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Mi arrendo.
Io sono medico: uno dei gruppi con cui gioco di ruolo e' composto esclusivamente da colleghi medici (eta' 30-40). Sto facendo una campagna investigativa di Call of Cthulhu (ambientata nel mondo reale, 1920-1930) da diversi mesi. Nessuno dei miei colleghi con cui gioco e' particolarmente 'geeky'/'nerd'/come lo vuoi chiamare: e' gente normale. Tutto e' iniziato quando, non mi ricordo come, e' venuto fuori che sono un Game Master, e nel corso di alcune settimane mi hanno approcciato sei persone diverse chiedendomi di mettere su un gruppo di D&D perche' erano curiosi e volevano giocare. Ho proposto vari giochi (per vari motivi non mi andava molto D&D) e hanno scelto Call of Cthulhu. All'inizio ero un po' scettico (nessuno di loro mi pareva il tipo) e invece mi sono ritrovato con un gruppo sorprendentemente affiatato: prendono appunti, stanno attenti, fanno roleplay, sono assidui (sorprendente data la natura del nostro lavoro) e quando saltiamo delle sessioni per troppo tempono mi chiedono quando si gioca la prossima volta. Non l'avrei mai detto. Finche' non chiedi non lo sai.
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Mi arrendo.
Non ho letto i post precedenti, comunque mi dispiace per la tua frustrazione. Se D&D e' una cosa che proprio non interessa, non puoi farci niente - onestamente, e' meglio non giocare che giocare con qualcuno che lo fa controvoglia. Non so se e' un discorso di regole (troppo complesse?) o di setting (magari il fantasy non interessa?) o semplicemente se e' per scarso interesse per i giochi di ruolo in generale. Se e' per le prime due cose, ci sono altri giochi che magari puo' valer la pena di considerare (regole piu' leggere o setting non fantasy), se e' per lo scarso interesse puoi solo accettarlo. Dici che non conosci nessuno che possa essere interessato, ma magari puo' valer la pena chiedere in giro tra amici, colleghi o compagni di classe. Ora e' un buon momento vista l'uscita recente dell'ultima stagione di Stranger Things. Altrimenti, se c'e' un negozio di boardgames/comics nella tua zona potresti provare a reclutare li. E, se proprio sei motivato, c'e' l'opzione di giocare online. E' un po' diverso che giocare al tavolo ma non e' un'esperienza "inferiore", ha i suoi pro e contro ed e' il modo migliore per giocare se si e' motivati ma non si trovano giocatori. In ogni caso, se adesso sei frustrato, prenditi una pausa e magari rivaluta tra qualche settimana. In bocca al lupo!
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Guarda chiudo qui perche' questo tono da "eeeh signora mia, che si informi...! Vada su internet a cercare le fonti...!" non mi piace. Non sta a me cercare le fonti per le affermazioni che fai. Anche perche' l'articolo che hai citato non supporta quello che dici. Ti ripeto, non so che forum frequenti ma io questo atteggiamento negativo verso la 2024 online non l'ho visto eccetto che su forum italiani, ne' mi sembra giustificato. Figurati se poi mi interessa difendere la wotc (sono iscritto su questo forum dal 2015 e ho criticato la wotc e i suoi prodotti mediocri un sacco di volte, nonostate sia stato un early adopter della 5e) ne' mi interessa difendere la 2024 - non ci gioco e non ho in programma di giocare a 5e (2014/2024) una volta finita la mia campagna attuale. La 5e 2024 non mi piace particolarmente ne' la odio, semplicemente non vedo tutte queste differenze abissali rispetto alla 2014 e l'astio che vedo online nel contesto di certe community mi sembra sproporzionato e indice di aspettative verso D&D che sono irrealistiche. Chiudo qui.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Magari hai ragione eh, ma mi puoi dare delle fonti che e' successo quello che dici, cioe' che la wotc ha alienato il pubblico? Perche' qualche mese fa la WotC diceva che il Player's Handbook della 2024 aveva venduto piu' copie nel primo mese dell'uscita di quante ne avesse vendute il PHB della 2014 in 2 anni. Similmente, la mia impressione leggendo vari forum online e' che l'accoglienza della 2024 tra il pubblico internazionale non sia stata magari trionfale, ma nel complesso positiva. L'impressione che ho e' di una ricezione modestamente positiva, senza grosso entusiasmo ne' grosse critiche. Solo nel pubblico italiano vedo persone che si stracciano le vesti e piangono che la 2024 e' un disastro - cosa che, come ho scritto fin dal post #1, mi sembra una reazione che fondamentalmente non capisco.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Penso che il problema sia questo. Che si ricollega anche al dicorso woke/non woke. La WotC non ha alternative a fare come sta facendo visto il prodotto. Il discorso è questo… se sei una piccola casa editrice o perfino un autore singolo, allora puoi fare quello che vuoi e nessuno ti verrà a dire nulla. Vuoi fare il gioco con regole radicali e innovative? Vai, tanto il prodotto e' di nicchia, alla fine non importa nulla a nessuno. Vuoi farti il gioco di ruolo con gli orchi che sono bruti malvagi con i capelli rasta e la pelle nera? Fai pure, difficilmente avrai problemi e anche se li avrai chissene. Ma quando sei una corporation multinazionale in possesso di un brand come quello di D&D, il cui valore è probabilmente nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari (se non nell’ordine di 1-2 miliardi), prenderti dei rischi non ti conviene, e ti conviene essere risk averse. Specialmente se come brand D&D (specie negli ultimi anni) vuole proporsi come un brand safe, quasi per famiglie, con linee di prodotti pensati per bambini e altri pensati per adulti. Ogni singola uscita di D&D è esaminata al microscopio da milioni di persone attorno al mondo, ogni frase soppesata e criticata, ogni illustrazione analizzata nei dettagli. A quanto mi risulta il team che si occupa strettamente di D&D non e' molto grande, ma immagino che si debbano coordinare con il resto del pachiderma corporate che e' la WotC, per cui ogni singola decisione che viene presa sul brand di D&D sara' il risultato di un processo probabilmente molto lungo e macchinoso in cui la decisione viene presa in modo collegiale e viene passata attraverso vari livelli gerarchici, team disparati, professionisti vari dal sensitivity consultant al dipartmento PR etc etc. E mi immagino che quando uno lavora a progetti cosi complessi, piú aumentano le persone coinvolte e piú il risultato finale tende a essere una cosa di compromesso e “neutra”. L’intera 5E è un’edizione cerchiobottista e di compromesso, fatta per accontentare in qualche misura un po' tutti senza disgustare troppo nessuno. E non si puo' dire che non ci siano riusciti con la 2014, che alla fine il suo scopo l'ha centrato. Pero' con questo approccio prima o poi rischi di creare qualcosa che e' talmente safe e neutro da risultare blando - un prodotto che vuole essere per tutti e finisce per non essere per nessuno. E ovviamente andrai a evitare qualunque argomento che possa essere anche solo vagamente controverso, perché fai prima a togliere certi elementi piuttosto che cercare di inserirli e rischiare la controversia (perché non troverai la versione che metta d’accordo tutti). Ed ecco che nascono i manuali di ambientazione che sono vaghi e privi di dettagli. Per come la vedo io il problema è la logica corporate da multinazionale. Negli ultimi 10 anni D&D è diventato un brand parte della cultura popolare generalista - come la Coca Cola o la Nutella. E come appassionati, o uno ridimensiona le proprie aspettative, o altrimenti rischia di rimanere delusi. La WotC di oggi non e' piu' la WotC del 2002 che pubblicava il Book of Vile Darkness con l'adesivo "explicit content" sulla copertina, e non e' piu' la TSR degli anni '80. Se volete evitare questo tipo di logiche, o si rimane con le vecchie edizioni (come mi pare suggeriscano alcuni) oppure a un certo punto si guarda ad altro. Ci sono tanti giochi di ruolo oggi come oggi che hanno un production value molto alto e non sono legate a brand come quello di D&D. Non voglio dare un tono "oddio signora mia, che tempi, D&D e' finito" - D&D continuera' ad esistere, continuera' probabilmente ad essere il gdr piu' giocato del mondo, se ne continuera' a parlare, e continuera' a produrre roba che verra' acquistata da molti e avra' successo. Pero' e' un prodotto di massa ora. Se non va bene, bisognera' guardare ad altro.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Ogni volta che esce un'edizione nuova, la WotC ha un compito sostanzialmente impossibile. Deve cambiare tutto e niente allo stesso tempo. Il pubblico vuole vedere allo stesso tempo qualcosa di cambiato, ma se si cambia troppo arrivano le folle con i forconi (vedi D&D 4E). Idem con questa D&D 2024 - con queste aspettative impossibili - che va detto, la WotC stessa ha fomentato (deve essere retrocompatibile ma risolvere i problemi della 2014) non c'e' verso che ne venisse fuori un prodotto che contentasse tutti. Tuttavia, sono sorpreso dalla negativita' che vedo a volte. Io personalmente non convidido questa avversione al nuovo o alla 2024 nello specifico. Ben vengano le revisioni. Al massimo non le adotto. Giusto per essere chiari al momento non ho intenzione di giocare alla 5e 2024, ne' e' probabile giochi almeno nell'immediato futuro... L'unico gioco di D&D che ho attualmente in corso e' della 2014 e non avrebbe senso cambiare a meta' campagna, e gli altri giochi che sto facendo non sono D&D (e al momento la 5e mi e' in generale venuta a noia). Tuttavia se un domani mi venisse in mente di rivisitare la 5e, non ho alcun astio nei confronti della revisione e probabilmente andro' con la 2024. Se poi mi piace bene, se non mi piace, amen, gioco con la 2014.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Insomma, pochissimi non tanto! Gran parte della linea dei Forgotten Realms (i manuali con la copertina bianco sporco) usci' sotto la 3.0, la serie dedicata alle varie classi (mi riferisco ai libriccini a copertina morbida tipo il Tomo e il Sangue etc, i "Complete" erano 3.5) era 3.0, il manuale degli psionici (poi usci' la versione 3.5), dei e semidei, il manuale dei piani, il book of vile darkness eccetera. Quando usci' la 3.5 in realta' c'era gia' tanto materiale uscito fuori - lo so perche' io quei manuali ce li avevo e con il mio gruppo ci fu una discussione sul fatto se ci convenisse cambiare o meno. La 5E ha avuto un ritmo di pubblicazioni molto piu' lento, ma al tempo della 3.0 l'idea era che dovevi sfornare un manuale ogni 2-3 mesi praticamente, sicche' di fattola quantita' di materiale non e' stata cosi' diversa. Infatti mi ricordo che alcuni al tempo gridarono all'oltraggio eccetera Lo and behold, la 3.5 e' diventata una delle edizioni piu' giocate dal pubblico italiano. Fin troppo, direi: @MattoMatteo tu te lo ricordi (perche' c'eri su questo forum, come me :) ) nel 2014/2015 quando usci' la 5E e c'erano un sacco di utenti furenti perche' loro avevano tutti i manuali della 3.5 e come si permetteva la WotC di rilasciare la 5E, che non era bella come la 3.5 blah blah blah.Poi piano piano la 5E si e' fatta strada tra il pubblico italiano, dopo qualche anno. Boh, per quanto mi riguarda, avendo letto il PHB, a me sembra una versione rivista che non cambia poi cosi' tanto. Direi che le differenze sono comparabili aquelle tra D&D 3.0 e 3.5. Assolutamente capisco il discorso che se uno e' felice con la 2014 puo' non aver senso cambiare, ma ti ripeto che e' il solito discorso che si puo' fare al cambio di ogni edizione o all'uscita della versione revised. Per quanto mi riguarda, dopo 10 ANNI di D&D 2014 una versione revised ci sta, non mi sento di gridare al "cash grab". Anzi,personalmente preferisco che esca una versione revised piuttosto che continuare ad avere i manuali 2014 + le varie millemila regole "varianti"/"opzionali ma che opzionali poi non sono"/le duemila versioni del ranger. Sull'aspetto "woke"/"non woke", mi pare di essere l'unica persona sulla terra a cui non frega una mazza. Non mi fa ne' caldo ne' freddo.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
E in che modo sarebbe un'ingiustizia? La WotC e' una corporation che fa parte della Hasbro, la cui esistenza dipende dal vendere un prodotto. E' tutto li. Tu, o i tuoi genitori, come ve lo guadagnate da vivere? Fate qualcosa e vi fate pagare o vendete un prodotto. Non siete li' per beneficienza. Stessa cosa per la WotC, non e' che ti vengono a puntare la pistola contro e ti forzano a comprare D&D 2024. E' ovvio che come azienda il loro interesse e', in primis, il vendere il loro prodotto, usando qualunque tattica a loro disposizione, alcune delle quali lasciano certamente l'amaro in bocca al consumatore (vedi il rendere i vecchi manuali meno fruibili su D&D Beyond cosi' da invogliarti a comprare quelli nuovi). Si puo' dibattere sul fatto che queste logiche siano o meno consumer friendly, ma questo e' il capitalismo. Tutto funziona cosi' - dalle app che ti obbligano a fare la subscription per poterle usare, a Microsoft che ti obbliga ad aggiornare a Windows 11 perche' smettono di fare gli aggiornamenti di sicurezza eccetera. Diciamo che il ragionamento che fai ("a me questa dinamica non mi va bene, e non la voglio supportare con i miei soldi") ha senso, quello che non capisco e' il motivo per cui tutta questa indignazione viene fuori ora con D&D 2024 che non mi sembra nemmeno un caso particolarmente eclatante, ecco. Alla fine ci puo' anche stare che dopo 10 anni vogliano fare una versione revised del regolamento. Ma cosa pensi, che D&D 5E nel 2014 l'abbiano fatto uscire perche' ci tenevano al brand di D&D e volevano dare ai fan del gioco un'ottima edizione? L'edizione nuova l'hanno fatta perche' quella vecchia non vendeva piu' come volevano, e' tutto li. E in futuro troveranno altri modi per scucirti piu' soldi di quanti riescono a scucirtene ora. Se non ti piace questa logica, ha perfettamente senso di continuare a giocare con l'edizione che preferisci: i manuali non te li toglie nessuno. Ma adesso stracciarsi le vesti perche' la WotC fa quello che continua a fare da 50 anni mi sembra un po' esagerato. Tra l'altro ci sono un sacco di giochi diversi da D&D che non applicano le stesse logiche (o comunque le applicano in minor misura, almeno per adesso): la Paizo rilascia tutto il materiale sotto una licenza permissiva, per cui PF2e, PF1e, Starfinder etc sono tutti disponibili online eccetto le avventure (perche' poi si ritorna li: alla fine i soldi da qualche parte li dovranno fare). Se ti piace D&D 4e, Draw Steel e' uscito da poco e anche li, tutto il materiale del gioco e' liberamente disponibile online grazie alla loro licenza permissiva. Tanti giochi sono rilasciati come Pay What You Want o anche free. Se e' una cosa che ti disgusta cosi' tanto, non dovresti giocare nemmeno a D&D 2014, ecco.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Si ma... e ora ve ne accorgete...? E AD&D 2e che cos'era? Al 90% lo stesso regolamento di AD&D 1e, che pero' te lo hanno fatto pagare non una ma due volte! (perche' c'era la AD&D 2e e la AD&D 2e revised qualche anno dopo). D&D 3.5 cos'era? 90% stesso regolamento della 3.0, che ti hanno fatto pagare due volte (pochi anni dopo l'uscita della 3.0 per giunta). pathfinder? all'uscita era 90% il regolamento della 3.5, con qualche modifica. Eppure nessuno grido' allo scandalo. D&D 4e essentials che cos'era? 90% lo stesso regolamento della 4e, ma distillato in una sorta di "best of". Tutti i vari spinoff della 5e che sono nati come funghi dopo il faux pas della OGL? I vari tales of the valiant, Nimble 5e, DC20, 5 torches deep, etc. Tutti giochi estremamente sovrapponibili che pero' ti fanno pagare. L'intera scena dell'OSR (per quanto ci sia affezionato e per quanto ne sia parte) su questa cosa ci campa da 15 anni. Ogni gioco OSR uscito da 10 anni a questa parte e' l'ennesimo clone o di B/X D&D, o di Mork Borg, o di Cairn/Knave/Into the odd (ma questi ultimi si contano fino ad un certo punto dato che molti sono free o costano relativamente poco). Cioe' capisco benissimo il dire "ho gia' i manuali, continuo a giocare a quelli, non e' come un videogame che mi devo scaricare l'ultimo DLC" (io per primo in passato non ho sentito l'esigenza di aggiornarmi all'ultima edizione di D&D) pero' mi fa un po' caso vedere tutti che si stracciano le vesti quando questo e' un meccanismo che e' stato presente piu' o meno da sempre nella storia di D&D. Sono 50 anni che la TSR o la WotC vi rivendono la stessa minestra riscaldata spacciandola per la nuova fighissima edizione del gioco di ruolo piu' famoso del mondo, solo perche' vogliono spingervi a ricomprare i manuali. Sara' che sono vecchio e disilluso, ma non c'e' niente di nuovo sotto il sole. personalmente trovo difficile scandalizzarmi per questa cosa visto che ormai la do per scontata.
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Si questo e' un ragionamento che posso capire. Ho interpretato come astio le espressioni un po' iperboliche ("la 2024 non esiste"), magari ho frainteso il tono. Resta il fatto che la wotc questo l'ha sempre fatto e continuera' a farlo. Alla fine la WotC e' un'azienda e come tale interessa una cosa sola: vendere cose e farci profitto. Se a un certo punto i manuali di D&D 5e 2024 smettono di vendere come si aspettano, probabilmente succederanno una di queste due cose: Concedono il marchio in licenza a qualche altra azienda che continuera' a produrre D&D per conto loro Fanno la sesta edizione (anche se hanno passato anni a dirci che questa sara' l'edizione "definitiva"
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Si ma appunto... se siamo d'accordo che al 90% e' lo stesso regolamento, perche' questo astio? Posso capire il rifiutare categoricamente una nuova edizione quando questa rappresenta uno stacco forte rispetto alla precedente (es. AD&D 2e --> 3.0, oppure 3.5 --> 4e), ma in questo caso le differenze mi sembrano tutto sommato modeste. Posso capire il discorso (che ci fu al tempo della transizione 3.0 --> 3.5) dell'indifferenza, es. "ho i manuali della vecchia versione, non credo mi mettero' a ricomprarli, non mi interessa abbastanza", ma qui mi sembra di percepire proprio rifiuto. Diciamo che non riesco bene a capire che si possa amare o comunque giocare senza problemi alla 2014 e al contempo avere un odio acerrimo per la 2024. Mi pare un po' come dire che uno ama la pasta all'amatriciana se fatta con la pancetta, ma considera la pasta all'amatriciana fatta con il guanciale un delitto contro l'umanita' 😅
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Dungeons & Dragons: SRD 5.2.1 finalmente in italiano
Mi capita di vedere ogni tanto questo astio per la 5e 2024, che pero' non riesco a capire. Io il manuale l'ho letto, mi pare che al 90% sia lo stesso gioco della 5e 2014. E' per il discorso del disastro della traduzione italiana?
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Il Castello degli Amber (conversione 5e)
No. La WotC ha fornito la licenza alla Goodman Games nel contesto della serie Original Adventures Reincarnated (che e' una serie che converte molte avventure classiche alla 5e o in un paio di casi a DCC), ma ci sono molte restrizioni. Per esempio, la Goodman Games non e' autorizzata a distribuirli in PDF. Credo che la traduzione in italiano non sia mai stata autorizzata.
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Pare che D&D 2024 sia partita bene
Nessun intento di fare polemica/litigare - forse il tono non si capiva dal messaggio, ma ero piu' curioso/sorpreso che polemico! E' che l'aria che descrivi contrasta molto con l'atmosfera che mi ricordavo io al tempo. Io mi ricordo che la stragrande maggioranza delle reazioni che mi ricordo (almeno negli spazi che frequentavo io) furono negative. Come ho scritto piu' sopra, un po' mi spiace di non averci giocato e sarei curioso di vedere cosa ne penserei oggi della 4E. Draw Steel (che e' apertamente basato su 4E) e' una figata. Tornando al D&D 2024, anche io sono un po' sorpreso di sentire che ha venduto bene. Mi e' sembrato che la reazione del pubblico sia stata mista. La mia reazione personale ai cambiamenti e' stata simile (mista). Ovviamente si tratta il 90% dello stesso gioco, e alcuni dei cambiamenti fatti mi piacciono, altri meno. In ultimo, secondo me il problema e' che dopo 10 anni di 5E il sistema sta rivelando i suoi limiti. Diciamo subito che quello della 5E non e' mai stato un sistema particolarmente complesso o profondo. Nel 2014 quando usci', inizialmente ebbe successo per via del regolamento snello e semplice, modulare, e molto attento a non alienare i vecchi giocatori. Il successo e' poi cresciuto negli anni grazie in parte a coincidenze che ne hanno aumentato la visibilita' a livello mainstream (la popolarita' di stranger things e degli show di actual play) e secondo me anche grazie alla pandemia che ha portato tanti a scoprire il gioco di ruolo online. Poi nel corso degli anni i vari manuali e prodotti third party hanno contribuito a mantenerlo vivo. Questo aggiornamento del 2024 pero' non mi sembra sufficiente a rinnovare o rivitalizzare il sistema - anzi, in un certo senso mi pare che ne riveli i limiti e la scarsa profondita'. Vedremo se le vendite continuano, ma ho il sospetto che e' possibile stiamo assistendo all'inizio di una fase di declino. Spero di sbagliarmi ovviamente!
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Pare che D&D 2024 sia partita bene
Cosa...? La mia esperienza e' stata diversissima. Non so che forum to abbia frequentato, ma da quello che mi ricordo, sia in discussioni online che in persona, la 4E fu molto aspramente criticata all'uscita. Non ricordo nessuno descriverla come un capolavoro, anzi - ricordo discussioni su discussioni dove gente cresciuta con la 3.0/3.5 la criticava per vari motivi, in primis la terminologia videoludica e lo stacco troppo forte con le edizioni precedenti. Hai ragione che per la gente che bazzicava the forge la 4E era un sistema decente (non un capolavoro - semplicemente un sistema coerente), ma al tempo di forum filo-forgiti ce n'erano ben pochi in italia. I vari forum avevano spesso singoli utenti che erano filo forgiti e celebravano giochi indie come Cani nella Vigna, la mia vita col padrone eccetera - pero' tipicamente si trattava di singoli utenti che entravano regolarmente in flame wars infinite col resto del forum e a cui tutti gli altri utenti davano addosso! Le poche persone a cui ho sentito parlare "bene" della 4E al tempo erano quelli che avevano iniziato con quell'edizione e che quindi non avevano alcun termine di paragone. Nella mia esperienza, la 4E e' stata in realta' rivalutata anni e anni dopo - nel senso che e' solo negli ultimi anni che ho visto gente dire che la 4E era avanti per i suoi tempi e addirittura sono nati giochi direttamente ispirati alla 4E. Personalmente, col senno di poi, mi e' dispiaciuto non averci giocato molto - al tempo mi feci un po' dissuadere dai pregiudizi. Dal quel che mi ricordo non e' che mi fece schifo a leggerla ma non mi ispiro' particolarmente e almio gruppo non faceva impazzire...
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Quanto è "semplice" D&D?
Qui si va un po' off topic rispetto allo psion, pero' ci sono diversi motivi per cui AD&D 2e era/sembra piu' complicato di D&D 5E. D&D 5E e' un sistema moderno che e' stato pensato e progettato "top down", seguendo una logica e una coerenza interne, e molte delle regole sono standardizzate o comunque predicibili. Ha le sue idiosincrasie ovviamente, che sono per lo piu' dovute a certi elementi di D&D che sono stati convervati nel corso del tempo. AD&D e' un sistema che non e' mai stato pensato e progettato "top down" - e' partito con certi elementi base e poi col tempo si sono aggiunte altre regole e sottosistemi pensati separatamente e senza una logica e una coerenza di fondo (basta pensare alla abilita' del ladro che funzionano a percentuale, oppure la forza che e' l'unico attributo per il quale, se hai 18, tiri dadi percentuale per vedere quanto e' "sovrumana" la tua forza). Il risultato e' che il sistema e' un patchwork di regole e sottosistemi raffazzonati e disomogenei, e tenuti insieme con colla e nastro adesivo. E' anche il motivo per cui creare una classe psionica che funziona con regole completamente diverse da tutto il resto non e' cosi' strano nel contesto del sistema. C'e' anche il discorso che D&D 5E credo sia piu' familiare (assumo che il 99% delle persone che partecipano a questo forum siano giocatori attuali di D&D 5E o l'abbiano giocata nel corso degli ultimi anni) per cui e' ovvio che a fare il personaggio ci vorra' meno tempo, rispetto ad un sistema che magari non usi da 20 anni. Il manuale e' anche scritto e organizzato in modo che sia molto piu' fruibile rispetto all'AD&D. Detto questo: AD&D 2E avra' tutti i difetti del mondo ma per me rimane top <3
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Lo Psion riceve aggiornamenti nel nuovo Unearthed Arcana
Si, concordo. Sono d'accordo che il sistema alla AD&D/D&D 3.5 avesse grossi problemi di bilanciamento e, purtroppo, rendeva i personaggi psionici molto difficili da integrare in una campagna normale. In molti casi l'impressione era che o giocavi una campagna fortemente psionica (es un intero party di psionici), oppure accettavi che in una campagna normale i personaggi psionici erano completamente OP rispetto agli altri. A me personalmente la seconda idea non dispiace. Personalmente, non sono dell'opinione che le classi dei giocatori debbano necessariamente essere bilanciate (e le edizioni pre-D&D 3.0 attenuavano il problema facendo salire le classi con diverse velocita', in modo che es. il ladro salisse piu' velocemente del mago, e questo era un fattore di bilanciamento tra classi importante che poi purtroppo si e' perso). Io sono sempre stato innamorato degli psionici come concetto (in tutti i giochi di ruolo, sono attratto ai personaggi con poteri psichici: telecinesi, chiaroveggenza, chiaroudienza, eccetera - e' un tipo di fantasia che mi piace). Di fatto, AD&D 2e e D&D 3.0/3.5 mi fanno venire voglia di giocare uno psionico, e sono disposto ad accettare che ci siano problemi di bilanciamento ma almeno la classe sembri distinta e unica. La versione attuale e' sicuramente piu' bilanciata e facile da integrare, ma, e mi dispiace dirlo, mi sembra piu' piatta e meno interessante e di fatto non mi fa venire voglia di giocare un personaggio psionico. Per me la magia e' infranta (ironicamente)
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Lo Psion riceve aggiornamenti nel nuovo Unearthed Arcana
Non credo ci saranno mai classi psioniche soddisfacenti in prodotti ufficiali D&D 5E della WotC. E' chiaro che la WotC non vuole seguire la logica di AD&D 2e/D&D 3.5 (e del Talent della MCDM) di creare un sistema separato per i poteri psionici (che rende gli psionici unici e distinti, ma ha anche la potenzialita' di rendere il sistema piu' complicato, si creano dinamiche strane, e spesso rende gli psionici difficili da bilanciare). L'impostanzione della WotC e' di voler usare lo stesso sistema di D&D 4E dove tutte le classi avevano un sistema standard per esprimere le abilita' speciali: i poteri. L'approccio della 4E ovviamente non fu accolto bene dal pubblico - parlare di poteri sembrava troppo videogiocoso - per cui hanno rifatto la stessa cosa in 5E ma resa in modo che fosse piu' appetibile per il grande pubblico. Invece di poteri, facciamo la stessa cosa ma li esprimiamo come incantesimi. Quindi tutto diventa un incantesimo. Il vantaggio e' che rende il sistema piu' standardizzato e uniforme, pero' c'e' anche il side effect che se vuoi fare una classe come lo psion, non c'e' modo di renderla bene perche' sarai costretto a usare gli incantesimi, e quindi di fatto non "sembra" un qualcosa di diverso da un mago.
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Il senso del tiro dei dadi: meccanica pura o strumento?
Allora questo thread e' interessante, pero' mi sembra si stia facendo un po' di confusione tra concetti affini ma diversi. Queste discussioni sono state sviscerate nel corso degli anni ma e sospetto che @Alzabuk troverebbe interessanti molte vecchie discussioni intorno a questi temi. Un concetto e' la task resolution vs stake resolution, di cui abbiamo parlato. Un concetto separato pero' e' l'autorita' narrativa - chi ha l'autorita' di descrivere cosa in un gioco. In un gioco tradizionale come D&D, l'autorita' narrativa e' divisa in modo piuttosto netto tra il giocatore (che ha autorita' a descrivere cio' che il proprio personaggio dice, pensa e fa in risposta ad una situazione descritta dal GM) e il DM (che ha autorita' a descrivere tutto il resto). In D&D, il flusso del gioco e': giocatore descrive azione del personaggio A questo punto l'autorita' narrativa passa al GM, che decide 1) se l'azione riesce o meno (senza bisogno di usare le meccaniche), e quali sono gli effetti 2) oppure se c'e' bisogno di usare le meccaniche per determinare se l'azione riesce o meno Se si usano le meccaniche (es. una prova abilita') l'autorita' narrativa e' comunque del GM che descrive cosa succede e quali sono gli esiti dell'azione. D&D funziona esplicitamente come sopra. Anche quando hai tirato il dado, di fatto e' il GM che decide. Puoi confrontare questo con un gioco che hai tempi (primi anni 2000, mi pare) fu considerato innovativo: the pool (https://killedbydice.com/files/thepoolrpg.pdf) in cui in caso di vittoria l'autorita' narrativa passa esplicitamente al giocatore che descrive cosa succede. Sempre molti anni fa, nella comunita' italiana, c'era l'argomentazione (controversa e considerata infiammatoria) che tutti i giochi tradizionali fossero in realta' varianti dello stecchio gioco, "Parpuzio" ("il master dice cosa i personaggi vedono, sentono, percepiscono. I giocatori dicono al master cosa vogliono fare i personaggi, il master gli dice che cosa devono fare per provarci (tirare dadi, scegliere carte, parlare in character, spendere punti - il metodo usato volta per volta è a discrezione del master, anche se diversi manuali consigliano sistemi diversi), e poi una volta che lo fanno gli dice se ci riescono o meno, narra cosa succede e descrive le conseguenze"). Questa argomentazione si basa sull'idea (promossa in molti giochi tradizionali) che il GM ha autorita' ultima anche sulle regole e, specie in molti giochi anni '90-2000, ha autorizzazione esplicita a ignorare o cambiare le regole come desidera, di fatto rendendo tutte le regole tecnicamente opzionali. E' una esagerazione ovviamente. Ovviamente questa e' una visione estrema e paradossale, ma e' per fare un esempio. Ti consiglio di cercare 'parpuzio' su google, troverai tante vecchie discussioni sui forum che credo ti potranno interessare. Qui siamo un po' nella preistoria (flamewars di 15 anni fa!) ma sono sicuro che tanti, me incluso, si ricordano di queste lunghe ed estenuanti discussioni online.
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Il senso del tiro dei dadi: meccanica pura o strumento?
Come ti hanno scritto altri, D&D e' un gioco molto tradizionale basato sulla cosiddetta "task resolution" invece che "stake resolution". L'esempio classico per illustrare la differenza e': mettiamo che c'e' una cassaforte con qualcosa di prezioso dentro e il mio personaggio vuole scassinarla. In un gioco a task resolution (come D&D), le meccaniche di gioco determinano semplicemente l'esito dell'azione (apro la cassaforte si/no). In un gioco a stake resolution, le meccaniche di gioco determinano se il personaggio raggiunge il proprio obiettivo o meno (la posta in gioco narrativa) - in un gioco del genere, potrei scassinare la cassaforte e scoprire per esempio che e' vuota (il task di per se ha successo, ma non ho ottenuto cio'che volevo), oppure potrei scassinare la cassaforte ma essere colto con le mani nel sacco dalle guardie. D&D puo', volendo, essere giocando in questo modo ma l'impostazione di default e' la task resolution. Se ti interessa questo modo ti consiglio di esplorare giochi narrativi dove la differenza viene resa in maniera piu' sostanziale (es Avventure in Prima serata o Cani nella Vigna, che storicamente sono stati tra i primi giochi usciti da The Forge ad aver reso esplicita questa impostazione)
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La guida del dungeon master pigro, prime impressioni (guida poco pigra ma molto flessibile)
Generalmente per chi vuole migliorare nell'improvvisazione mi sento di consigliare di giocare a un gioco powered by the Apocalypse. Raccomando spesso Dungeon World per chi viene da D&D perche', sebbene sia un po' datato nel 2022, ricalca i tropi di D&D (classi, caratteristiche, punti ferita, mostri familiari eccetera), il regolamento e' disponibile online gratuitamente (in italiano), e c'e' un sacco di materiale volto a spiegare come funziona specialmente per chi viene da un background di giochi tradizionali -tra questo materiale, la famosa guida a dungeon world. In poche parole, il motivo per cui DW ti insegna a improvvisare e' che le meccaniche sono progettate in modo tale che seguendole, il GM riesce a riprodurre i "trucchi del mestiere" dell'improvvisazione. Il principale difetto e' che "va capito". Il regolamento di per se' e' semplice, ma si gioca (dal punto di vista del GM) in modo molto diverso dai giochi tradizionali, e se non si capisce questo aspetto il motore del gioco semplicemente non gira come dovrebbe. Personalmente lo consiglio fortemente per chi ha difficolta' a improvvisare sul momento. Le sessioni richiedono letteralmente zero preparazione. Una volta che si e' presa dimestichezza, e' facile applicare i "trucchi del mestiere" che sin sono appresi a D&D.
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Foundry VTT
Nono, niente di questo genere. Nel senso, Foundry usa il linguaggio Javascript e volendo uno si puo' fare script di ogni genere... ma la stragrande maggioranza delle funzioni sono abilitate tramite moduli creati dalla community (sostanzialmente delle estensioni/plug-in). La maggior parte sono free. Quando dicevo smanettare, piu' che creare codice, parlavo piu' di andarsi a cercare il modulo o i moduli necessari, settarne le impostazioni, eccetera. Alcuni moduli cambiano abbastanza drasticamente il funzionamento di Foundry, mentre altri sono magari piccole cose che pero' migliorano la qualita' delle vita. Vedi es. questo video che parla di alcuni moduli raccomandati. Non sono richiesti, ma sicuramente aggiungono molto all'esperienza base.
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Foundry VTT
Giusto per chiarire: con Foundry puoi fare un sacco di cose oltre alle mappe fighe, incluso es. automatizzare il combattimento in D&D 5E o PF 2E (per automatizzare intendo: determinazione automatica del successo degli attacchi, sottrazione automatica dei danni dai PF tenendo conto di resistenze ecc., quando un personaggio lancia un incantesimo ad area tiro automatico dei tiri salvezza per i nemici, eccetera). Una cosa che io trovavo utile era che puoi avere un database di note da condividere con i giocatori, per cui es. nella mia campagna attuale ho creato una sorta di "Wiki" con hyperlink che collegano varie note. Inoltre i giocatori hanno a disposizione una mappa del mondo di gioco, cosi' che (ad esempio) cliccando su una citta' possono accedere quando vogliono ad informazioni eccetera. Pero' tutte queste cose richiedono di smanettarci un po'.
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Foundry VTT
Ciao! Io lo uso esclusivamente e regolarmente da piu' di un anno, prima usavo Roll20. Per quanto mi riguarda, Foundry come VTT e' molto superiore a Roll20 in praticamente tutte le funzioni. Il principale difetto di Foundry e' che ci devi un po' smanettare (tende a non essere molto "plug and play") e a seconda delle tue conoscenze di informatica puo' essere complicato da installare. Detto questo: In linea di massima, se giochi a giochi di ruolo dove ti interessa avere supporti audiovisivi (immagini, mappe con muri, luci/effetti visivi e magari musica), Foundry e' incomparabilmente migliore di Roll20. Il supporto per vari sistemi di gioco e' variabile. In genere D&D 5E e Pathfinder 2e sono i due sistemi piu' supportati (PF2E ha un supporto davvero eccellente), per altri e' un po' hit e miss, e in alcuni casi preferisco Roll20. Per esempio, 13th Age mi piace piu' come e' implementato su Foundry, Delta Green piu' su Roll20. Se non ti interessa particolarmente avere cose come mappe, musica eccetera, probabilmente Foundry non vale la pena, nel senso che non ne sfrutteresti a pieno le le potenzialita'. Diciamo che secondo me Foundry eccelle per giochi come D&D 5E o Pathfinder 2E, specialmente se tendi a giocare moduli prefatti dove i luoghi e le situazioni tendono a essere pianificati e dove magari hai a disposizione mappe (dal modulo o fatte da altri) che puoi preparare in anticipo su foundry. Se giochi a giochi molto tendenti all'improvvisazione e molto basati sul theatre of the mind (come i powered by the apocalypse) non credo ti aggiunga molto rispetto a Roll20.
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Situazioni fastidiose
Domanda: Il contesto qual e'? Il GM non vi ha dato nessun tipo di idea di che tipo di campagna/one shot avreste giocato? Non avevate preso degli accordi precedentemente? Oppure semplicemente vi eravate accordati di giocare, senza altre specifiche, e il GM e' arrivato con personaggi gia' fatti? Se e' cosi, concordo con quanto detto da altri. Il GM avrebbe dovuto quantomeno darvi un'idea di cosa aspettarvi e, specialmente per campagne con personaggi malvagi, avreste dovuto fare una sessione zero. Da un po' di anni faccio come prassi delle sessioni zero prima dell'inizio della campagna dove ci accordiamo sui limiti reciproci e su cosa vada bene inserire in gioco e cosa no. In genere identifichiamo argomenti che non vogliamo nemmeno menzionati in gioco, e argomenti che possono essere menzionati o inseriti in gioco ma non in dettaglio. Per esempio nella campagna che sto facendo ora, non ci sono argomenti completamente eliminati, ma ci siamo accordati che violenza sessuale, tortura e violenza sui bambini possono essere menzionati indirettamente ma non vogliamo che siano mostrati in dettaglio. Quindi per esempio, e' accettabile inserire in gioco una situazione in cui per es. i giocatori trovano delle ossa appartenenti a bambini e che permettono di dedurre che siano stati uccisi, ma non descrivero' le scene di violenza, o le ferite in modo dettagliato. Durante le sessioni uso anche le X-card cosi' se c'e' qualcuno che si sente a disagio lo puo' segnalare in modo discreto. Gioco su Foundry dove c'e' un modulo che implementa le x-card fatto molto bene.