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  1. Ultima ora

  2. Comunque @Barbainchiostro e @shadyfighter07 i 20 XR extra si devono distribuire in una lista di 'racial skills of your choice'. Per piacere spendeteli anche in utility: evitiamo PG monodimensionali che 'avventureggiano' e basta (cioè combattono, castano e basta).
  3. Mi domando che fine farà SW5e, con l'uscita di contenuti ufficiali... 🤔
  4. Come ho detto nell'altro post le imamgini non mi piacciono per niente, nessuna dà veramente l'idea di Dark Sun... in molte c'è troppo metallo, quasi tutte sembrano più adatte a rappresentare Planescape, e quella che dovrebbe rappresentare Nibenay sembra addirittura cyberpunk!
  5. Stanno trasformando D&D da un gdr fantasy ad un gdr universale... era già successo con D&D 3.5 ma ora stanno espandendo ancora di più la cosa! Il problema è che D&D imho è del tutto inadatto a questo genere di "trucchetti", perchè è nato originariamente per il fantasy, e con altri "generi" rischia di essere ingiocabile, a meno di massicce modifiche alle regole!
  6. li giocherei tutti , con preferenze in questo ordine .
  7. Oggi

  8. ricorda comunque questo @Barbainchiostro
  9. Oh, di spiegazioni ce ne saranno a bizzeffe! Nel mondo dei fumetti (DC Comics, Marvel, Dragonball...) la gente torna in vita così spesso che la morte ormai è entrata in sciopero per mancanza di lavoro... 😅
  10. D&D quindi è diventato un modello di "franchising"... andiamo sempre peggio! 🤮 C'è da dire, di buono, che almeno per ora le società scelte per gestire le varie ambientazioni paiono essere molto competenti... speriamo che i risultati confermino le aspettative... 😓
  11. Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast
  12. Dungeons & Dragons avrà una linea editoriale dedicata alle ambientazioni provenienti da altri universi narrativi. Wizards of the Coast ha annunciato D&D Universes Beyond, un nuovo marchio destinato a raccogliere crossover selezionati con proprietà intellettuali esterne al catalogo tradizionale del gioco di ruolo. Il primo prodotto sarà Dungeons & Dragons: World of Warcraft, in uscita il 3 novembre 2026. Durante il successivo D&D Vision Keynote è stato inoltre anticipato un progetto dedicato a Star Wars, previsto per il 2027 come parte della Season of Rebellion. La scelta del nome riprende direttamente Universes Beyond, la linea con cui Magic: The Gathering porta nel gioco di carte personaggi e mondi appartenenti ad altri marchi. Per Dungeons & Dragons non si tratta del primo crossover della sua storia, ma è la prima volta che queste collaborazioni vengono riunite sotto un programma editoriale riconoscibile e potenzialmente continuativo. World of Warcraft inaugura la lineaDungeons & Dragons: World of Warcraft sarà un manuale di oltre 250 pagine dedicato ad Azeroth. Il volume è pensato per consentire ai giocatori di ricreare personaggi, popoli e capacità provenienti dal videogioco di Blizzard Entertainment utilizzando le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il manuale comprenderà undici nuove specie giocabili e nove sottoclassi. Sei di queste saranno completamente nuove, mentre tre aggiorneranno opzioni già pubblicate per la quinta edizione. Tra gli archetipi citati figurano il Death Knight, il Demon Hunter e lo Shadow Priest, adattamenti di classi e specializzazioni caratteristiche di World of Warcraft. I contenuti annunciati includono inoltre sessanta nuovi incantesimi, ventisei oggetti magici e trenta blocchi statistiche dedicati ai boss dei dungeon. Saranno presenti regole per cavalcature, creature compagne e professioni, insieme a personaggi celebri di Azeroth utilizzabili come alleati o avversari. Tra quelli già confermati compare Arthas, il Re dei Lich. La pubblicazione sarà accompagnata da tre copertine: un’edizione standard, una variante destinata ai negozi specializzati e una Collector’s Edition con i simboli dell’Orda e dell’Alleanza. Sono previsti anche uno schermo per il dungeon master, miniature prodotte da Hasbro e un pacchetto di mappe dedicato alla Cittadella di Corona di Ghiaccio. Quest’ultimo includerà un codice per accedere a un’avventura digitale destinata ai personaggi di livello compreso tra 16 e 20. Il volume arriverà il 3 novembre 2026 e fungerà quindi da prova iniziale per struttura, formato e ricezione della nuova linea. Star Wars sarà il secondo grande crossoverLa prima comunicazione alla stampa su D&D Universes Beyond non indicava altre proprietà coinvolte. Il keynote della Gen Con ha però aggiunto un secondo nome di grande rilievo: Star Wars. Il progetto farà parte della Season of Rebellion di Dungeons & Dragons, prevista per il 2027. L’annuncio è stato accompagnato soltanto da un breve teaser e non ha fornito dettagli sul numero dei manuali, sulle regole, sull’epoca della saga utilizzata o sulla data precisa di pubblicazione. Non sarà la prima volta che Wizards of the Coast lavora a un gioco di ruolo di Star Wars. L’azienda pubblicò infatti una propria linea basata sul d20 System tra il 2000 e il 2010, prima che la licenza passasse a Fantasy Flight Games e successivamente a Edge Studio. Il nuovo progetto si distinguerà però per l’inserimento esplicito nel programma editoriale di Dungeons & Dragons e per l’impiego dell’attuale sistema del gioco. Resta da chiarire se la Season of Rebellion comprenderà un singolo manuale o una gamma di prodotti simile a quella annunciata per World of Warcraft. Non è stato precisato neppure come l’iniziativa si collocherà rispetto ai giochi di ruolo di Star Wars già esistenti. Un modello ripreso da Magic: The GatheringIl marchio Universes Beyond fu introdotto per Magic: The Gathering nel 2021 con l’obiettivo di adattare al gioco di carte mondi, personaggi e storie esterni al Multiverso di Magic. La linea ha successivamente ospitato collaborazioni con marchi come Warhammer 40.000, Il Signore degli Anelli, Doctor Who, Final Fantasy e Marvel. Per Wizards of the Coast, questa strategia permette di raggiungere il pubblico delle proprietà coinvolte e di trasformare il sistema di gioco in una piattaforma per esperienze ambientate in universi differenti. Nel caso di Dungeons & Dragons, il formato del gioco di ruolo offre però possibilità diverse rispetto a quello di carte: ogni collaborazione può presentare un’ambientazione completa, opzioni per i personaggi, creature, equipaggiamento e avventure progettate per ricostruire il materiale originale al tavolo. Il precedente di Magic: The Gathering mostra anche le difficoltà dell’operazione. Una parte del pubblico ha accolto positivamente la possibilità di utilizzare personaggi provenienti da altri marchi, mentre altri giocatori hanno criticato il peso crescente dei crossover e il rischio di ridurre lo spazio dedicato alle ambientazioni interne. Wizards of the Coast ha riconosciuto che anche per Dungeons & Dragons sarà necessario mantenere un equilibrio tra le pubblicazioni in licenza e i prodotti tradizionali. D&D aveva già sperimentato diversi crossoverLe collaborazioni con proprietà esterne non rappresentano una novità assoluta. La quinta edizione ha ricevuto prodotti collegati a Stranger Things e Rick and Morty, entrambi pubblicati come set introduttivi. Altri progetti hanno portato materiale ufficiale o promozionale ispirato a videogiochi e serie televisive sulle piattaforme digitali di Dungeons & Dragons. La differenza principale è quindi la continuità. I precedenti crossover erano iniziative autonome, mentre D&D Universes Beyond crea una categoria editoriale riconoscibile, con un’identità condivisa e la possibilità di ospitare nuovi marchi negli anni successivi. Al momento Wizards of the Coast non ha indicato quanti prodotti della linea verranno pubblicati ogni anno, né ha annunciato ulteriori collaborazioni oltre a World of Warcraft e Star Wars. La selezione potrebbe inoltre essere condizionata dall’esistenza di altri giochi di ruolo ufficiali: proprietà come Il Signore degli Anelli e Final Fantasy, già presenti in Universes Beyond per Magic, dispongono di sistemi da tavolo prodotti da altre aziende. Una nuova componente del catalogo D&DL’annuncio modifica il modo in cui Dungeons & Dragons presenta i propri crossover. Non più soltanto prodotti occasionali, ma una linea riconoscibile che affianca le ambientazioni classiche, le nuove avventure e le collaborazioni con editori esterni. Il manuale di World of Warcraft permetterà di valutare quanto profondamente il sistema verrà adattato alle proprietà coinvolte. Il successivo progetto di Star Wars rappresenterà una prova ancora più impegnativa, perché dovrà tradurre nel regolamento di Dungeons & Dragons elementi come la Forza, i combattimenti con le spade laser, i droidi e i viaggi spaziali. Restano quindi aperte questioni importanti sulla frequenza delle uscite, sulla compatibilità dei contenuti con le normali campagne e sullo spazio riservato ai mondi originali. È però ormai chiaro che D&D Universes Beyond non sarà un esperimento isolato: con due grandi proprietà già annunciate, i crossover diventano una componente ufficiale della strategia editoriale di Dungeons & Dragons. Fonti Dungeons & Dragons announces Universes Beyond line, kicking off IP crossovers, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Dungeons & Dragons officially announces World of Warcraft crossover, EN World D&D: World of Warcraft Collector’s Edition Ultimate Bundle, D&D Beyond In 2027 D&D’s Season of Rebellion is Star Wars, EN World Magic’s Voyages to Universes Beyond, Wizards of the Coast View full publication
  13. Organized Play al Firenza Gioca! Organized Play Italia propone al Firenze Gioca con la Gilda dei Bibliogiocatori: 🍽 Il Banchetto dell'Altrove - Quest #19, max 5 giocatori 🗓 Domenica 02 Agosto 18:00 - 22:00 Firenze Gioca - Lumen 📍 Via del Guarlone 25 , Firenze 🎫 Prenota qui la tua sessione: https://www.eventbrite.it/e/il-banchetto-dellaltrove-sessione-pathfinder-2e-firenze-gioca-tickets-1994714008295RPG Il Banchetto dell'Altrove: "Mentre state cercando una famiglia scomparsa nella Foresta di Grungir, un invito indesiderato vi trascina inaspettatamente in un raeme primordiale e bizzarro delle fate, dove sarete gli "ospiti" d'onore di un banchetto imponente. Per salvare la vostra vita, dovrete capire quando è il momento giusto per sguainare o il vostro carisma o la vostra lama... Benvenuti alla corte di Thane!"
  14. È sempre un 18+, poi come hanno detto altri pare sia vietato, per l'appunto... Insomma, una pagliacciata. Anzi, con questo "divieto" gondonato per l'occasione, il prodotto avrà il fascino del proibito e sicuramente venderanno di più per quello. Scabroso come consigliano i migliori avvocati... Ma se ricordi avevo fatto una ricerca pure io a riguardo qualche tempo fa per parlare del ruolisticamente corretto dove citai anche la vicenda di Dark Sun... Insomma, quello che non è RUOLISTICAMENTE CORRETTO va sconsigliato, gondonato per preservarne la lettura accidentale nei negozi di settore e bandito dai tavoli dei minorenni. 🤣
  15. Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond
  16. Greyhawk sarà al centro di una nuova avventura ufficiale di Dungeons & Dragons nel 2027. Greyhawk: Crown of the Witch Queen sarà un volume di 160 pagine, previsto per la metà dell’anno e costruito attorno al ritorno di Drelzna, la figlia vampira di Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il manuale costituirà il prodotto principale della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons programmata per il 2027. Wizards of the Coast non ha ancora comunicato la data esatta di pubblicazione, i livelli coperti dall’avventura o i nomi completi del gruppo di autori. Un’avventura incentrata sull’antagonistaLe prime informazioni descrivono Crown of the Witch Queen come un’avventura focalizzata sulla sua antagonista. Drelzna non è un personaggio nuovo, ma una figura proveniente direttamente dalla storia classica di Greyhawk. La vampira apparve nel 1982 in The Lost Caverns of Tsojcanth, modulo nel quale custodiva il tesoro di Iggwilv. Presentandosi inizialmente come un’avventuriera imprigionata dalla strega, tentava di incantare chi entrava nella camera del tesoro prima di rivelare la propria natura e attaccare. Il suo ruolo la rendeva, di fatto, uno degli scontri conclusivi dell’avventura. La successiva storia dell’ambientazione lasciava intendere che Drelzna fosse stata uccisa dagli esploratori delle caverne. In Isle of the Ape, Tenser riferiva infatti la collera di Iggwilv per la morte della figlia. Il nuovo manuale dovrà quindi spiegare in quale modo Drelzna sia sopravvissuta, sia tornata dalla distruzione oppure sia stata riportata in vita. Il titolo suggerisce inoltre un possibile passaggio di potere. La Witch Queen per eccellenza è Iggwilv, ma la corona menzionata dal volume potrebbe indicare l’ascesa di Drelzna e il tentativo della vampira di raccogliere l’eredità della madre. Per ora, tuttavia, Wizards of the Coast non ha diffuso una sinossi completa e non ha chiarito quale sarà l’obiettivo finale dell’antagonista. Il legame con Tasha e le Caverne PerduteLa scelta di Drelzna permette alla nuova avventura di collegarsi a uno dei nuclei narrativi più riconoscibili di Greyhawk. Iggwilv è stata una delle più potenti incantatrici dell’ambientazione, celebre per i suoi studi sui demoni, per il rapporto con il signore demoniaco Graz’zt e per il dominio esercitato in passato su Perrenland. La stessa figura è nota al pubblico moderno soprattutto come Tasha. Il personaggio ha attraversato diverse edizioni di Dungeons & Dragons, fino a diventare il volto di Tasha’s Cauldron of Everything nel 2020. Usare sua figlia come antagonista consente quindi di recuperare materiale storico di Greyhawk e, allo stesso tempo, di agganciarlo a un nome familiare anche ai giocatori più recenti. The Lost Caverns of Tsojcanth è già tornato in quinta edizione nel 2024 all’interno di Quests from the Infinite Staircase. In quell’avventura i personaggi esplorano l’antico rifugio di Iggwilv nei Monti Yatil alla ricerca del suo tesoro, affrontando creature e difese lasciate dalla strega. Crown of the Witch Queen non è stato presentato come un rifacimento di quel modulo, ma il recupero di Drelzna stabilisce una continuità evidente con esso. Le immagini mostrano Castle GreyhawkTra i concept art presentati alla stampa compare anche Castle Greyhawk, uno dei luoghi più celebri e meno utilizzati nelle pubblicazioni moderne dell’ambientazione. Il castello è legato al grande complesso sotterraneo sviluppato da Gary Gygax nelle prime campagne di Dungeons & Dragons, diventato in seguito uno dei megadungeon più famosi nella storia del gioco. La presenza dell’edificio nelle immagini preliminari potrebbe indicare che l’avventura porterà i personaggi nel castello o nei suoi livelli sotterranei. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi: l’editore non ha confermato Castle Greyhawk come luogo esplorabile e i concept art possono rappresentare idee ancora soggette a modifiche. Il ritorno di Greyhawk era già iniziatoL’ambientazione era stata reintrodotta nei manuali principali con la Dungeon Master’s Guide del 2024, che presenta Greyhawk come mondo di campagna pronto all’uso e personalizzabile. Il volume include anche una mappa dell’Oerik orientale e della città di Greyhawk, offrendo ai dungeon master una base sulla quale costruire le proprie campagne. Il ritorno non si è limitato al manuale. La campagna di gioco organizzato Legends of Greyhawk è ambientata nella Flanaess e utilizza il 576 CY come anno iniziale. Nel 2026 D&D Beyond ha inoltre annunciato una collaborazione con Luke Gygax per sviluppare nuovo materiale dedicato al mondo creato da suo padre Gary. Da quella collaborazione è nato l’annuncio di Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un ulteriore volume guidato da Luke Gygax. Durante il keynote della Gen Con non sono però stati forniti aggiornamenti specifici sul progetto, né è stato chiarito il suo rapporto editoriale con Crown of the Witch Queen. La nuova avventura rientra anche nella linea D&D Icons, diretta creativamente da Joe Manganiello e pensata per riportare autori e creatori storici a lavorare sulle ambientazioni alle quali sono maggiormente legati. Luke Gygax sarà il principale referente per il materiale di Greyhawk, ma il suo eventuale coinvolgimento diretto nella scrittura di Crown of the Witch Queen non è stato ancora precisato. Cosa resta da sapereL’annuncio definisce le caratteristiche essenziali del prodotto, ma lascia ancora aperte numerose questioni. Non sono stati indicati i livelli dei personaggi, la struttura della campagna, l’area principale di Greyhawk nella quale si svolgerà la storia o l’identità degli autori. Anche il ruolo di Castle Greyhawk e il destino precedente di Drelzna attendono una spiegazione ufficiale. È invece chiara la direzione del progetto. Wizards of the Coast non sta soltanto riportando in catalogo il nome di Greyhawk, ma sta costruendo una nuova avventura attorno a personaggi, luoghi e vicende provenienti dalla sua storia editoriale. Crown of the Witch Queen sarà il primo banco di prova per capire come questa continuità verrà adattata alle regole e al pubblico attuale di Dungeons & Dragons. Fonti Greyhawk: Crown of the Witch Queen announced as 2027 adventure, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Delve into the Witch Queen’s Lair in The Lost Caverns of Tsojcanth, D&D Beyond View full publication
  17. Concordo su Brom, ma Brom era Brom. Comunque sono profondamente curioso. Adoro Dark Sun (meno se ci aggiungiamo la sua backstory che secondo me non doveva essere spiegata) e spero che, come in quarta edizione, il setting inizi cronologicamente alla morte del Re di Tyr. Vorrei anche tante altre cose che so che non ci saranno (per esempio, manterranno l'assenza di gnomi e orchi? Non credo), ma vediamo.
  18. La cosa strana delle immagini è che sono tutti artisti diversi, eppure la palette dei colori, i tratti e lo stile sembra essere lo stesso identico in tutte quante. Stesse pose (l'inclinazione delle teste nelle ultime due immagini per esempio), gli elementi svolazzanti hanno la stessa impronta... mah. Ho parecchi dubbi sulla paternità di queste opere. Ma davvero parecchi. E non sono nemmeno lontanamente evocative quanto quelle di Brom. Se non sbaglio avrà rating R18, quindi vietato ai minori.
  19. Il debutto è previsto nel 2027 e comprenderà nuovi progetti dedicati a Greyhawk, Dragonlance e al mondo di The Legend of Drizzt. L’annuncio parla sia di avventure sia di storie, ma Wizards of the Coast non ha ancora chiarito se la linea includerà esclusivamente manuali di gioco oppure anche romanzi e altre pubblicazioni narrative. Joe Manganiello alla guida della lineaJoe Manganiello ricoprirà il ruolo di Chief Creative Officer di D&D Icons. L’attore, produttore e noto appassionato di Dungeons & Dragons collaborava già da tempo con il marchio, sia come dungeon master sia come volto pubblico del gioco. Con il nuovo incarico assumerà però una responsabilità creativa diretta nello sviluppo della linea. L’obiettivo dichiarato è riunire autori strettamente legati alla storia di determinate ambientazioni e permettere loro di tornare a lavorare sui mondi e sui personaggi che li hanno resi celebri. Il progetto sembra quindi voler combinare continuità storica e nuove produzioni, coinvolgendo figure riconoscibili per il pubblico di lunga data senza limitarsi alla semplice ristampa di materiale classico. Greyhawk, Dragonlance e DrizztLuke Gygax guiderà il materiale dedicato a Greyhawk, l’ambientazione creata da suo padre Gary Gygax agli inizi della storia di Dungeons & Dragons. La collaborazione non arriva del tutto a sorpresa: nel giugno 2026 D&D Beyond aveva già confermato che Luke Gygax sarebbe stato coinvolto in nuovi progetti legati a Greyhawk, anticipando anche ulteriori collaborazioni con autori e designer storici. Margaret Weis e Tracy Hickman torneranno invece nell’universo di Dragonlance, da loro sviluppato insieme ad altri autori negli anni Ottanta. L’ambientazione nacque come progetto capace di unire moduli di gioco e narrativa, diventando uno dei mondi più riconoscibili del catalogo di Dungeons & Dragons. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati titoli, formati o date specifiche per il loro contributo alla nuova linea. R.A. Salvatore sarà coinvolto nei progetti collegati a The Legend of Drizzt. L’autore ha creato Drizzt Do’Urden e ne racconta le vicende da quasi quarant’anni, trasformando il ranger drow in uno dei personaggi più popolari dell’intero universo dei Forgotten Realms. Anche in questo caso non sono ancora disponibili dettagli sul primo prodotto in programma. Il primo titolo sarà Greyhawk: Crown of the Witch QueenIl primo progetto annunciato per D&D Icons è Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura di 160 pagine prevista per la metà del 2027. Il volume sarà uno dei prodotti centrali della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons per quell’anno. L’avventura avrà come antagonista Drelzna, la figlia vampira della celebre strega Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il personaggio apparve originariamente nel modulo del 1982 The Lost Caverns of Tsojcanth, nel quale custodiva uno dei tesori della madre. La scelta collega quindi il nuovo progetto a un elemento preciso della storia di Greyhawk, invece di utilizzare l’ambientazione soltanto come sfondo generico. Tra le immagini preliminari mostrate durante il keynote compare anche Castle Greyhawk. La sua presenza potrebbe anticipare un ritorno del celebre megadungeon, ma questo elemento non è stato ancora confermato come parte dell’avventura. Restano inoltre da chiarire i rapporti tra Crown of the Witch Queen e Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un altro progetto guidato da Luke Gygax e annunciato in precedenza. Death Saves sarà un progetto separato?Manganiello presenterà inoltre Death Saves, indicata dal programma ufficiale della Gen Con come una nuova ambientazione Black Label di Dungeons & Dragons. Il primo evento dal vivo è previsto per il 31 luglio 2026 e descrive un mondo successivo a una grande guerra, nel quale l’oscurità ha prevalso, gli dèi sono morti e guerrieri capaci di uccidere divinità affrontano i Signori dei Demoni. EN World ha ipotizzato un possibile collegamento tra Death Saves e D&D Icons, ma al momento le fonti ufficiali non hanno confermato che l’ambientazione faccia parte della stessa linea. È quindi più prudente considerarla, almeno per ora, un progetto distinto affidato alla direzione creativa di Manganiello. Un ritorno alle firme storicheLa nascita di D&D Icons segnala una strategia precisa: associare nuovamente le ambientazioni classiche ai nomi che il pubblico identifica con esse. Negli ultimi anni Wizards of the Coast aveva già riportato in quinta edizione numerosi mondi storici, ma spesso attraverso volumi singoli e reinterpretazioni pensate per il pubblico contemporaneo. La nuova linea promette invece una partecipazione diretta dei creatori originali o degli autori più rappresentativi. Per valutarne la portata bisognerà attendere informazioni più concrete. Greyhawk: Crown of the Witch Queen è finora l’unico titolo definito, mentre i contributi dedicati a Dragonlance e a The Legend of Drizzt non hanno ancora un calendario. Rimane aperta anche la questione dei formati: l’uso della parola storie lascia spazio a possibilità che potrebbero andare oltre i manuali da tavolo. L’annuncio, tuttavia, stabilisce già il principio alla base dell’iniziativa: i mondi classici di Dungeons & Dragons torneranno con nuovi contenuti firmati da alcuni dei loro autori più riconoscibili. Fonti Dungeons & Dragons Icons line announced, bringing back classic creators to classic settings, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Introducing the D&D Community Advisory Group, D&D Beyond Programma ufficiale Dungeons & Dragons alla Gen Con Death Saves: First Ever Live Play, Gen Con Sito ufficiale di Tracy Hickman R.A. Salvatore, Author Guest of Honor alla Gen Con
  20. Dungeons & Dragons tornerà ad affidare alcune delle sue ambientazioni più note agli autori che hanno contribuito a definirle. Durante il D&D Vision Keynote 2027 è stata annunciata D&D Icons, una nuova linea guidata da Joe Manganiello che coinvolgerà, tra gli altri, Margaret Weis, Tracy Hickman, R.A. Salvatore e Luke Gygax. Il debutto è previsto nel 2027 e comprenderà nuovi progetti dedicati a Greyhawk, Dragonlance e al mondo di The Legend of Drizzt. L’annuncio parla sia di avventure sia di storie, ma Wizards of the Coast non ha ancora chiarito se la linea includerà esclusivamente manuali di gioco oppure anche romanzi e altre pubblicazioni narrative. Joe Manganiello alla guida della lineaJoe Manganiello ricoprirà il ruolo di Chief Creative Officer di D&D Icons. L’attore, produttore e noto appassionato di Dungeons & Dragons collaborava già da tempo con il marchio, sia come dungeon master sia come volto pubblico del gioco. Con il nuovo incarico assumerà però una responsabilità creativa diretta nello sviluppo della linea. L’obiettivo dichiarato è riunire autori strettamente legati alla storia di determinate ambientazioni e permettere loro di tornare a lavorare sui mondi e sui personaggi che li hanno resi celebri. Il progetto sembra quindi voler combinare continuità storica e nuove produzioni, coinvolgendo figure riconoscibili per il pubblico di lunga data senza limitarsi alla semplice ristampa di materiale classico. Greyhawk, Dragonlance e DrizztLuke Gygax guiderà il materiale dedicato a Greyhawk, l’ambientazione creata da suo padre Gary Gygax agli inizi della storia di Dungeons & Dragons. La collaborazione non arriva del tutto a sorpresa: nel giugno 2026 D&D Beyond aveva già confermato che Luke Gygax sarebbe stato coinvolto in nuovi progetti legati a Greyhawk, anticipando anche ulteriori collaborazioni con autori e designer storici. Margaret Weis e Tracy Hickman torneranno invece nell’universo di Dragonlance, da loro sviluppato insieme ad altri autori negli anni Ottanta. L’ambientazione nacque come progetto capace di unire moduli di gioco e narrativa, diventando uno dei mondi più riconoscibili del catalogo di Dungeons & Dragons. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati titoli, formati o date specifiche per il loro contributo alla nuova linea. R.A. Salvatore sarà coinvolto nei progetti collegati a The Legend of Drizzt. L’autore ha creato Drizzt Do’Urden e ne racconta le vicende da quasi quarant’anni, trasformando il ranger drow in uno dei personaggi più popolari dell’intero universo dei Forgotten Realms. Anche in questo caso non sono ancora disponibili dettagli sul primo prodotto in programma. Il primo titolo sarà Greyhawk: Crown of the Witch QueenIl primo progetto annunciato per D&D Icons è Greyhawk: Crown of the Witch Queen, un’avventura di 160 pagine prevista per la metà del 2027. Il volume sarà uno dei prodotti centrali della Season of Sword & Sorcery, la seconda stagione editoriale di Dungeons & Dragons per quell’anno. L’avventura avrà come antagonista Drelzna, la figlia vampira della celebre strega Iggwilv, conosciuta anche come Tasha. Il personaggio apparve originariamente nel modulo del 1982 The Lost Caverns of Tsojcanth, nel quale custodiva uno dei tesori della madre. La scelta collega quindi il nuovo progetto a un elemento preciso della storia di Greyhawk, invece di utilizzare l’ambientazione soltanto come sfondo generico. Tra le immagini preliminari mostrate durante il keynote compare anche Castle Greyhawk. La sua presenza potrebbe anticipare un ritorno del celebre megadungeon, ma questo elemento non è stato ancora confermato come parte dell’avventura. Restano inoltre da chiarire i rapporti tra Crown of the Witch Queen e Melf’s Guide to Greyhawk: The Shield Lands, un altro progetto guidato da Luke Gygax e annunciato in precedenza. Death Saves sarà un progetto separato?Manganiello presenterà inoltre Death Saves, indicata dal programma ufficiale della Gen Con come una nuova ambientazione Black Label di Dungeons & Dragons. Il primo evento dal vivo è previsto per il 31 luglio 2026 e descrive un mondo successivo a una grande guerra, nel quale l’oscurità ha prevalso, gli dèi sono morti e guerrieri capaci di uccidere divinità affrontano i Signori dei Demoni. EN World ha ipotizzato un possibile collegamento tra Death Saves e D&D Icons, ma al momento le fonti ufficiali non hanno confermato che l’ambientazione faccia parte della stessa linea. È quindi più prudente considerarla, almeno per ora, un progetto distinto affidato alla direzione creativa di Manganiello. Un ritorno alle firme storicheLa nascita di D&D Icons segnala una strategia precisa: associare nuovamente le ambientazioni classiche ai nomi che il pubblico identifica con esse. Negli ultimi anni Wizards of the Coast aveva già riportato in quinta edizione numerosi mondi storici, ma spesso attraverso volumi singoli e reinterpretazioni pensate per il pubblico contemporaneo. La nuova linea promette invece una partecipazione diretta dei creatori originali o degli autori più rappresentativi. Per valutarne la portata bisognerà attendere informazioni più concrete. Greyhawk: Crown of the Witch Queen è finora l’unico titolo definito, mentre i contributi dedicati a Dragonlance e a The Legend of Drizzt non hanno ancora un calendario. Rimane aperta anche la questione dei formati: l’uso della parola storie lascia spazio a possibilità che potrebbero andare oltre i manuali da tavolo. L’annuncio, tuttavia, stabilisce già il principio alla base dell’iniziativa: i mondi classici di Dungeons & Dragons torneranno con nuovi contenuti firmati da alcuni dei loro autori più riconoscibili. Fonti Dungeons & Dragons Icons line announced, bringing back classic creators to classic settings, EN World D&D Vision Keynote 2027, canale ufficiale Dungeons & Dragons Introducing the D&D Community Advisory Group, D&D Beyond Programma ufficiale Dungeons & Dragons alla Gen Con Death Saves: First Ever Live Play, Gen Con Sito ufficiale di Tracy Hickman R.A. Salvatore, Author Guest of Honor alla Gen Con Visualizza pubblicazione completo
  21. Per il mese di luglio il Vecchio Carnevale di Blogghereccio porta come tema il Miraggio, su proposta di The Bit Bet. Sarà che la proposta mi solletica, sarà che seguivo il Carnevale da tantissimo tempo procrastinando di volta in volta la scrittura di un mio articolo, comunque sia ho finalmente deciso di buttare giù qualcosa. Premessa: cos'è L'Arcipelago del titolo?Mi mantengo generico perché non è questo il tema dell'articolo. Abbiamo nel nostro gruppo di gioco un'ambientazione condivisa che spunta ogni tanto nelle One-shot. Vi è un Arcipelago (chi se l'aspettava XD) formatosi sulle membra di un titano. Gli esploratori del continente, ovvero nani, halfling e tiefling, lo hanno recentemente scoperto. Le isole oltreoceano non erano però disabitate, anzi. Ci abitavano, e ci abitano tutt'ora i nativi: orchetti ed elfi. A complicare il sovraffollamento erano già giunti, molto tempo fa, gli umani, di origine ignota; e poi i nani della dinastia reale quando vennero esiliati dalla terraferma. Cos'è quindi che ha convinto i novelli coloni di terra a rimanere in un posto tanto affollato? Principalmente una sostanza l'Ikòre, il sangue del titano. Tra i molteplici utilizzi ne voglio sottolineare uno: la capacità di rendere un semplice mortale un Mago. Il continente non era estraneo alla magia, divina soprattutto, ma erano pochi quelli capaci. In queste isole sembra invece essere così stranamente diffusa. L'EdùleCosì chiamato dal marinaio tiefling (Arlikkino nella loro lingua), l'edùle è un fungo che ha assorbito è metabolizzato dell'Ikòre. Non tutti funghi ci riescono, di solito muoiono o ne vengono sottilmente mutati. Vi è però almeno una specie fra quelle che infestano le miniere capace di dare origine a questi corpi fruttiferi bianchi latte e dal sapore dolciastro al posto di quelli giallognoli e certamente meno saporiti che porta in natura. Gli avvelenamenti da edùle ne hanno presto rese note le proprietà. Chiunque ne assuma almeno una tazza nel corso di ventiquattrore inizierà a vivere in un mondo filtrato dalla realizzazione dei propri desideri. Raramente si sopravvive a lungo. Il caso tipico è qualcuno disperso in una miniera e costretto a nutrirsi del fungo maledetto: non appena avrà nuovamente fame si ammazzerà ingoiando sassi e pensando siano pagnotte. Altri vengo divorati dalle bestie feroci conviti siano teneri cuccioli o finiscono annegati nei fiumi che non appaiono mai troppo profondi. C'è perfino chi è morto in duello convinto che la propria controparte gli volesse regalare una bellissima spada intarsiata. In definitiva più passa il tempo più i desideri del maledetto prevalgono sulla realtà. E su questo è meglio essere chiari: è una maledizione, non una droga. Gli effetti non si affievoliscono col tempo e non vengono metabolizzati, possono solo essere rimossi da un Rimuovi Maledizione, una Ristorazione Superiore o da qualche altro incantesimo analogo, sempre sperando non sia già troppo tardi. In alternativa i sacerdoti dicono che la morte pone fine alle maledizioni dei sensi. Sarà vero, ma è altrettanto vero che chi muore da maledetto si scioglie per lasciar posto ad una pozzetta di ikore. Per ora si può solo aspettare lo sbarco della squadra di ricerca sulle isole per studiarne il fenomeno. Sui maghi gli effetti non sono sempre quelli suddetti, complice la loro affinità all'Ikòre. L'edùle non è pensato per essere usato sui giocatori, ma se serve permetterei ai maghi un Tiro Salvezza su Intelligenza CD 13. Riuscendo il mago potrà volendo rimanere in coma 1d4 settimane nei sogni del titano (che si può adattare come Piano Astrale, Piano Etereo o come un semipiano ad hoc) ed evitare gli effetti nefasti del fungo. L'avventuraVàrām Mōb, generale nanico del continente e da poco anche Governatore dell'Arcipelago, è stato avvelenato mentre era in missione nelle isole interne. L'accusa è momentaneamente a carico di ignoti, per quanto si presupponga il colpevole sia tra le fila del villaggio orchesco adiacente. Come ragionamento ha senso, di certo non li ha resi felici la presenza di un esercito. Molti altri sospetti si sono aggiunti alla mente di Irmin Meîr, anch'egli nano dell'esercito e secondo in comando in questa missione. Gli elfi conoscono certamente più a fondo i segreti dell'Ikòre, ma a preoccuparlo sono i conflitti interni. Mōb stava concludendo le trattative con i nani in esilio nonostante il chiaro dissenso delle sue truppe contrarie a qualsiasi contatto con i monarchici decaduti. Che sia stato uno di loro ad avvelenarlo? Cosa ne sarà dell'alleanza ora? Sia come sia il primo passo è mettere in sicurezza il governatore. Per questo ha assunto un gruppo di avventurieri: il loro obiettivo sarà portarlo fuori dalle isole interne, possibilmente fino alla colonia, ma sarebbe meglio riportarlo direttamente in patria perché possa essere guarito da mani esperte. Chiunque voglia farlo fuori è ancora in circolazione, ma anche se così non fosse il fungo troverà le occasioni di pericolo. ConcludendoSpero di avervi dato qualche spunto, probabilmente quando metterò in azione Mōb è Meîr fornirò un resoconto. Questo è il primo articolo del blog, quindi si ricercano critiche e commenti su argomenti, stile, accessibilità e qualsiasi altro appunto vi venga in mente leggendo.
  22. Ecco che torna di gran carriera il ruolisticamente corretto a stelle e striscie. Dopo non avere bandito, ma votato il dorato ciuffo dalle mire imperialistiche alleato dei genocidi, ora è giusto vietare ai minori di anni 18 il tanto atteso tomo della discordia. Il sole scuro sulla Palestina e nei cieli della ex URSS è corretto, il dark sun fantasy non è ruolisticamente corretto. Così da una parte si dà l'esempio reale nei telegiornali ad adulti e piccini e dall'altra si mette pure il preservativo di cellophane al tomo immaginario satanista proibito.
  23. CoachSergio ha risposto a CoachSergio a un discussione Mi presento
    Per il modo strano dipende dai giocatori che hai e se sono flessibili. Io sono fortunato, nonostante io sia un Narratore punitivo, mi trovo una 10ina di giocatori (li alterno perchè ne ammetto max 4 o 5) che aspettano le mie mini avventure e si divertono ad immaginare cosa gli capiterà. In una conversazione in House rules e progetti ho pubblicato il link ad una mia avventura, se vuoi dargli una occhiata senza impegno, mi farebbe piacere -> [Avventura] [Autoproduzione] Il Solstizio Nero - horror lovecraftiano/arturiano, d100, Cornovaglia 1940
  24. Su enworld un utente ha caricato alcune immagini che la wizards ha commissionato per il nuovo dark Sun. Battaglia Tyr Draj Gulg Urik Raam Nibenay Balic Altra immagine , sempre da enworld -toni

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