado, con il semplice tocco, di disgregare l'obelisco in miliardi di frammenti, ognuno dei quali manterrà il controllo su un aspetto dell'esistenza (se l'ambientazione è seria ci si può limitare ad aspetti salienti, altrimenti si può pensare che esistano frammenti goliardici riferiti anche alle più piccole cose, come la Scheggia della Frittura di Pesce); nessuno ha previsto però che distruggendolo la divinità, ad esso legata, si dividerà a sua volta in tantissime divinità minori, creando un pantheon iperesteso e privo di controllo.

Opzionalmente può esistere un'organizzazione segreta e priva di sedi chiamata T.R.A.P.P., Third Roaming Alliance for the Protection of the Peak (il third è per fare un acronimo carino, basta decidere che è la terza generazione dell'organizzazione) dedicata a proteggere l'esistenza dell'obelisco e divisa nella T.R.A.P.P. del Nord, dell'Est, Del Sud e dell'Ovest; ma tra i loro capi, chiamati Trappolai, qualcuno trama per distruggerlo e impadronirsi delle Schegge più potenti (nonché della potentissima Shattersoul) per i suoi fini...

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questa più che una ambientazione mi era venuta in mente come idea per un sistema di GDR.

l'idea è che tutto il sistema si basa sui pixel. il mondo, i personaggi, l'equipaggiamento, è tutto formato da pixel, come un videogioco. I personaggi accumulano pixel durante le loro avventure, di vari colori, che possono utilizzare in vari modi. invece di salire di livello, i giocatori aumentano di "risoluzione" quando hanno abbastanza pixels per potersi permettere una risoluzione maggiore, ed allo stesso modo gli equipaggiamenti incrementano la loro utilità/potenza aumentando di risoluzione (magari a scaglioni, come se fossero dei veri e propri "livelli").

alcune idee carine a riguardo:

- la razza del giocatore è data dal colore della pelle di questo, ovvero può anche in game "rimodellare" il proprio pg se ha abbastanza pixel: mettiamo che di base sono tutti umani, se un personaggio possiede abbastanza pixel blu potrebbe diventare un elfo marino, ed acquistare la capacità di respirare sott'acqua, oppure se ha abbastanza pixel verdi può diventare un orco, ed acquistare una forza maggiore.

- aumentando di risoluzione, aumentano le caratteristiche: una spada comincia con risoluzione "minecraft" per indendersi, e via via aumenta sino a diventare ad alta risoluzione. a tutti gli effetti, il bordo della spada diventa più tagliente :D

mi sarebbe piaciuto sviluppare un sistema del genere, sfortunatamente la mancanza di tempo e aiuti vari non ha incentivato la realizzazione...

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Questo mondo vede la stra-grande maggioranza della popolazione costretta a vivere nel sottosuolo.

La superficie della terra è ormai un luogo del tutto inospitale, devastata da un qualche tipo di cataclisma senza fine.

Anche io avevo avuto l'idea del pianeta dalla superficie inospitale, ma l'avevo "risolta" in maniera diametralmente opposta: la gente finiva per abitare su un'anello in orbita geostazionaria!

Tra l'altro mi ero pure messo a fare un paio di calcoli (si, lo sò, sono scemo... e me ne vanto! :D ), e ho scoperto che, per permettere alla gente di sfruttare la forza centrifuga e avere il pianeta come "alto", quest'ultimo deve essere molto più massiccio della terra e ruotare più in fretta... un pò come Giove (nel caso di Giove, la sua massa e velocità fornirebbero una "gravità artificiale", tramite la forza centrifuga, pari solo alla metà di quella terrestre).

questa più che una ambientazione mi era venuta in mente come idea per un sistema di GDR.

l'idea è che tutto il sistema si basa sui pixel. il mondo, i personaggi, l'equipaggiamento, è tutto formato da pixel, come un videogioco.

mi sarebbe piaciuto sviluppare un sistema del genere, sfortunatamente la mancanza di tempo e aiuti vari non ha incentivato la realizzazione...

Lacrimuccia di gioia... anni fà avevo provato a creare qualcosa si simile (l'avevo anche postato sul vecchio Gdr Italia, sperando che qualcuno mi aiutasse, ma senza successo).

I pg sono dei programmi antivirus senzienti, e a seconda del sistema in cui si trovano cambia "l'ambientazione": pirati nel caso del sistema di gestione del porto, western nel caso del sistema di gestione delle fattorie automatizzate, eccetera.

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@MattoMatteo: Anche la tua è un'idea molto interessante. Anche se non è realistica, comunque, ricorda che nel fantasy si accettano cose meno credibili (basta prendere come esempio le Stagioni del mondo di George Martin, in grado di durare anni o addirittura decenni). ;-)

Questo mondo è completamente sconvolto da uno stato di guerra costante.

Gli abitanti di questa terra sono coinvolti, infatti, in un conflitto secolare, se non addirittura millenario, che ha ormai devastato ogni cosa. La gran parte delle città è ormai ridotta in macerie, gli edifici tramutati in rovine dal fuoco, dalle armi nemiche e dall'incuria. Fra le loro mura contorte si rifugiano i superstiti, nascosti in ogni anfratto, pronti a tutto per sopravvivere o per organizzare la rivincita. La terra è ormai pregna dalla cenere e dal sangue dei caduti, mentre il panorama è costellato da cimiteri e dai rimasugli di antichi campi di battaglia. La povertà dilaga ovunque, a causa di una guerra interminabile, mentre malattie e carestie seminano morte tanto quanto le armi dei soldati. La gran parte della popolazione vive, pertanto, in una situazione di perenne indigenza e disperazione, mentre la guerra invade ogni spazio della loro esistenza. Tutto in questo mondo è influenzato dal perenne conflitto. La società è fortemente militarizzata (la maggioranza degli uomini e delle donne abili alla guerra sono costantemente chiamati a combattere, cultura e religione assumono spesso una forma militare, il potere politico tende in genere a coincidere con il potere militare e la vittoria sui propri avversari è spesso il principale obbiettivo di coloro che guidano la società), la condizione economica a tratti disperata (i campi agricoli vengono costantemente distrutti, i commerci vengono spesso interrotti, ecc.), e la situazione politica è ferocemente instabile e frammentata ( la guerra ha abbattuto i grandi regni/paesi precedentemente esistenti e ha lasciato al loro posto solo caos). I PG in questo mondo tenderanno ad essere soldati veterani (mercenari o schierati con una precisa fazione), improbabili eroi che tentano di riportare la pace o allievare almeno le sofferenze di coloro a cui possono dare aiuto, vittime del conflitto che tentano di difendersi dai sopprusi commessi da uomini crudeli durante un periodo di totale caos, oppure opportunisti che tentano solo di sopravvivere in un mondo violento e crudele.

Mentre fin qui ho descritto le caratteristiche generali dell'Ambientazione, qui di seguito propongo 2 scenari attraverso cui è possibile declinare quest'ultima in maniera più particolare:

- Al crollo di un antico impero, il mondo conosciuto è rimasto travolto da una guerra millenaria - La fine dell'unico elemento capace di tenere unito questo vasto territorio, ha dato inizio a un conflitto oramai comunemente conosciuto come la Grande Guerra. La naturale tendenza di ogni regione a cercare un proprio spazio o a tentare di prendere il sopravvento sulle aree più deboli ha finito, con il tempo, a dare vita a una degenerazione inarrestabile della situazione. Man mano che il conflitto prendeva piede, la lotta fra i vari territori è diventata più aspra, mentre anche al loro interno montavano sempre più la frammentazione e le lotte per i potere. Nell'arco di poco tempo, anche le autorità politiche regionali sono finite con il ritrovarsi indebolite, il loro potere spartito da vecchi e nuovi organismi politici locali. Man mano che i decenni passavano, quindi, il mondo si è trovato frammentato in una miriade di piccoli territori feudali/locali. L'anarchia ha preso il sopravvento e qualunque forma di stato precedentemente esistente è ormai solo un lontano ricordo. Il potere è concretamente gestito dalle varie forze locali, anche se deve essere costantemente difeso con la forza dai tentativi di conquista esterni o dalle cospirazioni interne. Uomini dalle grandi aspirazioni progettano la creazione di nuovi regni, mentre alleanze a volte instabili tentano di costruire una cooperazione fra varie signorie locali.

- Il mondo è sconvolto dall'invasione di una misteriosa razza aliena/extraplanare - Un giorno, improvvisamente, una misteriosa razza di creature è comparsa nel mondo e ha iniziato a conquistarlo. La resistenza è stata feroce, ma nell'arco di poco tempo gli invasori hanno la meglio e quando la Campagna di ruolo ha inizio stanno ormai vincendo. Le razze tradizionali del mondo sono costrette alla fuga, alla sopravvivenza e a una lotta clandestina, a meno che preferiscano scegliere la sottomissione. La Campagna può essere incentrata sia sul tema della lotta, che sul tema dell'impatto che la nuova razza ha sul mondo e sulle popolazioni sottomesse.

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non importa il setting, ma l'idea di riferimento è la guerra fredda, e le olimpiadi.

I due più grandi imperi del mondo sono da sempre in conflitto. Dopo aver soggiogato tutte le altre nazioni si spartiscono equamente il mondo, ma non c'è spazio per una pace. Resta solo quest'ultima colossale guerra, ma i politicanti non osano far sfidare i due eserciti: è uno stallo che dura ormai da generazioni, senza trovare soluzione se non in piccole scaramucce di confine che fungono solo da sfogo a tensioni ben più profonde.

In realtà c'è una battaglia usata per mostrare i denti, per affrontarsi faccia a faccia e mostrare chi è più forte: i Giochi.

Organizzati periodicamente in un'area puramente neutrale, i due imperi si confrontano in esibizioni e sfide, da una parte esaltando la folla (panem et circenses, non fargli pensare ai problemi veri alla gente) dall'altra permettendo agi arrugginiti ingranaggi della diplomazia di scivolare con più facilità, grazie alla minaccia insita in ogni piccolo vantaggio.

I giochi sono una faccenda seria, perchè mostrano esplicitamente la potenza dell'esercito, e uno spostamento abbastanza ampio dall'equilibrio delle vittorie nei giochi potrebbe significare lo scoppiare definitivo della guerra che probabilmente distruggerà il mondo.

Ma sotto a questa situazione tesa si cela anche di peggio: i giochi sono tenuti in suolo neutrale, e gli organizzatori sfruttano la massa di presone che si presenta per partecipare o assistere per portare avanti terribili esperimenti immorali, atti a svelare l'orribile segreto che ha permesso alla piccola nazione di rimanere libera.

Di facciata i Giochi hanno lo scopo di ridurre le distanze fra i due popoli, ma in realtà vengono messi nella folla attaccabrighe allo scopo di fomentare l'odio verso il "nemico".

I giochi consistono in sfide più o meno vicine all'aspetto bellico, con dimostrazioni di tecnica/abilità/tenacia/forza/astuzia/tecnologia/strategia e chi più ne ha più ne metta.

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questa più che una ambientazione mi era venuta in mente come idea per un sistema di GDR.

l'idea è che tutto il sistema si basa sui pixel. il mondo, i personaggi, l'equipaggiamento, è tutto formato da pixel, come un videogioco. I personaggi accumulano pixel durante le loro avventure, di vari colori, che possono utilizzare in vari modi. invece di salire di livello, i giocatori aumentano di "risoluzione" quando hanno abbastanza pixels per potersi permettere una risoluzione maggiore, ed allo stesso modo gli equipaggiamenti incrementano la loro utilità/potenza aumentando di risoluzione (magari a scaglioni, come se fossero dei veri e propri "livelli").

alcune idee carine a riguardo:

- la razza del giocatore è data dal colore della pelle di questo, ovvero può anche in game "rimodellare" il proprio pg se ha abbastanza pixel: mettiamo che di base sono tutti umani, se un personaggio possiede abbastanza pixel blu potrebbe diventare un elfo marino, ed acquistare la capacità di respirare sott'acqua, oppure se ha abbastanza pixel verdi può diventare un orco, ed acquistare una forza maggiore.

- aumentando di risoluzione, aumentano le caratteristiche: una spada comincia con risoluzione "minecraft" per indendersi, e via via aumenta sino a diventare ad alta risoluzione. a tutti gli effetti, il bordo della spada diventa più tagliente :D

mi sarebbe piaciuto sviluppare un sistema del genere, sfortunatamente la mancanza di tempo e aiuti vari non ha incentivato la realizzazione...

No oddio, apri topic su mille forum, vendi l' idea, contatta la mafia islandese, dona l' anima a Gatthulhu ma fai che ciò diventi reale, è una figata pazzesca.

Per restare in-topic e proporre qualcosa: idea per un' ambientazione quasi storica, l' epoca vichinga.

Il docile e tranquillo popolo norreno non solo è arrivato nelle cose settentrionali delle americhe, ma le ha anche colonizzate. Da qui si sviluppa una sorta di medioevo alternativo che però non saprei bene come sviluppare.

Avrei due idee principali, la prima vedrebbe i Vichinghi a capo di una forte vena espansionistica e conquistatrice, che, rafforzata dallo sviluppo intercontinentale, porta il popolo del nord all' interno dell' Europa, cambiando radicalmente la storia come la conosciamo. Nel giro di uno o due secoli potrebbe formarsi una sorta di "grande impero unito" che è riuscito ad assoggettare molte regioni europee.

La seconda invece consiste nella più totale chiusura rispetto al mondo esterno. I Vichinghi lasciano la propria terra per insediarsi completamente in America. Per quale motivo? Da cosa stanno fuggendo? Cosa hanno trovato laggiù? E soprattutto perchè, trecento anni dopo la prima colonia, Colombo trova quella che pensava fosse una terra deserta, per gran parte civilizzata e avanzata tecnologicamente?

Potrebbero esserci di mezzo le divinità norrene e una macchinazione divina più grande dietro tutto.

I personaggi potrebbero essere agenti europei alla ricerca di un modo per interrompere l'improvvisa vena conquistatrice dei Vichinghi oppure i primi norreni nel territorio americano, alla scoperta di territori selvaggi e magari di quel "qualcosa" che poi li porterà alla gloria. Potrebbero anche accostare quel "qualcosa" alla loro religione, quando invece potrebbe essere qualcosa di completamente differente...

E' proprio uno spunto, una briciola per l' appunto, caduto come un fulmine a ciel sereno, non ci ho pensato molto su quindi partite con i consigli ^^

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@MattoMatteo: Anche la tua è un'idea molto interessante. Anche se non è realistica, comunque, ricorda che nel fantasy si accettano cose meno credibili (basta prendere come esempio le Stagioni del mondo di George Martin, in grado di durare anni o addirittura decenni). ;-)

Lo so; la versione "non realistica" è applicabile ad ambientazioni fantasy, ma se voglio usarla in ambiantazioni fantascientifiche serie (nel senso di realistiche) mi serve l'altra.

In questo mondo ogni persona, subito dopo essere morta, si reincarna; i ricordi della vecchia vita, però, cominciano a riemergere solo con la pubertà, e diventano completi quando uno diventa adulto.

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@MattoMatteo: beh, almeno hai l'alternativa. ^ ^

Altrimenti ti basta usare una versione simile al film Elysium: invece di considerare un anello tutto attorno alla terra, puoi immaginare che molta della popolazione sia andata ad abitare su un gigantesco satellite che geostazione attorno alla terra. Oppure ancora, puoi considerare una fantascienza in cui sono stati inventati sistemi di gravità artificiale impinatati nell'anello che descrivevi tu. ;-)

La fonte d'ispirazione di questo Setting è decisamente il film WaterWorld.

Il mondo è ormai del tutto invaso dalle acque e praticamente non è rimasto alcun punto della superficie terrestre ancora emerso (potrebbe esistere oppure no, ma di sicuro su un luogo simile saranno stati creati numerosi miti). Qualche centinaio di anni fa, infatti, un terribile cataclisma ha fatto sciogliere i poli e le acque hanno invaso ogni parte del mondo. La popolazione ora vive in città galleggianti, alcune in balia delle correnti, altre dotate di motori o altri sistemi di navigazione, altre ancora costruite su "antichi sistemi" di ancoramento la cui origine e il cui funzionamento sono stati molto probabilmente dimenticati (immaginate una cittadinanza che ignora che la città è costruita sulla cima di una altissima torre sommersa, oppure abitanti che hanno paura di scoprire cosa si nasconde nelle profondità in cui si immerge la gigantesca catena che trattiene la città in quel punto). Praticamente tutti, ormai, hanno infatti dimenticato cosa si trova al di sotto delle acque: un mondo a cui un tempo appartenevano, ma che ormai giace sepolto nelle profondità, perduto e dimenticato, un gigantesco cimitero che si estende per tutto il fondale oceanico, ricco di tesori e di misteri. Sulla superficie delle acque, il "nuovo popolo" si è nel tempo diviso in numerose città stato o Leghe cittadine, fra le quali è ben presto iniziato il conflitto per la sopravvivenza. L'economia di queste nuove società (spesso tribali, altre volte di tipo monarchico, olicarchico o democratico) si fonda totalmente sulla pesca e sulla vendita dei materiali "donati dal dio Oceano" (o Madre delle Acque, se si preferisce): ogni tanto, infatti, i pescatori trovano in mare strani oggetti, probabilmente appartenuti agli "antichi", senza sapere che si tratta di oggetti che le correnti marine strappano dai fondali portandole poi in superficie. Le barche si sono, ovviamente, imposte come principale mezzo di trasporto. La flora di questo mondo marino è costituita in particolare da alghe, mentre la fauna da numerose varietà di pesci e mammiferi marini (è possibile immaginare che, a causa del cambiamento ecologico, siano nate nuove varietà di piante e animali). La superficie, inoltre, è afflitta spesso da gigantesche tempeste, anche se le onde ormai non creano più danni come in passato (perchè le onde possano formare la famosa cresta e infrangersi contro un bersaglio, è necessario che trovino un fondale abbastanza basso che ne rallenti improvvisamente lo spostamento; in questa ambientazione il fondale si trova a centinaia, se non addirittura a migliaia di chilometri in profondità).

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In questo mondo siete morti.

Non è un grosso problema, anzi, vi trovate proprio bene nella vostra attuale situazione: siete tutti felici, "vivete" in armonia, non vi manca nulla, le vostre giornate trascorrono allegre, il cielo è sempre azzurro...

Da qualche tempo, però, alcuni abitanti hanno iniziato a scomparire. Da un momento all'altro, spesso sotto gli occhi di altri spiriti increduli.

La causa di ciò sembra essere qualche sorta di magia o tecnologia che i vivi hanno sviluppato per resuscitare i morti (o renderli zombi, o quello che vi pare). Il motivo non è ancora ben chiaro agli spiriti: ai vivi potrebbero servire dei nuovi soldati, della manovalanza o potrebbero semplicemente voler rivedere i propri cari defunti.

Ora, è sempre stato bellino salutare i parenti, una volta ogni tanto, quando questi visitavano le vostre tombe o vi contattavano tramite sedute spiritiche... Ma strapparvi dalla vostra nuova non-vita, senza chiedervi nulla, contro la vostra volontà per ricacciarvi in un mondo pieno di paura, divisioni sociali e tristezza? Questo inizia ad essere un pò troppo.

Spoiler:  
L'idea mi era venuta tempo fa facendo zapping: nel canale prima c'era un cartone animato per bambini con dei fantasmini tutti allegri, in quello dopo c'era il telegiornale che parlava dell'ISIS.

L'idea dell'aldilà "felice" (quindi niente nulla cosmico, inferni o robe così) contrapposto all'attuale mondo pieno di odio mi ha fatto venire in mente questa possibile avventura in cui i morti fanno di tutto per rimanere tali.

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@Maldazar: Idea davvero geniale!!! ^ ^

Invece, ripondo subito perchè ho visto un video che mi ha colpito talmente tanto da stuzzicarmi l'immaginazione. ^ ^

Questo è un mondo ( o un pianeta) alieno, per la prima volta esplorato dalle creature del mondo materiale. divorati dalla brama di trovare nuovi luoghi di conquista o da sfruttare, le Razze del mondo materiale hanno attraversato il confine e mosso i primi passi nella realtà extraplanare, scoprendo l'esistenza di un luogo in cui il cielo è quasi interamente invaso da polveri, nubi e gas tossici. Altamente inospitale, questo mondo sarebbe stato presto abbandonato dai nuovi scoprirtori, se non fosse che al suo interno sono state scoperte creature di incredibile splendore e, ancora più importante, di grande pregio. Dopo averle studiate, infatti, si è scoperto che le loro cellule sono in grado di garantire a chi ne fa uso benefici inimmaginabili, dimostrando di possedere proprietà straordinarie. Da quel momento, il nuovo mondo è diventato un gigantesco territorio di caccia. Per muoversi al suo interno sono state sviluppate nuove tecnologie: dai più avanzati sistemi di respirazione, a navi volanti in grado di solcare cieli nebbiosi e apparentemente senza fine. Ben presto, sono state create vere e proprie città volanti, strutture fortemente militarizzate che hanno lo scopo di permettere alle creature materiali di sopravvivere mentre danno la caccia alle creature del mondo di nebbia.

Detto questo, le immagini sono più chiare delle parole. Questo è il corto Leviathan:

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In questo mondo siete morti.

Spoiler:  

Non è un grosso problema, anzi, vi trovate proprio bene nella vostra attuale situazione: siete tutti felici, "vivete" in armonia, non vi manca nulla, le vostre giornate trascorrono allegre, il cielo è sempre azzurro...

Da qualche tempo, però, alcuni abitanti hanno iniziato a scomparire. Da un momento all'altro, spesso sotto gli occhi di altri spiriti increduli.

La causa di ciò sembra essere qualche sorta di magia o tecnologia che i vivi hanno sviluppato per resuscitare i morti (o renderli zombi, o quello che vi pare). Il motivo non è ancora ben chiaro agli spiriti: ai vivi potrebbero servire dei nuovi soldati, della manovalanza o potrebbero semplicemente voler rivedere i propri cari defunti.

Ora, è sempre stato bellino salutare i parenti, una volta ogni tanto, quando questi visitavano le vostre tombe o vi contattavano tramite sedute spiritiche... Ma strapparvi dalla vostra nuova non-vita, senza chiedervi nulla, contro la vostra volontà per ricacciarvi in un mondo pieno di paura, divisioni sociali e tristezza? Questo inizia ad essere un pò troppo.

L'idea mi era venuta tempo fa facendo zapping: nel canale prima c'era un cartone animato per bambini con dei fantasmini tutti allegri, in quello dopo c'era il telegiornale che parlava dell'ISIS.

L'idea dell'aldilà "felice" (quindi niente nulla cosmico, inferni o robe così) contrapposto all'attuale mondo pieno di odio mi ha fatto venire in mente questa possibile avventura in cui i morti fanno di tutto per rimanere tali.

Bello! A me invece ricorda "Presenze", il film con Nicole Kidman. :-)

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Invece, ripondo subito perchè ho visto un video che mi ha colpito talmente tanto da stuzzicarmi l'immaginazione. ^ ^

Questo è un mondo ( o un pianeta) alieno, per la prima volta esplorato dalle creature del mondo materiale. divorati dalla brama di trovare nuovi luoghi di conquista o da sfruttare, le Razze del mondo materiale hanno attraversato il confine e mosso i primi passi nella realtà extraplanare, scoprendo l'esistenza di un luogo in cui il cielo è quasi interamente invaso da polveri, nubi e gas tossici. Altamente inospitale, questo mondo sarebbe stato presto abbandonato dai nuovi scoprirtori, se non fosse che al suo interno sono state scoperte creature di incredibile splendore e, ancora più importante, di grande pregio. Dopo averle studiate, infatti, si è scoperto che le loro cellule sono in grado di garantire a chi ne fa uso benefici inimmaginabili, dimostrando di possedere proprietà straordinarie. Da quel momento, il nuovo mondo è diventato un gigantesco territorio di caccia. Per muoversi al suo interno sono state sviluppate nuove tecnologie: dai più avanzati sistemi di respirazione, a navi volanti in grado di solcare cieli nebbiosi e apparentemente senza fine. Ben presto, sono state create vere e proprie città volanti, strutture fortemente militarizzate che hanno lo scopo di permettere alle creature materiali di sopravvivere mentre danno la caccia alle creature del mondo di nebbia.

Detto questo, le immagini sono più chiare delle parole. Questo è il corto Leviathan:

Bello... "Avatar" nei cieli, con delle "balene volanti" al posto dell'unobtanio!

Piccola rettifica sulla mia idea del pianeta con con l'anello geostazionario: rifacendo tuttii calcoli (e ricordandomi di tenere presente anche la gravità del pianeta, questa volta), ho scoperto che l'anello si trova nel punto in cui forza centrifuga e gravità si equivalgono (sempre, indipendentemente da massa e velocità di rotazione del pianeta), per cui al suo interno tutto fluttuerebbe.

Quindi bisogna usare in ogni caso dei sistemi di gravità artificiale... o della magia! ^_^'

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Piccola rettifica sulla mia idea del pianeta con con l'anello geostazionario: rifacendo tuttii calcoli (e ricordandomi di tenere presente anche la gravità del pianeta, questa volta), ho scoperto che l'anello si trova nel punto in cui forza centrifuga e gravità si equivalgono (sempre, indipendentemente da massa e velocità di rotazione del pianeta), per cui al suo interno tutto fluttuerebbe.

Quindi bisogna usare in ogni caso dei sistemi di gravità artificiale... o della magia! ^_^'

ermmm penso sia off topic, ma non capisco bene i tuoi calcoli. Secondo i MIEI calcoli (che sono ovviamente meglio dei tuoi XD ) risulta che dal momento che questa stazione è esattamente un anello questo stesso non ha bisogno di orbitare, d'altronde la gravità è simmetrica e attira l'anello in modo uguale e contrario da tutte le parti, quindi quello sta in una specie di equilibrio (instabile direi) senza bisogno di ruotare attorno al proprio asse. Certo che basta un proverbiale soffio di vento a mandare l'equilibrio a quel paese e l'anello si disallinea e si schianta al suolo (ma confidiamo che abbiano messo dei bei motori laser-plasma per garantire che l'assetto rimanga stabile).

Ad ogni modo (visto che nel mio modello non si gira) la gravità c'è eccome, è più o meno quella terreste (a seconda dell'altitudine) e diretta verso la parete interna dell'anello. Non ho idea però di che tipo di tensioni si troverebbe a sopportare questo povero anello. Se invece l'anello gira su se stesso sicuramente le tensioni strutturali si alleggeriscono, la gravità svanisce, ma non so bene cosa succede alla sua posizione nello spazio, se rimane in equilibrio (ha più momento angolare quindi è più stabile) oppure no.

Dici che ho preso una cantonata immane oppure secondo te questa cosa funziona?

PS. giusto per rimanere in topic aggiungo una briciola di creatività.

I più recenti studi hanno scoperto che l'intera catena dell'Himalaya è in realtà cava: tutte le montagne hanno uno strato di rocce spesso circa un metro, sotto c'è una struttura metallica pressoché impenetrabile, non più spessa di un paio di cm. Al di là di questo strato c'è una densità media paragonabile a quella dell'aria, forse l'acqua.

Alienologi e spiritici si stanno affannando alla ricerca di cosa si celi oltre, i primi dicono un'intera civiltà i secondi giurano che lì si recano le anime dei defunti dopo la morte...

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