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  1. Ultima ora
  2. Il crepuscolo invernale stende ombre lunghe e bluastre sulla neve fresca dei Colli del Vento Freddo, mentre il vento, fedele al nome di queste colline, ricomincia a soffiare radente, sollevando una polvere di ghiaccio che punge la pelle... Vi arrestate a ridosso di un fitto bosco di abeti, scendendo da cavallo per non profilare le vostre sagome contro il cielo chiaro della sera... Erika accarezza l'elsa del falcione, stringendo gli occhi verso la gola rocciosa da cui sale il fumo e mantenendo la massima allerta, consapevole che la mancanza del medaglione vi rende finalmente delle normali prede di carne e ossa, ma che l'istinto dei goblin cacciatori non va mai sottovalutato... Vaulath si china sulla neve alta per studiare la forma delle zampe pesanti impresse nel ghiaccio, scuotendo la testa di fronte alla proposta di Shage... il goliath conosce la natura selvaggia e sa che i worg sentono l'odore del sangue e della paura a centinaia di iarde di distanza, rendendo un approccio furtivo a terra un suicidio tattico... Ma il druido ha un'intesa diversa con i segreti delle Valli... si allontana di qualche passo verso i rami alti di un pino antico e inizia a modulare la voce, imitando il verso ritmico, secco e familiare di un corvo invernale delle colline... Il richiamo risuona pulito nel silenzio del bosco, rimbalzando contro la roccia della gola... Pochi istanti dopo, un battito d'ali pesante spezza la quiete e un grosso esemplare dalle piume nere come la pece si posa su un ramo basso, inclinando la testa per studiare l'imponente figura di roccia del goliath... Vaulath non perde tempo, attinge alla linfa primordiale della sua fede e lascia che le sue labbra formino i suoni gutturali e grattati di Parlare con gli Animali... allunga la mano offrendo qualche briciola di razione e un pezzo di grasso asciutto prelevato dai bagagli dell'Abbazia, una prelibatezza irresistibile in questo inverno spietato... Mentre Erika, Shage e Akseli osservano la scena in silenzio, sentendo solo una serie di gracchi rochi, sgraziati e incomprensibili provenire dal becco dell'uccello, il canale magico si apre solo per le orecchie del druido... il corvo becca avidamente il cibo dal palmo di Vaulath, poi scuote le piume e risponde alle domande con la tipica, frammentaria logica delle creature del bosco, rivelando i segreti custoditi oltre lo sperone di roccia @ Vaulath La magia si consuma rapidamente e il corvo spicca il volo, lasciando Vaulath nel silenzio del bosco con queste informazioni da dover riferire al resto del gruppo... @ Tutti
  3. Oggi
  4. Il peso della tua anima millenaria si scarica interamente nel fango calcareo della fossa, trasformando le tue paranoie mortali in una fiammata di pura, geometrica volontà celestiale... rifiuti di piegarti alla beffa crudele di finire sepolto sotto le macerie degli elfi oscuri, e l'eco sinfonica delle parole di Lyra Thorne diventa l'argine definitivo contro il crollo della volta... scatti in avanti con gli stivali che affondano nel fango viscido, costringendo i muscoli delle gambe a una reattività prodigiosa, pronti a deviare di lato o a proiettare il busto all'indietro se l'intera intelaiatura di quercia dovesse cedere di schianto... la glaive, ancora avvolta dall'ultimo, vibrante riflesso azzurrino della benedizione di Corellon, compie una traiettoria diagonale, perfetta, che taglia la nebbia mattutina con il sibilo di un fulmine... L'impatto d'acciaio contro l'idolo nero avviene un millesimo di secondo dopo che un sinistro scricchiolio di fibre spezzate fende l'aria fredda... La punta potenziata della tua lancia intercetta l'esatta giuntura delle rune distorte incise sulla roccia... il colpo scarica un'onda di energia d'urto devastante, amplificata dal vigore sacro dei Seldarine, che penetra nel cuore minerale del manufatto di Miyeritar... per un istante eterno, il cupo riflesso scuro che pulsava tra le radici divelte si blocca, squarciato da una ragnatela di crepe lucide e purissime che emettono un sibilo acuto, quasi umano... poi, la pietra nera si frantuma... l'idolo esplode in mille schegge calcinate e prive di vita, liberando nell'aria del mattino un'ultima vampata di fetore dolciastro che si dissolve all'istante nella coltre grigia, recidendo per sempre il collegamento necromantico che ammorbava la radura... Ma non c'è tempo per celebrare la distruzione... il violento contraccolpo accelera il collasso della segheria crollata... L'enorme trave maestra di sei metri si sgancia definitivamente dagli ingranaggi di ferro arrugginiti, precipitando verso il basso con la pesantezza di una frana... la struttura di quercia frana in diagonale sollevando una nuvola di polvere grigiastra e detriti, ma le tue gambe sono già pronte a scattare... compi un balzo disperato all'indietro, proiettando il corpo nel fango un attimo prima che il gigantesco tronco si abbatta al centro della fossa, spaccando le assi rimaste con un boato sordo che fa tremare la terra sotto i carri... il legno secolare si abbatte esattamente sul punto in cui sorgeva il manufatto, sigillando le macerie e sollevando l'ultimo spruzzo di fango freddo, mentre la nebbia torna a chiudersi sopra la radura come un velo muto... Ti rialzi a fatica nel silenzio spettrale, ripulendo la tunica bagnata e stringendo l'asta della tua lancia, la cui lama è tornata anonima e priva di bagliori poiché l'incanto si è consumato nell'impatto... Lyra Thorne corre lungo la pendenza fangosa della fossa, raggiungendo la tua posizione con il fiato corto e gli occhi cangianti spalancati dallo sbigottimento... si ferma a pochi centimetri dal tuo petto, guardando prima l'immenso tronco crollato e poi la cicatrice scura sulla tua spalla ferita, avvertendo il legame profondo che la tua protezione ha appena saldato... poco distante, anche l'ombra cinerea di Jarek emerge dal limitare del pioppo, raddrizzando la postura eretta tra i rovi... sul suo volto deforme si dipinge una spettrale, lucida serenità: il suo tormento è finito, i suoi ragazzi hanno ricevuto la pace del ferro e la promessa di sangue attende solo di essere completata... Ce l'hai fatta, Silyndor... la pietra è rotta... sussurra la mezzelfa, la sua mano bagnata di brina che per la prima volta si posa con fermezza sulla tua manica, cercando quel contatto carnale di cui sentivi il bisogno, il bosco... il bosco sembra quasi respirare di nuovo... Jarek fa un passo avanti nel sentiero calcareo laterale, sollevando un braccio artigliato per indicare la prosecuzione dell'anello dei boscaioli, dove la foschia del mattino si fa leggermente più rada, svelando i contorni dei crinali esterni... Il dazio è pagato, elfo dell'argento... raschia la tua guida non morta, la voce che gratta come pietra focaia ma finalmente priva della paranoia affamata di prima, ora tocca a me... seguite i miei stivali... vi porterò oltre i fossati e le palizzate che quei soldati hanno piantato per bloccare la strada, aggirando le tagliole che hanno nascosto sotto le foglie... muoviamoci prima che la mia mente svanisca del tutto... andiamo...
  5. @MattoMatteo ti ricordo i 6 capitoli che mi son venuti di getto quando @Steven Art 74 voleva una descrizione sommaria di un gruppo di risvegliati per Triduum tenebris e poi una squadra speciale swat dell'occulto😁essere prolisso è un mio difetto, il mio primo romanzo è di 480 pagine scritto in carattere 9. A parte gli scherzi è anche un po per questo che cercavo di star lontano dal gioco, altrimenti le ultime pagine del progetto saranno intrise di demenza senile.🤪
  6. MaxDaba si è unito/a alla community
  7. DM I goblin sono una razza di creature dal cuore nero, tanto infidi quanto piccoli. Il che non stupisce come essi siano universalmente odiati, bistrattati e bullizzati. Forse è proprio tramite questo sentimento che Tharizdun ha trovato in costoro dei servitori perfetti per i suoi oscuri piani, dato che comunque è anche tra deboli che a volte si trova una maggiore comprensione e capacità di incontro. Così come per Mahrh e Donkey vedere Barf significa vedere il primo goblin da quando sono partiti da Boggerton, per Barf quei due stranieri rappresentano la descrizione accurata di ciò che l’Anonimo ha mostrato nelle sue visioni. Quelle brevi facezie e l’impossibilità di Mahrh di riportare in vita Krix e Bix (il suo incantesimo funziona solo su umanoidi) porta ben presto quelle due fazioni a squadrarsi e infine, spinti da una specie di sensazione viscerale che tale incontro è stato in parte favorito dall’alto, di dirigersi insieme verso il luogo di origine di Barf. Per Donkey e Mhahr l’avvicinarsi dello Stalagos ricorda come in alto, nelle miniere, vi siano i nani, ma questo pericolo viene aggirato come il monte stesso, portando infine il gruppo a raggiungere una grotta seminascosta sotto le fronde di alcuni alberi abbattuti. Quello che si trovano di fronte è ciò che rimane dell’unica comunità di goblin presente in quelle terre. Mentre i goblin si addentrano nella caverna che un tempo era l’ingresso principale dei cunicoli della Mano Verde, un pesante odore di terra bagnata, muffa, sangue vecchio e corpi non lavati li investe. Quello che resta della loro tribù è un misero spettacolo. La grande caverna è ridotta a un relitto: enormi massi crollati ostruiscono quasi completamente i passaggi che un tempo si inoltravano nelle profondità dei piedi dello Stalagos. L’unica luce proviene da un fuoco sopra il quale alcuni spiedini di ratto sono messi a cuocere, illuminando appena un ambiente umido e claustrofobico. Pelli luride, ossa rosicchiate e stracci sporchi sono ammucchiati contro le pareti come nidi improvvisati. Una decina scarsa di goblin della Mano Verde sono ancora vivi. Sono ridotti a ombre di ciò che erano: magri, sporchi, coperti di ferite mal curate e croste. Alcuni hanno arti steccati con rami e stracci luridi, altri tossiscono debolmente nell’ombra. I loro occhi, cerchiati di nero, si voltano tutti verso i nuovi arrivati con un misto di diffidenza, speranza e disperazione. Pochi hanno ancora armi decenti: per lo più bastoni, pietre affilate e coltelli arrugginiti. I sopravvissuti li guardano in silenzio dalla penombra, rannicchiati tra le rocce e i detriti. Sono i resti spezzati di una tribù un tempo fiera: affamati, terrorizzati e quasi privi di speranza. I goblin della Mano Verde Solo un goblin all’interno della grotta sembra al momento in grado di difendere sé stesso e ciò che rimane di questi esuli (//ndm il pg di @Landar fa il suo ingresso). X Barf e Khargash NOTA BENE X TUTTI I GIOCATORI Di tutti i potenziali alleati, questi della Mano Verde sono i più naturali e forse anche i più spezzati di tutti quelli incontrati finora. Forse una nuova prova del loro dio? O un ostacolo messo per mano di Rerrid e il resto dei nani? Vi è però una nota positiva per i goblin della Mano Verde, una cosa della quale si accorgono facilmente anche coloro che provengono da Boggerton: per fortuna, in tutto questo disastro, sembrano essere morte anche tutte le femmine goblin che erano presenti, evitando ai pochi superstiti di dover sopportare le loro lamentele e di rischiare una morte per eccesso di c***iatoni. X tutti
  8. L'offensiva del procuratore è stata tanto ambiziosa quando rischiosa. L'obiezione di George è sensata, facendo mormorare la giuria in maniera evidente e, soprattutto, mostrando in maniera evidente il nervosismo del procuratore. Jameson si volta verso il suo stagista, chiedendogli un bicchiere d'acqua, e dandogli così l'occasione per uscire di scena dopo la sua figuraccia, evidenziata dalla battuta sarcastica di Oisin. Il procuratore resta in silenzio per molto tempo, fingendo di rileggere le sue carte, fino a che il giudice Howitt non lo richiama. Procuratore Jameson, ha altro da aggiungere o possiamo chiudere l'udienza preliminare e aggiornarci a domani? Chiede il giudice, facendo alzare la testa a Jameson e lanciargli uno sguardo verso la porta, da cui il suo stagista non è ancora rientrato. L'accusa non ha altri elementi da aggiungere, vostro onore. Accogliamo il consiglio della difesa: analizzeremo le prove nella prossima sentenza. Dice, riprendendo parzialmente il controllo. Sembra che, per ora, siate riusciti ad ottenere una prima vittoria. Nota
  9. Grigory "Vabbè, eccoci qui, e adesso?" Disse il Chierico rivolto all'uomo
  10. Kai Seki Magoroku Ascolto le parole di Eleanor @Dardan ,mentre mi gratto la testa scompigliandomi i lunghi capelli tinti , la sento parlare di magia come un percorso di crescita interiore che le ha permesso di trovare una sua identità. Non sono concetti troppo lontani da ciò che ho provato io. Seppur in modo differente entrambi ci siamo approcciato al mondo esoterico per la nostra difficoltà ad inserire nel mondo considerato normale. Devo proprio essere sincero... anch'io ero un disadattato, pure peggio di lei... solo che io ho trovato in questo mondo forse più violento un modo per emergere...lei no...eppure ... Credo abbia avuto solo la sfortuna di non avere avuto l'occasione giusta per entrare in sintonia con i suoi poteri. Io recitò riti per ingraziarmi gli spiriti che mi producono un determinato effetto attingendo alla matrice di energia naturale...lei invece in qualche modo attinge direttamente dalla matrice...senza passare per intermediari. È una cosa... eccezionale...ma evidentemente difficile da gestire... Mi avvicino di qualche passo ad Eleanor... Io non credo che tu sia inutile se non vuoi versare del sangue... è una scelta... Però non considerare le tue capacità come una cosa mostruosa. So bene che non posso capirti.. nessuno di noi può. Io ogni mattina accendo un incenso,offro un pezzo di frutta, o faccio delle ritualità che gli spiriti che ci circondano ogni giorno apprezzano per chiedergli di seguirmi e farmi comparire un determinato effetto quando glielo chiedo. Attingono loro alla matrice magica, non io. Invece sembra che tu abbia l'incredibile capacità di attingere direttamente dalla matrice. Il libro che nonna mi ha lasciato accennava a simili persone dotate di questo dono, descrivendole come eletti, capaci di trascendere i limiti di noi semplici umani. Probabilmente non te ne frega nulla di tutto ciò, posso accettare che non impugni un arma e non lanci incantesimi per offendere. Hai un collegamento diverso con la magia? Per te è collegamento e vita? Lo accetto, sai tu quando usare le tue capacità. Se poi accetti il mio aiuto a capire perché si genera quell'incredibile rimbombo in testa sono a disposizione. Unendo le conoscenze si può trovare una soluzione forse. Fin'ora siamo stati ognuno preso dal proprio, ti ho giudicata e mi dispiace... però ora unendo le forze possiamo superare meglio le difficoltà. Cosa ne pensi? Possiamo tentare di ricominciare una collaborazione diversa?
  11. Per me si può fare... @Tianos come dice Steven, il vantaggio dei pbf o di cose come Discord è che uno scrive quando/quanto vuole o può... finatanto che facciamo almeno un post alla settimana non credo che ci siano problemi. Ti avverto subito che Steven tende a fare posto piuttosto lunghi e complessi (è il suo stile... io ci sono abituato e non mi dà nessun fastidio, anche se alle volte devo leggerli un paio di volte, per essere certo di aver capito tutto), ma non c'è nessun problema se rispondi con post minimali se hai poco tempo o poca voglia... anche io di solito faccio post più lunghi soprattutto sabato e domenica, e più corti il resto della settimana.
  12. @Tianos Il vantaggio principale del Formato Asincrono Testuale usatissimo su GDR-Forums come appunto questo di "Dragonslair.It" e' che il Roleplay Scritto puo' evitare appunto di concentrarsi proprio su Date, Giorni ed Orari "troppo sensibili" x alcuni Players (recuperando magari in tempistiche piu' ideali). . .!! . . . . . Per altre cose, stavo pensando che, x meglio esplorare tutte le MIGLIORI Meccaniche Regolistiche di "Imperium-Maledictum" uno dei PG poteva essere un "Unsanctioned Wyrd Psyker" di un certo livello di Potere (ma non certo un "Alpha + + Elite"), un altro un "Pariah-Blank-Negapsionic" (specificatamente dispiegato x limitare i rischi dello "Psionico Selvaggio"; anche qui ben lontani dalla possanza Antiwarp "Omega - -" tipica degli Assassini Culexus o delle Sorelle Silenziose Decane Superiori) e gli altri Due invece impaccanti di Cybernetica Militare Nascosta ai Livelli dei migliori Agenti Operativi dell'Adeptus Mechanicus (o di certe Branche dell'Inquisizione Imperiale). . .!! Il tutto commisurato e prestabilito ovviamente al Livello Di Pericolo / Minaccia" che avremo deciso x la Campagna. . .!! @MattoMatteo Cosa ne pensi di questa Idea. . . . .???
  13. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega - Lockham - Corte dei Changeling) "Lascialo stare, Manuel. Non credo che la Corte sia gentile con i Lealisti. Però possiamo metterci una buona parola noi. Se li convinciamo che il nostro pennuto qui può esserci utile, credo che se la caverà" "Un motivo in più per collaborare, uccellaccio"
  14. Jubei Dopo aver affondato la lancia nel ventre del primo demone il mio spirito combattivo si ridesta Avete scelto le persone sbagliate ! Prendo la lancia con entrambe le mani e faccio un enorme squarcio sul corpo di un altro demone. Il fumo nero dell'arma è molto più forte di prima così come il bagliore del tatuaggio e le bruciature che ne derivano sul mio corpo Bene...
  15. "Non ve l'ho detto perché non mi andava di farlo" ribatte la ragazza "Sono una delle ultime abitanti dei boschi, ma vengo da lontano. Quelli come me non piacciono alle persone sedentarie... ma sia, se facciamo in fretta vengo con voi e vi dico quello che so. Mi ripagherete con cibo e un alloggio finché ne avrò bisogno, qualche giorno" Detto questo si appresta a seguirvi.
  16. Una delle armature demoniache crolla al suolo spandendo fumi nefasti, ma le quattro che l'accompagnano non sembrano provare né paura né riguardi per la propria incolumità. Vi incalzano, in un serrato corpo a corpo. Stat dei nemici Combattimento
  17. La Organized Play Italia Live (loggia di Bari) presenta: Lo Spettacolo dell'Accademia Dacilane deve Continuare Pathfinder Society 2ed Quest 20 📆 lunedì 6 luglio h20:30 📍Assiah GDR, via Pasubio 240, Bari 🧭 Quest per 2-6 personaggi di livello 1-4 idonei per la Society ⚔️ 📜 L'Accademia Dacilane si rivolge spesso alla Società dei Pathfinder per risolvere problemi o per aiutare i propri studenti. Considerando che molti Pathfinder iscrivono i propri figli all'accademia, il rapporto è di reciproco vantaggio. Non sorprende quindi che l'accademia chieda l'aiuto dei Pathfinder per assicurarsi che non accada nulla di grave durante lo spettacolo teatrale che gli studenti terranno in un teatro vicino, la Musa della Rosa. Recentemente, alcune rappresentazioni in quel teatro sono state funestate da spiacevoli incidenti. Nessuno si è fatto seriamente male, ma gli spettacoli sono stati tutti rovinati. Spetta ai personaggi giocanti assicurarsi che lo spettacolo dell'Accademia Dacilane non subisca la stessa sorte, anche se ciò significa dover prevenire disastri dietro le quinte durante lo spettacolo stesso. 👉 Per Iscriversi: https://warhorn.net/events/opil/schedule/sessions/f1741a45-be44-417e-a09e-f9ef40d14ec7
  18. #30 Friend Day 14 Twilight Home 351 A.C. - mezzodì [Autunno] - Lunitari 2o giorno High Sanction gibboso crescente Senza perdere tempo i compagni si muovono verso la torre vicina e subito si resero conto che era particolare. La torre era occupata da un unica stanza alla base che parva custodire cristalli e frammenti di vetro colorato. Dall'alto giungeva il suono di campanelli celestiali. La torre stessa era inondata da arcobaleni di luce che danzavano sulle pareti e da campanelli di cristallo che risuonano nel vento. @all
  19. Eleanor Studridge Le parole della sacerdotessa mi colpiscono come schiaffi gelidi. Sento la rabbia montare, calda e soffocante, mescolandosi al mal di testa che continua a martellarmi le tempie. Come si permette? Come si permette questa cosa di giudicarmi, di darmi della codarda e del peso morto senza sapere assolutamente nulla di me? Stringo ancora di più il rospo al petto, sentendo le mie mani tremare, ma questa volta non è solo per la paura. È per l'indignazione. Fisso Mayu negli occhi, la voce che smette di essere un sussurro debole e ritrova, per un istante, quella fermezza che avevo faticosamente conquistato nel mio mondo. Eravate disperati, certo. Questo vi dà il diritto di strappare le persone alle loro vite? Vi dà il diritto di mentire? Non osare parlarmi di correnti o di compassione. Io non voglio la commiserazione di nessuno, men che meno la tua. Faccio un respiro profondo, stringendo i denti per scacciare la nausea. I ricordi della mia vita a Philadelphia, del campus, delle lezioni e di Clara mi scorrono davanti agli occhi come un rifugio lontano, strappatomi via con la forza. Vuoi sapere cosa facevo? Ero una studentessa. Studiavo letteratura e filosofia alla Pennsylvania University. Ero una persona normale che cercava solo la propria strada. E sì, cercavo qualcosa di più profondo. Ho studiato la Wicca, ho cercato una connessione con la natura, con i tarocchi, con le erbe. Ma lo facevo per trovare la mia voce! Per smettere di sentirmi invisibile, per imparare a parlare chiaramente, a condividere le mie idee e a stare bene con me stessa e con gli altri! La mia voce sale di tono, vibrante di tutta la frustrazione accumulata da quando sono arrivata in questo incubo sottomarino. La mia magia era connessione, era rispetto, era armonia con la terra e con i cicli della luna. Non era questa... questa mostruosità che mi fa scoppiare il cervello! Non era fatta per spaccare crani, per uccidere colossi o per spargere sangue in un tunnel buio sotto il mare! Volevo tirare fuori gli artigli nella mia vita, non diventare un soldato nella vostra guerra. Se questo è il passato del mio mondo, mi fa solo orrore. E se non voglio combattere i vostri demoni, non è perché sono un peso morto, ma perché questa violenza mi repelle. Faccio un passo indietro nell'ombra, il petto che si abbassa e si solleva rapidamente per il fiatone. Ora sai chi ero e perché lo facevo. E non ho intenzione di scusarmi perché preferisco la vita e la pace a questo macello.
  20. #55 13 Eleint 1489 - sera [inizio autunno - Nubi] Matarion riprese i sensi. Nestore vide intanto il fantasma iniziare a girare lungo il profilo della stanza rimanendo nel piano etereo Non si capiva cosa volesse fare. @all
  21. #33 Giovedì 11 Gennaio 1923 - mattina [freddo neve] I compagni iniziarono a studiare la porta: ne le loro conoscenze di storia o di occulto permettevano loro di capire cosa fossero. Non parevano condurre corrente elettrica ma non ne erano sicuri. Niklas studiò la porta con attenzione: i fili erano più robusti di quello che parevano e impedivano certamente di aprirla. Il dubbio era che fossero di bronzo e non di qualche materiale molto più duro. Trappole tuttavia non se ne vedevano
  22. #54 Pomeriggio inoltrato di primavere di primavera - Maggio: nuvoloso "Sì, mi ha contattato la professoressa Min: mi ha chiesto di incontrarci vicino ai campi di allenamento. Devo fare alcuni test sul mio Core mi ha detto" risponde Syl con un momento di preoccupazione. "Ma devo andarci domani mattina." aggiunger "Parlavate di un pericolo... ditemi qualcosa, perchè se sono in pericolo devo saperlo"
  23. Silyndor Ewein Tel'Quessir Sempre con te Silyndor... Sempre con te Silyndor... Le parole di Lyra mi riecheggiano nel cervello in una sinfonica miscela di emozioni... Il contatto non questa anima affine fa vibrare una sensazione di appartenenza a questa identità mortale, imperfetta che si specchia nella controparte negativa della paura di perdere qualcosa che mi è caro, quasi che mi appartenesse...il che è ridicolo in quanto so benissimo che il percorso di ciascuna anima e influenzato. Ma svincolato dalla volontà altrui. È un principio insito nella natura caotica dei celestiali di Arvandor...eppure in qualche modo ora è come se sentissi il bisogno di appartenere a quella giovane mezzelfa che calpesta il suolo di Faerun da poche decine di anni. E la paura di poter perdere questo collegamento , rischia di non farmi essere obiettivo. In ogni caso ora siamo quí, a pochi passi da quell'idolo nero, oscura eredità dei culti proibiti praticati nelle Guerre delle Corone. Anni oscuri, che hanno condannato gli Elfi scuri a assere relegati alle profondità del sottosuolo...e me alla mia prigionia millenaria. L'enorme trave di legno e proprio sul punto di cadere, spezzandosi come a voler sigillare l'oscuro idolo, portandolo al sicuro dalla mia lama, pronto a riemergere tra qualche anno Libero di portare nuovamente nel mondo la sua oscura energia corruttrice. Non posso permettere che accada, ci vorrebbero decine di uomini per rimuovere quel trave se cade sopra il malvagio manufatto, e nessuno di loro sarebbe al sicuro dalla sua influenza. Devo agire ora! Scatto in avanti con il glaive ancora carico della magia divina, pronto a colpire l'idolo nero. Le gambe si muovono veloci, pronte a deviare di lato ,o buttarmi all'indietro se la struttura dovesse cedere di colpo. Spero solo di non essere rimasto prigioniero per millenni solo per finire sepolto sotto un grave a causa della malvagità degli elfi corrotti dell'epoca da cui provengo. Sarebbe una beffa crudele che non farebbe sorridere neanche quell'insopportabile burlone di Erevan Ilesere. Ma non ho nessuna intenzione di morire oggi...c'è la posso fare!
  24. l fendente cala in verticale con la spietata, geometrica freddezza di un boia... l'acciaio potenziata d'azzurro recide gli ultimi lembi di quella patetica mostruosità che strisciava nel fango, spegnendo l'ultimo stridore sibilante e liberando finalmente le anime di quei poveri taglalegna dalle catene dell'energia negativa... non c'è traccia di orgoglio o soddisfazione nel tuo petto mortale, solo la cupa consapevolezza di aver adempiuto alla prima parte della tua promessa di sangue... estrai la lama cinerea dal corpo esanime con uno schiocco umido, strofinando il metallo benedetto contro un asse di legno marcio prima di voltarti verso la mezzelfa... il tuo sguardo si adagia su Lyra Thorne, catturando il calore del suo respiro accelerato e il rossore che le accende le guance per lo sforzo... le tue parole di elogio, il riconoscimento del fatto che ti abbia protetto il fianco scoperto nel momento del bisogno, le fanno abbassare le ciglia bagnate di pioggia, sciogliendo la spigolosità commerciale del suo volto in un cenno di profonda, muta riconoscenza... Sempre con te, Silyndor... sussurra la ragazza, stringendo l'impugnatura d'osso del coltello mentre si accoda ai tuoi passi rapidi lungo la pendenza scivolaria della fossa... Dietro di voi, l'urlo di comando per il vecchio Daran rimbomba tra i grigi tronchi adiacenti... il boscaiolo si pianta a ridosso dello spuntone di roccia calcarea, stringendo l'accetta contro il petto e sgranando gli occhi rugosi per scansionare la nebbia del mattino, pronto a gridare al minimo segno di pericolo... al tuo fianco, anche l'ombra cinerea di Jarek si muove tra i rovi, scivolando lateralmente con le unghie artigliate piantate nella terra, lo sguardo fisso sulla trave maestra della segheria crollata che ora dista meno di sei metri dal tuo ferro... Avanzi a passi deliberati, senza correre, costringendo gli stivali a vincere la morsa del terreno difficile mentre i tuoi occhi crepuscolari perlustrano furiosamente ogni singola asse e macchinario arrugginito per cogliere insidie latenti... la nebbia mattutina sembra farsi ancora più densa e gelida man mano che ti avvicini al cuore del cataclisma, satura di un calore innaturale, dolciastro, che fa vibrare la Trama attorno alla punta della tua lancia... e ciò che la tua attenzione cattura sotto i resti del soffitto di quercia vi blocca il fiato... La pietra nera pulsa debolmente nel semibuio della fossa, incastrata tra le radici divelte di una vecchia pianta monumentale... non è un frammento liscio... è un idolo grezzo, deforme, sulla cui superficie calcareo sono state incise rune elfe distorte, sfigurate dall'odio antico dei culti sotterranei di Miyeritar... ma il pericolo vero non è la pietra... Sopra l'idolo, a sbarrare l'accesso, giace la trave maestra della segheria: un enorme tronco di quercia secolare lungo sei metri e pesante diverse tonnellate, crollato in diagonale durante il cataclisma dell'inverno scorso... lo scheletro di legno è instabile, parzialmente marcito dalla muffa grigiastra, e si regge in un equilibrio precario sopra due ingranaggi di ferro arrugginiti... non appena muovi l'ultimo passo sul ciottolato, un sinistro scricchiolio di fibre spezzate fende l'aria fredda... la trave si è mossa di pochi centimetri sotto l'influsso dell'energia negativa della pietra, minacciando di collassare interamente e seppellire l'idolo e chiunque si trovi nel raggio di tre metri sotto una frana di macerie e ferro...
  25. Quello che udiamo non è un vagito: è il suono della fine del mondo. Ci troviamo faccia a faccia con l'avatar di Nyarlathotep, ad un passo dall'apocalisse. 📓1925, 09 - 13 aprile I sogni non mi danno tregua. Prima dell'orrore finale, la mia mente è stata invasa da una visione: il passato di M'weru. L'ho vista giovane, sciamana iniziata, durante una brutale razzia coloniale britannica che ha distrutto il suo villaggio. È stato in quel momento di disperazione che il Caos Strisciante si è manifestato a lei, apparendo come una stella, una galassia, un messaggio dal profondo cosmo. Mi chiedo ancora se le sue mille maschere siano forme che lui sceglie di indossare o se siamo noi, incapaci di concepire la sua vera essenza, a proiettare su di lui sembianze comprensibili per non impazzire. Mentre piangiamo ancora la scomparsa di Margaret Rockefeller, ci siamo ricongiunti con volti familiari che hanno incrociato il nostro cammino: Hilton Adams da New York, il giovane Lawrence Vane dall’Inghilterra e l’archeologo James Gardner, che ha evidentemente voltato le spalle alla spedizione Clive. Con loro è giunta Lu-Xi, una misteriosa donna asiatica dall'aria estremamente determinata, la quale riferisce di occuparsi di oggetti occuti: non siamo certi di poterci fidare di lei, ma le circostanze e gli uomini che la accompagnano sembrano promettenti. La nostra meta era la Montagna del Vento Nero, situata al crocevia tra il Monte della Luna, del Sole e del Felino. Assieme a loro, ci siamo rimessi in marcia e siamo giunti finalmente ai piedi della montagna… dove ci attendeva uno spettacolo decisamente scoraggiante. La valle era brulicante: migliaia di cultisti, un assembramento mai visto, pronti a celebrare il rituale che avrebbe aperto un portale onirico verso la vetta. Invece di mimetizzarci tra loro, abbiamo scelto di anticiparli. Abbiamo scorto un ruscello di acqua sacra che sgorga direttamente dalle viscere del monte, una via poco sorvegliata. Ma stavolta non ci siamo lanciati alla cieca! Abbiamo trascorso tre giorni ad affilare le nostre abilità e a raccogliere le forze. Il piano era complesso: mentre noi studiavamo il terreno, il povero Okomu ha intrapreso un pellegrinaggio di disperazione tra i villaggi vicini, devastati dai cultisti a caccia di sacrifici. Ha dovuto raccogliere il sangue degli innocenti trucidati, un elemento indispensabile per forgiare il sigillo dell'Occhio del Bene e del Male. Questo artefatto, una volta ripristinato, è l'unico in grado di rendere un luogo immune all'influenza di Nyarlathotep o degli Dei Antichi per almeno mille anni. Okomu ha visto orrori indicibili: cadaveri prosciugati non solo per il rito, ma per sfamare cultisti affetti da maledizioni vampiriche. Al suo ritorno, non era più lo stesso. La risalita notturna, compiuta il 13 aprile, è stata una prova di nervi: io, con la mia gamba offesa, e Lu-Xi, meno avvezza alla furtività, siamo stati il punto debole del gruppo, ma la preparazione dei giorni precedenti ci aveva preparati a ciò che ci aspettava. Siamo dunque scivolati oltre l'accampamento nemico e ci siamo arrampicati fino alla fonte, penetrando nei cunicoli infestati da Ghoul. All'interno del tempio, sulla vetta, abbiamo trovato Hypatia Masters. Era una visione da incubo: deforme, gravida di una creatura che piangeva con una doppia voce, ora umana, ora bestiale, mentre lei cantava nenie ossessive. M'weru era lì, nascosta nell'ombra, a osservare. Mossi dalla rabbia e dalla vendetta per Margaret, abbiamo compiuto quello che credevamo un atto risolutivo: abbiamo ucciso Hypatia per ottenere il sangue di un dio dal feto e completare il nostro sigillo, senza renderci conto che il sangue di Nyarlathotep scorreva anche nel monile ottenuto a Mombasa e che portavamo con noi! L'assassinio di Hypatia ha innescato una reazione terrificante: la rabbia e il desiderio di vendetta per la tragica fine di Margaret ci hanno teso una trappola. L'assassinio di Hypatia, da noi tanto desiderato con fervente rabbia, è stato interpretato come un'offerta a Nyarlathotep e M'weru, nascosta nelle ombre alle nostre spalle, si è abbandonata a grida di giubilo mentre il corpo di Hypatia si è disfatto in un ammasso di sangue e icore demoniaco dal quale è emerso l'avatar del Dio. Non più nella forma regale e tentatrice del Faraone Nero, bensì una agghiacciante personificazione della "Lingua Scarlatta": una mostruosità colossale di pura violenza generata dall'assassinio. L'inferno si è scatenato. M'weru ha scagliato un incantesimo che ha colpito Okomu alla testa; il ragazzo è sopravvissuto per miracolo, ma è rimasto a terra, gravemente ferito. L'Avatar, come un mostro gargantuesco, ha iniziato a colpire il terreno; ho evitato di essere schiacciato solo grazie ad un riflesso disperato. Oscar, che aveva iniziato a cantilenare in Swaili nella speranza di rievocare la memoria dolceamara di Margareth e di attivare il nostro sigillo, è stato catturato da un tentacolo e ustionato dalla bava radioattiva, restando sospeso a diversi metri da terra, sopra le fauci spalancate. La svolta nello scontro è stata merito di Lu-Xi: si è avventata su M'weru, bloccandola in una stretta mortale proprio mentre l'Avatar caricava un raggio radioattivo. Lu-Xi è riuscita a spostarsi all'ultimo istante: il raggio ha centrato in pieno M'weru, sciogliendola all'istante nella sua stessa radioattività. Infine, Oscar ha invocato la dea Bastet, che ha guidato il suo gatto ad aprire la gabbia affidataci da Bundari. Ne è uscito un Gug, una creatura del regno dei sogni, che si è avventato sull'Avatar divorandone la carne con famelica bramosia. Con uno schianto, la mastodontica creatura è stramazzata a terra esanime! Non c'era tempo per esultare: mentre il tempio-montagna crollava, minato dalla dinamite di Oscar, abbiamo completato il rito. Il Sigillo è stato ripristinato, vincolando la montagna e purificandola dall'influenza del Caos per i secoli a venire. Siamo fuggiti verso la cima mentre i cultisti superstiti nella valle venivano travolti dal crollo e dalla fine del loro sogno empio. Arrivati stremati sulla vetta di quella che presto non sarebbe più stata chiamata la Montagna del Vento Nero, abbiamo guardato l’orizzonte: lassù, stagliata contro il cielo, è apparsa la mongolfiera donataci da Neville Jermyn, audacemente pilotata dai nostri amici. Senza quel mezzo volante, la nostra fuga da quell'inferno di roccia e detriti sarebbe stata impossibile. Il tempio è sprofondato nel nulla e noi siamo vivi, sospesi nel cielo del Kenya, consapevoli di aver sventato l'apocalisse… Siamo salvi, ma il Vento Nero ha preteso un prezzo che graverà per sempre sulle nostre anime.
  26. #48 Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c - mezzodì [sereno - metà primavera] @altri In quel momento la porta si aprì e Octo con Maus entrarono. Guttag era al bancone con Andimus Dieter mentre Lulù era seduta ad un tavolo
  27. @Steven Art 74 sono un uomo adattabile, ho problemi essenzialmente a lunedì sera, mercoledì e venerdì.

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