Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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Il ritorno di Atrokos
Talien Myrrin La scomparsa del diavolo mi fa tirare un sospiro di sollievo, laddove sento le energie scorrere fuori dalla mia voce. Non posso più perdere l'attenzione o rischierei di fare tornare il nostro nemico, quindi mi limito ad arretrare e mettermi sulla difensiva, pronto a fiaccare il tentativo dell'ultimo nemico rimasto di assalirci. DM
- Colei che più non indugia
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Capitolo 1. Cercasi avventurieri coraggiosi
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 1 - Il Nemico nell'Ombra in das Neue Feind im InnernDieter Halb "Basta che fai in fretta, Grut... io e Maus diamo un'occhiata alle tracce trovate da Andimus. Preferisco essere un po' più sicuro di così, prima di ripartire", propose Dieter, a cui quella storia continuava a piacere molto poco.
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Cronaca di Lakeshrine
Jasmine Al-Alrae "Il Cheliax? Non sono del tutto sicura che appoggiarci anche al Cheliax, oltre che alla Chiesa di Asmodeus ed ai Cavalieri Infernali possa essere la migliore delle idee", commento, con la maggiore trasparenza possibile.
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Capitolo 1 - Morte in Freeport
Guillaume Bastonne Al tavolo degli avanzi di galera
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Cronaca di Lakeshrine
Jasmine Al-Alrae "Tutto ciò che sai potrebbe risultarci utile, Juliano. Tutto. Ma parla senza fraintendimenti, perché nessuno ti giudicherà, qui. Essere umani significa anche possedere debolezze. Sta a te dimostrare di averle superate", faccio eco alle parole degli altri Eptarchi.
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Colei che più non indugia
Caranthiel "Se pensate davvero che la strada da percorrere, per noi, qui, nel cuore del regno di tenebra, sia abbandonare chi ci ha accolto, allora potete anche desistere dal tentativo di fuga: l'ombra non si combatte solo coi pugni ed il coraggio, ma soprattutto con la pienezza del cuore"", redarguisco Beli, ma non solo. "Siamo a Dol Guldur, se ciò che vediamo è vero: ed allora, il nostro unico baluardo è la Luce recondita nell'animo".
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Capitolo VI: Dove il Cuore mi porta
Sandrine Alamaire Sorrido a Barbara, prima di contare il tempo dello spettacolo. Silenzio. La mia madrina si siede al centro del nostro improvvisato palco, mentre io cominciare a girarle attorno, affidando ad un racconto in poesia ľincipit della suite che ho deciso di inscenare. Parla, ovviamente, di amore e morte. Di cos'altro potrebbe raccontare, d'altronde? "Un uomo ed una donna si amavano...", ovviamente, "...ma lui venne ucciso dai parenti di lei". Altrettanto ovviamente. Ah, la Morte! Col nostro pubblico particolare, sarà una esperienza senza precedenti... Nella calma assordante della risacca, gli occhi di Barbara si illuminano, quando fa risvegliare il vento, nell'esatto momento dell'omicidio messo in scena. Faccio il mio primo passo di danza, mimando il corpo trafitto su una quinta posizione a cascare, che diventa una lenta caduta soffocata in un urlo. Lascio che il vento faccia sussurrare i tessuti e tintinnare i metalli, battiti di cuore sublimati in una vita fittizia che termina vigliaccamente, io stessa stesa come un cadavere ancora sussultante di respiro. Barbara fa esplodere una musica dal nulla, alzandosi in piedi come una dea della misericordia, richiamando la "mia" anima al cielo, prima che precipiti, negletta, nell'oblio abissale della vendetta. Faccio allora vibrare una nota nella mia gola, strappando finalmente la musica alla forzata timidezza della mia voce, proprio quando il suono evocato da Barbara si spegne e lei intesse una nuova malia. Quattro fiammelle iridiscenti deflagrano attorno a me, bagliori diafani che civettano attorno a me, angeli metaforici di questa nostra pantomima improvvisata. Canto e ballo si confondono, i miei passi riverberati nel tremolio delle luci. L'anima si lega alla terra e l'amore ancora i cuori, il ballo che palpita improvvisamente furioso, soffocando il canto, mentre una nuova melodia appare dal nulla, un battito d'occhi di imprevista malinconia. Cado nuovamente a terra ed improvvisamente il nostro mondo scompare agli occhi di chi ci osserva. Uno, due, tre secondi, battendo mani e piedi a tempo. Il mio tempo. Nascosta alla vista dal potere della mia accompagnatrice, preparo il terzo movimento, la terza alternanza. Dal nulla silenzioso, un corteggiamento di note si spande: voce femminile in estesi acuti e corde suonate su bassa tonalità, a contraltare maschile modellato dal suono. Seduta sul pavimento, mani a far parlare il liuto, compaio senza preavviso, in ribaltato parallelismo: il racconto si dipana verso la sua conclusione, inevitabile, e quando infine il sonno eterno unisce gli amanti nuovamente felici, anche coreografia e scenografia si fondono... Insceno una Danse Macabre senza contraddittorio, un passo-a-due letale in cui interpreto entrambi i ballerini, frementi di mesta letizia. E quando, in ultimo, la musica cessa, è Barbara ad ucciderla, in lingue di fiamma taglienti e misericordiose. Amore e morte, ovviamente.
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Capitolo 3 - Death on the Reik
Mía
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Capitolo 1. Cercasi avventurieri coraggiosi
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 1 - Il Nemico nell'Ombra in das Neue Feind im InnernDieter Halb "Niente"", spiegò allora Dieter, tornando fuori dal tempietto e cercando con lo sguardo il cugino. "Notato altro?".
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Capitolo I - Le Origini del Male
Yskandr
- Colei che più non indugia
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[Alonewolf87] Uccisori di Giganti - Parte 2
Lexander Artoris "Non sono semplici lupi...", avverto, palesemente teso, "ma bestie più grosse e pericolose. E sono in caccia. Il rumore si sta avvicinando. Preparatevi"", concludo, estraendo l'arma e mettendomi sul chi vive.
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Lady Blackbird [Atto II]
Ghal Maraz ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Lady Blackbird in Racconti dai cieli del Selvaggio BluLady Blackbird
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Capitolo 3 - Night’s Dark Terror (parte 2)
Arn Pur se perplesso dalla reazione di Grigory, Arn provò a concentrarsi sulla disposizione di quel luogo e sulle loro scarse risorse: "Vass, se sei in grado di bucare la notte coi tuoi occhi, saresti il più indicato tra noi, a restare appostato qui, come sentinella. Tuo compito sarebbe quello di avvisarci, tramite un segnale concordato, per poi ridiscendere in nostro ausilio, una volta ingaggiata battaglia. Noi altri, invece, potremmo attendere i licantropi nascosti nelle piccole caverne: io in una di quelle che si affacciano sull'ingresso, in modo da vedere esattamente quando entrano ed attirare poi la loro attenzione, con un ingaggio frontale; Grigory, Rhal e Illius posizionati in modo da colpirli alle spalle, appostandosi nella prima delle grotte, quella di fianco all'entrata". Un piano sostanzialmente semplice, ma che permetteva comunque loro di rischiare il meno possibile, almeno a giudizio del guerriero.
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Cronaca di Lakeshrine
Jasmine Al-Alrae "Solo per te, mio buon Zarastrikaran...", sussurro, concentrando poi la mia mente sulla luce chiarificatrice di Sarenrae. DM
- Colei che più non indugia
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Capitolo I - Le Origini del Male
Yskandr
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Capitolo VI: Dove il Cuore mi porta
Sandrine Alamaire Abbozzo un sorriso triste, di fronte alla domanda di Barbara. Quando ci sembra che non abbiamo più nulla in mano, ci aggrappiamo ad ogni speranza. "Il Fenadhal di Tiberius è sicuramente un oggetto di potere, Asvig, che ha appena iniziato a mostrarmi i suoi segreti", abbozzo una risposta alla domanda del mio Lord Protettore. "Ma non mi è ancora apparso come uno strumento atto alla navigazione od al superamento di certi confini eretti tra i mondi. Eppure... chi può dirlo? Tiberius se ne è andato, svelandoci solo una minima parte dei suoi misteri. Speriamo che siano sufficienti ad aiutarci nella nostra impresa", concludo, laconicamente.
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Le Terre Rubate- Incontri Casuali
Jasmine Al-Alrae "Per il Fiore dell'Alba, queste terre sono una sequenza di follie...", commento, guardando perplessa i miei due compagni. "Avevate mai visto niente del genere?", domando poi, il mio sguardo rivolto però a Rajah, come per cercare di capire se percepisca qualcosa di sgradevole.
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Cronaca di Lakeshrine
Jasmine Al-Alrae "Ma, soprattutto, perché non dovremmo essere... "gentili"?", chiedo poi, immaginando forse il senso della questione. "Non ti fidi?".
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Capitolo 0 - L'ultimo Grande Viaggio
Shen Yun-Chow Mi avvicino, a mia volta, al capitano Julson, chinando il capo in segno di grande rispetto e non aspettando che faccia domande strane per sapere il mio nome: glielo comunico subito io stesso. "Shen Yun-Chow, capitano. Al servizio vostro e della nave. Spero presto di capire in base a cosa io sia stato assegnato". Rivolgo poi un saluto anche a 'Mac', aggiungendo anche una domanda per lei: "Sarete quindi voi, signorina, a riparare eventuali difetti del mio braccio meccanico? Vi ho sentito dire che siete molto abile".