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Dardan

Circolo degli Antichi
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  1. Vivienne Larksong , umana chierico di Selune I giorni sono diventati un lungo cammino di riflessione e preghiera... Fino a poco tempo fa, avrei liquidato le voci sugli assalti alle carovane con un'alzata di spalle; a Baldur's Gate i briganti sono comuni come i ratti al porto. Ma dopo quell'agguato tra i moli, tutto è cambiato. Se sono ancora viva, se il mio sangue non si è mescolato all'acqua salmastra del Chionthar, lo devo solo all'intercessione della divina Selûne. Ma la sopravvivenza ha un prezzo: il sonno mi è stato rubato. Ogni cinque notti rivivo l'orrore. Non è solo il ricordo della lama che mi ha quasi uccisa, ma un incubo più vasto, apocalittico. Vedo il mondo soffocare tra fiamme e vapori venefici, vedo il cielo squarciato da fulmini e poi quel gelo, un freddo che ti svuota l'anima. E alla fine, quei cinque paia di occhi malefici che mi fissano, costringendomi a svegliarmi con il cuore in gola. Ogni volta, puntualmente, il sole sorge a Est. È lì che devo andare. Io e il Tenente Chand, l'unico sopravvissuto del suo plotone, ci siamo ritrovati negli uffici della Guardia del Pugno Fiammante. Siamo due reduci, , accomunati dallo stesso tormento. Prima di lasciarci andare in congedo, ci hanno affidato un'ultima missione: consegnare una missiva a Candlekeep. Abbiamo risalito la Strada della Costa, incrociando carri mercantili scortati da milizie nervose. Il mondo sta cambiando, e non in meglio. A Candlekeep, il destino ha parlato di nuovo. Mentre consegnavamo il messaggio, le parole "Veste Purpurea" pronunciate da una dragonide dalla pelle cremisi mi hanno fatto scattare i nervi. Ho riconosciuto subito in Kaerith la stessa determinazione ferina che porto dentro. Anche lei cerca risposte, anche lei insegue quelle ombre. Ci ha parlato di un certo "Leo-qualcosa" diretto verso i Campi Verdi. Ancora una volta, la rotta punta a Est. Verso Greenest. Il viaggio si è arricchito di presenze insolite. Oltre a Kaerith, si è aggiunto Gib, uno gnomo dal carattere impossibile che sembra conoscere la strada meglio di noi "spilungoni". Dice di cercare una pipa d'argento rubata dai cultisti. Sorrido amaramente tra me e me: c'è chi cerca la pace, chi la vendetta e chi un oggetto di valore, ma tutti stiamo marciando verso la stessa bocca dell'inferno. Ora siamo sul Sentiero di Uldoon. Il crepuscolo tinge l'erba dei Campi Verdi di un colore simile al sangue rappreso. Gib annuncia che Greenest è appena oltre la collina. Vedo delle volute di fumo salire nel cielo terso. All'inizio cerco di convincermi che siano solo camini accesi per la cena, ma l'inquietudine che mi stringe lo stomaco non mente. Quel fumo è troppo denso. Troppo nero. Che la benedizione di Selune ti accompagni...dico prima a Gib mentre si allontana per controllare e poi anche a Chand che lo segue.... e mentre li seguo con gli occhi mentre si allontanano imbraccio lo scudo ed impugno la mia arma...
  2. Tukgrik Duskhorn Capisco , e ti ringrazio per avermene parlato. , ho passato gli ultimi quarant'anni girando per il sottosuolo e non sono molto aggiornato su come è andata avanti la vita in superficie è sfortunatamente non conosco nessuno che possa essere d'aiuto nel tuo caso...ma ciò che fate è encomiabile e se vi serve una mano per affrontare le vostre prossime avventure sarebbe un onore per me venire con voi...
  3. Nethlypsis Alrishkmel Vyravys , Tielfing (nata da genitori elfi) stregona sangue di drago E con questo il nano è sistemato...dico sollevata... ma purtroppo credo che non sia finita , dai rumori che si sentivano prima potrebbero esserci altri cultisti... e continuo a non capire il perché ci hanno presa di mira...
  4. Maybelle Petit Ritendo veritiere le sue affermazioni , direi che sono un bel pò , ma che se sono fatti della stessa pasta di questi due , con un pò di strategia potremmo eliminare l'intera banda.. capisco che siamo venuti qui per un altra missione ma credo che i banditi siano al momento la nostra priorità... voi che ne dite? poi mentre aspetto le risposte dei miei compagni mi avvicino alla signora... credo che dovrete accelerare la partenza è probabile che non vedendo tornare questi due altri vengano a cercarli...
  5. Garok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico Mi pare che non abbiamo come si dice cavato un ragno da un buco...dico piuttosto perplesso... forse dovremmo solo spaventali un pò... che dite mi trasformo in gigante e gli faccio prendere un bello spavento?
  6. Il grande mare gelato si trova molto a nord da qui oltre le montagne il mio villaggio si trova circa a metà strada all'ombra di una gigantesca montagna , io di persona l'ho visto solo una volta , non che ci sia molto da vedere è una immensa distesa gelata...poi mentre l'oste si allontana per prendermi da mangiare penso bene a ciò che ha detto prima di andare via e quando torna prima di mettermi mangiare ..e no , il sapore dei coboldi e differente...perciò sono sicura che non fossero coboldi... poi tra un boccone e l'altro... non sono molto esperta nel cacciare ma da queste parti non credo che avrò problemi e giusto per sapere anche la cane di mostro può andare bene ? casomai ne incontrassi qualcuno... e si è molto buono , diverso ma buono...e per quanto riguarda il bere , si portami pure un altra birra... a e un ultima cosa , per caso in questo villaggio c'è qualcuno che si intende di magia?
  7. Jane Doe Decido di non colpire nuovamente la ninfa e mentre spetto di vedere se ciò che fa Gaia funziona bersaglio lo spirito a forma di drago... @ DM
  8. Vrak Doomclaw , Male bugbear , Blood hunter ( Order of the Lycan) Intrappolato faccio di tutto per liberarmi... @ DM
  9. Freydis del clan dell'orso nero @ Sulla riva
  10. Aurora Gentileschi Cambio di scenario cambio di atteggiamento avanzo verso gli gnomi mesta e guardandoli con occhi spaventati... ma quando gli arrivo vicino il mio aspetto muta e riprendo quello originale da kitsune ma il mio pelo diventa nero come la notte , i miei denti diventano delle zanne appuntite e i miei piccoli artigli si allungano diventando come dei coltelli affilati... Ascoltatemi , se farete i bravi non vi farete male e se ci darete quello che vogliamo ce ne andremo presto , oppure fare te la brutta fine delle guardie che abbiamo incontrato per arrivare fino a qui...e non pensate neanche a chiedere aiuto... @ DM
  11. 😂 io come ho scritto in gioco sarei per andare direttamente alla città , magari tutti sopra il gigante che è più veloce.
  12. La nebbia nera ed innaturale esce completamente dalla bara e dopo alcuni secondi in cui rimane ferma pensate ad osservarvi , notate che sulla sua superfice si aprono centinaia di piccoli occhi bianchi che vi fissano... e dopo un attimo percepite chiaramente che la creatura cerca di insinuarsi nelle vostre menti , ma anche se a fatica riuscite a respingerla... il mostro si accorge che il suo attacco non ha avuto effetto ed inizia ad indietreggiare verso il corridoio alle sue spalle... @ Tutti
  13. Akseli lancia un incantesimo e scruta bene il frantoio... @ Akseli Mel’ek su sua indicazione si mette a controllare il perimetro del frantoio... @ Mel’ek E nel mentre Shage illumina leggermente esterno del frantoio facendovi vedere meglio i contorni della struttura... Il frantoio si erge come un massiccio bastione di pietra grigia, le cui fondamenta affondano direttamente nel letto ghiacciato di un ruscello delle Valli. A differenza delle comuni strutture agricole in legno, questa costruzione è un guscio severo e imponente, con mura spesse concepite per resistere ai secoli e al peso delle enormi macine interne. La muratura a secco è ricoperta da una spessa coltre di licheni neri e muschio cristallizzato dal gelo, che risaltano come macchie necrotiche contro il candore della neve circostante. L’unico elemento ligneo visibile dall'esterno è la gigantesca ruota idraulica laterale: un mostro di quercia e ferro, ora imprigionato in una morsa di ghiaccio azzurrognolo che ha bloccato le pale a metà di una rotazione, creando lunghe stalattiti vitree che toccano la superficie del torrente. Le aperture sono scarse e sinistre. Le poche finestre, poste in alto per proteggere il grano dai saccheggiatori, sono feritoie strette e prive di vetri, simili a occhi vuoti che scrutano la notte Il portone principale è un unico blocco di legno rinforzato da bande di ferro arrugginito, leggermente socchiuso, da cui filtra un’aria innaturalmente tiepida che stride con il rigore dell'inverno esterno. Attorno alla struttura, il terreno è disseminato di vecchie macine spezzate e cumuli di detriti lapidei, parzialmente sepolti dalla neve, che conferiscono al sito l'aspetto di un antico mausoleo abbandonato piuttosto che di un edificio produttivo. Il silenzio che avvolge le pietre è assoluto, interrotto solo dal sibilo del vento che s’infrange contro gli spigoli vivi della roccia, producendo un fischio acuto e lamentoso. @ Tutti
  14. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Il Professor Fagelber si sistema i piccoli occhiali sul naso aquilino, la pelle che pare ancora più cinerea sotto la luce color sangue della luna, l'unica fonte di chiarore in un cielo eternamente nero. Emette un sospiro che sa di polvere e vecchi tomi, poi risponde a Fiore della Giungla con voce tremante ma ferma. Militare, cara ragazza? No... questa non è la disciplina della guerra. È il design della sopravvivenza estrema , vedete queste grate e questi archi ridotti all'osso? Non servono a respingere eserciti, ma a sopportare un peso che non è fisico. È come se l'intera architettura stesse trattenendo il respiro per non essere schiacciata dal cielo stesso." poi volta poi verso Selyra, che cerca nel suo bagaglio di ballate e cronache una spiegazione... @ Lelyra Devras...interviene Fagelber guardando il druido...gli dèi qui potrebbero sembrare lontani, come grida soffocate da un cuscino. Questo posto puzza di alchimia e di una terra che non ha mai conosciuto il calore del sole, ma solo il freddo della notte eterna. Mentre Shamàsh sfiora l'aria vicino alla porta di bronzo, il fumo iridescente dei camini gli avvolge le dita come un gatto ansioso, gelido come il tocco di questo mondo. Improvvisamente, l'insegna a clessidra smette di oscillare; la sabbia luminescente al suo interno inizia a fluttuare seguendo correnti invisibili. Con un rumore metallico di ingranaggi, il diagramma alchemico sulla porta ruota, le scaglie di bronzo del serpente stridono e il portale circolare scivola lateralmente, scomparendo nella parete. Dall'interno non proviene luce, ma un odore intenso di ozono, pergamena bagnata e fiori funebri. Il laboratorio perchè altro non può essere si rivela come un labirinto di scaffalature circolari che sfidano la gravità, arrampicandosi lungo pareti concave rivestite di piombo. Al centro domina un enorme alambicco di vetro vulcanico, collegato a tubicini di rame che attraversano il pavimento come vene metalliche, pulsando di una debole luce azzurrina. Ogni angolo è stipato di ingredienti impossibili: lingue di salamandra guizzanti e polvere di ossa d'angelo. Su un grande tavolo di pietra nera, inciso con cerchi di trasmutazione che brillano di un rosso cupo, centinaia di candele nere bruciano senza consumarsi , mentre il ticchettio di innumerevoli orologi ad acqua scandisce il ritmo di questo mondo senza alba... dietro al grande tavolo di pietra nera vedete qualcosa...è una figura che sembra consumata dalle stesse reazioni chimiche che governa. Alto e curvo come un ramo di salice sferzato dal vento, indossa una pesante veste di velluto color prugna, talmente incrostata di sali rari, polveri metalliche e macchie di acidi sconosciuti da aver assunto una consistenza rigida, quasi simile a una corazza. Il suo volto è una mappa di rughe profonde, ma la pelle ha una lucentezza cerosa, innaturale, come se fosse stata trattata con balsami conservativi per sfidare il tempo. L'elemento più inquietante è il suo sguardo al posto degli occhi naturali, possiede due protesi di vetro ambrato all'interno delle quali galleggiano minuscole pagliuzze d'oro in costante movimento, le sue mani sono guantate in sottile pelle di drago nero, macchiata d'argento vivo, e le dita non smettono mai di muoversi, come se stessero manipolando fili invisibili o rimescolando pozioni nell'aria , ogni suo respiro esala un tenue vapore azzurrognolo che profuma di mandorle amare , segno evidente che i suoi stessi organi interni sono stati alterati dai decenni di esposizione a sostanze trasmutative. @ Tutti
  15. L'aria attorno si fa pesante, carica di una tensione elettrica che precede il temporale. L'uomo in nero che ha parlato rimane immobile, la maschera scura che riflette la luce fioca come un vuoto impenetrabile. Per un lungo istante, l'unico suono è il crepitio delle macerie che ancora si assestano in lontananza e il respiro cadenzato dei suoi uomini. Poi, un suono secco rompe il silenzio...una risata breve, priva di gioia, che emerge da dietro la maschera. Ragionevolezza, minacce e consigli non richiesti...mormora l'uomo in nero che vi sta parlando, inclinando leggermente il capo mentre osserva Lorelai...Dite che se aveste il potere di abbattere una montagna l'avreste usato contro di noi? Un'argomentazione audace. Ma vedete, la colpa è un lusso che decidono i sopravvissuti, e qui, fuori dalle macerie, gli unici a poter testimoniare siete voi. Il suo sguardo si sposta su Arkyn....nota le nocche che scrocchiano, la postura da predatore pronto allo scatto. Gli otto uomini che brandiscono corde e randelli esitano per un battito di ciglia, percependo il pericolo fisico emanato dal guerriero. Il leader solleva una mano guantata, non per fermarli, ma per tenerli pronti come cani al guinzaglio. Il Giullare...ripete, assaporando le parole di Tiburzia...Se lei è sepolta con l'oggetto, allora la vostra utilità è raddoppiata. Conoscete la planimetria di ciò che è appena venuto giù. Sapete dove scavare. Infine, fissa Lord Eryndor...Leadership? Autorità? In questo momento, la mia autorità deriva dal fatto che venti uomini armati circondano cinque individui stanchi e impolverati...Ma avete ragione su una cosa: il tempo stringe... Fa un cenno brusco. I quattro uomini con le corde non arretrano, ma si dispongono a semicerchio, pronti a lanciare i cappi o a bloccarvi se doveste tentare la fuga. Gli altri quattro stringono i randelli, picchiettandoli contro il palmo della mano. Non vi legheremo... per ora...concede il capo degli uomini in nero, la voce che si fa tagliente come un rasoio...Ma entrerete in quella torre...Ora... Se la struttura è crollata per incuria come dite, ci aiuterete a coordinare il recupero. Se invece troveremo segni di sabotaggio... beh, spero per voi che la vostra magia sia veloce quanto le vostre lingue. Si scosta di lato, indicando l'ingresso oscuro della torre. Gli altri dodici uomini rimasti nelle retrovie estraggono lentamente le balestre, non puntandole direttamente, ma tenendole cariche e abbassate...un invito che non ammette repliche. Muovetevi... @ Tutti
  16. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Darakan @Fezza @Monkey77 Per praticità i nuovi membri faranno già parte del gruppo fin dalla scorta alle sacerdotesse e sono con voi al mometno e come per l'inizio lavorate insieme da circa tre mesi e vi conoscete a sufficienza per fidarvi gli uni degli altri . perciò @Albedo @Theraimbownerd quando vi sentite pronti potete pure postare nel topic di gioco .
  17. Nihnel Dhaka Seguo gli altri fino a che Aelor non mi dice di fermarmi... Sono fuori dal mio raggio di percezione , non conosco chi abita questa foresta ,potrebbero essere goblin o altre creature simili ma non per forzaci saranno ostili , comprendo comunque la prudenza , e comunque la verità su questa situazione ci sarà presto rivelata... poi rimango in silenzio ferma ad aspettare l'evolversi della situazione...
  18. Mi dispiace al momento al ricerca giocatori è conclusa , vi terrò in considerazione ci dovessero essere altre defezioni
  19. Tukgrik Duskhorn Ma certo , era solo per dire...dico in risposta alle parole di Almar...si vede che è un bravo ragazzo... comunque sulle vostre precedenti avventure non mi è stato detto nulla ,vorrei sapere come e dove è morto il ragazzo?
  20. Garok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico Ascolto la conversazione restando in disparte .
  21. Mevrah , The Witch @ Giro largo
  22. Maybelle Petit Vivete alle spalle della povera gente , siete dei parassiti che se la prendono con i più deboli... dicci con le buone dove avete il vostro rifugio e quanti siete , non vorrei usare i miei poteri per tirarti fuori le informazioni che voglio con la forza mi disgusta solo l'idea di entrare in quella tua lurida mente... @ DM
  23. Benvenuto 🙂 Dichiaro conclusa la ricerca giocatori .
  24. Dopo una breve discussione, recuperate le pergamene e la chiave e vi mettete in marcia. Il crepuscolo sta cedendo il passo a un'oscurità gelida e le strade si svuotano rapidamente: la gente del posto ha già cercato rifugio tra le mura domestiche. La neve, pur imbiancando ogni cosa, non è ancora così alta da rallentare il vostro passo e in breve tempo raggiungete la destinazione. Il cancello in ferro battuto del cimitero di Oghma stride sinistramente, contrastato da un cumulo di neve fresca. Man mano che vi addentrate tra le lapidi, la purezza del paesaggio svanisce: intorno alla sepoltura del professore, il manto bianco è profanato da zolle di terra scura e impronte pesanti , la lastra di pietra è stata sollevata con violenza e giace di traverso, rivelando un’apertura nera come una ferita aperta nel terreno. All'interno della fossa, lo spettacolo è macabro. La bara è stata scoperchiata e il corpo del professore giace in una posa scomposta, con le vesti accademiche strappate sul petto, Il medaglione è sparito, ma la sua assenza urla più della sua presenza: sulla pelle cinerea del cadavere è rimasta un’impronta vivida e scura, come se l'oggetto avesse continuato a bruciare la carne anche dopo il decesso... un brivido vi corre lungo la schiena mentre esaminate il terreno circostante , chi ha profanato la tomba non era solo , diverse paia di stivali hanno calpestato la zona, lasciando una scia inequivocabile. Seguendo le tracce che si allontanano dal cimitero, notate con inquietudine che non puntano verso la sicurezza della città, ma si dirigono fuori città verso il vecchio frantoio abbandonato... vi avvicinate al vecchio frantoio con passo regolare, senza la fretta dell'irruenza ma anche senza l'esitazione della paura , davanti a voi la struttura si erge come un blocco di ombra solida contro il grigio della neve , è un edificio imponente e severo, costruito in pietra grezza e travi di quercia annerite dal tempo e dalle intemperie , le pareti esterne sono incrostate di licheni gelati e vecchi rampicanti secchi che si avvitano attorno alle poche finestre rimaste, simili a ragnatele scure... l'aspetto del frantoio è quello di un luogo dimenticato dagli dei e dagli uomini: la grande ruota di legno, un tempo cuore pulsante della struttura, è ora un ammasso di assi marce imprigionate nel ghiaccio del torrente sottostante, immobile come un idolo caduto. Non un raggio di luce filtra dalle fessure delle imposte sconnesse, né il minimo bagliore di un focolare riscalda l'atmosfera. Il silenzio che avvolge l'edificio è totale, quasi innaturale; non si ode il grido di un rapace, né il mormorio del vento tra le travi del tetto parzialmente crollato , è un guscio vuoto di roccia e legno che sembra respingere ogni forma di vita, immerso in un'oscurità che pare inghiottire persino il chiarore della luna... @ Tutti

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