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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. Al momento quali sono le "Categorie Di Armi" troppo limitate (considerando SIA quelle "Basiche Originali" che quelle Nuove già introdotte nella Personalizzazione delle Regole). . .?? "Cities" ha SOLO quelle "Cyberpunk Realistiche" ma "Stars" introduce anche Lasers, Plasmaguns, Massdriver-Railguns e le "Armi Psioniche" (che presumibilmente NON hanno valenza qui perchè si voleva evitare qualsivoglia "Influenza Sovrannaturale" di tipo Magico, Psichico o "Superscienza Aliena Vanciana"); son state considerate anche quelle. . . . .???
  3. Steven Art 74 ha risposto a Nemo a un discussione Mi presento
    Welcome Back. . .!! Che cosa Ti interessa principalmente di GDR Vecchi, Nuovi e "Senzatempo". . . . .???
  4. Novità in vista: poichè ho aumentato il numero di abilità, sono aumentate anche quelle di combattimento, col risultato che le armi del manuale base ora mi paiono un pò poche... non intendo aumentarne troppo il numero (dubito seriamente andremo oltre il doppio di quelle base, a dire tanto!), ma fornire un pò più varietà, per sfruttare al meglio le varie abilità di combattimento, quello sì... probabilmente prenderò un pò di ispirazione dai manuali di CP2020. Un'altra cosa che stò seriamente valutando, è incrementare un pò il danno delle armi, per rendere il combattimento più letale... anche in questo caso, non intendo fare cose eccessive, ma certe armi mi pare davvero che fanno troppo poco danno, rispetto ad altre (tanti per dirne una, le armi da mischia mi paiono davvero troppo efficaci, nonostante la necessità di essere a contatto col nemico)!
  5. Oggi
  6. Nemo ha pubblicato una discussione in Mi presento
    Salve a tutti. In realtà non sono esattamente "nuovo", bazzicavo da queste parti ... venti anni fa. Non so se c'è ancora qualcuno in giro della vecchia guardia. Un saluto 👋
  7. Io sono d'accordo sul fatto che si sale di livello nella propria classe imparando, appunto, dall'esperienza acquisita durante le avventure. Trovo invece adatto l'addestramento quando si multiclassa. Che sia il biclasse di Ad&d oppure un personaggio di 3e che prende una classe di prestigio (a cui, per alcune, aggiungerei il dover entrare in un particolare ordine o fazione) o un personaggio di 5a che usa le regole opzionali del multiclasse, Lì trovo adatto venire addestrati da qualcuno che ha più competenza. Personalmente, a seconda della campagna, userei l'addestramento anche per le sottoclassi di 5a.
  8. Io sono medico: uno dei gruppi con cui gioco di ruolo e' composto esclusivamente da colleghi medici (eta' 30-40). Sto facendo una campagna investigativa di Call of Cthulhu (ambientata nel mondo reale, 1920-1930) da diversi mesi. Nessuno dei miei colleghi con cui gioco e' particolarmente 'geeky'/'nerd'/come lo vuoi chiamare: e' gente normale. Tutto e' iniziato quando, non mi ricordo come, e' venuto fuori che sono un Game Master, e nel corso di alcune settimane mi hanno approcciato sei persone diverse chiedendomi di mettere su un gruppo di D&D perche' erano curiosi e volevano giocare. Ho proposto vari giochi (per vari motivi non mi andava molto D&D) e hanno scelto Call of Cthulhu. All'inizio ero un po' scettico (nessuno di loro mi pareva il tipo) e invece mi sono ritrovato con un gruppo sorprendentemente affiatato: prendono appunti, stanno attenti, fanno roleplay, sono assidui (sorprendente data la natura del nostro lavoro) e quando saltiamo delle sessioni per troppo tempono mi chiedono quando si gioca la prossima volta. Non l'avrei mai detto. Finche' non chiedi non lo sai.
  9. Già, il paradosso è evidente. Per come la vedo io l'insegnamento non deve essere un modo coercitivo per progredire, può però essere un'opportunità: ciò che avresti imparato da solo con tanti sforzi può essere imparato più rapidamente e facilmente grazie ad un buon maestro. Immaginate per esempio un mago che non avesse possibilità di accedere al sapere dei suoi predecessori e dovesse ricercare da solo tutti gli incantesimi di cui volesse avere conoscenza: passarebbe la maggior parte del suo tempo a fare quello e non ad affinare le sue capacità da avventuriero. La sua progressione sarebbe molto più lenta. Poter invece usufruire della ricerca fatta da altri maghi gli da subito accesso a quelle capacità facendo solo lo sforzo, molto inferiore, di apprenderli. Questo descrive piuttosto bene il detto "sbagliando si impara": l'incremento avviene quando si fallisce la prova. Idea interessante, anche se forse un po' riduttiva. Del resto io non sono affatto un estimatore dei sistemi "chiusi" come quello che descrivi, per cui sono contento del loro abbandono nelle nuove edizioni in favore di sistema aperti "alla GiRSA", dove dado+abilità si confrontano ad un certo livello di difficoltà. Per questi valuterei di trovare un sistema in cui la maggiore difficoltà relativa possa essere più premiante in caso di successo. Un sistema come quello che descrivi si sposa bene anche con l'introduzione dell'addestramento: al momento di "spendere" l'esperienza acquisita farlo con un maestro (che sia a pagamento o meno dipende dal contesto narrativo) può aiutarti a far fruttare meglio quei punti, per esempio pagando meno gli incrementi di abilità o semplicemente variandone il costo in base alle capacità del maestro (magari lui deve fare un quale tiro abilità sulle sue capacità di insegnamento e il risultato determina costi maggiorati o inferiori durante la spesa dei punti esperienza). Trovare un buon maestro può valere così tutto l'oro eventualmente speso per assicurarsi i suoi servigi. Certo, un sistema come questo è fortemente dipendente dalla narrazione e si presta ad abusi (già vedo DM che vogliono favorire certi PG e gli fanno trovare maestri capacissimi che decidono di insegnare loro gratuitamente).
  10. Concordo! Anche se è vero che la premessa di alcune sue avventure, come La rocca sulle terre si confine, hanno una premessa molto più epica. Comunque a me i livelli piacciono, specialmente se usati con le pietre miliari o la vecchia regola dell'oro uguale esperienza. L'addestramento per nulla
  11. Ma no!! Innanzi tutto calma e sangue freddo. Un bel respiro e via, davvero non vale la pena di prendersela per una cosa del genere. E poi non ci faremo mica scoraggiare da un primo piccolo fallimento! 😉 Concordo con chi dice che cercare di convincere chi non vuole giocare sia una pessima idea, per esperienza porta di solito a risultati disastrosi. Magari un giorno vedendovi appassionati sarà lei a chiedere di riavvicinarsi, allora potrebbe essere pronta a giocare, ma non prima. Dei genitori non mi preoccuperei. Giusto per raccontarti qualcosa dei miei, molto tempo fa trovando una lettera (con tanto di sigillo rosso in ceralacca) in cui si parlava di un rituale di iniziazione ad un ordine militare-religioso, avevano pensato che mi fossi affiliato a qualche setta. Ho dovuto tranquillizzarli spiegando che si trattava di narrativa e non di cose reali. Evidentemente i tuoi genitori sono come erano i miei, totalmente estranei a questo mondo. Lo dici oggi che il gioco di ruolo, in particolare D&D, è decisamente sdoganato rispetto al passato. Quando ero un ragazzo eravamo davvero quelli strani che preferivano passare le serate in una cantina intorno ad un tavolo anziché buttarsi in discoteca. Per fortuna erano altri tempi, vedrai che oggi troverai molte più persone che condividono la tua stessa passione, anche se la fortuna non te le ha fatte trovare nella tua cerchia di amici e conoscenti. Il prossimo passo è quello di cercare altri appassionati che vivono vicino a te. È anche un buon modo per stringere nuove amicizie. Ci sono tante possibilità, come ti hanno già suggerito puoi provare qui sul forum o rivolgerti a siti web dedicati, puoi cercare associazioni che promuovono il gioco nella tua zona o cercare locali-ludoteca. C'è ancora tanto da tentare prima di darsi per vinto.
  12. c ' era meno offerta di oggi , ed inoltre meno media per pubblicizzare . adesso pure un privato può far il suo GDR da 0 , e vender .
  13. Ammo proprio non lo ricordo. Ho detto i primi che mi sono venuti in mente. Ce n'erano anche altri (fudge/fuzion che all'epoca mi piaceva un sacco) che tornano in mente in modo del tutto casuale per poi tornare nel dimenticatoio :-D
  14. Mi sembra che Lewis Pulsipher abbia capito ben poco dello spirito del D&D originale e di AD&D 1e e in generale di come la pensava Gygax. Per lui gli avventurieri non erano eroi, erano proprio cacciatori di tesori che mettevano la loro spada al miglior offerente e che scendevano nei dungeon per arricchirsi. Nel puro stile Sword & Sorcery di Conan e Farfhd & Gray Mouser.
  15. Per quanto io ami D&D, preferisco sistemi di avanzamenti con maggiore "granularità" e se possibile indipendenti dal livello, magari con la possibilità di migliorare anche solo di un pochino da una sessione all'altra. Un sistema che adoro da questo punto di vista e che potrei indicare come via di mezzo è il sistema di Dark Heresy, utilizzato da molti altri GDR di Warhammer 40.000 successivi (forse anche da WFRP, che gli è precedente, ma che non ho mai giocato). In breve, i PG hanno due quantità: PE totali e PE spesi. Ogni "carriera" ha dei "ranghi", e ogni rango ha una tabella di abilità, talenti e tratti ciascuno con un costo in PE. Quando si ottengono nuovi PE (aumentando quindi i PE totali), questi possono essere utilizzati in qualsiasi momento per acquistare un qualsiasi elemento delle tabelle del proprio rango attuale o dei ranghi precedenti (aumentando quindi i PE spesi). Si avanza di rango quando si ha speso (e non semplicemente acquisito) un determinato numero di PE, che ovviamente è maggiore man mano che il rango aumenta (sono 8). Considerando la quantità di PE acquisita di media in una sessione di gioco, questo sistema ibrido permette di acquisire un nuovo "miglioramento" (talento, abilità, ecc.) al termine di ciascuna sessione, il che trovo molto piacevole e da preferire ad un aumento di livello netto e sempre meno frequente.
  16. @TheRealCarmx Ma nella Sezione qui sul Dragonforum "Cerco Players Dal Vivo. . ." discriminando Zona Specifica e "Kilometraggio Massimo Di Spostamento" hai già provato, per cercare di "Scremare" CHI gioca a COSA nelle Tue Immediate Vicinanze Geografiche. . .??
  17. Anche se c'ho giocato molto poco, ho sempre apprezzato il sistema di ferite di "Cyberpunk 2020"... è una delle cose che preferisco, di quel regolamento. Concordo in pieno con l'autore dell'articolo! La prima persona al mondo ad aver raggiunto un certo livello, da regolamento RAW dovrebbe aver avuto un maestro di livello superiore, cosa che porta ad un paradosso... quindi teoricamente la gente non dovrebbe salire di livello, e tutti i pg e png dovrebbero essere di 1° livello (o, peggio ancora, di livello 0)! Inoltre, se per salire di livello ho bisogno di un maestro che abbia un livello superiore al mio, significa che c'è almeno una persona al mondo di livello superiore al mio, e quindi teoricamente più indicata di me per risolvere i problemi del mondo! 🤣 Altre possibilità interessanti, che però ho visto in altri gdr, sono: Contare il numero di volte che riesci/fallisci in una abilità; dopo un certo tot di successi/fallimenti, puoi alzare il valore di quella abilità... ottimo per spingerti ad usare le abilità che ti interessano. Se le abilità sono del tipo "roll-down" (per avere successo in una prova, bisogna ottenere coi dadi un valore uguale o inferiore al valore dell'abilità), per incrementarle bisogna ottenere coi dadi un valore superiore a quello dell'abilità... in questo modo all'inizio hai poche possibilità di successo ma le abilità incrementano in fretta, mentre più avanti ha maggiori possibilità di sueccesso ma le abilità salgono più lentamente. Teoricamente queste due opzioni si possono persino usare insieme...
  18. Una questione di "onestà intellettuale", se ci scappa il morto - e il "leader presunto" del party che è un ladro ha provato a picchiarne uno per farlo fuori, ma per fortuna ha fallito il tiro salvezza su SAG dell'aura dell'Hollow - il loot possono prenderlo. E cmq perché ho messo la possibilità di creare oggetti o "ordinarli", i personaggi scoprono che possono ordinarli e intanto io mi facevo un'idea di quanto farli pagare, visto che online avevo trovato voci discordanti e so che parlando e confrontandomi con voi si possono ottenere dati più esatti o ragionevoli ^.^
  19. nell'ultimo anno anche io sto usando molto di più i livelli di affaticamento, mettono molta più paura di semplice perdita di pf che recuperi totalmente con un sonnellino
  20. @TheRealCarmx prova a chiedere nelle edicole della tua zona, se qualcuno (della tua età, non ragazzini, altimenti rischi di passare per maniaco! 😅) compra carte di Magic/Pokemon/Yugi-Ho, con la scusa che cerchi qualcuno con cui giocare... sò che non è il massimo come "collegamento" ma è una possibilità.
  21. Spiace leggere questi risultati Se desiderano un tabellone potresti usare una battle map con pedine (anche solo stamparne una da internet e usare pedine del monopoli) Vi sono siti poi per cercare tavoli, giocatori e persone con la passione per il gioco di ruolo, come consigliato già da latri potresti chiedere in modo diretto ad amici se vogliono provare, io anni fa ho fatto così, non riuscivo a trovare giocatori e ho iniziato a chiedere a CHIUNQUE senza farmi problemi, se la gente mi prende in giro per le mie passioni allora non sono davvero miei amici. Benvenuto nel club! ahha l'importate e non arrendersi e circondarsi di altri "strambi" con cui ci si trova bene ^^
  22. Da quello che devo su internet non c'è in giro, però leggo che dovrebbe essere già uscito
  23. esattamente, terribile ma vedo della possibilità
  24. Molto dipende anche dal master, come sempre. Cavoli mi hai fatto fare un tuffo nel passato. All'epoca era veramente solo o D&D o Vampiri (principalmente "I Secoli Bui" che oggi è un grande sconosciuto) con qualche punta a Cyberpunk e ricordo anche Chtulhu e Stormbringer, ma molto molto di nicchia.
  25. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento Articolo di Lewis Pulsipher del 16 Dicembre 2022 Abbiamo già parlato del perché il sistema di allenamento sia stato abbandonato in D&D. Ecco cosa lo ha rimpiazzato. Congratulazioni per l'Avanzamento, Ora Salda il Conto!Ho sempre pensato che uno dei più grandi errori in AD&D (non ripetuto nelle edizioni successive) fosse il requisito per cui una volta raggiunti sufficienti punti esperienza per salire di livello, dovevi pagare a qualcuno una somma esorbitante per "allenarti" a raggiungere quel nuovo livello. Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D. Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora. E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro. Fondamentalmente abbiamo due sistemi in competizione: un sistema basato sui livelli che usa la parola "esperienza" per riflettere lo sviluppo dei personaggi nel corso delle avventure, e un sistema più monetario che richiede un pagamento per poter avanzare. L'Involuzione dell'Addestramento in D&DLe edizioni successive di Dungeons&Dragons hanno gradualmente rimosso questo requisito, con giusta ragione. Ho il sospetto che le regole sull'addestramento siano state abbandonate nelle edizioni successive perché i designer hanno capito che stavano trasformando i più nobili avventurieri (persino monaci e paladini) in mercenari, specialmente quando i punti esperienza erano attribuiti con l'oro. Non mi serve una regola per togliere denaro agli avventurieri. Non attribuisco grandi tesori, dato che i tesori non forniscono punti esperienza nelle mie partite. In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale: In D&D 3a Edizione, si dava per scontato che i personaggi facessero pratica nel temponlibero, con una regola opzionale che prevedeva di allenarsi con un istruttore al costo di 50mo per settimana. Le abilità richiedevano una settimana per punto abilità e i talenti due settimane. Le abilità di classe e gli incantesimi richiedevano altrettanto dispendio.di tempo e denaro. Con la 4a Edizione l'addestramento fu rimosso completamente (riferendosi alla competenza in sostituzione all'addestramento). Perché é ScomparsoNon c'è niente di intrinsecamente sbagliato nelle regole per l'avanzamento di livello. D&D voleva essere relativamente semplice. L'avanzamento di livello doveva essere un'astrazione per la quale i personaggi potessero avere un beneficio tangibile in gioco dalle esperienze che avrebbero gradualmente ottentuo nel mondo reale. Questo salto improvviso di livello somiglia al modo in cui i punti ferita vengono gestiti in D&D. Non si perdono capacità man mano che si accumula danno, ma quando si arriva a zero punti ferita, ci si trova improvvisamente incapacitati. Sistemi successivi si sono allontanati dal semplice approccio dei punti ferita per provocare danni più sfumati, così che i personaggi soffrano penalità diverse in base ai punti ferita nel corso del tempo. Questa efficacia decrescente ha le sue radici nei wargame con gli "stati" delle unità (inclusi molti giochi a blocchi). Le unità danneggiate vedono le proprie capacità calare a incrementi definiti, perché questo è il meglio che possiamo fare con giochi non al computer. Ma alcuni designer pensano sia meglio che avere unità pienamente operative finché all'improvviso non muoiono, com'era in tutti i vecchi giochi della Avalon Hill come Stalingrad e Afrika Korps. Giochi più moderni rifiutano del tutto l'idea di avanzamento di livello, preferendo piuttosto permettere ai personaggi di concentrarsi su diverse abilità scelte tra una pletora, e incrementarle come gli pare. Richiede tenere molti più conti, per questo vediamo questo stile di avanzamento più spesso nei giochi di ruolo per computer. I computer rendono molto più semplice il tener traccia dei minimi dettagli. E delle percentuali. Avanzamento a Step o Sfumato?Se fossimo disposti ad accettare la maggior complessità e le ulteriori annotazioni, potremmo avere un graduale calo nelle abilità dei personaggi dei GDR in base alle ferite sostenute. Similmente potremmo fare in modo che i personaggi progrediscano in un'abilità o talento prima di avanzare completamente di livello. E in alcuni regolamenti di GDR è proprio così, ma non per il volutamente semplice D&D. D&D, con la 5a Edizione, ha codificato l'abilità tecnica con il Bonus di Competenza, un modificatore che si applica a molti aspetti delle capacità del personaggio. Sebbene non corrisponda esattamente al livello del personaggio, il Bonus di Competenza sostitusce molti dei complicati pezzetti relativi a quanto un personaggio sia capace in combattimento, o nel lancio di incantesimi, o a evitare i danni, legandoli tutti ad un solo numero. Al contrario ci sono alcuni regolamenti che ripropongono stadi di avanzamento o di regresso tra i livelli. La 5a Edizione mantiene l'addestramento per imparare nuovi linguaggi o competenze negli attrezzi indipendentemente dal livello (250 giorni al costo di 1mo al giorno). Ci sono regole opzionali che aggiungono ulteriori complicazioni e costi nella Xanathar's Guide to Everything. Per quanto riguarda i danni, la 5e ha i livelli di affaticamento, che offrono una serie di penalità separate rispetto alla sola perdita di punti ferita (e che può anche portare alla morte!). Parlando di morte, ci sono ora i tiri salveza contro la morte, e bisogna accumulare tre fallimenti perché un personaggio muoia. Nonostante il semplicistico approccio di D&D al successo e al fallimento, è chiaro che i giocatori desiderano più sfumature nello sviluppo o nella morte dei loro personaggi. Lo vediamo in GDR più moderni e nella graduale rimozione in D&D dell'addestramento come requisito per l'avanzamento. Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-leveling-vs-training.693375/
  26. Ma quindi invece di far avanzare di livello i PG tramite un avanzamento legato ad addestramenti lenti e costosi, come si può fare? I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento Articolo di Lewis Pulsipher del 16 Dicembre 2022 Abbiamo già parlato del perché il sistema di allenamento sia stato abbandonato in D&D. Ecco cosa lo ha rimpiazzato. Congratulazioni per l'Avanzamento, Ora Salda il Conto!Ho sempre pensato che uno dei più grandi errori in AD&D (non ripetuto nelle edizioni successive) fosse il requisito per cui una volta raggiunti sufficienti punti esperienza per salire di livello, dovevi pagare a qualcuno una somma esorbitante per "allenarti" a raggiungere quel nuovo livello. Immagino che queste regole fossero un tentativo di limitare l'eccesso di denaro nel gioco, ma se applicato alla lettera trasformava gli avventurieri in dei semplici mercenari (molto peggio dri cacciatori di tesori) per potervottenere denaro sufficiente ad allenarsi. Voglio un gioco di eroi, non di mercenari, e dubito che Gary Gygax avrebbe voluto che gli avventurieri fossero dei mercenari quando scrisse AD&D. Come detto nel precedente articolo, era qualcosa di controintuitivo perché se hai fatto cose che ti hanno permesso di sopravvivere e prosperare, perché dovresti aver bisogno di qualcuno che ti addestri? Non si insegna o si addestra la gente per poter in qualche misterioso modo attivare una conoscenza/competenza che già hanno. Si insegna per poter offrire una simulazione di esperienza reale (sempre che l'insegnante sia in gamba). La gente impara meglio dall'esperienza, e parlando con altri praticanti per poter imparare da loro, e acquisendo esperienza, si migliora. E poi c'è l'annosa questione dell'uovo e la gallina: da dove è venuto l'addestratore primigenio? Ci deve pur essere un modo di imparare queste cose con profitto senza essere addestrati da qualcun'altro. Fondamentalmente abbiamo due sistemi in competizione: un sistema basato sui livelli che usa la parola "esperienza" per riflettere lo sviluppo dei personaggi nel corso delle avventure, e un sistema più monetario che richiede un pagamento per poter avanzare. L'Involuzione dell'Addestramento in D&DLe edizioni successive di Dungeons&Dragons hanno gradualmente rimosso questo requisito, con giusta ragione. Ho il sospetto che le regole sull'addestramento siano state abbandonate nelle edizioni successive perché i designer hanno capito che stavano trasformando i più nobili avventurieri (persino monaci e paladini) in mercenari, specialmente quando i punti esperienza erano attribuiti con l'oro. Non mi serve una regola per togliere denaro agli avventurieri. Non attribuisco grandi tesori, dato che i tesori non forniscono punti esperienza nelle mie partite. In AD&D 2a Edizione, l'addestramento fu relegato a regola opzionale: In D&D 3a Edizione, si dava per scontato che i personaggi facessero pratica nel temponlibero, con una regola opzionale che prevedeva di allenarsi con un istruttore al costo di 50mo per settimana. Le abilità richiedevano una settimana per punto abilità e i talenti due settimane. Le abilità di classe e gli incantesimi richiedevano altrettanto dispendio.di tempo e denaro. Con la 4a Edizione l'addestramento fu rimosso completamente (riferendosi alla competenza in sostituzione all'addestramento). Perché é ScomparsoNon c'è niente di intrinsecamente sbagliato nelle regole per l'avanzamento di livello. D&D voleva essere relativamente semplice. L'avanzamento di livello doveva essere un'astrazione per la quale i personaggi potessero avere un beneficio tangibile in gioco dalle esperienze che avrebbero gradualmente ottentuo nel mondo reale. Questo salto improvviso di livello somiglia al modo in cui i punti ferita vengono gestiti in D&D. Non si perdono capacità man mano che si accumula danno, ma quando si arriva a zero punti ferita, ci si trova improvvisamente incapacitati. Sistemi successivi si sono allontanati dal semplice approccio dei punti ferita per provocare danni più sfumati, così che i personaggi soffrano penalità diverse in base ai punti ferita nel corso del tempo. Questa efficacia decrescente ha le sue radici nei wargame con gli "stati" delle unità (inclusi molti giochi a blocchi). Le unità danneggiate vedono le proprie capacità calare a incrementi definiti, perché questo è il meglio che possiamo fare con giochi non al computer. Ma alcuni designer pensano sia meglio che avere unità pienamente operative finché all'improvviso non muoiono, com'era in tutti i vecchi giochi della Avalon Hill come Stalingrad e Afrika Korps. Giochi più moderni rifiutano del tutto l'idea di avanzamento di livello, preferendo piuttosto permettere ai personaggi di concentrarsi su diverse abilità scelte tra una pletora, e incrementarle come gli pare. Richiede tenere molti più conti, per questo vediamo questo stile di avanzamento più spesso nei giochi di ruolo per computer. I computer rendono molto più semplice il tener traccia dei minimi dettagli. E delle percentuali. Avanzamento a Step o Sfumato?Se fossimo disposti ad accettare la maggior complessità e le ulteriori annotazioni, potremmo avere un graduale calo nelle abilità dei personaggi dei GDR in base alle ferite sostenute. Similmente potremmo fare in modo che i personaggi progrediscano in un'abilità o talento prima di avanzare completamente di livello. E in alcuni regolamenti di GDR è proprio così, ma non per il volutamente semplice D&D. D&D, con la 5a Edizione, ha codificato l'abilità tecnica con il Bonus di Competenza, un modificatore che si applica a molti aspetti delle capacità del personaggio. Sebbene non corrisponda esattamente al livello del personaggio, il Bonus di Competenza sostitusce molti dei complicati pezzetti relativi a quanto un personaggio sia capace in combattimento, o nel lancio di incantesimi, o a evitare i danni, legandoli tutti ad un solo numero. Al contrario ci sono alcuni regolamenti che ripropongono stadi di avanzamento o di regresso tra i livelli. La 5a Edizione mantiene l'addestramento per imparare nuovi linguaggi o competenze negli attrezzi indipendentemente dal livello (250 giorni al costo di 1mo al giorno). Ci sono regole opzionali che aggiungono ulteriori complicazioni e costi nella Xanathar's Guide to Everything. Per quanto riguarda i danni, la 5e ha i livelli di affaticamento, che offrono una serie di penalità separate rispetto alla sola perdita di punti ferita (e che può anche portare alla morte!). Parlando di morte, ci sono ora i tiri salveza contro la morte, e bisogna accumulare tre fallimenti perché un personaggio muoia. Nonostante il semplicistico approccio di D&D al successo e al fallimento, è chiaro che i giocatori desiderano più sfumature nello sviluppo o nella morte dei loro personaggi. Lo vediamo in GDR più moderni e nella graduale rimozione in D&D dell'addestramento come requisito per l'avanzamento. Tocca a Voi: Quali sottosistemi usate per l'avanzamento o il fallimento nelle vostre partite?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-leveling-vs-training.693375/ Visualizza articolo completo

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