Sì e no.
Ti cito questo commento di Monte Cook sul blog di Zak S. Contesto: l'articolo di Zak S è intitolato "Boredom is its own Balance" (traduzione mia: La noia si bilancia da sé). Zak S propone un abbozzo di regola per uno strumento musicale: se superi una prova di destrezza per suonare lo strumento, ottieni un bonus alle prove di carisma con creature non ostili in grado di apprezzare la musica; se fallisci, hai un malus. Alcune persone, dice Zak S, considererebbero una regola del genere sbilanciata, perché un personaggio che volesse minmaxare il proprio carisma potrebbe comprarsi questo strumento musicale a poco prezzo, ottenendo (sebbene inconsistentemente) un bonus al carisma praticamente a costo zero. Quindi, siccome è conveniente, tutti i personaggi interessati a massimizzare il proprio carisma (ma anche semplicemente quelli con carisma medio) dovrebbero usare questo strumento, portando praticamente a situazioni in cui TUTTI suonano qualcosa. E Zak S prosegue dicendo che "the people who'd say this, are awful. Why? Because nobody who's ever played a game would think that. Because it ignores the fact that hardly anyone is going to go to all the trouble to have their character play a fiddle if they don't want a character who plays the fiddle. (...) If you get a fiddle it's because you want to do that. And that's fine. And anyone who is going to do all that--someone who is going to play through a scene they don't want to play through just to get a mechanical advantage--is a boring person with no sense of style who you should kick out of your game. And this pretty much goes for all kinds of supposedly unbalancing tactics in the game." Cook risponde:
E senza bisogno che lo dica Monte Cook, è ovvio che la 3.5 era progettata con una filosofia "look out of lawyers and loopholes" - mentre la 5E non lo è, o lo è molto meno. D&D 5E, per usare le parole di Monte Cook, non è/non avrebbe dovuto essere un "game for assholes".
Certo, capisco il tuo punto di vista, e ha senso. Tuttavia, capire come funziona l'incantesimo è ok, ma mi sembra che invece di fare questo si stia cercando di capire come romperlo appigliandosi al modo in cui l'incantesimo stesso è formulato ("E quando un'ordine diventa troppo complicato ? Quando riguarda sia movimento che attacco ?"). Questo in 5E semplicemente non funziona. Non ha senso. L'incantesimo non te lo dice *by design* quando un ordine diventa "troppo complicato", perché l'incantesimo non è stato scritto tenendo conto del fatto che qualcuno avrebbe potuto leggerlo pensando "mmmmh, qui non c'è scritto esattamente cosa costituisce un ordine singolo, posso sfruttare questa ambiguità".