Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz
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Capitolo 3 - Death on the Reik (Parte 3)
Mía "Abbiamo altra scelta, uomo del Nord?", chiese Mía, a sua volta, con una domanda che aveva implicita una ed una sola risposta. Strinse ben salda la lancia e mosse verso il buio.
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Il ritorno di Atrokos
Talien Myrrin "E se anche fosse, Taylor? Mi pare che Liam abbia mostrato coraggio e fedeltà. D'altronde, il suo retaggio mi pare palese ed il maledetto Atrokos è celebre per aver seminato la sua stirpe in lungo e largo attraverso il Faerun. Ľincanto di barriera sta per svanire, amici miei, e questo diavolo dalla lingua velenosa sta cercando di seminare zizzania tra di noi. Come il suo icore, che gli fluisce in vena, lo porta a fare. È ora di rimandarlo a casa e proseguire con la nostra impresa, salvo voler restare immobili e rischiare di essere spazzati qui", invertengo, intuendo quello che mi pare il pericoloso gioco del Barbuto. So anch'io giocare con le parole e capisco il portato del loro fluire.
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Colei che più non indugia
Caranthiel "Dama Irimë, abbiamo ragione di pensare che... qualcuno... stia cercando proprio la vostra luce? Gli orchi temono, ed al contempo bramano, il bagliore che rifulge oltre il Mare: questo nemico del nemico potrebbe avere appreso notizia del vostro Viaggio?", chiedo alla antica signora Eldar, cercando di parlarle in Ovestron, per rispetto ai miei compagni, nonostante il mio istinto mi spinga a rivolgermi a lei in Sindarin.
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Capitolo 2 - Dark Despair (Parte 2)
Knochen "Secondo me, non è mica normale... con tutti questi... incidenti, magari cercano qualcuno. Magari cercano, non lo so, noi?", ragionó Johann, nel suo solito pessimismo, anche se realista. "Hanno già provato ad incastrarci una volta, quei figli di una orchessa... provo ad andare a ficcanasare un po' là davanti, che ne dite?".
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02. Note di gioco
Ghal Maraz ha risposto a AndreaP a un discussione Vecchio sistema di gioco in Morte, Terrore e Pazzia in FreeportIo sono solo molto lento, per via del periodo complicato. Ma, come hai visto, oggi ho postato (e l'ho fatto anche prima di leggere questo tuo messaggio). Sai che non mollo mai in pbf a metà.
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Capitolo 1 - Morte in Freeport
Guillaume Bastonne "E quindi, esattamente, cosa ci state a fare, attraccati all'ancora, in un porto commerciale, se il capitano non riceve nessuno?", chiese allora Guillaume, in maniera forse un po' retorica, ma andando, sperabilmente, a solleticare il senso di un possibile affare. Che poi sarebbe stato disatteso, ma non spettava all'uomo spiegarlo per bene...
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Capitolo Cinque – Buon sangue non mente
Shaun Draconis Shaun trovava quel posto assolutamente disgustoso: il lusso sfrenato, ľesibizionismo, il distacco totale e cinico rispetto al resto del paese, in un palese sfoggio di arroganza, superiorità e sprezzo borioso delle regole: il tutto causato soltanto da una posizione di potere. Shaun odiava sempre più Frondargentea, che anche nelle sue "ribellioni giovanili" si mostrava sgradevole e maligna. Il ragazzo fremette, infastidito, guardandosi attorno mentre serrava i massici pugni. Doveva fare qualcosa, ma era incerto su cosa... Si bloccó alla richiesta dei biglietti della mostra, accostandosi rapidamente a Deborah: "La tiefling di cui parla potrebbe essere Nythmeia... tu, che sei brava coi pennelli, potresti provare a capire qualcosa di più? Io di arte non ne so nulla...". Si riscosse, poi, nel notare quella che gli pareva una palese ingiustizia. Poggió una mano sulla spalla di Luna e le disse: "Vado a risolvere una situazione (spero). Fai ciò che ritieni utile, ma non metterti nei guai, per piacere". Dopo un dolce bacio sulla guancia della Ninfa, mosse quindi verso il bancone del bar, avvicinandosi alle due Elfe ed alla gnoma, una espressione molto tranquilla sul viso: "La signorina ha detto che le dispiace. Sebbene non abbia fatto nulla. A casa mia, quelle si chiamano scuse. Ora mi sembrerebbe carino, da parte vostra, accettarle senza fare ulteriori rimostranze, da brave ragazze come è evidente che voi siate. Siamo tutti qui dentro, ben accetti, proprio perché siamo delle brave persone. E per fortuna, perché, se a voi due gentili damigelle non piace questa ragazza che non stava dando fastidio a nessuno, a me non piacciono le cattiverie e le prepotenze gratuite. Proprio per niente...". A quelle parole, il candido Isilvar, rimasto fino a quel momento appollaiato sulla spalla di Shaun, fece fuoriuscire un esplicito refolo di fumo dal becco. DM
- Il ritorno di Atrokos - topic di servizio
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Capitolo V: Una Piccola Parte
Sandrine Alamaire Un lieve sorriso tagliato come un filo di madreperla, il volto ambrato cesellato d'ombra, concedo al sottile paravento di un tendaggio serico il privilegio di disegnare la mia sagoma nel riverbero di una lanterna. Gli ospiti si affacciano ed io sussurro parole arcane, che diventano un coro d'orchestra a venti voci, sillabe magiche di una musica lontana. Nessuno a Barusha ha mai udito un canto simile, una sinfonia dei confratelli Elfi al di là dell'oceano. Il tintinnio delle voci incantate, come una sorta di ventriloquio della mia anima, solleva le quinte della sceneggiata, ľampio gazebo che si improvvisa proscenio: il coro si stempera nel mio, di canto, ritmato, impertinente, nel mio volteggiare. Dita nude che spuntano curiose da piedi intrecciati di volute colorate, costruisco arabeschi lontani, alieni alla conoscenza di questi nostri ospiti invasori. La mia danza rappresenta l'intreccio delle necessità, allegoria coreografica della situazione in cui siamo protagonisti indiscussi, carnefici e vittime, ossimori pensanti ed ansimanti. Spicco un balzo ed esalo un respiro in la minore, l'urlo di malinconia di un naufrago in mondi sconosciuti. Atterro, e l'aria vibra di un do incoronato dal dolore. La danza cessa, in ginocchio, come l'ultima nota, che racconta una resa. Quella alla vita. Vita e morte, viaggio e stasi, un uomo ed una donna che si amano: tutte le storie, dalla più antica a quelle ancora da comporre, racchiuse in questi luoghi comuni. Comuni, perché necessari. Anche qui, a Barusha, dove il ricordo di interi secoli passati vive ancora, in una qualche sonnacchiosa mente. E mentire non potremo, ancora a lungo. Allora lascio che la cena sciolga gli animi e le rigidità, le posizioni e le rivalità. Di tutto ciò, io faccio il mio vero cibo. Di tale nutrimento, io infondo la mia nuova musica, la mia musa di stasera la nostra disperata forza, il nostro insperato coraggio. Le dita scivolano, ardite, impetuose, inaspettate e scattanti, a massaggiare le corde tese sul legno dello strumento, il liuto della famiglie Alamaire il mio secondo strumento ideale, dopo i timpani della voce. Questa volta, seduta ed apparentemente pacata, parlo di futuro, opportunità grandezza e terribile incertezza... gli annunci sembreranno meno inspiegabili, se poggiati su un tappeto di aspettativa. La melodia è di Vaudemont, ma il testo si è rivestito di barushano; sul principio, solo le mezze luci del cielo e del fuoco mi accompagnano. Poi, sul lieve finire, quattro fiammelle gioiose e giocose mi iniziano a corteggiare, giocando a rimpiattino con le mie note. Ballano, finché non si stancano. Ed infine si posano, lievi, sulle teste dei pretendenti. La musica si spegne.
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Capitolo Cinque – Buon sangue non mente
Shaun Draconis "Inutile dividersi, secondo me, sorellina, soprattutto adesso che lady Vaiara si è accollata Melaxes", Shaun commentò alla proposta di Angelica, sicuramente prudente, ma che forse, sotto un'altra ottica, rischiava di indebolirli. "Se Nithmeya è in quel locale, allora difficilmente potrà muoversi fuori di lì, senza che ce ne accorgiamo, andando in là in un buon numero. Se è già partita da questa città, beh... pace! Magari la nostra aguzzina l'ha fatta muovere, avendo provato a contattare Melaxes in quel... bordello... senza poi riuscire a trovarlo. E, non potendo contattarlo, come non ha potuto contattare noi, magari ha pensato che è morto o qualcosa di simile. Pertanto, ha preferito far spostare l'altra sua agente di cui ancora conosceva l'esatta posizione... o un altro scenario simile". Diede poi una (quasi!) pacca sulla spalla al duergar alato: "Mul, amico... se non ti farai notare tu, non vedo chi altri! Non devi vergognarti di nulla o pensare di fare da tappezzeria: devi invece sbattere forte quelle meravigliose ali!".
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Capitolo Cinque – Buon sangue non mente
Shaun Draconis "Ucciderla e poi riportarla in vita? Così facciamo le cose semplici, senza farci notare e senza rischiare la magia selvaggia? Mi sa che preferisco il piano di Ragnar, onestamente...", commentó Shaun, pensieroso. "Non solo... che facciamo, ammazziamo la gente in base a qualcosa che può ancora avvenire? Credo che dovremmo tutti darci una calmata, in quest'ottica. Comunque, Rag, io ci sono, se ti serve una spalla. Poi, mi spieghi meglio come ti vuoi muovere". Shaun poi si rivolse alla ambasciatrice del Katai: "Lady Vaiara, spero che non la metteremo in difficoltà in qualche modo...".
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Io ho meno tempo che mai, in questo periodo, quindi scusate se talvolta latito.
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Capitolo I - Le Origini del Male
Yskandr Festa
- Avventure nelle Terre Selvagge - TdS
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
@Bellerofonte I due test di Intrattenere sono a +20 (non +18) perché prove combinate di canto e danza o canto e strumenti a corda, quindi beneficiano del bonus dato da Intrattenitore Versatile. Domani rispondo, che sono sicuramente più sveglio di adesso...
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Capitolo Cinque – Buon sangue non mente
Shaun Draconis "Uhm...", disse semplicemente Shaun, in maniera poco (o molto...) significativa. Del resto, gli avvenimenti del pomeriggio erano scivolati sopra di lui con significativa leggerezza, dal momento che non aveva avuto visione diretta dell'attentato nella piazzetta, venendo piuttosto informato dell'episodio dai suoi compagni. Poco coinvolto nella questione diplomatica, il ragazzo si limitò a salutare cortesemente la ambasciatrice kataiana, confermando la propria identità di Draconis. La comparsa di Rakayah, per quanto inaspettata, non lo colse certo con una reazione forte ed istintiva come quella della sua innamorata o del suo migliore amico: Shaun fece un cenno di saluto in direzione della Succube, scrollando le spalle alle leggere insinuazioni di lei, preoccupato piuttosto di confortare e tenere calma Luna.
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[Atto VI] [Lakeshrine]Nella Tela del Ragno
Jasmine Al-Alrae Sentendo ľapprossimarsi dello scontro, richiamo un'ultima volta la benedizione marziale di Sarenrae su di me e Rajah, stringendo con maggiore enfasi le mani sulla lama consacrata alla dea. DM
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Capitolo 3 - Death on the Reik (Parte 3)
Mía "Ho l'impressione che si ricongiungano. Visto il rumore fatto e la presenza di queste oscenità, meglio controllare di non lasciarcene altre alle spalle", ragionó Mía, cercando un assenso nello sguardo dei compagni.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
In realtà, non vorrei essere compiacente verso nessuno. Pensavo propriamente a della musica del Continente, ma adattando il testo cantato alla lingua di Barusha. Voglio sorprenderli e recarmi rendermi interessante, ma non voglio adattarmi a loro. Perché sono loro che devono iniziare ad adattarsi a noi ed alle novità.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Sandrine vuole fare un doppio spettacolo: il primo in accoglimento degli ospiti, l'altro prima dell'annuncio. Il primo è una danza, con canto, nel mezzo della quale crea una Immagine Silenziosa di sé stessa che le fa da riflesso. L'ingresso in scena è preceduto da una musica creata con Suono Fantasma, generata mentre lei è ancora nascosta dietro una tenda o un velo, in una zona non illuminata. Il secondo è un canto con accompagnamento di liuto, mentre delle Luci Danzanti le ballano attorno, come a tempo di musica.
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[Atto VI] [Lakeshrine]Nella Tela del Ragno
Jasmine Al-Alrae "La tua libertà è un inganno che proponi a noi ed a te stesso. I miei occhi non si lasciano convincere dalle parole che sei forzato a dire", affermo, con una nota di accusa nella voce.
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Ad Ve Or - Topic di Servizio
Quindi, facciamo una dissolvenza alla scena successiva?
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Colei che più non indugia
Caranthiel "Mio signore, nobilissima dama, voi ci fate un onore che non ha eguali... il mio cuore si allieta senza posa, alla sola idea di poter condividere anche il più piccolo riverbero della Luce che mai tramonta", dico, con un inchino e mantenendomi alla giusta distanza, il mio sguardo soffuso di meraviglia, incanto, stupore, rispetto e serenità. "Seppur variopinti nella loro origine e nei loro colori, i miei compagni sono germogli sani e forti, robusti e vitali. Ma, sopra ogni cosa, fidati e speranzosi: potrei mettere la mia mano sul fuoco, a garantire la loro affidabilità. In quanto a me, spero solo di poter essere degna di un simile desiderio". MdS
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Capitolo Cinque – Buon sangue non mente
Shaun Draconis Mercato (Forgrim)
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Lady Blackbird [Atto I]
Ghal Maraz ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Lady Blackbird in Racconti dai cieli del Selvaggio BluLady Blackbird "Andiamo pure. Così, poi, il capitano può decidere di lasciarmi al primo attracco!", spiego, sarcastica e vagamente altezzosa. Ma soprattutto sarcastica.