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D&D 5 e tiri roleplay nel gioco


Messaggio consigliato

29 minuti fa, savaborg ha scritto:

3.5 e 5e sono due sistemi profondamente diversi quindi fare riferimento ad uno mentre si parla dell’altro crea enorme confusione. In che sistema giochi e di quale dei due vuoi parlare?

Questa, per me, è una domanda importante perché ad esempio se parli di 3.5 a me questa conversazione non interessa se invece parli di 5e fare esempi di 3.5 rende il confronto più difficile e confuso. 

In relazione all’argomento che ti interessa quale è la regola che ti crea dubbi? 

Quella che dice che un giocatore descrive l’azione del suo personaggio e poi tira un dado per vedere se l’azione riesce?

O la regola non scritta che alcuni applicano al tavolo che consente ad un giocatore bravo nella dialettica di ottenere un successo anche senza tirare o magari con un tiro basso?

Nessuno dei due. La farò ancora più ristretta. Indipendentemente dall'edizione giocata dalla 3.0 alla 5. Potreste mandarmi foto del manuale dove cita che il giocatore debba argomentare un tiro per aver bonus dal master (gioco che, come tutti hanno scritto, fanno, con la motivazione del "perché va così")

La seconda parte , invece, chiedevo: se si permette ad un giocatore (come dovrebbe essere) di giocare nel modo seguente: il mio pg fa questo + tiro = risultato in base alla CD riuscita o no. Se viene applicato anche dal master, il giocatore accetterà il risultato. Chiedo di valutare se si facesse e non se è sbagliato o giusto. Capito? È come un what if......se capire cosa intendo.

Modificato da nolavocals
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Allora, per risolvere definitivamente la questione delle abilità sociali usate contro i PG in 3.5:

Quote

Certain skills allow you persuade, fool, and otherwise influence others in the game world. Some of these skills can be used against player characters as well, but players decide what their characters do unless those characters are magically compelled to do otherwise.

Rules Compendium, pag. 66.

In pratica le abilità sociali possono essere usate nei loro utilizzi tecnici (per esempio, fintare in combattimento) ma non per costringere un PG a fare qualcosa contro la volontà del suo giocatore. Il giocatore mantiene sempre il diritto di decidere cosa fa o non fa il suo PG a meno che non si usino incantesimi.

Quindi no, se viene applicato dal DM, il giocatore non accetterà nulla e spiegherà al DM come funzionano le regole.

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7 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Allora, per risolvere definitivamente la questione delle abilità sociali usate contro i PG in 3.5:

Rules Compendium, pag. 66.

In pratica le abilità sociali possono essere usate nei loro utilizzi tecnici (per esempio, fintare in combattimento) ma non per costringere un PG a fare qualcosa contro la volontà del suo giocatore. Il giocatore mantiene sempre il diritto di decidere cosa fa o non fa il suo PG a meno che non si usino incantesimi.

Quindi no, se viene applicato dal DM, il giocatore non accetterà nulla e spiegherà al DM come funzionano le regole.

Perfetto, da qui la domanda:

Vale anche nel senso contrario?

E

Nessun manuale cita che il tiro debba essere accompagnato da descrizioni approfondite.

Quindi, chiunque ha diritto di utilizzare una descrizione "al minimo sindacale" per informare il master della propria azione  esempio "il mio pg.......cerca trappole"

Citate le regole chiedevo

Con la scheda decido che il mio pg faccia un'azione fisica: dico cosa intendo fare, tiro e vedo che succede. Se invece devo fare un'azione come raccontare una bugia. Posso usare il tiro dicendo: "voglio far credere ad un passante che questa acqua è una pozione magica" CD vs tiro. Oppure posso farlo in maniera diretta, parlando come se fossi lì ed il master impersona il passante. Ma perché fare il miscuglio delle due cose? 

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Si è vero anche il contrario ma con delle eccezioni. Un personaggio non può obbligare un png a fare qualcosa contro la sua volontà ma può cambiare la sua attitudine. E il DM ne dovrà tenere conto nel decidere se quel png farà o meno quello che gli si chiede. Ma sicuramente il DM non è obbligato a far fare ad un png qualcosa solo perché il giocatore ha vinto una prova di caratteristica.

Le regole sull’interazione in 5e sono sul manuale del DM pag 245 dove ci sono delle tabelle che spiegano come il risultato della prova cambi il modo in cui il png reagisce ma lasciando al dm la decisione su cosa fa esattamente.

Si tutti hanno diritto ad essere brevi e concisi nelle dichiarazioni dei loro personaggi.

Quando si dice dare un bonus a qualcuno perché ruola bene qualcosa non si intende che reciti la parte del suo personaggio ma si intendono cose come:

- scoprire punti deboli del png (es. tiene alla vita della figlia, è avido, ....)

- entra in sintonia col png usando le sue conoscenze (es prove di conoscenza astrologia per farsi amico un saggio...)

- qualsiasi bella idea messa in pratica per migliorare la situazione.

in questi casi è giusto dare un bonus così come lo si da a chi ha trovate utili per trovare tracce o scoprire passaggi segreti.

In 5e questo è previsto dalle regole con il meccanismo del cambio di attitudine. Ossia se un personaggio tramite la conversazione o tramite delle prove di saggezza scopre qualcosa che influenzi il png può tirare su una tabella diversa e quindi avere successo anche con tiri più bassi.

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Non vedo il problema onestamente: non esiste in nessuna edizione di D&D la skill "charme", che ti permette di muovere il target come preferisci. Se qualcuno gestisce diplomazia o raggirare in quel modo, sta rompendo le regole sia RAW sia RAI. Puoi tirare anche 21 naturale, ma nessuna skill ti permette di decidere cosa fanno gli altri. Quello che fa diplomazia è spostare l'attitudine verso il positivo. Se poi ti porti a letto o meno la oste, dipende da come gestisci la situazione, averla friendly non vuol dire che sia sessualmente disponibile: io non sono sessualmente disponibile con tutte le persone che considero amiche. Il fatto che le regole non ti dicano che il tiro di abilità vada legato alla descrizione di come la conquisti è corretto, perché il tiro di abilità non ti permette di conquistarla. Tu dici cosa fa il tuo personaggio e questo, le tue parole e le tue azioni, decidono l'attitudine del PNG. Puoi tirare per modificare l'attitudine in una direzione o nell'altra, e questo è quanto.

Bardo: "Aspetto che la cameriera si fermi un attimo dal girare tra i tavoli. Quando questo accade mi alzo e la raggiungo. Con fare sicuro le dico "Ciao bellissima!"

Ora, il master decide come la cameriera reagirà a essere disturbata dall'ennesimo ubriaco durante la sua pausa. Lo decide considerando il suo carattere, qualcuno può essere adulato, altri infastiditi. Decide che la cameriera è indifferente: ne ha visti tanti di avventori che la disturbano, ma lo considera una parte del suo lavoro. Indubbiamente però, a prescindere dalla descrizione esatta della giocata, la reazione di una ragazza in un caso simile dipenderà drasticamente dal carisma e dalla confidenza di chi ci prova. Un uomo brutto e dallo scarso igene che dice la frase balbettando e leccandosi le labbra perché si sono seccate avrà una reazione diversa rispetto ad un atletico e ribelle barbaro che riesce a sorridere in modo convincente senza sembrare viscido. Questo non si può assegnare al modo di recitare del giocatore, un giocatore balbuziente e insicuro con le ragazze ha tutto il diritto di giocare un bardo carismatico, quanto un mingherlino ha il diritto di giocare un nerboruto guerriero con forza 18.

Questo aspetto viene quindi assegnato al tiro di dado diplomazia. Tira 20, successo. L'attitudine si sposta verso friendly. Il bardo ha colto i tempi comici ed è riuscito a dire una frase banale risultando simpatico. Riuscirà a portare la serata nelle stanze superiori della taverna? Beh, ora tocca di nuovo al giocatore. La ragazza è amichevole, e così verrà giocata dal Master. Nota che a questo punto non si fanno altri tiri di diplomazia, come da regolamento: l'attitudine della ragazza è decisa, da ora in poi si va avanti solo narrando. Ci possono essere altre situazioni che richiedono lancio di dadi, come un tiro contrapposto raggirare/percepire intenzioni se si vuole usare una tecnica dal playbook di Barney Stinson. Ma anche un raggirare necessita di dire il raggiro. Non esiste l'opzione "raggiro al ragazza per venire a letto con me", mentre puoi usare "raggiro la ragazza per convincerla che sono un eroe di guerra" o "raggiro la ragazza per convincerla che sono venuto dal futuro per dirle che se non viene a letto con me stasera il mondo finirà". La ragazza ci può credere o meno (e quanto sia assurda la storia deciderà il vantaggio per la donzella, da -5 a +20), ma anche se dovesse credere che il nostro eroe sia un'eroe di guerra nulla ci dice che quindi verrà a letto con lui. Io non vado a letto con tutti gli eroi di guerra.

Questo è vero sia RAW sia RAI, sono proprio le regole di D&D. Non vedo quindi onestamente problemi: non viene detto che il tiro necessita narrazione, ma non è necessario. Il confine del tiro, cosa decide e cosa non decide, è ben definito. Di conseguenza tutto ciò che è fuori dal confine, non viene sostituito dal tiro. Necessità di narrare lo scambio compresa.

PS: nolavocals, non prendere necessariamente quello di The Stroy come un attacco. Onestamente, senza polemica alcuna visto che è la prima volta che ti leggo, è davvero difficile capire quello che significano le tue frasi. E non parlo dell'argomento, di come le frasi si leghino per creare un discorso, ma proprio le singole frasi spesso mancano di soggetto o verbo. Te lo dico perché ho fatto anche io l'errore di sottovalutare la difficoltà di intendere quello che ho scritto. Quando ci viene fatto notare un problema di comunicazione è facile dire "Ah, è una provocazione, magari la grammatica non è perfetta ma non capisce perché non vuole capire, il senso è chiaro". Spesso non è così: mi è capitato di rileggere dopo mesi quello che avevo scritto senza capire io stesso cosa significasse una frase.

Quando tu rispondi con "concordo con te salvo, essendo al tavolo, meno immersivo" io non ho proprio idea di cosa tu voglia dire. Senza andare a discutere la punteggiatura, la subordinata non ha né verbo né soggetto. Posso provare a riempire i buchi da solo, ma la probabilità che io ti fraintenda è molto alta. Ad esempio aggiungerei un [questo è], ma leggendo quello a cui rispondi non si capisce a cosa "questo" si riferisca. Quasi tutte le tue frasi non sono compiute, e questo può forse funzionare nel parlato (anche se ci starei attento) ma non nello scritto. Non prenderlo come una aggressione, ma come un suggerimento sentito (alla fine spendiamo un sacco di tempo per scrivere con lo scopo di comunicare un messaggio, se questo messaggio non passa per motivi tecnici è meglio saperlo) e una necessità impellente per la riuscita della discussione: scrivendo questo messaggio mi sono reso conto che non sono sicurissimo di quale fosse il tuo punto dopo 3 pagine di discussione.

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Cercherò di risponderti in maniera chiara. Se questo non avviene, fammi sapere.

The Story, (magari è un tuo amico) cercherò di risponderti, confidando di chiudere la questione qui ed in futuro evitare scambi di qualunque tipo con lui e qualunque amico debba postare solo per darmi addosso (se non capisci cosa intendo, fammi sapere).

A differenza di Pippomaster92 che mi chiede delucidazioni da subito,  The story, ha subito iniziato a spiegarmi "come si gioca".

E su questo niente da dire, tranne che non era quello che cercavo, come gli ho scritto e ti riporto qui sotto: 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

"No, aspettatte (the story e Checco), stiamo uscendo dal discorso.

Ho detto di essere a conoscenza dello standard di gioco delle abilità (cioè quelle che mi state menzionando).

I punti erano due: 

1) non essendo obbligatoria da regola descrivere il tiro, non suona strano? e se si usa la narrazione alla fine il tiro (che potrebbe aiutare o rovinare tutto, dove se il giocatore è bravo perchè dovrebbe fallire?)

2) e se fosse il master a dover sedurre un giocatore? come lo giochereste? sareste imparziali? stesse regole per entrambi? Poi il giocatore accetterebbe? 

Molto spesso se si chiede consigli per un PG (creare) o per meccaniche consuete le risposte sono quelle, ma non sto cercando soluzioni (come dicevo) cercavo scambi di opinioni personali, anche controcorrente, non è che se uno non fa la procedura standard (concedetemi il termini per descrivere la risposta) è da bruciare.

Cerco una visione diversa, un pensiero differente.  Se qualcuno l'ha ovviamente. 

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Purtroppo la sua risposta, è iniziata passato dalle battute sull'aver scritto giocatore e non PG, ad arrivare, con parole poco gentili, sul modo di scrivere.
 
Quando ci viene fatto notare un problema di comunicazione è facile dire "Ah, è una provocazione, magari la grammatica non è perfetta ma non capisce perché non vuole capire, il senso è chiaro". Spesso non è così: mi è capitato di rileggere dopo mesi quello che avevo scritto senza capire io stesso cosa significasse una frase.
 
Capisco bene cosa intendi ma non è questo il caso (purtroppo sabato, stavo anche facendo altro e se ho scritto male e c'erano dubbi sulla comprensione del testo, bastava chiedere con cortesia e soprattutto, senza offendere)
 
Detto questo, io e the story abbiamo avuto un trascorso in un'altro post, dove i moderatori sono intervenuti per aiutarmi a fargli capire che il suo intervento non aiutava e non rispondeva alla mia domanda, probabilmente gli avrà dato fastidio ed al mio successivo post (questo) doveva "rifarsi". 
 
Personalmente la cosa m'interessa poco e visto che il sito lo trovo molto utile, ritengo basti chiuderla qui ed evitare di scriverci in futuro e siamo a posto, non credi?
 
Comunque, per tagliare la testa al toro e cercare nuovamente di spiegare quello che volevo ti chiedo la cortesia di leggere e dirmi cosa non capisci, ed il motivo
es.
perché è scritto male o perché non pensi vada bene quello che scrivo.
 
tutti i master giocano a D&D facendo utilizzare le abilità del PG unite alle parole del giocatore, mi segui? (se non capisci chiedi, cosi proseguo) 
 
Su questo punto, chiedevo risposte a chiunque valutasse una visione differente di questo concetto o regola, partendo dal fatto che nel manuale non è assolutamente menzionato che il tiro con una descrizione esaustiva per il master cambiasse la CD del tiro. (come potevo rendere più chiaro che cercavo post di chi si metteva in gioco nel mettere in dubbio la regola?)
 
per quanto riguarda questo:

Quando tu rispondi con "concordo con te salvo, essendo al tavolo, meno immersivo" io non ho proprio idea di cosa tu voglia dire. Senza andare a discutere la punteggiatura, la subordinata non ha né verbo né soggetto. Posso provare a riempire i buchi da solo, ma la probabilità che io ti fraintenda è molto alta. Ad esempio aggiungerei un [questo è], ma leggendo quello a cui rispondi non si capisce a cosa "questo" si riferisca. Quasi tutte le tue frasi non sono compiute, e questo può forse funzionare nel parlato (anche se ci starei attento) ma non nello scritto. Non prenderlo come una aggressione, ma come un suggerimento sentito (alla fine spendiamo un sacco di tempo per scrivere con lo scopo di comunicare un messaggio, se questo messaggio non passa per motivi tecnici è meglio saperlo) e una necessità impellente per la riuscita della discussione: scrivendo questo messaggio mi sono reso conto che non sono sicurissimo di quale fosse il tuo punto dopo 3 pagine di discussione.

  •  
rispondevo a the story dicendo che concordavo su quello che diceva, tranne per il fatto che riteneva (sempre scritto da lui sopra) meno immersivo perché fatto al tavolo (da gioco).
 
 
Il problema maggiore con questo post, per quanto ho capito (tralasciando the story e company) che leggendo e non piacendo o non capendo cosa chiedevo, si è iniziato a postare.
 
Il mio cercare di seguire e rispondere a tutti ha creato solo più casino (come leggo ora nel tuo che parli di tiri su convincere persone e che i png o pg hanno l'ultima parola......tutti discorsi che non c'entrano e non interessavano perché chiedevo altro)
 ma visto che ho dovuto fare esempi (sperando di esser capito) ha solo deviato la conversazione, rendendo il posto inutile al fine che mi ero posto.
 
L'idea partiva dal presupposto di accettare che una regola funzionasse diversa e che l'uso dei tiri per le caratteristiche di INT SAG e CAR potesse esser tolta a favore del roleplay o mantenuta utilizzando solo tiri di dado. Ma non un incrocio o miscuglio delle due cose.
 
 
 
 
 
Modificato da nolavocals
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5 ore fa, nolavocals ha scritto:

L'idea partiva dal presupposto di accettare che una regola funzionasse diversa e che l'uso dei tiri per le caratteristiche di INT SAG e CAR potesse esser tolta a favore del roleplay o mantenuta utilizzando solo tiri di dado. Ma non un incrocio o miscuglio delle due cose.

Entro nella discussione ora, se sto fraintendendo dimmelo subito così evitiamo di andare nuovamente OT.

Essenzialmente stai dicendo: invece di far tirare le abilità sociali un dm può anche lasciare tutto all'interpretazione. Giusto?

 

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6 hours ago, nolavocals said:
tutti i master giocano a D&D facendo utilizzare le abilità del PG unite alle parole del giocatore, mi segui? (se non capisci chiedi, cosi proseguo) 
 
Su questo punto, chiedevo risposte a chiunque valutasse una visione differente di questo concetto o regola, partendo dal fatto che nel manuale non è assolutamente menzionato che il tiro con una descrizione esaustiva per il master cambiasse la CD del tiro. (come potevo rendere più chiaro che cercavo post di chi si metteva in gioco nel mettere in dubbio la regola?) 

Vi sono sicuramente persone che giocano la regola in mille modi diversi, ma il manuale è chiarissimo. Tu hai fatto un esempio di gioco nel primo post ("Voglio farmi la pulzella, tiro 1d20 su diplomazia") che da manuale è esplicitamente vietato: quella skill non permette di controllare mentalmente le persone. Se qualcuno la gioca così, sbaglia sia RAW sia RAI. Quindi no, l'esempio che inizia la conversazione non è D&D. Per questo la discussione è passata a descrivere cosa sia D&D.

In D&D una descrizione esaustiva da regole NON cambia direttamente la CD del tiro. Questa è una regola opzionale che un master può introdurre se vuole aiutare la narrazione esaustiva, ma non è nel manuale. Personalmente non mi piace, se questo è quello di cui vuoi parlare possiamo discuterne. Quello che invece è incluso nel regolamento è che nelle interazioni sociali la narrazione è più centrale del tiro e che una descrizione strategica cambia la DC del tiro. Ad esempio, diciamo che invece di provare la strada diplomatica io voglia raggirare la pulzella alla Barney. Da regolamento, dico cosa le racconto. Cosa le racconto non è ininfluente, è centrale perché determina sia la CD del tiro sia il vantaggio per me di riuscire nel raggiro. La skill Raggirare ha una comoda tabella, che ci dice il modificatore del tiro contrapposto in funzione di quanto sia credibile la storia.

Facciamo degli esempi:

  • "Io ho visto il futuro! Se questa notte non andremo a letto insieme, concependo il salvatore, l'umanità finirà!" Da Master, il sense motive ha un modificatore di +35 perché la storia è incredibile. Di contro, se riesce, ci sono buone speranze che la ragazza acconsenta.
  • "Oh, ti chiami Molly, come mia madre." Questo è un raggirare con modificatore -5 o 0 a seconda del suo atteggiamento con te (non ha motivo per non crederti), ma quanto cambia veramente la narrazione? Non è che le ragazze che si chiamano come mia madre vengono a letto con me. Si deve poi continuare la narrazione, e sarà la narrazione a decidere l'esito dell'interazione sentimentale.
  • "Sai, sono un veterano". Anche questo è un raggirare relativamente facile. Quanto sia vantaggioso per portarti a letto la taverniera però, dipende dalla situazione. Prima di provarlo devo capire, con il dialogo, cosa pensi la pulzella. Se il padre di cui lei ha sempre cercato l'attenzione era un militare disperso nella grande guerra, può avere un effetto molto diverso rispetto al caso in cui lei sia una fervente oppositrice dei militari. Il vantaggio che ottengo del raggirare dipende quindi dalla balla che racconto.

Riassumendo: da regolamento la descrizione dettagliata di quello che faccio non cambia direttamente la CD del dado. Da regolamento se uso il discorso indiretto o se invece mi alzo in piedi, sfioro il braccio del DM e recito la mia parte facendo un accento non cambia nulla. Ma questo non significa assolutamente che la narrazione degli eventi sia ininfluente, o sostituibile dal dado. L'interazione sociale va avanti necessariamente solo con la descrizione di cosa dici. Quello che dici durante l'interazione sociale decide sia i tiri di dado sia la loro CD. Non come lo dici, ma quello che dici.

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Il 27/7/2019 alle 20:38, Ji ji ha scritto:

 

Scusa ma dal cellulare mi resta questo "quadrato" di ji ji.

Essenzialmente dico di fare due cose differenti. 

P.S. ripeto non sono consigli proposte ecc. Solo parlare di ipotesi, se non porta via tempo e qualcuno ha voglia di parlare. 

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31 minuti fa, bobon123 ha scritto:

Riassumendo: da regolamento la descrizione dettagliata di quello che faccio non cambia direttamente la CD del dado. Da regolamento se uso il discorso indiretto o se invece mi alzo in piedi, sfioro il braccio del DM e recito la mia parte facendo un accento non cambia nulla. Ma questo non significa assolutamente che la narrazione degli eventi sia ininfluente, o sostituibile dal dado. L'interazione sociale va avanti necessariamente solo con la descrizione di cosa dici. Quello che dici durante l'interazione sociale decide sia i tiri di dado sia la loro CD. Non come lo dici, ma quello che dici.

Perfetto. Io ne ho parlato 2 pagine fa (qui) e ho chiesto anche chiarimenti (qui), al fine di capire meglio il discorso ed essere più costruttivo, ma i chiarimenti non sono mai arrivati. Ma evidentemente ho fatto tutto questo solo per dare addosso all'OP.

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Modalià MOD ON
Si avvisano gli spettabili utenti che non sono tollerati attacchi alla persona, diretti o indiretti. Intervengo un poco in ritardo sulla questione, senza aver ricevuto segnalazioni. Comunque suggerisco di mantenere i toni calmi e sereni.
Ricordo inoltre che da regolamento è vietato utilizzare linguaggio stilizzato "stile sms" e in generale è richiesta all'utenza una certa cura nello scrivere. È responsabilità di chi apre una discussione rendersi compresibile all'utenza, onde evitare problemi di questo tipo. Suggerisco @nolavocals di rileggere con grande attenzione i suoi post prima di pubblicarli e cercare di renderli più comprensibili. Personalmente ho trovato molto difficile seguire il filo del discorso; lungi da me attaccare un utente solo per questo, resta il fatto che è impossibile continuare una discussione in cui una delle due parti è incomprensibile.
Modalità MOD OFF

Sinceramente, entrando IT, non vedo quale sia il problema. 
Come Master decido che la CD per compiere una certa azione è X. Se però il giocatore narra l'azione in un certo modo (e non necessariamente bene o male) e tira fuori qualche buona idea io posso "premiarlo" con dei bonus al tiro, o con un vantaggio se parliamo della 5a edizione di D&D. 

- Usiamo l'esempio di una porta nascosta dietro ad una libreria, con CD15 di Percezione per trovarla. Un giocatore A mi dice "esamino la stanza". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Percezione. Un altro giocatore B ha un'intuizione e mi dice "sposto le librerie". Non gli faccio fare nessun tiro, se non c'è fretta. 

- Usiamo l'esempio di un'abilità sociale. Per intimidire un certo mostro decido che la CD è 15. Un giocatore A mi dice "provo a spaventarlo". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Intimidire. Un altro giocatore B decide di narrare l'interazione E usa una qualche leva narrativa: magari minaccia la famiglia del mostro, o fa il nome di un altra creatura della quale il mostro ha paura. Gli faccio tirare un d20 con vantaggio.

Non c'è alcuna differenza, come vedi. 

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bobon 123 (ti riporto qui sotto, come hai scritto, ritenendo il motivo del perché la discussione è naufragata)

"Quindi no, l'esempio che inizia la conversazione non è D&D. Per questo la discussione è passata a descrivere cosa sia D&D."

1 ora fa, Pippomaster92 ha scritto:

Modalià MOD ON
Si avvisano gli spettabili utenti che non sono tollerati attacchi alla persona, diretti o indiretti. Intervengo un poco in ritardo sulla questione, senza aver ricevuto segnalazioni. Comunque suggerisco di mantenere i toni calmi e sereni.
Ricordo inoltre che da regolamento è vietato utilizzare linguaggio stilizzato "stile sms" e in generale è richiesta all'utenza una certa cura nello scrivere. È responsabilità di chi apre una discussione rendersi compresibile all'utenza, onde evitare problemi di questo tipo. Suggerisco @nolavocals di rileggere con grande attenzione i suoi post prima di pubblicarli e cercare di renderli più comprensibili. Personalmente ho trovato molto difficile seguire il filo del discorso; lungi da me attaccare un utente solo per questo, resta il fatto che è impossibile continuare una discussione in cui una delle due parti è incomprensibile.
Modalità MOD OFF

Sinceramente, entrando IT, non vedo quale sia il problema. 
Come Master decido che la CD per compiere una certa azione è X. Se però il giocatore narra l'azione in un certo modo (e non necessariamente bene o male) e tira fuori qualche buona idea io posso "premiarlo" con dei bonus al tiro, o con un vantaggio se parliamo della 5a edizione di D&D. 

- Usiamo l'esempio di una porta nascosta dietro ad una libreria, con CD15 di Percezione per trovarla. Un giocatore A mi dice "esamino la stanza". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Percezione. Un altro giocatore B ha un'intuizione e mi dice "sposto le librerie". Non gli faccio fare nessun tiro, se non c'è fretta. 

- Usiamo l'esempio di un'abilità sociale. Per intimidire un certo mostro decido che la CD è 15. Un giocatore A mi dice "provo a spaventarlo". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Intimidire. Un altro giocatore B decide di narrare l'interazione E usa una qualche leva narrativa: magari minaccia la famiglia del mostro, o fa il nome di un altra creatura della quale il mostro ha paura. Gli faccio tirare un d20 con vantaggio.

Non c'è alcuna differenza, come vedi. 

Pippomaster, grazie dell'appunto e capisco il casino che si è creato nei post.

Il problema, ripeto, è stato mio non avendo modo di specificare meglio che questo post (pur pensando d'averlo fatto, subito)

non voleva trattare discussioni su regole, su quale vada meglio o peggio ma sull'ipotesi:

1) che il manuale, a partire dalla 3.0 (d20 system) in poi, non cita che il tiro deve essere accompagnato alcuna da descrizione (e qui eviterei futili discorsi, sul ritenere la parola "descrizione" il non proferire parola da parte del giocatore, altrimenti non ne usciamo più) 

2) che il master in base alla descrizione debba dare più o meno bonus o modificare la CD (pur ritenendo giusto il tuo discorso, perché ripeto, è quello che uso al tavolo)

Esempio (mi rifaccio al tuo di 5 ed per capirci bene)

Cercare un passaggio segreto tu citi:

- Usiamo l'esempio di una porta nascosta dietro ad una libreria, con CD15 di Percezione per trovarla. Un giocatore A mi dice "esamino la stanza". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Percezione. Un altro giocatore B ha un'intuizione e mi dice "sposto le librerie". Non gli faccio fare nessun tiro, se non c'è fretta.

questo è un modo di giocare, probabile il tuo, ed ok (non discuto su questo) ma ipotizzavo altro:

giocatore A possiede un PG con percezione +15 (passa sopra il bonus eccessivo è solo per chiarire bene  il punto)

giocatore B possiede un PG con percezione +5 

a questo punto il PG del giocatore A (che non è il giocatore ma un avatar con aspetto fisico e mentale differente), dovrebbe ottenere la riuscita automatica (capisci cosa intendo?)

qui mi allaccio al secondo discorso (sto facendo anche altre cose, se qualcosa non è chiara chiedete delucidazioni sulla parte interessata)

- Usiamo l'esempio di un'abilità sociale. Per intimidire un certo mostro decido che la CD è 15. Un giocatore A mi dice "provo a spaventarlo". Gli faccio tirare un d20 a cui somma il bonus di Intimidire. Un altro giocatore B decide di narrare l'interazione E usa una qualche leva narrativa: magari minaccia la famiglia del mostro, o fa il nome di un altra creatura della quale il mostro ha paura. Gli faccio tirare un d20 con vantaggio.

stessa situazione, essendo che, la mia "teoria/post/richiesta" era di basare l'idea di un gioco dove il PG non è il giocatore, quindi anche in questo caso il PG potrebbe essere bravissimo ad intimidire mentre il giocatore no. 

Quindi, il giocatore esprime in maniera semplice e poco dettagliata il suo intento ed il tiro sommato al bonus del PG fa il resto.

questo è applicabile a qualunque tiro, che sia risolvere un enigma ecc.

Capisco che non possa piacere sentirlo, che non si pensi neanche lontanamente che il D&D, dal sistema d20 in poi, possa funzionare così.

Ma era espressamente quello che chiedevo. 

Aggiungendo, che se uno voleva giocare con dialoghi ecc, perchè non togliere le abilità mentali (INT, SAG, CAR) 

Non è un post da litigare ma solo se qualcuno potesse pensarla in questo modo o mettesse in dubbio che il gioco funzioni proprio così.

Ovvio che, se uno non si trova a priori d'accordo, non deve postare per far cambiare idea ad un modo di giocare e vedere D&D che ripeto, nessuno fa.

 

 

 

 

 

Modificato da nolavocals
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4 minuti fa, nolavocals ha scritto:

giocatore A possiede un PG con percezione +15 (passa sopra il bonus eccessivo è solo per chiarire bene  il punto)

giocatore B possiede un PG con percezione +5 

a questo punto il PG del giocatore A (che non è il giocatore ma un avatar con aspetto fisico e mentale differente), dovrebbe ottenere la riuscita automatica (capisci cosa intendo?)

Assolutamente no. Non capisco cosa tu intenda con "un avatar con aspetto fisico e mentale differente". Intendi un PNG?

5 minuti fa, nolavocals ha scritto:

Ma era espressamente quello che chiedevo. 

Aggiungendo, che se uno voleva giocare con dialoghi ecc, perchè non togliere le abilità mentali (INT, SAG, CAR) 

Non è un post da litigare ma solo se qualcuno potesse pensarla in questo modo o mettesse in dubbio che il gioco funzioni proprio così.

Ovvio che, se uno non si trova a priori d'accordo, non deve postare per far cambiare idea ad un modo di giocare e vedere D&D che ripeto, nessuno fa.

 

2) ma la differenza tra CD, interpretazione e riuscita tra Abilità fisiche e abilità sociali.

Tutti avete scritto che non vedete un problema e spiegate (come avevo scritto è il metodo che uso anch'io al tavolo) come usare l'abilità o giocarla al meglio.

Ho finalmente capito il tuo punto. E penso che tu abbia fatto un po' di confusione: D&D è un gioco di ruolo perciò in linea di massima devi interpretare le azioni del personaggio. Le abilità mentali servono proprio per questo: io come giocatore posso anche conoscere il manuale dei mostri a memoria, ma il mio personaggio ha delle capacità e conoscenze specifiche che devo interpretare. 

10 minuti fa, nolavocals ha scritto:

qui mi allaccio al secondo discorso (sto facendo anche altre cose, se qualcosa non è chiara chiedete delucidazioni sulla parte interessata)

Una piccola nota personale: se sei impegnato in varie attività, piuttosto che scrivere un messaggio confuso fai una cosa alla volta. Rispondi magari un'ora dopo, ma in modo più comprensibile.

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11 minuti fa, nolavocals ha scritto:

1) che il manuale, a partire dalla 3.0 (d20 system) in poi, non cita che il tiro deve essere accompagnato alcuna da descrizione (e qui eviterei futili discorsi, sul ritenere la parola "descrizione" il non proferire parola da parte del giocatore, altrimenti non ne usciamo più) 

Non puoi non dire cosa fa il personaggio. Non puoi limitarti a dichiarare le intenzioni del personaggio e poi tirare. Devi anche dichiarare cosa fa il personaggio. È così dall'edizione 0.

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20 minutes ago, nolavocals said:

stessa situazione, essendo che, la mia "teoria/post/richiesta" era di basare l'idea di un gioco dove il PG non è il giocatore, quindi anche in questo caso il PG potrebbe essere bravissimo ad intimidire mentre il giocatore no.

Ripeto una domanda posta in precedenza.

Se un giocatore molto stupido vuole interpretare un mago intelligentissimo, che si fa? Il PG è bravissimo a intuire le cose ma il giocatore no.

Se un giocatore senza visione d'insieme vuole giocare un genio tattico, che si fa? Il PG è bravissimo a scegliere la manovra migliore in combattimento, ma il giocatore no.

Se un'avventura prevede un intrigo, che facciamo? Giochiamo l'avventura, oppure facciamo un tiro d'intelligenza a inizio sessione per stabilire se i PG risolvono il mistero?

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A PIPPOMASTER92:

TU: Assolutamente no. 

IO: per quale motivo?

TU: Non capisco cosa tu intenda con "un avatar con aspetto fisico e mentale differente". Intendi un PNG?

IO: intendo che quando crei un personaggio non lo fai a tua immagine e somiglianza e non parlo di PNG (altrimenti l'avrei scritto)

TU: Ho finalmente capito il tuo punto. E penso che tu abbia fatto un po' di confusione: D&D è un gioco di ruolo perciò in linea di massima devi interpretare le azioni del personaggio.

IO: non ho fatto confusione, infatti non parlo di come (giocate) ma discutendo partendo dalla premessa che il gioco funzioni come proponevo.

TU: Le abilità mentali servono proprio per questo: io come giocatore posso anche conoscere il manuale dei mostri a memoria, ma il mio personaggio ha delle capacità e conoscenze specifiche che devo interpretare. 

IO: appunto per quello normalmente (questo non avviene in 5ed nel caso tu non lo sapessi) si faceva un tiro conoscenza mostro, poi stava al giocatore impersonare un PG che non conosce un Coboldo, purtroppo (e qui, per seguirti e risponderti stiamo uscendo di nuovo dal discorso di un D&D funzionante in maniera diversa) il giocatore difficilmente omette le sue conoscenze (che partono da un'altro PG che tira 1 per cercare trappole)

TU:Una piccola nota personale: se sei impegnato in varie attività, piuttosto che scrivere un messaggio confuso fai una cosa alla volta. Rispondi magari un'ora dopo, ma in modo più comprensibile.

IO:concordo, ma sto iniziando a rendermi conto che non è come lo scrivo ma quello che scrivo. Che sembra solo incitare la voglia di farmi "cambiare idea" (idea che come premesso da subito non è fatta in gioco ma proposta solo per parlare di un'ipotetico D&D alternativo)

PER JI JI

TU: Ripeto una domanda posta in precedenza.

IO: sono le stessa domande che portano fuori dal contesto di cui volevo parlare e che, pensavo, servisse a voi per capire il mio "ideale"

TU:Se un giocatore molto stupido vuole interpretare un mago intelligentissimo, che si fa? Il PG è bravissimo a intuire le cose ma il giocatore no.

IO: ovviamente ho già scritto questa situazione, quindi nuovamente il dubbio, non si capisce cosa scrivo o non si accetta cosa scrivo?

IO:Comunque se un giocatore stupido interpreta un mago intelligente bomba a morte le statistiche mentali e tira il dado. Lui non potrà mai arrivarci ma il suo mago 18 intelligenza si (intelligenza 18 nel d&d è pari ad un genio, quindi seguendo il tuo ragionamento una persona media non può impersonarlo) 

TU: Se un giocatore senza visione d'insieme vuole giocare un genio tattico, che si fa? Il PG è bravissimo a scegliere la manovra migliore in combattimento, ma il giocatore no.

IO: questa domanda porta fuori dalle caratteristiche e apre altre discussioni, ma la risposta sarà sempre riferita alla mia premessa. (questa poi si basa sulla creazione del PG o scegliere se caricare o attaccare dai fianchi ad esempio. in ogni caso è sempre il dado che fa da padrone. Ovvio che se uno non conosce le regole sul funzionamento meccanico del combattimento è alla stregua di giocare ad un qualsiasi gioco senza mai aver letto le istruzioni.)

TU: Se un'avventura prevede un intrigo, che facciamo? Giochiamo l'avventura, oppure facciamo un tiro d'intelligenza a inizio sessione per stabilire se i PG risolvono il mistero?

IO: Come dicevo può non piacere, ma vedo che hai capito il senso.

Quindi la risposta è Si, se l'intrigo è risolvibile alla partenza,senza prove, basandosi sul racconto iniziale di un PNG.

Ripeto, non è un post aperto per capire come giocare ma parlare con chi volesse mettersi nell'ottica di: D&D funziona così.

E' per me un passatempo, mi piace parlare di situazioni meccaniche ecc fuori dalla strada maestra e non credo nuoci a nessuno. Non immaginavo che questo non capire la richiesta o leggerla nel modo sbagliato sfociasse in attacchi al mio modo di scrivere.

Ho raggiunto la sicurezza che il sito resta molto utile se occorre creare un PG o avere risposte su dubbi regolistici. In altri casi, come successe per il tirare i dadi dietro lo schermo (post molto più facile) trovo più persone che vogliono insegnare per forza come giocare secondo loro, che parlare anche di queste stupidate che non cambiano la vita ma che speravo, qualcuno interessasse.

 
Modificato da nolavocals
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Ciao, @nolavocals

Mi rendo conto che tu non voglia riferirti unicamente a DnD, ma concedimi una citazione:
 

Cita

How t o Play

The play o f the D u n g e o n s & D r a g o n s game unfolds according to this basic pattern.

1. The DM describes the environment. The DM tells the players where their adventurers are and what’s around them, presenting the basic scope of options that present themselves (how many doors lead out of a room , what’s on a table, w ho’s in the tavern, and so on).

2. The players describe what they want to do. Sometimes one player speaks for the whole party, saying, “We’ll take the east door,” for example. Other times, different adventurers do different things: one adventurer might search a treasure chest while a second examines an esoteric symbol engraved on a wall and a third keeps watch for monsters. The players don’t need to take turns, but the DM listens to every player and decides how to resolve those actions. Sometimes, resolving a task is easy. If an adventurer wants to walk across a room and open a door, the DM might just say that the door opens and describe what lies beyond. But the door might be locked, the floor might hide a deadly trap, or some other circumstance might make it challenging for an adventurer to complete a task. In those cases, the DM decides what happens, often relying on the roll of a die to determine the results of an action.

3. The DM narrates the results of the adventurers’ actions. Describing the results often leads to another decision point, which brings the flow of the game right back to step 1.

This pattern holds whether the adventurers are cautiously exploring a ruin, talking to a devious prince, or locked in mortal com bat against a mighty dragon.

In certain situations, particularly combat, the action is m ore structured and the players (and DM) do take turns choosing and resolving actions. But most of the time, play is fluid and flexible, adapting to the circum stances of the adventure. Often the action of an adventure takes place in the imagination of the players and DM, relying on the DM ’s verbal descriptions to set the scene. S om e DMs like to use music, art, or recorded sound effects to help set the mood, and many players and DMs alike adopt different voices for the various adventurers, monsters, and other characters they play in the game. Som etim es, a DM might lay out a map and use tokens or miniature figures to represent each creature involved in a scene to help the players keep track o f where everyone is.

Questo lo si trova nelle prime pagine del manuale diDnD5 edizione, che leggo ora per la prima volta, ma ero sicuro di trovarlo nelle pagine iniziali del manuale, così come l'ho trovato dalla 3.0 ad oggi nei manuali di DnD.
Se qualcuno me lo chiedesse, io direi che questo capitolo contiene le regole del gioco: dice chiaramente quello che le persone sedute al tavolo sono chiamate a fare. 
Quindi per me, quando dici che il tiro di dado del giocatore non va accompagnato da una descrizione, non stai tenendo conto delle regole del gioco.
La mia domanda, da curioso è: perché tu non hai pensato che quelle fossero le regole del gioco?

A mio avviso, sono talmente le regole del gioco, che, in merito alla tua considerazione del "chi ha un lessico forbito guadagna punti", ti viene dato una risposta semplice: il DM ascolta ogni giocatore e decide come risolvere l'azione.

Mi rendo conto che però. questo non aggiunge altri punti di vista, quindi ora ti aggiungo un altra angolazione.Per farlo ti cito uno dei miei giochi preferiti, nonché uno dei più belli che abbia giocato: APOCALYPSE WORLD
che recita:

Cita

THE CONVERSATION

You probably know this already: roleplaying is a conversation.
You and the other players go back and forth, talking about these fictional characters in their fictional circumstances doing whatever it is that they do. Like any conversation, you take turns, but it’s not like taking turns, right? Sometimes you talk over each other, interrupt, build on each others’ ideas, monopolize. All fine. All these rules do is mediate the conversation. They kick in when someone says some particular things, and they impose constraints on what everyone should say after. Makes sense,
right?

Giocare di ruolo è una conversazione. Le regole del gioco (intende quelle che seguiranno nel manuale) servono per mediare la conversazione.
In poche righe, l'autore del gioco (dio benedica Vincent Backer), ti dice che il gioco viene definito da cosa viene detto, in altri ambiti chiamerebbero quella fase di contrattazione la definione di ciò che, attraverso le regole del gioco è stato validato, spazio immaginato condiviso.

Questo pippone perché? Perché le meccaniche del gioco servono a definire le affermazioni che sono vere. quelle che sono false e a costruirvi sopra di conseguenza, pertanto è abbastanza semplice che, durante la conversazione fra GM e Giocatore, venga validata una situazione che renda plausibile (in DnD sempre a giudizio del GM, come dicono le regole) una Cd più bassa, rispetto a chi, sbagliando a giocare, perché ignora le regole, o contribuendo poco nella definizione della situazione, spiccica due parole e chiede di poter fare un tiro di dado, che, da regole di DnD, sta al DM concedere.

Spero di essere stato esaustivo e aver esposto un'angolazione lievemente differente da quella esposta finora.
Ciao.

 

Modificato da fenna
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3 ore fa, nolavocals ha scritto:

IO:concordo, ma sto iniziando a rendermi conto che non è come lo scrivo ma quello che scrivo. Che sembra solo incitare la voglia di farmi "cambiare idea" (idea che come premesso da subito non è fatta in gioco ma proposta solo per parlare di un'ipotetico D&D alternativo)

Scusa, come Mod ho cercato di essere rispettoso e gentile nei tuoi confronti, e ho cercato di andare oltre la tua scrittura disordinata e sinceramente incomprensibile.
Perciò non mi va di essere trattato come uno che è ostile a prescindere e che cerca di fare del proselitismo. 

3 ore fa, nolavocals ha scritto:

Ripeto, non è un post aperto per capire come giocare ma parlare con chi volesse mettersi nell'ottica di: D&D funziona così.

Il problema è che tutti ti stanno dicendo che D&D non funziona così. E non è una cosa sui cui ragionarci sopra,  discutere, è un dato di fatto. 

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@nolavocals

Ti dico subito che, sin dall'inizio di questa discussione, non avevo nessuna intenzione di rispondere (nè a te, nè a nessun'altro), perchè non volevo essere tirato dentro una bagarre che ritengo inutile e fastidiosa.
Questo sarà il mio ed unico commento dell'intera discussione, leggilo e fanne quello che vuoi; puoi anche replicare a quello che affermo, ma sappi subito che non risponderò al riguardo, nemmeno tramite messaggi privati... lo stesso vale per tutti gli altri.

1) Vari utenti hanno difficoltà a capire quello che scrivi... io sono uno di questi.
Talvolta mancano sostantivi, talvolta verbi, molto spesso non si capisce cosa vuoi sapere o affermare... varie volte non sono nemmeno riuscito a capire se una tua frase era un'affermazione o una domanda!
Se la maggior parte della gente che ti legge (gente con alle spalle anni di gdr e partecipazione a questo forum, compresi dei moderatori) ha questo problema, secondo me dalla parte del torto non ci sono loro, ma tu.

2) The Stroy ad un certo punto ha risposto in modo un pò troppo sarcastico... da questo punto di vista, sono d'accordo con te.
Il fatto che potesse essersi arrabbiato, perchè secondo lui non rispondevi alle sue domande (vedi punto 1), non toglie il fatto che la sua risposta abbia sorpreso e un pò deluso anche me... ma ti faccio notare che anche alcune tue risposte lasciano alquanto a desiderare.

3) Nonostante quello che sembri pensare, ma come molti altri utenti ti hanno fatto notare, la 3° e la 5° edizione sono molto diverse.
Non confonderle e non mischiarle (soprattutto non nella stessa frase e in modo implicito... vedi punto 1).

4) Quì nessuno cerca di far cambiare idea a nessuno; al massimo si può far notare che una certa regola viene applicata in modo sbagliato.
C'è da dire che il bello dei gdr è che ogni gruppo può modificare il regolamento come preferisce (alle volte persino senza saperlo: vedi esempio di regola applicata -in buona fede!- in modo sbagliato, ma con cui poi il gruppo si trova bene... forse persino meglio che se avesse applicato la regola in modo giusto), basta che tutto il gruppo sia d'accordo.
Però, se chiedi "qual'è il modo giusto di applicare la regola", e ti dicono A, tu non puoi dire "No, secondo me è B"... tu sei assolutamente libero di applicarla nel modo B, se ti ci trovi meglio, ma non puoi dire che è il modo giusto; il modo giusto è A.

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FENNA

Quindi per me, quando dici che il tiro di dado del giocatore non va accompagnato da una descrizione, non stai tenendo conto delle regole del gioco.
La mia domanda, da curioso è: perché tu non hai pensato che quelle fossero le regole del gioco?

Perché ho specificato più volte che la mancanza era voluta e non per distrazione o per qualunque altro motivo

PIPPOMASTER92

Scusa, come Mod ho cercato di essere rispettoso e gentile nei tuoi confronti, e ho cercato di andare oltre la tua scrittura disordinata e sinceramente incomprensibile.
Perciò non mi va di essere trattato come uno che è ostile a prescindere e che cerca di fare del proselitismo. 

cosa ci sarebbe di non chiaro in questa frase che riporto sotto (da te estrapolata da un discorso intero)?

concordo, ma sto iniziando a rendermi conto che non è come lo scrivo ma quello che scrivo. Che sembra solo incitare la voglia di farmi "cambiare idea" (idea che come premesso da subito non è fatta in gioco ma proposta solo per parlare di un'ipotetico D&D alternativo)

Il problema è che tutti ti stanno dicendo che D&D non funziona così. E non è una cosa sui cui ragionarci sopra,  discutere, è un dato di fatto. 

e qui il problema principale, il mio proporre/asserire o come tu voglia dire, che possa esserci un modo diverso di fare gdr con il D&D viene preso (come ho fatto notare a chiare lettere) come un attacco alla vita del gdr o di una legge che non può assolutamente essere cambiata anche solo per parlarne (che era questo l'intento del post)

MATTOMATTEO

concordo con te sul far finire il post qui, perchè non porta a nulla.

1) Vari utenti hanno difficoltà a capire quello che scrivi... io sono uno di questi.
Talvolta mancano sostantivi, talvolta verbi, molto spesso non si capisce cosa vuoi sapere o affermare... varie volte non sono nemmeno riuscito a capire se una tua frase era un'affermazione o una domanda!
Se la maggior parte della gente che ti legge (gente con alle spalle anni di gdr e partecipazione a questo forum, compresi dei moderatori) ha questo problema, secondo me dalla parte del torto non ci sono loro, ma tu.

dopo anni di post, stavolta, visto i problemi con the story ora il mio scrivere è diventato incomprensibile, quindi dopo questo direi di chiudere perchè tanto a quello che questa comunity sostiene, ripeto, non sono in grado di scrivere.

2) The Stroy ad un certo punto ha risposto in modo un pò troppo sarcastico... da questo punto di vista, sono d'accordo con te.
Il fatto che potesse essersi arrabbiato, perchè secondo lui non rispondevi alle sue domande (vedi punto 1), non toglie il fatto che la sua risposta abbia sorpreso e un pò deluso anche me... ma ti faccio notare che anche alcune tue risposte lasciano alquanto a desiderare.

A parte avergli risposto in mezzo a 3000 domande mentre il post stava divagando senza motivo non lo considero, a casa mia, al pari delle sue risposte sarcastiche e come ora fate tutti nel scrivere a chiare lettere la mia ignoranza della lingua italiana (confido che come si dice, chi scaglia la prima pietra, sia un letterato)

3) Nonostante quello che sembri pensare, ma come molti altri utenti ti hanno fatto notare, la 3° e la 5° edizione sono molto diverse.
Non confonderle e non mischiarle (soprattutto non nella stessa frase e in modo implicito... vedi punto 1).

perché non parlavo di edizioni ma iniziavo dicendo che dal d20 l'entrata delle abilità (se pur con accenno al AD&D) ha cambiato/ aggiunto al sistema di gioco altre meccaniche.

4) Quì nessuno cerca di far cambiare idea a nessuno; al massimo si può far notare che una certa regola viene applicata in modo sbagliato.
C'è da dire che il bello dei gdr è che ogni gruppo può modificare il regolamento come preferisce (alle volte persino senza saperlo: vedi esempio di regola applicata -in buona fede!- in modo sbagliato, ma con cui poi il gruppo si trova bene... forse persino meglio che se avesse applicato la regola in modo giusto), basta che tutto il gruppo sia d'accordo.

 

su questo punto sono pienamente concorde ed era proprio su questo libero arbitrio che pensavo di intavolare una discussione per un D&D ipotetico (come scritto più volte e non capito)

Però, se chiedi "qual'è il modo giusto di applicare la regola", e ti dicono A, tu non puoi dire "No, secondo me è B"... tu sei assolutamente libero di applicarla nel modo B, se ti ci trovi meglio, ma non puoi dire che è il modo giusto; il modo giusto è A.

infatti non l'ho chiesto anzi ho scritto di sapere quale sia il modo consueto di applicare la regola ma chiedevo di parlare del metodo B non perchè giusto ma per parlarne e basta.

Bhe che dire, da sabato, in cui ho deciso di postare questo, mi sono veramente stancato. Non utilizzo molto altre piattaforme e ritengo questa una delle poche serie. Ma ammetto che non pensavo proprio di trovare che più di una persona mi attaccasse con parole anche poco piacevoli per un post che (pensavo , a questo punto) fosse chiaro non volesse parlare di regole vere ma di (what if) un gioco di D&D alternativo.

Statemi bene tutti e buon proseguimento. 

Modificato da nolavocals
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