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Tiri segreti del Master


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Ciao a tutti.

Secondo voi un master deve tirare segretamente o apertamente? Quali sono i vostri stili di gioco.

Io sarei per tirare sempre dietro lo schermo, più che altro per salvare i PG da eventuali risultati disastrosi: voglio dire, ad esempio in D&D, tirando apertamente può capitare che due mostri messi lì solo per far perdere tempo ai PG facciano due critici, tirando facciano il massimo dei danni ed uccidano un PG sul colpo magari nei primi minuti di gioco.

Come master, eviterei questa situazione, magari trasformando i critici in colpi normali o infliggendo meno danni.

Pensate che tirare dietro lo schermo mini il rapporto di fiducia con il Master?

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Secondo me dipende! Io per esempio spesso ho fatto scegliere ai miei giocatori se tirare i miei dadi apertamente o dietro lo schermo. :) 

Altre volte invece no, la maggior parte delle volte tiro dietro lo schermo, il rapporto di fiducia tra master e giocatori si basa anche su questo e mi è capitato di dare un'aiutino ai giocatori in situazioni che stavano prendendo una piega disastrosa per qualche tiro sfortunato loro e fortunato mio, la cosa non sarebbe stata divertente.

In definitiva dipende, ma io credo che per un DM sia meglio tirare dietro lo schermo e ponderare bene se modificare qualche dado ogni tanto in determinate situazioni. La cosa naturalmente è rara, e personalmente lo faccio solo per far andare avanti il gioco e far divertire il gruppo.

Ma, mi sono divertito tanto anche con i tiri visibili a tutti. In quel caso, però, il fato la fa sempre da padrone. :D 

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Finora mi è sempre andata bene, e non ho mai incontrato master che baravano (ovviamente parlo dal vivo, coi pbf è quasi impossibile saperlo)... o, se lo facevano, lo facevano così poco o così bene che non me ne sono mai accorto.

Quindi, per quanto riguarda me, i master possono tranquillamente continuare a tirare dietro lo schermo, non ho motivo per non fidarmi.

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1 hour ago, Frobenius said:

Io sarei per tirare sempre dietro lo schermo, più che altro per salvare i PG da eventuali risultati disastrosi: voglio dire, ad esempio in D&D, tirando apertamente può capitare che due mostri messi lì solo per far perdere tempo ai PG facciano due critici, tirando facciano il massimo dei danni ed uccidano un PG sul colpo magari nei primi minuti di gioco.

Come master, eviterei questa situazione, magari trasformando i critici in colpi normali o infliggendo meno danni.

NO!

Non si bara! Domanda: saresti d'accordo se uno dei tuoi giocatori, a tua insaputa, portasse dei dadi truccati?

Provo a indovinare: mi sa di no. Ecco, il DM che bara per favorire la sua "storia" è esattamente la stessa cosa. Se per te la morte intempestiva di un personaggio rappresenta un problema, la soluzione non è barare - è usare delle meccaniche che supportano il tipo di gioco che vuoi fare (al limite anche cambiando sistema).

Ti copio-incollo una cosa che stavo scrivendo per il mio blog in questi giorni (è in inglese, spero che per te non sia un problema):

Quote

First of all, don't cheat to avoid character death. You should never fudge a die roll in secret. The only situation when fudging a roll is acceptable is if you made it clear with your players that you'd be fudging rolls during the game, and everyone agreed to that. Otherwise, the GM that secretly fudges rolls is no different than the player that takes loaded dice to the table. If you need to cheat to get what you want from the system, you're using the wrong system.

If you don't want a character dying over a poor roll, the sane fix is using mechanics that support that kind of playstyle (story over rolls). For example, assign "Hero Points" that players can use to avoid death due to poor dice rolls, to negate critical hits, etc. Another option (vaguely inspired by 13th Age): consider introducing Villain Points. When a character would normally be killed, the player can avoid death (e.g. the character is just knocked out) giving the GM a Villain Point. The GM may later spend that point to introduce a "campaign loss" for the players: something that the party was trying to do fails in a way that can't easily be fixed, or a complication arises. These rules give you what you want without anyone having to lie or cheat.

An interesting rule taken from 7th Sea is that PCs can only be killed by named villains; in a fight against nameless monsters the PCs would be simply knocked out of the fight, but couldn't be slain.

(È parte di un post dedicato alla morte dei personaggi.)

Edited by greymatter
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Barano quelli che non sono capaci a giocare o che non sanno bilanciare le campagne.

Io i tiri fatidici li tiro davanti a tutti, vada come vada è sempre gioco!

Se ti crepa il pg dietro lo schermo non è bello così come se fa l'azione eroica che riesce...

Se hai bisogno di barare lo sai con la tua coscienza e se sai che bari sai che devi migliorare!

:naughty:

REDIMITI!!!

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Secondo me ha senso tirare dietro lo schermo prove di osservare, ascoltare ecc. dei personaggi, invece che farle tirare a loro; così se falliscono, non devono fingere di non saperlo.
Ci sono altre possibilità, come il punteggio di passive perception della 5a edizione, ma alcuni preferiscono mantenere più casualità.

Poi i tiri dei danni non li ho mai visti fare davanti a tutti, e non so se mi piacerebbe, secondo me vedere il master dietro lo schermo che armeggia con i dadi e non sapere quanti ne sta tirando ha un suo perché. Se sai quanti e quali dadi tira, perdi un po' della tensione del combattimento :grin:.

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1 ora fa, fenna ha scritto:

Non si bara.
Si tira sempre davanti e si vede quello che succede.
Se vuoi far perdere tempo ti inventi qualcosa di meno letale :)

Come dice Azer, rispondendo a Fenna, è comunque importante farli dietro per non far capire le mosse o le statistiche del mostro.

Tipo anche tiri salvezza e prove abilità dei pg e chissà cosa altro che potrebbe far scoprire loro informazioni...

A volte invece fingo di tirare dei dadi anche se non sono da tirare, per non fargli capire alcune cose... Bluffo solo per i depistaggi e non fargli capire che sta succedendo!

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In questo momento, Zaorn ha scritto:

Come dice Azer, rispondendo a Fenna, è comunque importante farli dietro per non far capire le mosse o le statistiche del mostro.

Tipo anche tiri salvezza e prove abilità dei pg e chissà cosa altro che potrebbe far scoprire loro informazioni...

A volte invece fingo di tirare dei dadi anche se non sono da tirare, per non fargli capire alcune cose... Bluffo solo per i depistaggi e non fargli capire che sta succedendo!


Ti ringrazio della spiegazione, non devi spiegarmi nulla, ho fatto tutte queste cose, "barare per fare andare bene la storia" "nascondere le statistiche dei mostri" so perfettamente perché le si fa.
Semplicemente adesso, penso che siano proprio strategie brutte da adottare. praticamente le peggiori possibili.

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3 minuti fa, fenna ha scritto:


Ti ringrazio della spiegazione, non devi spiegarmi nulla, ho fatto tutte queste cose, "barare per fare andare bene la storia" "nascondere le statistiche dei mostri" so perfettamente perché le si fa.
Semplicemente adesso, penso che siano proprio strategie brutte da adottare. praticamente le peggiori possibili.

Io so di gente che ha perso l'amicizia di persone per avere barato nel gioco!

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In questo momento, Zaorn ha scritto:

Io so di gente che ha perso l'amicizia di persone per avere barato nel gioco!

Infatti; solo che per tanti anni è stata la normalità dire che nel gdr il GM poteva adottare comportamenti vicini al barare, anzi veniva annoverato fra il bagaglio culturale che un #bravomaster deve avere.
Io non dico che se uno ci vede dei vantaggi non lo può fare, semplicemente ho visto che, per me, per la mia esperienza, quelle tecniche erano controproducenti.
Purtroppo, a volte si adottano quelle tecniche perché si cerca di far fare ad un gioco qualcosa che non può fare, allora, al posto di pensare a come risolvere il problema (vedi intervento di @greymatter) si usano scorciatoie; fortunatamente di giochi che consigliano, indirizzano o costringono ad adottare questo tipo di approccio ce ne sono sempre meno :)

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4 minuti fa, fenna ha scritto:

Infatti; solo che per tanti anni è stata la normalità dire che nel gdr il GM poteva adottare comportamenti vicini al barare, anzi veniva annoverato fra il bagaglio culturale che un #bravomaster deve avere.
Io non dico che se uno ci vede dei vantaggi non lo può fare, semplicemente ho visto che, per me, per la mia esperienza, quelle tecniche erano controproducenti.
Purtroppo, a volte si adottano quelle tecniche perché si cerca di far fare ad un gioco qualcosa che non può fare, allora, al posto di pensare a come risolvere il problema (vedi intervento di @greymatter) si usano scorciatoie; fortunatamente di giochi che consigliano, indirizzano o costringono ad adottare questo tipo di approccio ce ne sono sempre meno :)

Si, infatti, la barriera mentale ricorrente è che tanti pensano che debba andare solo come avevano in mente andasse, ma anche se la storia si costruisce in base agli eventi buoni o cattivi che siano, si partecipa di più tutti e tutti si sentono più coinvolti, anche perchè a volte è la sensazione quella che conta di più e se uno bara lo si percepisce.

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Interessanti contributi, grazie a tutti. Condivido in particolare l'intervento di Zellvan. Quello che avevo riportato era un caso limite di esempio, non ovviamente la prassi. Ed ovviamente non cambierei i dadi per favorire il mio png preferito che vorrei sopravvivesse: ho esperienza in merito per evitare queste brutte esperienze negative. Farò tesoro delle vostre esperienze 

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1 hour ago, Azer said:

Secondo me ha senso tirare dietro lo schermo prove di osservare, ascoltare ecc. dei personaggi, invece che farle tirare a loro; così se falliscono, non devono fingere di non saperlo.

Io in queste situazioni ho adottato questa soluzione: faccio tirare 2 o 3 d20 di colori diversi. Prima del tiro decido segretamente (lo scrivo) quale colore avrei considerato valido per il tiro. In questo modo il giocatore tira i suoi dadi apertamente, ma comunque non sa bene se la prova è superata o no.

Es. magari fai 10 col d20 nero, 15 con quello bianco e 3 con quello rosso; io prima di tirare avevo deciso segretamente che avrei considerato quello bianco, e quindi il risultato è 15 - ma il giocatore non sa se è 10, 15 o 3.

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2 minuti fa, greymatter ha scritto:

Io in queste situazioni ho adottato questa soluzione: faccio tirare 2 o 3 d20 di colori diversi. Prima del tiro decido segretamente (lo scrivo) quale colore avrei considerato valido per il tiro. In questo modo il giocatore tira i suoi dadi apertamente, ma comunque non sa bene se la prova è superata o no.

Es. magari fai 10 col d20 nero, 15 con quello bianco e 3 con quello rosso; io prima di tirare avevo deciso segretamente che avrei considerato quello bianco, e quindi il risultato è 15 - ma il giocatore non sa se è 10, 15 o 3.

Troppo macchinoso! 

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1 ora fa, Azer ha scritto:

Secondo me ha senso tirare dietro lo schermo prove di osservare, ascoltare ecc. dei personaggi, invece che farle tirare a loro; così se falliscono, non devono fingere di non saperlo.
Ci sono altre possibilità, come il punteggio di passive perception della 5a edizione, ma alcuni preferiscono mantenere più casualità.

Poi i tiri dei danni non li ho mai visti fare davanti a tutti, e non so se mi piacerebbe, secondo me vedere il master dietro lo schermo che armeggia con i dadi e non sapere quanti ne sta tirando ha un suo perché. Se sai quanti e quali dadi tira, perdi un po' della tensione del combattimento 

La penso esattamente così! :) 

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Io ho sempre tirato tutti i dadi di fronte ai giocatori, incluse le prove contrapposte, i danni e così via. Ascoltare ecc li ho fatti tirare ai giocatori, senza dichiarare la CD, tranne che in scenari particolari (campagna Ravenloft) dove il mood era più importante della velocità di gioco. 

Molti tiri (es incontri casuali, magia selvaggia ecc) sono comunque su tabelle a cui i giocatori non hanno accesso, ma mi piace che un giocatore sveglio riconosca il tiro e ne riconosca la drammaticità (noooo, 100! significa che...). 

Semmai ai tempi della 4a mi è capitato di aggiustare i PF dei nemici on the fly, quando mi rendevo conto che l'incontro era chiaramente sbilanciato/deciso e proseguirlo sarebbe stato solo una lenta e noiosa agonia...

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Ciao

Io faccio il lancio dei dadi per colpire pubblici mentre mi tengo quello dei danni dietro lo schermo. In questo modo come DM mi tengo la possibilità di interferire sull'esito di uno scontro. Ovviamente questo modo di lanciare dei dadi ha dei limiti. Un avversario che mette a segno danni ingenti non può improvvisamente dare delle carezze al giocatore.

A me sembra un buon metodo per non penalizzare serate sfigate con i dadi. E per quanto mi riguarda, è una cosa che può capitare a tutti. 
 

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1 hour ago, ste said:

A me sembra un buon metodo per non penalizzare serate sfigate con i dadi. E per quanto mi riguarda, è una cosa che può capitare a tutti. 

ripeto quello che ho scritto più su: se un tuo giocatore portasse al tavolo dei dadi truccati senza dirti nulla "per non penalizzare serate sfigate con i dadi" saresti d'accordo? Ti andrebbe bene?

 

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