Ghal Maraz
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Visualizza la discussione: Il ritorno di Atrokos - parte 2
Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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Di foglie e stufato di Hobbit
Caranthiel "I Lupi potrebbero anche essere creature intelligenti, in realtà. Persino più dei Goblin... m Ma cerchiamo di non farci prendere da una maledetta euforia guerriera: siamo stati molto, molto, molto fortunati. E basta. Affrontare altri nemici, peraltro mettendo a rischio il mastro Hobbit? No, grazie. Sono decisamente contraria. Comunque, la guarnigione assediata era formata dalla scorta di Dindi: suggerisco di riunirci ad essa e poi di tornare indietro tutti assieme. Se proprio dobbiamo recarci appresso questo Orco, allora lasciamolo ai primi Beorniani che incontriamo. Andiamo, per piacere, signori", dico la mia, decisamente stanca.
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Capitolo 2 - Dragons of Flame (Parte 1)
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Dragons of Autumn in Dragonlance - War of the LanceSturm Sturm crollò a terra, non appena ebbe toccato riva, ormai annaspando, il peso di Tanis e la fatica dei molteplici attraversamenti che lo avevano sfiancato. Ansimando per lo sforzo, si rivolse al Mezzelfo, una palese nota di dispiacere nella voce: "Mi dispiace, amico mio. Non sono stato all'altezza".
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis La vaga percezione di cosa potesse avere combinato Thorlum attraversò la mente di Clint in maniera simile ad un lampo che colora la notte: una crepa istantanea nell'esistenza, che si spegne e muore subito, giusto una manciata di attimi dopo aver incendiato la tenebra. Clint si costrinse a non dire nulla, perché qualsiasi cosa sarebbe stata più sgradevole di quanto la situazione avrebbe richiesto e più inopportuna di quanto la sua educazione gli consentisse. Di fronte a delle signore. O presunte tali. L'adepto cercò di non guardare la succube negli occhi, ben consapevole di quanto essi potessero sembrare... sembrare... sembrare, beh, qualsiasi bellezza lui potesse anche solo vagheggiare e qualsiasi desiderio potesse concepire. Due cose desiderava, per sé. L'una collegata all'altra. Ma non avrebbe messo sul piatto - e nemmeno nominato - Ariabel e Calixtria. Non così. Emise un sospiro. Neanche venti minuti. Non erano trascorsi nemmeno venti minuti, da quando avevano messo piede nell'Abisso. "Immagino che avrete anche voi, in effetti, dei desideri reconditi, mia signora Demicia. Il do ut des si può declinare in tante forme, in fondo. Le anime, qui attorno, si possono trovare al mercato. Anche quelle - come dite voi? - potenti. I pensieri sono il vincolo segreto di tutte le esistenze. Ciò che essi bramano sono la trama invisibile che scuote i mondi. Quali sono i vostri e come potremmo svelarli? Persino soddisfarli? La merce sul piatto è la persona che stiamo cercando. Sapere dov'è, il più esattamente possibile. Anche esservi condotti, eventualmente, in totale incolumità nostra, vostra e sua, a seguito ed in conseguenza di questo possibile accordo. In mancanza di informazioni precise, si potrebbe ragionare su di una clausola compromissoria per avere nomi ed informazioni affidabili su chi possa portarci a lui, sempre nel rispetto della incolumità reciproca e di ogni terza parte coinvolta, compresa la persona che andiamo cercando. Mancando elementi utili alla nostra bisogna, si dovrebbe ovviamente optare per la risoluzione immediata di ogni accordo senza conseguenze e clausole punitive, da ambo le parti, in un'ottica di non belligeranza e non competitività tra le parti. Stessa ottica da tenere in considerazione anche qualora si addivenisse ad un accordo, seguito da un conseguente sviluppo positivo, secondo i dettami del contratto". Clint stava sudando freddo, sebbene non stessero ancora decidendo nulla. La creatura lo affascinava mortalmente. In tutti i sensi. E, sempre sensibilmente, lo terrorizzava. Diede il tempo alla succube di ascoltare e valutare tutte le domande e le proposte. Nel frattempo, recuperò, un po' forzatamente, il suo sorriso, tornando a guardare Aleesia ed a rivolgersi a lei: "E quanti sono i mondi che avete solcato voi, invece, mia signora? Quanti e quali? Magari avete visto una mia ombra in un mondo riflesso o un mio ricordo strascicato in un sogno. Meraviglie indescrivibili soggiogate alla debolezza della parola od orrori indicibili che la mente rifiuta e cancella. Le porte tra le vite si schiudono nella caducità dei secondi, mentre i secondi plasmano le vite intere. Piani sovrapposti di esistenza che vibrano ad un ritmo appena leggermente diverso. La vostra, di vita, deve essere stata... impareggiabile, magari. Me lo auguro". DM
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire "Mi sembra... interessante. Dici che potrebbe appoggiarci? Che rapporti ha con Lalibela? Lo sai, per caso, Randal?", chiedo a mia volta.
- Di foglie e stufato di Hobbit
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis Clint abbozzó un sorriso alla domanda di Aleesia: "Non c'è nulla di male nel dire una verità, quando è tale". 'Certo, ammesso che quelli siano davvero i tuoi occhi, signorina'', si limitò a pensare, poi, mentre cercava con lo sguardo i compagni in avvicinamento. "Congedo?", si trovò a riflettere, mentre il reclutatore all'interno della taverna gli stava facendo venire un'idea... "Sei una... combattente? E una viaggiatrice? Hai preso parte a qualche conflitto? Per questo sei in congedo?". Ma poi entrò Bjorn, con l'ultima compagna di bevute che Clint si sarebbe potuto aspettare: bella, bellissima, magnifica. Spaventosa. L'avvertimento di Aleesia non giunse inatteso: "Sì. Sì, lo so. Ed anche il mio amico lo la. Credo". 'Che succede qua? Aleesia la teme? O ci vede una rivale? No, però... Non sono pronto per un patto. Un contratto del genere...", Clint quasi scosse la testa, perplesso. Almeno finché Seline non aprì bocca. "Klimt Connor. È un onore"", l'adepto puntualizzó, facendo un elaborato inchino. Ma lasciò che la - surreale - conversazione prendesse quella forma indefinita, per il momento: "Gradite qualcosa da bere, Aleesia? Siete mia ospite, servitevi pure!". Clint avrebbe anche voluto interloquire con tutti i presenti, ma ormai l'occasione era sbilanciata, e si costrinse a fare buon viso a cattiva sorte.
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[Capitolo 1] Le zanne e la luna
Andrej Tars "Fancúlo!", impreco, mentre cerco di recuperare la guardia, un dolore lancinante che mi appanna la vista. DM
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[TdS] WFRP The Enemy Within - Parte 2
Era quello che apriva le porte?
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Capitolo 4 - The Black Sepulchre
Victor "Ed ecco sia il Cogitator principale, sia l'amico di Zanatov, direi...", commentò Victor, prima di avvicinarsi al cadavere per studiarlo attentamente. AdG
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Con Fortunale & co.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Ok, fraintendimento mio, allora!
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Capitolo 2 - Dark Despair (Parte 2)
Knochen "Sentite... troviamoci una locanda. Ma chi ci accoglie, a quest'ora? Voi ci tenete proprio a fare arrabbiare tutti, eh!", intervenne, improvvisamente, Johann, interrompendo il suo ormai protratto silenzio.
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Capitolo 3 - Death on the Reik
Mía "La Hertzen era già passata da quell'osservatorio, secondo me. Anzi, mi viene da pensare che l'agire dei suoi mostruosi guardiani sia il risultato del suo passare di là. Ma forse sbaglio", provò a ragionare Mía.
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Galifar & Fortunale DM
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The Pits of Bendal-Dolum (Parte 2)
Carter "In quanto accademico di più alto grado, dopo Morgan, di fronte a questa suo ingiustificato comportamento, ho preso la decisione di rientrare nel più breve lasso di tempo possibile. La situazione richiedeva urgenza e cautela", Carter arricchì la verità, assumendosi una responsabilità forse maggiore nella scelta di un ritorno affrettato. Ma era una situazione che sarebbe risultata più accettabile ai funzionari della dogana.
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Capitolo 2 - Dragons of Flame (Parte 1)
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Dragons of Autumn in Dragonlance - War of the LanceSturm "Tass non mi avrebbe mai perdonato, se ti avessi lasciato lì sotto, a prosciugare il fiume, amico mio. Non posso pensare di dover sopportare anche i piagnistei del Kender", sorrise Sturm, letteralmente sotto i baffi, mentre tendeva la mano a Flint, per aiutarlo a rialzarsi.
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Capitolo Diciannove - Un tramonto sul mare dove i sogni son desideri
Clint Draconis 'Quand'è che un accenno di conversazione è diventata una passeggiata a braccetto fino alla taverna più vicina?', si domandò Clint, cercando comunque di fare buon viso a cattivo gioco. "Ah, quindi voi siete una avvezza viaggiatrice planare? Allora avrete visto volti e mondi infiniti, mia signora... che meraviglia! Per questo, forse, vi ricordo qualcuno di già conosciuto... immagino esistano luoghi dove le stirpi umane dei Draghi sono comuni: mi piacerebbe posarvi il piede! Ma, invece, devo ammettere che io ho lasciato solo oggi, per la prima volta, il mio mondo di origine: nemmeno ho avuto tempo di acclimatarmi, che siete giunta voi, in mio soccorso! Siete gentilissima, mia signora, ma spero di non arrecarvi eccessivo disturbo: immagino foste impegnata nelle vostre faccende... sebbene 'sano divertimento' sia una espressione che suona magnificamente, devo ammetterlo. Tuttavia, devo ammettere di non conoscere le letizie del luogo. Beh, certo, a parte i vostri meravigliosi occhi color smeraldo, se posso permettermi...". Clint scrutó fugacemente la donna, in cerca di reazioni, qualunque esse fossero. La fiducia era una realtà ben lontana. Reciprocamente, con ogni probabilità. Ma la missione andava svolta e, da qualche parte, si doveva pur iniziare a scavare. Anche rischiando. "Per quanto riguarda gli interessi che mi hanno spinto, assieme ai miei compagni, in questo... Cuore Spezzato, giusto?... non vorrei tediarvi, Aleesia, né darvi ulteriore incomodo! Comunque, a vantaggio di questa gradevole conversazione e del conoscersi reciprocamente, devo ammettere che il mio precedente quesito sulla presenza o meno di Halfling non era del tutto disinteressata. Non desideravo, però, abusare del vostro tempo e della vostra squisita generosità, di cui mi pareva stare già oltremodo approfittando! L'oggetto del nostro viaggio non è mera curiosità, in effetti: stiamo cercando un peculiare individuo, tal Conrad Svuotatask, un Halfling dal movimentato passato, che potrebbe però, immagino, stare forse celando la sua presenza o il suo nome. Come molti viaggiatori, presumo. E pensavo, quindi, di principiare la mia ricerca dalla locale comunità Halfling: ché è nella libreria il luogo miglior ove riporre un tomo che si desidera custodire con particolare riserbo". DM
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[Topic di Servizio] La tenda dello sciamano
@dalamar78 Feezel agisce dopo di Andrej, in conteggio di iniziativa, quindi non devi preparare nessuna azione. Ma forse, piuttosto, ti può essere utile muoverti, per non avere la visuale coperta.
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Di foglie e stufato di Hobbit
Caranthiel Non dico niente e conduco mastro Dindi con me; poi, per distrarlo, lo accompagno nella cantina, per vedere se è rimasto altro del suo vino, da riportare alla locanda. Nonostante io abbia già dovuto versare il sangue di diversi nemici, la morte non è mia compagna: lascio che siano i miei compagni a decidere cosa fare del prigioniero e dove.
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[Capitolo 1] Le zanne e la luna
Andrej Tars Bestemmio almeno tre dèi, mentre recupero il controllo dell'arma ed indietreggio, per mettermi in posizione da portare un nuovo tendente al mannaro sbavante.
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Pathfinder - Master cerca 2 sostituti
Sì sì sì. Prendi delle gente più affidabile! (Scherzi a parte, a me va benissimo il paladino, solo però se non ci sono, ovviamente, candidati più adatti)
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Pathfinder - Master cerca 2 sostituti
Se c'è Pentolino, ci sono anch'io! P.S. Se mi prendi.
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Arn Arn allungó la sua torcia a Babushka, pregandola di prenderla al suo posto, in modo da liberare la mano dello scudo. Avrebbe così reso più salda la sua guardia al passaggio.
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Di foglie e stufato di Hobbit
Caranthiel "Vi domando scusa, ma io non parteciperò a questa cosa. Come ho più volte detto, sono una guaritrice ed una studiosa, non una guerriera: il mio unico desiderio è raggiungere lesta mastro Dindi, liberarlo da ciò che lo blocca, tenere lontano il Capo Orco da lui - se necessario - e condurlo fuori dalla stanza. Spero possiate capirmi. E no, non mi pare che la chiave serva più, no?", dico, già abbastanza provato dalle uccisioni delle ultime ore e dalla tensione dello sciocco inganno tentato. A mente fredda, mi stanno venendo in mente altri approcci che sarebbero stati meno rischiosi per noi, anche se, probabilmente, più lunghi. E, forse, maggiormente pericolosi per il povero Hobbit. Ma tant'è. Ciò che è fatto, è fatto. Mi tengo pronta a scattare, una sola lama in mano, per difendere il nostro protetto.
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OBSOLETO -Topic di Servizio
Luce a Vel e Babushka.