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Creazione arciere
mmm ok... Mi sa che allora lascio stare il tutto. A parte il dado di danno. Non sarà nulla, ma mi piace il fatto che faccia 1d10... E come avrebbe fatto scusa? A meno di avere un arco potente infuocato, gelido, acido, elettrico e sonico, per cui si arriva a fare 2d8 + 4d6 di danno, non mi pare ci siano molti modi per aumentare l'efficacia degli arcieri. E cmq questo sarebbe come minimo un'arma +6, quindi da 72000 MO...
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Creazione arciere
Avete mai giocato un arciere? E non vi siete mai sentiti un po' frustrati nel combattimento? No? Mmm, non vale, se parlate di arcieri non D&D non vale. Ah ecco, ora che ho detto D&D si alzano le manine. Bravi bravi! Insomma, cosa si dovrebbe fare per rendere interessante (dal lato combattimento ovvio, sul lato interpretazione non si deve far nulla) questo tipo di PG? Quello che chiedo non è una lista di classi/CdP/talenti/oggetti che bisognerebbe avere per creare un arciere perfetto! Quello che vorrei è che con calma e sangue freddo ci si mettesse a creare una serie di home rule per rivedere questo lato del combattimento! Innanzi tutto vediamo la realtà. Una freccia uccideva. O al limite un paio. Quindi credo che in questo senso le cose vadano rivste un po'. Si, lo so che D&D non è realistico, però bisogna far in modo che un arco e delle frecce siano competitive al pari di un guerriero da mischia insomma. La loro efficacia era al pari delle spade e delle asce, non vedo perchè queste debbano essere migliori! Insomma, non è bello essere un arciere che tira un sacco di frecce a round e poi al primo mostro con rd le nostre frecce fanno poco poco, mentre i guerrieri possono usare attacco poderoso ed "accontentarsi" di un solo colpo che però fa male (vedi Attacco Poderoso, usare armi a 2 mani per sommare una volta e mezzo la forza, sfruttare bonus di forza più alti, sfruttare una sola caratteristica come chiave... Cioè, un guerriero da mischia deve pompare solo la forza, e si ritrova un TxC migliore e più danni. Un arciere se vuole colpire deve alzare destrezza e se vuole danni la forza, senza contare che ad aumenti di forza corrispondono archi nuovi da comprare... E se il proprio era magico, addio...) Allora, parto io. Prima cosa: di poco conto, ma cmq è un inizio. Io (e tra l'altro l'abbiamo fatto nelle nostre campagne) cambierei i dadi di danno. Io uso 1d8 per arco corto e 1d10 per arco lungo. Poi, bonus forza. Io direi di stabilire una gittata (tipo 15 m? Che ne dite) dove il tiro è considerato fuoco diretto e quindi si può sommare tutto il proprio bonus di forza al danno. Poi da più lontano il fuoco è indiretto e quindi si somma solo la eventuale parte di "potente" dell'arco. Poi altro? Cosa suggerite? Dovremmo, credo, creare qualche talentino per loro, del tipo meno attacchi ma più danni. Una cosa in linea con Att Poderoso. Nel senso, qualcosa che mi permetta di aumentare il danno a discapito della precisione. O qualcosa che mi faccia sacrificare attacchi per ottenere più danni. Per esempio, tiro rapido. Se io tiro 3 frecce contemporaneamente e colpisco, la rd si applica 3 volte od una? Già se si applicasse una volta avrei trovato una valida alternativa ad un ipotetico (ma impossibile) "Tiro poderoso con l'arco)... Via via, altre idee? Vado a studiare, poi vengo... Fate i compiti eh (tradotto, scrivete qualcosa!!!) Elin
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Browser game che passione
Idem con patate. Mi ero un po' rotto di essere piallato di continuo solo perchè io mi divertivo 15 minuti al giorno durante lo svago studio, mentre questi con programmini, lune e taaaaaaaaaante ore passate davanti ad ogame mi fregavano sempre. Mi chiedo: ma come si fa ad aspettare le 4 la notte per mandare una flotta ad attaccarmi in modo tale da beccare il ritorno della mia e quindi impossibilitarmi a non essere piallato? Vi giuro un paio di volte è successo che le flotte avversarie arrivassero il secondo dopo il ritorno delle mie... Incredibile...
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Consigli Ambientazione
Potrei pensare che tu sei il mio vecchio master! Anche lui diceva le stesse cose! Ed in più aggiungeva: Gli dei, fondamentali per dare un tocco di misticismo e mistero La paura di uno "sciacquone" finale, ovvero una fine dei tempi. Non che le sue campagne fossero sempre "evita la distruzione del mondo", ma spesso noi PG eravamo uno degli infiniti tasselli che riempivano il quadro degli dei.. E una delle possibili conclusioni era proprio questo "sciaquone"!
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Personaggi fuori scala e combo inarrestabili
Vedo che hanno già risposto.. E credo con chiarezza: LEP = Livello Effettivo di Personaggio. Quindi un guerriero umano di 10° ha LEP 10, il "tuo" gigante mezzo drago aveva LEP 33. il suo "livello" era quindi 33 e non 11... Come un guerriero umano di 33° livello.... Non credo fosse così sgravo... Cioè, era sgravo solo perchè era inadeguato per il livello della tua campagna. Come se adesso iniziassimo una campagna dal 1° lvl e io ti chiedessi di impersonare un mago di 20°. Non sarei un personaggio PP, sarei solo di livello inadeguato per la campagna. Per tornare IT: Sono convinto anche io che non esista il personaggio-superman (anzi, il Master lo sarebbe... Eheheh!), ma non serve per forza un superman per rovinare una campagna. Secondo me il modo migliore per evitare queste cose è il pugno di ferro (no, non in bocca ai giocatori PP eh!). Se per il master è troppo, è troppo. Non si fa. Se il master dice di si prima, poi si ravvede e capisce di aver fatto una ca**ata, si torna indietro. Se il manuale dice una cosa e il master un'altra, vince il master. Se poi si creano troppi dissidi, ai PG non c'è problema, il master fa il giocatore e qualcun'altro fa il master. Non c'è bisogno di litigare e prendersela, però bisogna capire che è il master che deve "dettare legge", perchè la campagna è pensata per quello che ha in mente lui e non per forza per Pun-Pun (ad esempio). Poi non è detto che questo piaccia ai giocatori... Basta cambiare master...
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Restyling del sito Dimensioni
E' bella, sicuramente in stile con i manuali da voi prodotti. Il tema è lo stesso! Molto leggibile e semplice. Come gusto estetico però preferivo l'altra. Sarà che Glennascaull mi è piaciuta molto e l'altro sito, tutto nero e dark, mi evocava l'ambientazione. Gusti però, solo gusti. Dal punto di vista dell'interfaccia mi sembra che questa sia migliore.
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Combattimenti nella realtà
Beh credo che però questo sia ovvio. Perchè combattere spada e scudo se non lo si sa usare bene? In genere quando si fanno confronti (per quanto immaginari siano) si dovrebbe pensare a due persone di pari abilità nelle rispettive armi... Chiaro che se uno dei due è nettamente più abile, ogni vantaggio dato da un'arma migliore scompare. è un po' come se io (al giorno d'oggi) armato di pistola automatica mi scontrassi contro un arcere espertissimo. Ai voglia a dire che la mia pistola spara proiettili molto più veloce e lontano dell'arco e che spara in continuazione. Se io non so sparare mentre il mio avversario ha una mira infallibile, io sono fritto
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Combattimenti nella realtà
Io continuo a preferire spada e scudo, anche se Merin ci ha spiegato anche il suo (e direi anche giusto) punto di vista. Non posso non dargli ragione quando dice che le mie rappresentazioni sono ben lontane dai duelli veri, è vero che provare ad entrare in guardia quando c'è in gioco la vita è tutta un'altra cosa di quando c'è in gioco solo una sgridata del maestro. Il punto è che, per come la vedo io, se mi trovassi per davvero in un combattimento del genere non è che posso stare sempre a distanza. Allora sì che il vantaggio ce l'avrebbe lui, visto che può attaccare e io no. Se voglio almeno provare a uscire io vittorioso dal duello devo entrare a distanza per colpire no? Il fatto è che questa distanza non è poi così enorme. Intanto non mi interessa entrare per forza in gioco stretto, mi basta essere a distanza di spada. E poi anche le spade son lunghe abbastanza e mentre la spada si impugna dal fondo, una lancia si impugna quasi nel mezzo (quasi eh, non preciso nel mezzo come un bastone). Quindi già la distanza si riduce. E poi è una distanza che posso coprire con un passo, e sai bene che un passo lo posso anche fare mentre paro. Il problema diventerebbe enorme se i passi da fare per entrare in guarda fossero tanti! Poi che c'entra, non è che volglio dire che sia sicuro che io con spada e scudo vinca, però mi sento un po' in vantaggio e più protetto, quindi credo sia più facile per me vincere che per il mio avversario con la lancia. Ce l'hai presente la ronca merin? Ecco, quello è il tipo di distanza che (IMHO) diventa problematica. Le ronche sono enormi (anche 3 metri) a quel punto entrare a distanza per la spada diventa difficile, dato che i passi sono 2 o 3, quindi serve del tempo. Con una lancia mi basta azzeccare il tempo giusto, poi un passo. E visto che ho lo scudo e sono più protetto, ho più possibilità di trovare questo tempo giusto. Poi mi spieghi perchè usando una lancia ad una mano e scudo diventa ancora più facile vincere? Io credo sia peggio. Nel senso, ti ritrovi sì più protetto (scudo) e quindi annulli il vantaggio di chi usa la spada, però ti ritrovi con un'arma comunque più debole (nel senso più propensa alla rottura), più corta della lancia a 2 mani (quindi perdi una buona fetta di vantaggio della distanza) e con cui puoi attaccare solo di punta. Sarebbe come dire che se duelliamo io e te armati di spada e scudo, vinci di sicuro te perchè la tua spada è 30 cm più lunga e tu attacchi solo di punta... Usare una spada in questo modo sarebbe allora il migliore. Solo attacchi di punta. Io credo che proprio perchè il parco di colpi di una lancia sia più "limitato" (nel senso che sono i colpi di punta quelli che userai, magari in 100 modi e 100 locazioni del mio corpo, ma sempre punte sono) sia bene usarne una a 2 mani e sfruttare la distanza no? EDIT: Via, forse ho esagerato sulla ronca, ricordi sbiaditi... Facciamo 2,5m... 3 sono troppi Se vi interessa, vi posto una cosa direttamente dal sito della mia ex associazione. E' la descrizione del testo dal quale il nostro maestro ci insegnava (si insomma, lui ha studiato anche altro ecc ecc... ma le nostre techiche venivano di qui). E' molto interessante, è acquistabile sicuramente su internet, ma non mi pare ch si trovi da molte altre parti... FLOS DUELLATORUM: Il Flos Duellatorum è il testo di riferimento essenziale per chi si accinga a vuole imparare e praticare la scherma antica in maniera storicamente corretta. Il 'Flos' è il più antico trattato di scherma finora pervenutoci e fu scritto dal Maestro Fiore de' Liberi per "tutti coloro che volessero apprendere il maneggio delle armi a piedi e a cavallo". In questo libro Fiore insegna un po' tutte le tecniche di combattimento conosciute ed usate dai cavalieri di un tempo, spaziando in tutti i campi del combattimento d'arma bianca. Il sottotitolo del libro è quanto mai appropriato: "in armis, sine armis, equester et pedester", cioè: con le armi, senza armi, a cavallo e a piedi http://www.valcento.it/Immagini/flos1.jpg (link all'immagine)
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Combattimenti nella realtà
Diciamo piuttosto che lo scudo è importantissimo e chi combatte solo con la spada senza scudo non è che se la vede brutta contro tutti... E' solo che perde il grande vantaggio che aveva, defe faticare molto di più... Però non è che combattere solo con la spada fosse una cosa brutta o da evitare. C'erano anche i momenti in cui dovevi per forza di cose combattere solo con la spada (imboscate, scudo rotto, ecc...).
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Combattimenti nella realtà
@Strikeiron: Non so sinceramente, ma non credo che un bastone scheggiato fori un usbergo. Tuttavia può ferire le parti di carne non protette dalla maglia di ferro... Di sicuro però un colpo di basone i testa o su un ginocchio fa male... mooolto male... quindi anche una lancia con la punta spezzata (pur avendo perso quasi tutto il suo potenziale) può far qualcosa. Anche se sarebbe meglio scappare a quel punto... @PalinMajere: No assolutamente. Se metti a combattere 2 persone di pari abilità (uno con la spada l'altro con la lancia) vince quello con la spada. Ma anche se quello che usa la spada è meno bravo (non troppo eh! non una cosa del tipo maestro-novellino), quello con la lancia deve faticare, te l'assicuro... Per esperienza personale, io ero bravo con la spada, non come il maestro, ma molto bravo: ecco, contro di lui se io usavo spada e scudo e lui lancia, su 5 scontri finivano 4 a 1 per me (benchè non si facessero questi conti, lo vedi quanti colpi sarebbero andati a segno... E basta un colpo, sia mio che suo, per uccidere). Eppure lui era il maestro! Te l'ho detto, non sottovalurare uno scudo! Da una grande protezione e grande possibilità di un contrattacco rapido dopo la parata. Per il discorso di distanza, non ti credere che la distanza sia così tanta. E' giusto un passo! Ti faccio un piccolo inciso sui passi: Quando si combatte si sta in "guardia": guardia destra o sinistra, a seconda di quale piede è avanti e quale dietro (rispettivamente, guarda destra se è avanti il piede dx, guardia sinistra viceversa). Ci sono 3 tipi di passi: passo lungo, passo corto, mezzopasso: - Passo lungo: Passo che si effettua portando la gamba che è dietro in avanti, facendo perno sull'altra, quella avanti. Si cambia di fatto la guardia: ci si trova in guardia destra se si era in sinistra, e viceversa. - Passo corto: Passo che si effettua senza cambiare guardia, ovvero si effettua un passo in avanti prima con il piede avanti e poi con quello dietro. Si avanza meno rispetto al passo lungo ma è più veloce e si rimane nella stessa guardia di prima. - Mezzo passo: Come il passo corto, solo per metà, ovvero si fa ancora il passo in avanti con il piede avanti, ma quello dietro rimane fermo, come se ci si "allungasse", per poi tornare nella posizione di prima. E' il passo generalmente usato per attaccare. La distanza dall'avversario deve essere tale che con un mezzo passo si possa colpire con efficacia l'avversario (quindi il colpo deve arrivare con la parte finale dell'arma sull'avversario). Capisici che la lancia, essendo lunga, permette di stare più lontani dall'avversario rispetto a chi usa la spada, anche perchè attaccando si può far scorrere nelle mani l'arma per allungare ancora di più il colpo. Il punto è che la lancia non è di 3 metri! Guarda che il legno pesa eh! Prendilo te in fondo un bastone di 3 metri (niente battute please) e tienilo ditto davanti a te! Pesa pesa! La lancia era lunga si e no meno di 2 metri (credo circa 1,70 / 1,80 cm...) contro il metro e mezzo della spada... Non molto quindi. Mettici pure che la spada deve "andare oltre" per colpire, nel senso che non basta arrivare con la punta ma la spada deve colpire diciamo con i primi 25 cm di lama (la butto lì a occhio)... Quindi alla fin fine saranno 50 cm di differenza. Non poco eh, quanto basta per non arrivare a colpire con la spada... Ma renditi conto che se invece di attaccare con un mezzo passo fai un passo corto già basta... Oppure un mezzo passo un po' più lungo... Un passo lungo ancora peggio, nel senso che sei vicino da poter colpire senza passi, metre l'avversario è troppo vicino per maneggiare efficaciemente la lancia. Poi considera che il passo lo puoi fare mentre pari. E mentre pari lui è allungato verso di te per colpire... Quindi non è facile tenere a distanza. Bisogna attaccare veloci e ritirarsi, ovvero si portano colpi veloci e magari poco efficaci ma che dovrebbero servire a fare in modo che dopo un paio di parate chi usa lo scudo sbagli. Però mica sempre si è costretti a stare fermi! Chi usa la spada può, vedendo che l'avversario stuzzica, indietreggiare, ed addio vantaggio dell'incalzare! Te con la lancia devi ripartire ad attaccare. E se mentre ti avvicini faccio un passo verso di te per colpirti? Faccio presto a prenderti sai! Insomma, visto che di se ne ho detti 3000 e potresti obiettare che di se ce ne stanno anche con la lancia... Il punto è che io ho lo scudo, te no. Io posso parare e attaccare insieme, te no. Io non tengo lo scudo alto o basso, lo scudo si tiene ad altezza corpo, sempre. Quindi è facile parare al viso (anche con la spada), se tiri alle gambe ho la spada per parare (facili le parate alle gambe, anzi se mentre paro tiro anche forte c'è il rischio che ti spezzi la lancia mentre paro). Il corpo è totalmente parato dallo scudo, basta mettersi poco poco di profilo per far in modo che finchè mi stai davanti al corpo non mi prendi. E con la lancia non lo puoi nè spaccare nè spostare tanto facilmente. Guarda che lo scudo è una grande cosa... Grandissima! Non lo sottovalutare tanto! PS: Scusa, ma non la prendere come una cosa personale o un offesa. Ho scritto un sacco solo per cercare di farti vedere che i motivi possono essere veramente tanti eh!!!! Non era una sfida la mia!! Ciao e a presto!
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Combattimenti nella realtà
IO IO!!! Io ho fatto pure lancia a scherma, e ho combattuto 2 o 3 volte in uno scontro lancia contro spada e scudo, sia usando la lancia che usando la spada. Al solito, il combattente con spada e scudo è avvantaggiato. Analizziamo i perchè: Primo fra tutti, la protezione: lo scudo, come è stato ribadito più volte, offre un'ottima copertura. Poi non credo che nel medioevo le lancie fossero tanto dure da spaccare uno scudo, quindi si parte dal presupposto che lo scudo rimane tutto lo scontro e non si frantuma nel frattempo. Secondo, la solita storia della rapidità nel parare e nel contrattaccare. Terzo, la difficoltà di parare per chi usa la lancia! La lancia a mio avviso tende a spezzarsi facilmente contro un colpo di spada (noi non tiravamo mai così forte, ma credo che una spadata tirata con tutta forza possa spezzare una lancia, anzi ne sono quasi certo! E se non la spezza alla prima, la spezza alla seconda o alla terza. Merin correggimi se sbaglio). Questo quindi porta ad una certa difficoltà a parare, dato che con la paura che si spezzi si cerca di schivare, e la cosa è faticosa. Chi usa la lancia ha però qualche cosa da poter far valere, ovvero ha un paio di assi che però vanno giocati nel mioglior modo possibile. primo, a me personalmente i colpi di punta fanno più paura di altri, qundi chi attacca con la lancia (che attacca sempre di punta) può far "paura" al proprio avversario. Questa però è una cosa un po' personale, non tutti sono così (soprattutto se si è abituati alle guerre vere e non alle rappresentazioni!!!). secondo, la lunghezza dell'arma. Ancora, come quando si parlava di spadone contro spada e scudo, chi usa la lancia deve basare tutto sul non far arrivare a distanza chi usa la spada. Tenerlo lontano, in modo da attaccare senza che l'avversario entri nella propria guardia. Se entra in guardia, chi usa la lancia è finito. terzo, la velocità. La lancia è leggera e permette attacchi molto più rapidi di quelli che si possono portare con la spada, quindi si può cercare di "incalzare" l'avversario in modo da fargli perdere fiato e non farlo attaccare (vista la distanza). Comunque sia, quando ho fatto combattiementi del genere quasi mai sono riuscito a mettere in difficoltà il mio avversario, se combattevo con la lancia, e ben poche volte sono stato messo a mia volta alle strette, se usavo io spada e scudo. E' in definitiva l'accoppiata migliore per combattere, forse solo contro la ronca avrei avuto problemi. Ma si parla di un'arma di quasi 3 metri, pesante e quindi difficile da parare... in quel caso era davvero difficile entrare in guardia dato che ci sarebbe stato un bello spazio tra me e chi usa la ronca. Con spadoni, lancie, bastoni, ecc, la distanza di cui si parla è solo un passo. Basta quindi una piccola distrazione e si perde subito il vantaggio...
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[3.5] Arma Distanza + Tiro Lontano
Non credo... Cioè, questi incrementi in genere si sommano ma considerando sempre la base. Quindi, a mio avviso, sarebbe 33 (base) + 1,5 per Tiro Lontano (+16, per difetto) x2 per distanza (ma x2 della base, quindi + 33) per un totale di 82m... Credo che sia così.. quindi un po' sprecata come cosa, visto che a 82m non ci si trova mai... In genere mai a più di 20/25 m...
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Combattimenti nella realtà
Mah guarda. Che sappia io se nella mano dello scudo lo scudo non c'era, si parava con l'arma, nulla di più. Considera che le armature erano principalmente usberghi (cotta di maglia in D&D), e la funzione principale dell'usbergo non è quella di parare il colpo (una spadata ben assestata li spacca gli anelli) ma quella di evitare che colpi deviati (e quindi non più così potenti da sfondare glia anelli) tagliassero le carni del guerriero. A volte capita che un colpo venga parato e poi la lama scivoli e si appoggi sul corpo. Ormai la potenza se n'è andata e quindi il colpo non uccide più, ma un eventuale taglio poteva essere fatale. Gli usberghi servivano proprio a questo. Se poi vuoi parlare delle armature complete, siamo un po' fuori. Non è che si usassero moltissimo, dato il loro costo e la loro ingombranza. Diciamo che le più belle le usavano i nobili per le parate, mentre per combattere potevano indossare corpetti di metallo , schinieri (per le gambe) e protezioni alle braccia. Quindi tutto sommato erano più protetti di chi indossava un semplice usbergo, ma non così enormemente. Poi esistevano le mazze, che sfondavano i corpetti e le corazze di metallo. Quindi alla fine parare con qualcosa di diverso dallo scudo e dalla spada era un po' impossibile insomma. Per non parlare poi di chi non poteva permettersi quasi nulla ed andava in battaglia anche senza usbergo. E non erano in pochi insomma... Asce e scuri erano molto utilizzate, magari principalmente dai paesi nordici (nell'europa meridionale era in più comune l'uso della spada), ma anche qui da noi se ne vedevano parecchie. Sinceramente non so se siano più scomode delle spade visto che non ho mai combattuto con una di quelle, ma credo che alla fin fine andassero bene anche loro...
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Combattimenti nella realtà
Torno sull'argomento chiodature da scudo, boccoliere ed attacchi con lo scudo. Allora: innanzi tutto dovete sapere che gli attacchi con lo scudo (parlo del classico scudo medio di D&D, non di boccoliere) si portano con la parte alta dello scudo, non con il centro. Quindi le chiodature si vedono nei manuali fatte sulla parte di scudo che para il colpo non servono a nulla. Il colpo si porta mettendo lo scudo parallelo al terreno e cercando di colpire l'avversario con la parte alta dello scudo. Quella che, in posizione normale, sta "rivolta verso la testa", per così dire. Non so se mi sono spiegato bene. Si potrebbe pensare quindi che chiodare quella parte di scudo sia vantaggioso, ma non lo è. Ci sono movimenti che verrebbero impediti, soprattutto si rischia di ferirse l'altro braccio con queste punte colpendo con la spada da dx verso sx (intendendo scudo sulla mano sx e spada nella dx). Il boccoliere: era uno scudo rotondo molto piccolo (più o meno un diametro pari a 3 volte un pugno) che veniva usato molto (ovviamente da chi poteva permetterselo eh!!). Era in metallo (visto che, essendo piccolo, non pesava tantissimo anche se fatto in metallo) e quindi più resistente. Viene impugnato con la mano e non legato al braccio, da qui tutta la sua utilità: era molto rapido da indossare, al contrario dello scudo di legno che presenta 2 legacci, uno che si fissa sull'avambraccio ed uno impugnato nella mano. Lo si portava principalmente legato alla cintura, e impugnato immediatamente quando si veniva colti di sorpresa da qualcuno, ovvero ogni volta che non si era "pronti" ad uno scontro e quindi non si aveva il tempo di indossare prima uno scudo più grande. I colpi con questo scudo si portano come se si sferrasse un pugno contro un avversario, e vi giuro che sono colpi micidiali, una bella botta! Solo che non sono molto frequenti (come del resto anche i colpi con l'altro scudo) visto che la spada è ben più efficace. Questo scudo non serviva assolutamente a parare i colpi (anche se alcuni colpi, come le punte, possono essere parate con il boccoliere quando si vede che con la spada si è in ritardo), dato che le sue dimensioni ridotte rendono difficile parare i colpi in arrivo. Veniva usato per proteggere la mano della spada in fase di parata. Come vi diceva merin l'elsa di una spada medievale non era molto grande, per cui si rischiava che parando un colpo in un modo leggermente errato (basta poco su alcuni colpi) la spada dell'avversario scivolasse sulla propria in direzione della mano che regge la spada, con il rishio che la mano (o qualche dito) fosse reciso. Il boccoliere evitava proprio questo. In tutte le parate (che nello stile con spada e boccoliere si effettuano tutte con la spada) e in molti attacchi la mano che regge il boccoliere viene portata a fianco di quella che regge la spada, in modo da creare una spece di elsa che ricopre la mano della spada. Se il colpo dell'avversario scorre lungo la mia lama, arrivato in cima incontra il mio boccoliere che ferma il colpo. Per quanto riguarda due spade, invece, anche se i periodi storici sono diversi e quindi è difficile fare confronti, posso parlare per quanto provato a scherma da me. Indubbiamente si può sfruttare lo stesso vantaggio offerto da spada e scudo (quello di parata e contrattacco rapidi), dato che mentre una delle due para il colpo (e a questo punto avendo due armi conviene parare con quella dalla parte del colpo) l'altra attacca. Il punto è che mentre lo scudo è utilizzabile contro qualsiasi arma, combattere con 2 armi può essere svantaggioso rispetto ad alcune armi, tipo, per fare un esempio, gli spadoni. Un'arma impugnata a due mani consente di vibrare colpi con grande forza, per cui già pararli con l'arma nella mano primaria è faticoso, immaginate di volerlo parare con l'altra. Inoltre, in generale, usare uno scudo è molto più sempice che imparare a padroneggiare 2 spade. Le parate sono più difficili da eseguire con 2 spade rispetto allo scudo. Per farvi un esempio, quando facevo scherma ero diventato piuttosto bravo con spada e scudo e spada e boccoliere, ma quando ci divertivamo ad usare 2 spade (nel senso che il maestro non ci insegnava questa tecnica dato che non era medievale, lo facevamo noi dopo l'allenamento) mi risultava difficile combattere in questo modo. Eppure parare con la spada sapevo, visto che 1)con spada e boccoliere si deve usare la spada per parare e 2) anche con spada e scudo a volte usavo la spada per parare, vuoi perchè mi rendevo conto che in quel momento era più sicuro data la mia posizione, vuoi perchè volevo eseguire dei colpi che risultavano migliori parando con la spada, tipo parare un colpo di punta cercando di deviarlo con la spada (e non di farlo impattare sullo scudo) in modo da sbilanciare l'avversario e nel frattempo colpirlo con un fendente (colpo dall'alto in basso) o un mandritto (da dx a sx) (o meglio, dalla direzione della mano con la spada verso la direzione opposta).
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Combattimenti nella realtà
Bel topic davvero!!! Mi piacerebbe dire anche la mia, visto che per 2 anni ho fatto scherma medievale imparando a combattere con bastone bicipite, spada e scudo, spada e boccoliere, spada ad una mano e mezza, lancia (mi mancava la ronca... la amavo!!!), però mi pare che merin abbia già detto tutto quello che c'era da dire (per adesso). Ed inoltre è più preparato di me sulla parte storica. Io vi posso parlare di tecniche di combattimento e confronti tra duellanti (come già ci aveva detto merin tipo spada e scudo contro spada ad una mano e mezzo). Inutile dire che quoto completamente merin e che, se ci fosse ancora qualche scettico, potete credere a quello che ha detto perchè è tutto vero... Pari pari a qello che ho imparato io durante gli allenamenti a scherma medievale. Tornando all'argomento principale del forum: nei combattimenti reali chi combatte con scudo e spada è avvantaggiato su quasi tutti gli altri combattenti. La cosa che balza subito agli occhi vedendo due duellanti affrontarsi, uno con spada e scudo e uno senza scudo, è la "rapidità" con cui porta gli attacchi uno con lo scudo. Sembra un discorso strano (ho lo scudo, sono impacciato), ma invece è così! Innanzi tutto per rapidità si deve intendere il lasso di tempo che intercorre tra la parata ed il successivo contrattacco. Il grande vantaggio dato dallo scudo è proprio quello di poter attaccare quasi nello stesso momento in cui si para. Per esempio, mentre paro un fendente con il mio scudo (colpo portato dall'alto verso il basso) posso "contemporaneamente" (insomma quasi) attaccare il mio avversario. Immaginatevi la scena: io che paro il suo colpo e mi ritrovo mentre paro pronto per attaccare, con l'avversario scoperto totalmente al corpo e alle gambe perchè la sua spada sta impattando sul mio scudo. Bisogna fare un grande sforzo per parare, credetemi! Tanto per farvi capire, quando provavo a combattere con spada e scudo con il mio maestro (che impugnava la spada ad una mano e mezzo o la spada normale senza scudo) sembravo un veterano di guerra contro un ragazzino. E lui era il maestro insomma... Non a caso per poter "vincere" era costretto a effettuare finte di attacco (la classica finta di fendente e poi punta al corpo) in modo tale da rallentare le mie manovre di difesa e contrattacco, oppure cercare di tirare il fiato fuggendo dalla portata dalla mia arma o attaccandomi alle gambe, in quando i colpi alle gambe non si parano con lo scudo ma con la spada. Questo in pratica permette a lui di pareggiare i conti: anche io sono costretto a parare con la spada e quindi per contrattaccare impiego più tempo e quindi lui è agevolato nella successiva parata... Poi insomma... Smetto perchè potrei parlare delle ore... Le combinazioni sono tante (attaccare con lo scudo, cosa che era fattibile in un duello ma male in guerra) quando l'avversario mi costringe a parare con l'arma, oppure assumere poste (posizioni particolari di spada e scudo) che mi permettono di essere più corazzato di un grr di D&D con armatura completa in adamantio +5 (ci sono 2 poste fantastiche, una che ti rende inattaccabile ed una che unisce ad una difesa eccezionale un contrattacco micidiale)(ovviamente si parla di primo attacco dopo un momento di sosta e studio... Dopo il primo tutto torna come prima).... Insomma basta via... posterò quando e se ce ne sarà bisogno
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Come velocizzare i combattimenti
anche se 3 secondi non sono molti, bisogna anche pensare che un PG prima di agire deve aspettare che l'intero gruppo (PG e PNG) abbia agito... Quindi di tempo ce n'è. Anche nel caso minimo, 4 PG vs 1 mostro, prima di agire ogni PG deve aspettare che altre 4 persone facciano quello che devono fare... Quindi volendo di tempo ce n'è per pensare. Cmq ripeto, IMHO, l'importante è non far parlare troppo i personaggi e nemmeno i giocatori (intendendo parole dette in-game e out-game) e aspettare secoli... Poche parole e un tempo non enorme credo siano gli ingredienti necessari e sufficienti (da buon matematico la cosa si dice così :banghead::banghead:)
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Aiuto PG
Eccomi eccomi... Allora, mi sa che ci sara da aspettare molto per sapere cosa farò... Sono subentrati problemi al nostro narratore ed il gruppo si è sfaldato prima ancora di formarsi. Cmq io non demordo, e se qualcuno di voi (zona prato/firenze) è disposto ad accettare un paio di giocatori nella propria campagna (o formare un nuovo gruppo, è uguale), basta chiamare... Proposte??? Dai dai dai dai dai dai dai....
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Aiuto PG
Ok, allora sceglierò con calma e poi vi farò sapere... Come ho detto questa sarebbe la mia prima volta di Vampiri e ci sono tanti clan che mi piacciono. Quindi ci penserò con calma, anche perchè prima della settimana prossima non ci vediamo per i personaggi e quindi non so nemmeno che abbia in mente il narratore! A presto!
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Aiuto PG
Cioè?? Che vuol dire fare qualcosa di "centrale"?
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Aiuto PG
Sinceramente non so cosa mancherà nel gruppo. E' un po' che dovevamo iniziare ma a causa di problemi vari abbiamo di continuo rimandato. La prima sessione per la compilazione della scheda sarà credo lunedì 15. Mi piaceva arrivare però con il BG del personaggio fatto...
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Aiuto PG
Beh si, mi vedo un po' più nell'ottica di Randazzo. Anche perchè credo che per uscire dagli stereotipi prima di tutto si deve aver fatto qualche PG stereotipato (o lo si deve aver visto giocare insomma). Sarebbe come chiedere ad un neofita di D&D di non giocare il classico babaro stupido e con la mano pesante o il mago enigmatico e pensatore. Gli stereotipi sono sempre i primi approcci da parte di tutti i nuovi giocatori, a mio avviso. Poi boh... Cioè, nel gruppo siamo 3 neofiti e 3 vecchi giocatori, quindi magari con un po' dei loro consigli potrei imparare quali sono gli stereotipi che si vedono di continuo per non cadere in uno di essi. Via, diciamo che tengo aperta la via dei Malkavi ma tenendo in cosiderazione quello suggerito da piri.
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Aiuto PG
Mah guarda piri, per quanto riguarda i nosferatu, il mio non è un discorso di sfiducia o di miscredenza verso le loro potenzialtà. Anzi, ho riletto il clan sul manuale e mi sono reso conto che in fondo avete ragione voi sui loro punti di forza. Quello che dico è che mi resterebbe difficile giocarlo... Tutto qui. Per il malkavi grazie, terrò a mente il consiglio. Però tieni conto anche te che se è vero che sono agli inizi con Vampiri, non sono agli inizi come esperienza di interpretazione nei GDR. In fondo sono più di 10 anni che gioco! (per la precisione, tra un po' 12!!)
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Aiuto PG
Ok, capito grazie! Ho postato il BG anche in altri forum, ho ricevuto buone impressioni sul primo (quello dello sfigato), quindi credo che intraprenderò quella strada. Grazie anche a voi per i consigli!!!! Per quanto riguarda il clan vedrò. Se decido per una personalità autoritaria, credo che mi lascerò abbracciare dai Ventrue, mentre se seguirò la natura del ribelle ancora non so... I consigli che mi sono stati dati sono molti e tutti interessanti: Bruja per la lotta al potere, oppure se accettassi in qualche modo il fatto di aver ammazzato mio "figlio" che di fatto era innocente cercando ora di controllare la mia rabbia potrei in qualche modo avvicinarmi all'accettazione della Bestia dei Gangrel, Oppure Malkavo, se preferirò che questo rifiuto del potere diventi un'ossessione e poi una pazzi una volta abbracciato. Grazie ancora a tutti!!!
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Aiuto PG
Spiegami un po'? Per quale motivo sono così indispensabili secondo te? Non avendo mai giocato queste cose ancora fatico a capirle. Comunque il mio non era un modo per dire che sono inutili. Volevo solo dire che per me sarebbe difficile giocarne uno...
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Aiuto PG
Sono contento del tuo parere Piri. Sei la seconda persona a cui piace, mi ero un po' perso d'animo perchè a me piaceva ma altri commenti mi avevano fatto pensare che fosse una cosa non molto fattibile. Sui Bruja ci penserò... anche i Nosferatu in effetti ci azzeccano molto, però non mi piace molto come clan e come tipologia di vampiri... Troppo brutti e puzzolenti per i miei gusti. Fin troppo emarginati, ecco