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Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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By senhull

Intervista a Keith Baker riguardo Exploring Eberron

Questo è il link all’evento andato in onda ieri.
Qui sotto trovate una breve sintesi per chi non avesse voglia/tempo di guardarsi tutta la registrazione.
Exploring Eberron
Il libro sarà pubblicato su DMs Guild sia come PDF sia in un'edizione cartacea su copertina rigida (ad oggi ancora senza data ufficiale), ma Keith ha detto più volte in tutto lo stream che ciò potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Stanno aspettando che le copie stampate ottengano il via libera poiché credo che il precedente processo di stampa fosse disallineato/con errori. Quindi dita incrociate per questo fine settimana e Keith ha ribadito che è ciò che spera. Il prezzo del libro non è stato menzionato nello stream. Si tratta di 248 pagine e ci saranno più parole che in Rising from the Last War.
Il libro mira a coprire temi che sono stati ignorati o solo brevemente menzionati nei precedenti libri canonici, tra i quali la cosmologia planare, gli oceani e i regni dei mostri (goblinoidi in primis).
C'è un intero capitolo dedicato alla cosmologia planare, che include una mappa splendidamente illustrata dei piani e ogni piano avrà tra 4-6 pagine che descrivono in dettaglio i concetti (per esempio come funziona Fernia, e quindi far passare il messaggio che non è solo il piano di fuoco). L’obiettivo è quello di permettere ai DM di predisporre con serenità e completezza tutto quel che necessario per sviluppare un'avventura planare, nonché definire come i piani potrebbero influenzare un'avventura anche se di viaggi planari non ne vuoi sentir parlare: praticamente come funzionano le zone di manifestazione. C'è anche una grande sezione dedicata ai goblinoidi Dhakaan in cui probabilmente verranno dati molti dettagli sulla storia del loro impero e di ciò che ci si deve aspettare esplorando le loro rovine.
Sottoclassi
Ci sono sei nuove sottoclassi. Due di loro sono "solo" per personaggi di razza goblinoide, anche se non è detto che siano vincoli razziali, ma trattandosi di Dhakaan…
Adepto della Forgia (Artefice) (Goblinoide)
Keith descrive questa classe come la tradizione di artefice Dhakaan (OT: su questo potrei aprire una bella discussione…), ed è una sorta di spin-off della sottoclasse del Battle Smith da Rising from the Last War. Laddove il Battle Smith si concentra sul costrutto/famiglio, l’Adepto della Forgia cercherà di creare un'arma perfetta e quindi migliorarla. Usa l'idea che i Dhakaani siano, per tradizione marziale, principalmente dediti alla forgiatura di armi e armature, quindi l’Adepto della Forgia è un esperto nella creazione di armi e armature e cerca di creare "l'arma perfetta". Questa è un'altra sottoclasse di artefici melee. Ovviamente l’arma perfetta ha anche un nome specifico in goblin che non vedo l’ora di leggere!
Collegio dei Cantori Funebri (Bardo) (Goblinoide)
Basandosi sul fatto che i Dhakaani tendenzialmente non amano la magia arcana e divina, molti dei loro leader spirituali erano Bardi (clan Kech Volaar, in primis). Lo descriverei come una sorta di comandante del campo di battaglia che ispira costantemente le truppe. Keith lo descrive dicendo "sto interpretando il mio ruolo attraverso i miei compagni, non ho bisogno di combattere; sto guidando gli altri". Sembra una sorta di sottoclasse.
Maverick (Artefice)
Questa sottoclasse si rifà all'infusione dell’artefice della 3.5 " Spell Storing Item” (Accumulatore di incantesimi). Keith la spiega così: "Farò la cosa di cui abbiamo bisogno, datemi un minuto". L'artefice è in grado di immagazzinare incantesimi negli oggetti (cura ferite portatili? Torrette fulminanti? Mine fireball?). Il Maverick è in grado di scegliere incantesimi destinati ad altre classi anche se in misura limitata, e con il consueto incremento man mano che si sale di livello. Sono anche in grado di cambiare i cantrip con un breve riposo.
Via dell’Arma Vivente (Monaco)
Questo attinge ad alcune classi di prestigio descritte nei manuali Eberron 3.5 come il Quori Nightmare e il Were-touch Master, e si concentra sul trasformare il tuo corpo in un'arma. Sebbene non siano bloccati dal punto di vista razziale, esistono apparentemente "percorsi" diversi che si amalgamano bene con razze come Forgiati, Morfici o Cangianti.
Circolo della Forgia (Druido) (Questo potrebbe essere razzialmente vincolato ai forgiati)
Parte di questa classe è in realtà frutto di una discussione che chi ha giocato ad Eberron un druido forgiato (in qualsiasi edizione) si sarà PER FORZA posto: "Ma un forgiato si trasforma in un animale in carne e ossa o in un Animale forgiato/costrutto? ". La risposta ufficiale è sempre stata quella di trasformarsi in un animale in carne e ossa. Questa sottoclasse ora ti consente di trasformarti in un animale forgiato (OT: ma quanto bella è questa idea…???). Apparentemente è simile al Cerchio della Luna in quanto è un druido guidato da una forma selvaggia, ma si concentra maggiormente sull'essere un costrutto. Todd ha anche menzionato cose come "Adamantine Hide", "Skin of Steel", "Elemental Fury", ma queste non sono state ampliate durante i discorsi, accendendo in me un interesse ancora più forte…
Dominio della Mente (Chierico)
Questa sembra essere la cosa più vicina ai poteri psionici, direi che è assolutamente perfetto per i Kalashtar visto che sfrutta per bene i poteri psionici, ma che devono essere per forza di allineamento buono. Si ottengono quindi incantesimi come Comando, Confusione, Dominare Persone e Telecinesi. Quando lanci un incantesimo che infligge danno radiante, puoi invece fargli infliggere danno psichico, quindi cose come la fiamma sacra ora possono avere il flavour di un'esplosione mentale.
Sottorazze
Rune Bound / Rune Born / Ruin Blood (?)
C'è una sottorazza (accennata, ma potrei aver inteso male) che il libro aggiunge, questa è la sottorazza di Rune Bound per il Nano e si rivolge ai Nani delle Rocche di Mror e più specificamente a coloro che giocano lo stregone. Mentre i nani “standard” combattono senza sosta contro i Daelkyr, il Rune Bound Dwarf nasce con un simbionte dentro di sé e con la capacità di usarlo. Il nano (figherrimo) sulla copertina di Exploring Eberron è uno di questi.
Marchi del Drago
Gli oggetti Focus dei Marchi del Drago hanno una nuova sezione, con molte più opzioni da esplorare.
I marchi del drago sono stati ampliati per includere ora i Marchi Siberys (finalmente!!!). Questa non è un talento, né un'aggiunta di sottorazza, un Marchio Siberys può essere acquisito solo tramite il DM che permette ad un giocatore di ottenerne uno, e dovrebbe richiedere una grande ragione narrativa dietro a tale concessione. Keith li definisce Doni Soprannaturali.
La classificazione è: se hai un marchio del drago (talento di Rising from the Last War) potete migliorarlo a Marchio Superiore. Se non avete un marchio e lo ottieni, ora avete un Marchio Siberys. Questo è stato fatto per provare a combinare i le due opzioni, semplificando. In definitiva, se non si desidera utilizzare i marchi Siberys, dipende dal DM.
Oggetti magici
C'è un bel pacchetto di nuovi oggetti magici.
Oggetti simbiotici come
Crawling Gauntlet (Guanto strisciante?) Hungry Weapon (Arma Affamata) Coat of Many Eyes (Manto dei molti occhi) Tongue Worm (Verme lingua?) Wandering Eye (occhio errante) Sono stati inseriti oggetti focus dei Marchi del Drago, per risolvere il problema di chi possiede il marchio ma non è un incantatore e quindi avrebbe delle difficoltà oggettive a lanciare il proprio incantesimo. Questi elementi dovrebbero risolverlo.
Varie ed Eventuali
Si parla poi di:
Oggetti magici Dhakaani Armi magiche d’assedio Altre cose C'è un capitolo chiamato Friends & Foes (Amici e Nemici), che dovrebbe contenere blocchi di statistiche sia per gli amici che per i nemici. Parte di questo capitolo parla di Valaara, la Regina Strisciante, una delle Sei Piaghe Daelkyr (fra l’altro tra gli spoiler che trovate sul blog di Keith). Un altro Quori e poi altre informazioni sulle razze acquatiche.
Non ci sono nuove informazioni sul Marchio della Morte, ma viene trattata la storia di Erandis, nonché una sezione sul Sangue di Vol e le altre fedi. Keith chiarisce alcune informazioni contrastanti di diversi autori, e ha specificato che tutte le informazioni nel libro rappresentano la SUA visione e di come aveva originariamente creato Eberron.
Si discute poi sul flavour dei personaggi psionici.
Ci sono alcuni nuovi talenti.
C'è una sezione sull'Ultima Guerra, su come è stata effettivamente combattuta e sui metodi usati, questo probabilmente includerà le armi magiche d'assedio.
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Bellerofonte

Capitolo Zero: Fuggitivo

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Mmm lascio cadere il discorso, ho capito che non gli va giù di essere messo all'angolo; in compenso, mi godo finché dura il massaggio, ovunque corrano le mani ...adattarti? Davvero? Lo guardo rialzarsi, ma ai miei occhi sembra una ritirata, neanche troppo velata, quindi lo provoco Bene. Non ho proposte da fare. Solo occasioni da cogliere. Mi volto, tirando su il busto e poggiandomi sui gomiti Ora, io ho sonno. A quanto pare anche tu. Ma lo sguardo si fa malizioso mi è piaciuto ciò che ho avuto. Ne voglio ancora. Il problema è che, ad un certo punto, le occasioni cesseranno. Magari non del tutto, magari non subito. Ma succederà. Nei miei occhi azzurri si insinua del gelo, rendendo più seria la pur giocosa espressione che ho. Quindi, sei invitato a non sprecare occasioni. Rimarrei... delusa. Strofino  un piede contro la sua gamba, allargando impercettibilmente le cosce. Sorrido, mi volto e soffio sulla candela più vicino al letto. Avanti, a nanna. Per stanotte, hai già dato. O ho già avuto. Come preferisci. Dormiamoci su. Mi rilasso sul materasso, allungandomi e stiracchiandomi voluttuosamente, lasciandomi andare in uno sbadiglio cavernoso, gli occhi già chiusi E togliti i pantaloni, non mi piace dormire nuda con qualcuno vestito. Sorrido maliziosamente, più a me stessa che a lui, mentre un selvaggio e rabbioso coro di proteste mi esplode nel cervello.

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Continuo a guardare questa ragazza. Mi ritrovo in molti dei suoi modi di fare, per certi versi sembra una mia versione femminile, sfrontata, maliziosa, che sa quello che vuole e sopratutto non si fa scrupoli nell'ottenerlo. Sorrido ancora alle sue parole, oramai certo che questa battaglia per la supremazia difficilmente troverà un vincitore " Adattarsi è la chiave del successo, ma come farlo e sopratutto saperlo fare, è una dote di pochi... "

Ancora sotto di me, si volta, puntellandosi sui gomiti, tanto per non mettere in risalto il seno " Te l'ho già detto e te lo ripeto, mi piace il tuo modo di ragionare... ma se posso permettermi... e so che posso permettermelo, ti consiglierei la stessa cosa " nonostante il movimento fosse qualcosa di piccolo e appena accennato, il fatto che sia così bloccata sotto di me, mi permette di non lasciarmelo sfuggire.

Mi alzo, lasciandola libera di sistemarsi come meglio crede, mi tolgo i pantaloni ostentatamente di fronte a lei quindi torno a mia volta a sdraiarmi sul letto, facendola voltare di lato e sistemandomi dietro di lei " Mi piace farmi chiedere quello che ho già deciso di fare... " una zampa trova destinazione fra le sue gambe, ma è solo poggiata, un ultimo gesto di sfida prima di cercare di dormire almeno un po' questa notte.

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Sei strano la voce impastata fluttua lenta dalle mie labbra Cosa ti avrei chiesto? Rido sommessamente, spingendo il corpo ad aderire al suo. Lascio che con la mano esplori, non fosse per altro che per la sensazione di caldo liquido che veloce riaffiora nel momento in cui mi sfiora. Sorrido tra me e me, lasciando perdere la discussione: inutile ed inconcludente, palesemente perdente contro le azioni in corso. Rimango ad aspettare che il sonno prenda il sopravvento, ma non lo fa, allontanato da un pensiero sfuggente appena al di là della comprensione: notevolmente fastidioso, visto che per una volta il consesso di voci nella mia testa tace... che siano già andate a dormire tutte, proprio adesso che avrei bisogno di un minimo di acume? Rimugino ancora, ma il calore soffice che mi arriva alle spalle culla le preoccupazioni, contrastando la concentrazione. Meglio così, rossa una voce assonnata replica, palesemente ansiosa di farmi chiudere gli occhi. Sfilo la mano di Deneb dall'anfratto in cui l'ha nascosta e mi volto verso di lui: infilo a forza le gambe tra le sue, costringendolo a ruotare addosso a me; spingo la faccia contro al suo petto, alla ricerca del suo profumo; la mano gliela lascio andare dopo averla portata ad avvolgermi la schiena. Comincio a mugolare piano contro di lui, contenta della posizione sotto questa calda, soffice e profumata coperta con opzione fusa incorporata, anche se un pò pesante. Perché abbiamo preso due camere... quando ne bastava una? sussurro sconnessamente, ormai sulla soglia dell'oblio, nessuna mente dietro all'esercizio delle corde vocali. Infatti, il pensiero rimane stranamente rivolto al fatto che, tolta la mano di Deneb da dove l'ha infilata, adesso ne sento la mancanza; dopodiché si focalizza sulla mancanza di mani e braccia sufficienti: non sarebbe più comodo e normale averne cinque o sei, così che mentre un paio ti abbracciano, ne hai altre ad occuparsi di cose come spazzolarti i capelli e massaggiarti piedi e gambe? Questi maschi sono fatti proprio male. Di riflesso al pensiero, spingo il bacino contro quello del Tibbit, registrando un'impennata della temperatura, seguita dalla familiare sensazione di liquefazione della zona basso addominale e inguinale. Sorrido al petto del gatto, rettificando il pensiero: i maschi non sono fatti del tutto male... e questo ha anche una coda in più.

Edited by aykman

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Lascio che le ultime parole sconnesse di Elle si perdano nella mia pelliccia. Come dicevo prima, sta facendo esattamente quello che le va di fare, prendendoselo e basta. Sorrido a mia volta, abbracciandola si, ma non mancando di lasciare una delle due zampe sul suo sedere " Poco male " bofonchio a mia volta, apprezzando il calore del suo corpo che si espande anche sul mio.

Certo che le prime luci dell'alba mi avrebbero svegliato, lascio che il sonno mi accolga finalmente nel suo abbraccio, lasciandomi cullare dalle dolci sensazioni della serata.

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Il 21/10/2019 alle 17:04, Bellerofonte ha scritto:

Diciottesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:00 || +361 giorni dalla partenza della Eurus Septima

Taverna del Cigno, Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

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La luce si infila tra le fessure delle finestre con un angolo incidente già molto pronunciato, sinonimo che avete trascorso a letto qualche ora extra della mattinata. A svegliarvi è il vociare che proviene fuori da quelle stesse finestre, i rumori di campanacci, di zoccoli, delle grida dei bambini che giocano per strada. La Taverna del Cigno è invece ancora abbastanza silenziosa, e fanno eccezione solo i passi pesanti di Barut che si muove operoso al piano inferiore.

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Sono sveglia, ma non apro gli occhi. Come una bambina, gioco a nascondermi nell'ombra, ultima vestigia della notte volata via. Spingo la testa più a fondo tra il pagliericcio e il petto di Deneb, negando il volto alla luce. Cerco di connettermi alla realtà con calma, senza fretta, dare un senso a ciò che provo: mi sento felice, rilassata e contenta come da tempo non succedeva, un senso vago di trionfo, di vittoria; il corpo stanco ha goduto appieno della notte di sonno, ma ancora non è al cento per cento, né perfettamente riposato; mi sento carica, pronta ad affrontare un'esercito, ma non incline a cominciare l'opera; strani punti dolenti, come le ginocchia e il collo, non giustificabili con la navigazione. Il pensiero va ad Incubo, e subito un senso di panico mi invade, un sentimento provato identico così poco tempo fa da sembrare al tempo stesso familiare  e terribile: nessun rollio, nessun beccheggio... non sono in mare! Nel panico, spalanco gli occhi e mi alzo a sedere, trattenendo a stento un grido e guardando confusa la stanza estranea. Un brivido mentre cerco a fatica ricordi di questo luogo, del come ci sono finita, del perché sono nuda a letto con... chi? Istintivamente, mi abbraccio cercando un riparto dai brividi e conforto dal terrore. Mentre i battiti del cuore cominciano a rallentare dalla corsa impazzita in cui si son lanciati, i pensieri pian piano si fanno meno confusi e più ordinati. Mi prendo tutto il tempo che mi serve per riordinare le idee, giustificando tutti i dolori e percependone di altri, come anche il senso di pace e felicità che avevo appena sveglia. Mi riallaccio a quella gioia, spazzando via i fastidi al solo pensiero, giustificandoli e accettandoli quale scotto per il piacere provato. Mi volto lentamente verso Deneb, pensando che il nome l'ho sempre saputo ma solo in questo momento l'ho ricordato. Scorro lenta lo sguardo sul suo corpo, il pelo setoso che copre i muscoli tonici a cui mi sono aggrappata la notte precedente. Con la mano, piano piano neanche avessi paura che mi scopra, accarezzo la gamba che mi pesa sopra, risalendo sulla coscia fino al gluteo. La sensazione di pelliccia calda e soffice si trasmette dalle mani al resto del corpo, dandomi una strana, calda felicità. Continuo a salire lungo il fianco, fino al braccio che mi avvolge le cosce, fermandomi a saggiarne la forza. Lo sguardo invece non si ferma e arriva al volto. L'espressione è rilassata, distesa, ma poco credibile: col balzo che ho fatto, devo averlo svegliato di sicuro, se già non lo fosse stato prima. Sorrido incurante, mi chino e lo bacio. Come buongiorno, può andare penso tra me e me, anche se altre voci nella mia mente rumoreggiano in favore di qualcosa di più attivo.

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Il sole irrompe nella stanza, anche se contrariamente a quanto pensavo non sono le prima luci dell'alba. Socchiudo leggermente gli occhi, tutto é come lo avevamo lasciato la sera precedente, solo l'acqua sul pavimento si é asciugata.

Elle é ancora accoccolata a me, quando d'un tratto salta a sedere sul letto. La osservo rimanendo immobile, cercando di darle l'idea di essere ancora addormentato. La sento che con le mani esplora il mio corpo, passando dalle gambe alle braccia.

Sento che lo sguardo della ragazza si ferma sul mio viso, resisto qualche secondo, poi sorrido, il solito sorriso ironico. Apro gli occhi dopo aver ricevuto un bacio " Buongiorno anche a te " ne approfitto per stiracchiarmi e arruffarle i capelli " Come va? Andiamo a fare colazione fra un po'? "

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Lo guardo pensierosa, quindi alzo il mento verso il soffitto e comincio a fissare il cielo fuori da una finestra. Con aria meditabonda, comincio a mormorare, la voce roca e ancora impastata dal sonno Mmm...fra un pò dici...mmm...e se avessi fame adesso? domando sedendomi agilmente sulla sua pancia e repentinamente tuffandomi col volto al suo collo, mordicchiandolo Si si, pelo fresco di prima mattina... impossibile resistere esclamo con tono sarcastico, fermandomi e levando un pelo dalla lingua. Poggio le mani contro il suo petto e sollevo il busto nuovamente, guardandolo in faccia. O mi vuoi offrire qualcos'altro? Sposto appena i fianchi scivolando più in basso, chinandomi di nuovo, stavolta a baciargli il petto. Continuo a scivolare fino a strofinare il mio inguine contro al suo, mentre con la bocca risalgo fino al mento e da li alle labbra. Un altro e bacio e lo fisso estatica, muovendo i fianchi quel tanto che basta a mandarmi su di giri come una trottola, il corpo pesante e bollente in un istante, la mente leggera che svolazza senza meta. Ho fame esclamo mentre lo guardo, un sorriso felice e brillante ad illuminarmi il volto, senza smettere di strofinarmi piano contro di lui. In un modo o in un'altro, voglio essere soddisfatta... aggiungo infine, rallentando e accentuando il movimento dei fianchi ruotando le anche ogni volta che arrivo in fondo alla scivolata ...scusa, intendevo dire sfamata...

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Il 8/11/2019 alle 15:21, Bellerofonte ha scritto:

Diciottesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:05

Taverna del Cigno, Capo Ventura || Brezza leggera da Est, cielo terso

Il vostro idillio di passione viene frenato da un suono improvviso ma familiare. Due colpetti alla porta, un *toc toc* effimero che di sicuro non può essere di Barut, visto che sentite distintamente il legno scricchiolare per il peso al piano inferiore. Chi mai busserà alla vostra porta a quest'ora della mattina?

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Mormoro a mia volta, divertito dall'iniziativa della ragazza. Il divertimento viene presto accompagnato dall'eccitazione e dalla malizia, quando Elle comincia nuovamente a stuzzicarmi.

Ridacchio, tornando a guardarla negli occhi e non solo quando torna ad alzarsi dopo avermi morso il collo " Parlavo di fare colazione più tardi... " rispondo alzando le braccia ed arrendendomi virtualmente alle sue attenzioni. Rispondo con passione al bacio, assecondando il suo movimento " Se poi hai altri tipi di appetiti, sono sempre a disposizione! "

I nostri intenti vengono interrotti da un leggero, improvviso e quantomai inopportuno bussare. Riconoscendo che la mano non può essere quella dell'oste, guardo la ragazza con aria interrogativa " Aspettavi nessuno? " dico a mezza voce. Ottenuta una risposta da Elle, replico al bussare " CHI E'? "

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Mi blocco alla fine del movimento, raddrizzandomi a sedere, lo sguardo di colpo calamitato sulla porta, le mani strette a pugno che tirano distrattamente il pelo del petto del Tibbit. Quel rumore leggero e la domanda inopportuna anche se giusta di Deneb mi mettono a disagio: ci si dimentica delle cose, a volte, specie se ci si diverte. Con questa giustificazione in testa mormoro ancora meno concentrata  Mmm, Kilash. Mi alzo rapida e con un movimento felino arrivo silenziosa alla panca, i passi leggeri che sfiorano l'assito con appena un fruscio, coperti dalla domanda perentoria rivolta alla porta da Deneb. In modo altrettanto rapido e fluido, mi infilo nella maglia e raggiungo l'uscio, aprendo uno spiraglio per sbirciare fuori, il corpo poggiato pesantemente contro la porta, che mi nasconde completamente alla vista, se non per la porzione di volte sufficiente  a permettermi di guardare.

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Kilash ripeto nella mia testa, mentre libero di potermi alzare, recupero a mia volta dei pantaloni e mi avvicino alla porta " Non dovevamo raggiungerlo alla Loggia? " bisbiglio, mentre l'attenzione è incentrata su quello che accade oltre la porta Che diamine di ora abbiamo fatto?

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Il 10/11/2019 alle 15:52, Bellerofonte ha scritto:

Diciottesimo giorno del IV mese, anno 1492, ore 10:10

Taverna del Cigno, Capo Ventura || Brezza leggera da sudest, cielo terso

A meno che il figlio di Kerberos non si sia rimpicciolito durante le vostre ore di coito, colui che ha bussato alla porta non è affatto chi stavate aspettando. Un halfling con la barba incolta fa un cenno con la testa ad Elle mentre cerca qualcosa nella grossa sacca straripante di fogli e buste di vario genere che porta con sé. "Elle e Deneb, Elle e Deneb..." ripete tra sé e sé facendo muovere rapidamente le dita sulle numerose intestazioni. I suoi vestiti sono modesti, ma le calzature sono buone e resistenti, anche se piene di polvere. Sulla schiena del gilet di pelle porta il simbolo della Loggia che lo identifica come uno dei messaggeri stipendiati da Kerberos, distinguendolo invece dai privati che esercitano questa professione per i cittadini di Capo Ventura.

Infine tira fuori un pezzo di carta ripiegato su sé stesso tre volte e laccato con il simbolo inconfondibile dalla bussola capoventurese, che allunga alla ragazza. "Da parte della Loggia. Buona giornata." dice distrattamente mentre già si appresta a raggiungere la porta della locanda adiacente alla vostra, che si apre appena questi si avvicina. "Un pacco per te dalla Loggia." non vedete chi c'è a prenderlo, solo un braccio che afferra il pacchetto imbustato e richiude la porta senza nemmemno salutare. L'hin sospira e corre giù per le scale alla volta della prossima consegna.

La lettera, una volta aperta, contiene la calligrafia ordinata e funzionale di Kilash.

Cita

Cari aspiranti Pionieri,

mi addolora comunicarvi che si sono verificati imprevisti che mi terranno occupato tutta la giornata. Ho delegato il compito di introdurvi nella nostra beneamata gilda al Mastro Carpentiere Iver di Keld, che troverete dalle 15:00 alle 18:00 nella carena della Loggia, giù al Porto Nuovo. Se non sapete orientarvi, chiedete pure alle guardie.

Buona fortuna e a presto rivederci,

Capomastro e Tesoriere Kilash Fuinur

PS: Iver è un uomo vecchio stampo e vi metterà sicuramente alla prova. Venite equipaggiati. 

 

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Neanche rispondo all'halfling, lo guardo invece senza quasi capire cosa vuole. Quando la lettera me la ficca in mano, sorrido nervosa e chiudo la porta, incapace di proferire parola. Brutta screanzata, che modi sono questi. Dov'è finita la tua educazione? La voce di mia madre a redarguirmi, come se fossi anche solo lontanamente conscia di aver trattato l'halfling con pochissimo rispetto, senza parlare né ringraziare. Dall'altra parte però un'altra voce ribatte, infervorando il consesso dei miei alter ego mentali Ma quale screanzata. Chi è quella bestia che ci interrompe a quel modo? Mi trascino rapida fuori dalla mia testa, cercando con gli occhi Deneb che si riveste, aprendo la lettera e leggendola con gli occhi, coprendo le voci con la curiosità. Ci metto un pò a capirne il significato, poi sbadiglio e porgo lo scritto al Tibbit E' per noi. Kilash. Te l'avevo detto. Mi stiracchio mentre Deneb legge, allungando le braccia verso l'alto; nel farlo, l'ormai eccessiva cortezza del maglione mi scopre completamente le chiappe. Mi do un'occhiata critica e in un sibilo leggero continuo Non può andare. Non può proprio. Se mi metto questa cosa per le strade di Capo Ventura finisco nei pasticci. Allargo le braccia e piroetto appena in punta di piedi, raddrizzando la postura e guardando il mio riflesso nel piccolo specchio della mia toeletta; lo sguardo corre dal viso sfatto incorniciato dai capelli color fuoco alle linee spezzate del seno, non certo grande ma fieramente eretto, fino a quelle più sode e rotonde dei glutei. Mi copro questi ultimi con le mani, nuovamente sporgenti oltre il bordo del maglione, sorridendo felice al piacere di vedere il mio corpo, perfetto nella sua semplicità anche se un pò gracile,  e poi guardando corrucciata ai centimetri di troppo corto dell'indumento. Mi rivolgo di nuovo a Deneb Mi dispiace ci abbiano interrotto. Direi che non c'è molto altro che si possa fare, a parte seguire le indicazioni che ci hanno dato. Che ne pensi? Ci sistemiamo, andiamo a vedere come sta Incubo e cerchiamo un buon posto dove fare colazione, poi andiamo da questo Iver. Sollevo un sopracciglio quando noto gli sguardi distratti del Tibbit. Un sorriso di compiacimento e piacere, una sensazione calda di orgoglio per la lascivia e il desiderio che leggo nello sguardo del gatto. Oppure... potremmo continuare da dove ci hanno interrotti... sussurro lentamente, la malizia nuovamente brillante nei miei occhi ...lavarci e vestirci in tutta fretta...  proseguo, muovendo un piccolo passo dopo l'altro verso di lui ...correre a dare uno sguardo ad Incubo... giochicchio col bordo del maglione, arrotolando distrattamente i fili usciti dalla trama ...nel frattempo arraffare qualcosa da mettere sotto ai denti... la maglia che si accorcia pericolosamente, scoprendo sempre più pelle, un centimetro dopo l'altro ...mentre andiamo dal tizio. Gli arrivo di fronte e chino la testa, adocchiandolo con fare innocente al riparo dei capelli, torturando la maglia con gesti più nervosi e frenetici, dondolando sul posto ad un palmo dal suo corpo.

Edited by aykman

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Ascolto più che osservare la scena, visto che la porta è socchiusa e da quello che posso vedere l'interlocutore basso. Percepisco essere qualcuno mandato dalla loggia e non Kilash come pensato. Osservo la ragazza scorrere la lettera, per poi passarmela. Una volta lettone il contenuto, non posso fare a meno di pensare che i cantieri della loggia devono essere qualcosa di fenomenale, magari riesco a prendermi un ricordino.

Lo sguardo torna ad Elle, scoprendola alle prese con quella specie di canottiera/vestitino che lascia poco o nulla all'immaginazione " Che fai ora parli da sola? " la canzono mentre lei comincia ad elencare il possibile piano d'azione che ci porterebbe ai bacini di carenaggio. Mi rendo conto e mi accorgo che se ne rende conto anche lei, che però la mia attenzione continua ad essere inevitabilmente catturata da altro, oltre che dalle sue parole.

La sua lenta ed inesorabile camminata verso di me, accompagnata da un nuovo piano d'azione, gode senza dubbio di molta più attenzione di quanta non ne avessero avuta prima le sue parole. La guardo conquistare spazio, sia verso di me che su di se, con il sorriso che si allarga sul volto e i baffi che vibrano impercettibilmente.
Mi sfilo con noncuranza i pantaloni che mi ero appena messo, trovano posto a terra di fianco alla lettera, quindi mi siedo sul letto e con il dito le faccio cenno di avvicinarsi. La guardo dritta negli occhi " Parlavamo di appetiti se non sbaglio... " mentre la tiro a me per il bordo del vestitino, che ora come ora somiglia più ad una maglietta per mia gioia.

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Sorrido un sorriso di trionfo; sorrido un sorriso di felicità; sorrido un sorriso malizioso, colmo di lussuria e inappagato desiderio, un sorriso che presto invece sarà esausto e pago dei sogni esauditi; un sorriso consapevole dello scotto da pagare a lungo per un istante di puro piacere. Mi lascio tirare in avanti, gli occhi che si fanno sottili mentre scavano in quelli del gatto dopo essere corsi sul suo corpo nudo, sulla sua eccitazione di colpo destata dal suo torpore e svettante dinanzi a me, solo per me. La gioia esplosiva di tutto quel potere in poche, semplici parole e altrettanto infimi gesti, neanche fosse una magia; gioia amplificata dalle lusinghe all'ego per la consapevolezza di essere piacente, desiderata, amata. L'eccitazione prende possesso anche del mio corpo, non solo di quello di Deneb: nel breve istante in cui si spoglia e mi tira a se sento i capezzoli inturgidirsi e il basso ventre liquefarsi, la testa svuotarsi allegramente nell'attesa ansiosa del piacere. Mi chino a baciarlo, accarezzandogli il volto con mano gentile, assaporando il suo respiro, il calore delle labbra, il soffice solletico del pelo contro le guance, contro le mani, contro le gambe. Guidata dai sensi a caccia di piacere, mi arrampico sul letto, a cavalcioni del Tibbit, spingendo il petto contro il suo volto, la mano che dal volto si sposta sul collo del gatto per cercare un appiglio, l'altra che, indipendente, afferra l'oggetto del desiderio, indirizzandolo verso il punto più sensibile che ho, un punto già fremente e impaziente di piacere, accecato dal desiderio come una falena da una fiamma. Basta il semplice contatto iniziale a mandarmi fuori di testa, ipersensibile neanche fosse la prima volta, l'ondata di piacere che per poco non mi sopraffà come un'onda inaspettata. Boccheggio mentre perdo forza nelle gambe, sciolte dall'estasi e in preda agli spasmi, incapaci di reggermi, facendomi scivolare più a fondo su di lui, sentendolo entrare in me neanche fossi fatta di burro e lui fosse un coltello incandescente. Mi siedo, tutto il peso su di lui, l'elettricità che scorre in ogni centimetro del corpo che mi fa scuotere come un fuscello, come una barca in preda alla tempesta, nessuna forza o volontà capace di bloccare la potenza dell'orgasmo. Mi abbandono contro di lui, la mente annebbiata, i sensi sopraffatti da troppi stimoli. Quando le scosse si placano mi rendo conto delle lacrime che mi bagnano le guance. Non ho gridato questa volta, registra un'angolo della mia mente, un'altra che rinfaccia con quale fiato, bella mia? Registro le informazioni e ricomincio a respirare, e con il fiato torna la voce, ma solo in un sussurro velato, un'unica parola in bocca mormorata con un'intensità enorme come il piacere appena provato Deneb....

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Come le onde che è stata abituata a sentire sotto di se tutta una vita, Elle si abbatte su di me, con tutta la sua sensualità, voglia e desiderio.

Senza troppi fronzoli, dopo avermi mangiato con gli occhi chiude la distanza fra noi, baciandomi. Quindi con la ragazza che si "arrampica" su di me e con il viso fra i seni, posso solo sentire la sua mano che indirizza le cose nella giusta direzione.

La sensazione di caldo e di bagnato è avvolgente ed elettrica. La sento lasciarsi andare con tutto il peso, accogliendomi tutto dentro di se. Rispondendo agli stimoli che mi sollecitano, inarcando la schiena, spingendo con le gambe e stringendo i glutei, per guadagnare ancora quel poco di spazio che era possibile guadagnare.

La sento scuotersi e vibrare, come il sartiame delle vele messe in tensione dalle raffiche di vento. La stringo a me, mentre assaporo appieno il suo godimento. Comincio a muovermi sotto di lei, deciso a non lasciarle tregua, senza permettere al piacere di scemare.

Cinque lettere appena mormorate, ma pesanti come macigni, compongono il mio nome, facendomi rizzare il pelo sulla nuca e donando nuovo slancio alla mia azione.

Edited by Redik

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Ho cominciato e mi sembra di aver già finito, sono appagata ma ancora vogliosa, esausta e sprizzante di energia; un momento la mia mente è un cielo vuoto e infinito, un'altro e diventa una babele di voci. Sento tutto il mio essere divenire preda del piacere, e in quell'abbandono la ferrea volontà di avere, di prendere quel piacere. Sento Deneb che spinge in me che, priva di forza, non posso fare che subirlo; nonostante ciò, la volontà è assecondarlo, coadiuvarlo, non fuggirlo. Mi abbandono al turbine delle emozioni che mi sconvolgono, una parte di me felice di non poter far altro che godermele, l'altra ansiosa di spingermi a collaborare per arrivare più in alto nella scala del piacere. Strizzo gli occhi con forza, guardando al cielo spalancato sulla finestra, le lacrime che cadono dai miei occhi a bagnare le mie guance prima di cadere come pioggia sul viso del Tibbit. E lui che forte, padrone della situazione, mi porta con se nella sua frenesia, non concedendo tempo per riprendermi,  incalzandomi invece, allungando un'istante in un secondo, in molti secondi. Mi mordo le labbra, strenuo baluardo contro le grida, sentendo un briciolo di energia percorrermi le membra. Stringo le braccia attorno alla sua testa, facendo forza sulle spalle per sollevarmi e amplificare il movimento delle anche del mio amante. Lo sforzo è ben ripagato da un'ondata più forte di puro piacere. E in quell'idillio, nuovamente ripeto le parole di poche ore prima, una nota disperata di supplica nella voce rotta ...non fermarti... ti prego... ti prego...non...ti prego... 

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In un primo momento in balia della mia iniziativa, Elle non può fare altro che abbandonarsi al piacere che questa le provoca.

Capisco che non lasciarle il tempo di realizzare cosa fosse successo, ed invece rincarare la dose sia stata una mossa più che apprezzata. L'estasi dell'orgasmo prolungata e amplificata.

Ritrovato un briciolo di controllo, ci mette il carico, aumentando l'escursione dei nostri corpi e la forza con cui si incontrano e al tempo stesso incitandomi a non fermarmi.

Il piacere e il godimento crescono, ogni spinta mi avvicina sempre di più all'apice, ma complice anche il mantra recitato dai riccioli rossi che sobbalzano di fronte a me, coprendo e scoprendone il seno, rimando l'inevitabile, concentrandomi sul ritmo e sulla voglia di godermi il più a lungo possibile l'attesa del momento.

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Continuo a cavalcare Deneb come in trance, in un delirio di piacere, spossata ma incapace di fermarmi. Alla vivida luce del sole i particolari colti dagli occhi si fanno più evidenti, mettendo in mostra dettagli finora ignorati. Abbasso il viso, e nel minuscolo istante che dedico alla stanza il giudizio si fa peggiore di quanto già non fosse prima di entrarci: è una stamberga, e l'unico motivo per averci messo piede è, palesemente, il bagno caldo e l'atmosfera arcinota delle bettole di porto. Lascio fuggire via il pensiero e mi concentro sul mio partner: non siamo mai stati così vicini ed intimi alla luce del sole, e mentre l'amplesso va avanti rimango affascinata dai colori cangianti del pelo, la sua consistenza soffice e il pensiero che con una pelliccia del genere indosso nessuno potrebbe mai soffrire il freddo. Accarezzo il collo e la nuca, spingendo il petto contro al suo viso ogni volta che mi spingo in alto, trattengo il fiato e a volte mi mordo anche le labbra quando invece ridiscendo su di lui, che affonda in me col movimento maestoso che mi manda in tilt. Mi chino appena per baciarlo: è alto abbastanza che persino seduta su di lui lo sovrasto solo quando mi spingo in alto nell'altalena dei nostri corpi. Decido di dargli più libertà, quindi smetto di fare su e giù e mi blocco in alto, complice la scusa delle lingue avvinghiate in una lotta serrata: le forze appena riprese tutte impiegate nel tenermi sollevata appena dalle sue cosce, lasciandolo libero di imporre il ritmo che preferisce. Mi avvinghio al suo petto, tirando forte il pelo delle spalle e sulla nuca, dove le mie mani cercano appiglio, e piano sussurro ancora parole sconnesse tra un bacio e l'altro, sentendo caricare un secondo orgasmo a questo cambio di stimolazione.

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Guest
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    • By SamPey
      In questo Topic inserirò le schede PG.
      Alabaster: Nicodemo Amarillis ->  https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2271715  Bobon123: Wumama Steeltoe -> https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2270959 Casa: Frà Fortunato -> https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2271171 Cuppo: Elaethan Erashooke -> https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2271164 Voignar: Dallarm  https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2271209
    • By SamPey
      Ciao a tutti, con questo messaggio (e con non poche difficoltà) apro il TdS. Per qualunque dubbio o altro potete scrivere qui. Usiamo questo Topic anche per avvisare qualora qualcuno dovesse assentarsi per qualche giorno. Più siamo organizzati, meglio si riesce a gestire il Game.
      Qualche dettaglio in più sul PbF:
      - Più postiamo, più ci divertiamo. Quindi se riusciamo a tenere il ritmo prestabilito di un post al giorno sarebbe perfetto. Io posterò appena ognuno di voi ha finito il giro, oppure entro 24/48 ore dall'ultimo post (cercherò di non far aspettare due giorni, diciamo che è il tempo massimo che per postare e dire la propria tra un mio intervento e l'altro. Se non si posta entro 2 giorni (salvo casi eccezionali) considero come se "passiate" il turno. Difatti, se qualcuno non posta nel tempo stabilito durante i combattimenti lo considererò in SCHIVATA, mentre nelle interazioni come se non avesse nulla da dire. 
      - Vi chiedo di iniziare ogni vostro post con il nome del PG scritto in grassetto sottolineato, se volete potete usare la formula: "Nome" (razza, classe). Così ci ricordiamo meglio chi è chi ed è più facile anche per voi riconoscere i vari PG. 
      - Scrivete SEMPRE i messaggi al presente, differenziando i dialoghi mettendoli in grassetto. Ricordate, più le vostre azioni sono dettagliate, più sarà facile per me capirle e non fraintenderle. 
      - Col primo post inserite anche una descrizione del vostro personaggio (in spoiler).
      - Mandatemi la scheda facendola su Myth-Weavers e inserite un minimo di Background (poi penserò io a spostarle in una discussione apposita). Man mano che mi consegnate le schede valutiamo insieme (in privato? decidete voi) il gancio narrativo, in modo da rendere più convincenti le motivazioni dei personaggi e da rendere il tutto più interessante.
      - I personaggi, seppur mossi da ideali e ambizioni diversi, si conoscono (da poco in realtà -salvo vostre scelte-, nel gancio narativo e nel primo post vi verrà comunque spiegata questa cosa).
      -Preferite dividere l'avventura in vari capitoli (quindi aprire più discussioni nel corso del tempo, TdG: capitolo 1, ecc) o avere una singola discussione generica (TdG: La Tirannia dei Draghi) ?
      Se avete domande chiedete pure 🙂
    • By Ian Morgenvelt
      Il gufo
      Sky Hauler C9 modificato
      Il Gufo era una vecchia nave da cargo di classe Sky Hauler, modello C9. Cyrus l'ha acquistata in seguito alla sua decisione di mettersi in proprio e da allora è stata pesantemente modificata da lui e da Kale. Ha una piccola zona cargo e quattro cuccette per i passeggeri nello spazio comune. Ha anche dei comparti nascosti sparsi lungo tutta la superficie, utili per contrabbandare oggetti.
      Il Gufo è una vecchia nave, ma può comunque dire la sua contro modelli più recenti grazie ai suoi motori su misura, le sue turbine superconduttrici a vapore e la sua caldaia, un vero miracolo dell'ingegneria (soprattutto contando come riesca a reggere nonostante gli anni di fedele servizio). Snargle ha fatto inoltre numerose modifiche ai controlli per fornire a questa nave di una certa stazza la manovrabilità di un veicolo più leggero. Sfortunatamente, tutte queste nuove opzioni hanno reso la struttura della nave molto meno stabile: Kale è in grado di farla funzionare senza problemi, ma quando viene messa sotto stress (situazione tutt'altro che anomala) le cose possono andare storte. Tubi rotti, ventole su di giri, perdite di fluido e peggio ancora: queste parole non sono certo estranee alla ciurma del Gufo.
      Nonostante tutto, il Gufo non è solamente una nave spaziale: è una casa per i contrabbandieri. Si radunano ogni sera attorno al vecchio tavolaccio di legno e ringraziano i quattro venti di avere una nave tanto bella.
      Statistiche
      Lunghezza: 48 metri
      Ciurma: 2-3
      Cuccette: 6 (2 per la ciurma, 4 per i passeggeri)
      Capacità del cargo: 13600 kg (6 magazzini di carico)
      Impianti energetici
      Motore a vapore con triple valvola reciproca Due propulsori a induzione con turbina doppia Velocità di crociera: 160 nodi
      Velocità di affiancamento: 310 nodi con il turbo
      Armi: Torretta mitragliatrice esterna sul tetto con sistema di mira automatica
      Wireless: Multi banda a medio raggio con distorsore di frequenze imperiale
      Sensori
      Sonar a corto raggio imperiale Analizzatore dell'atmosfera/pressione Scafo: Trattato per resistere alle profondità inferiori fino a 4 ore.
      Modifiche
      Se una prova può beneficiare di una delle modifiche potrete tirare un dado extra.
      Sonar: è possibile emettere un impulso elettromagnetico del sonar per far saltare alcune parti del motore delle navi più piccole. Sistema di mira: con il primo colpo 'manuale' dell'artiglieria, il dispositivo acquisisce il bersaglio desiderato iniziando a seguirne i movimenti automaticamente, facilitando il puntamento del secondo colpo sullo stesso bersaglio. Condizioni
    • By Bellerofonte
      I PROTAGONISTI
      Raftal [Gnor Ladro NB] || Daimadoshi85 || XV - Il Diavolo |
      Tholin Kydar [Mezzelfo Warlock N] || MattoMatteo || XX - Il Giudizio |
      Occhio Bianco che Scruta la Notte [Tabaxi Ladro CN] || Redik || XXII - Il Matto |
      Elle "Pearl" Thorne [Umana Monaco LB] || Aykman || II - La Papessa |
      Ithil Mornen Estel [Elfa Acquatica Druido CB] || DarkValkyria || XVIII - La Luna |
       
       
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