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Dragons´ Lair

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DarthFeder

Circolo degli Antichi
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  1. Senti qualcosa strattonare la tua tunica: è Toff, che ti porge un proiettile incendiario zuppo di qualche sostanza e ti dice "Paimon, prendi questo proiettile. L'ho imbevuto con dell'olio che ho trovato nel dormitorio, dentro ad un comodino ce n'era un'ampolla...se arriverà qualche altro non morto terrò a portata l'acciarino, accenderò un fuoco e lo uccideremo! Lo uccideremo prima che...prima che la nebbia..."
  2. Strappi la ciotolina dalle mani del Mago e trangugi il contenuto, appoggiando poi la ciotola vuota nella sua nicchia. Qualche meccanismo magico vecchio di secoli reagisce alla tua azione e con un sommesso brusio attiva il meccanismo di sblocco della porta, sbloccando con una serie di scatti i chiavistelli che la tenevano chiusa. Mentre il portone inizia a ruotare silenziosamente sui suoi cardini viene pian piano svelato l'aspetto del tempio che nasconde: si tratta di una cappella con soffitto a volta, un tappeto blu scuro la attraversa e conduce dalla porta ad un imponente altare di marmo grigio e rosa parzialmente coperto da un drappo dorato che sembra nascondere alla vista gli oggetti posti sopra di esso, passando attraverso ad una fila di panche ed inginocchiatoi. Ai lati della sala sei colonne reggono il soffitto, intervallate da quattro imponenti statue di pietra che raffigurano altrettanti guerrieri con lunghe tuniche, pesanti armature e formidabili spade allacciate al loro fianco. Ogni statua sembra avere un grande ciondolo di metallo prezioso al collo. Attraverso delle finte vetrate colorate la luce filtra nel tempio, gettando triangoli di colore diverso sulle cose. Sulla parete Est della sala si apre un piccolo arco, che conduce probabilmente alla sagrestia. Tutti sentite una voce nella vostra testa, che con tono cavernoso recita "Siano i benvenuti i fedeli senza timore. Che i duri di cuore entrino e celebrino la grandezza di Voltrak", la frase incisa sullo stipite della porta. Non appena la porta arresta il suo moto, Woltgard inizia a provare l'irresistibile ed incontrollabile desiderio di entrare nel tempio e, contemporaneamente, una dolorosa fitta alla tempia lo attenaglia. @Raza Ti allontani senza farti notare, come tuo solito. Sgusci attraverso la nebbia sempre più fitta fino a tornare alla Porta delle Stagioni e ti fermi a studiarla con attenzione: lasci vagare il tuo sguardo sulle incisioni, soffermandoti sui particolari delle scene raffigurate, per poi soffermarti con maggiore attenzione sulle nicchie presenti. La tua "professionalità" ti porta a capire senza molti sforzi che sotto alle nicchie ci sono delle piastre a pressione, tarate esattamente sul peso di qualche oggetto. Dalla magnifica fattura della porta intuisci che la taratura delle piastre deve essere pressoché perfetta, sono sensibili al centesimo di grammo, impossibili da imbrogliare. La clessidra incisa nel mezzo invece ha un solco che la circonda, probabilmente il sistema di sblocco della porta prevede che essa si muova in qualche modo per attivare il meccanismo di apertura. Il tuo sesto senso ti fa pizzicare il naso, una sensazione che riconosci al volo ti fa rabbrividire, una vocina dentro di te ti dice quello che già sai: questa porta è l'incubo di ogni ladro, un sortilegio protegge gli ingranaggi meccanici che tengono chiuso il portale e probabilmente ogni tentativo di scasso tradizionale potrebbe essere non solo inutile ma anche dannoso per chi ci prova. Mappa aggiornata.
  3. Buonasera! Domattina aggiorno il TdG, non temere @Thorgar: qualcosa accadrà Ora che @rikkardo è tornato e può riprendere il controllo del suo PG vorrei cogliere l'occasione per ringraziare e salutare @The Scarecrow: è stato un piacere giocare con te, sei stato molto disponibile a prendere in carico il personaggio di rikkardo in sua assenza. Spero che tu ti sia divertito e di avere ancora occasione di giocare con te! Chissà, magari continueremo questa avventura aggiungendo un personaggio per te, o giocheremo insieme in un'altra avventura
  4. Una volta che tutti vi siete avvicinati alla porta, con Arszlàn che continua a tenere d'occhio il corridoio, Paimon con fare solenne alza la ciotola contenente la pozione ed il suo sangue e la posa nella nicchia. La porta viene scossa da un lieve tremito, scricchiola e vibra, ma dopo pochi istanti torna al suo stato di immobile quiete senza accennare a schiudersi. Una timida voce vi scuote: "forse...forse la porta vuole che qualcuno di senza timore beva la pozione e poi versi il suo sangue..." dice Toff con voce tremula, dando voce ai vostri peggiori sospetti. Mentre armeggiate con la porta un altro avvenimento allerta Arszlàn: la porta chiusa della stanza che sorveglia viene attraversata da uno spettro fatto della stessa nebbia nera che alleggia ovunque! Ha sembrianze umane, sembra un vecchio...rivolge all'elfo uno sguardo silenzioso e glaciale con le sue orbite vuote, e scivola attraverso il corridoio scomparendo attraverso la "porta delle stagioni". Non appena scompare alla vista il pavimento della struttura trema, come mosso da un lievissima scossa di terremoto, ed il livello della nebbia che ristagna dappertutto si alza di una decina di centimetri, lambendovi le cosce. Qualsiasi cosa stia accendendo...beh...vi resta poco tempo... @tutti
  5. @Paimon ti pratichi un taglio superficiale alla mano e fai colare qualche goccia di sangue caldo nella ciotolina, mischiandolo alla pozione grigia. Quasi subito il sangue viene assorbito dalla massa viscosa della pozione ed il colore rosso scompare.
  6. @Arszlán e Khelgar Cercando di non fare altri rumori arretrate lungo il corridoio fino a raggiungere gli altri, senza perdere di vista la porta nemmeno per un attimo. @Paimon Stappi una delle quattro fiale e ne versi il contenuto nella ciotola. La pozione grigia riempie la ciotola ma non accade altro. Forse manca ancora qualcosa o forse la modalità non è quella corretta!
  7. @Khelgar, Arazlán Vi posizionate davanti alla porta ancora chiusa in corridoio e provate a spingere e tirare: niente, sembra chiusa a chiave. Mentre scuotete la maniglia sentite dei tonfi provenire dall'interno, come se la vostra azione contro la porta avesse colto di sorpresa e fatto agitare qualcuno, o qualcosa... @Tar, Raza, Paimon Osservate attentamente il denso liquido contenuto nelle fiale e le tracce rapprese di sangue presenti nella ciotola: il colore sembra essere lo stesso e la viscosità pure, in mancanza di strumenti da alchimista non potete fare analisi più approfondite.
  8. - porta in fondo al corridoio = porta con clessidra, immagini delle stagioni e 4 nicchie/mensole - porta della stanza scoperta da Khelgar e Woltgard = porta del tempio, con incisa la clessidra dalla quale è uscita la famigerata ciotola vi manca una porta ancora chiusa in corridoio PS: mi rincuora il fatto che secondo tutti voi stiamo procedendo bene PPS: stasera sono fuori casa, non so se riuscirò a postare prima di domattina...vi tengo sulle spine, suspance! 😎
  9. La trovi qui non ci sono tutte le sotto classi uscite con gli ua ma basta e avanza per capire come funziona la compilazione di una scheda
  10. @BlueWolf nella sezione risorse scaricabili de forum c'è anche una versione della scheda in formato Excel "auto compilante": tu selezioni classe, razza, equipaggiamento, punti caratteristica e ti trovi in un altro foglio la scheda compilata come da manuale. Ti consiglierei di scaricarla e provare a giocarci un po', torna molto comoda per capire proprio come funziona peso, equipaggiamento, i modificatori, la distribuzione de bonus di competenza ecc. A me ha fugato più di qualche dubbio all'epoca
  11. Ragazzi non fatevi prendere dalla psicosi delle porte chiuse, state facendo un mix improbabile di ciotole e porte che stanno in posti diversi...la porta con le quattro stagioni è una cosa, la porta del tempio un'altra...occhio a non travisare le descrizioni, la ciotola è solo sporca di sangue addensato e non ne contiene abbastanza da essere bevuto
  12. Appoggiando la ciotola in una delle nicchie, la più vicina a te, non accade nulla. @tutti
  13. @Tar e Paimon Incrociate i vostri sguardi e capite che entrambi avete riconosciuto il nome. Voltrak. Il mutevole dio della Ragione e della Magia, signore dei Vaadir, primo dei pensatori, colui che ordina e comanda. Sembrerebbe trattarsi di un tempio o una cappella dedicata ad uno dei più potenti, volubili ed imperscrutabili degli dei. @Paimon "Ancora queste pozioni grigiastre", pensi mentre ti gratti il mento con fare meditabondo. Non riesci a capire cosa faccia, a meno di assaggiarla, ma facendo appello a tutto il tuo sapere arcano inizi a ragionare. La viscosità, il colore, l'odore vagamente familiare...potrebbe essere una sostanza addensante o coagulante, ma quali siano le proprietà magiche aggiunte non ti è chiaro con un solo esame visivo. @Woltgard Da molto, troppo tempo non ti sentivi così determinato. Hai finalmente uno scopo, un obbiettivo da perseguire, qualcosa che anche se per poco tempo darà nuovamente un senso alla tua vita...non hai intenzione di farti scappare l'opportunità che ti è offerta dal Fato! Individui la maniglia e tiri verso di te per aprire il passaggio, ciò aziona una serie di meccanismi che fanno vibrare e ticchettare la porta...per un momento trattieni il fiato, temendo di aver innescato una trappola. Dopo qualche secondo di bruciante attesa, invece, si apre una nicchia nella porta che rivela, al suo interno, una sorta di ciotolina. "Se questa porta non è esplosa finora non lo farà di certo ora" pensi, mentre infili rapidamente la mano nella nicchia ed estrai il contenitore. È proprio una piccola ciotolina di terra cotta bianca, con delle decorazioni geometriche blu. Contiene al suo interno le tracce di una sostanza ancora fresca nonostante la porta sembri essere chiusa da moltissimo tempo: il colore non lascerebbe dubbi, sembra essere sangue, ma con degli strani riflessi grigiastri ed una consistenza inspiegabilmente grumosa. La tua smania di redenzione dovrà aspettare ancora un po', sembra... @tutti
  14. @Thorgar non preoccuparti, mi ricordo dei tiri che devo fare per te e Tar ma prima di risolvere tutte le vostre azioni volevo aspettare il ritorno di Raza e le vostre interazioni con lui. E poi...sono in ufficio 😂
  15. Sto facendo avanzare un pochino Raza via MP, simulando che mentre osservate le porte lui si sia allontanato (così "giustifichiamo la mancanza di post" dei giorni scorsi). Aspetto di concludere per postare nel TdG
  16. Ve la state giocando bene quest'ultima porta A breve dovrebbe esserci anche il grande ritorno di @Alonewolf87!
  17. Mentre Mago, Guerriero e Chierico (con Toff appiccicato a loro che li osserva con aria ancora stordita) meditano sul misterioso portale finché Raza gli guarda le spalle, Woltgard e Khelgar non perdono tempo: percorrono a ritroso pochi passi lungo il corridoio e si fermano di fronte alla porta di legno sulla parete sud del passaggio. @Khelgar e Woltgard Senza troppo pensarci su con una spallata ben assestata spalancate l'uscio, che sbatte rumorosamente all'interno, e fate irruzione nel nuovo ambiente: è un breve corridoio, che termina con una porta aperta, alla quale vi avvicinate con circospezione. Si tratta di una stanza di modeste dimensioni, con alcuni tavoli e scrivanie e le pareti piene di scaffali di libri. Sembra uno studio o una sala da lettura. Di fronte a voi si apre un'altra porta, di legno, con incisi una serie di simboli: ancora la clessidra, poi quattro cavalieri ed attorno a loro dei fedeli inginocchiati. Sullo stipite della porta un cartiglio scritto in lingua comune (ma con stile arcaico) recita all'incirca "Siano i benvenuti i fedeli senza timore. Che i duri di cuore entrino e celebrino la grandezza di Voltrak". Le parole che malamente riuscite a leggere vi ricordano quanto detto da Tar diverso tempo fa esaminando le pagine di diario trovate da Raza e Paimon: Mappa aggiornata
  18. Da bravi uomini ed elfi di cultura vi prendete qualche minuto per studiare la porta. Fate memoria alle mozioni apprese dai vostri mentori all'Accademia Arcana ed al Tempio per ricordare qualcosa o almeno avanzare delle supposizioni ed ecco che, piano piano, si fa strada un'idea: inequivocabilmente la porta richiama lo scorrere del tempo, ponendo un'attenzione particolare sull'inverno che in questo contesto simboleggia la fine della vita e la rinascita con la seguente stagione più calda. Le scene di vita rurale rappresentate vi riportano alla memoria decine di storie e leggende che riguardano il ciclo della vita, la morte e la risurrezione. Il contesto nel quale vi ritrovate tuttavia, condito dalla fredda nebbia nera che vi accarezza le caviglie, dona un connotato macabro al tutto: la risurrezione, ok, ma....in cosa? Vita o non-vita? Le nicchie presenti ed i segni sulla pietra nella quale sono ricavate lasciano intendere che degli oggetti sono stati posati e rimossi molte volte. Forse delle offerte, oppure dei feticci collegati in qualche modo alla simbologia della porta.
  19. Vi spostante con rapidità e circospezione verso la fine del corridoio. Non appena le torce illuminano l'ambiente rimanete basiti: avete superato le due modeste porte di legno che avevate già individuato e vi trovate ora di fronte ad un grande portale di ferro e pietra, l'arcata che lo accoglie è riccamente decorato con motivi floreali. Due grandi battenti di ottone pendono solennemente. Sul portale spiccano una serie di bassorilievi che raffigurano una grande clessidra (in posizione centrale) circondata da immagini che sembrano ritrarre il ciclo delle stagioni. Non sembrano essere presenti serrature, sono tuttavia presenti quattro piccole mensole vuote, posizionate in corrispondenza dei riquadri che rappresentano le stagioni.
  20. Vi spostate nuovamente nel corridoio. A differenza di quanto rilevato prima delle vostre ore di riposo, constatate la presenza di una bassa nebbiolona nerastra che galleggia all'altezza delle vostre caviglie celando quasi del tutto la visuale del pavimento sul quale camminate. Nebbia maledetta a parte, non vedete nulla che vi metta in allarme: il corridoio è sgombro.

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