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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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E' uscito Waterdeep: Dragon Heist!

Disponibile già da una decina di giorni nei negozi appartenenti al circuito Wizards Play Network, da oggi 18 Settembre 2018 è finalmente uscito in tutti i negozi Waterdeep: Dragon Heist, il nuovo supplemento per D&D 5e. Waterdeep: Dragon Heist è una Avventura per PG di livello 1-5 ambientata interamente nella famosa città di Waterdeep, presso i Forgotten Realms, e incentrata sulla caccia ad un tesoro nascosto. All'interno del supplemento sono presenti regole speciali pensate per giocare a campagne ambientate in una zona urbana.
Qui di seguito troverete la descrizione generale dell'Avventura. Potete, però, trovare maggiori dettagli nell'articolo che avevamo scritto in occasione dell'annuncio. E' importante precisare che questa versione di Waterdeep: Dragon Heist è in lingua inglese. Vi ricordo, però, che fra qualche mese dovrà uscire anche la versione italiana dell'avventura, come annunciato dalla Asmodee Italia qualche tempo fa.
 
Waterdeep: Dragon Heist
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
BENVENUTI A WATERDEEP!
Un fantastico tesoro vi aspetta se intraprenderete quest'avventura nel più grande gioco di ruolo al mondo.
Il celebre esploratore Volothamp Geddarm (in questo nostro articolo potrete trovare un approfondimento su di lui, NdTraduttore) ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Iniziate così una folle corsa tra i distretti di Waterdeep, mentre scoprite un perfido piano che coinvolge le personalità più influenti della città. Una grande giostra urbana vi aspetta. Misurate le vostre abilità e la vostra spavalderia contro avversari che non avete mai affrontato prima, e lasciate che inizi la caccia al drago!
DETTAGLI SUL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Settembre 2018
Formato: Copertina Rigida
Lingua: inglese

Link alla pagina ufficiale:
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
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E se volessi giocare.... un mostro?

Negli anni il materiale uscito per la prima edizione di Pathfinder ha raggiunto proporzioni titaniche.
Se è vero che alcune opzioni sono così buone da essere usate e abusate, altre sono rimaste un po’ nel dimenticatoio. É però ancora possibile sfruttarle e combinarle per creare personaggi interessanti e un po’ diversi dal solito. Ragionando su questo fatto sono giunto ad una conclusione: è certo vero che la grande mole di opzioni permette creazioni focalizzate in specifici ambiti, secondo il vecchio principio del Min-Max...ma non solo. Innumerevoli manuali e manualetti contengono anche il necessario per dar vita a personaggi molto particolari e tematici, unici. 
Così mi sono ritrovato a pensare che (con il dovuto lavoro di ricerca) sarebbe possibile sfruttare tutto ciò per creare dei personaggi mostruosi. Penso che molti giocatori prima o poi abbiano avuto il desiderio di mettere in campo qualcosa di particolare, un personaggio molto fuori dagli schemi. Non sono certo il primo ad aver pensato a qualcosa del genere, visto che già i creatori di D&D 3E avevano preso in considerazione questo tema quando fecero uscire il manuale Specie Selvagge. Ma la pratica si è rivelata complessa e poco funzionale. Il famoso LEP (Livello Effettivo del Personaggio) rendeva praticamente impossibile giocare certe creature se non ai livelli più alti, quando sarebbero state schiacciate dagli altri personaggi: i personaggi mostruosi risultavano troppo deboli rispetto a creature con soli livelli di classe.

Pathfinder ha implementato fin dalla Guida alle Razze la possibilità di creare (e giocare) personaggi mostruosi. Con grossi limiti, dovuti ad un sistema di punti che non permette di creare facilmente mostri veri e propri, ma solo umanoidi un po' diversi dal solito. Sorge poi un altro problema: non tutti i Master sono desiderosi di creare una razza dal nulla, con il costo in tempo che ne può risultare, specialmente se tale razza viene poi sfruttata da un singolo giocatore. Inoltre, le regole per creare nuove specie giocabili non sono a prova di bomba...è una soluzione che richiede tempo e non è ben vista dalla maggior parte dei Master, e comunque non permette di giocare creature molto diverse dalle razze già disponibili. 
Ne consegue che spesso l'idea di giocare un mostro viene messa da parte, vista come troppo complicata. Ebbene, non è necessariamente così. Sfruttando le numerosissime opzioni di razza e classe, i vari talenti, i tratti e anche le magie è possibile interpretare un vero e proprio mostro.
 
Il punto di forza di questo sistema sta nel fatto che, purché il Master accetti i manuali ufficiali, non c'è da fare nessuna modifica alle regole. Non è necessario chiedere eccezioni, alterare il regolamento o scervellarsi su tabelle in cerca di equilibri tra personaggi: basta semplicemente modificare l'aspetto esteriore del personaggio stesso e scegliere le opzioni più indicate. 
Un processo semplice, specialmente se amate la fase di creazione del personaggio, che in Pathfinder è abbastanza importante. 
In questo primo articolo, e nei prossimi della serie, fornirò alcuni esempi di come sia possibile creare un mostro dal nulla. Non è un sistema perfetto e di certo non è possibile usarlo per giocare qualsiasi mostro. Ma finché ci si attiene a qualcosa di medio-basso potere, è tutt'altro che difficile creare il personaggio che più si preferisce. 
Nella stesura di questi esempi mi sono attenuto alle regole ufficiali di Pathfinder senza mai modificarle: ci sono pochi casi in cui un archetipo piuttosto vecchio non contempla specifiche opzioni perché queste ultime sono uscite su manuali più recenti. Di solito un Master ragionevole non dovrebbe fare problemi in casi come questi, ma la situazione cambia da gruppo a gruppo. 
Non ho creato build vere e proprie, perché lo scopo di questi articoli è appunto quello di fornire indicazioni e spunti, e non personaggi completi al 100%. Tutto il materiale che utilizzo è stato preso (dove possibile) da Golarion Insider, mentre per le parti non ancora tradotte in italiano mi sono affidato agli Archives of Nethys.
 
AZER I
Livello Minimo: 7

Razza: tendenzialmente associamo gli Azer ai nani per una discreta similitudine nell'aspetto fisico, ma personalmente consiglio di scegliere l'ifrit. Prima di tutto per il legame con il fuoco, e poi per una serie di tratti razziali e talenti che ci torneranno sicuramente utili. Il primo tratto alternativo da prendere in considerazione è temprato dalla forgia, che ci fa perdere una (abbastanza inutile) capacità magica in cambio di un bonus alle prove di artigianato legato ad armi e armature in metallo e ai tiri salvezza contro affaticamento e sfinimento. Se non vogliamo essere uno stregone, è molto utile prendere anche fuoco nel sangue. Evitiamo un bonus al livello di incantatore (che non ci serve), e invece riceviamo la possibilità di guarire qualche ferita leggera quando subiamo dei danni da fuoco.

Classe: gli Azer del manuale dei mostri sono presentati come combattenti da mischia, ma sono creature perfettamente senzienti e dotate di libero arbitrio. Perciò possiamo benissimo creare un Azer che ricopra qualsiasi ruolo, dal guaritore all'incantatore passando per lo scout e un combattente in prima linea. In questo caso, però, ho considerato i talenti necessari e ho deciso che è preferibile scegliere una classe incentrata sul combattimento in corpo a corpo. Un guerriero o un barbaro vanno entrambi più che bene, ma non è necessario limitarsi a queste classi: anche il ranger e il ladro sono scelte più che ottime, così come l'attaccabrighe o il monaco purché si impugnino delle armi metalliche.

Talenti: armi roventi e fiamma interiore sono ottimi talenti razziali, utilissimi se vogliamo trasmettere l'immagine di una creatura elementale. Con il primo talento aggiungiamo un minimo danno da fuoco alle nostre armi, niente di speciale, ma con il secondo il danno passa a +1d6 danni da fuoco, applicabile a due armi per turno come azione veloce. Non c'è limite al numero di utilizzi giornalieri, perciò ci evita di pagare il costo in denaro per due armi magiche. Inoltre applichiamo i danni da fuoco anche quando presi in lotta, emulando una capacità quasi identica dell'Azer. Poiché armi roventi funziona su due armi metalliche contemporaneamente, tanto vale prendere combattere con due armi migliorato, e altri talenti legati a questo stile di combattimento: per fortuna la razza scelta fornisce un utile bonus alla destrezza.

Considerazioni Finali: questo personaggio è relativamente semplice e "poco invasivo": una volta scelti i due talenti razziali si è liberi di giocarlo come più si preferisce. Ma di certo un Azer non è qualcuno che passa inosservato, e con pochi accorgimenti potrete giocare un vero e proprio abitante del piano elementale del fuoco!

AZER II
Livello Minimo: 3

Razza: nell'altra versione dell'Azer ho consigliato l'ifrit, ma ho effettivamente citato il nano come razza visivamente più simile a questi esseri elementali. Ebbene, se volete giocare un nano dalla barba fiammeggiante questa è la build che fa per voi. Quella del nano è una razza estremamente versatile e ricchissima di tratti razziali alternativi. Scegliete quelli che preferite, tenendo presente che tutto ciò che migliora le capacità di forgiare e fabbricare armi è benvenuto. 

Classe: in questo caso, scegliendo una razza meno legata al fuoco, siamo un po' limitati nella scelta della classe. Anzi, per rendere al meglio l'Azer dobbiamo scegliere necessariamente il guerriero con archetipo dragonheir scion. In teoria l'archetipo sembrerebbe legato ai draghi, ma lo è davvero? In realtà fino al livello 15 non c'è nulla che rimandi direttamente alle creature draconiche. A quel punto ci faremo crescere ali da drago, ma non è detto che si debba giungere fino a quel livello usando questa classe (e del resto non molte avventure giungono fino al livello 15!). Per il resto possiamo guardare a questo archetipo come ad un guerriero elementale. Abbiamo colpo arcano come talento bonus, che con il tempo migliora ad 1d4 danni di un tipo di elemento scelto al livello 1. Sceglieremo ovviamente fuoco, in modo da ricevere anche resistenza 5 al fuoco (e poi 10 al livello 7). Aumenta anche l'armatura naturale, il che ricorda da vicino la spessa pelle simile al bronzo degli Azer. L'unica cosa che non si riceve con questa classe è la capacità di infliggere danno da fuoco a chi è in lotta con noi...a meno che non si stia indossando un guanto ferrato!

Considerazioni Finali: rispetto alla prima versione, questo Azer comincia ad essere efficace già dal livello 3 ed ha qualche piccolo vantaggio. Colpo arcano fin dai primi livelli permette di superare la resistenza al danno di qualche creatura, e il personaggio dovrebbe avere una classe armatura più che decente. Inoltre il nano è effettivamente più indicato al ruolo di combattente primario da mischia rispetto ad un ifrit. Per il resto, il guerriero concede così tanti talenti bonus che è sempre possibile focalizzarsi nell'ambito preferito: si può sfruttare l'aumento della classe armatura naturale per usare armi a due mani con meno remore, oppure capitalizzare il tutto indossando armature pesanti e impugnando uno scudo.

CHOKER
Livello Minimo: 4
Razza: i Choker sono di taglia piccola. In questo caso consiglio il goblin, una razza piccola con un sacco di vantaggi e tratti razziali estremamente utili. Tra i tratti alternativi consiglio cavernicolo strisciante che concede una ridotta (ma sempre utile) velocità di arrampicata, molto in linea con il mostro che si va ad emulare. D'altra parte con questo tratto perdiamo la maggiore velocità che avvantaggia il goblin rispetto alla maggioranza delle razze piccole, e "torniamo in pari" a 9m solo con la classe. Se, però, non vogliamo perdere questa velocità maggiore del solito, possiamo invece prendere il tratto razziale alternativo corridore arboreo: si perde in furtività in cambio di bonus a scalare e acrobazia.
Classe: la classe migliore per un Choker è l'iracondo di stirpe, con stirpe aberrante. In effetti rasenta la perfezione: al livello 4 aumenta la portata di 1,5m rispetto alla norma, e i talenti bonus sono concentrati sulla manovra di lotta. Con i livelli successivi i tratti da aberrazione aumentano sempre di più. L'unica vera criticità di questa classe sta nel fatto che tutte queste capacità (a parte i talenti) sono disponibili solo quando si è nell'ira di stirpe. Guadagniamo un bonus alla velocità che, unito ai 9m di velocità sul terreno del goblin, può aiutarci a simulare gli scatti dei Choker.
Talenti: i talenti concessi dalla stirpe arrivano troppo tardi, partendo dal livello 6. Conviene usarli come un'aggiunta e selezionare quelli che invece non prenderemmo come talenti standard. Per esempio, disarmare migliorato o tempra possente. Per quanto riguarda i talenti standard consiglio colpo senz'armi migliorato (per quanto, essendo un goblin, si avrà un danno ridicolmente basso), lottare migliorato, riflessi in combattimento, magari anche combattere con due armi migliorato. Se vogliamo possiamo prendere talenti che migliorano la lotta, ma teniamo presente che siamo di taglia piccola, il che ha delle conseguenze non da poco in questi casi. La linea di sangue concede anche l'incantesimo Ingrandire Persone, comunque.
Considerazioni Finali: il Choker può essere divertente da giocare, ma non sarà mai ottimizzato. Se pensiamo che l'avventura preveda tanti nemici di taglia piccola o media, questa build diventa però molto più incisiva.

DOPPELGANGER
Livello Minimo: 4
Razza: l'umano risulta l'opzione migliore, per i soliti vantaggi ma anche perché alcuni suoi talenti razziali si prestano bene al concept del personaggio. Il Doppelganger è un mutaforma, anzi è il mutaforma per antonomasia. Dobbiamo creare un personaggio il più versatile possibile.
Classe: il druido si presta molto bene, a patto di scegliere l'archetipo skinshaper. Infatti, con questo accorgimento avremo la possibilità di alterare la forma selvatica ignorando le forme animali a favore di quelle umanoidi. Non è forte in corpo a corpo come un druido con la forma animale, ma è abbastanza versatile e fornisce una sorta di colpo senz'armi migliorato, come quello di un monaco con 3 livelli in meno. Con il tempo la capacità migliora molto. 
Talenti: sono interessanti i due talenti razziali umani apprendimento rapido e improvvisazione, a cui è possibile aggiungere improvvisazione migliorata. Con questi tre talenti abbiamo un punto abilità in più per livello, utile se vogliamo essere degli skill monkey nonostante la classe; dimezziamo i malus dati dalla non competenza in armi, armature e scudi; riceviamo +4 alle abilità in cui non abbiamo messo gradi, e possiamo usare tutte le abilità anche se non abbiamo addestramento in esse. Ciò ci permette di interpretare un gran numero di personaggi, sia sfruttando le varie Conoscenze, che simulando doti fisiche o sociali proprie della "maschera" che ci siamo scelti.
Considerazioni Finali: tutto sommato abbiamo una build semplice e senza grandi catene di talenti o meccaniche complesse. Ci permette di cambiare forma in modo abbastanza soddisfacente, e di interpretare con facilità un mutaforma. Non saremo versatili come dei veri doppelganger, ma ci si avvicina parecchio. 

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D&D Ha delle Regole Anche per Quello?

Di J.R Zambrano
31 Agosto 2018
Dungeons and Dragons è un gioco con grande profondità, in parte nascosta. Ecco a voi cinque regole che forse non conoscevate, celate nelle pagine di quel manuale che è solitamente il meno letto di tutti, la Guida del Dungeon Master.
Nessuno vi farà una colpa se non leggete un manuale di un gdr da copertina a copertina. Ci sono molte informazioni all'interno e, in base a ciò che state facendo, non tutte sono pertinenti per voi. Se state giocando un druido non dovete conoscere esattamente cosa può fare un barbaro (a meno che non vogliate giocare un druido che si trasforma in un orso e impugna un'ascia bipenne, nel qual caso dovrete sapere tutto riguardo al Barbarorso). Allo stesso modo, se giocate un guerriero non siete strettamente obbligati a sapere come funziona la magia. Sicuramente ci sono alcune cose che non dispiace conoscere, ma non sempre avete il tempo per tutto.

Tra i vostri due lavori, gli allenamenti dei bambini dopo la scuola, il dover allineare i sigilli delle calamità per la confluenza nefasta e quell'escursione in trekking che Chet continua a proporvi, siete già al limite. Voglio dire, è solitamente cosa buon andare a fare trekking quando il tempo è bello e in cielo non ci sono tredici stelle oscure che emanano una luce malevola.

E anche se in generale si può giocare senza conoscere l'intero regolamento, non fa mai male prendersi un breve momento, magari mentre i sigilli oscuri battono in risonanza con il pulsare del mondo o mentre aspettate che finiscano gli allenamenti di calcio (d'altronde può essere divertente solo fino ad un certo punto assistere ad un gruppo di bambini che tentano disperatamente di stare dietro ad una palla senza farsi male) per sfogliare i vostri manuali. Perché se li scorrete potreste trovare dei tesori nascosti.
Oggi daremo uno sguardo ad alcune regole nascoste nella Guida del Dungeon Master e il punto è questo. Ho visto molte persone cercare di inventare delle House Rules per fare esattamente ciò è già esplicitato nei manuali. Quindi pare che molte persone non sappiano dell'esistenza di queste regole incredibilmente divertenti. Quante volte avreste voluto balzare, in stile Shadow of the Colossus, su un gigantesco nemico? Si tratta di una parte classica del genere high fantasy, il cavaliere che si arrampica sul fianco di un drago volante, il mago che si aggrappa disperatamente per salvarsi la vita sul dorso del leviatano infuriato e così via. Ecco potete trovare delle regole per fare queste e altre cose nascoste nella GdDM. Diamoci un'occhiata.
Arrampicarsi sulle Creature Enormi
Questa è probabilmente una delle mie cose preferite. Aggrapparsi ad una creatura  più grande. Basata sulle regole della lotta, questa regola opzionale permette ad una creatura Piccola o Media di usare una prova di lottare per arrampicarsi su una creatura Enorme o Mastodontica. La creatura più piccola compie una prova di Atletica od Acrobazia opposta a quella di Atletica della creatura più grande. E se il più piccolo dei due vince può entrare nello spazio del grosso mostro e afferrarne il corpo.

Da lì in poi diventa divertente. Potete muovervi liberamente nello spazio della creatura più grande, considerandolo come terreno difficile. Questo può interferire con la loro capacità di colpirvi - arrampicarvi sulla coda di uno scorpione lungo 9 metri gli renderà difficile pungervi - a seconda della discrezione del DM. Inoltre, la creatura più grande può tentare di sbalzare via la creatura più piccola con una prova di Atletica. Si tratta di una regola interessante e cinematica che ci ha permesso, la prima volta che l'ho introdotta, di creare alcuni dei momenti più epici della mia campagna. Vale decisamente la pena andare a controllare la pagina 271 della Guida del DM per trovarla.
Modificare un Mostro
Se volete mettere mano ai mostri (e quale DM non vuole farlo) allora la GdDM è piena di strumenti per voi. In essa potete trovare regole per creare i vostri mostri personalizzati o per aggiungere loro livelli di classe. Ci sono anche regole per creare blocchi di statistiche dei PNG (ovvero i vari nemici umanoidi che i PG incontreranno). L'intera sezione, che inizia a pag. 273 merita decisamente di essere letta. Ma ecco alcuni punti salienti:
Regole per aggiungere armi più grandi della norma - pag. 277 Regole per aggiungere capacità speciali, tra cui una lista di attacchi speciali (come ingoiare e cosa questa azione fa in combattimento) - pag 280 Regole per aggiungere livelli di classe ad un mostro - pag 279
Queste sono probabilmente le regole che potrete sfruttare maggiormente. Quindi mettiamola così: se volete personalizzare i vostri incontri gli sviluppatori hanno pensato a voi. Questa sezione vi fornisce un'enormità e mezza di strumenti, sarete sorpresi da quello che ci potete trovare.
Risultati Esplosivi
Questa è una sorta di tradizione per la GdDM - regole per gli esplosivi, tra cui bombe, barili di polvere da sparo, dinamite, persino granate. Si possono trovare a pagina 267, a fianco alle regole per la Tecnologia Aliena, come pistole laser e fucili antimateria.
Onore e Sanità

Perché non parlare di questi due nuovi punteggi di caratteristica già che ci siamo. Se state giocando a delle campagne epiche e di ampio respiro o in cui l'onore e il prestigio dei personaggi sono fondamentali - cosa eccellente per storie di corti ed intrighi o per il combattente errante - oppure state giocando in una campagna horror cruenta, ci sono due nuove statistiche nella GdDM che vi aiutano a trasmettere questi concetti.
L'Onore è l'aderenza di un personaggio ad uno stretto codice d'onore. I samurai e i cavalieri, in particolare, si incentrano su questo aspetto, se volete mischiare alcuni aspetti del mondo reale - ma posso facilmente immaginarmi una gruppo di maghi devoti ai principi della magia o cose simili. L'Onore è un punteggio di caratteristica che cresce e diminuisce con le azioni dei personaggi, o quanto meno con la loro reputazione. La GdDM suggerisce di gestire l'Onore nei seguenti modi:
Nelle situazioni sociali in cui l'Onore di un personaggio è importante, usarlo al posto del Carisma. Arrendersi salvando la faccia. Determinare quale sarebbe la scelta più onorevole in una situazione molto delicata. Usare la propria reputazione per ottenere influenza (sia in positivo che in negativo). La cosa interessante è che questo punteggio è un'arma a doppio taglio. Potreste anche far tirare un tiro salvezza sull'Onore per evitare che un personaggio agisce in maniera disonorevole accidentalmente oppure perché non si faccia scuotere dagli insulti del nemico - ma potreste anche usarlo per cose positive, come permettere di capire che un nemico sta cercando di trarre in inganno un personaggio in modo che agisca in maniera disonorevole.

La Sanità, d'altro canto, è qualcosa di più familiare. Si tratta esattamente di ciò che pensate sia. Una statistica che funge sia da misura della sanità del personaggio, che come difesa contro gli orrori degli abomini che si annidano tra le stelle. La sanità va di pari passo con le regole sulla Follia (lo sapevate che c'erano anche quelle giusto?) che praticamente vi impongono di fare un tiro salvezza sulla Sanità ogni volta che:
Incontrate una creatura del Reame Remoto. Entrate in contatto telepatico con una mente aliena. Siete soggetti ad un incantesimo che causa follia come Simbolo. Resistete ad un effetto dato da un incantesimo o da un attacco che infligge danni psichici. Il successo vi permette di evitare la follia, il fallimento vi infligge una serie di effetti negativi e manie sulla base di ciò che decide il DM. Ogni volta che soffrite di una follia a lungo termine il vostro punteggio di Sanità viene ridotto. Ma non si tratta solo di tiri salvezza e follia, potete anche usare il vostro punteggio di Sanità per decifrare i balbettii senza senso dei folli o per imparare incantesimi proibiti da grimori arcani su cui l'uomo non dovrebbe mettere mano. O per superare gli effetti persistenti della vostra stessa follia. Entrambi questi punteggi sono in linea con la normale generazione delle caratteristica. Se state usando la stringa standard, aggiungete un 11 per ogni punteggio opzionale che introducete. Oppure aggiungete 3 punti per statistica, se state usando il buy point. Se invece state facendo tirare le caratteristiche, o folli, fate semplicemente tirare una volta in più per ogni statistica aggiuntiva.
Successo... ma a che Costo?
Questa regola va contro gli assunti base di D&D, cosa che la rende così intrigante se scegliete di usarla. Per farla breve se un personaggio fallisce un tiro di soli 1 o 2 punti c'è un sistema in gioco che vi permette di consentire al personaggio di superare il tiro, imponendo in cambio un qualche impedimento negativo o aggiungendo una qualche complicazione al loro successo. Si tratta di qualcosa di leggermente diverso dalla solita logica binaria successo/fallimento legata alle CD, ma può aggiungere una sana dose di tensione drammatica al gioco se la usate in maniera deliberata.

Inoltre elimina la rabbia per aver fallito quel tiro salvezza fondamentale per solo 1 punto - ma vi consiglio di non usare la cosa troppo spesso. Ecco alcune complicazioni suggerite:
Un personaggio riesce a superare la difesa di un hobgoblin con la sua spada e a trasformare un colpo mancato in uno a segno, ma l'hobgoblin torce il suo scudo e lo disarma. Un personaggio evita per un pelo l'impatto di una palla di fuoco, ma finisce prono. Un personaggio non riesce ad intimidire un prigioniero coboldo, ma il coboldo rivela comunque i suoi segreti urlando a pieni polmoni, allertando i mostri nelle vicinanze. Un personaggio riesce a completare una difficile scalata, giungendo in cima ad un dirupo nonostante una scivolata, per solo poi realizzare che la corda a cui sono appesi i suoi compagni sta per spezzarsi. Praticamente si tratta di consentire ai giocatori di ottenere un successo immediato modificando la sfida che si presenta loro davanti. Mi piace molto questa regola anche senza parlare di fallimenti: si tratta di un'ottima meccanica su cui mettere mano e personalmente considererei di usare capovolgimenti narrativi del genere anche quando i personaggi hanno successo. Quello del coboldo intimidito è un ottimo esempio di come anche il successo può portare a delle complicazioni. Di nuovo, volete che una simile conseguenza sia deliberata quando fate ciò - il che implica che dovete avere uno scopo in mente. Questa ragione può banalmente essere "oh, scommetto che sarebbe molto divertente", ma potreste volere anche la giusta sensazione no? Se foste dall'altro lato di questa situazione, tale complicazione dovrebbe sembrare giusta. E' così che potete ottenere quei momenti alla "Han Solo che svolta in un corridoio pieno di assaltatori imperiali".
Speriamo che queste regole vi aiuteranno a migliorare le vostre partite. Fateci sapere se le state usando, se ce ne sono altre che state utilizzando e sentitevi liberi di condividere con noi le vostre regole preferite nei commenti qui sotto.
Link all'articolo originale: 
http://www.belloflostsouls.net/2018/08/dd-has-rules-for-that-five-rules-you-didnt-know-were-in-the-game.html
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Rivelare dei Segreti

Questo mese i fan di Pathfinder possono mettere le mani sull’avventura che dà inizio all’Adventure Path Ritorno dei Signori delle Rune, ossia I Segreti della Baia di Roderic. Su Twitter ho chiesto al pubblico cosa sarebbe piaciuto loro vedere in un blog su quest’avventura e molti volevano saperne di più sul processo di scrittura e sugli aspetti maggiormente dietro le quinte. Dunque parleremo di questo!
Dopo aver lavorato su varie parti della linea di prodotti legata agli Adventure Path per oltre 6 anni, ho finalmente visto il mio nome sulla pagina di copertina! Mi era già stata data questa possibilità in precedenza, ma sembrava che ogniqualvolta c'era l'opportunità il momento semplicemente non fosse giusto. Non volevo essere parte di un grande progetto per poi non essere in grado di consegnare in tempo. Avevo ancora molto da fare, ma dare inizio ad un Adventure Path era un’offerta troppo invitante per poterla rifiutare. Inoltre mi piace scrivere avventure per personaggi di basso livello, il che è stato un altro fattore che mi ha indotto ad accettare.

Illustrazione di Valeria Lutfullina
James aveva delle idee base riguardo a ciò che voleva questa avventura apportasse e, invece di utilizzare il solito processo di sviluppo, praticamente abbiamo soltanto parlato delle cose, e l'ho tenuto aggiornato sul come si stesse sviluppando la storia, ricevendo feedback e scambiando idee con lui.
Scrivere avventure per gli Adventure Path è un compito difficile. Sebbene abbia scritto moltissime cose da quando iniziai per la prima volta con l’attività di freelancer, quest'avventura è il progetto singolo più lungo che abbia mai scritto. Ho vissuto un grande stress provando a mettere il tutto assieme e rispettare la mia scadenza (cosa che non sono riuscito a fare) e alla fine di tutto questo avevo scritto ben 7,000 parole più del dovuto. Tuttavia, ridurle di numero si è rivelato più semplice di quanto mi aspettassi. C'era un piano in un dungeon che era dettagliato in poco più di 5,000 parole da solo e non era del tutto necessario ai fini della trama, per cui… ci ha salutato! L’ho infatti rimosso! Il resto è stato ottenuto ripulendo alcune cose, collegando i punti e riducendo la grandezza di alcuni incontri.

Illustrazione di Ekaterina Burmak
Inoltre, mi è anche piaciuto creare la cittadina di Baia di Roderic. C’erano solamente poche frasi che la descrivevano, dunque ho davvero avuto l’opportunità di darle vita. Mi piace creare piccole cittadine e i loro abitanti, e amo collegarli l’un l’altro per creare un luogo che sembri realistico e dinamico, dando al contempo ai PG personaggi divertenti con i quali interagire.
Questa avventura si caratterizza come sandbox, e fornisce un’ampia gamma di incontri e di luoghi da esplorare. Non tutte le sfide vengono affrontate al meglio attraverso la violenza, quindi i PG possono trovare varie soluzioni ai propri problemi. Sebbene l’avventura dia inizio agli sviluppi della trama della campagna, è anche indipendente e potrebbe facilmente ricoprire il ruolo di avventura autonoma con poco lavoro da parte del GM.

Illustrazione di Nikolai Ostertag
Spero che I Segreti della Baia di Roderic piaccia anche a tutti coloro che lo leggeranno oppure ci giocheranno. Preparatevi a sconfiggere i signori delle rune!
Adam Daigle,
Managing Developer
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg8y?Revealing-Secrets  
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    Altro GdR Against the Darkmaster

    Sono veramente felice di potervi finalmente annunciare ufficialmente un nuovo gioco di ruolo: Against the Darkmaster!

    Dopo aver lavorato così tanto a questo progetto e dopo il lungo periodo di playtest interno, io e gli altri ragazzi del team The Fellowship non vedevamo l'ora di potervelo mostrare.

    Di cosa sto parlando?

    Against the Darkmaster è un GDR Epic Fantasy, basato sul d100 e pensato per giocare azioni eroiche e avventure emozionanti.
    Prende ispirazione dalle grandi saghe fantasy classiche (come il Signore degli Anelli, la Spada di Shannara o la Ruota del Tempo); dai film fantasy anni '80 (come il Drago del Lago di Fuoco; Kaan principe guerriero o Krull); dall'estetica Power Metal e dalla grande famiglia di giochi di GiRSA e Rolemaster.

    Il tutto è cominciato proprio come una revisione di GiRSA fatta da fan per i fan, che si è però presto evoluta, trasformandosi in un gioco completamente nuovo, con le sue peculiarità e i suoi punti di forza:

    Una Meccanica Unificata: Against the Darkmaster utilizza la stessa meccanica fondamentale per ogni cosa: tiri 1d100, aggiungi il tuo bonus, e confronti il risultato con una tabella. Questo lo rende semplicissimo da imparare, e rapido da preparare e giocare.

    Personaggi Unici: la combinazione di Stirpe e Cultura con Vocazione e Opzioni di Background permette di creare personaggi sempre diversi, rimanendo fedeli al genere letterario di riferimento e consentendo di portare in gioco gli elementi chiavi del loro passato.

    Un Sistema di Magia Flessibile: che permette ad ogni personaggio di cimentarsi con le arti magiche, e consente ai veri maestri della magia di modellare i propri incantesimi per ottenere risultati straordinari.

    Un Sistema di Combattimento Tattico e Sanguinoso: ossa spezzate, sanguinamento, uccisioni spettacolari... Le tabelle di attacco e dei Colpi Critici sono state ricreate da zero, completamente riviste e perfezionate, e pensate per rendere il combattimento veloce e brutale. In Against the Darkmaster ogni colpo conta, per cui scegli con attenzione i tuoi nemici e la tua strategia!

    Viaggi & Esplorazione: nelle grandi saghe fantasy il viaggio ha sempre svolto un ruolo fondamentale e Against the Darkmaster ne tiene conto, trattando ogni spedizione come un'avventura a sé. I vostri eroi attraverseranno Terre Selvagge e Territori Oscuri, affronteranno perigliosi Ostacoli e troveranno ospitalità in quei rari Rifugi che ancora resistono alla malefica influenza del Darkmaster.

    I Vostri Eroi al Centro della Storia: un sistema di Passioni e Motivazione, pensato per portare in gioco i desideri e gli obiettivi dei PG, vi aiuterà a forgiare il destino del vostro Eroe esclusivamente attraverso le vostre scelte, senza dover compromettere immersione o interpretazione.

    L'Ambientazione: Against the Darkmaster non è legato a un'ambientazione specifica. Il nostro gioco non è ambientato nella Terra di Mezzo, su Midkemia, o nel Regno di Andor. Questo però non significa che Against the Darkmaster sia un gioco fantasy del tutto generico. Nel mondo di VsD vivono popoli unici, come i selvaggi Woad dei boschi o i Signori dei Cavalli delle pianure; e bellissimi elfi immortali affrontano terrificanti troll oscuri. È un mondo di eroi guidati dalle proprie passioni, pervaso da una magia potente, ma pericolosa. E sopra ogni cosa aleggia l’oscura presenza del Darkmaster. In altre parole, l'ambientazione c'è ma non si vede! È un setting implicito, che prende ispirazione da diverse fonti e si lega alle meccaniche per dare un’esperienza di gioco unica.

    Ma ovviamente c'è molto di più! Cliccate sul link e andate sul sito ufficiale del gioco per scaricare gratuitamente la versione completa delle Quickstart Rules, che includono tutto ciò che serve per cominciare a giocare!!

    Modificato da Alonewolf87


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    Complimenti, ho letto anche le specifiche tecniche sull'altro thread, sembrate enormemente informati.

    Il fantasy à Il Signore degli Anelli ha uno dei flavor più belli in assoluto, non è diventato il genere standard del fantasy per caso. Oggi ha perso di attrattiva semplicemente perché viene banalizzato. Il flavor originario sembra praticamente non pervenuto, dato che le varie concessioni (steampunk, arcanepunk, lovecraftiano, etc.) hanno espanso quello che dovevano espandere, a discapito dell'attenzione ai dettagli e all'emozione. Ripristinarne lo spirito originario, dopo l'usura del tempo, è un'operazione di cui tutto il gioco di ruolo ha bisogno.

    Quando ho letto degli elfi mi sono incuriosito ed emozionato dopo... 20 anni da La Compagnia dell'Anello?

    Solo, il nome è abbastanza difficoltoso da pronunciare e ricordare, capisco che la parola Darklord, è stata talmente abusata che sarebbe sembrata una caricatura tarantiniana o un retroclone in spirito decostruzionista un po' ironico, ma secondo me avredte dovuto trovare un'altra parola rispetto a Darkmaster. Cose da poco comunque. 

    Complimenti ancora!

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    Grazie dei complimenti!

    In effetti il fantasy classico è stato un po' bistrattato a nostro parere. Come dici tu viene spesso banalizzato, o considerato "superato" rispetto ad una marea di sottogeneri più recenti. 

    Noi però pensiamo che abbia ancora qualcosa da dire, che quelle storie possano ancora regalare delle emozioni. Forse hanno bisogno di una rispolverata, ma ci piace credere che lo spirito originario sia ancora lì, ad aspettarci.

    Per questo abbiamo deciso di imbarcarci in questa avventura, diciamo che è il nostro omaggio, il nostro ringraziamento a quelle storie e a quei giochi per le ore di divertimento e di magia che ci hanno regalato.

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    16 ore fa, Axvafna ha scritto:

    Solo, il nome è abbastanza difficoltoso da pronunciare e ricordare, capisco che la parola Darklord, è stata talmente abusata che sarebbe sembrata una caricatura tarantiniana o un retroclone in spirito decostruzionista un po' ironico, ma secondo me avredte dovuto trovare un'altra parola rispetto a Darkmaster. 

    Ciao @Axvafna ti rispondo al volo su questo.
    Il nome, ti assicuro, è stata la scelta più difficile. Inizialmente il gioco si doveva chiamare solo "Fellowship", ma poi abbiamo scoperto che esiste già un gioco indie con questo nome - tutt'altro stile ma tant'è.
    Per un periodo abbastanza lungo poi il working title è stato "Trails of Adventure" ma a nessuno di noi piaceva veramente, non ci convinceva, era debole.

    L'idea di richiamare quel "-master" nel titolo è stata di @Topramesk. Volevamo ricondurre alla "famiglia" di giochi originari ovvero naturalmente Rolemaster dal quale MERP discende in linea diretta e dal quale abbiamo comunque preso diverse idee. Solo "Darkmaster" sembrava un po' lame e perciò abbiamo aggiunto quel "Against the" davanti, che anche nel logo è pesato più piccolo, per suggerire il tema del gioco in maniera chiara: l'eterna lotta dei Popoli Liberi e dei loro eroi contro il Maestro Oscuro. Naturalmente avrai giù notato come la grafia ricalca totalmente quella del logo di Rolemaster 2nd Edition (l'edizione della quale MERP è "figlio")!

    logos_comparison.png

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    Anche io vi faccio i complimenti!

    Ho iniziato a giocare di ruolo proprio con il Girsa tanti anni fa e amo il d100 system nelle sue varianti. Ora con il mio gruppo giochiamo al vecchio Martelli..

    Ho molte domande che mi frullano in testa. Inizio a chiedervi se il gioco sarà disponibile anche in italiano. Inoltre l'avanzamento del personaggio è basato su livelli come i giochi a cui si ispira o utilizza un sistema diverso? Il sistema prevede la parata o la schivata di un attacco con un tiro di dado attivo?

    Modificato da Elorfin

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    3 ore fa, Elorfin ha scritto:

    Anche io vi faccio i complimenti!

    Ho iniziato a giocare di ruolo proprio con il Girsa tanti anni fa e amo il d100 system nelle sue varianti. Ora con il mio gruppo giochiamo al vecchio Martelli..

    Ho molte domande che mi frullano in testa. Inizio a chiedervi se il gioco sarà disponibile anche in italiano. Inoltre l'avanzamento del personaggio è basato su livelli come i giochi a cui si ispira o utilizza un sistema diverso? Il sistema prevede la parata o la schivata di un attacco con un tiro di dado attivo?

    Ciao @Elorfin e grazie mille dei complimenti innanzitutto.

    Martelli da Guerra... che ricordi. Possiamo dire che in qualche modo è proprio da MdG, anzi da un suo clone, Zweihander, che viene la nostra idea. Dopo tutti questi retrocloni di giochi blasonati, ci siamo detti: "hey ma il mitico MERP/Rolemaster? Perché non merita anch'esso un clone?"
    La scelta non è stata facile anche perché de facto la I.C.E. nonostante i mille passaggi di proprietà ancora detiene i diritti di Rolemaster e di fatti lo ha recentemente rieditato nella sua versione "Classic" che altro non è che un clone/reprint della seconda edizione. Poi va beh, sono ormai anni che "promette" una nuove versione, Rolemaster United o RMU, ma ancora non si vede nulla all'orizzonte. E poi ha tutt'ora una linea di prodotto attiva in HARP, che se vogliamo è un po' per Rolemaster Classic quello che MERP fu per la seconda edizione: una versione "trimmed down" che, in più, strizza un po' (anche più che un po') l'occhio alla SRD e a Pathfinder.

    Alla fine però noi volevamo omaggiare più che altro MERP, e non Rolemaster - volevamo fare un gioco che avesse una sua connotazione, e non fosse solo un "clone" di un sistema di regole. E MERP non è più un copyright della I.C.E. da quando i diritti sono tornati in mano alla Tolkien Enterprises... il che portava prossima allo zero anche qualsiasi speranza di veder rieditata la vecchia linea di prodotto. E comunque in qualche modo VsD non è "solo" un clone, ma più un omaggio, un gioco "ispirato a"... differentemente da quanto, ad esempio Labyrinth Lord fa con B/X D&D o OSRIC fa con la 1st Ed di AD&D. Abbiamo inserito molte cose "nuove", procedure, regole, streamlining, cercando di far trasparire quanto più possibile il flavor dei giochi d'ispirazione.

    Venendo alle tue domande.
    Sarà disponibile in Italiano? Forse, probabilmente, sì. Ma non in questa prima fase certamente. Vogliamo iniziare con l'inglese per la sua maggior diffusione e perché vorremmo che il KS fosse davvero internazionale. Naturalmente essendo noi autori italiani abbiamo sempre pensato ad una traduzione e se il gioco avrà successo (speriamo anche grazie a voi!) sarà di certo il passo naturalmente successivo, dato l'affetto che i giocatori italiani ancora conservano per Girsa!

    Il sistema prevede livelli, come i suoi predecessori. Il sistema di avanzamento è molto simile a quello di MERP, ma i Punti Esperienza sono stati grandemente semplificati per aderire a un modello più moderno ispirato ai giochi indie (segnatamente, molto ispirato ai Powered by the Apocalypse) con il duplice scopo di ridurre al minimo il book-keeping durante il gioco e di infondere un taglio un po' più story-driven al gioco tramite dei "traguardi" personali e di gruppo.

    Il sistema sì, prevede la parata (o schivata, il meccanismo è unico in realtà ma la difesa "attiva" è un concetto abbastanza astratto e copre sia il "bloccare il colpo" che il "deviarlo" che lo "schivarlo"), anche se non è un tiro contrapposto ma, come in MERP e Rolemaster, è rappresentato dalla possibilità di convertire una parte (o tutto) il proprio potenziale di attacco in difesa. E, considerando quanto sono "cattivi" i Colpi Critici, ti assicuro che la difesa nel nostro VsD è assolutamente la prima opzione! Solo un PC pazzo - o disperato - rinuncerebbe a difendersi!

    Modificato da SOLIDToM

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    Ciao ragazzi, The Beast of Willow Lake, la nostra avventura introduttiva per Against the Darkmaster è finalmente online!

    Un'orribile bestia si aggira per i boschi che circondano la placida cittadina di Willow Lake. Gli abitanti terrorizzati confidano in voi, ma questa remota città di frontiera è veramente pacifica come sembrerebbe? Riuscirete a risolvere il mistero che circonda la Bestia di Willow Lake?

    All'interno del nuovo Playtest Kit troverete:
    - The Beast of Willow Lake, un'avventura introduttiva di oltre 30 pagine, pensata per 4-6 personaggi di 1° livello e completa di mappe e statistiche di creature ed avversari.
    - 6 Personaggi pregenerati, pronti per essere utilizzati, illustrati dal nostro bravo Tom.

    The Beast of Willow Lake è la prima avventura dell'epica campagna Shadows of the Northern Woods, che verrà pubblicata assieme alla versione completa delle regole. E' tuttavia pensata per poter essere utilizzata anche come avventura a sé stante, ed è facilmente riadattabile alla maggior parte delle ambientazioni fantasy classiche.

    Il Playtest Kit è scaricabile gratuitamente dalla sezione downloads del nostro sito (dove troverete anche le Quickstart Rules, che includono tutto quello che serve per cominciare a giocare): https://www.vsdarkmaster.com/quickstart-and-downloads/

    Come sempre, non esitate a contattarci con domande e consigli. Non vediamo l'ora di sentire le vostre opinioni sull'avventura e di leggere le imprese dei vostri personaggi!

    playtest_kit_download.jpg

    Modificato da Topramesk

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    Ciao ragazzi, è un po' che non ci si sente, e abbiamo un pieno di notizie per voi!

    Innanzitutto vogliamo ringraziarvi per la valanga di messaggi di incoraggiamento e domande che ci avete mandato via mail! Siete veramente fantastici!

    Ma passiamo alle news:

    Come avrete visto, oltre all'avventura introduttiva e ai personaggi pregenerati, sul nostro sito ora è anche finalmente disponibile la Scheda del Personaggio, per creare i vostri eroi e tenere traccia dei loro progressi senza fatica.

    Per chi se lo fosse perso, invece, nella nostra serie di post dedicata ai personaggi "iconici" di Against the Darkmaster troverete anche Astarise, un nuovo personaggio pronto da giocare, assieme ad una preview degli Star Elves, e ben due Spell Lores legate a questa Stirpe!

    Sempre sul nostro blog, vi sveliamo in anticipo alcune delle meccaniche del gioco, andando a vedere nel dettaglio le meccaniche per la gestione dei viaggi e dei pericoli che insidieranno i vostri eroi lungo il loro cammino.

    Per altri dettagli e indiscrezioni sul sistema, non perdetevi l'intervista agli autori rilasciata a Dan Davenport su #randomworlds!

    Per ora è tutto, ma rimanete sintonizzati perchè abbiamo ancora molte sorprese in serbo (e qualcuna in particolare per i nostri fan italiani...). E se avete altre domande, non esitate a chiedere!

     

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    Il 11/9/2018 alle 10:42, Tyke Myson ha scritto:

    Ci sarà una versione italiana?

     

    Il 12/7/2018 alle 00:34, SOLIDToM ha scritto:

    Forse, probabilmente, sì. Ma non in questa prima fase certamente. Vogliamo iniziare con l'inglese per la sua maggior diffusione e perché vorremmo che il KS fosse davvero internazionale. Naturalmente essendo noi autori italiani abbiamo sempre pensato ad una traduzione e se il gioco avrà successo (speriamo anche grazie a voi!) sarà di certo il passo naturalmente successivo, dato l'affetto che i giocatori italiani ancora conservano per Girsa!

     

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    Il 11/9/2018 alle 10:42, Tyke Myson ha scritto:

    Ci sarà una versione italiana?

    Ciao!

    Come dice Checco, probabilmente sì. 

    E' ancora presto per parlarne in maniera definitiva, ma presto potremmo avere qualcosa da annunciare a questo proposito 😉

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