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Dragons´ Lair

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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz

  1. Sturm "Ti ringrazio...", disse Sturm, mesto, a Tass, allungando la mano per recuperare quell'arma che era era per lui tanto un tesoro di famiglia, quanto un'amica fedele. Trovandosi la strada nuovamente sbarrata e la possibilità di tornare a dover affrontare la fonte della sua recente vergogna, il guerriero guardò il Kender ed il Nano, con una domanda sulla punta della lingua: "È possibile che ci troviamo nuovamente di fronte ad un passaggio celato?".
  2. Jasmine Al-Alrae Con Koen Riunione Alle parole di Koen, abbasso la testa, affogando assieme rabbia e tristezza. "Questo Lord Deimos è un mistero. Le mie ricerche e la varie opportunità tentate con Koen non ci hanno permesso di identificare chi lui sia, esattamente. È una minaccia indecifrabile... e sembra tenere il coltello dalla parte del manico. Per il momento. Tuttavia, come dice Koen, ha avanzato un proposta: ci restituirà Juliano prima della fine dei sei mesi, come segno di buona volontà, a patto di ottenere la firma su di un accordo reciproco di non aggressione. Di non belligeranza. Al momento attuale, temo che questa sia la proposta migliore a nostra disposizione. E temo, altresì, che ci tocchi accettare. Ma ciò non significa che la sua testa non rotolerà, qualora dovesse sgarrare. E mi tuteleró, affinché non ci colga più impreparati. Non può restare un enigma per sempre, d'altronde. Lo troverò. Nessuno può fare questo alla mia gente e pensare di scamparla, impunito, solo perché ha risorse e poteri sconosciuti. Nessuno". Stringo i pugni e traggo un respiro: "Sarà bene tornare ad indagare sul Saggio dei Ragni, ora. Almeno, quello possiamo farlo".
  3. Shen Yun-Chow Guardo perplesso Ashikaga, la cui concentrazione tende a svolazzare tanto quanto pare innalzarsi il suo entusiasmo: "Ho detto che non sono un soldato. L'ho detto. In quanto all'onore altrui, mi auguro perlomeno di non intaccarlo. Sarebbe una prosecuzione migliore, rispetto all'inizio odierno...". Ma temo che la puntualizzazione sulla mia identità cadrà nuovamente nel vuoto. Forse dovrei decidere a trovare un qualcosa che mi identifichi per ciò che sono, piuttosto che per quanto mi manca. Il problema è capire esattamente che cosa sono... La donna maleducata, intanto, ritorna e sembra voler provocare il samurai, prima che questi venga attirato da un nuovo arrivato, apparentemente un'altra celebrità. Decido, nel dubbio, di salutare entrambi, mantenendo le giuste distanze e sperando di non offendere nessun'altro con la mia scarsa conoscenza dei costumi mondani. Spero soprattutto di non andare in qualche modo ad intaccare alcun onore... Ripeto quindi il saluto già rivolto al generale Clarke (dovrò sempre chiamarlo così?), pugno contro palmo e busto chino in avanti: "Perdonate la mia ignoranza sulle vostre identità: il mio nome è Shen Yun-Chow. Onorato" - 'Onorato? Sarà giusto?' - "di conoscervi".
  4. Shen Yun-Chow "Mi chiamo Shen, signore. Shen Yun-Chow", dico, per poi premere il mio pugno destro chiuso contro il palmo aperto della mano sinistra e fare un profondo inchino. "Vi prego, in futuro, di farmi domande dirette, senza giri di parole. Non sono abituato a questa socialità. In effetti, non avevo mai visto così tante persone tutte assieme", spiego, per poi rivolgermi verso Harumori, a cui faccio un altro inchino, ma a braccia parallele al busto. "Spero di non aver offeso il vostro onore, Ashikaga-san. Non era mia intenzione fare alterare nessuno ed il generale Clarke ha ragione, sul fatto di evitare conflitti", spiego, storpiando leggermente il nome del rango, come spesso mi accade con le parole nuove o poco usate.
  5. Carter "Buongiorno. Sono il professor Carter Grant, della Miskatonic University di Arkham, nel New England, Stati Uniti. Sono un collega del professor Smith e desidererei modificare una sua precedente prenotazione, a suo nome, sul vostro Orient-Express: ritenete sia possibile, signori?", spiegó l'archeologo, mettendo sul tavolo tutta la documentazione in suo possesso.
  6. Jasmine Al-Alrae Con Koen
  7. Mogmurch "Ma secondo voi i Goblin puzzoni come Kittlehead bruciano? Eh? Eh? Bruciano? Posso provare? Eh? Posso? Posso?", comincio a saltellare, esagitato, sul posto, mentre cominciò già ad immaginarmi l'odore fetido e fetuso della carne verde abbrustolita... ah, che bellezza!!!
  8. Sandrine Alamaire Cabina Torno in coperta, agghindata a festa, pettinata, truccata e vestita al meglio di quanto permessomi dalle precarie condizioni oceaniche. Sento di nuovo il buonumore, pronta allo spettacolo, ed annuncio: "La premiata compagna di danza e musiche "Syvis & Alamaire" è pronta ad allietare gli intrepidi marinai e le magnifiche dame della Eurus Septima! Con il favore della sera, sarete nostri ospiti in un percorso di luci, balli, suoni e colori!".
  9. Andrej Tars "Bene, signori... se vogliamo andare direttamente a questo Mercato, sarà il caso di capire come potremmo dovere muoverci...", rimugino, a mezza voce. "Comunicare potrebbe essere un problema, se non condividono la lingua franca della superficie. Non tutti lo faranno. Inoltre, è probabile che riceveremo domande: cosa vogliamo? Da dove siamo spuntati? Cose così. Necessitiamo di una linea comune. Io sarei per chiedere direttamente di questo Malocchio, ma restando un po' vaghi e domandando alle guardie se c'è un responsabile del posto. Facciamo un po' gli gnorri? Eviterei quasi di parlare di Marmo, a qualcuno che non sia lo stesso Malocchio".
  10. Shen Yun-Chow "Credo che la parola fosse anima. O una delle sue varianti", intervengo, ma più parlando a me stesso, che direttamente al "samurai". Sposto il peso sul corpo, come se fossi infastidito da qualcosa nella mia posizione. "E no, il mio nome non è la mia anima, in ogni caso. Le uniche persone che hanno mai usato il mio nome sono sempre stati i miei genitori. Ed il loro impiego di quel nome si limitava a contesti di imposizione, comando o rimprovero... non serviva loro certo per nobilitare la mia anima", provo a spiegarmi, ma il cuore del concetto continua ad eludere le mie parole. Guardo le armi del ragazzo, la cui presenza qui mi incuriosisce, anche se sospetto siano legate alla sua convinzione di essere davvero un samurai. Sospiro. "Ammetto di non dover rimproverare nulla, al mio comportamento, mi dispiace. Questo signore mi ha chiesto se possiedo un nome. Ed io gli ho risposto. Non gli è piaciuta la mia risposta? Credo che possa capitare, eppure non ritengo di dovermi scusare. 'Avete un nome?' è un interrogativo più che lecito, a cui 'Sì, lo possiedo' è una risposta altrettanto valida. D'altronde, mi sfugge perché io vi debba considerare un mio superiore, signore. Un mio comandante, a quanto dite", aggiungo, spostando lo sguardo fisso sull'uomo più anziano, "C'è forse qualcosa che mi sfugge? Sembrate convinto delle vostre parole, così come sembravate convinto io fossi un soldato. Cosa che, mi tocca nuovamente deludervi, non sono mai stato". Sto per lasciare la parola ai miei due interlocutori, ma mi viene in mente un'ultima questione: "La prossima volta che desiderate conoscere il nome di una persona, fareste bene a domandarlo, no? Sarebbe tutto più semplice". Anche la donna maleducata, che ci ha interrotti poc'anzi, sembrava convinta di questa storia dei soldati, ma non ho nemmeno fatto in tempo a domandarle il perché, che già si era rivolta altrove, con la stessa mancanza di cortesia con cui si era fatta avanti. Che strana gente viene ospitata in questa caverna metallica: i miei genitori mi avrebbero bacchettato violentemente le mani, di fronte a certi comportamenti, ripetendo offesi le due sillabe del mio nome più e più volte.
  11. Yskandr Festa, da solo
  12. Caranthiel Comincio a pensare che non abbiamo molta scelta. In fondo, se è già tutto accaduto... Mi accosto a Rodwen e le bisbiglio: "Sorella mia, cosa riesci a capire? Che sta accadendo? Dove ci conducono? Ne hai forse idea?".
  13. Talien Myrrin Riprendendomi da una sorta di intorpidimento, scatto alle spalle di Burnon, stretto in una morsa terribile, per poi intonare su di lui una melodia di incoraggiamento, affinché non crolli sotto l'assalto del suo diabolico avversario. DM, Burnon Tutti
  14. Jasmine Al-Alrae Attività varie Con Koen Uscita fra donne (Valena & Lily) "Aborro l'idea di sacrifici umani, per quanto volontari essi siano. E credo che dovremmo - e potremmo - trovate una soluzione di compromesso a tale prospettiva. Non desidero rubare libertà personali, ma già così la chiesa di Asmodeus ha un notevole peso in città: credo sia nostro pieno diritto porre un limite a certe attività che cozzano coi nostri ideali e con il resto delle nostre leggi. Proviamo dunque a parlare con queste persone, giacché ammetto anche il timore che si creino dei pericolosi precedenti, in varie direzioni", faccio seguito alle considerazioni di Valena e di Koen.
  15. Dieter Halb "Qualcuno ha litigato con qualcun altro. O peggio...", commentò Dieter, sfruttando subito l'occasione per liberarsi dall'indolenzimento con lo scendere dal carro, le gambe (ed il sedere, e la schiena) che gli comunicavano un improvviso senso di sollievo. Prese però a guardare verso il tempietto, non del tutto tranquillo, la mano poggiata sulla impugnatura della lama lunga. AdG
  16. Lady Blackbird "Tesoro, sentiti pur libera di muoverti come ti pare. Il mio travestimento dovrebbe fare la sua parte, ma cercherò comunque di evitare i guai!", rispondo a Naomi, con un sorriso. "E tu evita di rompere più teste del dovuto, però!". Mi copro poi la testa con il cappuccio e mi allontano dalla nave e dalla zona di attracco. Come ho promesso alla mia guardia del corpo, non andrò in cerca di rogne; tuttavia, voglio dare un'occhiata alla cittadina e, magari, recuperare qualche informazione sul resto del viaggio. Punto quindi ad un locale pubblico, lontano dall'area più malfamata.
  17. Yskandr Con Violette
  18. Sturm Sturm sentí il gelo affamato di mille inverni addentargli cuore ed anima, per poi ritrovarsi, nel giro di un istante, ad osservare impotente la sua mano destra che lasciava cadere in terra la Brightblade. Nemmeno il tempo di udire un clangore metallico rieccheggiare nella enorme sala, che il guerriero di Solamnia ebbe a maledire sé stesso, mentre le sue stesse gambe lo portavano lontano da quella morsa di freddo al petto.
  19. Shen Yun-Chow Ľapprossimarsi di un signore anziano, che nasconde abilmente la sua età dietro un atteggiamento ancora profondamente sicuro ed un portamento che potrebbe sostenere il peso di una montagna, mi distrae dai miei (sciocchi?) pensieri. Trovo un poco inquietante, in effetti, che il cervello innaturale di questa nostra casa-grotta di metallo riesca ad intuire le mie inespresse necessità, laddove vorrei tanto dissipare gli irritanti e servizievoli spiriti cangianti che ci circondano... ma poi guardo la struttura innegabilmente, sinceramente sintetica del mio braccio e mi costringo a ricompormi. La vanità della sciocchezza. Il ragazzo tutto vestito di nero che il soldato (è un soldato, no? Disciplina, autorità, compostezza) ha interpellato assieme a me mostra deferenza e rispetto, con una straordinaria energia e convinzione. Continuano, ahimè, a sfuggirmi ruoli sociali e gerarchie, catene di comando e legami. Anche i rudimenti della socialità più civile, ad essere onesti, scansano con costanza ed abilità le mie frequentazioni. "Sì, signore. Ho anch'io un nome, anche se non ho mai avuto la fortuna di sceglierlo", rispondo. "D'altronde, parmi che un nome sia peggio di un vestito, che almeno serve a proteggere dal freddo o dal caldo. Al contrario, un nome mi è sempre sembrato una semplice arma di cui gli altri possano fare uso. Non trovate?".
  20. Yskandr Festa, con la giovane lady

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