Vai al contenuto

Dmitrij

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Dmitrij

  1. Caelan Il brusco risveglio dall'idillio che ci ha cullati fino a questo momento nel corso del viaggio è dei peggiori: una massa urlante di bruti accompagnata da un grosso ogre. Mi pare chiaro fin da subito che qui ci sarà ben poco da conversare, quindi mi preparo ad uno spargimento di sangue che, in cuor mio, avrei di gran lunga preferito evitare. Sospiro e imbraccio l'arco, poi con un gesto fluido e allenato da lunga pratica incocco una freccia lasciandola partire in direzione dell'ogre. Senza aspettare di vederne l'effetto scatto per trovare riparo dietro il carro, prima di ricevere troppi giavellotti di benvenuto. DM
  2. Edwarf da Lazare
  3. Nestore Nestore non si aspettava di trovarsi di fronte al macabro spettacolo di cadaveri ambulanti. A giudicare dallo sguardo degli stessi, nemmeno loro si aspettavano di trovare un gruppo di avventurieri nelle loro camere mortuarie. Anzi, parevano sorpresi loro stessi dalla loro condizione, con quelle espressioni che da confuse, stupite, diventano poi arrabbiate, anzi furiose, quando giunge la consapevolezza che quelli della tua assicurazione sulla vita hanno escogitato il metodo per non pagare. Mise da parte queste interessanti ma fuori luogo elucubrazioni e invoco la magia per dare ai compagni un supporto tangibile nella rimozione di quel problema non da poco che è l'ostinazione contraria all'eterno riposo. DM
  4. Mahrh Mentre il gruppo torna verso Rastor, approfitto del tempo per indottrinare un po' i novellini. Ascoltate bene, è un po' lunga... Preso un lungo respiro, comincio. Nei mesi scorsi dopo lunghi rituali abbiamo risvegliato l'Anonimo, sempre sia benedetto il Suo Anonimato, pur non più tale. Egli ha camminato tra noi, rivelando la Sua natura di Antico Occhio Elementale. Per essere un occhio, a dire il vero, parlava come una bocca, parlava molto, tanto da rendere superfluo il mio ruolo di Sua Voce. Poi però è tornato nel Suo silenzio e tutto si è sistemato. Prima, però, ci ha ordinato di raggiungere Rastor e di prendere possesso dello Stalagos, dove in passato Suoi fedeli avevano dimorato in un Suo antico tempio. Al centro del lago che si è formato nella caldera oggi spenta c'è un luogo sacro, che dobbiamo raggiungere. Fatto sta che giunti a Rastor nella Sua Grazia ci siamo subito resi conto di due cose: uno che questo posto promette bene, l'altro che è infestato. E non mi riferisco a vermi giganti, quelli cotti sono pure buoni, ma a nani arrivati da non so dove a portare la loro avidità, il loro dispotismo, le loro regole. Subito ci è stato chiaro, grazie alla Sua Saggezza, che dobbiamo disfarci dei barbelunghe e del loro capoccia, Rerrid, se vogliamo onorare la missione che l'Anonimo ci ha assegnato. Da qualche settimana, quindi, stiamo tessendo quella rete di amicizie, alleanze e sudditanze che ci permetteranno di giungere alla vittoria. Abbiamo prima spezzato il sodalizio tra i barbelunghe e un clan di orchi che, mal guidati da una femmina, Sua Santità ce ne scampi!, avevano accettato un ruolo supino. Ora li guida un loro sciamano, Maruldu, fedele dell'Occhio e anche a noi. Abbiamo poi preso contatto con un alchimista del luogo, che produce una sostanza che hà schiavizzato mezzo paese, inclusa Thandain, un'eletta di Rerrid a cui stiamo prendendo le misure. Presto la troveranno stesa fredda. Abbiamo anche stretto alleanza con un branco di lupi molto pucciosi, e dato il benservito al gigante Nembrot, di cui avete assaggiato gli avanzi. Abbiamo anche suggellato un patto con Beee-ar, un caprone fatato che, ve la faccio corta, rifornisce l'alchimista suddetto con i prodotti necessari a confezionare la sua mistura magica. A fare da corrieri un gruppo di gnoll spelacchiati e malmessi, anche loro parte della famiglia. Fin qui tutto chiaro? Bene. I prossimi passi saranno: liberare dalla prigione di Rastor una donna, Persimmon, una maga del fuoco che vogliamo con noi; liberare dalla gogna un uomo di nome Eeridik, che è riuscito a mappare i tunnel dello Stalagos. Una volta avute quelle mappe, di Eeridik ci importa il giusto, cioè niente; in paese c'è anche una compagnia di mercenari umani, degli scappati di casa, ma possono fare numero se troviamo i soldi per arruolarl; infine c'è Vranthis, un drago verde che abbiamo incrociato lungo la strada verso Rastor, di cui sono convinto sarebbe un'ottima aggiunta alle nostre fila. Non mi pare ci sia altro, almeno nella sostanza. Il pippone è stato talmente lungo che, di fatto, siamo arrivati a Rastor. E qui la prima sorpresa: Rerrid è finalmente uscito dalla sua fogna per fare promesse e lanciare minacce. A giudicare dalle borse agli occhi ha dormito poco, e di questo possiamo vantarci buona parte del merito, ne sono sicuro. Non preoccuptevi, miei Pasdaran rispondo a Donkey e Khargash, a cui allungo l'ultima razione di Delizie di Nembrot. Faremo presto esplodere quel pallone gonfiato tutto chiacchiere barba e distintivo. Teniamo il profilo basso, ancora per poco, poi sarà una grande festa. Prima che arrivino quei rinforzi di cui ha parlato... Stanotte libereremo sia Eeridik sia Persimmon. E facciamo in modo che gli orchi siano qui anche loro. All'alba Rastor avrà un nuovo padrone senza nome.
  5. Sotto la guida esperta di Pennarossa, vi allontanate un po' dalla carovaniera alla ricerca del posto adatto ad accamparvi. Lo trovate dove una depressione nel terreno, erba alta e alcuni grandi massi rotolati fin qui dalla montagna chissà quanto tempo prima offrono sufficiente riparo dal vento, dall'umidità e da occhi indiscreti. Proprio grazie all'erba alta potete approntare giacigli, ma anche schermare per quanto possibile la vostra presenza. Niente fuochi accesi significa che il vostro pasto saranno gallette, qualche pezzo di formaggio duro, strisce di carne secca. Abbastanza per riempire la pancia, non per scaldarvi, e le notti sono ancora gelide. Avete razioni a sufficienza ancora per qualche giorno, ma presto sapete che dovrete cominciare a procacciarvi il cibo da soli. Stabiliti i turni di guardia, lasciate che i vostri corpi esausti crollino nell'abbraccio degli spiriti benevoli della notte. Soltanto una volta, poco prima che l'aurora faccia capolino ad est, chi veglia sul gruppo avverte ancora il battito di ali possenti e una cupa sagoma che solca il cielo dove stelle lucenti si alternano a nuvoloni ingombranti. Vuoi per l'abilità della vostra guida, vuoi per un colpo di fortuna o la benevolenza degli dei, o forse semplicemente per via della pancia già piena, la creatura sorta da Rashemar sembra non fare proprio caso a voi, tornando alle rovine, dove sparisce nuovamente alla vista. Il sole ha già compiuto buona parte del suo cammino di ascesa in cielo, quando smontate il campo e siete pronti a riprendere il cammino. Rashemar è ormai alle vostre spalle, non vedete più movimenti nel corso della giornata attorno alle maledette rovine, ed è tardo pomeriggio quando, sempre seguendo la carovaniera, voltate verso sud aggirando un crinale che, infine, nasconde la sinistra fortezza alla vostra vista. E, naturalmente, voi alla sua. La vostra attenzione, nel frattempo, viene attirata da ben altro. Quando la carovaniera riprende il suo percorso verso sud, compare all'orizzonte un pinnacolo che si erge roccioso e solitario in mezzo alla pianura leggermente ondulata, che prosegue ininterrotta in ogni direzione verso est. A renderlo molto particolare, oltre alla sua collocazione solitaria, è una luce bluastra che luccica al suo vertice, quasi che un stella notturna si sia lì posata, ostinata a restare anche durante il giorno. Per quanto vi sforziate, nessuno di voi ha memoria o conoscenza di un luogo simile. La strada sembra proprio puntare in quella direzione.
  6. Yunus Emre descrizione Sollevo lo sguardo verso le voci mentre interrompo la meditazione e muovo il corpo fuori dalla postura a gambe incrociate. Con un gesto calmo scosto la sciarpa che protegge il volto, così da accogliere i due uomini con un leggero sorriso. Yunus Emre, al vostro servizio dico accompagnando le parole con un leggero accenno di inchino. La situazione da dirimere viene spiegata con toni sbrigativi che denunciano quanto sia stata trita e ritrita senza giungere ad una conclusione condivisa. Alla conclusione delle parole di Baranos, traggo un lungo respiro mentre guardo a distanza la Fossa di Urik, riempita dal grande muro di sabbia. Mi chino dunque in avanti, raccolgo una manciata di sabbia del deserto, sollevo il pugno davanti a me e lascio che essa scorra via tra le dita, leggermente piegata dalla brezza che spira. Gli occhi chiusi, comincio mormorare tra me e me, quasi volessi trasformare il dibattito tra le due guide in un monologo solitario e personale. Il mio sospetto ha un nome tremendo, Coriolis, ma sarà il deserto a darci la risposta definitiva. DM
  7. Edwarf Mandiamo Seraphine con il messaggio per Smenk, non deve nemmeno consegnarglielo di persona, basta darlo alle guardie di casa sua. Snorri, ti occupi tu di provviste e preparativi di viaggio? dico allargando i cordoni della borsa. Ci troviamo all'Aringa ad un'ora dal nostro arrivo in paese. Camminando verso LD, mi accendo un sigaro per accompagnare la camminata. Che vita infame ragazzi.
  8. Mahrh Nessuno può permettersi di frustare un Pasdar annuisco a Donkey rassicurandolo con la medesima discrezione. A meno che non lo dica io... aggiungo poi ridacchiando per la battuta. Comunque sia, c'è del potenziale in questo goblin, io lo vedo. L'Anonimo l'ha in grazia, dobbiamo tenerne conto. Speriamo solo riesca ad uscire dalle sue metafore, o mangeremo e cacheremo chiavi per tutto il tempo che sarà con noi. Torno quindi a rivolgermi a Barf e Kharhash Abbiamo sentito di elfi nomadi che vivono qui attorno. Reietti, dediti al banditismo, li avete incrociati? I nostri passi ci portano di nuovo a Rastor, credo dobbiate seguirci, almeno voi due che siete in forze. Gli altri avranno tempo di recuperare energie. O forse no, non m'importa molto, chi crede che abbia davvero a cuore la mia razza non ha ancora capito i disegni dell'Anonimo.
  9. Edwarf Il nano non ha tutti i torti. Sono preoccupato per i tempi, non sappiamo quanto ci metteranno Grallak e Theldrick ad arrivare alle paludi, sono partiti da parecchio... Però è anche inutile metterci in viaggio impreparati col rischio di non arrivare nemmeno a destinazione. Se passiamo da LD, allora vi chiedo di occuparvi dei preparativi, io devo vedere un parente. Cerchiamo di fare più velocemente possibile.
  10. Caelan Salutata Eris con la promessa di tornare ad aiutare Boscoelmo quanto prima, balzo sul carro felice di immergermi in un viaggio attraverso quella regione selvatica e incontaminata del Breland, talmente bella non solo da togliere il fiato, ma persino capace di rendere pressoché inutile ogni mio accompagnamento musicale, quasi che nell'aria frizzantina stessa si possa udire, prestando la dovuta attenzione, una melodia idilliaca. Ciò non toglie che le lunghe ore di viaggio possano essere accompagnate da qualche piacevole chiacchiera per conoscere meglio i miei compagni di viaggio. Per spezzare il silenzio, racconto loro di quando compii un viaggio lontano in una terra non dissimile da questa ... proprio per andare ad assistere ad un torneo, anche se credo molto diverso da quello che ci aspetta. In questa città, chiamata Quaranta Templi, si ritrovano ogni anno guerrieri che praticano un'antica arte, quella della lotta con l'olio. Dovete vederli! Grossi, muscolosi, sguardi duri e fieri, che si imbrattano di olio d'oliva e passano le giornate ad aggrapparsi, abbracciarsi, fare capriole, addirittura infilarsi le mani nei pantaloni aggiungo con un po' di malizia. Dovete davvero vederli! Naturalmente approfitto anche per fare qualche domanda agli altri: 0C34N mi avevi promesso la tua storia, no? Mastro Thorek come mai non sei con il tuo Casato? Zalabirus ho visto che sei famoso! Sei finito sul giornale! Lo prendo dallo zaino per far leggere anche agli altri la copia de le Cronache di Korranberg sottratta bonariamente alla locanda di Boscoelmo.
  11. Edwarf Conosco chi pagherebbe molto bene per qualche indicazione più precisa su come e dove picconare. Il lavoro di miniera è sempre duro, se non ci diamo una mano tra di noi... rispondo a Caloggero dandogli un paio di pacche sul braccio. Stammi bene, ci vediamo! Tornare o non tornare non dipenderà certo da lui. Per il momento, però, sono felice di pensare che per un po' non rimetterò il cùlo in quella fottùta miniera. Non abbiamo tempo per passare a Elledì dico temo dovremo puntare dritti alle paludi e recuperare forze strada facendo.
  12. Caelan Ritiro la mano un po' stranito, getto uno sguardo agli altri, magari è quel periodo del mese in cui i tiefling perdono sangue, quindi per stemperare propongo Alla prossima taverna siete miei ospiti! Ci rimettiamo quindi in cammino, tornando a sfoderare il bağlama per allietare il cammino soltanto quando sono sicuro che le orecchie del Jabberwock siano davvero troppo lontane per sentirci.
  13. Pennarossa ed Eveline si mettono un po' a discutere con voi di quanto visto volteggiare attorno a Rashemar, attingendo dalle reciproche conoscenze. A loro modo di vedere, profilo e dimensioni, sommati all'ambiente in cui trovate e alle abitudini notturne mostrate dalla creatura, restringono il campo ad una parola: drago. I grandi rettili non temono né la luce del giorno né l'oscurità della notte, ma alcune specie, più scaltre o subdole, approfittano dei loro sensi affinati per andare a caccia nelle ore notturne, durante le quali possono piombare sulle loro vittime ancora ignare. La presenza di nubi, poi, offre ai grandi rettili nascondigli in cui celare parzialmente la propria presenza. Se quest'ipotesi fosse confermata, è possibile che l'esemplare che avete visto possa appartenere alle specie dei draghi rossi, che abitano montagne e colline, o meno probabilmente di quelle blu, solite nelle zone desertiche ma anche in quelle isolate, o nere, che prediligono le paludi ma non disdegnano antiche rovine. Si potrebbe ipotizzare anche qualche appartenente alla specie metallica, come esemplari di rame, oro o argento, ma la ritenete una possibilità più remota. Rashemar è noto per essere un luogo di male, un drago metallico dovrebbe trovarsi lì solo in esplorazione, o come guardiano custode di ciò che infesta le rovine. Altra possibilità ancora è che si tratti di qualcosa emerso dal sottosuolo, se Rashemar ha collegamenti di questo tipo. Draghi d'ombra o delle profondità possono approfittare dell'uscita che le rovine offrono per avventurarsi all'esterno durante la notte. Infine, ci sono anche sottospecie di draghi o specie draconiche, come viverne, dragonnel o jabberwock. In qualsiasi caso, un avversario di quelle dimensioni è potente, brutale e astuto, se sfidato.
  14. Mahrh Tra tutti i derelitti della Mano Verde, un paiono sembrano più baldanzosi, in forze, con la scintilla non dico dell'intelligenza, sarebbe esagerato affermare così. Però quel barlume di giusta follia che, se ben assecondata, può creare grandi cose. Dalla saccoccia, quindi, tolgo due razioni speciali, che consegno a Khargash e Barf. Per voi qualcosa di speciale: la carne di Nembrot il gigante, colui che invano ha cercato di eliminare il sangue della Mano Verde e per questo ha ricevuto dall'Antico Occhio la giusta ricompensa. Le sue viscere sono state il pasto dei lupi, le sue ossa quello della terra, le sue carni il nostro e il vostro. La sua Pace alimenta il fuoco che spargeremo dallo Stalagos e in tutto il mondo.
  15. Caelan Ciò che dici è vero Zalabirus annuisco verso il tiefling Dubito che la femmina si allontanerà mai più di tanto dalle uova, anche a costo della propria incolumità. E' un vantaggio da sfruttare con intelligenza. Mi rivolgo anche agli altri Tuttavia, non è un vantaggio destinato a scomparire a breve. Finché ci saranno le uova, o cuccioli non in grado di allontanarsi dal nido, questo vantaggio resta intatto. Andiamo nel Droaam e cerchiamo di spuntarla al torneo. Quindi mi volto nuovamente verso Zalabirus, tendendo la mano verso di lui. Ti prometto che un domani non troppo lontano, prima che la bestia sparpagli la sua progenie nel mondo, tornerò con te a dare il ben servito a questa creatura brutale. Che ne dici?
  16. Edwarf Ti pareva. Sembra davvero che Caloggero abbia due talenti innati: il primo di sapere esattamente quando mettiamo piede fuori dalle miniere, il secondo di non aver niente di meglio da fare che molestare questo povero gruppo. Caloggero! lo saluto sfoderando il sorriso più baciapile che mi sia possibile. Ottime notizie, ottime! Abbiamo trovato un vecchio tunnel da cui uscivano alcuni mostriciattoli dal sottosuolo. Pensiamo siano loro la risposta alle domande e ai problemi di Smenk. Andremo a riferirgli. Nel frattempo, ci siamo fatti dare una mano per chiudere il passaggio, così che non ci siano altri problemi per i minatori. Mezze verità, pezzetti, non tutta. Dovrà farselo bastare.
  17. Mahrh La vista di questi disperati mi riempie d'orgoglio. Nella loro condizione apparentemente misera e derelitta, io non posso che scorgere il desiderio supremo, l'obiettivo ultimo, il senso compiuto del grande disegno che L'Anonimo traccia per tutti noi. Anzi, la Sua grandezza si manifesta proprio nel Suo disegno privo di qualsivoglia discriminazione o differenza. Chiunque ha diritto alla pace eterna, alla cessazione di ogni sofferenza vissuta e patita, all'agognato oblio che giunge con la fine di tutto. FRATELLI! Allargo le braccia salutando i goblin. Io sono Padre Mahrh Onnow, Voce dell'Anonimo, Fedele dell'Antico Occhio. Grande è la gioia per questo nostro incontro, scritto nel destino ineluttabile tracciato da Lui per noi. Comincio a camminare tra loro, guardandoli in faccia uno ad uno. Percepisco la vostra sofferenza, fratelli, ma in verità, in verità vi dico... Voi siete i più benedetti! Comprendo ciò che patite, perché come voi anche noi abbiamo patito. La vostra stanchezza è stata la nostra, la vostra disperazione è stata la nostra. Ma dove sentite fame, io vedo forza! Dove c'è miseria, io vedo liberazione! Siete stati spogliati di ogni cruccio, ogni preoccupazione per le vanità di questo mondo. La vostra disperazione sarà la vostra corazza. La fame atavica che sentite, e che mai più vi abbandonerà non importa quanto sarete sfamati, e oggi lo sarete, questa fame atavica sia la vostra forza! Sarete chiamati a distribuire a tutti e in ogni luogo questa fatica, questa disperazione, questa fame, senza pregiudizio né distinzione. Prenderete per mano ogni creatura di questo mondo e la condurrete sul medesimo sentiero che voi stessi avete sin qui percorso e oltre. So che sembra difficile, so che sembra tutto buio. Ma ditemi, fratelli miei: non è proprio questo Buio benedetto ciò che placa le vostre ansie e fatiche? Quando cercate requie dalla stanchezza quotidiana, non chiudete forse gli occhi concedendovi al nero oblio del sonno, dove cessano gli sforzi e trovate pace? Ecco cosa ci attende alla fine del nostro viaggio, del viaggio di tutti noi, dell'universo intero: pace! Pregate con me per questa pace, fratelli! Sollevo le braccia verso la volta della caverna L'ETERNO RIPOSO DONA A NOI, O SIGNORE! E SPLENDA A NOI LA NOTTE PERPETUA. RIPOSIAMO IN PACE, AMIN! Quindi mi volto verso i Pasdaran e sorrido. Diamo da mangiare a questi fratelli. Il loro cammino con noi comincia oggi.
  18. Nestore Nestore restò perplesso dal comportamento dello spirito che non riusciva a spiegare. Era stato ostile, ora sembrava quasi assente, o distratto da qualcosa. Tuttavia annuì alle parole di Alystar. Sarebbe bello capire, ma crdo non sia oggi il giorno. Abbiamo altre priorità. Gettò un'occhiata all'occhio arcano e disse Proseguiamo dai.
  19. La determinazione di Kyrian ed Evelin nel voler proseguire sfruttando la notte per marciare non visti ha la meglio. Pennarossa era già pronto ad illustrare al gruppo sofisticate tecniche di mimesi naturale e sartoria ecocompatibile, ma le sue spiegazioni non sembrano interessare troppo né Kyrian, che gli sventola una mano davanti al naso con un "Sìsì ok bravissimo, però sticàzzi andiamo", né Eveline, che commenta con un "Ew" l'idea di coprirsi con del muschio, non importa se sistemato su un telaio di rami o direttamente sulla pelle immacolata. Andrej e Rallo, invece, paiono davvero troppo assorti in una discussione sulle abitudini sessuali e riproduttive delle streghe Bheur (con Rallo che elabora su rischi di congelamento e difficoltà di lubrificazione, mentre Andrej insiste ciò nonostante sulle potenzialità del Circolo). I due si limitano a seguire il gruppo in coda, incuranti di ciò che attorno accade. Poco male, perché la marcia procede, a rilento ma procede, e senza particolari accadimenti. Con un'unica, enorme eccezione. Proprio mentre la mole di Rashemar e della collina rocciosa su cui si trova incombono su di voi, complice anche la luce lunare che da dietro ne ingigantisce ulteriormente le proporzioni, notate qualcosa sollevarsi in volo dalle rovine. Qualcosa di grosso, molto grosso, direste enorme, che con ampi battiti d'ali lascia la rocca. Il grido che la creatura lancia vi fa, per un istante, gelare il sangue nelle vene, timorosi che un solo movimento possa rivelare la vostra presenza. Così fortunatamente non è e, per vostra fortuna, la bestia alata non si dirige verso di voi, ma verso le praterie aperte. Dopo attimi di panico riprendete il cammino, ora assai più silenziosi, le chiacchiere di Rallo e Andrej ora ridotte a pochi bisbigli. Tre ore di marcia forzata dopo la fortezza di Rashemar è ormai alle spalle e la carovaniera che punta decisa verso sudest. Il sole ancora non fa capolino, manca ancora qualche ora all'appuntamento, nonostante una strana aurora bluastra che si palesa nella direzione del vostro cammino, non esattamente dove ci aspettereste veder sorgere il sole comunque. La fatica vi impone comunque di fermarvi, con Andrej e Pennarossa che mostrano i primi segni di cedimento, e soprattutto Rallo incapace di proseguire mentre si trascina i piedi ed espone lunghe sequele di lamenti. E voi sapete benissimo quanto Rallo possa lamentarsi. Che sia il momento giusto per Ceredic per risfoderare le sue doti mimetiche? per tutti Andrej e Ceredic 1 livelli di affaticamento, mentre sono 2 per Rallo. Direi che è il caso vi fermiate, ma potete decidere di proseguire se così preferite. La carovaniera continua a sud est, tenendo la catena montuosa sempre sulla vostra destra e già un poco più distante. Difficile valutare quanto prosegue, quando ci sarà luce saprete di più, ma per quel che vedete, avete davanti svariti giorni di cammino. Supponendo vogliate accamparvi, le 8 ore di riposo occuperanno le ultime ore della notte, l'alba e buona parte del mattino.
  20. Mahrh Annuisco soddisfatto notando i grandi progressi di Donkey nella preghiera, mentre squadro l'imprevisto goblin dalla testa ai piedi. Ramingo! Io sono Padre Mahrh Onnow, Scerdote dell'Anonimo, Voce dell'Antico Occhio Elementale. E questi sono i suoi Pasdaran! Guerrieri sacri e devoti con un unico scopo: servirlo! Almeno finché non trovano fìghe di legno, ma questo è un altro fastidioso discorso da rimandare. Non tropo però! Tu, invece... Kikkatsei? L'incontro non avviene troppo lontano dal luogo dello scontro del giorno prima, e io ho molta voglia di recuperare i cadaveri di Krix e Bix per far dar loro un senso dell'umorismo necro.
  21. Caelan L'istinto suggerisce di osservare la scena in assoluti silenzio e immobilismo. La voce di Elisette mi fa sobbalzare, quando lei osa infine parlare. Non posso parlare per voi, non vi conosco, ma per quanto mi riguarda, questa è una creatura al di fuori della mia portata ammetto con candore. La nidiata non si è ancora schiusa e servirà tempo prima che i piccoli crescano. Un attacco sarà doveroso, ma penso si possa rimandare a tempi migliori. E magari avvisiamo il re di risparmiarsi la terza squadra di soldati, sarebbe solo un macello.
  22. Nestore E' lì! indicò ai compagni. Ora lo vedeva bene, e puntò il dito verso l'angolo della stanza in cui il fantasma sembrava in ostile attesa, forse recuperando le proprie energie. E' sul piano etereo, forse rigenera. Potremmo semplicemente andarcene da qui? Finché si trova in quello stato, è praticamente irraggiungibile per noi.
  23. Edwarf Con un cenno della testa indico a Snorri di liberarci della seccatura. L'unico vantaggio di proseguire qui, potrebbe essere quello di capire di più cosa stesse facendo Grallak. Avrà un suo santuario, suoi effetti personali, e via dicendo. Però zozzo com'è è difficile pensare possa essersi messo a scrivere, e le sue cose se le sarà portate con sé. Facciamo retromarcia, torniamo in superficie e andiamo a vedere queste paludi. Strada facendo, mentre tornavano, Edwarf chiese a Snorri di aiutarlo. Divelsero pali di sostegno, facilitarono crolli laddove già se ne presentavano i segni. Insomma, fecero di tutto per bloccare ogni volta possibile il passaggio verso la superficie. Come ultima cosa: un passaggio dal nostro amico Grelin. Lui sa che ci deve un fvore, per aver chiuso un occhio sulle merci di Smenk. E che se Smenk venisse a saperlo, per lui sarebbero càzzi amàri. Gli spiego per filo e per segno il tunnel da cui siamo arrivati. Ecco, porta giù un paio dei tuoi e chiudetelo per bene. Non deve salire più nulla da lì, ok? Vedi che ne va anche della vostra stessa sicurezza. Facci questo favore, amico, e consideriamo il debito saldato. Ok?
  24. Edwarf All'improvviso, rumori. Non dalla pozza, lì era tutto tranquillo, ma dall'ingresso. Passò la cima a Yuki, passò un'indice sulle labbra in un inequivocabile gesto di silenzio, e muovendosi pianissimo si portò nel tunnel che zigzagando collegava le due grotte principali, cercando un punto dove trovare copertura.
  25. Caelan Annuisco verso 0C34N, ripetendo con grande tranquillità quanto avevo riferito a Zalabirius soltanto il giorno prima: La mia prima risorsa è la conoscenza. Musica, in particolare: raccolgo canti antichi da molte tradizioni. Ma dubito che potremo convincere il Jabbewock a sloggiare con qualche nota, per quanto raffinata. D'altra parte, la vita di avventuriero richiede altre risorse che ho messo a disposizione del Circolo: un passo leggero, uno sguardo attento, capacità di mediazione, qualche dote magica. Se serve, anche una lama veloce e una freccia al posto giusto, ma quelle sono scelte estreme che preferisco evitare ogni volta che è possibile. Quindi, dopo un momento di titubanza, avanzo a mia volta la domanda E tu invece? Qual è la tua storia?

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.