Tutti i contenuti pubblicati da PietroD
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic «Spero che un rifugio ci basti. Gli esseri che cacciano di notte spesso non usano solo la vista, e l'odore di... tutti noi... è difficile da nascondere». Potevano solo sperare che il vento disperdesse l'usta che lasciavano prima che arrivasse a solleticare l'appetito del grosso rettile.
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Lo gnomo diede un'occhiata allo scavo nella tomba profanata. Voleva cercare di capire se era opera di scalpelli e altri strumenti umani, oppure opera dei dentoni di qualche roditore gigante.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic «La creatura? Volete sapere della creatura?». L'halfling ripensò a quell'ombra gigantesca che aveva disegnato il suo profilo nella notte, illuminata a tratti dalla luna; all'ambiente in cui aveva vissuto; alle sue esperienze e alle letture dei rapporti dei ranger della sua compagnia. Un'idea cominciò a formarsi nella sua mente, e la espose ai suoi compagni. «In ogni caso, per attaccare al meglio, sia io che Rallo dobbiamo essere nascosti. Un rifugio ci serve anche se volete tentare una imboscata. Poi a fare da esca potete mettervi voi, se ci tenete, o costruiamo dei fantocci». Intanto proseguì nella sua opera di scavo. Natura
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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Vassilji «Aspettarci e... cos'altro? Hai un messaggio, un oggetto, un gesto, un posto dove dormire o dei cavalli? Puoi farci da guida attraverso la foresta per evitare guai con gli elfi, già che sei un trapper?». Capire perché quell'uomo fosse stato mandato loro incontro era fondamentale.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Pennarossa L'halfling conosceva bene i propri limiti. Si spinse allo stremo per accontentare la volontà dei compagni di proseguire, ma si fermò quando si rese conto che Rallo ormai si trascinava, e avrebbe rallentato tutto il gruppo per non lasciarlo indietro. «Cerco un rifugio, finché mi reggo in piedi. Non è il caso che quell'essere visto alla cittadella ci veda allo scoperto, se tornasse indietro mentre riposiamo». Chiese alla donna Turani quale fosse l'accampamento tipico della sua gente, e se avesse consigli da dare su quanto stava per fare. Cercò di compensare con l'esperienza quel che gli mancava in energie. Survival
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Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
PietroD ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeGromnir «Dunque niente specchio, neanche in queste due stanzette. In questa il pavimento è sicuro, non ci sono botole qui». Si fermò dietro una delle tre statue, osservandola con più attenzione. «Date un'occhiata a questa, mi sembra... strana».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Pennarossa «Luce incostante, forse troppo per muoversi tranquilli, e dobbiamo riposare. Potrei preparare un rifugio per la notte». L'halfling descrisse come. Avrebbe scelto un pendio con muschi e licheni che formavano un tappeto compatto, cominciato a tagliare il suolo come se volesse affettarlo per qualche metro, quindi sollevato un lembo di quella tela vegetale per procedere orizzontalmente, separandola dal terreno. Con quel telo naturale a fare da tetto mimetico, avrebbero avuto riparo e nascondiglio. Ma non era possibile se gli altri volevano muoversi.
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Gruttag Alla Locanda
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Ludwig Von Weber «Oppure una cucitura. Ogni filo è debole ma tutti insieme tengono chiuso lo strappo. In quel caso dovremmo tagliarli uno per uno per aprire la porta». Si chinò, per osservare meglio le scritte e accertarsi che fossero realmente cuneiformi e non dei simboli somiglianti ma di altro genere.
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Meredic L'halfling, con lo scudo magico impugnato a due mani lungo il bordo come trasportasse una scodella gigantesca, si portò accanto a Matarion e si fermò, scrutando attentamente il compagno svenuto. Era pronto a prendere a colpi di scudo qualsiasi cosa fosse emersa da quel corpo. «Se qualcuno sa usare questo arnese, sarà bene che venga a usarlo al mio posto».
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Tenendo l'arco pronto a scoccare, lo gnomo seguì i passi di Rollo.
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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Vassilji «Tra l'altro, dov'è casa tua?». Erano ormai lontani dal villaggio in cui si erano fermati uscendo dalle montagne, e ancora molta strada li divideva da Selenica. Colui che aveva chiesto al mendicante di aspettarli là era di certo un ricco mago, un indovino... «L'uomo nello specchio!».
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Flint «Facciamo in fretta. Se solo Mishakal potesse indicarci che direzione prendere...». Il nano avrebbe voluto arrivare a colpo sicuro direttamente al loro obiettivo, per assicurare il successo della missione. Ma senza una qualche bussola arcana, l'esplorazione rimaneva un'arte che richiedeva pazienza. Come nella forgiatura il martello doveva calare allo stesso modo su ogni punto della lama, così non si poteva trascurare alcun luogo in quella ricerca. Per fare presto occorreva una buona dose di fortuna, per identificare prima possibile il posto giusto.
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Atto II: Il Tribunale degli Alberi
Petras L'accusa nelle parole del procuratore è diretta, fa diventare ogni nostra mossa il tentativo di salvare un assassino. Trattengo il fiato, cercando i pensieri dei giurati nel loro sguardo. La risposta di George mi restituisce il respiro, continua a dimostrarsi abile anche con le parole. Una stoccata diretta al cuore e una parata perfetta, la punta mandata fuori bersaglio, così mi pare... speriamo che abbia fatto lo stesso effetto anche a coloro che dovranno giudicare.
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Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
PietroD ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeGromnir «Va bene, ma proverò a passare alle spalle delle statue, quel globo di fiamme non mi rassicura per nulla. Manda pure un tuo famiglio nelle stanze laterali, se puoi trovarne un altro». Il guerriero sciolse di nuovo la catena e cominciò a testare il pavimento lungo le pareti, con l'intenzione di percorrere tutto il quadrato che costituiva il perimetro della nuova stanza. Le stanze lasciate alle spalle erano interessanti, promettenti... e potenzialmente letali. Un avventuriero non poteva che essere attratto dalla loro esplorazione. Ma come uomo in missione aveva ben presente la priorità, prima fra tutte quella affidata dal mago: trovare uno specchio magico, e con esso individuare la sorte di alcuni dispersi. E in quelle stanze, per ora, non avevano trovato specchi.
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Dumli Memore delle opinioni in merito manifestate dai compagni ispezionando i corsi d'acqua nella miniera che era stata abitata dal loro stesso popolo, il soldato esitò a farsi avanti nuovamente per ispezionare anche quel laghetto. Immaginò gli orchi fare cose bestiali in quella grotta e poi lanciare avanzi di cibo e corpi nemici in quell'acqua, e ricordò che, nella torre, avevano trovato indizi utili in un nido di corvi. Non poteva evitarlo. «Serve una luce magica, per cercare sott'acqua. E se mi tenete con una corda, la barba me la bagno io».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Pennarossa Appena la neve lasciò il posto all'erba, molto prima che l'occhio dei compagni potesse vedere una strada carovaniera diretta alla Cittadella Rashemar, l'halfling aveva già cominciato a seguire sentieri invisibili agli altri, allontanandosi in fretta per tornare presto e rapidamente, ogni volta con le mani piene. Principalmente muschi, licheni, bulbi e tuberi commestibili, ma anche una discreta quantità di piccoli, eppure carnosi, mammiferi della steppa. Offrì subito ciò che era edibile anche da crudo agli altri, lasciando il resto per le soste con il fuoco. «Siamo circa a metà strada rispetto alle miniere, e la parte difficile era scendere quel tratto nella neve. Un altro giorno e potremmo essere alla Cittadella». Mordicchiò la punta di una radice con soddisfazione, poi la usò per indicare la zona circostante ai ruderi. «Il problema è che per evitarla, e girarci intorno a una distanza sufficiente per non essere visti da chi vi si trova, rischiamo di perderne almeno il doppio».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic L'halfling fece spallucce. «Una vita per una vita...». Si avviò per tornare da dove erano arrivati i suoi compagni. «Troverò da mangiare di molto meglio quando saremo a quota più bassa e senza tutta questa neve».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic L'halfling si mosse verso i compagni, il collo torto per seguire con lo sguardo il volo della pernice. La balestra pendeva al suo fianco. Quando il piumaggio bianco non divenne che un vortice indistinto in quel mondo niveo, dedicò l'attenzione ai compagni. «Che fate in giro? Anche voi in cerca di un po' di umanità fra le bestie?».
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Dumli Il soldato si mantenne a breve distanza da Edwarf, per dare supporto. Nella stanza in cui erano non pareva esserci altro di interessante, comprendeva l'esigenza del compagno di proseguire l'esplorazione.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Flint Il nano si allontanò dalla fontana e si diresse fuori dalla torre. «Un altro mistero da aggiungere a quelli da spiegare, Tass. Ma di certo il martello che cerchiamo non è qui. Riprendiamo l'esplorazione».
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Gruttag Locanda
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Ludwig Von Weber «Torneremo a dirle cosa abbiamo trovato. Per il momento resti qui e impedisca a sua moglie e sua figlia di scendere, potrebbero esserci strutture malsane o pericolanti». Il tedesco fece un cenno al padrone di casa, sperando che si dimostrasse paziente e prudente più di quanto fosse sorpreso e curioso.
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Meredic «Ehm... Matarion è svenuto, ma lo spettro è ancora dentro di lui?». Si guardò intorno, cercandolo. «Finché è svenuto e legato, Mat fa da prigione per lo spettro. Portiamocelo dietro così com'è. L'occhio punta a Sud».
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Recuperata la freccia andata a segno, lo gnomo ritrovò anche quella che il gigantesco ratto, accasciandosi già morto, era riuscito ad evitare. La tenne fra le dita, pronto ad incoccare ancora. «Tombe. Riuscite a vedere se ci sono tracce di quelli entrati prima di noi, sopra le lastre?». Lui stesso aguzzò la vista per cercarle.
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