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Sostituto del monaco in ambientazione mitologica greco-romana


Iuzzy
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Era da tempo che volevo scrivere qualcosa su un'ambientazione mitologica greco-romana sperando di poter fare un'avventura del genere un giorno. Stavo pensando ad un degno sostituto del monaco, qualcosa che chiamarei tipo "Atleta". Ovvimente togliendo tutte le abilità speciali che hanno a che fare con concetti orientali come la perfezione interiore e mantenere o anche aggiungere abilità speciali o talenti bonus che rappresentano il pesante allenamento in varie discipline olimpiche. Ma la parte più importante è sicuramente quella del combattimento incentrata, avevo pensato, sullo stile di combattimento di allora chiamato pancrazio: un truculento misto tra lotta greco-romana e pugilato che non disdegnava di certo anche qualche calcino. La mia idea sarebbe quella di limitare un pò la parte alla "raffica di pugni" e puntare più sulla "potenza" e aggiungere qualche originale abilità speciale relativa alla lotta. Qualche consiglio???

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C'è la variante del PHB2 che cambia la raffica con un colpone unico che fa più danno, che dovrebbe rendere meglio l'idea del brutalone esperto di pancrazio...

La sostituzione delle capacità soprannaturali basate sul ki, però, non è altrettanto semplice... Praticamente bisogna ricreare la classe da zero...

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E' completamente fuori ambientazione.

Il monaco di D&D è una figura mutuata dai film di arti marziali e dai cartoni animati: il guerriero senz'armi che, in virtù del suo addestramento, sconfigge anche gli avversari armati.

Ora, tralasciamo il fatto che in oriente nessuno era così folle da usare le forme di combattimento a mani nude se aveva a portata di mano una spada, un bastone o un boccale, e che le arti marziali orientali sono principalmente con armi come in tutto il mondo in tutte le epoche. Tralasciamolo perché il monaco del D&D è comunque una figura dell'immaginario collettivo con una sua estetica orientaloide e pseudofilosofica.

Trasportarlo in occidente, nell'epoca classica, non ha senso. I pugili, i lottatori e i praticanti di pancrazio che scendono in battaglia armati dei loro poderosi pugni, con in più varie abilità di classe soprannaturali connesse a una specie di ki... brrr.

Insomma, al di là di un'accozzaglia di livelli e capacità varie, creare una classe simile presuppone prima un enorme lavoro inventivo per renderla minimamente ambientata e coerente. Altrimenti il rischio di fare un ibrido maldigerito di Bruce Lee e Polluce è alto ;-)

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Scusatemi, ma per il monaco non bisogna solo pensare allo stereotipo della testa pelata shaolin.

In verità si potrebbe anche contestualizzare con un combattente Thailandese che pratica Muay Thai, dove la violenzadei colpi è accompagnata alla meditazione.

Se vi informate magari potreste rivedere il monaco ;-)

Perdonate l'OT comunque, ma mi pareva opportuno darvi questo spunto interpretativo

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Il monaco è più indiano che altro, alla fin fine... anche perché l'origine della storia da cui deriva Dragon Ball è... indiana. ^_^

(chiarimenti su richiesta)

Infatti, per quanto sia OT, ho molto gradito la sua ricaratterizzazione in chiave indiana in Pathfinder, per quanto timida.

Il vero problema è che il combattimento senz'armi contro avversari armati è sempre un azzardo: o sei un ranger del Texas di nome Chuck Norris o Tex Willer, e allora se affronti disarmato un avversario armato lo stendi di sicuro, oppure hai sempre dei grossi svantaggi. Nel senso che se non sei notevolmente superiore al tuo avversario sei nei guai; e nel senso che se gli avversari sono più d'uno sei ancor più nei guai.

Il monaco di D&D è costruito attorno a un concetto di combattimento senz'armi un po' eccessivo (pugni più forti di uno spadone a due mani?), e a una versione un po' "ninjah" (con la "h") della meditazione orientale.

Ora, il combattimento senz'armi classico è una cosa accessoria, non lo fai contro un avversario armato di tutto punto, quantomeno non se puoi usare un'arma.

La mia ricetta personale sarebbe non una sostituzione, ma l'abolizione del monaco: colpo senz'armi migliorato e lottare migliorato bastano a rendere il lottatore greco/romano. Gli permettono anche, magari, di sferrare ogni tanto una bella botta senz'armi al nemico quando combattono in mischia, ma difficilmente egli userà un calcio contro la lancia del nemico.

Riguardo al monaco vero e proprio, invece, io ridurrei notevolmente i suoi danni senz'armi (anziché 1d6/1d8/1d10/2d6/2d8/2d10 1d3/1d4/1d6/1d8/1d10/2d6), e lo farei focalizzare di più sul combattimento armato, dandogli competenze con ulteriori armi (arco e lancia come da tradizione indiana in primis, probabilmente anche alcune spade) e consentendogli di usarle per la raffica di colpi.

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In realtà, anche se si desidera rimuovere il lato orientale dalla tua ambientazione, devi comunque considerare un'importante cosa, ovvero il fatto che nell'epoca greco-romana esistevano parecchi contatti con l'oriente, soprattutto dal punto di vista commerciale.

Quindi, a mio parere, non sarebbe necessario rimuovere il monaco, a meno che non lo si voglia togliere per altre ragiononevoli ragioni. Uno dei modi più semplici di introdurlo in una camapagna con un'ambientazione greco-romana, inoltre, secondo me potrebbe essere quello di presentarlo come uno schiavo importato da una regione asiatica, magari poi introdotto in una delle arene italiche (se non addirittura nel colosseo).

Questo è il mio consiglio, ovvero di non eliminare il monaco, perchè anche come il barbaro (Asterix & Obelix, per fare un paio di esempi) esso è una classe non adatta alla civiltà greco-romana in senso stretto, ma invece molto ben ambientata dal punto di vista etnografico.

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Beh...aspettate un attimo

il monaco in sè parte dal presupposto di "combattente leggero" però è alquanto estraneo al concetto di Artista marziale

Uno dei princìpi delle arti marziali è, appunto, procurarsi un vantaggio in ogni modo, anche se ciò significa combattere armati contro un nemico disarmato, poichè questo c'entra davvero poco con lo scopo delle arti marziali che è la soppravivenza.

Dal mio punto di vista per una corretta trasposizione in stile Greco-Romana occorrerebbe innanzitutto dotarlo di competenze in armi da arena (Spada corta, Rete, Tridente, Spada lunga...) ma la focalizzazione vera e propria dovrebbe essere più nella lotta.

Quindi facciamo piovere bonus alle prove di lotta, alle prove di sbilanciare, competenza in artista della Fuga.

E poi vorrei azzardare una capacità....

Con una prova contrapposta di Percepire intenzioni potrebbe guadagnare per tutto l'incontro un bonus cognitivo alla CA che sale con i livelli

che sò...+1 ogni incremento di caratteristica...

Insomma..c'è da lavorarci per farlo veramente bene.

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  • 3 weeks later...

In risposta alle persone che dicono che una persona che combatte a mani nude è sicuramente svantaggiata rispetto ad un persona armata rispondo: certamente, nella realtà è così. Ma qui non si parla di realtà, se ci sono stregoni che uccidono 20 persone con una parola possono benissimo esserci altre persone che ne uccidono lo stesso numero con un cazzotto. La mitologia greca e romana è piena di racconti di eroi che a mani nude hanno sbaragliato reggimenti di soldati armati fino ai denti. Per rispondere ad altri: OVVIAMENTE voglio togliere la capacità del colpo Ki, come ho GIA' detto, non prendetemi per stupido. Poi per quanto riguarda il possibile inserimento del monaco come proveniente proprio dall'estremo oriente, ho pensato di non farlo. La mia idea non era quella di creare un'ambientazione inspirata a TUTTO il mono antico, insomma non voglio fare che andando in Africa trovi gli Egiziani, a nord i Vichinghi e ad est i cinesi ognuno con le loro divinità e la loro mitologia, la mia idea era quella di un'ambientazione basata solamente sulla mitologia greca e il su come immagginavano fosse il mondo. Poi, mi è sembrato di capire che mi stiate sconsigliando di fare una cosa del genere perché ci sarebbe bisogno di ricostruire quasi completamente la classe, certamente è un lavoro delicato, ma per me questa è la parte bella di D&D. :-D

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Ci sono diversi tipi di realismo.

E la presenza di un fattore che evade il realismo non comporta il venir meno del realismo stesso: sarebbe come dire che la logica non ha peso perché ogni tanto capitano intuizioni geniali.

Nello specifico, poi, citami i casi di eroi classici che fanno fuori molti avversari armati fino ai denti combattendo a mani nude.

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Milone di Crotone, è esistito veramente, ma il fatto che abbia fatto fuori a mani nude un gruppo di soldati armati è sicuramente un leggenda.

Io so che il monaco non centra niente con un'ambientazione mitologica greco-romana, ma non si può negare che le leggende e la mitologia classica non sono piene di "lottatori", io volevo solo trasportare questo fatto in una classe, essendo il monaco la classe esiste più vicina a questa idea volevo costruirla partendo da quella, mi sembra sottinteso che bisogna cambiare molte cose come mi sembra sottinteso che nella realtà l'esercito non aveva il reparto di lottatori.

Lo so che quando nella mitologia classica si parla di lottatori sono sempre classificabili anche nell'archetipo del guerriero, insomma l'eroe classico ce lo immagginiamo sempre come un grande combattente con spada o lancia che però lotta spesso anche a mani nude. Però io non stò cercando né la verità storica né la verità letteraria, io voglio fare un'ambientazione e mi sembrava una bella l'idea metterci una classe che rappresentasse un "lottatore puro".

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Come volevo ben notare, i casi si riducono.

E, come mi pare ovvio, non è che Achille affronta Ettore a mani nude; non è che Odisseo fa fuori i Proci a mani nude. Ovvero: il combattimento a mani nude contro avversari armati è riservato a situazioni estreme e disperate, non è il focus dell'eroe. Più che il monaco, varrebbe una serie di talenti da utilizzare per la lotta, magari anche un incremento dei danni senz'armi, ma non una cosa da 2d10 a botta, non una classe apposita che non c'entra 'na cippa.

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