Attività dei Forum
Visualizzazione tutti i contenuti non nelle gilde, e pubblicati negli ultimi 180 giorni.
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
A distanza di quasi 2 anni da quando lessi questo articolo la prima volta, continuo a trovarlo la migliore spiegazione di cosa sia la fantomatica "regola zero". Complimenti per la chiarezza e la sintesi con cui sei riuscito a spiegare questo concetto nebuloso e a dividerlo nelle procedure e/o visioni del gioco che sottindende!
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
Per come la vedo io: A gusti Necessarie per risolvere situazioni non previste dal regolamento Le regole sono spunti codificati per il "ruling". Invece di dover inventare ogni volta una regola, il manuale ci dice che per attaccare si fa così, per nascondersi così ecc ecc. Regolamenti diversi offrono meccaniche diverse; ogni gruppo sceglie quello che più gli piace. Se serve inventarsi una regola (ruling) puoi prendere ispirazione da quelle già esistenti (se non c'è una regola per le manovre di combattimento puoi fare un tiro per colpire, una prova di Forza ecc, a seconda delle regole che hai già). Mai, mai e mai cambiare la regola per agevolare la "storia" No, no e poi no
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[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Con questo ritmo, 1 post ogni 2 giorni circa, posso propormi per la campagna
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FroggyCon IV
fino
Dal 14 marzo ore 10 al 15 marzo ore 20, presso la Pieve di Cologno Monzese si terrà la FroggyCon, una convention dedicata ai gdr, con tavoli per giocare e seminari. Al momento potete proporre delle sessioni come master, se siete interessati. L’iscrizione alle sessioni come giocatore aprirà a breve. Per saperne di più potete vedere questo post da parte dell’organizzatore oppure andare sul sito froggycon.it Buon gioco! -
[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Ho scritto frequenza un post ogni 1-2 giorni, ma ci conosciamo e sappiamo già che si va intorno ai 2 giorni. In genere tranne il primo periodo, che è quello organizzativo. Sto procedendo con una traduzione di una sintesi del materiale*, ma specie nelle prime fasi vi accompagno io. *non tutto, altrimenti stavolta esplodo
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[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Un po’ dipende dalla frequenza richiesta, mi piacerebbe giocare ma ho altre campagne come master che mi prendono molto tempo
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[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Mi fa molto piacere che sei dei nostri Voignar!
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
Articolo interessante ^^
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One-Shot per addio al celibato
La prima, bellissima idea la one shot per lo sposo ahhah fantastico
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[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Salve, mi piacerebbe provare questa campagna e questa ambientazione, mi intriga sopratutto la parte del sandbox, anche minimo Ho pochissima esperienza con questa tipologia di giochi, e in particolare per la parte più meccanica chiedo scusa già da ora per errori e rallentamenti Solo per poter essere sicuri, più o meno che frequenza di post si dovrebbe tenere?
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
@Alonewolf87 Ieri son tornato a casa un poco più stanco e più tardi di quello che speravo e non sono riuscito a controllare subito, ma già in piena notte, verso le 01.30-02.00 era tornato tutto a posto; anche le altre Due Volte che la Strutturazione della Gilde ha dato i Numeri è stato dalle 12 alle 24 Ore (forse una volta 36 Ore circa) e so che lo ha fatto anche con altri Players che conosco e con cui corrispondo in PM. . .
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
Sono sostanzialmente d'accordo con te, ho però un paio di commenti su due passaggi. Forse, più che minimizzarlo, bisognerebbe trovare dei principi, partendo dal presupposto che prima o poi ci serviranno in quanto nessun regolamento può prevedere TUTTE le possibili situazioni di gioco. Io invece credo che siano tutte sfumature di un concetto più ampio che mi sento di sintetizzare con "intervenire nel regolamento". Come tutte le cose complesse, talvolta sono necessarie, ma bisogna saperle fare con attenzione in quanto si potrebbe sfociare in comportamenti negativi (vedi punto 4). Sono invece d'accordo che bisognerebbe smetterla di tenere tutti e 4 i punti sotto lo stesso ombrello di regola zero, ma non perché non abbiano cose in comune (vedi sopra), bensì per stabilire dei confini chiari su cosa siamo disposti ad accettare al tavolo e cosa no. Se scegliamo di giocare insieme e diciamo che (1) e (2) saranno presenti sul tavolo, mentre (3) e (4) no, è più chiaro che dire "usiamo alcuni aspetti della regola zero".
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
Articolo di Bille Boo del 10 marzo 2023 Avete mai sentito parlare della famigerata regola zero? Difficile masticare un po' di teoria (o anche solo di gergo) del GdR senza imbattersi in questo termine. Più difficile, invece, capirlo davvero, perché viene usato con molte accezioni diverse, in un mischione confuso che non aiuta la comprensione. Ecco il mio pensiero in materia. Da zero a quattroSotto il termine-ombrello "regola zero" vengono fatte ricadere (almeno) quattro cose diverse: Il fatto di poter usare home rule, cioè personalizzare il regolamento. Il fatto di poter fare ruling, cioè creare o modificare regole a gioco in corso (in genere come prerogativa del GM) in modo trasparente e consensuale. Il fatto che le regole servano solo a dare "suggerimenti" ai partecipanti (tutti) e non a vincolarli. Il fatto che il Game Master possa alterare o ignorare in modo unilaterale qualunque regola, anche di nascosto dal resto del tavolo. (Molti, per questo, usano l'espressione golden rule, regola d'oro, come veniva chiamata nel primo Vampiri.) Chi parla di regola zero spesso si riferisce solo a una o ad alcune di queste cose, ma non sempre è chiaro, quindi c'è un grosso rischio di fraintendimenti. Vediamole una per una. 1 - PersonalizzareL'accezione (1) non è nemmeno una regola: è semplicemente un fatto. Qualunque gioco può essere personalizzato. I giochi sono inventati da persone, e altre persone possono inventare altri giochi a partire da quelli, con piccole o grandi variazioni. Non vale solo per i GdR: anche per i giochi da tavolo, perfino per gli sport; quando giochiamo a calcetto in cortile e stabiliamo che l'astuccio e lo zaino delimitano la porta stiamo letteralmente aggiungendo una home rule. Non c'è neppure bisogno che sia scritto sul manuale: perfino se dicesse di non farlo sarebbe un'affermazione velleitaria. Chi ce lo impedisce? Arriva la polizia? Naturalmente ci sono sistemi di gioco più adatti a essere rimaneggiati (addirittura fatti apposta permetterlo) e altri meno adatti e per cui l'operazione è più difficile, ma nessuno è immune. 2 - RulingL'accezione (2) inizia già a essere una regola, o meglio, una procedura di gioco. Alcuni GdR la usano proprio come base: mettono in chiaro che il regolamento è pensato per coprire solo alcune situazioni e il ruling fa parte dei compiti principali del master. Nel movimento OSR (Old School Renaissance/Revival) questa cosa è considerata una virtù. In altri GdR, e in altri stili di gioco, si ricerca invece un regolamento stabilito sin dall'inizio per coprire ogni evenienza, e ci si attiene a quello. Non so se sia davvero possibile fare del tutto a meno del ruling, ma quantomeno ci si si sforza di minimizzarlo. 3 - Regole come spuntiL'accezione (3) è una sorta di regola (molto sui generis) ma soprattutto è una particolare visione del concetto stesso del gioco. Definisce il significato che hanno per noi tutte le altre regole. Esiste un modo di divertirsi, coi GdR, che si basa soprattutto sull'emozionarsi e intrattenersi a vicenda: a quel punto può essere apprezzato dare alle meccaniche di gioco solo la funzione di fornire spunti e suggerimenti, per lasciare alla parte, diciamo, "teatrale" ed emotiva la sua centralità. Per un altro modo di divertirsi è invece fondamentale che le regole siano una terza parte, "alla pari" con giocatori e GM, che va rispettata e deve aggiungere il suo pieno contributo al gioco; in tal caso una "regola zero" con questa accezione è deleteria. Sono entrambi modi di divertirsi leciti, e propendere più per l'uno o più per l'altro è soggettivo, ma di sicuro c'è una grande differenza. E no, non è questione di sistemi di gioco: qualunque manuale può essere usato nel primo o nel secondo modo (anche qui, a prescindere da cosa c'è scritto), dipende solo dai partecipanti. 4 - Il Master fa cosa gli pareL'accezione (4) è una regola a tutti gli effetti e dà ad un singolo partecipante (il GM) il diritto di ignorare tutti i limiti e i vincoli che invece valgono per gli altri. Alcuni GdR la introducono per sopperire alle loro stesse mancanze; è un modo per dire: "ammettiamo che il nostro sistema non è del tutto adatto a farci quello che vorremmo che ci faceste, quindi è meglio che uno di voi abbia il compito di correggere in corsa le storture". D&D, nelle sue ultime edizioni, è stato abbastanza ambiguo su questo punto (e non è bene), ma non si può negare che una parte importante della community seguisse in passato, e segua tuttora, un approccio del genere. Può essere fatto con le migliori intenzioni, e per qualche gruppo diverte e funziona. Altri GdR si pongono invece in aperta polemica con questa cosa, e addirittura strutturano le meccaniche in modo da renderla difficilissima (per esempio, facendo tirare i dadi solo ai giocatori, e limitando la facoltà del GM di nascondere informazioni). Comunque, anche in un GdR che formalmente ha scritto sul manuale questo tipo di "regola zero" è del tutto possibile non usarla, e ci sono molti gruppi che non la usano. Come la penso ioIo, come sapete, di regole casalinghe ne produco a vagonate, ci sguazzo dentro con piacere. Tendo a essere a favore del ruling, con la giusta moderazione. Sono invece decisamente contrario all'aggiramento delle regole in nome del “divertimento”, sia in modo collettivo, sia da parte del solo master in modo nascosto. In sintesi: ben vengano le accezioni (1) e (2), lungi da me le accezioni (3) e (4). Soprattutto penso che, quando si discute di regola zero, sia essenziale una distinzione chiara tra un'accezione e l'altra, restando sul pratico, evitando espressioni troppo vaghe e generiche. Per esempio, quando qualcuno (una persona o un manuale) dice che “le regole sono linee guida”, che cosa intende? Che il regolamento è intenzionalmente strutturato con molti "spazi bianchi" che verranno riempiti in corsa tramite ruling? Per i miei gusti sarebbe accettabile. Che il regolamento ha solo la funzione di darci suggerimenti ma ci riserviamo noi l'ultima parola su cosa succederà di volta in volta? Per i miei gusti scapperei a gambe levate. C'è molta differenza. Un'altra cosa imprecisa che si sente dire spesso è che "D&D si basa sulla regola zero" o "non può esistere senza regola zero". Di quale stiamo parlando? L'accezione (1) è sottintesa per qualunque gioco, anche diversissimo da D&D. L'accezione (2) era in effetti indispensabile ai tavoli di D&D di una volta, e lo è ancora per chi segue certi stili di gioco. Mentre non è affatto vero che lo sia l'accezione (3) o la (4): D&D funziona benissimo anche senza, anzi, secondo me funziona meglio. Continuare a usare un unico termine-ombrello, “regola zero”, per tutte queste cose, alimenta la falsa credenza che siano strettamente connesse tra loro, o addirittura siano in qualche modo diverse sfumature o gradazioni dello stesso fenomeno. Non è così: sono cose del tutto indipendenti che non c'entrano nulla l'una con l'altra. E continuare a definire D&D "un gioco con regola zero" è una grossolana imprecisione. Link all'articolo originale https://dietroschermo.wordpress.com/2023/03/10/pillola-ieri-era-zero/
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Qualche chiarimento sulla "regola zero"
Si sente parlare spesso della famigerata “regola zero” nei GdR, in particolare per quelli simili a D&D. Ma di cosa si tratta, in realtà? Ci sono un po' di ambiguità che sarebbe bene sciogliere, per capirsi davvero. Articolo di Bille Boo del 10 marzo 2023 Avete mai sentito parlare della famigerata regola zero? Difficile masticare un po' di teoria (o anche solo di gergo) del GdR senza imbattersi in questo termine. Più difficile, invece, capirlo davvero, perché viene usato con molte accezioni diverse, in un mischione confuso che non aiuta la comprensione. Ecco il mio pensiero in materia. Da zero a quattroSotto il termine-ombrello "regola zero" vengono fatte ricadere (almeno) quattro cose diverse: Il fatto di poter usare home rule, cioè personalizzare il regolamento. Il fatto di poter fare ruling, cioè creare o modificare regole a gioco in corso (in genere come prerogativa del GM) in modo trasparente e consensuale. Il fatto che le regole servano solo a dare "suggerimenti" ai partecipanti (tutti) e non a vincolarli. Il fatto che il Game Master possa alterare o ignorare in modo unilaterale qualunque regola, anche di nascosto dal resto del tavolo. (Molti, per questo, usano l'espressione golden rule, regola d'oro, come veniva chiamata nel primo Vampiri.) Chi parla di regola zero spesso si riferisce solo a una o ad alcune di queste cose, ma non sempre è chiaro, quindi c'è un grosso rischio di fraintendimenti. Vediamole una per una. 1 - PersonalizzareL'accezione (1) non è nemmeno una regola: è semplicemente un fatto. Qualunque gioco può essere personalizzato. I giochi sono inventati da persone, e altre persone possono inventare altri giochi a partire da quelli, con piccole o grandi variazioni. Non vale solo per i GdR: anche per i giochi da tavolo, perfino per gli sport; quando giochiamo a calcetto in cortile e stabiliamo che l'astuccio e lo zaino delimitano la porta stiamo letteralmente aggiungendo una home rule. Non c'è neppure bisogno che sia scritto sul manuale: perfino se dicesse di non farlo sarebbe un'affermazione velleitaria. Chi ce lo impedisce? Arriva la polizia? Naturalmente ci sono sistemi di gioco più adatti a essere rimaneggiati (addirittura fatti apposta permetterlo) e altri meno adatti e per cui l'operazione è più difficile, ma nessuno è immune. 2 - RulingL'accezione (2) inizia già a essere una regola, o meglio, una procedura di gioco. Alcuni GdR la usano proprio come base: mettono in chiaro che il regolamento è pensato per coprire solo alcune situazioni e il ruling fa parte dei compiti principali del master. Nel movimento OSR (Old School Renaissance/Revival) questa cosa è considerata una virtù. In altri GdR, e in altri stili di gioco, si ricerca invece un regolamento stabilito sin dall'inizio per coprire ogni evenienza, e ci si attiene a quello. Non so se sia davvero possibile fare del tutto a meno del ruling, ma quantomeno ci si si sforza di minimizzarlo. 3 - Regole come spuntiL'accezione (3) è una sorta di regola (molto sui generis) ma soprattutto è una particolare visione del concetto stesso del gioco. Definisce il significato che hanno per noi tutte le altre regole. Esiste un modo di divertirsi, coi GdR, che si basa soprattutto sull'emozionarsi e intrattenersi a vicenda: a quel punto può essere apprezzato dare alle meccaniche di gioco solo la funzione di fornire spunti e suggerimenti, per lasciare alla parte, diciamo, "teatrale" ed emotiva la sua centralità. Per un altro modo di divertirsi è invece fondamentale che le regole siano una terza parte, "alla pari" con giocatori e GM, che va rispettata e deve aggiungere il suo pieno contributo al gioco; in tal caso una "regola zero" con questa accezione è deleteria. Sono entrambi modi di divertirsi leciti, e propendere più per l'uno o più per l'altro è soggettivo, ma di sicuro c'è una grande differenza. E no, non è questione di sistemi di gioco: qualunque manuale può essere usato nel primo o nel secondo modo (anche qui, a prescindere da cosa c'è scritto), dipende solo dai partecipanti. 4 - Il Master fa cosa gli pareL'accezione (4) è una regola a tutti gli effetti e dà ad un singolo partecipante (il GM) il diritto di ignorare tutti i limiti e i vincoli che invece valgono per gli altri. Alcuni GdR la introducono per sopperire alle loro stesse mancanze; è un modo per dire: "ammettiamo che il nostro sistema non è del tutto adatto a farci quello che vorremmo che ci faceste, quindi è meglio che uno di voi abbia il compito di correggere in corsa le storture". D&D, nelle sue ultime edizioni, è stato abbastanza ambiguo su questo punto (e non è bene), ma non si può negare che una parte importante della community seguisse in passato, e segua tuttora, un approccio del genere. Può essere fatto con le migliori intenzioni, e per qualche gruppo diverte e funziona. Altri GdR si pongono invece in aperta polemica con questa cosa, e addirittura strutturano le meccaniche in modo da renderla difficilissima (per esempio, facendo tirare i dadi solo ai giocatori, e limitando la facoltà del GM di nascondere informazioni). Comunque, anche in un GdR che formalmente ha scritto sul manuale questo tipo di "regola zero" è del tutto possibile non usarla, e ci sono molti gruppi che non la usano. Come la penso ioIo, come sapete, di regole casalinghe ne produco a vagonate, ci sguazzo dentro con piacere. Tendo a essere a favore del ruling, con la giusta moderazione. Sono invece decisamente contrario all'aggiramento delle regole in nome del “divertimento”, sia in modo collettivo, sia da parte del solo master in modo nascosto. In sintesi: ben vengano le accezioni (1) e (2), lungi da me le accezioni (3) e (4). Soprattutto penso che, quando si discute di regola zero, sia essenziale una distinzione chiara tra un'accezione e l'altra, restando sul pratico, evitando espressioni troppo vaghe e generiche. Per esempio, quando qualcuno (una persona o un manuale) dice che “le regole sono linee guida”, che cosa intende? Che il regolamento è intenzionalmente strutturato con molti "spazi bianchi" che verranno riempiti in corsa tramite ruling? Per i miei gusti sarebbe accettabile. Che il regolamento ha solo la funzione di darci suggerimenti ma ci riserviamo noi l'ultima parola su cosa succederà di volta in volta? Per i miei gusti scapperei a gambe levate. C'è molta differenza. Un'altra cosa imprecisa che si sente dire spesso è che "D&D si basa sulla regola zero" o "non può esistere senza regola zero". Di quale stiamo parlando? L'accezione (1) è sottintesa per qualunque gioco, anche diversissimo da D&D. L'accezione (2) era in effetti indispensabile ai tavoli di D&D di una volta, e lo è ancora per chi segue certi stili di gioco. Mentre non è affatto vero che lo sia l'accezione (3) o la (4): D&D funziona benissimo anche senza, anzi, secondo me funziona meglio. Continuare a usare un unico termine-ombrello, “regola zero”, per tutte queste cose, alimenta la falsa credenza che siano strettamente connesse tra loro, o addirittura siano in qualche modo diverse sfumature o gradazioni dello stesso fenomeno. Non è così: sono cose del tutto indipendenti che non c'entrano nulla l'una con l'altra. E continuare a definire D&D "un gioco con regola zero" è una grossolana imprecisione. Link all'articolo originale https://dietroschermo.wordpress.com/2023/03/10/pillola-ieri-era-zero/ Visualizza articolo completo
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- Consiglio software per fare mappe
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Suggerimenti per un Artefice 5.5
Mi dispiace nessuno ti abbia risposto, così ci provo io anche se non conosco bene la classe. Per ora ti consiglio di prendere un trucchetto che faccia danno a distanza, per diversificare meglio gli incantesimi e avere un attacco a distanza. Visto che sei competente anche nelle armature medie, meglio destrezza 14 e indossare una di quelle per avere più CA. Se invece avessi destrezza 16 avresti un danno e tiro per colpire maggiori con la daga. A mio avviso, per quel poco che so dell'artificiere, vedrei che incantesimi e trucchetti del mestiere usare per essere di supporto alle azioni degli altri col tempo.
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One-Shot per addio al celibato
Assolutamente la prima. E ogni volta che un giocatore prende il bersaglio, sconfigge il nemico o altro vi fate uno shottino
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
Ci provo appena torno a casa dal Lavoro stanotte dopo le 23.00. . .
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One-Shot per addio al celibato
Buongiorno a tutti 😄 Torno a scrivere su questo forum dopo diverso tempo per chiedere il vostro aiuto 😄 Come da titolo, dovrei organizzare una one-shot per l'addio al celibato di un mio caro amico, nonché uno dei giocatori del gruppo di cui sono da sempre il forever DM 😄 Tenendo presente che la one-shot dovrebbe avere una durata indicativa di circa 4 ore e che i personaggi dovrebbero essere di massimo 5° livello, quello che vi chiedo è: Avete qualche idea per una one-shot a tema addio al celibato / matrimonio? Cosa ve ne pare di queste due idee (di seguito i dettagli)? Idea 1: Il Torneo per gli Sposi I personaggi partecipano a un torneo indetto dal sovrano del regno per festeggiare il fidanzamento e prossimo matrimonio tra suo figlio e una giovane nobildonna / principessa. Il torneo dura 3 giorni (idealmente 1 ora di gioco = 1 giorno del torneo), durante i quali si svolgono varie gare ed eventi, per esempio: gara di tiro con l'arco / armi da lancio / incantesimi a distanza giostra: prove di Addestrare Animali e, magari, statistiche diverse in base alla cavalcatura scelta e all'equipaggiamento esibizione teatrale (per personaggi non incentrati sul combattimento) giudicata dal sovrano combattimento 1v1: l'evento maggiore e più importante. con sfide ad eliminazione durante l'intero torneo e il gran finale nell'ultimo giorno. Sono vietati gli incantesimi di ammaliamento, ma la magia è permessa. Il vincitore di questo evento riceverà un premio del valore di almeno 50.000 monete d'oro (per esempio la proprietà di una fortezza all'interno del regno) e potrà esprimere un desiderio (no, non l'incantesimo Desiderio) al sovrano che, se possibile, cercherà di esaudirlo (niente cose del tipo: abdica in mio favore). Tra un evento e l'altro, i personaggi possono sentire voci di corridoio e scoprire trame e segreti che dovrebbero portarli a intervenire. Alcuni esempi di queste trame sono: Il Cavaliere Bianco La Reliquia Maledetta Il Segreto della Sposa Idea 2: La Maledizione della Regina Da qualche settimana la regina soffre di una misteriosa malattia: non è in grado di parlare, non è in grado di camminare e diventa più debole di giorno in giorno. Non ricevendo notizie positive da parte dei medici di corte e di altri specialisti convocati, il sovrano convoca d'urgenza i personaggi, incaricandoli di recarsi presso le Isole del Serpente dove si ritiene dimori la Strega del Mare, l'unica che potrebbe riuscire a salvare la regina. I personaggi partono quindi alla volta della tana della strega, accompagnati dall'ammiraglio del regno e da una ciurma arruolata appositamente. L'avventura dovrebbe presentare varie sfide, sia durante la traversata in mare sia durante l'esplorazione dell'isola in cui si trova la tana della strega. Durante l'avventura i personaggi possono venire a conoscenza di alcune delle seguenti informazioni: Quando erano giovano il re (allora principe) e la regina si incontrarono proprio a largo delle Isole del Serpente. La donna, unica sopravvissuta, venne trovata tra i resti di una nave mercantile affondata che il principe stava cercando. Portata in salvo e curata dai medici di corte, la donna mostrò i segni di una forte amnesia, non riuscendo nemmeno a ricordare il proprio nome, da dove venisse e cosa fosse accaduto alla nave mercantile. Volendo aiutarla ad ambientarsi e a ristabilirsi, il principe strinse una forte amicizia con la donna, sentimento che in pochi anni divenne amore reciproco. La regina ha sempre mostrato una certa passione per il mare, insistendo per partecipare a vari viaggi diplomatici anche quando la sua presenza non era necessariamente richiesta / necessaria. Tuttavia, non ha mai voluto fare ritorno o avvicinarsi più del dovuto alle Isole del Serpente. Una volta raggiunta la tana della strega, i personaggi sono gli unici che possono accedervi. La Strega del Mare Scusate per il post lungo e grazie a chiunque voglia aiutarmi 😄
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
Riesci a mandarmi via PM uno screenshot di come ti appare la pagina delle Gilde?
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
No purtroppo; anche se metto la Funzione "Solo Mie Gilde" mette PRIMA quelle che ANCHE solo ho letto una Volta svariato tempo fa' x curiosita' dei contenuti. . .!! Non sono neanche in Ordine Alfabetico Standard (1° la "A" & ultima la "Z") od Inverso (1° la "Z" & ultima la "A"). . . . . .!!!
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
Parliamo delle Gilde presumo, scusa ma devo chiederlo, non è che hai erroneamente cliccato qualcosa di diverso su "Ordina Per..."?
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Nuova procedura di approvazione delle registrazioni
@aza Piuttosto come è che son rispuntati i Game Threads che son MORTI da Anni, che "Schiacciano In Basso" quelli di recentissima Formazione ed aggiornati da poche Ore, persino nelle Checklist di ogni Gamematser e Player. . .?? Era già successo dopo una "Infestazione Temu" particolarmente pervasiva, che aveva SPAMMATO ogni Sezione del Forum, quindi immagino sia un Effetto Collaterale di qualche Subroutine per ripulire il Forum. . . . .??? Devo andare a Pagina 8, 9 o 10 per recuperare quelel dove Gioco, Mastero o che comunque Mi interessa leggere, inframezzate in mezzo a quelle "Ultima Attività 4 Anni Fà" od anche "Ultima Attività 6 Anni Fà". . .!! Alla faccia del Necroposting. . . . .!!!
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Wolfgang Baur ai tempi di Dungeon Magazine pubblicó Kingdom of the Ghouls, una delle migliori avventure della rivista (numero 70, qui il link alla rivista, qui l'articolo sull'adattamento che ho scritto). Empire of the Ghouls è una campagna con ottime recensioni che riprende gli stessi temi (link)
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[Changeling: the Lost] Cerco giocatori
Stavo pensando anche al Reborn sai? L' immagine del rivoluzionario che finisce sempre sulla ghigliottina a prescindere da quello che faccia è molto da Arcadia. La rivoluzione fallisce? Ghigliottinato dal tiranno. La rivoluzione riesce e rimane fedele ai suoi ideali? Una fazione rivale prende il comando e lo uccide. Si trasforma lui stesso in tiranno? Ghigliottinato dal popolo in rivolta. E poi si sveglia in un nuovo corpo, oppresso in mille modi diversi, e si ricomincia. Tentando in ogni modo di evitare quella fine ma ogni volta c'è sempre un errore politico o strategico che lo condanna all' esecuzione.