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Landar

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Landar

  1. Isabela A seguito della mia inutile intuizione mi metto a cercare attorno, osservo il pavimento per capire se la porta è stata aperta di recente e anche se la stessa ha uno strato di polvere che potrebbe indicarcelo. La sfioro, tocco... cerco magari una cavità con la forma dell'artefatto in possesso di Bradley. Poi passo alla stanza, cercando cose inerenti alla nuova 'scoperta'. "Potrebbe essere... prova a dirgliene quattro Bradley. O ordinale di aprirsi." DM
  2. Volpe Nera Era quella la loro occasione evidentemente. Guardò gli altri come a spingerli a farsi avanti, loro che erano più abili con le parole "Lasciapassare di servizio... sembra sia il nostro caso." In caso avrebbero parlato del cavaliere morto, cercato di far capire l'importanza della loro missione senza però descriverla, sperò sarebbe bastato dirgli fossero messaggeri da Holmgard.
  3. Il mio è un Pact Wizard Elementalista del legno aasimar. Poca evocazione, un po' di controllo del terreno di battaglia, qualche magia accessoria, al momento no evoca mostri se non grazie alla spell-like ability.
  4. vabbeh quando arriviamo spero ci saranno due posti a tavola aggiuntivi per noi. dicono che la carne di lupo sia tenera.
  5. Masamune Takeshi Leggo il dossier, ascolto Fuyutsuki... cerco di capire cosa stia realmente chiedendo ma non afferro. "Ascoltarla in solitudine mi piace... in mezzo a una folla molto meno." ammetto candidamente. "Quindi quell'uomo quando avrebbe tentato il suicidio? Dovrei andare lì e capire come sia possibile che possa di nuovo suonare o tentare di sventare uno scenografico secondo tentativo di suicidio? O teme forse per l'incolumità delle persone che andranno al concerto?" Io so bene cosa può essere accaduto e sembra anche loro in qualche modo siano riusciti a comprendere le dinamiche della possessione, vogliono una conferma, che questo musicista sia divenuto uno di noi. E a quel punto cosa potrebbero fare? Eliminare la tristezza nel mondo? Fare in modo che nessuno mai più tenti il suicidio? inarco il sopracciglio fissando il mio interlocutore "Vorrei indietro la mia katana."
  6. Goril Venerdì 6 Novembre 764 [Tomba, sala sarcofago, dopo pranzo] @Graster, Enoch, Narcyssa, Goril
  7. Tranquillo noi continuiamo a scendere alla massima velocità possibile (e non cappottabile).
  8. Sono un po' fuori tema e chiedo scusa, ma perché non riprendere anche ciò che si è abbandonato?
  9. Gudrod Lasciò la navigazione al giovane Ludwig e velocemente prese l'usbergo calandoselo lungo la schiena fino a indossarlo del tutto. Dopo esserselo scrollato per bene facendolo calzare nel miglior modo possibile afferrò la grande ascia e scese verso le donne. Ovviamente l'espressione era del tutto gioviale, non intendeva apparire minaccioso ma le precauzioni non erano mai troppo poche. "Salute a voi! Perché? cosa c'è di male in questa pozza? La chiusa può aspettare mentre voi sembrate bisognose di aiuto. Serve una mano?" con la testa dell'ascia indicò la barca piena di pelli. Approfittò del momento per studiare sia le donne sia l'imbarcazione. Se erano armate, potevano anche essere banditi o contrabbandieri.
  10. Gaël Roland de Glanborielle Il disagio che alcuni dei suoi compagni provarono alla vista del poveretto non sfuggì a Roland. Probabilmente c'era poco da fare con quell'uomo, sembrava vegetare in uno stato comatoso... forse recepiva gli impulsi esterni ma di certo non era in grado di reagire ad essi. Si girò a guardarsi attorno in cerca dei beni dell'uomo, il fatto che lo avessero portato qui era stato buono solo a mantenerlo in vita... ma una vita senza senso. Per placare il suo dolore avevano del tutto annichilito i suoi sensi, non era lucido né vigile. Si rivolse a Farouk "Dove sono i beni di quest'uomo? Deve pur avere degli appunti che possano aiutarci a finire quel che ha iniziato." non si preoccupò di tenere bassa la voce, magari si sarebbe svegliato. Quella era una cosa che avrebbe dovuto iniziare a fare anche lui, in realtà era intenzionato a trovare un menestrello che potesse cantare le gesta sue e del fratello e scrivere una sorta di registro e memorie del loro viaggio ma al momento sembrava fosse necessario arrangiarsi.
  11. Daeron Storm E' evidente che non sono abituato a questo clima, già soffrivo alla Barriera ma oltre... quasi come se in assenza della protezione dell'immensa muraglia mi sentissi ancora più allo scoperto. In effetti è così. Mi guardo continuamente attorno, accertandomi sia la giusta via. Soprattutto ripongo la mia attenzione alla fauna del luogo, come se mi volessi tener pronto a procurarmi della selvaggina prima di inoltrarci troppo a nord. Ascolto gli altri, sono pronto a rispondere a ogni domanda intendano pormi. Parlo volentieri di tutto senza tirarmi indietro, appaio socievole e qualche volta mi scappa una citazione di qualche importante uomo del passato, preoccupandomi di nominarlo per non fare mia la frase. Il Sole inizia a calare ed è evidente che sia giunto il tempo di trovare un posto per accamparci. La notte... sarà certamente il momento più difficile. "Non chiamarmi comandante, non sono il tuo comandante. Il Lord Comandante è alla Barriera, sono un confratello pari a te e ho solo la responsabilità di questa spedizione." continuo a guardarmi attorno per poi soffermarmi su Blount "E nemmeno capo... Sir Blount. Daeron va bene. Cerchiamo un posto che sia coperto dal lato nord, che è da dove spira il vento più gelido ma che allo stesso tempo ci consenta di reagire prontamente a eventuali pericoli. Che siano bruti o bestie selvatiche." Quindi mi soffermo a guardare Leontus e indico un grosso rotolo di pelle e pelliccia allacciato allo zaino "E' la tenda che non ha preso. In caso di necessità si stringerà in quella di uno di noi." Tutti DM
  12. Kull Andare a colpire le guardie prima di sfoltire un po' eventuali problemi era un rischio, l'imperiale li stava invitando a un'azione piuttosto divertente e questo in parte eccitava il khorniano peccato si trattasse di un piccolo villaggio di poveracci e non certo di guerrieri. Fece una breve stima dell'ipotetico numero di abitanti del posto, così da sapere quanti ne avrebbe dovuto affrontare in una volta. Cercò anche la casa del capovillaggio, ce ne doveva essere una per forza e quella sarebbe stata il suo primo obiettivo. Quindi fece cenno al fratello di sangue di avvicinarsi come lui meglio sapeva fare alla torre di guardia e valutare se fosse possibile freddare l'uomo prima di farlo urlare. Cercò di farglielo capire con dei gesti della mano e lo sguardo. AdG
  13. Magnus Non stette lì a perdere fiato e pazienza ulteriormente. Prese la via per la cittadina e camminò a passo svelto. Alla fine Will avrebbe ceduto, doveva solo resistere un poco di più poi sarebbe stato libero di fare ciò che più lo rendeva felice. Aveva già iniziato a pensarci da prima ma una volta giunti espresse quei suoi pensieri "Vediamo cosa ci conviene più fare, se attendere o pagare un passaggio tra oggi e domani. E' possibile che vitto e alloggio per una dozzina di giorni ci costi più di un viaggio di sola andata per Pfeildorf. Ce lo faremo rimborsare chiaramente, considerato che faremo risparmiare loro tutti questi giorni di nulla." Era quindi ora il caso di raccogliere le informazioni necessarie, possibilmente senza separarsi. Knochen però era stato veloce a dileguarsi e la guardia cittadina si sorprese anche del fatto che Will non sembrava temere affatto Renate, al contrario degli 'abitanti' del monastero.
  14. Subotai Si grattò la nuca pensieroso "La mia proposta era ben più semplice. Se siamo a casa o o più di noi sono qui in casa il problema non si pone. Se invece andiamo in giro dovremo dividerli e dubito sia conveniente per noi spostarci sempre separatamente... abbiamo faccende da sbrigare per le quali è necessaria la presenza di tutti quindi in questi casi li porteremo con noi." Sembrò non voler sentire altre ragioni ne stare lì a perdere ulteriore tempo mise le mani su quello più piccolo con la cordicella a tenerlo ben chiuso.
  15. Volpe Nera Con lo sguardo passò in rassegna i tipo che stavano parlando, d'altronde non c'era altro modo di passare il tempo se non perdersi in chiacchiere anche pericolose. "Se non accelerano dovremo attendere almeno cinque o sei ore." disse guardando gli altri del gruppo "Cosa intendiamo fare? Aspettare o tentare di parlare con le guardie alla porta? Magari ci fanno passare..." si disinteressò dei presenti che ascoltandolo probabilmente si sarebbero fatti una risata.
  16. Isabela Ora nemmeno più l'apparizione dell'ennesimo fantasma mi sorprende, quasi come stesse diventando un'abitudine. E' in verità questa la cosa più incredibile. Con calma, sempre armata mi metto alle spalle di Bradley e attendo venga aperta l'ennesima porta senza però perdere d'occhio quella nella quale si trova il ragazzo spiritello. "Era una bella famigliola. Bisognerebbe però indagare su questa cosa e la storia del posto... è sorprendente come in un posto simile ci vivesse qualcuno."
  17. Gudrod Manovrò con non poca difficoltà l'imbarcazione all'ingresso del lago ma lo spettacolo che si parò loro dinnanzi ripagò quegli sforzi. Era magnifico, non aveva mai visto nulla di simile e seppur non avesse viaggiato poi molto cercò di capire come potesse essere possibile una cosa del genere. Quale forza della natura aveva creato quello spettacolo. Con lo sguardo fece una panoramica in senso antiorario e si fermò di fronte al sorriso delle due ragazze. Alzò la mano anche lui, quelle fanciulle avevano certamente bisogno di aiuto e lui era pronto a dargliene e anche di più. Iniziò a manovrare per raggiungerle, una pausa avrebbe fatto bene anche a tutti loro.
  18. Masamune Takeshi E' difficile comprendere appieno ciò che sta accadendo e ciò che mi sta succedendo. Fuyutsuki è un uomo, almeno in parte lo è, che crede in ciò che fa e questo lo rende stimabile. Un nemico del quale però nutrire un sano rispetto, un ostacolo che ti spinge a fare meglio e tirare fuori il buono che c'è in me e non il peggio... come invece ha fatto quella donna dai capelli rossi. La sua organizzazione inoltre, sembra perfetta ma non lo è... è perfettibile. Tuttavia la loro mancanza è incolmabile poiché solo la negazione dei loro principi potrebbe migliorarla e ciò non è possibile, io lo so bene. I sensi di colpa infatti ancora mi affliggono seppur questo periodo di isolamento mi ha aiutato a meditare, comprendere, assorbire. Sapere che il mio amico è ancora in vita e forse non più sotto tortura ma solo in ostaggio mi rende meno nervoso, quasi sereno. Ed essere sereno è importante perché mi aiuta ad essere solo e semplicemente Masamune, un uomo, un uomo sul quale appare impossibile per loro trovare alcunché di utile allo scopo che si sono prefissati. Certo deve essere snervante per loro, logorante. E' per questo che infine decidono di cambiare piano. E' evidente. All'interno della loro struttura non possono fare nulla, umiliante per loro. Quando vedo entrare di nuovo il mio buon 'amico', con delle cartelle, un dossier... capisco. Capisco che hanno deciso di farmi uscire, farmi agire, mettermi all'opera per riuscire finalmente a cavare un ragno dal buco. Soluto rispettosamente Fuyutsuki con un inchino ma non dico nulla. Prendo il dossier 'Lee Hirumi...' e inizio a leggere.
  19. Bene grazie! dovevo fidarmi del buon @Pentolino Dunque procedo!
  20. Geralt di Mirabar Menzoberranzan
  21. Gaël Roland de Glanborielle lasciò fossero gli altri a continuare per lui, si era già sforzato a sufficienza per parlare con gente che faceva dei dolori e delle sofferenze altrui la loro ricchezza. Assieme al fratello era pronto a tutto pur di non cedere la propria spada né che Angelica fosse sfiorata seppur i metodi della pastorella lo lasciavano sempre perplesso. Baliano sapeva essere decisamente più elegante... il che era tutto dire. Chiarito il punto guardò Farouk risoluto, di certo quello era un espediente per raccogliere informazioni riguardo la loro missione non certo controllarli... soprattutto dopo che i Cavalieri avevano dato la loro parola d'onore. Si fosse sparsa la voce, Roland avrebbe saputo dove e da chi andare. Ciò che vide non lo rese affatto felice e lo sguardo col quale, per la prima volta, guardò la donna fu di gelo. Le giustificazione che diede loro quasi lo mandarono in escandescenza ma ora aveva una priorità e non si sarebbe messo lì a discutere di solidarietà e carità o egoismo e opportunismo. Guardò quel pover'uomo, come era stato ridotto. Dimenticò presto ciò che aveva appena visto e la presenza del guardia di porta [cit.] Si avvicinò al suo capezzale, lo osservò ancora una volta poi si avvicinò chinandosi per sussurrargli qualche cosa all'orecchio "Non lasceremo che il tuo sacrificio rimanga impunito. Se puoi raccontaci ciò che sai e partiremo da dove ti hanno interrotto. Faremo giustizia e fermeremo quel fanciullo."

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