Vai al contenuto

Landar

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Landar

  1. sono d'accordo. beh... in teoria abbiamo quasi deciso. Thurin poi è di poche parole.
  2. Aelor Valor Osservo le mie due compagne di viaggio svegliarsi dopo aver distolto per qualche istante lo sguardo dal coniglio. La sera precedente avevo suggerito di nascondere la scaglia per la durata della notte e riprenderla al mattino ma alla fine ci è andata bene. "Buongiorno." torno a guardare il coniglietto "Sì. Prima erano molti di più. L'insistenza di questo in particolare però ha qualche cosa di inquietante. In ogni caso lasciamolo sereno. Abbiamo ancora le nostre razioni." faccio una breve pausa sospirando "Rispettiamo la natura di questo luogo il più possibile e il più a lungo possibile." con lo sguardo cerco un cenno di intesa da parte de Selene prima di metterci in marcia. Mi avvicino con grande delicatezza verso il coniglio per capire se intende scappare o invitarci a fare qualche cosa, la sua presenza è troppo... presente.
  3. ma no al momento tengo l'attuale, in caso lo cambierò quando è possibile da avanzamento personaggio. per me molto facile, +9HP e azione impetuosa aggiunta :D
  4. Thurin Fortebraccio Infine si inizia. Il mio broncio all'inizio è evidente. Lentamente le rughe che segnano la mia espressione si allentano mostrando uno strano e singolare mix espressivo tra il divertito e il preoccupato. Viene chiamata in causa Eryn, è però la sorella a prendere la parola. Sempre troppo emotiva. Alla fine però il suo appoggio, per quanto NON sia necessario, mi dà ulteriore forza. Guardo Helga senza lamentarmi dalla marea di scemenze emesse dai presenti, un faro in mezzo alla massa di ottusi presenti in sala. Poi schiarisco la voce "Citare mio padre in questa situazione potrebbe non essere stata una coincidenza." poso lo sguardo su Balin annuendo, facendo capire che avevo già in mente di imbarcarmi in questa missione già prima che me lo chiedesse. Nemmeno mi volto verso gli altri citati, pur lo sconosciuto Arthur del quale non ho alcuna referenza. Il consiglio si chiude così, con una proposta che già ha avuto risposta. Mangio silenzioso, non parlo con nessuno nemmeno con i nuovi giunti.
  5. Akantis Shade Mi limito a seguire gli altri, lasciando però sia Fezzik a chiudere il gruppo. Giunti nella zona dei carrelli pieni di materiale grezzo faccio per avvicinarmi e studiarlo, ma noto che chi è ben più formato di me già si è fatto avanti. A quel punto la mia attenzione passa sul costrutto. Singolare. C'è magia in lui, ma non solo. Mi distraggo per qualche istante. La voce di Zendo infine mi distoglie dal mio focus. Alzo le spalle "Importa?" dovremmo prestare attenzione ad altri pericoli e quindi inizio a guardarmi attorno. @Alonewolf87
  6. Red Sand - Azrakar Mi ricordo bene l’arrivo a Shazlim, tre notti fa. Il villaggio ci accoglie senza ostilità, ma senza calore. Acqua razionata. Sguardi misurati. Porte che si chiudono appena passiamo. Giusto così. Su Athas, l’acqua vale più delle promesse. E noi ne consumiamo. Non faccio domande. Non chiedo nulla che non sia necessario. Mangio poco. Bevo il minimo. Dormo leggero. Cerco di pesare meno possibile. Gli schiavi imparano presto quanto costa esistere. Quando Tareq parla della missione, ascolto: Raam. Chak-tha. Poi Urik. Karim. Due liberazioni in due città-stato: una la conosco sin troppo bene, un'opportunità. Due errori possibili: uno sarebbe ancor più fatale per me. Passare dal caravanserraglio. Unirsi alla carovana. Muoversi coperti. Non annuisco. Non serve. Memorizzo, assorbo. Quando esco dalla stanza, sono già pronto. Mi posiziono con le spalle a una parete, istintivamente. Osservo. Non smetto mai di farlo. Sono alto, più della media. Il corpo è costruito per uccidere e sopravvivere, non per mostrarsi: muscoli spessi, funzionali, segnati da combattimenti veri. La pelle è scura, cotta dal sole, dura come cuoio vecchio. Cicatrici ovunque. Tagli netti. Morsi. Bruciature. Nessuna è decorativa. I capelli sono neri, corti. Gli occhi, ambra, non vagano mai. Misurano. Le mani sono grandi, rovinate. Le dita non sono dritte, si sono rotte più volte, è certo. Quando sono immobile, sembro pietra. Quando mi muovo, non spreco nulla. Non cammino, avanzo. Le armi sono con me. Il trikal d’osso è saldo nella mia mano. La testa è perfetta, affilata, pesante, troppo per essere comune. La tortoise blade pende al fianco. La carrikal in pietra è legata dietro. Lo scudo. Non le nascondo. Non davvero. Ascolto le presentazioni. Ramek, annuisco. Duran, annuisco. Quando parla, capisco. Non dice tutto, ma basta. Poi il ragazzo, Nahil. Dice di aver ucciso più di tutti. Lo guardo. L’espressione cambia appena. Quasi nulla Non è qualcosa di cui vantarsi. Fa bene Duran a ricordarglielo. Non rispondo. Non lo correggo. Non serve. Non lo ha scelto. Non ancora. Ordini... schiavtù. Anche questo lo è. Quando tocca a me, parlo. "Pochi nomi bastano." Una pausa. "Azrakar." Li guardo uno alla volta. "Alcuni mi chiamano Red Sand." Un istante, penso a qualcosa. Meglio se smettono. Vorrei seppellire quel soprannome. Non aggiungo altro. Ripenso all’arena di Urik. Non ai combattimenti. Alla folla. Al rumore. Al sole che brucia la sabbia tinta col sangue di chi combatteva per divertire e... sopravvivere. Respiro. Il suono non c’è più, ma resta, sempre. L’unguento sulla pelle è freddo. Innaturale. Lo lascio assorbire senza reagire. Il corpo si adatta. Il lino scivola addosso, il mantello copre, il turbante stringe. La maschera invece... il respiro cambia ritmo. Diventa controllato, istintivamente. Il caldo non mi pesa come agli altri. Non è resistenza. È abitudine... forse. Ramek spiega il percorso: Caravanserraglio, otto ore, alba, dromedari e... Acqua. Ascolto e memorizzo. Quando dice di avvisarlo in caso di problemi, lo guardo. Non sfido e non parlo. Ma sono certo lui capisce. Non sarò io il problema. Poi parla Tareq: profilo basso, armi nascoste. Faccio un passo avanti e con un movimento lento, mostro l’equipaggiamento. Il trikal. La lama scudata. L'ascia. Lo scudo. Lo guardo. "Questo resta." Stringendo il trikal. Nessuna sfida. Solo una verità, un dato di fatto. Lascio il resto, prendo un pugnale in osso. Ma non mi separo da quell’arma. Mai. Il sole cala e le ombre si allungano. Il vento porta polvere. Tareq dà l’ordine. Non guardo indietro. Mai. E avanzo. Immagini
  7. beh sì l'obiettivo al momento è quello seppur non so quanto sia conveniente. Nel frattempo direi che uso un dado vita nel riposo breve per recuperare le ferite perse.
  8. Keothi "Che gli spiriti della terra e del cielo ti assistano." dico alzando una mano in segno di saluto.
  9. Ajantis Shade Warlock Shadar-kai "Se non lo troviamo ripassiamo sui cadaveri dei roditori rimasti." taglio corto "Non possiamo stare un'eternità qua sotto aspettando ci trovino cose ben peggiori di qualche topo." Finisco di masticare il mio pasto, bevo un po' di acqua e quando siamo di nuovi sufficientemente riposati mi alzo "Bene. Quindi da dove avete intenzione di iniziare?" facendo riferimento alla ricerca di altri ingressi.
  10. Thurin Nano Guerriero Il sentiero sotto i miei stivali non è più lo stesso. Ogni passo pesa. Non per la stanchezza — a quella sono abituato — ma per quello che trovo lungo la strada. La prima fattoria… non è più una fattoria. È un cumulo di legno spezzato e pietra franata. Il tetto è collassato su sé stesso, le travi contorte come ferro scadente. L’aria sa di polvere e zolfo, e sotto… sotto c’è quel silenzio. Quel maledetto silenzio. Mi fermo senza dire una parola. Gli altri si muovono, cercano, chiamano. Io no. Mi chino su una trave. La osservo. Cedimento dal basso… non è stato solo il sisma. Il terreno ha mollato. Appoggio le mani e sollevo. Il legno scricchiola, si spezza ancora. Niente. Stringo la mascella. Rimetto giù la trave con più forza del necessario. "Avanti," borbotto. "Qui non c’è più niente da fare." Non guardo nessuno mentre lo dico. Nei villaggi successivi… qualcuno è rimasto. Pochi. Troppo pochi. Vecchi soprattutto. Sempre i vecchi. Quelli che ricordano. Uno mi afferra il braccio mentre sto rinforzando un telaio con quello che resta di una porta. Le sue mani tremano, ma la presa è forte. "È come allora…" dice, con la voce spezzata. "Flame Fault… lo stesso respiro della montagna…" Mi blocco. Il martello resta sospeso a mezz’aria. Flame Fault. Rivedo mio padre per un istante. Di spalle. Le spalle larghe, la schiena dritta. Il suono dell’incudine. E poi… niente. Non è mai tornato. Deglutisco. "Non è la stessa cosa," dico, più brusco di quanto vorrei. "E non erano gli elfi." Il vecchio mi guarda, confuso. Quasi offeso. Forse sapevo dove voleva arrivare. Non aggiungo altro. Riprendo a lavorare. Rinforzo travi, sistemo cardini, improvviso sostegni con ferraglia recuperata. Do ordini secchi, senza alzare la voce. "Questa va qui. No, non così, vuoi che ti crolli addosso?" "Portami quel chiodo. Quello grosso. Sì, quello." "Se il terreno cede ancora, questo regge. Per un po’. Dovrà bastare." Faccio quello che so fare. Costruire. Riparare. Tenere insieme quello che vuole cedere. Ma ogni volta che mi fermo un attimo… sento gli sguardi. La paura. E quella domanda non detta. Succederà di nuovo? Stringo il martello. Se qualcuno pensa ancora che sia stata una disgrazia… è un idiota. Guardo verso le montagne, dove il respiro caldo sale lento nel cielo. Qualcuno ha fatto qualcosa. E questa volta… lo troverò. "Si riparte," dico infine. "Grimstone non si sistema da sola." E senza aspettare risposta, mi rimetto in cammino. Quando vedo Grimstone… capisco subito. Non è distrutta. Ma è ferita. E le ferite profonde sono le peggiori. Dolnur mi corre incontro prima ancora che io possa dire una parola. Ha gli occhi rossi. Il fiato corto. "Mastro Thurin, sono…" Alzo una mano. Non lo faccio finire. "Basta. Fammi vedere." Non serve altro. La voragine è… pulita. Troppo pulita. Il terreno ha ceduto e si è portato via tutto: casa, forgia, incudine. Anni di lavoro… inghiottiti come niente. Resto lì. Immobile. Guardo il vuoto. Bella mossa, vecchia roccia. Pensavi di farmi crollare insieme a lei? Sbuffo piano dal naso. Poi allungo una mano e la poso sulla testa di Dolnur, spettinandolo appena. "Sei vivo." Lui annuisce, incerto. "Non sei ferito." Annuisce ancora una volta "Puoi ancora lavorare." Sta per annuire ma si ferma e mi guarda mettendo le mani ai fianchi. Sorrido appena, non vorrei mai mi vedesse sorridere troppo. "Allora va bene così." Mi volto. "La rifaremo." Faccio qualche passo, poi aggiungo, senza nemmeno guardarlo "Più grande. Più solida. E stavolta con fondamenta che neanche un dannato vulcano si sogna di smuovere." In paese l’aria è tesa. Ma è casa. Corbin è già al lavoro, come sempre. "Birra finita?" gli dico passando. Mi risponde dicendo che per me c'è sempre e colorando la frase con un leggero insulto. "Allora c’è ancora speranza." Non mi fermo, ma un angolo della bocca si muove appena. Bram è circondato da casse e fogli. Conta. Riconta. Impreca a mezza voce. "Quante ne abbiamo perse?" gli chiedo. "Abbastanza da farmi venire voglia di strozzare qualcuno." mi risponde. "Fammi sapere quando scegli chi." Lui sbuffa aggiungendo che sono sempre il solito "Qualcuno deve esserlo." Di Balin non c’è traccia, ma non serve cercarlo. Starà facendo quello che deve. Annuisco tra me e me. Qualcuno deve tenere insieme questo posto. E lui lo fa. Mi dirigo verso la sala del Consiglio senza esitare. È la stanza sul retro della locanda. Semplicemente. Ogni passo è più pesante del precedente… ma anche più deciso. Casa distrutta. Forgia perduta. Villaggi e fattorie rasi al suolo. E ancora gente che parlerà di destino… o peggio, di colpe facili. Stringo i pugni. No. Spingo la porta. "Vediamo di finirla con le favole." borbotto entrando. tutti perdonate l'attesa
  11. Aelor Valor "Buttarla fuori? Rischiando di non ritrovarla?" faccio cenno di no col capo "Portiamola fuori, sotterriamola magari e mettiamola sotto un cumulo di macerie al livello inferiore. Vorrei riprenderla domani, potrebbe essere buon materiale di studio per qualcuno." Allungo la mano per farmela passare e fare come suggerito.
  12. Kragor Fiammoscura Paladino/Stregone Tiefling "Banditi?" chiedo in un comune sciolto e chiaro continuando a fissare il foro dopo un fugace sguardo ai nuovi giunti "Forse un poco più che banditi considerate le voci." Approfittando delle chiacchiere degli altri continuo a studiare il foro poi sollevo lo sguardo, faccio qualche passo verso il mio gruppo annuendo a Lethe e consigliando a Ismira di allontanarsi. Senza però lasciare che Eltra si scosti da lei. "Io invece volevo omaggiare ben TRE frassini. Qui ne vedo solo uno. Sapete dove sono andati gli altri due?" chiedo sfoggiando un sorriso beffardo.
  13. Eccomi! Va benissimo... io sono stato incasinato questi due giorni. Se riesco domani o al massimo domenica rispondo.
  14. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh (Eoldred Leah) Non manco di salutare educatamente gli altri ospiti. È solo quando siamo fuori la portata dei loro occhi e orecchie che mi rivolgo a bassa voce verso gli altri. Soprattutto gli avventurieri che si sono aggiunti alla nostra compagnia "Meglio stare alla larga da quei tipi, evitiamo guai." senza dare ulteriori spiegazioni se non a chi condividerà la stanza con me. Un po' di riposo era quel che ci voleva e non intendo perdermi un solo momento di relax. Per tagliare corto colgo l'occasione creata da Selyra "Domani mattina all'alba nella sala comune?" chiedo rivolto a tutti.
  15. Keothi Ascolto tutte le proposte e alla fine non ho preferenze "Che sia Braknak o Lexander non fa differenza. L'importante è avvertire la città prima del loro arrivo. Brak si è già dimostrato veloce ma forse ha bisogno di riposo ora." guardo Lex "Per me, sei sei sicuro di farcela puoi andare tu. Confonderti fino a un certo punto tra gli orchi e poi spiccare il volo o qualsiasi altra cosa per precederli."
  16. Aelor Valor "Hai idea a quale creatura appartenga?" chiedo a Selene "Ho sento storie su rettili alati. Creature leggendarie e magiche ma i dettagli si sono persi nel tempo." Ero certo fosse qualche tipo di congegno, ma ero del tutto fuori strada.
  17. Ajantis Shade Warlock Shadar-kai Poso lo sguardo prima sul mezzo-gigante poi sul chierico "No. Sinceramente mi ero focalizzato su altro." 'Annientarne il più possibile'. Hanno già risposto a Fezzik e ribadire il concetto di quanto sia importante per noi tornare lì non ha senso. Quindi tiro fuori dallo zaino un involto di foglie di eucalipto con all'interno del merluzzo salato essiccato e mi siedo con la schiena al muro.
  18. Gudrod Il biondo sembrava divertito all'idea di doversi mettere in ghingheri per una cena con un criminale. Il tempo che seguì la cena verso il sarto lo passò in silenzio, immaginando una vita come quella: in città a fare tornei e cene di 'affari'. Non faceva per lui probabilmente.
  19. Kragor Fiammoscura Pala/Strego Tiefling Senza dire nulla mi avvicino guardingo al frassino, voglio vedere meglio da vicino. Raccogliere informazioni. Percepire sensazioni. Farmi pervadere dalle emozioni. La necessità di comprendere se questo è il punto che mi è stato indicato è urgente. Cerco tracce recenti, o anche segni che un tempo qui ci fossero tre frassini.
  20. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh (Eoldred Leah) Vorrei essere io a portare avanti le chiacchiere. Continuo però a tenere la bocca tappata per evitare qualsiasi problema. Sono però ben consapevole che le grane sono solo rimandate, quindi o ci chiudiamo nelle camere prima del rientro della ragazzina o qui si scatenerà l'inferno... forse. La curiosità di sapere che tipo di materie commerciano è enorme, spero non si tratti di umani.
  21. Ajantis Shade - Warlock Shadar-kai Le parole di Taita nutrono la mia curiosità e accendono il mio interesse. Spengono però l'utilità di qualsiasi informazione ottenuta. "Dobbiamo tornare lì. Datemi solo un po' di tempo per riprendermi. Ho consumato una notevole quantità di risorse..." concludo facendo riferimento a quelle magiche mentre però mi massaggio le gambe prese a morsi dai roditori. Controllo anche non siano ferite infette. "Idea di come evitare ci infastidiscono ulteriormente? Fuoco? Avete olio di lantarna?" @Alonewolf87 e tutti
  22. Kragor Fiammoscura Stregone/Paladino tiefling Annuisco alle confuse parole di Keth Devo ancora inquadrarlo "Forse grazie ai druidi otterremo tutte le informazioni di cui necessitiamo." la punta di ironia nelle mie parole è piuttosto evidente. "Muoviamoci." guardo Ismira facendole capire di farci strada e di non fare scherzi, come fatto fino ad ora.
  23. Aelor Valor Accendo una torcia per vedere meglio. Al chiuso la luce della torcia non dovrebbe richiamare chissà quale creatura e dovrebbe essere sufficientemente luminosa da farci osservare bene il frammento. "Avete idea di cosa possa essere?"
  24. Thurin Nano Guerriero Esco sanguinante e affaticato dalla grotta. Guardo i presenti, batto delicatamente la mano sul petto di Cran per constatare sia ancora vivo e tiro un sospiro di sollievo. Poi arriva immediata la battuta di Eryn, la guardo con la mia solita espressione torva "Non saremo mai pari. Infondo quotidianamente quella testolina con la mia saggezza." ma dallo sguardo trapela limpida gratitudine. Ascolto Alberik mentre mi tolgo l'elmo guardandolo come fosse il mio più grande amico. E lì dentro lo è stato sotto la pioggia di rocce. Annuisco "Ce la posso chiaramente fare." dico tirando un sospiro di sollievo e pulendomi le ferite.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.