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Le strutture dei giochi - Parte 13: Strutture Personalizzate

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Jaquayare i dungeon: Parte 2 - Le tecniche della Jaquays

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Rivers of London GdR: Un'Intervista

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Jabberwocky

Oggi Goblin Punch, nella sua rubrica di rivisitazione dei mostri classici, ci parla del Jabberwocky, una bizzarra creatura nata dalla penna di Lewis Carroll.

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    Quanto è grande Waterdeep?

    • Le vere dimensioni della città di Waterdeep sono andate perdute nel corso delle varie edizioni del gioco. L'ultimo supplemento che ne parla (Il Furto dei Dragoni) ha una bellissima mappa della città, ma senza scala! Quali sono quindi le vere dimensioni della Città degli Splendori?

    A questa domanda, in apparenza semplice, l’attuale editore di D&D non sa rispondere.

    L’ultimo prodotto a trattare Waterdeep è Il Furto dei Dragoni (Dragon Heist). Chiunque abbia visto la splendida mappa della città che accompagna questa meravigliosa avventura, avrà notato la mancanza di una cosa fondamentale: la scala.

    Quella che sembra all’apparenza una dimenticanza (gravissima), secondo me è una scelta ben precisa. Il problema è che le dimensioni della città sono state incasinate nel corso delle edizioni e la WotC non si è preoccupata di ricostruire le dimensioni corrette... molto probabilmente perché non sa quali siano.

    Ma partiamo da Il Furto dei Dragoni.

    teschioditroll.jpg

    Quella che vedete è la mappa del vicolo Teschio di Troll (Trollskull Alley). Chiunque analizzi con occhio critico quella mappa nota subito che qualcosa non va. La scala dice 1 quadretto = 3 metri.

    Quindi il nostro vicolo (sottolineo vicolo) ha queste caratteristiche:

    • i passaggi stretti all’interno del vicolo sono di 6 metri;
    • una delle case più piccole (quella bordata in rosso) è 12x18 metri (216 mq);
    • la via a nord del vicolo è larga 12 metri nel punto più stretto;
    • la via a sud del vicolo è larga 18 metri (praticamente un’autostrada).

    È evidente che per una città medievale sono misure senza senso. E infatti, nel corso delle edizioni, sono state erroneamente raddoppiate.

    Se osservate le dimensioni della mappa della Locanda Teschio di Troll (edificio T1) in fondo al manuale, sono ben più piccole rispetto a quelle che risultano dalla mappa del vicolo. Pensate che quelle dimensioni sono, per puro caso, quasi identiche alla versione corretta.

    Il problema è che alcuni utilizzano le dimensioni del vicolo Teschio di Troll per estrapolare le dimensioni della città, e avendo il vicolo dimensioni enormi, ottengono una città grande circa il doppio di quella che dovrebbe essere.

    Quando è successo tutto ciò?

    Quando in AD&D 2a edizione uscì il supplemento City of Splendors (1994), la mappa della città non riportava nessuna scala, ma le mappe degli edifici (in particolare quella del castello di Waterdeep) riportava 1 quadretto = 20 piedi (6 mt). Questo ha reso improvvisamente il castello adatto ai giganti delle tempeste.

    city_splendors.jpg

    La mappa del castello avrebbe dovuto essere 1 quadrato = 10 piedi (3 mt); sarebbe comunque stato un castello molto grande, ma decisamente in scala umana. Il problema, anche in quel caso, è che le persone hanno estrapolato le dimensioni complessive della città da quelle del castello, e Waterdeep, in un colpo solo, ha raddoppiato le sue dimensioni. In seguito, tutti i supplementi della terza edizione sulla città degli splendori hanno continuato a mantenere quelle dimensioni errate.

    Quindi il povero popolano del quartiere del porto si ritrovò a vivere improvvisamente in una casa di 9x12 metri, anziché in un tugurio di 4,5x6 metri della versione originale. Gli stretti vicoli tortuosi si spalancarono all'improvviso come autostrade a due corsie. E purtroppo molti fan crearono ogni sorta di mappa basandosi sulle dimensioni delle mappe della nuova edizione (3e). D'altronde perché non avrebbero dovuto farlo?

    La conseguenza è che quasi tutte le mappe che trovate in giro hanno una scala sbagliata, a iniziare dall’usatissima https://www.aidedd.org/atlas/index.php?map=W&l=1 

    Quindi quanto è grande Waterdeep?

    Le uniche dimensioni corrette della città di Waterdeep sono riportate nel supplemento FR1, City System (1988).

    city_system.jpg

    Per farvi capire le dimensioni della mappa contenuta nel Boxed Set:

    city_system_map.jpg

    In questo supplemento c’erano molte, molte planimetrie di edifici e di grandi strutture cittadine la cui scala si adattava perfettamente con la gigantesca mappa del sistema cittadino, la quale aveva come scala 1 pollice = 100 piedi (1 cm = 11,8 mt). Tutto era estremamente coerente.

    In base quindi a questo supplemento, la città di Waterdeep, misura in linea d'aria dalla Porta del Troll (nord ovest) alla Porta Sud esterna (sud est) poco meno di 2 miglia (3,2 Km).

    Rapportando la scala che troviamo nel supplemento originale si ricava la seguente scala per le mappe che trovate ne Il Furto dei Dragoni:

    • la mappa del DM ha una scala di 1 pollice = 400 piedi (1 cm = 47 metri);
    • la mappa dei giocatori ha una scala di 1 pollice = 450 piedi (1 cm = 53 metri).

    Rimane un po' di amarezza perché, ancora una volta, la Wizards of the Coast ha sprecato questa occasione per riportare la Città degli Splendori alle sue dimensioni corrette. Peccato per l'occasione mancata.


     


    Article type: Luoghi e Leggende


    User Feedback

    Recommended Comments

    Ci piacciono sempre un sacco questi approfondimenti. Un vero peccato che abbiano deciso di tagliare così la testa al toro ma come dici tu stesso è sicuramente LA scelta.

    Quindi rimanere fra le nebbie rende a tutti un grosso giovamento.

    Ognuno fa un po' come gli pare.

    Può piacere o meno ma è in linea con la quinta edizione, soprattutto per i Forgotten Realms.

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    • Administrators
    9 ore fa, Maiden ha scritto:

    Quindi rimanere fra le nebbie rende a tutti un grosso giovamento.

    Ognuno fa un po' come gli pare.

    Può piacere o meno ma è in linea con la quinta edizione, soprattutto per i Forgotten Realms.

     

    Si, ma la cosa non è che mi piaccia. Stiamo parlando di un'ambientazione commerciale. Gradirei che se mi vendi qualcosa quella cosa sia completa. Non stiamo parlando di regole vaghe che ogni DM adatta al suo stile. Qui stiamo parlando di una città. Se mi fornisci una mappa, per cortesia gradirei avesse una scala. Non è una richiesta assurda, tutt'altro.

    6 ore fa, Daimadoshi85 ha scritto:

    Buono a sapersi, avevo cominciato a sfruttare la mappa interattiva di Waterdeep che indica pure le distanze da un punto di interesse a un altro 😅

     

    Dividi per 2 quelle distanze.

    • Like 1
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    Aza io sono un po' combattuto in questo senso, perché vorrei che fosse come dici tu ma capisco che per semplificare abbiano preso queste decisioni.

    La vedo così:

    Chi vuole scivolare nella tana del Bianconiglio prenda appunti su quanto scritto nelle vecchie edizioni.

    Chi invece vuole limitarsi a guardarci dentro non si ponga il problema e tiri dritto per la sua strada, ad occhio Waterdeep che sia un kilometro o dieci cosa mi cambia?

    Il problema è: quanto è giusto che i giocatori che vorrebbero avere informazioni fondamentali (stiamo parlando di una scala in una mappa, perdiana!) debbano rifarsi alle vecchie edizioni?

    Perché a me questo sembra che sia stato il loro pensiero... A chi piace approfondire, guardi al passato, perché l'oggi è più attento ad altro.

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    • Administrators
    26 minuti fa, Maiden ha scritto:

    Aza io sono un po' combattuto in questo senso, perché vorrei che fosse come dici tu ma capisco che per semplificare abbiano preso queste decisioni.

    La vedo così:

    Chi vuole scivolare nella tana del Bianconiglio prenda appunti su quanto scritto nelle vecchie edizioni.

    Chi invece vuole limitarsi a guardarci dentro non si ponga il problema e tiri dritto per la sua strada, ad occhio Waterdeep che sia un kilometro o dieci cosa mi cambia?

    Il problema è: quanto è giusto che i giocatori che vorrebbero avere informazioni fondamentali (stiamo parlando di una scala in una mappa, perdiana!) debbano rifarsi alle vecchie edizioni?

    Perché a me questo sembra che sia stato il loro pensiero... A chi piace approfondire, guardi al passato, perché l'oggi è più attento ad altro.

     
     
     
     
     
     
     
     
     

    No calma, qui non è un problema di "semplificazione", ma di menefreghismo. 

    Dato che l'avventura in oggetto è un'avventura cittadina e, in certe circostanze i PG devono girare per la città alla ricerca di determinate "cose" e in determinati "tempi", se la città è di 3 km, di 6 o di 10, cambia, e come se cambia.
    Poi qualcuno oggi dirà "E' un gioco d'immaginazione e non cambia", ottimo. Allora non mettete nessuna mappa, visto che non cambia.

    E' impensabile che l'artista che ha rifatto la mappa di waterdeep (disegnando edificio per edificio simili alle mappe vecchie) non si sia chiesto la scala. Semplicemente non han voluto perdere qualche ora a cercare risposte.

    In generale le mappe dei prodotti 5e stanno peggiorando in modo imbarazzante. Mappe senza scala o con scale ridicole (vedi vicoli di 12 metri), mappe disegnate al tratto (peggio di quelle degli anni 80), mappe slavate senza distinguere le caratteristiche del territorio (vedi la mappa di mythic odysseys of theros).

    L'idea che "oggi si è attenti ad altro" per me non funziona nelle ambientazioni. Se io e te giochiamo nella stessa ambientazione pretendo che alcune cose siano oggettive, e quindi comuni a entrambi.

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    E siamo d'accordo, lo scrivo nel caso non si fosse inteso. 🙂

    È la loro nuova politica, ogni tavolo diverso, anche in ambientazione a quanto pare, non solo per regolamento.

    È come se fosse semplicemente una grossa linea guida ed in questo hanno pensato bene di buttarci dentro anche il discorso mappe, che per assurdo, a cosa servono di preciso se non a segnalare esattamente un qualcosa?

    In quinta edizione sono un esercizio di stile, uno strizzare l'occhio al passato con un grosso ma sti cà.

    Capisco la frustrazione è per questo che giocatori come noi fanno irrimediabilmente ritorno agli scritti di vecchia data per queste e ahimè, molte altre cose.

    Conosco giocatori che non si accorgerebbero di questa mancanza e giocherebbero tranquillamente, oppure consci ma vabbè.

    Purtroppo ho sempre cercato dei dettagli in questi mondi e quindi non posso che essere dalla tua parte ma dall'altra parte vedo che per molti è un aspetto irrilevante.

    Quindi cosa sarebbe stato meglio fare? Fare le cose per bene e sbattersi o fregarsene?

    Credo la prima, perché a chi non frega niente non sarebbe importato lo stesso, cosa che non si può certo dire dei primi.

    Uno spreco, soprattutto per i Forgotten Realms, che per adesso mi sembrano solo un pallido ricordo di cosa realmente erano.

    Edited by Maiden
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    L'oggi è più attento ad altro è una triste verità, personalmente ho preferito far giocare il mio gruppo leggermente prima dei Times of Troubles usando il materiale della 2 edizione

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    Bellissimo articolo...sì personalmente amo le mappe fatte per bene.

    Per altro, sto masterando Shadowdale, the scourgin of the land , avventura 3.5 e anche lì mi sono imbattuto in delle incoerenze di scala tra le mappe 😕.

    Però certo, fare casino (o peggio non curarsene) perfino su un prodotto recente e così "in vista" come il furto dei dragoni, mi pare un fail...

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