Incastonato in una baia naturale lungo la costa settentrionale del Dragomare , Riverbend è un tranquillo borgo di confine che conta circa 800 abitanti. La popolazione, composta per l’80% da umani, ospita una comunità ben integrata di minoranze: nani dello scudo, mezzelfi, halfling piedelesto, elfi della luna, gnomi delle rocce e rari mezzorchi solitari. Il paese sorge in una posizione altamente strategica e suggestiva, esattamente sulle scoscese pendici dove le Montagne Stormhorns si tuffano nel mare, a metà strada lungo l'importante via di comunicazione e di commercio che collega la capitale Suzail alla ricca città mercatale di Proskur. L'architettura di Riverbend unisce il fascino rurale dei paesaggi collinari con la solidità di un borgo di confine. L'abitato si sviluppa a ventaglio risalendo dolcemente dalla piana agricola verso la costa: la parte bassa e i contorni del paese sono segnati da muretti a secco, ponti in pietra e staccionate che delimitano i campi coltivati e i vigneti a spalliera. Le abitazioni, concentrate attorno alla piazza del Tempio e lungo i moli, sono costruite in solido granito montano e travi di pino scuro, sormontate da caratteristici tetti spioventi a tegole rosse e ardesia, progettati per far scivolare le abbondanti piogge e resistere ai venti gelidi che scendono dalle Stormhorns. Risalendo il pendio verso la foresta sovrastante, le case lasciano il posto ai possenti bastioni e alle torri in pietra chiara del Presidio, mentre sul promontorio più alto a picco sul mare domina l'imponente sagoma della torre del faro. L'economia locale si regge su un delicato equilibrio tra la pesca sotto costa, la piccola carpenteria navale, l'estrazione di pietra dalle cave collinari e i servizi offerti ai mercanti, ai soldati e ai viaggiatori che percorrono la Strada Reale.