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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey

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Arenal - Elfo

Sorrido a Urgok, continuando intanto a riportare alla mente le parole della poesia e raccogliere il potere necessario per l'incantesimo. La campana mi distrae per un momento: lancio uno sguardo alla stanza, cercando di capire se i rintocchi corrispondano alla rimozione di una lapide. È curioso che ci sia un suono proveniente dal nulla, apparentemente.

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  • Alonewolf87
    Alonewolf87

    Heinrich Mentre i miei più giovani e aitanti compagni si avvicendano a cercare di aprire questa porta tra spallate e colpi d'ascia mi tengo in disparte, conscio che il mio vigore fisico non mi consent

  • Ian Morgenvelt
    Ian Morgenvelt

    Arenal - Elfo Aiuto i miei compagni a liberare completamente il passaggio, facendo una smorfia quando vede i corpi morti dei banditi all'interno: erano una delle cause della distruzione dell'ordine in

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    The Scarecrow

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  • Autore

Scambiandovi un cenno d’intesa, vi adoperate per bloccare la porta ed intrappolare così i tombaroli all’interno dell’ossario che custodisce le spoglie degli antichi Cavalieri protettori di Falkrest. Cercando di non far chiasso, attingete alle macerie che costellano il chiostro e le ammonticchiate di fronte all’uscio. Fortunatamente i predoni sono troppo presi dalla smania di mettere le mani sul bottino per preoccuparsi di guardarsi le spalle, e lo sferragliare dei picconi copre il vostro rumore… ed accompagna ritmicamente il rintocco delle campane. Un lugubre “dong” per ogni tomba già svuotata, rintocchi che giungono da epoche remote e che suonano alle vostre orecchie come un terribile monito. I più superstiziosi di voi, al termine del lavoro, si prendono un minuto per invocare la protezione della Prima Imperatrice…

L’operazione dura pochi minuti: accaldati ed affaticati, osservate ora compiaciuti il grosso cumulo di calcinacci che arriva fino a metà della possente porta, abbastanza alta e solida da impedirle di aprirsi.

Urgok (mezzorco)

Faccio cenno a Arenal di fare... qualsiasi cosa abbia in mente mentre tendo il mio arco con la freccia incoccata pronto a tirare.

Modificato da The Scarecrow
correzione errore ortografico

Arenal - Elfo

Molto curioso... Dovrò studiarlo, quando avremo finito con questi gentiluomini. Pronuncio le strofe finali della storia, in cui la nebbia evocata da Narja cala sugli orchetti facendoli cadere preda di un sonno profondo, e libero il potere accumulato. Del fumo azzurrino si espande nella stanza, agendo sulle menti dei banditi.

Master

Lancio Sonno, scegliendo la seconda modalità (addormenta 2d8 DV di creature con 4 DV o meno per 4d4 turni).

  • Autore

Le parole sussurrate dall’elfo non fanno in tempo a perdersi nel vento, che una serie di tonfi sordi vi giungono alle orecchie attutiti dalla porta chiusa. Sbirciate attraverso le fessure del legno: i quattro uomini giacciono a terra come sacchi di patate, profondamente addormentati.

Urgok (mezzorco)

Aiutatemi a spostare un po' di macerie, giusto a crearmi un cunicolo per intrufolarmi e sgozzarli tutti!

Arenal - Elfo

Visto, Athaulf? Le storie hanno potere. Dico al barbaro, ricordandomi la nostra discussione in locanda. Inizio quindi a lavorare alla porta per aprire un passaggio a Urgok, aggiungendo Cerca di catturare quello che li guidava. Potrebbe avere informazioni su questo posto o sul resto dei suoi uomini.

Urgok (mezzorco)

Faccio tutti fuori tranne il capo. Ricevuto, dico con sguardo torvo mentre mi preparo a sgattaiolare all'interno del cubicolo che i miei compagni stranno creando e lasciando dietro zaino e arco, armato solo del mio gladio e di una corda.

Modificato da The Scarecrow

  • Supermoderatore

Heinrich

Non sono solitamente un amante delle uccisioni a sangue freddo, ma costoro stavano profanando antiche tombe senza scrupoli, probabilmente agitando gli spiriti di questo luogo. Eliminarli rapidamente e senza rischiare le nostre vite è solo saggio... dico anche se il mio cuore è appesantito.

Urgok (mezzorco)

Approfittando del varco creato dai miei compagni mi intrufolo nello stretto cunicolo passando piuttosto agevolmente nell'ambiente interno, oltre la barricata. Tutto sommato non sono poi così arrugginito, penso soddisfatto ripensando ai furti fatti nelle abitazioni alla periferia della capitale entrando in varchi ricavati fra due ante o calandomi dai tetti.

Una volta dentro osservo la situazione, valuto le macerie prodotte dai furfanti nel distruggere le lapidi e poi guardo i corpi riversi in un sonno non naturale.

Niente che non abbia già fatto, Urgok, dico a voce bassa pensando a quello che sto per fare. Ho già ucciso uomini inermi, per tutti i pollici versi che ho ricevuto e che ho rischiato di subire a mia volta: solo il più forte sopravvive. E nel recitare il mio mantra personale estraggo il gladio e lo passo sotto la gola dei profanatori di tombe, tutti tranne il loro capo, che lego saldamente per mani e piedi dopo aver asciugato la lama sulle sue vesti sudicie.

Qui ho finito, esclamò poi in tono secco ai miei compagni che stanno spostando le macerie della barricata improvvisata.

Arenal - Elfo

Aiuto i miei compagni a liberare completamente il passaggio, facendo una smorfia quando vede i corpi morti dei banditi all'interno: erano una delle cause della distruzione dell'ordine in queste terre, ma non è comunque un bello spettacolo.

Amico mio, potresti provare a pronunciare una preghiera per le anime dei cavalieri? Chiedo a Heinrich, aggiungendo I rintocchi di quelle campane sembravano collegati alle tombe sconsacrate. È una coincidenza che non mi piace: forse riconsacrare questo posto potrebbe fermare qualsiasi cosa stia succedendo.

  • Supermoderatore

Heinrich

Quando entro nella stanza guardo con rammarico i banditi sgozzati. Se la sono cercata, ma comunque la morte è sempre uno spettacolo che colpisce, specie una così immediata e brutale.

Un'ottima idea Arenal, mentre io inizio a preparare la stanza e le preghiere giuste voi portate fuori nel cortile i cadaveri e il prigioniero, aggiungo mentre prendo respiri profondi e afferro il mio simbolo sacro cerchiamo di liberare il più possibile questa zona dalla loro influenza.

Nel frattempo valuto anche meglio lo stato delle tombe e di ciò che hanno fatto i briganti, cercando di capire a cosa potremmo porre rimedio a livello di profanazione fisica.

Urgok (mezzorco)

Senza dire nulla inizio a caricarmi in spalla i cadaveri e, uno ad uno, li porto fuori dal monastero. Per ogni corpo depositato all'esterno, frugo nelle tasche alla ricerca di qualcosa di interessante, anche nelle loro borse o zaini se ne hanno (qualsiasi cosa, anche beni di prima necessità).

Esra

Beh loro non si sarebbero fatti tanti scrupoli mi sa dico mentre inizio a guardarmi attorno epr cercare di capire qualcosa del luogo e della possibile connessione tra le tombe e le campane

  • Autore

Vi guardate attorno: la stanza, a pianta quadrata, è spoglia e semplice. Fanno eccezione le lapidi di marmo candido e lucido che sigillano le nicchie nelle quali riposano dei defunti, alcune delle quali sono state staccate senza riguardo e gettate a terra. Le nicchie scoperchiate rivelano i corpi pressoché muffitati di antichi cavalieri, seppelliti con addosso le loro armature di ferro ormai arrugginite. Al centro della stanza è stato ammonticchiato il bottino trafugato: un medaglione con incastonato un grosso topazio, dei bracciali d'argento, un anello d'oro con un rubino grosso quanto una ghianda. Addosso ai malfattori uccisi da Urgok, invece, trovate qualche moneta, randelli e pugnali, ed un po' di quel tipo di equipaggiamento necessario per chiunque viva all'addiaccio nelle terre selvagge.

La campana rintocca per la quinta volta. Cinque dong che sembrano giungere dall'aldilà, uno per ogni lapide che è stata staccata dal muro e buttata a terra, uno per ogni cavaliere che riposa da tempi immemori nel suo giaciglio di pietra, uno per ogni spada stretta dalle mani avvizzite dei guerrieri dormienti. Lanciate un'occhiata alla parete: solo tre lastre sono ancora al loro posto.

@tutti

Il medaglione vale 200 mo, la coppia di bracciali 200 mo, l'anello 1000 mo.
Negli zaini dei banditi trovate 50 mo, un randello ed un pugnale per ognuno e l'equipaggiamento comune da avventuriero (razioni per una settimana, acciarini, sei torce, un paio di corde robuste, mantelli e coperte pesanti, una boccetta di grasso di Yeti piena per metà ed una fiala contenente un liquido ambrato che sembra tiepida al tatto.

Esra

Non so voi, ma io eviterei di toccare questa roba, anzi, la rimetterei a posto indico il mucchio di oggetti raccolti al centro della stanza

Urgok (mezzorco)

Raggiungo i miei compagni e suddividiamo equamente il bottino trovato sui cadaveri dei furfanti che ho ucciso.

Modificato da The Scarecrow

  • Supermoderatore

Heinrich

Sì, dobbiamo restituire questi oggetti, ma ci serve capire esattamente in quale tomba per ridarli ai legittimi proprietari. Dovremo interrogare il capo di questi briganti per saperlo, svegliatelo e interrogatelo dico mentre comunque inizia a intonare delle preghiere per la pace e l'anima dei defunti.

Arenal - Elfo

Annuisco alle parole di Esra ed Heinrich, prendendo poi le razioni dei banditi e la strana boccetta, di cui studio il liquido per qualche istante con curiosità. Prima di svegliarlo cerchiamo di capire se abbia degli appunti, delle mappe o della corrispondenza: potrebbero darci delle informazioni su cosa stessero facendo qui.

Urgok (mezzorco)

Io intanto, fuori dall'abazia, ammucchio i cadaveri e li copro con sterpaglie per far sì che non vengano visti facilmente a distanza. Se c'è parecchia neve, la sposto per coprirli con essa insieme con sterpaglie e foglie. Non voglio fare un lavoro accurato perchè non abbiamo tempo ma sicuramente lo farò fintanto che i miei compagni dentro sistemano le tombe profanate.

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