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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey

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1 ora fa, Alonewolf87 ha scritto:

Heinrich

Come preferisci Ugrok, ma se hai paura degli spazi buii credo che avrai qualche problema ad esplorare il resto di questo posto. Qui le ombre sono fitte, sia fisicamente che metaforicamente.

Spazi bui io? Prete, sono un mezzorco, battendomi un pugno sul petto, a differenza di voi pellebianca io ci vedo bene nell'oscurità e ho imparato a muovermi in essa...

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@DarthFeder

Nel chiostro, dando le spalle alla stanza dell'erboristeria

Ascolto e osservo, sì, anche con eventuali test ma senza muovermi dalla mia postazione di guardia perché devo coprire le spalle ai miei compagni.

Modificato da The Scarecrow

Athaulf - Barbaro

Nella stanza non c'è nulla di interessante, almeno non per me. Esco fuori con il mezzorco a controllare non ci siano altri pericoli. Amico mio, questo posto puzza di magia e non mi piace.

Arenal - Elfo

Mi copro il naso con un panno: non è mai un male essere cauti con i miasmi prodotti dalle erbe in putrefazione. E scacciare questo odore rivoltante è solamente un vantaggio. Questo luogo non è stato saccheggiato fino ad oggi e non sembrano esserci pericoli: suggerirei di chiudere la porta e tornare più tardi, quando avremo esplorato il resto del cortile. Dico ai miei compagni, facendo una smorfia di dispiacere al sentir parlare di "puzza di magia" da parte di Athaulf: questa scarsa considerazione per l'arte arcana mi rattrista.

Esra

Io e il tipo che abbiamo incontrato potremmo avere da ridire sull'assenza di pericoli dico cercando di alleggerire la situazione Perchè dici che "puzza di magia"?

  • Supermoderatore

Heinrich

Mi faccio passare una luce oppure ne accendo una, passando un po' di tempo ad esplorare e studiare l'erboristeria, curioso di vedere cosa ci potrei trovare.

Il 01/04/2026 alle 19:33, Melqart ha scritto:

Athaulf - Barbaro

Nella stanza non c'è nulla di interessante, almeno non per me. Esco fuori con il mezzorco a controllare non ci siano altri pericoli. Amico mio, questo posto puzza di magia e non mi piace.

Non lo so, uomo del nord, non lo so, rispondo senza mai distogliere lo sguardo dalle arcate a nord e della porta con inferriata a ovest. Sicuramente non mi va di incontrare di nuovo quei cani scheletrici, e gli faccio cenno alle orme che si dirigono verso i tunnel oltre i tre archi a nord del chiostro. Quella inferriata, invece, sembra interessante.

  • Autore

Un soffio di vento gelido si insinua attraverso l'inferriata e spazza il chiostro innevato, facendovi rabbrividire. Attraverso la griglia spesso di ferro arrugginito, inesorabilmente abbassata, scorgete il tortuoso sentiero che dalla foresta conduce all'ingresso principale dell'Abbazia.
La folata d'aria porta con se l'odore di legno umido del bosco di abeti, ed anche - di nuovo - il rumore ritmico che avete percepito poco fa. Ora che sapete cosa ascoltare, lo percepite con maggior consapevolezza: è un suono ritmato di metallo contro pietra, che pare filtrare attutito attraverso la porta chiusa a sud-ovest, al lato opposto del chiostro rispetto all'erboristeria.

Modificato da DarthFeder

Urgok (mezzorco)

Signori, quando avete finito di trastullarvi con le erbe ammuffite, gradirei proseguire l'esplorazione. Athaulf, vediamo cosa c'è dietro la porta a sud-ovest? L'inferriata sembra porti di nuovo all'esterno, e a noi non serve per il momento.

Modificato da DarthFeder

  • Autore

Vi spostate rapidamente ma con circospezione attraverso il chiostro, costeggiandone la parete e restando al riparo del colonnato mentre la neve ricomincia a cadere. Dal centro del cortile, le statue di pietra bianca e nera vi osservano immobili, tanto maestose e sorridenti da stonare nel contesto decadente in cui si trovano.

Giunti dinnanzi alla porta, il rumore vi giunge più chiaramente attraverso il legno spesso e conferma i vostri sospetti: pare proprio il suono di un piccone, forse anche più di uno. Il legno della porta deve essere molto spesso, per attutire i suoni così tanto, ed osservandola notate che è costruita di solido legno di noce con borchie di bronzo ed un pesante battente a modellato a di testa di cavallo. Lo stipite della porta reca un’incisione su pietra, che recita all’incirca: “Qui riposano coloro che furono Cavalieri della Heronguard”. Chiunque sia entrato qui, come testimoniano le impronte che avete scorto poc’anzi e che ora la neve sta cancellando, si sta dando da fare.

Urgok (mezzorco)

Suoni di picconi, tanti picconi: coglierli di sorpresa, chiunque esso esso siano, non ha senso se non sappiamo quanti sono e nemmeno le loro intenzioni. Provo ad intrufolarmi e ad andare in avanscoperta?

Esra

Staranno provando a scavare le tombe dei cavalieri? domando a metà tra l'incuriosito e il preoccupato

  • Supermoderatore

Heinrich

D'altro canto proprio per il fatto che stanno facendo così tanto rumore potremmo riuscire ad avvicinarci tutti senza farci notare anche senza essere esperti di furtività. Ma comunque sì, prova ad andare prima tu a vedere cosa sta succedendo Urgok.

  • Autore

Urgok si avvicina guardingo alla porta chiusa, e sbircia con circospezione attraverso le fessure che separano le pesanti assi di legno scuro.
Osserva una stanza rischiarata da una lanterna tremolante posata a terra, proprio al centro dell'ambiente. Quattro individui si stanno accanendo contro le pareti della sala, ansimando per la stanchezza ma animati da sguardi carichi di cupidigia. Guardando meglio, ti Urgok si rende conto che non stanno semplicemente martellando le pareti, ma bensì stanno asportando una serie di lapidi di marmo bianco. Le lastre vengono staccate dai muri e posate a terra o, se non si riesce a rompere la malta, vengono direttamente spaccate con malagrazia a colpi di piccone. Di otto lapidi, già cinque sono state asportate rivelando profonde nicchie scavate nella pietra.

Mentre tre individui, vestiti di pesanti abiti invernali e con sciarpe e colletti alzati a coprire il volto dalla polvere, un quarto se ne sta rannicchiato all'angolo, in disparte, registrando mentalmente i progressi fatti dai suoi uomini nella faticosa attività. Lo riconosci: è lo stesso losco figuro che avete già avuto il (dis)piacere di conoscere alla locanda di Jore.

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Urgok (mezzorco)

Figli di sultana! sussurro a denti stretti trattenendo la rabbia mentre mi ritraggo e riferisco ai miei compagni mantenendo un tono di voce basso, sono gli str@nzi con cui abbiamo avuto a che fare in taverna avantieri sera! Facciamoli fuori qui, subito: sono intrappolati come topi. Bruciamo sterpaglie, affumichiamoli mentre sono ancora dentro e bersagliamoli di frecce e passiamoli per il filo della spada mentre tenteranno di uscire.

Arenal - Elfo

Mi avvicino di soppiatto assieme ai miei compagni verso il suono martellante che sentivamo poco fa: sembrano colpi di piccone. Storco il naso, scuotendo la testa con disappunto, quando i banditi dell'altro giorno si rivelano profanatori di tombe oltre che truffatori.

Non preoccuparti, Urgok: conosco una storia che potrebbe fare al caso nostro. Dico con un sorriso al mezzorco. Voi restate fuori dalla stanza: io penserò a fare riflettere i nostri amici sui loro errori. Impareranno presto la lezione degli orchetti che hanno affrontato la prode Nadja.

  • Autore

Da qualche parte, una campana suona due rintocchi.
Giurereste di non averla mai udita in precedenza, ma ora il soffio teso del vento vi porta alle orecchie due "dong" tremuli e spettrali, carichi di tristezza e rimpianto. Eppure l'Abbazia non ha più campanili: avete visto la torre campanaria crollata e riversa al suolo durante la vostra ascesa lungo il pendio, allungata tra la neve e le rocce come la spina dorsale di un gigantesco drago.

3 ore fa, Ian Morgenvelt ha scritto:

Arenal - Elfo

Non preoccuparti, Urgok: conosco una storia che potrebbe fare al caso nostro. Dico con un sorriso al mezzorco. Voi restate fuori dalla stanza: io penserò a fare riflettere i nostri amici sui loro errori. Impareranno presto la lezione degli orchetti che hanno affrontato la prode Nadja.

Urgok (mezzorco)

Purché dopo io li possa sgozzare uno ad uno, elfo, dico sfiorando l'elsa del gladio. E Intanto rabbrividisco nel sentire i rintocchi di una campana fantasma.

Esra

Spero che sia efficace mi guardo attorno quando sento la campana non dovrebbero più esserci campane funzionanti qui

  • Supermoderatore

Heinrich

Profanare le tombe è un terribile gesto, dovranno sicuramente essere puniti per questo dico severamente ma ucciderli non è necessariamente la scelta migliore, parlarci dopo averli catturati sarebbe cosa buona. Sicuramente sfruttare il fatto che siano messi all'angolo è cosa saggia. Stanarli col fumo come dice Ugrok, mentre noi qua fuori saremo pronti ad accoglierli con ostacoli e frecce mi pare in effetti la migliore delle scelte.

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