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Strikeiron

Circolo degli Antichi
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174 Basilisco

About Strikeiron

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    L'Incagabile Maleficenzia
  • Birthday 12/13/1976

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  • Occupazione
    Farmacista
  • Interessi
    fantasy, Star Trek, Terza Era, gdr
  • Biografia
    Once upon a time...

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  1. Secondo me perché un progetto abbia successo deve essere muldisciplinare. Non devi pensare soltanto a vendere ma anche a COME venderlo, ovvero come pubblicizzarlo, DOVE, che cosa differisce dagli altri competitors. In un mondo strettamente "commerciale" devi porti nell'ottica di differenziare il tuo prodotto dagli altri sennò hai perso in partenza.
  2. Buongiorno, ovviamente è molto moltissimo tempo che non bazzico nel forum. Alcuni dei più vecchi utenti si ricorderanno di me, a garanzia del fatto che a parte la mia estrema tendenza allo spam, sono una persona affidabile. Scrivo qui perché sto al momento cercando un illustratore perché mi componga un'illustrazione a tema fantasy basata su personaggi fantastici appartenenti alle leggende della parte montana del Friuli Venezia Giulia. Qui si parlerebbe di sbilf, strio, agane, orcul e via dicendo (se date un'occhiata online vi farete un'idea dell'argomento). Ovviamente non solo cerco ma antepongo la promessa che pago per le illustrazioni. Se interessati potete contattarmi via pm. Grazie e buono Spam (e ovviamente illustrazione) a tutti!
  3. In effetti, ogni qualche mesetto. Comunque qui dissento... poco spam, tante pietre ollari e laviche. Poco arrosto. Ghghgh
  4. Nonostante i miei molti e continui errori ogni anno, in corrispondenza di quel giorno, non passa senza che io ti dedichi un pensiero. Peccato che certi avvenimenti e certe conoscenze non si possano più condividere, mi sarei divertito un mondo a sentire i tuoi petecci. Quelli veri sì. Un saluto.

  5. Anche peggio che con comodo... non vedo l'ora. E poi nessuno di voi se ne ricorda? Avevano comprato i diritti per la realizzazione dei film... ma gli anni passano...
  6. Cinque anni. Una vita fa. Oppure no?
  7. Ricordo di aver letto il messaggio ed aver dato la disponibilità chiedendo "cosa si sta facendo ora?" O qualcosa del genere. Al proposito non mi ricordo quale sia stata poi la risposta. Può anche darsi che non abbia nemmeno scritto quello a cui accennavo sopra... o che abbia pensato di farlo ma non l'abbia fatto. Tutto capita, dato il periodo un po' intenso.
  8. Noto che sono stato cacciato fuori dal gruppo illustratori, senza che nessuno mi abbia mai avvisato di nulla. Chapeau. Ho per caso meritato di non esserne nemmeno informato?
  9. Per quanto riguarda le tre pecche. Spoiler: Sulla prima hai ragione: non c'è nulla di meglio che creare suspence attorno a qualcosa che rimanga volutamente misterioso. Per quanto riguarda la ex di Locke... è un'ombra che aleggia perché sicuramente tornerà fuori nei prossimi sette libri. E temo in maniera prepotente. I gemelli Weasley... mmm non lo avevo notato. Può darsi... Il secondo libro ha meno elementi di novità rispetto al primo, ma è egualmente fatto bene. Penso che non sia mai troppo banale nei vari dialoghi che "costruiscono" la cronologia della truffa. Si tratta di buona letteratura. Per quanto riguarda la pecca: Locke cede troppo facilmente e in base a cosa? Una minaccia? La storia non regge molto in quel punto.
  10. 123 downloads

    Per il tutorial per la costruzione andate nella sezione Progetti.
  11. Ciao Mefistotele, rispondo subito: 1) i dadi sono leggermente più grandi di quelli normali; erano stati pensati così perché la grandezza del dado è inversamente proporzionale alla psicosi nevrastenica ocorrente per costruirlo. In parole povere: si diventa scemi se sono troppo piccoli. Ti assicuro però che le dimensioni finali sono decenti; 2) Costi: una decina di fogli grammatura 300 vengono sui 50 cents; la colla vinilica a tubetto viene 2 euro; i pennarelli (confezione da 20) possono venire 4,99 in discount sennò puoi anche non colorarli che vengono bene comunque; il vernidas sarà sui 3 euro e un taglierino mettiamo un euro (esagerando). In tutto mettiamo che il costo sia sugli 11,50... contando che uno però parta da zero e non trovi nessun materiale in casa... Dopodichè con tempo e pazienza ti puoi fare almeno tre set (a 7 euro al set almeno 21 euro o giù di lì in negozio). Il problema semmai è lo scrigno che farebbe lievitare i costi.. per quello bisogna vedere. I pdf sono già riuniti nella sezione download del sito... EDIT ho controllato ma sono MISTERIOSAMENTE spariti. Mah!? Sarò io Willy l'orbo? Per stavolta preferisco non pensare male e allego il file che originariamente era nella sezione download a questo post. RiEDIT macchè allegare... è stato peggiorata di molto la sezione allegati. Vabbè non siamo utonti ed ecco qui: http://www.2shared.com/file/6mpZteNe/paper_dice.html Per quanto riguarda lo scrigno te lo descrivo: non solo ci stanno i dadi, ma anche una penna/matita, la miniatura e la gomma. E ti assicuro che è un cofanetto stabile... eventualmente con una ritoccatina grafica a intaglio può venire una cosa molto pulita e molto seria. Per il montaggio mi dimenticavo che era mia intenzione fare un tutorial con foto allegate e beve descrizione. Così si capirebbe bene anche come montarlo. In realtà una bozza del tutorial l'avevo già fatta e ce l'ho in una cartellina. Ps Grazie, ma in merito a birra la guinness è buona, ma preferisco le birre polacche. C'è quella del bufalo che è ottima.
  12. Su youtube il risultato finale, ottenuto qualche annetto fa. Quei dadi li ho ancora oggi e se non ci credete posso fargli fare il bagnetto anche oggi e farvi vedere che i colori e le caratteristiche sono rimaste immutate.
  13. Nonostante non meritato io sono una persona che mantiene le promesse. TUTORIAL COSTRUZIONE PAPER DICE Materiali: - pennarelli. Ultimamente sono in vendita, anche in una ben conosciuta catena di discount tedeschi, dei pennarelli/penne gel. In particolare sono di ottima qualità quelle della Rotring (Star Gel Grip) e quelle della Signo (Uniball). L’importante è che abbiano colori metallizzati in quanto daranno un effetto metallico al dado. - La carta. Esiste della carta con spessore elevato e consistenza simile a cartoncino. Ovviamente più la carta con la quale vengono costruiti i dadi è spessa e consistente meglio verrà il risultato finale. Al contrario se la carta non sarà nè spessa nè consistente quando si andrà a bagnare copn la vinavil le strutture si imbarcheranno e verrà fuori un pasticcio. Nel mondoi della carta la consistenza viene indicata con la grammatura. Valori di grammatura attorno a 300 sono ottimali, ma vanno bene anche grammature di 270-280. - Colla vinilica. Mai visto art attack? Il principio è lo stesso. Però utilizzando una miscela di acqua e colla soltanto si otiene un rivestimento che indurisce il dado di carta ma NON E’ RESSTENTE ALL’ACQUA. - Una boccetta di Vernidas. Quando avrete finito tutto sul dado si passano almeno 2-3 mani di vernidas. Rende più brillanti i colori, aumenta la durezza e la consistenza del dado e lo rende impermeabile all’acqua. - Un pennello ed un piccolo contenitore di plastica dove mettere la miscela colla ed acqua. - Una piccola borsa di plastica in materiale non riciclabile. Meglio quelle trasparenti. - Un buon taglierino/trincetto. Costruzione: 1) La prima cosa da fare ovviamente è stampare i pdf con i disegni dei dadi su un foglio A4 di grammatura 300. State attenti perché è una carta spessa e non tutte le stampanti accettano di buon grado nel caricamento uno spessore del genere. A volte è opportuno selezionare la modalità di stampa busta/cartoncino. Piccolo appunto sulla stampante laser: alcuni fogli di carta colorata con grammatura 270-280 sono con un effetto “pergamena”. Questo vuol dire che la stampante laser non riesce a stampare bene e spesso il “toner” non tiene sulla carta, ma si polverizza e viene via. La stampante a getto d’inchiostro ha meno questo problema, ma quando si passa la prima mano di vinavil questa tende, bagnando la carta, a stingere le stampe che tenderanno a venire via. Quindi quando si passa la vinavil la prima volta è meglio non insistere troppo. Una volta formato un primo strato ci si potrà poi preoccupare di meno quando si stenderanno quelli successivi. 2) Il taglio: ovviamente il consiglio è di seguire scrupolosamente le linee. Poiché la carta grammatura 300 è molto spessa per tagliarla occorrerà insistere almeno due volte sulle linee di taglio. Magari procuratevi un piccolo righello a decimetro di metallo, così non vi preoccuperete di poterlo tagliare. Le linee di piegatura vanno anche loro passate con il taglierino, ma in modo molto leggero, in maniera da evitare di tagliare completamente la carta. Dovesse malauguratamente succedere si può comunque sempre rimediare il danno con un pezzo di scotch di carta. 3) Montaggio vero è proprio. In genere per non sporcarsi troppo ci si può aiutare con una piccola palettina con la quale si spalma la colla sulle alette di montaggio. Un consiglio: mettete la colla senza diluirla con acqua sulle alette e con la paletta distribuite una pellicola uniforme. Dopodichè con le dita tenete premuto fino a quando non vedete che la carta non rimane attaccata. Dopodiché andate avanti. Maneggiate con cura il dado perché fino a quando la colla non è fresca ovviamente le incollature possono spostarsi e darvi un pasticcio. 4) Una volta montato il dado e asciugata la colla viene la parte difficile. Il dado di carta non è resistente all’acqua ed è fragile allo schiacciamento. Bisogna fare qualcosa per renderlo più comnsistente. Non sarà mai come quello di plastica, però se seguite questi consigli sentirete che quando li lancerete farnno un bel rumore solido sul piano del tavolo. Il problema nel mettere la prima mano di vinavil è che questa, bagnando la carta, può far stingere la stampa e far venire fuori un pasticcio. Per questo motivo la rima mano si fa “a secco” praticamente spatolando la colla sulle superfici del dado. A questo scopo si può usare una di quelle vecchie carte telefoniche in plastica flessibile oppure una vera e propia spatolina di metallo. Si applica quindi un eggero strato di colla sul dado e si lascia asciugare. Ma dove? Non sulla carta o su un normale piano di marmo o metallo perché la colla tenderà per gravità ad andae in basso ed asciugandosi creerà degli spessori non voluti alla base del dado. La soluzione migliore è mettere i dadi ad asciugare su un telo di plastica, magari rigirandoli di tanto in tanto. Anche dovessero attaccarsi si staccano poi con facilità. Quando saranno asciutti la prima mano di colla spatolata avrà formato un sottile strato plastico sulla superficie del dado. A questo punto potrete a vosra discrezione spatolare nuovamente con la colla, oppure pennellare con delle miscele di colla/acqua. Un mio consiglio è diluire solo leggermente la colla con l’acqua perché i conseguenti strati saranno un po’ più duri e resistenti. Quante mani mettere? Più ne mettete e meglio sarà: questo è un lavoro pigro nel quale ci vuole un bel po’ di pazienza. Più pazienza avrete e ani applicherete, più il risultato finale sarà ottimale. Come sapere quando fermarsi? Più o meno quando gli spigoli dei dadi li sentirete al tatto arrotondati, a quel punto vorrà dire che avete applicato una sufficiente quantità di colla. Asciugato il tutto si passa al vernidas. Anche qui se si mettono più mani il dado verrà più consistente ed impermeabile. Il mio consiglio è quello di non mettere troppe mani (ne bastano due), ma di stare attenti a insistere sugli spigoli perché ovviamente è sulle linee di incollaggio che il dado sarà meno resistente all’acqua. Una volta applicato il vernidas lasciate asciugare e lasciate in posto areato così perderanno l’odore della vernice. Conclusioni: Fatemi sapere se siete riusciti a ottenere qualcosa di bello. Potrebbe essere interessante se una volta ottenuti i vostri dadi voleste mettere delle foto qui per far vedere come sono venuti. In cantiere da anni ho anche il contenitore per i dadi. Se qualcuno è disponibile per darmi una mano con la parte grafica sarò ben felice di andare avanti.
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