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Un nuovo trailer per Baldur's Gate III

Articolo di J.R. Zambrano del 30 Maggio
I Larian Studios, sviluppatori del franchise di Divinity Sin, ma soprattutto per quello che riguarda le novità di oggi, gli sviluppatori dell'imminente Baldur’s Gate III, hanno rilasciato un nuovo "video promozionale" per il loro prossimo gioco. Il nuovo trailer ci mostra molti contenuti nonostante duri solo per un breve lasso di tempo. Potete guardarlo qui sotto e poi unirvi a noi per dare uno sguardo più attento.
 
Nel trailer potete vedere alcuni esempi del mondo interattivo che i creatori della Larian hanno imbastito. Vediamo un arciere che prende la mira con attenzione e spara verso una folla di nemici, solo per poi rovesciare una statua dal suo piedistallo e farla cadere sopra i nemici in modo da infiggere un danno enorme.

E i fan degli elfi alati hanno sicuramente qualcosa per cui guardare al futuro con ottimismo ed interesse. C'è un'anteprima di uno di essi verso la fine del video promozionale.

Questo è solo un breve assaggio del tutto, anche se dovrete aspettare il 06 giugno per la prossima grande rivelazione... ma arriverà presto, quindi ritornate a controllare le novità.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-check-out-baldurs-gate-iiis-new-trailer.html
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Cosa possiamo imparare da Aang e She-Ra

Articolo di Maeghan Colleran del 21 Maggio
E' stata una settima fantastica per gli appassionati di animazione: Netflix ha fatto uscire in prima visione la stagione finale di She-Ra e le Principesse Guerriere e ha reso disponibili tutti e tre i libri (ovvero stagioni) di Avatar: La Leggenda di Aang. Entrambi questi show sono stati molto popolari e acclamati dal pubblico, generando moltissime discussioni nei social media che hanno riempito le mie pagine per giorni, ma non posso biasimarli per il loro entusiasmo. Ho aspettato con il fiato sospeso che un mio amico finisse She-Ra per discuterne assieme e Avatar è stato considerato un capolavoro in fatto di storytelling sin dall'uscita del suo finale nel 2008.
Ma che cosa ci possono offrire queste serie oltre a ore di ottimo intrattenimento? Sia She-Ra che Avatar: La Leggenda di Aang sono per molti versi delle perfette guide per capire come raccontare delle storie pregnanti e significative con un gruppo... oppure per viverne voi stessi una. Diamo un'occhiata a quelle lezioni che reputo più importanti tra le numerose presentate e che provo a porvi come obiettivo nelle mie giocate.

Lezione 1: Integrate il Background dei Personaggi con la Trama di Fondo
In questo caso consideriamo i tre/quattro personaggi principali di queste serie come PG e il resto del cast come PNG.
I personaggi principali sono stati creati e portati in vita da persone che hanno inventato dei background sfaccettati, delle storie, degli obiettivi e dei difetti. Una delle cose più soddisfacenti che può succedere da giocatore, dopo aver speso tempo su un personaggio e aver dato al vostro DM qualche paragrafo di storia e descrizione, è vedere il passato del proprio PG integrato nella campagna, portato ad una risoluzione o in qualche modo collegato con la trama. Non è necessario, ovviamente. Un DM potrebbe semplicemente raccontare la sua storia e lasciare che i personaggi trovino il loro posto al suo interno: è un metodo altrettanto valido.
Ma se volete che i vostri giocatori amino la vostra avventura trovate dei modi per mettere al centro della vostra storia la loro identità e ciò che sapete sui loro personaggi. Mano a mano che si sviluppa la trama di Avatar, Katara si deve confrontare con la sua discendenza e con la sua storia nella Tribù dell'Acqua del Nord, sia quando ha difficoltà ad addestrarsi come dominatrice dell'acqua, sia quando affronta i traumi legati alla morte dei suoi genitori. Queste parti della sua personalità, il passato tragico e la sua ambizione, diventano una parte fondamentale dello sviluppo del personaggio e giocano un ruolo importante all'interno della trama principale. Nello schema di un'intera campagna, questi brevi momenti di introspezione e crescita richiederanno qualche sessione dedicata e inserita tramite agganci di trama gestiti dal DM, ma il risultato verrà certamente gradito dai giocatori.

Lezione 2: Inserire la Diversità Nelle Vostre Partire Non Deve Essere Sbandierato
Avatar e She-Ra hanno un cast incredibilmente vario, che incorpora una moltitudine di razze e culture, così come personaggi LGBT. Tutti questi personaggi sono inseriti nella serie in modo che la loro identità non sia mai un peso per gli altri personaggi o che non sembri una forzatura di trama. Esistono in questi mondi fantastici semplicemente perché esistono nel mondo reale e, di conseguenza, possono esistere anche nelle vostre campagne.
Il trucco, in questo caso, è che non c'è un trucco. Se un personaggio ha una caratteristica che lo definisce descrivetela, se ne ha un'altra significativa nominatela. Teo in Avatar è affetto da una disabilità fisica e, sebbene ci venga descritta la sua storia e questa sia riconosciuta da tutti, viene considerato dagli altri personaggi e dagli spettatori soprattutto per le invenzioni di famiglia e per la sua abilità nel pilotare il suo deltaplano. In She-Ra, Double Trouble usa esclusivamente dei pronomi neutri per riferirsi a sé stesso e non solo questo fatto non viene mai menzionato, ma gli altri personaggi si adattano di conseguenza senza battere ciglio. La parte più complessa per farlo nella maniera corretta è capire che non deve essere qualcosa di "pesante".

Lezione 3: E' Divertente?
Siamo onesti: è impossibile che Sokka riesca a viaggiare con tre dominatori armato solo di un boomerang e un buon senso dell'umorismo. Fortunatamente il mondo dell'animazione, così come i GdR, non deve avere i piedi ben saldi nella realtà. La cosa più importante da chiedersi prima di mettere in campo delle dinamiche di gruppo particolari o delle classi poco efficienti è "Sarà divertente?" La dominazione del sangue e del metallo sembrano delle strane abilità fuori dai canoni che i giocatori hanno ottenuto combinando le capacità principali dei propri personaggi con una spiegazione convincente, mentre She-Ra ci presenta una combinazione a dir poco non ortodossa: Warlock/Paladini/Alieni. Eppure queste cose funzionano e, soprattutto, sono divertenti.
Ho incontrato pochi DM che non fossero disposti ad accettare le varie proposte dei giocatori (almeno fino a che non rompevano il gioco), ma penso che ognuno di noi possa nominarne almeno uno. Il dire di sì ai propri giocatori e lavorare con loro per sviluppare le loro decisioni al posto di metterle da parte è ciò che differenzia un DM discreto e una giocata divertente dai DM e dalle giocate migliori.

Lezione 4: Mettete Della Comicità Nelle Scene Serie e Viceversa
Mentre sto scrivendo questo pezzo sto guardando la scena di Avatar dove Aang vede, per la prima volta dall'inizio del suo sonno criogenico, il tempio dell'aria, trovandolo completamente vuoto. E' una parte indubbiamente pesante per la storia, che lascia i personaggi con delle cicatrici nell'animo, ma l'episodio era divertente fino a cinque minuti prima e sono sicura che sentiremo una nuova battuta nel giro di qualche minuto. Molte scene di She-Ra vengono spese con L'Orda e, sebbene siano gli antagonisti della storia, molti di loro sono anche delle persone gentili e gradevoli, che amano farsi degli amici e divertirsi spensieratamente. Il DM potrebbe spendere un paio di minuti per descrivere una scena dedicata ad un PNG e il suo rapporto con i nemici e comunque regalare un momento di divertimento al gruppo.
Le scene serie nei giochi di ruolo da tavolo sono impagabili, sono spesso quelle centrali per la trama e tutti sanno che una storia senza conseguenze, situazioni pressanti o senza pericoli per i giocatori è noiosa. Ma poche persone sono in grado di giocare rimanendo seri tutto il tempo senza che per loro il gioco finisca col diventare una sorta di triste lavoro. Capire quando scherzare, quando essere seri e quando inserire del divertimento nella serietà è una abilità degna di essere affinata e perfezionata.
Avete finito She-Ra? State riguardando Avatar su Netflix? Quali aspetti delle loro storie pensate che siano migliori per aiutare i DM e le storie cooperative, come i GdR? Fatecelo sapere nei commenti!
Buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/what-avatar-the-last-airbender-and-she-ra-can-teach-you-about-gming-rpgs-and-cooperative-storytelling.html
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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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5 Criminali da Catturare

Articolo di J.R. Zambrano del 21 Maggio
I criminali sono codardi e superstiziosi, ma possono essere degli ottimi ostacoli, avversari, e persino possibili alleati per avventure di tutti gli allineamenti. Che nascondano un cuore d'oro commettendo crimini per ragioni altruistiche, o usino le loro attività criminose per un guadagno personale (a discapito della società), qui troviamo cinque criminali che saranno una buona aggiunta a qualsiasi partita.
Il Ladro di Gioielli

Crenth Teablossom è un halfling che apprezza le cose più raffinate nella vita. Crenth è un professionista consumato, un ladro di gioielli orgoglioso della sua abilità di sedurre le sue potenziali vittime e farle flirtare col pericolo e il furto, di solito il suo furto dei loro gioielli. Crenth non fa discriminazioni per quel che riguarda i suoi bersagli: sesso, età, persino la specie non sembrano contare per lui, solo che la vittima sia ricca e in possesso di gemme uniche. Di solito le sue storie romantiche finiscono in disastro, ma Crenth è ossessionato dalla sfida di riuscire in un'impresa, e potrebbe aiutare gli eroi che a loro volta vogliano aiutarlo nella sua ricerca della prossima gemma leggendaria.
O potrebbe comparire per complicare la situazione attirando attenzioni indesiderate o rubando il gioiello di un PNG da cui i giocatori hanno bisogno di qualcosa. Questo darà loro un compito semplice da completare, riportare il gioiello rubato per avere ciò di cui necessitano.
Il Capo della Banda

Jenny la Sorridente è una Dragonide cresciuta nei quartieri poveri di una grande città portuale. Da giovane era una lottatrice famosa negli incontri clandestini sulle banchine, e successivamente ha usato i suoi muscoli e la sua considerevole astuzia per prendere il controllo delle Manticore, una banda con le mani in pasta ovunque: dalle estorsioni al contrabbando fino alle minacce occasionali. Jenny sa che la sua è una banda di duri e spesso questo procura loro lavori extra come scagnozzi, ma, per quel che riguarda il porto, non c'è nessuno più tosto o che ne sappia più di Jenny la Sorridente.
Potrà dimostrare di essere un contatto utile, o potrebbe anche mettersi sulle tracce degli avventurieri che stanno causando problemi nel suo porto. Gli avventurieri potrebbero doversi scontrare con alcuni dei suoi uomini prima che Jenny arrivi e gli dimostri come ha guadagnato il suo soprannome.
L'Esattore delle Tasse

Orvald Tiberius Veng è un umano che lavora per il Magistrato locale ed ha il compito, teoricamente, di raccogliere le tasse da coloro che devono dare la loro giusta quota ai governanti della città. Ma Veng non si comporta equamente con tutti e tende a riscuotere i soldi solo da coloro che non possono permettersi di dargli una mazzetta per chiudere un occhio. Ciò significa che raccoglie le tasse solo dei poveri e degli indifesi, e quando non possono pagare ci sono sempre le segrete del Magistrato locale ad aspettarli. Naturalmente Veng ha in pugno il Magistrato e finché l'argento continua a scorrere nessuno di importante si farà avanti per fare qualcosa riguardo le attività di Veng.
Il Borsaiolo

Surlo Roth non ha mai avuto un colpo di fortuna in vita sua. Quando distribuirono i destini, quello di Surlo andò perso nella posta a languire in qualche ufficio per le lettere dimenticate e alla fine fu rispedito al destinatario. Surlo è una ladra esperta, possiede le mani più leste che abbiate mai visto, ma non riesce a controllarsi. Quando si annoia le sue mani cominciano a prudere, e quando ciò accade non si sa mai da chi proverà a rubare. Una volta rubò l'amuleto dell'Alto Sacerdote di Pelor e fu maledetta a risplendere come il sole per i tre giorni successivi. Un'altra volta rubò il pugnale preferito del Maestro della Gilda dei ladri. C'è una ragione se non è mai durata più di una settimana, due al massimo, in una gilda.
Se ruberà dai PG, non si può sapere in quale guaio si caccerà. O magari ha rubato qualcosa ed ha bisogno del loro aiuto per rimetterla a posto prima che qualcuno se ne accorga.
L'Ombra

Arlin Drast è un kenku che vive secondo il principio: "se non ti vedono, non sei mai stato lì". Usa le sue considerevoli abilità di furtività e imitazione per infiltrarsi praticamente ovunque. Conosciuto tra i circoli della criminalità come la persona con cui parlare quando si vuole sapere qualcosa, Drast si è infiltrato anche nei luoghi considerati più sicuri e non c'è informazione che si salvi da lui. Può infiltrarsi ovunque, imitare chiunque, e ciò è quello che lo ha fatto finire nei guai questa volta.
È venuto a conoscenza di un complotto ai danni del duca, ed ora degli assassini lo vogliono morto. I PG possono aiutarlo, ma dovranno essere più furtivi dell'Ombra stessa.
Usate uno di questi PNG la prossima volta che avete bisogno di dare una sfumatura poliziesca ad una delle vostre partite. Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-five-criminals-in-need-of-catching.html
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Dark_Megres

Manuale dei Livelli Infimi

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La folgorazione è giunta ieri sera, prima di addormentarmi.

Dopo il manuale dei livelli Epici, compendio nel quale si costruisce una realtà fuori dagli schemi dei normali avventurieri (quindi un manuale che parla dell'Elite dei prescelti, del meglio del meglio) io mi sono chiesto... quanto sarebbe divertente poter giocare avventure di livello ancor più basso del 1°?

Da tempo i manuali di D&D ci dicono e ripetono che gli avventurieri sono persone eccezionali, che per ogni cento persone solo una diventa un'avventuriero.

Bene, ecco l'idea: creerò il Manuale dei livelli Infimi, l'unico manuale che ti permette non solo di giocare quella persona su cento, ma anche le altre novantanove! :greenblob

Preparatevi a combattere contro cani rachitici, galline rabbiose, vecchi armati di forcone. Preparatevi a rubacchiare nel negozio di dolcuimi, scassinare il granaio e ad afforntare la morte vedendovela (in quattro) contro un coboldo! :lollollol

Arrivate fino all'ambitissima meta del primo livello senza farvi fare la pelle, e saprete che il vostro PG si è proprio meritato di diventare un eroe, altro che darlo per scontato!

Ho in mente il progetto e sono intenzionato a portarlo a termine, purtroppo però non posso farlo da solo, almeno non in tempi brevi.

Mi servono delle persone in gamba… quattro, direi (massimo cinque), per lo sviluppo del manuale che dovrebbe orbitare tra le cinquanta e le cento pagine. Necessito di due disegnatori (meglio se bravi con le caricature fumetto-style) e uno o due regolisti dalla discreta abilità.

Chiariamoci, il progetto è fatto per offrire divertimento a crepapelle, ma visto che il tema è semiserio la realizzazione deve essere coerente e impeccabile, altrimenti non ne viene fuori nulla di buono.

Mi servono persone in gamba che abbiano le capacità di operare decisioni ponderate in senso regolistico e che non vadano "a senso".

Un altro requisito fondamentale è una buona dose di stupidità e propensione all’idiozia... perchè questo manuale dev'essere ilare oltre ogni dire!

Spade arrugginite, disegni di avventurieri raffazzonati che scappano da una vecchetta armata di mattarello, descrizioni ironiche e farcite di battute di spirito... il Manuale dei Livelli Infimi vuole essere un'esortazione al divertimento spensierato, con pochi numeri e tante risate. Nel contempo però deve rimanere D&D e ha il compito di far capire al grande pubblico di D&D quanto sia eccezionale essere un avventurieri di 1° livello!

Avanti, chi sono i coraggiosi?

Dai che ce la facciamo! :-D

MODIFICO:

Io mi propongo come layouter, regolista e coordinatore del progetto. Per impaginzione e onere d'opera quindi consideriamoci a posto...

ovviamente se DL volesse patrocinare il progetto tanto meglio! Tutto per Mamma DL!

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Che grande idea Dark!

solo a leggere il guerriero che scappa dalla vecchietta armata di martello stavo morendo di risate!

io purtroppo non credo di esserti molto di aiuto sia per il poco tempo, che ultimamente ho a disposizione sia perchè non sono né un grande disegnatore né un grande regolista!

però ti prego fallo!

è bella l'idea di faticare per arrivare al primo livello, di meritarsi l'appellativo di eroe soffrendo e scappando! io credo che oltre al divertimento, se sarà ben sviluppato può anche far capire, come dicevi appunto tu, quanto non sia scontato il primo livello, e soprattutto cosa voglia significare essere di primo livello.

meriti tutti i miei complimenti per la simpatica idea. Spero davvero che riuscirai a portare a termine questo progetto!;-) ;-)

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Grazie per il sostegno Alister!

So che è una cosa particolare, strana di per se stessa... ma sono deciso a portarla avanti perchè a mio avviso ha potenzialità enormi.

Un lavoro ben fatto può rivelare il lato Easy del D&D senza svilirlo e riportare molti giocatori incalliti in una dimensione che a volte stanca. Le implicazioni di un lavoro fatto male sono molteplici, ma le potenzialità di un lavoro fatto bene ci sono, e sono tante! ;-)

Comunque sapete bene come sono fatto per queste cose: Il progetto non è in forse: il manuale si farà! Logicamente è qui, a casettina mia, che cerco sostegno. ;-)

Voglio chiarire una cosa... le avventure che possono nascere da materiale del genere non sono pr forza ridicole. Domandatevi "cil mio eroe come ha vissuto da ragazzo"

volete un libro di riferimento per il manuale dei livelli infimi giocato seriamente?

"Raistlin, l'alba del Male" ;-)

Ed è solo un esempio! Weeaaaahh!!!

Son troppo preso bene!

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Caro il mio Megres, master senza pari, attivista e creativo, creatore della vera magia che popola il DnD... SEI UN GRANDE!

Intanto mi scuso per questi tre mesi di assenza. Mi sono perso molte cose ma la vita offline ha prepotentemente preteso i suoi tributi di impegni e responsabilità. Comunque ci sono e a breve tornerò a tediarvi con la mia logorrea.

Tornando IT: io e Megres stiamo parlando da MESI della questione riguardo ai bassi livelli e a come andrebbero valorizzati in senso eroico. Sono tre mesi che gli sfascio le scatole con la considerazione che "nel dnd si sta spingendo sempre di più verso l'anormale". Secondo me il materiale in commercio sta tendendo a rendere stupefacente il gioco attraverso l'esagerazione: grandi poteri, grandi mostri, grandi ambientazioni, grandi livelli, grandi png... il risultato è che tutto diventa lontano e astratto.

Pensate a Giove. E' grande no? Ma quanto? Chi di voi riesce a farsene davvero un'idea? Nessuno credo...

Ecco, secondo me per stupire e far sognare bisogna che il giocatore possa sempre ricondurre la sua esperienza a qualcosa "fuori dal normale". E per far questo bisogna prima calare tutto in un contesto normale, altrimenti ciao...

Quando si abitua il giocatore a pensare che la realtà non sono città volanti ed eserciti di draghi, ma vita nei campi e (se sei proprio un cercaguai) caccia ai cervi nel bosco, un incontro con un orco diventa qualcosa di terrificante e un paesino infestato di scheletri che si animano la notte diventa un incubo da cui non esiste scampo!

Purtroppo il DnD pian piano ti abitua a considerare "normale" anche ciò che non lo è: gli scheletri diventano "uff... solo scheletri" e salvarsi la pelle da un branco di lupi, di mortale ha solo la noia.

Invece credo che si dovrebbe considerare che al primo livello, un monaco è già una letale cintura nera; che un mago può far cadere addormentati sei avversari con un gesto della mano, che un sacerdote può imporre la mani per guarire le ferite. Cose che viste nel nostro mondo sarebbero VERO PARANORMALE!

L'idea di Megres però è andata oltre la mia stessa fantasia e ha incarnato compleamente questo spirito. Addirittura, sebbene la sua intenzione sia di fare un manuale "per ridere", non escluderei di dargli un taglio narrativo che nei momenti topici diventi adeguatamente drammatico così che si capisca che dal mattarello della nonna si scappa ridendo ma davanti a tre lupi con le zanne scoperte grondanti bava rossastra... ci si deve portare a casa la pelle, magari difendendo la propria amata. E si potrebbe anche fallire...

Questa ottica crea meravigliosi moventi per i PG; offre spunti per background VERI, fatti di emozioni e interpretazione. Una ragazza che decide di diventare sacerdotessa perchè sua madre è morta nel dare alla luce la sua sorellina. Un uomo che vuole dare onore alla sua famiglia di contadini derisa da tutti i compaesani a causa di un nonno un po' tocco che dice in giro d'essere un paladino. Un giovane che studia la magia convinto di poterla usare per conquistare la ragazza più bella del paese...

Quante cose nella vita possono dare i natali ad un eroe?

Questo potrebbe essere IL manuale per far capire anche ai giocatori esperti quanto vale il loro potere; per colorare le avventure di una nuova responsabilità e per far capire cosa significa essere un eroe.

Secondo me questa è un'idea fantastica! Pollice alzato per Megres!!!

Io do la mia disponibilità come:

a) consulente regolista sullo sviluppo della magia arcana e divina ai livelli infimi,

B) narratore per le eventuali parti romanzate del manuale e

c) fantasista.

Il tempo che ho è poco ma essendo a contatto con Megres una cosa come 19 ore su 24 posso interagire con lui anche offline e questo mi permetterà di offrire molto materiale al suo vaglio.

Spero di essere dentro e spero che DL voglia davvero patrocinare questo progetto che potrebbe dare una nuova luce al DnD, sia ai neofiti che ai più navigati!

YEAH!!!

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Idea magnifica! (e comunque anche il mio nano ranger di 4° livello una volta scappò da una vecchietta armata di mattarello, o bastone non ricordo :lol: )

Non posso garantire la mia collaborazione, ma il progetto è interessantissimo!

Bravo Dark Megres! :-D

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Ebbene... Hiade dimostra come un'idea del genere possa dare spunti molteplici.

Come avevo già detto in precedenza "Raistlin, l'alba del male" esprime appieno lo spirito del manuale.

Raistlin che sbuffa in mezzo a tomi polverosi, Caramon e Sturm che giocano fuori con le spade di legno... e poi? Il culto di una ciarlatana da sventare con coraggio, e raistlin che suda perchè non è sicuro di riuscire a leggere la pergamena di Immagine Minore che ha prepareto per l'occasione. Sturm che si mette tra la folla inferocita e il rogo dove Raistlin sta per essere posato. Ma anche tante battute, tante risate, un Kender che non sta mai zitto che fa uscire dai gangheri un nano brontolone... e tanto altro.

Il senso dell'epico riassunto nell'umorismo e nella serenità che solo un aspirante eroe può pensare di vivere... insomma; sono sempre più convinto!

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Propongo tra gli oggetti per i livelli infimi

"l'armatura di padelle" (il nome parla da solo)

fialetta puzzolente

veleno lassativo

torta di fango

bastone da rabdomante (che ovviamente non funziona)

naso con occhiali e baffi finti

mazza mestolo (è un mestolo enorme usato come mazza)

pezzo di legno con spago in grottesca imitazione di un arco

palloncino pernacchia

(pian piano che mi vengono in mente li aggiungo ovviamente sempre in questo)

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D'accordo, ma modifica questo messaggio, non metterne altri... altrimenti sai che caos ^^'

MODIFICO:

Scusa Augo... ma non è che vorresti collaborare?

Sinceramente non so quanto in effetti sei competente dal lato regolistico, ma se avessi voglia di provare potremmo parlarne.

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allora...considerata la proposta: è eccezionale. il mio tempo non è proprio tantissimo, ma a livello di regole e di idee potrei essere dei tuoi senza problemi. purtroppo i disegni non sono il mio campo e anche la stesura dal punto di vista prettamente pratico potrebbe non essere mia, come già detto, a causa del tempo.

ma se si parla di pensare e aiutare direi che sono quasi dentro ;-).

bye bye.....:-D

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Da un punto di vista regolistico non sono bravo, ma penso che in quanto ad idiozia non mi batte nessuno! Quindi se volete una mano sarei ben contento di darvela...

Spoiler:  
Uocchh perché mi correte dietro con quell'accetta? :confused::banghead:

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Allora, avviso tutti (l'ho fatto finora, perchè sono arrivati millemila PM) che prima di annunci ufficiali e riassuntivi faccio passare due giorni per far affluire ogni possibile interessato, poi tiro le redini del discordo e contatto gli interessati con gli aggiornamenti.

avviso comunque che abbiamo già un revisore per quanto riguarda la stesura dei testi e della parte narrativa e un disegnatore (o forse più di uno) perfettamente in stile con quanto avevo chiesto.

Zel, essendo tu regolisticamente competente sei un ottimo partito, soprattutto perché per ora l'unico lato del progetto che langue è questo (ci sono io... e per ora basta. Direi oltretutto che sono uno sviluppatore competente, ma non eccelso, e di certo mi servono almeno altre due teste competenti con cui sviluppare il lato regolistico).

@Strikerion: Ti tengo presente per un contributo da fantasista, anche se devo vedere che assetto prendono le cose ;-)

e ora un avviso a tutti... l'ho già detto, ma non posso far altro che ripeterlo:

Questo lavoro dovrà avere una certa qualità, di conseguenza c'è la necessità che al progetto lavorino persone che possono mettere a disposizione del progetto una competenza (qualunque essa sia) che sia solida.

Chiarisco che non voglio in nessun modo fare il sostenuto (lungi da me), ma il manuale è materiale che scotta, perché non ricalca niente che io abbia visto in giro finora e soprattutto deve essere fatto al meglio per non essere spazzatura.

Dovrà essere un manuale a se, con regole a se e dinamiche a se, tuttavia dovrà essere totalmente compatibile con tutti manuali ufficiali... non è cosa da poco; il corpo delle regole dev'essere coerente e solido come una roccia, per permettere uno stile di gioco disinvolto.

Il progetto è serio, e l'impegno che si prende nel parteciparvi è altrettanto serio.

MODIFICO:

Con quello che ho detto non intendo spaventare nessuno... deve essere un progetto marciante e non marcito. Non abbiamo scadenze, ma non voglio che cada nell'oblio e voglio lavorare bene.

@Dusdan: ottimo, tra i fatidici due giorni facciamo un bel summit e diamo con precisione le disponibilità, in modo da fruire di tutti i collaboratori per quello che possono senza sprecare risorse e senza oberarne eccessivamente nessuno.

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No, anzichè la "classi di prestigio" facciamo i "casi di periglio" :-D

Allora, a parte gli scherzi... ho una buona notizia. Finalmente dopo una chiaccherata con Hiade mi è venuto in mente come gestire i livelli infimi in maniera regolata e logica (cosa non facile, perchè ai livelli epici puoi proiettarti verso l'infinitamente grande, ma stare tra l'infinitamente piccolo e l'1 non è poi così facile)

la brutta notizia è che per farvi capire come intendo lavorare alla cosa devo buttare giù qualche tabella esemplificativa, in modo che capiate il concetto. Se ce la faccio ci lavoro stasera e posto domani il tutto, aggiornandovi oltretutto sulla composizione dello staff.

A domani ragazzi, aspettatemi su questo canale!

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la proposta mi interessa e potrei collaborare molto volentieri!!!! Idiozie ne sforno, se mi impegno. Regolisticamente non sarò espertissimo, ma penso che possa bastare. Faccio schifo a disegnare, perciò non posso essere d'aiuto in quel senso.

Ma se serve qualcosa, basta chiedere e collaboro volentieri!!!!!!

:-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D

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Eccomi!

Ho passato il mio poco tempo libero ad aggiornare la firma! ^_^ come perdo tempo io... ;)

Come ha detto Megres, oggi abbiamo discusso a lungo sulla parte regolistica vista "a volo d'uccello".

Quando dico discusso intendo animatamente E animosamente. Io e Megres o siam d'accordo (e allora non si discute perchè siam d'accordo) o quando si discute si finisce male. Ma poi miracolosamente salta fuori qualcosa di buono.

Personalmente credo di avere una visione troppo "da giocatore" rispetto a quello che può servire in questa fase iniziale di sviluppo, quindi non parteciperò attivamente al post se non sotto le dirette (ed eventuali) richieste di Megres. Presumo invece di parlare direttamente a lui di eventuali idee che mi vengono in mente, lasciando sia lui a presentarne i risultati.

Ad ogni modo, credo che la strada che ha preso oggi e l'approccio regolistico che sta adottando sia ottimo.

Ciao a tutti.

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Allora, ragazzuoli miei, ho steso un breve documento con lo scopo di chiarire le mie intenzioni riguardo al lavoro in cui stiamo per imbarcarci.

La parte più importante del documento riguarda il taglio e l'organizzazione che intendo dare al progetto, e il risultato che voglio ottenere. In secondo luogo ho aggiunto qualche elucubrazione embrionale sul sitema di regole che il manuale andrà a implementare.

Sono 5 paginette, vi prego di leggerle e ponderarle. Domani (come promesso) farò un riassunto delle persone che si sono date disponibili, assegnando i ruoli che ritengo potrebbero ricoprire. A questo post potrete rispondere "presente", "presente, ma con queste riserve" o "attaccati, non se ne parla nemmeno", in ogni caso ringrazio infinitamente per la disponibilità.

Il progetto non dovrà essere fatto di corsa e non ha scadenza, quindi non preoccupatevi... nessuno verrà a rompervi più del necessario, basterà chiarire a priori quali sono le disponibilità di ognuno.

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secondo me le classi avrebbero bisogno di qualche aggiunta... tipo scudiero, sguattero

in effetti potremmo inerire una sezione "classi infime per PnG"... il lavoro sarà molto grosso.

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Prima che si scateni una pletora di post indignati per la scarsa qualità della pre-documentazione di Megres, il nostro si è già accorto di non aver inserito la citata sezione riguardo agli avanzamenti multiclasse, ma visto che sono le 2 di notte ha fatto che imprecare senza costrutto e rimandare la stesura a domani! :rolleyes:

Sorry e buonanotte a tutti!

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    • By Maestro Speziale
      Salve a tutti. Ho voglia di masterare un'avventura e quindi cerco 4-5 giocatori che vogliano prenderne parte. L'edizione sarà la 3.5 almeno posso tirare fuori dal cassetto i vecchi dungeon magazine e risparmiarmi di scrivere l'avventura io 🤣
      Livello di partenza 1, ambientazione Forgotten Realms. Gruppo buono o comunque tendente al buono. Ritmo di gioco un post ogni due giorni circa.
      Qualcuno interessato?
    • By Gree_D_Clown
      Ciao!
      Mi chiamo Alessandro, ho 27 anni e da poco più di un anno gioco a D&D, 
      come da titolo cerco un gruppo con cui giocare, ho esperienza solo nella 3.5 ma sono aperto a giocare altre edizioni (pathfinder, 5e, proponete voi) anche se preferirei rimanere su 3.5 per ora visto che finalmente comincio a conoscere l'edizione abbastanza da poter giocare decentemente.
       
      A presto 😛
    • By Tanis
      Salve a chiunque sia stato così gentile da spulciare il messaggio
      Un giocatore nella nostra partita ha temporaneamente abbandonato per motivi familiari ed emotivi (ritornerà in futuro, ma non sappiamo quando). il suo personaggio era ovviamente il Guaritore del gruppo. Solitamente l'assenza di un giocatore viene gestita in partita da me (avevo dimenticato di aggiungere che sono io a masterare la partita) che uso come un png che non svolge nessuna interazione sociale. fuori dai dungeon e dai combattimenti il personaggio diventa semplicemente di sfondo, è presente, ma non interagisce e i giocatori sanno che non lo devono chiamare in causa.
      Quindi perchè si cerca un giocatore per sostituirlo?
      La partita è di 13° livello, le sfide sono alte, complesse e devo tenere sottomano un gran numero di schede che riguardano nemici e png. Non posso sobbarcarmi un'altra scheda, peraltro di un personaggio così fondamentale, alla mole di schede e gestione che ci sono in partita. A questo livello inoltre non voglio che la mia gestione del pg (reso png) sia poco obbiettiva sulle tattiche che sfrutta in gioco l'intero gruppo.
      servirebbe un giocatore che possa sostituire il Guaritore del gruppo a tempo indeterminato, fino quando l'altro giocatore se la sentisse di ritornare. Se questo accadesse, il nuovo giocatore non verrebbe certo buttato via a calci, ma anzi, se ci trovassimo bene a giocare con il suddetto potremmo inserire un nuovo personaggio per continuare a giocare insieme (o eventualmente tenere lo stesso). Rispondiamo automaticamente a qualche domanda di routine:
      -Quando?: una partita a settimana, con cadenza preferibilmente il venerdì sera (dalle 21.30 alle 00.00). siamo disposti a spostare ad altre sere, ma gli impegni di un pò tutti ci obbligano a questi orari e a questo giorno.
      -n° giocatori: 3 giocatori meno quello attualmente mancante (non abbiamo problemi di genere, ragazzi, ragazze, genderfluid o neutri che a dir si voglia)
      -Piattaforma: Roll20 per mappa, schede e tiro di dadi, Discord per comunicazione e condivisione di immagini(comunicazione con cuffie e niente video per non sovraccaricare le linee).
      Veniamo adesso a spiegare un pò di che partita parliamo.
      la campagna è ovviamente di 13° livello, e la progressione proseguirà con l'obbiettivo di arrivare al 20°livello (con i personaggi attuali o altri). è una campagna malvagia dove i personaggi sono alleati, seppur con obbiettivi diversi. Ho creato personalmente la campagna (geografia/pantheon/piani e magia) ma negli anni ho inserito elementi provenienti da varie ambientazioni (Eberron, Faerun e Ravenloft).
      La campagna fa uso di numerose HomeRule minori, tuttavia abbiamo sostituito completamente la regolistica dell'allineamento con una Regolistica basata sulla Corruzione (l'allineamento non viene usato, ma viene letto come riferimento per le regole).
      passiamo ai personaggi presenti
      Urick: Paladino umano caduto (appartenente ai Cavalieri del Corvo) divenuto Guardia Nera e adesso Araldo di una divinità della Malattia e della chirurgia.[RUOLO: principalmente attaccante, ma è un modesto Tank/Face]
      Foren: Duergar nobile in linea di successione al trono, vuole tornare alla sua città natia con un esercito per eliminare gli altri pretendenti al trono e tutti gli ostacoli che gli permettano di regnare (nota- ha fatto patti con demoni e strane entità, ma pochi sanno davvero fino a che punto). [RUOLO: un classico Bull/Tank]
      Radegast: Umano mezzo-daelkir(in gioco la razza ha un'altro nome) che incanala incantesimi nella spada, è uno dei predestinati a diventare una sorta di grande antico.[RUOLO: uno Striker con qualche capacità di buff]
      il personaggio mancante è Sog: orco Alchimista (classe Pathfinder risistemata per 3.5) che segue una divinità della Malattia (la stessa della guardia nera) e ha una passione per gli Innesti.[RUOLO: ovviamente Guaritore/Crafter e per adesso un Glass cannon di piccola entità]
      il personaggio che dovrà sostituire l'alchimista deve essere un buon guaritore. Sono disposto a ritoccare qualche classe per renderlo tale, ma la cosa importante e che non veneri una divinità malvagia differente da quella dei giocatori (tutti venerano lo stesso pantheon alla fine della fiera).
      messaggiatemi o chiedetemi😉
    • By Brigaeel
      Ciao a tutti, siamo un gruppo di 5 giocatori con un po' di esperienza in D&D 3.5. 
      Siamo alla ricerca di un DM per delle sessioni settimanali (o una volta ogni 2 settimane), possibilmente vorremmo giocare online su Discord (o altro da concordare) con l'ausilio di Roll20.
      Se siete interessati scrivete sotto.
    • By Dmitrij
      Buondì!
      Cerco 1 giocatore da aggiungere alla mia campagna Drowish.
      Qui le regole di creazione e i manuali disponibili.
      Qui il topic dell'ambientazione (setting Faerun).
      Caratteristiche: 16 16 13 13 12 8.
      Scrivetemi 4-5 righe di idea di personaggio e io valuterò la migliore.
       
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