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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Messaggio consigliato

Premessa

Yo! Tra poco dovremmo iniziare una campagna di Pathfinder io ed altre quattro persone.

In particolare, ad aver già ruolato siamo solamente in tre: io, il master ed un altro.
Il master si è rifiutato categoricamente di aiutarci dandoci però una serie di aiuti come item iniziali praticamente gratuiti e così via.
L'altro ha ruolato solamente su D&D e senza mai utilizzare tanti manuali per mancanza di possibilità e di voglia...
E poi ci sono io che, almeno sulla carta, dovrei essere quello con più esperienza.

Uno dei due che non ha mai ruolato mi ha chiesto dei consigli per fare un personaggio Guerriero che non sia il classico combattente monoarma presente nell'immaginario collettivo, MA!
C'è un grande ma.

Io ho solo e sempre giocato Maghi, Stregoni, Arcanisti, Druidi ed occasionalmente Bardi. Si, insomma, non ho la minima idea dei Talenti, delle Armi o, più in generale, di cosa è meglio per un Guerriero essendo sempre il "Magico" del gruppo.

Attualmente siamo:
1) Io: un Mago Elementalista (voglio provarlo)
2) Quello che ha ruolato D&D: un Chierico ancora da ben definire
3) La quinta persona: non sa ancora che classe farsi, ma pensa o il Ninja o il Bardo o l'Inquisitore
4) Il mio amico: il fantomatico "Guerriero".

Probabilmente il Master ci darà un certo numero di Punti Statistica da distribuire, escludendo Bonus e Malus Razziali.
Il mio amico è un Umano.

Richiesta sintetizzata

Ci ho parlato un po' usando la mia però poca esperienza, alla fine mi sono arreso e gli ho detto che "avrei chiesto in giro".
Dunque, mi appello a voi sacra utenza di Dragonslair: un Guerriero "diverso dal solito" ma che usi sempre la spada e mantenga le caratteristiche per cui viene chiamato Guerriero?

 

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Se vuoi un Guerriero in quanto tale diverso dal solito potresti dare un occhiata agli archetipi dell'Eldritch Guardian o del Lore Warden. Il primo ti concede un famiglio con cui condividi i talenti di combattimento, che diventa molto divertente se puoi usare gli archetipi per i famigli dal Familiar Folio, il secondo è basato sulle manovre e le Conoscenze.

Altrimenti, anche se è molto particolare, ci sarebbe l'Opportunist, basato sulle armi alchemiche. É un guerriero decisamente diverso dal solito, praticamente un mezzo Alchimista.

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48 minuti fa, Dadone ha scritto:

Come suona l’idea di un guerriero con una spada spropositatamente grossa?

Non so, il mio amico vorrebbe essere (da quel che ho capito) un Intrepido, senza essere un Intrepido. "Tipo che è agile e veloce, schizza di qua e di là e ti mena" cit.

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2 hours ago, Elistan Starbreeze said:

Non so, il mio amico vorrebbe essere (da quel che ho capito) un Intrepido, senza essere un Intrepido. "Tipo che è agile e veloce, schizza di qua e di là e ti mena" cit.

Forse é più facile se ti fai spiegare bene cosa voglia il tuo amico, e poi lo spieghi meglio: in questo modo potrebbe essere più facile dare dei suggerimenti. :-)

un intrepido che non sia un intrepido, suona come dire un mago che non sia un mago. Vuol dire che vuole un personaggio marziale basato sulla caratteristica della destrezza invece che su quella della forza, ma che non sia uno swashbuckler? Se invece cerca qualcosa che “schizza di qua e di la e ti mena”, intende un personaggio basato sulla mobilità e che sfrutti talenti come spring attack per muoversi dentro il campo di battaglia? Da come avevi scritto nel primo post, avevo avuto l’impressione che cercasse qualcosa di “originale”,  nel senso di “non usuale”. Quale é l’interpretazione giusta di quello che chiede?

inoltre, anche il livello sarebbe rilevante: dubito che un guerriero mobile possa essere facile da giocare fin dai primi livelli.

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1 ora fa, Dadone ha scritto:

Forse é più facile se ti fai spiegare bene cosa voglia il tuo amico, e poi lo spieghi meglio: in questo modo potrebbe essere più facile dare dei suggerimenti. :-)

un intrepido che non sia un intrepido, suona come dire un mago che non sia un mago. Vuol dire che vuole un personaggio marziale basato sulla caratteristica della destrezza invece che su quella della forza, ma che non sia uno swashbuckler? Se invece cerca qualcosa che “schizza di qua e di la e ti mena”, intende un personaggio basato sulla mobilità e che sfrutti talenti come spring attack per muoversi dentro il campo di battaglia? Da come avevi scritto nel primo post, avevo avuto l’impressione che cercasse qualcosa di “originale”,  nel senso di “non usuale”. Quale é l’interpretazione giusta di quello che chiede?

inoltre, anche il livello sarebbe rilevante: dubito che un guerriero mobile possa essere facile da giocare fin dai primi livelli.

Cercherò di spiegarmi al meglio, 

Vorrebbe un Guerriero che, anziché essere basato sulla Forza, fosse basato maggiormente sulla Destrezza e sull'Intelligenza. Oltre ciò, vorrebbe aver possibilità di movimento magari migliorate o, comunque, più pratiche ed interessanti rispetto al caricare a testa bassa come attacchi potenziati se eseguiti dopo un'Acrobazia et simili, ciononostante vorrebbe combattere in prima linea e dare "visivamente parlando" (laddove si vada ad immaginare il combattimento stesso) l'immagine di un combattente che evita i colpi e contrattacca piuttosto che salta su un albero, oltrepassa il bersaglio e lo attacca da dietro. So che tutto questo in Pathfinder non è immediato e, talvolta, impossibile e penso che ormai anche lui l'abbia capito.

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5 ore fa, Elistan Starbreeze ha scritto:

@Ian Morgenvelt potresti spiegarmi il Lore Warden? Sembra interessante.

Grazie della risposta a tutte e due.

Ne esistono due versioni, una dalla Pathfinder Society Field Guide (leggermente superiore meccanicamente parlando) e una piú recente, dall'Adventurer's Guide.

Sono entrambi Guerrieri molto particolari: una buona Intelligenza puó fargli molto comodo, han competenza solo nelle armature leggere (cosa che spinge verso Arma Accurata o comunque l'alzarsi la Destrezza) e hanno privilegi che aiutano la specializzazione nelle manovre in combattimento. Entrambi gli archetipi ottengono infatti Maestria in combattimento dal livello 2 (quello dell'Adventurer Guide ottiene il talento solo al 6° livello, ma a noi interessa solo per farci selezionare i talenti per le manovre) e bonus alla CMB (la seconda versione ottiene Manoveur Training del Brawler, quindi un bonus per solo una manovra). Quindi selezionando manovre come Dirty Trick o Sbilanciare si puó essere molto versatili e fare azioni diverse dal classico picchia-picchia.

Dai un'occhiata alla serie di Elven Battle Style, che ti permette di sfruttare ancora di piú l'Intelligenza. Il Lore Warden ti da infatti un bonus ai tiri per colpire e al danno contro i nemici identificati con le prove di Conoscenza, quindi l'Intelligenza puó essere veramente funzionale.

12 minuti fa, Elistan Starbreeze ha scritto:

Cercherò di spiegarmi al meglio, 

Vorrebbe un Guerriero che, anziché essere basato sulla Forza, fosse basato maggiormente sulla Destrezza e sull'Intelligenza. Oltre ciò, vorrebbe aver possibilità di movimento magari migliorate o, comunque, più pratiche ed interessanti rispetto al caricare a testa bassa come attacchi potenziati se eseguiti dopo un'Acrobazia et simili, ciononostante vorrebbe combattere in prima linea e dare "visivamente parlando" (laddove si vada ad immaginare il combattimento stesso) l'immagine di un combattente che evita i colpi e contrattacca piuttosto che salta su un albero, oltrepassa il bersaglio e lo attacca da dietro. So che tutto questo in Pathfinder non è immediato e, talvolta, impossibile e penso che ormai anche lui l'abbia capito.

Per fare qualcosa del genere ci sarebbe l'Aldori Defender, ma se non lo usi con attenzione rischi di diventare presto inutile.

http://archivesofnethys.com/ArchetypeDisplay.aspx?FixedName=Fighter Aldori Defender

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Come idea io darei un'occhiata allo Swashbuckler, che è un pò il Rodomonte della 3.5... prendila come alternativa a quanto già postato.

In ogni caso, a parte le meccaniche, per renderlo "fiero e divertente" come da titolo, direi che basti caratterizzarlo bene come mentalità e/o aspetto, anche un background particolare potrebbe esserne parte.

In ogni caso anche il classico guerriero puro non vedo che problemi abbia ad usare armi differenti e più d'una.

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Yo!

Imao molte cose che il tuo amico vuole fare sono tradotte in poche semplici meccaniche: armatura leggera e Dex alta, qualche manovra tipo Sbilanciare  o Disarmare, uno o due talenti tipo Maestria in Combattimento e Arma Accurata e soprattutto Acrobazia massimizzata (la questione della velocità di spostamento non è risolvibile)

That's it, problema risolto! Bastano 'ste cose per fare un Guerriero agile cappa e spada, esattamente quello che vuole fare il tuo amico! Tra un po' ti dico delle classi ma secondo me non servono per forza le capacità di classe (che sono sparse e incastrate e isolate)

Se il tuo amico oltre a quelle cose vuole ANCHE capacità di classe sinergiche, l'Intrepido da molte cose che filano come la vaselina di marca con quelle sopracitate. Whatever the reason, ci sta che una classe ti sta sul pube, però si sappia che ogni personaggio è diverso dall'altro: imao le classi dovrebbero essere scelte per le meccaniche, non per un concept estetico. Se il tuo amico non vuole fare l'Intrepido perché magari ha una immagine in mente di 'no smilzo con la spada di Zorro, è una scelta che non condivido perché assegnare un concept estetico a una classe è 'na cavolata. È chiaro che una immagine ben precisa non può essere l'unica che ruola le meccaniche della classe "Intrepido" che probabilmente è una delle pochissime che fa al caso suo. Tra l'altro la differenza estetica, flavor, tra un Intrepido e un Guerriero su Des è praticamente nulla. 

Comunque a noi piace l'irrazionalità quindi mi viene in mente:

- Monaco? È perfetto. Ma scartare perché flavor orientale e capacità ki, immagino. 

- Urban Barbarian? Ha +4 a Des, si prende Weapon Finesse e uno che da Dex ai danni, si sceglie una manovra e poi prende Agile Manouvers. Poi ci sono alcuni solidi Rage Powers "agili" tipo Guarded Stance, Knockdown, No Escape, Swift Foot etc. Lascia fare che si chiama "Barbaro", è comunque un guerriero agile

- Brawler? Con la giusta scelta di talenti con la Martial Flexibility magari può ogni volta shiftare sul talento più "agile". Qui però mi gioco l'aiuto da casa che mi pare ci sia un PhD alla Normale di Pisa solo sul Brawler @Ian Morgenvelt @Lone Wolf

- Vigilante? È praticamente un Guerriero (basta scegliere quello con BaB buono) ma ha molte abilità da Vigilante tipo Shadow Speed, Perfect Fall, Up Close and Personal che fanno un casino cappa e spada. C'è l'archetipo Hangman che fa con frusta e rete mi pare. 

Stalker (Bounty Hounter)? Guardati bene la meccanica dei Dirty Tricks, è fika

 

Comunque ripeto che imo basta prendere quelle cose che ho scritto all'inizio (Des alta, Acrobazia alta etc) per fare esattamente quello che vuole fare il tuo amico. E che non ha senso non giocare le meccaniche dell'Intrepido perché legati a pregiudizi di stereotipi di clichè di archetipi junghiani di luoghi comuni di mezze stagioni. Sempre imo! 

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