Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Quella copertina di Eberron è solo un segnaposto

Negli ultimi giorni numerose persone, sia negli USA che in altre parti del mondo, hanno iniziato a lamentarsi della qualità della copertina fin ora mostrata per Eberron: Rising from the Last War, primo manuale d'ambientazione cartaceo su Eberron per la 5e. Jeremy Crawford, dunque, Lead Designer di D&D 5e, ieri ha voluto rassicurare tutti con un Tweet, spiegando che la copertina fin ora mostrata su Amazon e sul sito ufficiale di D&D è una illustrazione interna al manuale usata come segnaposto (considerato che la news del manuale è diventata nota grazie al suo avvistamento sullo store di Amazon qualche giorno fa, non mi stupirei se la WotC fosse stata costretta a scegliere una immagine a caso perchè presa in contropiede e obbligata a rivelare il manuale prima del previsto, NdR). La vera copertina del manuale, creata da Ben Oliver, deve invece essere ancora rivelata.
L'immagine utilizzata al momento possiede più dettagli di quanto rivelato sulla copertina segnaposto. Potete vederla qui di seguito (cliccate sull'immagine per ingrandirla):

Read more...

Crawford rivela le razze presenti in Eberron: Rising from the last War

Attraverso il suo account Twitter, il Lead Designer Jeremy Crawford ha deciso di rivelare quali razze giocabili appariranno in Eberron: Rising from the Last War, il primo manuale ufficiale cartaceo su Eberron per la 5e in uscita il 19 Novembre 2019.
Le vere e proprie nuove Razze saranno:
Warfarged (Forgiati) Changelings (Cangianti) Kalashtar Shifters (Morfici) Nel manuale, inoltre, compariranno anche le versioni giocabili di:
Goblin Bugbear Hobgoblin Orchi (in un altro Tweet, Crawford chiarisce che gli Orchi di Eberron saranno leggermente diversi rispetto a quelli pubblicati in Volo's Guide to Monsters)
Read more...

Eberron: Rising from the Last War arriva a Novembre!

La Wizards of the Coast ha rivelato la data di uscita e il prezzo del primo manule d'ambientazione collegato a uno dei setting classici di D&D. Si tratta di Eberron: Rising from the Last War, specificatamente descritto come un "D&D Campaign setting and adventure book" (manuale d'ambientazione e d'avventura). Il manuale in lingua inglese uscirà il 19 Novembre 2019 al prezzo di 49,95 dollari (non sono ancora noti data di uscita e prezzo della versione italiana) e conterrà, oltre alle informazioni generali sul mondo di Eberron e un approfondimento dedicato alla città di Sharn, una campagna d'avventura ambientata nella regione del Mournland, nuove opzioni per PG, (tra cui la nuova Classe dell'Artefice e i Marchi del Drago), navi volanti, la nuova regola del Group Patron (un Background per il gruppo intero) e molto altro ancora.
Qui di seguito trovate la descrizione ufficiale di Eberron: Rising from the Last War, mentre in fondo all'articolo vi mostriamo la copertina standard del nuovo manuale e quella speciale della versione limitata (per ingrandire le immagini cliccate su di esse).
 
Eberron: Rising from the Last War
Esplorate le terre di Eberron in questo supplemento di campagna per il più grande gioco di ruolo al mondo.
Che sia a bordo di di una nave volante o della cabina di un treno, imbarcatevi in una emozionante avventura avvolta nell'intrigo! Scoprite segreti sepolti per anni da una guerra devastante, nella quale armi alimentate dalla magia hanno minacciato un intero continente.
Nel mondo post-bellico la magia pervade la vita di ogni giorno e persone di ogni sorta si riversano in Sharn, una città di meraviglie dove i grattacieli squarciano le nubi. Troverete la vostra fortuna nelle squallide strade cittadine oppure rovisterete gli infestati campi di battaglia alla ricerca dei loro segreti? Vi unirete alle potenti Case dei Marchi del Drago, spietate famiglie che controllano tutte le nazioni? Cercherete la verità in qualità di reporter di un giornale, di un ricercatore universitario o di una spia governativa? Oppure forgerete un destino in grado di sfidare le cicatrici della guerra?
Questo manuale garantisce strumenti di cui sia i giocatori che il Dungeon Master hanno bisogno per esplorare il mondo di Eberron, inclusi la Classe dell'Artefice - un maestro delle invenzioni magiche - e mostri creati da antiche forze belligeranti. Eberron entrerà in una nuova era di prosperità o l'ombra della guerra discenderà su di esso ancora una volta?
Una completa guida di campagna per Eberron, un mondo dilaniato dalla guerra e armato da tecnologia alimentata dalla magia, da uno dei titoli più venduti sul DMs Guild: Wayfarer's Guide to Eberron. Una veloce immersione nelle vostre avventure pulp grazie all'utilizzo dei luoghi d'avventura facili da usare e creati per il manuale, contenenti mappe di treni folgore (lightning trains), navi volanti, castelli fluttuanti, grattacieli e molto altro. Esplorate Sharn, una città di grattacieli, navi volanti e intrighi in stile noir, e crocevia per le genti del mondo sconvolte dalla guerra. Include una campagna per personaggi interessati ad avventurarsi nel Mournland. Giocate l'Artefice, la prima classe ufficiale ad essere rilasciata per la 5a Edizione di D&D dall'uscita del Manuale del Gioatore. L'Artefice fonde magia e invenzione per creare oggetti meravigliosi. Create il vostro personaggio usando un nuovo elemento di gioco: il Patrono di Gruppo (Group Patron), un Background per tutto il gruppo. 16 nuove razze/sottorazze - il numero più alto rispetto a quelle pubblicate fin ora negli altri manuali di D&D - in cui sono inclusi i Marchi del Drago, che trasformano magicamente certi membri delle razze del Manuale del Giocatore. Affrontate mostri orrorifici nati dalle guerre più devastanti del mondo. DETTAGLI DEL PRODOTTO
Lingua: inglese
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 19 Novembre 2019
Formato: Copertina rigida


Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/eberron
Read more...

Il Barbaro e il Monaco

Articolo di Ben Petrisor, con Dan Dillion e F. Wesley Schneider - 15 Agosto 2019
Nota: le traduzioni dei nomi delle meccaniche citate in questo articolo sono non ufficiali.
Questa settimana due Classi, il Barbaro e il Monaco, scoprono nuove possibilità da playtestare. Il Barbaro riceve un nuovo Cammino Primordiale: il Cammino dell'Anima Selvaggia (Path of the Wild Soul). Nel frattempo il Monaco ottiene una nuova Tradizione Monastica: la Via del Sè Astrale (the Way of the Astral Self). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate. Tenete d'occhio il sito di D&D per un nuovo sondaggio e fateci sapere in quest'ultimo cosa ne pensate dell'Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: il barbaro e il monaco
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/barbarian-and-monk
Read more...

Intervista a Massimo Bianchini di Asmodee Italia su D&D 5e

Massimo Bianchini, Country Manager di Asmodee Italia e dal 1997 una delle principali teste dietro alla traduzione dei manuali di D&D, ha di recente rilasciato un'intervista al sito Tom's Hardware, grazie alla quale possiamo farci un'idea più chiara sul modo in cui la Asmodee Italia gestisce la localizzazione di D&D 5e in italiano e su cosa possiamo aspettarci per il prossimo futuro.
L'intera intervista è disponibile sul sito Tom's Hardware, mentre qui di seguito potrete trovare alcuni estratti riguardanti specificatamente D&D 5e.
Grazie a @Checco per la segnalazione.
 
In questa epoca di ritorno in auge del gioco di ruolo Asmodee si è “portata a casa” uno dei prodotti più noti e diffusi sul mercato: Dungeons & Dragons. Come sta andando la linea editoriale?
Sta andando molto bene, e anche Wizards of the Coast e Gale Force 9 sembrano molto contente di quanto stiamo sviluppando sul mercato. Non c’è la certezza assoluta, ma in base alle informazioni di cui siamo in possesso, l’italiano è la seconda lingua in cui vengono venduti più manuali al mondo (dopo ovviamente l’inglese)!
La domanda più “pressante” e diffusa nella community dei giocatori di D&D è: “quando esce il modulo X?” “qual è la linea editoriale per raggiungere le pubblicazioni USA?”. Cosa possiamo rispondere in merito? Wizards of The Coast ha “ingranato la quinta” nella velocità di lancio di prodotti… come riuscirete a stare al passo?
L’accelerazione da parte di Wizards of the Coast si è verificata nel corso dell’ultimo anno e al momento stiamo cercando delle contromisure per riuscire a stare al passo. L’idea iniziale era quella di seguire la schedule di uscite originale con l’inserimento in semi-contemporanea delle novità più importanti dell’anno. Ed effettivamente, almeno inizialmente, eravamo riusciti a recuperare “tempo”: la nostra frequenza di uscite era più alta rispetto a quella delle uscite americane.
Purtroppo ora non è più così: il successo world-wide di D&D ha dato un impulso pazzesco alle produzioni americane e stiamo cercando con tutte le nostre forze di tenere il ritmo. Occorre anche dire che alcuni accessori prodotti da Gale Force 9 (come gli schermi del DM dedicati alle campagne o le carte incantesimo, oggetti magici e dei mostri) sono produzioni aggiuntive che portano via risorse, e che vanno ad aggiungersi alla realizzazione dei manuali. (E bisogna anche aggiungere che il gioco da tavolo del Dungeon del Mago Folle, in uscita a fine anno, è andato in coda alla produzione: lo staff che se ne occupa, per ovvie esigenze di coerenza, è lo stesso).
Il discorso generale è che è molto difficile lavorare su prodotti in maniera che non presentino errori di traduzione, e come si può immaginare ciò porta via molto tempo. In ogni caso, pur essendo partiti in ritardo rispetto alle edizioni di altri paesi (Francia, Spagna o Germania, per nominarne qualcuno) siamo comunque in linea con il numero di uscite di questi ultimi.
Il mercato USA gode di numerose versioni “collector” dei vari volumi. Sarà possibile vedere qualcosa anche per il mercato italiano o i numeri attuali sono ancora lontani da permettere stampe di manuali in edizioni diverse?
Siamo in attesa, ormai da molti mesi, dell’autorizzazione alla pubblicazione di questi magnifici manuali “collector”, che sono molto richiesti e che speriamo prima o poi di riuscire a portare nei negozi.
D&D ricopre un posto particolare nella tua evoluzione sia di appassionato sia lavorativa. Da quanto segui il prodotto come “giocatore” e da quanto come “addetto ai lavori”? Quando hai saputo di avere “in casa” il gioco quali sono state le tue reazioni? Felicità o “terrore” per la fan base che avresti dovuto affrontare?
Considerando che il primo manuale che ho editato risale al 1997 (Manuale del Giocatore di AD&D Seconda Edizione) direi che la fase del “terrore” l’ho passata da un pezzo. Diciamo che per la Quinta Edizione ero un po’ preoccupato perché non avevo seguito molto le uscite in inglese dal 2014 in poi… Quando abbiamo ottenuto i diritti, nel 2017, ho dovuto rispolverare glossari e terminologie che non toccavo da molti anni (dal 2009, ultimo manuale che ho seguito per la Quarta Edizione), ma alla fin fine crediamo di avere svolto un buon lavoro.
Attualmente siamo arrivati alla sesta stampa, che consideriamo un bel traguardo! C’è da dire che ho curato solamente la pubblicazione del Manuale del Giocatore, per tutte le altre uscite mi sono avvalso di una mia collaboratrice storica molto in gamba, Chiara Battistini, che sta seguendo tutta la produzione, lavorando sulla traduzione di un’altra pietra miliare del settore, Fiorenzo Delle Rupi.
Quanto del tuo bagaglio culturale e di esperienza troviamo nella attuale versione del gioco? Ti sei “portato dal passato” qualche glossario o elemento che avete utilizzato per mantenere una coerenza con le vecchie edizioni?
Ho una cartella “Glossari” creata più o meno nel millennio scorso, che ho (abbiamo) utilizzato nel corso di tutte le edizioni. In origine, cercammo di mantenere coerenza con la vecchia scatola rossa di D&D, pubblicata da Editrice Giochi, come ad esempio il mitico Dardo Incantato.
In linea di massima abbiamo sempre cercato di mantenere il massimo della coerenza possibile tra un’edizione e l’altra, anche nei termini più ricercati. Per esempio, nella Guida degli Avventurieri alla Costa della Spada, di prossima uscita, i termini geografici sono esattamente gli stessi della scatola base di Forgotten Realms di AD&D Seconda Edizione, pubblicata più di vent’anni fa!
Attualmente Asmodee attraverso Gale Force 9 detiene i diritti per la pubblicazione dei manuali cartacei e non quelli PDF. Il mercato sempre più sembra richiedere la vendita in bundle o anche singola per le versioni digitali… se si aprisse la possibilità secondo te il mercato italiano sarebbe una piazza interessante per questa tipologia di distribuzione?
Devo dire che nutro forti dubbi in merito, da noi la pirateria è ancora ampiamente diffusa, anche se capisco che sarebbe molto comodo avere la versione in pdf dei manuali per facilità di consultazione durante le sessioni di gioco. C’è da dire che è un problema che non si pone, dal momento che questa non è una decisione che spetta ad Asmodee Italia ma bensì a Wizards of the Coast.
Qualche numero sulla vendita di D&D in Italia? Siamo rimasti alle 10.000 copie del Manuale del Giocatore, qualche aggiornamento?
Al checkpoint di metà luglio siamo arrivati a 14.000 copie, ma il periodo migliore dell’anno è da settembre in poi.

Fonte: https://www.tomshw.it/culturapop/asmodee-dungeons-dragons-e-giochi-di-ruolo-intervista-a-massimo-bianchini/
Read more...
Sign in to follow this  
Nathaniel Joseph Claw

Master a pagamento

Recommended Posts


Non riesco a vedere il link

Tuttavia espongo ciò che penso:

È un gioco, è fatto per divertirsi. Almeno io la vedo così, non penso abbia senso voler essere pagati, e io non lo chiederei mai, già solo la soddisfazione che proverei vedendo i miei giocatori che si appassionano alla mia storie e/o ai loro personaggi mi sento piuttosto ripagato.

Io D&D, che sia da giocatore, che da master, lo vedo come qualcosa per svagarmi insieme a degli amici intorno a un tavolo, o a degli altri utenti sul forum.

Tuttavia però considerando che il master deve fare un lavoro enorme per gestire tutto, capisco come alcune persone possano ben pensare ti volerne trarre un profitto.

Io personalmente, come ho già detto, non lo farei, perché quando faccio il master lo faccio per divertirmi con quei caz*oni (in senso positivo è xD) dei miei amici e/o con la mia ragazza, se venissi pagato bho, lo sentirei come un lavoro e una forzatura, e mi snaturerebbe il tutto.

Come giocatore non pagherei MAI un master, lo vedrei come uno che lavora in un momento di svago, poi scusate se penso male ma avrei l'impressione e il pregiudizio che riempia la storia di filler solo per farsi pagare di più.

Però posso riconoscere che ci sono persone che sono disposte a pagare un DM, e se a loro va bene non vedo che male ci sia, va bene al DM fare storie per guadagnare, va bene ai giocatori pagare per giocare, allora non vedo il problema, non lo reputerei tanto diverso dal pagare un abbonamento per un gioco online.

Pensate che mi sbagli?

Share this post


Link to post
Share on other sites

io provo a vederla da un punto di vista differente...

sono un master bravo, ho anni di esperienza alle spalle, tutti i gruppi con cui ho giocato sono rimasti soddisfatti. a causa di un problema di soldi, non posso più permettermi di dedicare tutte quelle ore alla progettazione delle mie avventure, cosa che mi ha portato a smettere di fare il master per dedicarmi ad una vita di call center (che si, chiamano sino alle 21.30, poracci), di altri lavoretti del cavolo in cui vengo pagato una miseria a ora per poter tirare avanti. Mi piacerebbe poter sfruttare questa "dote" che ho, che si mi diverte, ma che allo stesso tempo mi IMPEDISCE di sopravvivere, e quindi provo a chiedere un compenso.

sinceramente non la vedo una tragedia ecco... mi stanno molto più sui cosiddetti le pubblicità sulla rete pubblica.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Nemmeno io la vedo così grave, se c'è qualcuno che paga, buon per lui.

Arrivati ad una certa, il tempo comincia a scomparire, e magari i gruppi con cui giochi ti demoliscono ore di impegno perché si sono stufati, o perché gli impegni tolgono loro le ore di gioco.

Poi, diciamocelo, a chi non piacerebbe essere pagato per fare quello che gli piace? :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

La penso come i due sopra.

Non è nè un crimine nè sbagliato offrirsi "a pagamento".

Al più da criticare potrebbero essere i giocatori che accettano, ma se vogliono giocare, non trovano un master e pensano che pagando possano garantirsi una bella esperienza di gioco, non vedo perchè no.

Insomma, è la legge domanda-offerta. Io posso anche vendere le mie caccole del naso. Se qualcuno è talmente matto da comprarmele, sono da deprecare? :P

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vi dico la mia esperienza, forse poco attinente.

Mi è capitato di masterizzare in un gruppo per quasi due anni di fila, con pause di qualche mese nel periodo estivo.

Abbiamo giocato alla 3.5 e poi a PF. Ho investito sui manuali (di entrambi i sistemi) - spesso è il DM che affronta tali spese, ma non me ne lamento perchè ho una vena da collezionista in merito - ed alla fine, vedendo certe assurdità me ne sono stancato.

Ho chiesto gentilmente al gruppo se andava loro di provare a dedicare un paio di ore settimanali alla 2^ edizione (che trovo più semplice veloce e meno esigente in termine di tempo richiesto al DM per preparare il tutto, e quindi più "rilassante") da mettere in coda alle serate di PF.

Ed è successo che alcuni giocatori venissero per giocare a PF (sessioni di oltre 5-6 ore) e si alzassero quando veniva il momento di giocare con la 2^ edizione, senza sapere neppure di che si trattasse (non avendola mai provata).

L'ho trovato altamente irrispettoso nei miei confronti, che dedicavo loro ore del mio tempo ogni settimana e che ormai mi divertivo sempre meno con quel sistema, il cui utilizzo ormai era diventato un lavoro non retribuito.

I giocatori tendono a dare molte cose per scontato, fare il DM richiede tempo e spesso - quando si è gli unici a portare i manuali al tavolo - denaro. Il tipo non lo fa per divertirsi, gran parte del divertimento deriva infatti dal trovarsi con gli amici, mentre lui si offre a gruppi di sconosciuti.

Certo è che deve poi mantenere alti standards. . . e quelli sono difficilmente valutabili.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Insomma, è la legge domanda-offerta. Io posso anche vendere le mie caccole del naso. Se qualcuno è talmente matto da comprarmele, sono da deprecare? :P

:pray: Se non fosse che in "Off-topic" non si possono dare PE, te li avrei dati subito.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Di per sè non ci vedo nulla di male.

Vi dico la mia esperienza, forse poco attinente.

Mi è capitato di masterizzare in un gruppo per quasi due anni di fila, con pause di qualche mese nel periodo estivo.

Abbiamo giocato alla 3.5 e poi a PF. Ho investito sui manuali (di entrambi i sistemi) - spesso è il DM che affronta tali spese, ma non me ne lamento perchè ho una vena da collezionista in merito - ed alla fine, vedendo certe assurdità me ne sono stancato.

Ho chiesto gentilmente al gruppo se andava loro di provare a dedicare un paio di ore settimanali alla 2^ edizione (che trovo più semplice veloce e meno esigente in termine di tempo richiesto al DM per preparare il tutto, e quindi più "rilassante") da mettere in coda alle serate di PF.

Ed è successo che alcuni giocatori venissero per giocare a PF (sessioni di oltre 5-6 ore) e si alzassero quando veniva il momento di giocare con la 2^ edizione, senza sapere neppure di che si trattasse (non avendola mai provata).

L'ho trovato altamente irrispettoso nei miei confronti, che dedicavo loro ore del mio tempo ogni settimana e che ormai mi divertivo sempre meno con quel sistema, il cui utilizzo ormai era diventato un lavoro non retribuito.

I giocatori tendono a dare molte cose per scontato, fare il DM richiede tempo e spesso - quando si è gli unici a portare i manuali al tavolo - denaro. Il tipo non lo fa per divertirsi, gran parte del divertimento deriva infatti dal trovarsi con gli amici, mentre lui si offre a gruppi di sconosciuti.

Certo è che deve poi mantenere alti standards. . . e quelli sono difficilmente valutabili.

Se il master non si diverte, la soluzione è cambiare giocatori, non farsi pagare :D

Share this post


Link to post
Share on other sites

se il party non trova un master , prima di pagare una persona esterna ( e quindi sconosciuta ) proverei a far masterizzare qualcuno del party: soluzione interna ed economica

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest Aurelio90

Uhm... diciamo ho avuto una esperienza del genere.

Cioè, non come master pagato(magari!), ma come giocatore pagante.

Nel negozio che frequentavo fino aqualche anno fa, quando cominciavano a girare gli AP di Second Darkness, una fumetteria metteva a disposizione un master per fare una sessione alla settimana al costo di 2,50 €. Ovviamente bisognava trovare giocatori, ma a me quello che interessava era se il master “a noleggio” era abbastanza serio e competente da giustificare la spesa. Per mia fortuna era più che giustificato, e non mi sono certo lamentato della sua compagnia, e sono arrivato fino a metà del terzo modulo (poi il gruppo si è sciolto).

Inoltre, metà della spesa del gruppo veniva convertito in buoni acquisto del negozio per comprare materiale da GdR, il che ci è stato utile per acquistare a basso prezzo il Core ed il Bestiario di Pathfinder quando essi sono usciti

Peccato però che, a distanza di qualche anno, il negozio abbia alzato il prezzo a 4,50 €... con quel prezzo mi ci potrei comprare una pizza al piatto :P

Share this post


Link to post
Share on other sites

Questo è un pó diverso. Nel tuo esempio si paga il negozio, non il master, il che non solo è legittimo, ma è in effetti la strada che molti stanno adottando per sopravvivere.

C'è uno studio sui negozi USA e la fonte di fatturato fornita da gioco organizzato, bevande e cibarie: in alcuni casi è superiore all'80%.

Questo perchè chi compra ormai compra online, ma chi gioca è disposto a pagare per avere un luogo comodo, confortevole e pieno di amici dove ritrovarsi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il gioco di ruolo è sempre stato un pò di nicchia....per cui chi ci lavora ha sempre fatto fatica a campare!

Negli ultimi anni, grazie al supporto di videogiochi, film ed altro, si è sicuramente innalzato il numero di giocatori, ma sta diventando davvero complicato per un piccolo negozio resistere, per cui l'idea del negozio di creare spazio, comunità ed altro mi sembra sensata.

Per il master a pagamento non mi sembra una tragedia, più che altro mi sembra un peccato...è pieno di gente che avrebbe voglia di farlo gratis.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non vedo dove stia il problema.

Se qualcuno è disposto a pagare per questo "servizio" non capisco cosa ci sia di male. Io potrei farne un mestiere, vedi mai che ho trovato il lavoro della mia vita...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciao!

Non c'è assolutamente nulla di male. Forse in ragionamento "italico" lo vediamo come una truffa, ma in qualsiasi parte del mondo il tempo delle persone va valorizzato e valutato, senza tanti moralismi. :)

Se io faccio pagare i miei amici per giocare è un'idiozia... Se offro il mio talento per far divertire gruppi di persone che non potrebbero farlo (tendenzialmente sconosciuti immagino o persone che preferiscono una serata di divertimento a una birra), è giusto che questo mi venga corrisposto.

Vediamo qualche ragionamento "parallelo" per dar forza al discorso.

Si spendono soldi in modi che, a seconda dei punti di vista, potrebbero essere considerati più "stupidi". Facciamo un discorso di mero "pago per intrattenermi": andare al cinema (lo faccio anch'io, è un esempio) corrisponde a dare 7 euro per stare seduti comodi su una poltrona a vedere un film in un maxi-schermo con un buon audio. Qualcuno potrebbe dire che è meglio pagare 20 euro per un blu-ray e vederselo a casa col dolby...

Si spendono 7 euro per il cinema, però, perché è una spesa d'intrattenimento istituzionalizzata e concepita da tutti. In fin dei conti, aggiunge poco o nulla nell'arco di una vita, ma consente una serata rilassata.

Parallelamente: un gruppo che suona in un pub. Ormai si pensa che è il locale a fare un favore alla band, ma è esattamente il contrario. Il locale offre lo spazio e paga per avere un intrattenitore (il fatto che poi paghi tasse per pagarne altre è un'altra storia :) ): questi, con la sua chitarrina e il suo batterista marcio suona per 2-3 ore. A prescindere dal successo, questi ha investito il suo tempo e va retribuito.

In ultimo: faccio parte da anni di un'associazione ben voluta nella mia zona che si prodiga in eventi dedicati al GDR da 25 anni. Organizzo una cena con delitto, recito la mia parte, faccio la mia serata... Intrattengo la gente e consento al locale di avere visibilità immediata. Non dovrei essere pagato? :)

Bene: questo ragazzo evidentemente sa (o crede) di essere valido e offre il suo tempo (unica unità di misura non restituibile) in cambio di soldi, che sfrutterà per il manuale di D&D 5e o per una birra, fatti suoi. Non ci vedo niente di assurdo. :)

DB

Share this post


Link to post
Share on other sites

A quanto stanno le caccole al kg?

:lol:

no scherzi a parte, a me non è mai successo però obiettivamente da master mi sono reso conto che il tempo per preparazioni varie, sommato al tempo di gioco, è veramente consistente e bisogna anche avere il piacere di farlo, altrimenti si, lo stimolo a chiedere qualcosa in cambio cresce.

Forse da giocatore se non ricordo male una volta abbiamo pagato la pizza al master ma ecco niente di più, e non era stata una pretesa dello stesso

Share this post


Link to post
Share on other sites

I giocatori non pagano specie se sono dei power player. E ho un esempio che è illuminante.

C'era Marco B. quello della campagna di Santa Viridiana, per capirci il gegnaccio che si è fatto esplodere solo per dar fastidio ai suoi compagni di gruppo.

Bòn, quello lì erano quattro anni che quando la campagna prendeva una brutta piega faceva fuga strategica e andava a farsi la partitina settimanale in un'altra campagna.

Un giorno mi sono stufato e ho detto che smettevo di giocare il Master mi aveva scongiurato di non dire il motivo a Marco B. per non umiliarlo, già, perché era tanto sensibile, lui!

Vabbeh

Passano sesanta giorni dal mio ritiro io intanto ho cambiato gruppo e sto giocando Mage in un'altra provincia.

Allora salta fuori Marco B. che mi fa "Ciao Davide, gli altri giocatori si sono mostrati poco collaborativi e hanno lamentato di non avere tempo ed energia per collaborare con me, ti andrebbe rinverdire i fasti del gruppo Fondatori?"

Notate bene che nell'altra sessione mi ha fatto cancellare permanentementemente delle caratteristiche della scheda solo perché non gli piacevano prima facendomi prendere ad insulti dal master, poi lamentandosi in privato che erano "semplici azioni di gioco."

Allora io ero già impegnato e dovevo pagarmi gli studi, così ho risposto a Marco

"Gratis, no, sennò ci rimetto, facciamo che per due euro e cinquanta all'ora ti faccio quello che vuoi, se non ti fidi fai misurare il tempo al master."

Non avete idea di quanto si è incazzato

"Ma stai ancora lì a lamentarti per la roba di sei mesi fa!? (erano due ndr) Se anche hai ragione te non te la do' perché non mi costa niente non dartela"

Io allora gli ho risposto

Marco ma cosa ti ha fatto il povero congiuntivo? Perché non lo usi mai? Se anche avessi ragione tu non ta la darei perché non mi costerebbe niente non dartela.

Alla fine secondo me alla fine pagandomi 7.50 euro a settimana per rifilarmi tutte le sessioni che non gli piacevano avrebbe fatto un affare e non avrebbe nemmeno avuto il personaggio trollato dall'altro gruppettino di giocatori ^_^

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest Aurelio90

Non so chi sia questo Marco B., ma già rientra nei miei schemi di "persona/PG da evitare a priori"

Share this post


Link to post
Share on other sites

Vabbeh, ma per dire che con lui ho parlato per scherzo di pagarmi un servizio e lui è saltato per aria come una bottiglia piena di nitro ^_^

Questo per dire che, in mente mia, parlare di soldi veri è abbastanza utopico

A volte avrei pagato per avere delle utility che si erano fatti altri master ma nisba non c'è stato verso ^_^

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest Aurelio90

Mica perché non havoluto pagarti, ma per come so comportava nel tuo gruppo e ha reso il master una mammoletta. "Ti faccio levare le statistiche dal master perché non mi vanno giù"

No, sono io master che ti prendo a vergate sulle gengive se ti azzardi a manipolarmi e rovinare il gioco perché non ti va giù che uno ha fatto tiri migliori dei tuoi sulle caratteristiche ^_^

Inoltre la perla "non ti dò ragione perché è gratis" mi ha ucciso. Di brutto, eh

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.