Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi
Clint Connor Draconis È incredibile quanto certi momenti siano in grado di rendere un uomo forte come un gigante e fragile come un calice di cristallo. Clint si sentiva pronto, sul ciglio tra le più sanguinosa delle sconfitte e la più leggendaria delle vittorie. Pronto alla morte. Pronto alla gloria. Pronto a diventare una innocua nota a margine sulle cronache del suo tempo o un nome in rosso minio sulla pergamena del mito. Poi, quei momenti. Quello sguardo. Quel gesto. Clint non tentò nemmeno di proferire parola, incapace di rompere un incanto impossibile. La ruota del fato aveva smesso di girare. E Clint smise, per il tempo infinito di una parentesi tra il passato ed il futuro, di respirare. Quando l'aria gli venne sospinta nuovamente nei polmoni, quasi a forza, Clint sentì il mondo scorrergli attorno, chiedendogli un ultimo favore. Il più grande di tutti. Li guardò. Quei compagni dai mille sentieri disparati, radunati da improbabili crocicchi nel più assurdo dei giorni. Si guardò le mani, ancora bianche, nonostante tutto, coi loro riflessi argentei. Sorrise ad Anzalisilvar. A Bjorn. A Trull. Poi, si fece strada in quella moltitudine di creature, sentendosi, infine, investito di un onore senza pari, di una responsabilità senza paragoni. I suoi amici avevano parlato al cuore degli Uomini, dei Nani, dei Goliath. A lui - a lui solo, con Chandra lontana - spettava di parlare al cuore dei Draghi. Draconico Statistiche
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Capitolo 2 - Dark Despair (Parte 2)
Knochen Verena
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We Be Goblins Too!!!
Mogmurch "Il mio randello è imbevuto di pozioni magiche! Che cosa avevi capito? Forza, andiamo!", rispondo a Reta, sghignazzando.
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We Be Goblins Too!!!
Mogmurch Dopo il banchetto, mentre tutti festeggiano, porto Reta nella tenda del capo, perché devo farle vedere un po' di pozioni che ho in serbo per lei. Prima di allontanarmi, faccio cenno a Chuffy di combinare quel cavolo che gli pare, con la vecchiaccia. Ma, se si fa ammazzare, io non voglio saperne niente: che non osi tornare ad infastidirmi da fantasma, eh!
- Stirpi in lotta, e infauste notizie
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Capitolo 1 - Londra 1923: Ballando nella Nebbia della Sera
Carter "A mio avviso, potrebbe essere una buona idea", Carter valutò, rispondendo alla domanda del professore, per poi guardare Buill: "Se a lei va bene, ovviamente, dottore".
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Arn Arn trattene il respiro, spinto da un sentimento misto di devozione e superstizione. Mosse poi la mano con la torcia, a cercare di far fuggire le ancestrali ombre della stanza, come se la luce di una fiamma potesse spegnere le paure. DM
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Capitolo 2 - Dragons of Flame (Parte 1)
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Dragons of Autumn in Dragonlance - War of the LanceSturm Sturm fece un secco, semplice cenno di assenso in direzione di Tanis, per poi recuperare il suo usuale silenzio, lo sguardo già impegnato a seguire le direttive del Mezzelfo.
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Capitolo I - Le Origini del Male
Yskandr "Jean-Presenza-della-Luna, finalmente ti fai vedere. Bene! Ora, diteci, quel simpatico figlio di una cagna, che benefici ci porterà? Sono sicuro che saprà essere divertente!", intervengo a mia volta, un sorriso sinistro ad incresparmi, nuovamente, il viso.
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Sillabando a fatica, con non troppa convinzione, cerco negli automatismi della lingua e della bocca uno strumento per evocare portenti, le mie mani che, più sapientemente, gesticolano movimenti prodigiosi in direzione dell'incantatore avversario. DM
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Capitolo 3 - Death on the Reik
Mía Mía si accomiató, cercando con lo sguardo Luthor, in modo da invitarlo a seguirla. Mosse poi verso dove si era diretto Gudrod, intenzionata a recuperarlo prima di recarsi al tempio. Era meglio muoversi con cautela, ma senza esitazione.
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Capitolo 4 - The Black Sepulchre
Victor "Uhm... tutto qui?", commentò, quasi insoddisfatto, Victor. "Quindi, hanno mantenuto per... secoli... il Sepolcro sigillato ad un passo dalla soluzione?". ĽArbitrator mosse qualche incerto passo passo verso il pict-file: "Se per caso dovessi impazzire del tutto, piantatemi un colpo in testa". Ed abbassò gli occhi.
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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi
Clint Draconis "Che enorme serie di sciocchezze! Una capitale difesa da due antichi draghi, da stregoni elementali, da sacerdoti capaci di riportare in vita corpi liquefatti... e voi parlate di dare fuoco alle mura ed alle case, come se fosse una passeggiata?", Clint intervenne, la luce nuovamente accesa negli occhi, la voce che aumentava di tono, mentre mandava seri sguardi di rimprovero in direzione di Marie Antoniette e di Emercuryadar. Poi, con tono più morbido ed allo stesso tempo deciso, il suo discorso sembrò allargarsi man mano a tutta la gigantesca platea: "Preparatevi a combattere, perché questa sarà la più immensa delle battaglie, un assedio che dovrà riassumere l'interezza di una guerra nella durata di uno scontro! Andate a dare scintilla, ora, agli animi dei vostri fedeli, perché l'unico fuoco che brandiremo sarà quello del nostro coraggio e della nostra determinazione! Gli dèi ci guardano: oggi decideremo il fato del mondo e non possiamo essere sconfitti! Oggi il mondo tornerà libero e voi sarete sangue e corpo di una leggenda che non potrà mai essere dimenticata!". Si inginocchiò poi di fianco ad Anzalisilvar, cominciando subito a prestarle le dovute cure, sfiorando con devozione l'immenso corpo scaglioso, gli occhi quasi accecati dal riverbero che la poca luce disegnava sulla corazza argentea: "Non temete, Protettrice del Nord: tornerete subito in cielo, a volare. A guidarci". DM
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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi
Clint Draconis Anzalisilvar (linguaggio: Draconico) Fuunharkaspirinon (linguaggio: Draconico) Kothavio (linguaggio: Gol-Kaa) In viaggio con Bjorn (Acquastrino) Acquisti e vendite
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[TdG] Reign of Winter (topic 2)
Arthas Vaneer "Forse ci conviene provare ad andare nella stessa direzione presa dalla falsa Lady Argentea... Non vorrei brutte sorprese alle spalle: meglio controllare!", suggerisco, preoccupato, ora che il pericolo immediato è definitivamente cessato.
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[TdS] AP Reign of Winter - Winter is coming!
Sì, mi sa che mi era sfuggito!
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[Atto 4] La disfida di Tartuccio, un pomeriggio da mercante
Jasmine Al-Alrae Indico il bersaglio a Rajah, in modo che non lo perda d'occhio, inviando sulla mia fedele tigre la benedizione della dea. Poi, mi precipito giù dal palco, richiamando a me la grazia e la leggerezza di Sarenrae: "Sarò io a vederti implorare, Tartuccio. Te lo assicuro". Ed inizia la caccia. DM
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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi
Clint Draconis Non fece in tempo ad allontanarsi, Clint, che subito si fece distrarre dalle parole di Oceiros, rivolte ad Emercuryadar. L'adepto scosse la testa, abbozzando un sorriso, mentre già si incamminava: "Chi non è capace di perdono, dovrebbe forse smettere di giudicare. Soprattutto quando è troppo cieco per vedere, nonostante la propria straordinaria natura". Chandra, Celeste e Sharifa
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Va bene. Allora do fuoco alle tende!
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Arn "Penso io alla lanterna, Vass...", si fece avanti Arn, rimettendosi lo scudo in spalla, in modo da potersi rendere utile nella esplorazione.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Va bene. Ci vediamo a fine combattimento.
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[Atto 4] La disfida di Tartuccio, un pomeriggio da mercante
Jasmine Al-Alrae "Mettete subito fine a questa farsa di duello! Tartuccio, bada a quello che fai! Risolvi questa cosa e dichiarati soddisfatto immediatamente", grido, mentre mi guardo attorno in cerca di chi possa aver lanciato il coltello.
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Cercando di ignorare il fischio alle orecchie, provo a modulare la mia voce in un canto di sostegno e sollievo, nella speranza che possa essere udito dai miei compagni. DM
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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi
Clint Draconis "Io sono decisamente più bravo con le parole, che con la spada, però, questo è vero!", sbottò Clint, al termine del discorso di Derbel, mettendosi a ridere. Prendere in giro Marie Antoinette era un beneficio aggiunto. "Non credo vi sia dubbio alcuno: in effetti, sono un pessimo spadaccino!". Guardò il principe, ma per la prima volta lo fece da pari e senza sensi di colpa: "Se dobbiamo morire, moriremo. Solo pochi giorni fa, ho visto la mia intera vita scorrermi davanti agli occhi. Non è stata la prima volta. Ma, se devo cadere, che io lo faccia liberando il mondo e non nascondendomi in un angolo, sperando che l'orrore passi. Ho viaggiato per tutto il globo ed ho attraversato le porte tra i mondi. Ho visto eserciti impossibili combattere battaglie folli; ho respirato sott'acqua; ucciso draghi; affrontato creature d'ogni genere. Ho vissuto vite intere nello spazio di un battito di ciglia. Quanti possono dire lo stesso? Non darò ai miei figli un mondo in guerra". Aveva pensato di zittire Emercuryadar, come si sarebbe meritato, ma, alla fine, non avrebbe rovinato il Clint che era diventato con le scorie di un passato irrequieto. E, poi, perché togliere il piacere di farlo a Chandra. Era certo che Chandra non gliela avrebbe fatta passare liscia: un drago d'argento che si prostrava come un verme davanti ad una sadica e violenta, qual era la Ivarstill! Clint scrollò le spalle, congedandosi, per andare a cercare i Grandi Draghi e salutarli come si conveniva. Loro, e Kothavio, che l'adepto non credeva avrebbe mai più rivisto: chissà se l'enorme Goliath brandiva ancora, orgoglioso, la leggendaria clava ammazzagiganti, tesoro del suo popolo, che Clint gli aveva donato?
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[Atto 4] La disfida di Tartuccio, un pomeriggio da mercante
Jasmine Al-Alrae "Sono già in fila davanti a te, buffone senza onore! O sei anche cieco, oltre che infame e vigliacco? Mi fai schiaffeggiare da un tuo lacchè, dopo avermi provocato ed insultato in casa mia; scappi; ti ripresenti circondato da altri perché io non ti scuoi sul posto come ti meriti ed infine fai degli infami giochetti durante un duello! Ristabilirai il tuo onore con me o ne subirai la infamia?", lo accuso, fissando uno sguardo tagliente su di lui.