Tutti i contenuti pubblicati da Ian Morgenvelt
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[Lady Blackbird] I viaggi del Gufo
Ian Morgenvelt ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Lady Blackbird in Racconti dai cieli del Selvaggio BluIvan
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Un Nuovo Inizio
Professor Bernard De Tourmond (Halfling Chierico) Passo delle ore soddisfacenti: fare ricerche in questo luogo praticamente sacro (almeno per il sottoscritto) è un sogno diventato realtà. Proprio mentre sto segnando degli appunti sulla struttura del tempio noto l'ingresso di Daisy. Saluto la ragazza e le faccio cenno di avvicinarsi. Lady Daisy, è un vero piacere vedere che si sia ripresa. Dico con un sorriso alla ragazza, aggiungendo È venuta per unirsi a noi?
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[Atto II] La visita al Gallo Nero
Koen Con Jasmine
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Il mercante di Dawnstar - gruppo 2 (3)
Theo Dezgrazos Il capo dei duergar crolla all'improvviso ma il nostro nemico appare prima che i suoi alleati crollino in preda al panico. Le sue parole confermano la teoria di Felix: è molto probabile che li stesse controllando mentalmente. La creatura mi scaglia contro i suoi servitori: riesco a schivare l'attacco del corvo, ma non il pungiglione del piccolo imp. Invio quindi il mio corvo a dare supporto a Morrigan, facendolo volare al fianco dell'imp, per poi scattare indietro e pronunciare un incantesimo, rivelando le forme del mind flayer. È ora di mettere fine ai giochi! Master
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Steampunk Misadventures- L'ultimo canto della Sirena [2]
Aedan O'Byrne Master
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Capitolo I - Le Origini del Male
Chloe Master Entro nella caverna in ritardo, trovando solamente Jean e Arthorius. Saluto entrambi, andando poi a dare un'occhiata ai funghi per capire come stia procedendo il mio progetto. Per quale ragione ci avrebbe chiamato, sir Jean? Chiedo all'uomo incuriosita.
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[Atto II] La visita al Gallo Nero
Koen Con Jasmine
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Cronaca di Lakeshrine
Koen Con Silfer In ospedale
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Ombre su Dorokan
Ian Morgenvelt ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Archivio: Giants' Playtesting [Pathfinder 1] in La guerra dei GigantiFumiko
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[Atto II] La visita al Gallo Nero
Koen Con Jasmine
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Arrabbiato no, al massimo leggermente frustrato dall'aver dovuto ripetere le medesime argomentazioni più volte. Ho imparato che arrabbiarsi in una discussione online non è proficuo né per me né per gli altri utenti. Le mie domande erano sincere: voglio evitare di aver interpretare male i tuoi post, come è già stato fatto. Ti ho anche chiesto di portare argomentazioni oggettive perché un dibattito con argomentazioni soggettive (che non possono essere sfatate dalla controparte) non è realmente tale. Quindi la discussione diventa meno interessante, almeno a mio parere
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Ti rivolgo io una domanda: che prove hai per affermare che il giocatore che ha scelto una sottoclasse in quanto migliore meccanicamente poi decida di non interpretare il personaggio? E, soprattutto, se anche lo facesse, come puoi affermare che se avesse fatto una scelta puramente di Role sarebbe stato spinto ad interpretare durante il gioco? E il sistema d20 non spinge necessariamente alla build del personaggio. La 5E, 13th Age e il Cypher System sono giochi basati sul d20 system che spingono fortemente verso gli aspetti narrativi e (sebbene non lo vietino) non danno ragioni al giocatore per creare necessariamente una la miglior build di sempre (come fanno, invece, D&D 3.5 o Pathfinder). Spiegami cosa intendi con "muoverà il PG influenzato da questa cosa". Intendi che un giocatore che ama l'aspetto meccanico farà solamente scelte guidate dalla ricerca del bonus ad ogni costo? Non credo che, però, la tua esperienza da master con i tuoi giocatori sia un'argomentazione logica per provare la tua teoria. Non possiamo sfatarla, in fondo, e non abbiamo modo di ribattere. Potresti provare a darci delle argomentazioni oggettive per cui un giocatore farà sempre le medesime scelte per via dell'improvvisa mancanza di limitazioni? E, soprattutto, che queste scelte possano limitare l'interpretazione? Un PNG di Eberron è una ragazzina che ottiene degli enormi poteri fintanto che si trova all'interno della cattedrale che ospita la manifestazione fisica di un dio, in quanto prescelta da quella divinità. Un PG di 16 anni Saggio potrebbe aver ottenuto la sua mole enorme di conoscenze in una maniera simile. Oppure potrebbe essere un piccolo genio. Questo per dire che potrai vietarlo al tuo tavolo, ma non è corretto che siano le regole a farlo. Le regole devono essere arbitri neutrali.
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Oltre a concordare con quanto spiegato da SilentWolf, farò un esempio per rispondere alla tua domanda. Premetto che sono un giocatore che ama il lato meccanico del gioco: mi diverto a cercare una costruzione soddisfacente per il personaggio e a sfogliare i manuali in cerca delle opzioni meccanicamente migliori per costruire la mia idea. Volevo creare un Chierico che fosse uno studioso a 360 gradi, quindi competente in un buon numero di abilità di "conoscenza" (Arcano, Natura...). Non volevo però giocare il dominio della Conoscenza: il dominio dell'Arcano era più adatto per il personaggio che volevo costruire, per via dei trucchetti bonus (che mi fornivano delle opzioni utili alla mia costruzione). Per questo ho deciso di usare il background del Saggio, nonostante non fosse il migliore per rappresentare la storia del personaggio. Ho fatto una scelta dettata solamente dalle esigenze meccaniche? Sì. Questo mi ha fermato dall'interpretare il personaggio? No, ho continuato a giocare il mio eccentrico studioso che si perde in ragionamenti assurdi indipendentemente dal fatto che la scelta sia stata fatta per via delle meccaniche piuttosto che per il roleplay. Quindi la Stormwind Fallacy si applica: l'ottimizzazione del personaggio non influisce minimamente sulla scelta di una persona di interpretare il proprio personaggio.
- La Pietra Eretta & Co/Un Nuovo Inizio (Topic di Servizio)
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L’Elysium di Miami
Ian Morgenvelt ha risposto a Zellos a un discussione Discussioni in World of Abyss: Vampire the EdgyMichel Ballou I miei gesti non sembrano aver impressionato i tre, ma ci sarà tempo per entrare nelle loro grazie. Adattarmi ed ottenere favori è sempre stata la mia specialità, in fondo. E la mia condizione non lo cambierà! Le parole dei due vampiri non mi lasciano dubbi: devo unirmi alla squadra del Sinedei. Senza contare che è colui che costituisce il segreto che cerco. Temo di non poter aiutare la nobile primogenita, miei signori. Le mie abilità sarebbero nettamente più utili per preservare la Masquerade e controllare il flusso di informazioni.
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Certo. Proprio per questo stiamo parlando con insistenza dell'importanza di una sessione zero dove si chiarisca con il gruppo se siano presenti delle house rule, quale sia l'ambientazione scelta, le tematiche affrontate durante l'avventura... Come ti stiamo spiegando dall'inizio della discussione, la Stormwind Fallacy afferma il contrario. È un'espressione che vuole riassumere le discussioni "Role vs roll", che credevano erroneamente che la costruzione e l'ottimizzazione del personaggio minassero il roleplay. Stormwind passa infatti a spiegare come questo non sia vero e giustifica l'ottimizzazione con una argomentazioni che tocca solamente il roleplay ("Il mondo inventato in cui si muovono i personaggi è costruito con le regole presentate nei manuali, quindi è logico che si scelga l'opzione migliore", rapportando poi la cosa alle scelte condotte nella vita di tutti i giorni). E no, un talento non verrà sempre scelto in quanto ottimale. O meglio, dipende da caso a caso. Ci saranno giocatori che cercheranno l'opzione meccanicamente migliore e giocatori che sceglieranno un talento in quanto perfetto a livello di roleplay. Ciò che vuole spiegare Tempest Stormwind è che entrambi gli approcci sono altrettanto validi e, soprattutto, che non influenzino minimamente la volontà di interpretare il personaggio.
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Il mercante di Dawnstar - gruppo 2 (3)
Theo Dezgrazos Il mio incantesimo impedisce al nano di ferire i miei compagni, ma non è comunque sufficiente a fermarlo. Senza contare che i balestrieri continuano a rimanere pericolosi. Lancio quindi la mia arma contro uno di questi, approfittando dell'invisibilità per mirare il lancio con attenzione. Master
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Ni: il gruppo sceglie l'ambientazione in cui giocare, solitamente (o comunque decide se accettare quella proposta dal master), o crea l'ambientazione insieme al master, quindi decide (direttamente o meno) quali siano i rapporti tra le razze e le fazioni. Senza contare che si può anche scegliere di modificare un'ambientazione cambiando un dettaglio che non si gradisce: non ci sono certo regole che lo vietano! Logicamente. Però posso ritenere una regola poco divertente: deciderò poi se seguirla o no (giocando quindi una "variante" del gioco, almeno a livello puramente semantico).
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[Atto II] La visita al Gallo Nero
Koen Con Jasmine
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Questo lo sostenevo io (più o meno). Ma nasce dal fatto che ritengo più interessante il Paladino come descritto nella 5E (un uomo che trae poteri dal giuramento che ha pronunciato) che quello "classico" delle edizioni precedenti. Senza contare che l'approccio della 5° edizione offre molteplici opportunità. Torno quindi a ribadire il punto di partenza del discorso: puoi giocare in maniera classica (Paladino=cavaliere onorevole, drow=malvagio, nano=combattente con martello/ascia, onorevole e saggio...), ma le meccaniche dovrebbero permettere ogni approccio. Starà poi al gruppo decidere quali saranno i rapporti tra le varie razze/classi/fazioni all'interno della loro ambientazione. Le limitazioni, in definitiva, sono problematiche quando imposte (le regole vietano di creare x), non quando vengono decise assieme dal gruppo durante la sessione zero.
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Cronaca di Lakeshrine
Koen Con Valena Con Silfer Mattina successiva Eptarchi Master
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Un Nuovo Inizio
Professor Bernard De Tourmond La ringrazio, rettore: la sua consulenza ha ristretto nettamente il campo di ricerca. Dico facendo un rispettoso cenno del capo all'anziano, guardando poi Almar e Tyrhum. Messer Tyrhum potrebbe leggere i resoconti dell'Ammiraglio, così da poter programmare la spedizione. Io e messer Almar, invece, leggeremo gli altri due testi citati dal rettore: proseguiremo poi la ricerca sulla base delle informazioni trovate. Propongo ai miei compagni, guardando infine l'elfo Lei quale argomento preferisce?
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Capitolo I - Le Origini del Male
Chloe Master
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Il problema del codice di condotta (cosa che mi ha portato a definirlo una regola pensata male) è che limita il giocatore senza fornirgli spunti di gioco. Il codice di condotta forza la classe verso lo stereotipo, cosa a mio parere sbagliata (le ragioni sono state ampiamente spiegate da me e bobon in precedenza). Ma non si ferma qui: le regole non forniscono al giocatore ragioni per interpretare il fatto che sia un Paladino, se non punizione in caso infrangesse il suo voto, cosa che potrebbe spingere a cercare metodi per aggirare la regola. Inoltre, il Paladino non può associarsi a persone che infrangano il suo codice morale, pena la perdita dei poteri: questo non comprende solamente degli spietati assassini, ma anche un Bardo che usa la sua abilità nell'inganno per obbligare un nobile disonesto a confessare i propri crimini, un Ladro che si intrufola in una casa per trovare delle prove che esista un gruppo di cultisti malvagi in città... Quindi limita indirettamente anche il resto del gruppo senza premiare il giocatore per le scelte fatte. Non vedo però cosa si guadagni al giocare un gioco con dei problemi per mantenere lo spirito originale. Direi però di chiudere il punto: sinceramente eviterei di andare avanti per altri due giorni a ripetere le stesse argomentazioni, visto che sembri rimanere convinto della tua tesi nonostante gli esempi portati.
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stormwind fallacy (tempest stormwind)
Purtroppo non è così: a p.16 del Perfetto Combattente (edizione inglese) trovi il testo seguente: Quindi un Discepolo dei Draghi di livello 10 perde tutti i benefici della classe di prestigio. Specifico ancora una volta che non sto parlando di house rule, ma dello stretto legame tra regole (come stampate sul manuale, se preferisci) e divertimento. Tu sostenevi che il regolamento non avesse pesi sul divertimento del gruppo: io ti ho spiegato come non sia così. Una regola (del manuale, così com'è scritta dai designer) ben fatta stimola il divertimento: un esempio è l'ispirazione, che premia il giocatore quando mette in gioco il carattere del suo personaggio. Il giocatore sentirà che il suo "lavoro" (creare il personaggio scegliendo tratti del carattere, difetti e pregi) è stato apprezzato, cosa che tendenzialmente è divertente. Al contrario, una regola pensata male (sempre del manuale) può rovinare il divertimento: degli esempi possono essere il Discepolo dei Draghi riportato qui sopra o il codice di condotta del Paladino. Il giocatore si potrebbe trovare a giocare un personaggio inutile o ad essere spinto al contrasto con il gruppo anche quando non lo desidera, cosa che non lo porta a divertirsi. Spero di essermi chiarito.