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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz

  1. Shen Yun-Chow "Se il Generale pensa di riuscire a coordinare la difesa senza entrambe le squadre, veniamo volentieri con voi, ma non vorrei lasciarlo con troppi pochi uomini capaci di combattere", mi unisco alla proposta di Friederich, ma rivolgendomi palesemente a Clarke.
  2. Jasmine Al-Alrae Daggermark
  3. Arn "Va bene senza sentinella. Terró io la luce. Mettetevi due per stanza, in modo da attaccarli alle spalle spalle. Non c'è tempo per le carcasse", tagliò corto Arn, mettendosi in posizione.
  4. Jasmine Al-Alrae "Mi sta bene il discorso del clero di Abadar, almeno per il momento", annuisco a mia volta, per poi sorridere a Zarastrikaran: "Se proprio lo ritieni il caso, sentiti libero di agire come più desideri. E grazie per il tuo prezioso lavoro".
  5. Mía Coi due corteggiatori
  6. Shen Yun-Chow "Non mi sembra di poter procedere così. Volete che provi la porta comunicante verso l'anello interno?", cerco una indicazione da parte delle nostre menti pensanti, mentre scandaglio ancora l'ambiente per cercare di imprimermelo bene in mente.
  7. Sandrine Alamaire Appoggio una mano sulla spalla di Fortunale. "Capitano, contiamo sugli occhi del falco e la gloria della tempesta! Siate la vista di noi tutti, Fortunale!", lo incoraggio. DM, Fortunale
  8. Shen Yun-Chow Il risveglio non assomiglia certo ad una vagheggiata promessa di "nuova opportunità" o "mondo migliore". Assomiglia, piuttosto, ad una seduta di agopuntura svolta da un principiante cieco, monco e tremante. Ma il dolore, in fondo, è uno strumento, che la nostra mentre può utilizzare a vantaggio del nostro corpo, invece di lasciarsene condizionare in maniera automatica ed immatura. Una serie di respiri doma sul nascere il senso di soffocamento e di disorientamento, generando a cascata una risposta istintiva di sopravvivenza ed autocontrollo. Quelle stupide lezioni sul bilanciamento interiore sono servite a qualcosa. Incredibile. Ben presto, ricongiunto con quei pochi oggetti che disegnano un passato sulla superficie biancastra della mia vita, comincio nuovamente a prestare attenzione agli stimoli dell'ambiente attorno a me: l'enorme bara di acciaio che avvolgeva i nostri piccoli sarcofagi personali di finto sonno sembra ora accartocciata su sé stessa, mentre già inizia il conto dei morti. I cervelloni ed i comandanti del gruppo si sono, nel frattempo, messi all'opera, per fare ciò di cui sono capaci, quindi mi avvicino al "Generale" Clarke e gli spiego: "Poiché non ho alcuna idea di dove risulteró di maggiore utilità, vi chiedo di assegnarmi al compito più immediatamente necessario. E che, magari, non mi richieda di saper fare cose inspiegabili coi metalli e con le loro voci parlanti...".
  9. Jasmine Al-Alrae "Ora abbiamo un letale spadaccino che non potrebbe guarire nemmeno se trattato con la migliore panacea del mondo ed un neonato generato da... la sua ombra? O qualcosa di altrettanto inspiegabile...", provo a chiarire a Valena. Ma ben poco convinta io stessa.
  10. Carter "Sta bene, grazie. I biglietti sono dunque tutti nominali? Come faremo a sapere se la partenza del treno sarà ritardata?", provó allora ad informarsi, ulteriormente, Carter, mentre estraeva il portafogli dalla tasca interna del cappotto.
  11. Jasmine Al-Alrae Seguo il discorso di Koen, limitandomi ad annuire e confermare: il ragazzo è più bravo di me, in simili questioni magiche, e saperlo così incerto non è propriamente confortante. "Dobbiamo capire chi e cosa è, nonché ciò che possiamo fare per lui", aggiungo comunque.
  12. Knochen A Johann tutti quei curiosi non piacevano. Non gli piacevano proprio. Johann non sapeva leggere, certo, ma aveva vissuto nei villaggi dell'Impero tutta la sua vita, e sapeva bene che gli stranieri di passaggio, a meno che non viaggiassero su quelle famose carrozze di posta, erano più rari che gli spiriti del Drakwald. E loro erano lì in tanti. Più che le dita di una mano. Anche se erano arrivati in momenti diversi, di certo qualcuno si sarebbe potuto fare qualche domanda, soprattutto se sapeva scrivere.
  13. "Turnips" è "rape", e stiamo già investigando per cercare di capire a cosa si riferisca. La biblioteca del tempio è dove Lucius lavorava: pista almeno un po' già battuta. Al tempio hanno la bocca cucita.
  14. Guillaume Bastonne "Beh, Elle, fintanto che resta abbottonato lui, a me sta bene!", fece Guillaume, non nascondendo un sorrisetto in direzione della ragazza. "Intanto, almeno, Mary è ancora tutta intera...".
  15. Victor "Beh, ormai è notte, quindi direi che il crono ha deciso per noi: chi ha voglia di una gitarella notturna al cimitero, da bravi cittadini devoti?", propose Victor, sarcastico, ma non troppo.
  16. Dieter Halb Dieter mosse di nuovo verso il carro: "Sarà meglio non scappare via come dei conigli senza testa, invece! Andare di fretta non ti salva la vita, perché noi siamo sulla strada e quei bastardi stanno rintanati in un maledetto bosco, con degli archi, che sanno usare. Dobbiamo stare attenti e non bagnarci le brache, altroché...". Fece un cenno al cugino, invitandolo a tenere d'occhio la macchia. "Basta una sola, f*****a freccia nel collo per morire, amico", aggiunse, rivolto al mercante. "Sarà il caso di restarsene con gli occhi aperti, piuttosto che scappare a gambe levate".
  17. Mogmurch Mi metto a fissare, inebetito (beh, più del solito, almeno...), quel gran pezzo di un figlio di un cavallo di Kittlehead che brucia, facendo la prima cosa buona della sua vita. Estasiato, rimango fisso ad annusare l'aria, con quel buon saporino di carne verde arrosto.
  18. Andrej Tars Sorrido, perché sono abbastanza certo che Rallo si stia divertendo un mondo a fare la pantomima. È più forte di lui. Ma mentre mercanteggia con i due bestioni, non posso fare a meno di buttare un'occhiata oltre le spalle degli Orchi, a cercare di capire cosa ci aspetti.
  19. Sandrine Alamaire "Ed io che temevo saremmo tornati alla noia del viaggio fatto prima di giungere a Barusha...", commento, spingendo il volto nell'aria intrisa di sale. "Razul, cosa sei riuscito a vedere?", domando al nostro non-morto personale.
  20. Lexander Artoris Mi metto in guardia, ma senza distogliere l'attenzione sull'ambiente: cerco di capire dove e quanti sono. DM

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