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SNESferatu

Circolo degli Antichi
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  1. Ana Rivero Nel corridoio con Eliza Annuisco lentamente mentre Eliza mi parla, lasciandola finire senza interromperla. "Sì. Hai ragione,» dico piano. "Dirgli tutto in faccia adesso sarebbe solo un modo per bruciarci. Senza prove sembreremmo noi quelle fuori di testa… e Cory è decisamente una pista più solida. Si può dire solida?" Faccio un mezzo sorriso storto. "Almeno lì sappiamo cosa stiamo cercando. E, come hai detto tu, nel peggiore dei casi ci manda via. Fine." Poi, quando solleva il dubbio sul fatto che andare insieme possa sembrare un’ammissione di colpa, esito un attimo. Mi prendo un momento. "Anche su questo non hai torto," ammetto. "Presentarci in due nel suo ufficio potrebbe sembrare… sospetto. Quantomeno." Faccio un passo più vicino a lei, abbassando un po’ la voce. "Facciamo così: vai tu, ma io ti seguo, resto defilata. Se sei in corridoio, mi fermo dietro l’angolo. Se entri nell’ufficio del coach, resto accostata alla porta." La guardo dritta negli occhi, anche se in questo momento mi sembra estremamente difficile. "Non ti lascio sola. Mai." Respiro a fondo. "Se qualcosa non ti convince, se alza la voce, se senti che la situazione gira male… fai un segnale, qualunque cosa. Chiamami al telefono di nascosto, tossisci molto forte, usa come parola chiave qualcosa tipo, che so, "porco" o "mostro". Io entro a fare casino." Posso dire che in questo momento sono solo distratta dalla sua ciocca bionda? E che in questo momento vorrei essere quella ciocca bionda?
  2. @MasterX domanda: come sei finito nel tempio che è chiuso A CHIAVE?
  3. Bayla Rosenthal Nel bosco Mi rivolgo verso Skinny. "Immagino quello che è successo con il totem" e le supposte macumbe collegate al totem, ma questo non lo dico, siamo ancora troppo vicini ai boscaioli. "Potremmo andare di nuovo al campo degli indiani, ma non lo so, forse è il caso che aspettiamo anche Rivka, Josek deve lavorare. Siamo rimasti io e te Skinny." Già mi immagino i giornali. Se qui hanno giornali, poi. "Giovane donna e ragazzino persi nel bosco, catturati dagli indiani". Disdicevole. "E comunque, devo anche parlare con Yonkel."
  4. Vi faccio un attimo decidere tra voi, allo stato attuale la persona in grado di risolvere la vostra diatriba sarebbe proprio Karl, ma visto che in questo momento Karl sono io e so esattamente che succede in entrambi i casi, I will shut up. Tanto Doria dovrebbe tornare prossimamente. PS: @MasterX.
  5. Per essere chiari: la porta del tempio è chiusa proprio a chiave. Che porta di quelle del corridoio state cercando di aprire? Guardando la mappa: a sinistra c'è la stanza del tempio, sulla destra sulla mappa in ordine dalla scala ci sono l'infermieria, e due cantine diverse. Poi il corridoio vira verso destra e lì ci sono altre porte, se volete esplorare.
  6. Sotterraneo Il colpo secco di Aslaug sulla porta della cantina risuona più forte di quanto dovrebbe, rimbalza sulle pareti umide del corridoio e muore senza risposta. Nemmeno un topo decide di farsi vivo. Il silenzio torna a chiudersi su di voi, compatto e ostinato. Karl alza la lanterna come richiesto, proiettando una luce incerta sulle superfici rovinate mentre Aslaug si sposta verso la grande porta del tempio occulto. Il legno è più spesso, rinforzato, ma segnato dall’umidità e dal tempo. Intagli corrosi decorano l’architrave e i battenti: simboli geometrici, cerchi spezzati, figure ormai quasi cancellate. Avvicinandovi, riuscite a distinguere alcuni frammenti di scritte incise nella pietra attorno alla porta. Il latino è incompleto, consumato, ma il senso generale emerge: è una preghiera di protezione. “… custodi nos in tenebris …” “… ab insidiis et voce mendaci …” “… claudatur porta, maneat sigillum …” Aslaug si abbassa e accosta l’occhio allo spioncino della serratura. @Ladon Aslaug Dall’altra parte non c’è buio completo. Da quanto puoi vedere dal tuo limitato punto di vista, in fondo alla stanza, nell’angolo sinistro, si intravede una luce verde innaturale, che è ormai familiare perché simile a quella che ha rapito Gustav. Il contrasto tra l’oscurità dell’interno e quella luce rende difficile capire altro: la distanza è notevole, e non riesci a percepire da cosa provenga la luce. Elsa, dopo un rapido controllo con la torcia lungo le pareti e il pavimento davanti alla soglia, non nota nulla di immediatamente anomalo. La porta del tempio, però, è chiusa. E dall’interno, non arriva alcun suono.
  7. Bayla Rosenthal Nel bosco Mi rivolgo a Skinny e Josek "Be', l'unico con alcool visto fuori dal posto di Ella è l'indiano di ieri. La pista rimane quella". Quindi faccio un cenno con la testa agli uomini che sono stati così gentili con noi. "Grazie mille, speriamo non si sia fatto niente. Ella è sempre al lavoro..." cosa che non so, ma fa niente "Qui invece? È duro lavorare qui?"
  8. Ana Rivero A scuola finalmente A scuola ci arrivo praticamente in un baleno, con la testa sempre piena di pensieri. Sorrido un attimo al messaggio di mio padre, con quel ti voglio bene finale che mi sembra sempre così finto, ma ok, per oggi lo accetto. Faccio un cenno col braccio al povero custode che fortunatamente fa poche domande al mio arrivo da vera diva a metà giornata, e mi butto in classe senza neanche bussare. Non mi può interessare meno che meno della lezione, tranne per le persone che sono dentro l'aula. E neanche tutte. Forse neanche il 75% a essere generosi. "Scusi prof, sono stata male e non volevo perdermi proprio tutta la lezione". Tecnicamente, vero. Il mio genere di bugia preferita: il tecnicamente vero. Vedo Max venire verso di me... oggi lo avrei accolto senza problemi, ma ho troppa carne sul fuoco con Eliza, che praticamente mi sequestra. A lei non rispondo, a Max sillabo un "sorry" girandomi verso di lui con un sorriso, quando Eliza non mi vede. Eh, non posso sempre essere snob, anche se magari risulterà snob lo stesso. Appena siamo da sole, la ascolto attentamente. Non so come cavarla fuori dall'impiccio. Mi porto una mano al mento. "Mmm... vuoi che ti accompagni? Tanto se ha scoperto te, ha per forza scoperto anche me. Non credo che tu abbia lasciato oggetti lì che ti potessero identificare, no? Però ci serve una scusa in comune." "Abbiamo due opzioni. Posso dire la verità, che ho fatto una bravata perché mi ha fatto sentire sporca quando mi ha squadrata a lezione. E che se ha intenzione di fare rapporto, io farò esposto alle alte sfere, e poi vediamo chi ha più potere tra me e lui." La indico. "Quindi tu in questo caso saresti una sorta di mia pedina innocente, non volevi farlo davvero, ti ho convinta io." "Oppure... oppure ho un'altra idea, ma mi devi convincere tu che sia una mossa intelligente. Possiamo dire che siamo entrate nello studio non perché volessimo qualcosa sul coach, ma perché volevamo materiale contro Cory. Che è una merda, tutti sanno che è una merda, questo non può negarlo, e volevamo delle prove per aiutare delle generiche "vittime di Cory"". Se la cosa esce fuori finiremo comunque male, ma almeno avremmo il rispetto di più persone..." "Tranne che di Cory e della sua cricca, che comunque non sono persone." Mi sento molto intelligente per la seconda idea. Guardo Eliza con fare spavaldo aspettando una sua reazione.
  9. Sotterraneo Il corridoio sotterraneo vi accoglie con un silenzio compatto, quasi innaturale. Aslaug accosta l’orecchio alla porta dell’infermeria: il legno è freddo, gonfio d’acqua, e trasmette solo una quiete assoluta. Solo il lontano gocciolare dell’acqua che filtra da qualche parte nel sottosuolo, troppo distante per capire da dove provenga. Elsa fa lo stesso con la seconda porta. Anche lì, nulla. Karl resta qualche passo indietro, la postura rilassata ma vigile. Non interviene e non commenta. Si limita a osservare il corridoio e l’ampia porta sul lato opposto, quella che la mappa indica come ingresso al tempio occulto.
  10. Bon vojage, ci penso io, non ti bistratterò... troppo. Io stasera conto di procedere, MasterX puoi aggiungerti quando vuoi (prima o dopo il mio post)
  11. Bentornato, però almeno un posticino per dire quando non ci sei potresti farlo. Se hai intenzione di tornare regolare, sappi che non ho dato una giustificazione per la scomparsa del tuo personaggio. Hai avuto paura all'improvviso? Sei sparito per cercare oggetti? Ti sei fermato a seguire le luci fatate verso il sotterraneo? A te la scelta.
  12. Sotterraneo Lasciate alle spalle la biblioteca, e le sue promesse di conoscenza proibita, e vi dirigete verso le scale che conducono al piano inferiore. I gradini di pietra sono umidi e scividi, corrosi dal tempo e da un’infiltrazione costante che rende l’aria più fredda. Il rumore dei vostri passi rimbomba soffocato. Il sotterraneo si apre davanti a voi in condizioni persino peggiori rispetto al resto della casa. I tappeti che un tempo dovevano avere un valore cerimoniale sono ormai ridotti a brandelli scuri, gonfi d’umidità e chiazzati di muffa verdastra. L’odore è acre, stagnante, un misto di terra bagnata e incenso spento da troppo tempo. Vi trovate all’inizio di un corridoio lungo e stretto, mura rivestite in legno sui lati. Il corridoio procede diritto per una decina metri, poi curva nettamente verso destra, scomparendo nell’oscurità. Sul lato destro del corridoio notate tre porte di legno, tutte della stessa fattura: basse, rinforzate da fasce di ferro annerito, segnate dall’umidità e dal tempo. Nessuna reca iscrizioni visibili dall’esterno. A sinistra, circa a metà del corridoio, si apre invece una porta molto più grande, ad arco, con battenti pesanti e decorazioni ormai corrose. Secondo la mappa di Aslaug, quello è senza dubbio l’ingresso del tempio occulto. Off game Mi porto un po' avanti per non rallentarvi troppo il ritmo, potete rispondere senza problemi alle domande di Karl. Buon anno nuovo! EDIT: Io e @shadyfighter07 abbiamo postato insieme. Ti correggo, tecnicamente ne sono spariti due.
  13. Direi che arrivo proprio a metà della lezione di francese, solo per dare fastidio.
  14. Ana Rivero Fuori da casa di Gustav Sono soddisfatta. In parte mi sento più leggera. So qualcosa in più che prima non sapevo, che a Darius potrebbe interessare. Darius. Ormai davvero si merita di sapere di più, magari è anche in grado di aggiustarmi la spalla. Forse sono stata troppo dura con lui ieri, ma mi ha preso di sprovvista, e mi ha colpito nell'unica cosa che mi appartiene, e pure poco. Il mio corpo. Lascio Gustav alle mie spalle. "Ci rivedremo, lo sai, no?". Non aspetto risposta. Non guardo indietro. Ho altri pensieri, troppi che si accavallano per avere la mente coerente. Quasi mi perdo, fino a quando non vedo una scena che posso solo descrivere come "strana". Scarlett, accanto a un ragazzo. Scarlett sta ricicciando troppo spesso ultimamente. Almeno non sembra essere in fiamme come prima. Oh, bè. Non sono affari miei. Chissà che giri strani ha, sta sempre con gente poco raccomandabile. E se sono io a dirlo, è davvero poco raccomandabile. Mica mi è piaciuto come ha parlato lunedì. Lunedì... sembra mesi fa. L'attenzione passa al telefono, improvvisamente. Non è frequente per me ricevere messaggi, non credo di avere il numero di... bo, quasi nessuno. Max, ed Eliza. Ok, la mia cricca. Non dovevo aspettarmi niente di diverso. Rispondo al volo a Max. "No bosco. Mi faceva male la spalla, tutto ok". Tecnicamente, non una balla. E non posso metterlo in mezzo con tutta la faccenda della setta, che in effetti esiste. Quel nanerottolo dell'amico suo aveva ragione. Ma è quanto leggo da Eliza che non mi piace. Quel vecchio porco del prof, non la posso lasciare da sola. Sicuramente ci avrà scoperte, me lo sento. Strano che non abbia provato a convocare me. Se l'ha convocata da sola, non ha troppe prove, o sarebbe andato in presidenza. Oppure, vuole farsi giustizia da solo. Quel porco. E se non ci ha scoperte, vuol dire che ha Eliza come nuovo bersaglio. E fa pure parte della setta! Non ce la faccio, ci sono troppi pezzi in questo puzzle. Le scrivo al volo. "Sto meglio, corro a scuola. Dobbiamo preparare un piano di attacco." Mentre mi dirigo a passo spedito verso il liceo, scrivo anche un messaggio a mio padre. Sì, è poco in character per me, in genere i nostri messaggi si limitano a "Dove sei" e io che non rispondo, o "ok" e altre variazioni a domande che necessitano di risposte più lunghe. "Cosa mangiamo oggi a cena? Andiamo fuori? Olive Garden?". Non lo so, ogni tanto devo dargli un contentino, e oggi mi sembra il giorno giusto.
  15. Bayla Rosenthal Mi avvicino a Josek, parlandogli nella nostra lingua. "Non credo che a qui la gente piaccia molto lavorare, non c'è nessuno". Poi aggiungo in inglese. "Spero ti troverai bene...". Faccio un sorriso caloroso agli operai che vedo. Devo dire? Per ora tutti molto gentili. "Possiamo chiedere se qualcuno ha visto il marito di Ella anche a loro, no?" Questo anche lo dico in inglese. Non ho mica capito quanto Skinny ormai ci capisca, ma nel dubbio non voglio escluderlo. In tutto questo, sto pensando al lavoro di Josek, ma non ho idea di come campare io. Non è che Yonkel mi abbia effettivamente promesso qualcosa di duraturo... però posso ancora resistere per un po' con quello che ho.
  16. Biblioteca Leggendo l'Indice potete notare si tratti solo di libri legati a vaesen, con argomenti tipo come difendersi contro specifiche creature, storia dei vaesen, incontri catalogati e dettagliati con vaesen, protezioni contro i vaesen, e via dicendo. Aslaug in particolare si rende conto che queste librerie non conservano i documenti della storia della Società. Probabilmente saranno altrove nel castello, e in ogni caso l'indice è precedente di molti anni anche all'abbandono dello stesso. Però facendo riferimento a questo indice si può forse scoprire di più sulla minaccia con cui avete a che fare ora... anche considerando il Codex che ha in mano Elsa. Offgame @tutti Non lo sapete in game, ma lo dico io per voi: Linneo è morto nel 1778, e per quanto il gioco sia nebuloso come epoca storica, siamo almeno 70 anni dopo la sua morte. Quindi in eventuali documenti non ci sarebbero informazioni sull'abbandono del castello, nè sugli ultimi proprietari. Offgame @Ladon @Ladon Se sei deluso dalla botola, sappi che nell'avventura "vera" c'è anche di meno lì dentro. Mi sembrava uno spreco non darvi nessun vantaggio per avere ottenuto un successo. E hai intenzione di spiegare il contenuto della lettera ai tuoi compagni? Solo per regolarmi su come muovermi.
  17. Biblioteca Aslaug @Ladon Aslaug sfila il volume dallo scaffale. La copertina è in pelle verde scuro, ormai scolorita e screpolata dal tempo; il titolo, impresso in caratteri eleganti e ormai sbiaditi, recita qualcosa di aulico e tecnico, riconducibile senza troppi dubbi a un manuale di ingegneria applicata alle trappole, anche se scritto in un latino sgangherato. Lo traduci come “Principî di Meccanica Applicata alla Difesa degli Spazi e alla Salvaguardia del Sapere”. L'interno è in svedese. Quando Karl solleva la botola e allunga la lanterna verso il basso, la luce non rivela alcun passaggio segreto né un cunicolo discendente. Non ci sono scale sotto la botola. Al suo posto, emerge uno spazio basso e stipato di scaffali: una sorta di compartimento nascosto della biblioteca. I volumi all’interno sono immediatamente inquietanti, con meno polvere rispetto al resto dei libri. Rilegature scure, simboli incisi che vi ricordano un passato pagano e a tratti satanico, margini annotati a mano. Alcuni titoli sono chiaramente leggibili alla luce tremolante, come La Mano Infestata di Lucas, Il Vangelo dei Morti, Seduta dei Carpazi. Si tratta di testi di natura occulta e proibita, chiaramente separati dal resto della collezione. Tra questi, un libro più sottile e apparentemente innocuo attira l’attenzione. Non ha la copertina, strappata via. La carta è molto ingiallita, ma leggibile. Sul dorso è scritto: Indice della Biblioteca, 1777. A una prima occhiata, il volume sembra essere un catalogo dettagliato dell’intera libreria, per quanto vecchiotto. Consultarlo dovrebbe permettervi di individuare e studiare i libri presenti con molta più rapidità, evitando lunghe ricerche casuali tra gli scaffali come inizialmente previsto. Dalla mappa in possesso di Aslaug risulta chiaro che l’accesso al livello inferiore indicato non avviene da questa botola: le scale che conducono oltre si trovano altrove nel castello.
  18. Merry Crisis! Nessuno sta aprendo sta dannata botolaaaa
  19. Merry Crisis! Ana ha promesso che avrebbe fatto solo quella domanda e rispetterò la promessa. Ha spolpato Gustav abbastanza per oggi, non è utile per ripararla... me ne andrei. Non so quante ore scolastiche rimangono, però se si fa in tempo una-due orette Ana le passerebbe a scuola nella speranza di incontrare Darius, insultarlo per quanto successo ieri, e ora che le cose si sono leggermente calmate magari dirgli di più su Ana (anche per poter essere riparata). Anche se Ana sapesse che il padre è dietro la faccenda di Lilith, non lo andrebbe a sfidare ora.
  20. Ana Rivero A casa di Gustav Quello che Gustav mi dice mi sconvolge molto meno di quanto pensassi. Non urlo. Non lo scuoto più. Per un attimo non faccio niente, accovacciata davanti a lui, con le ginocchia che quasi toccano il pavimento. L’odio mi sale comunque. È un uomo piccolo, fragile. Uno che ha barattato la propria dignità per “diventare qualcuno”. Eppure. Eppure lo capisco. Perché se c’è una cosa che so, è che anch’io darei qualsiasi cosa per essere umana. Qualsiasi cosa. Anche l’anima, se ne avessi una. Lui non ha dovuto dare la sua. Ha creato me. Una non-anima. Stringo le dita fino a farmi male, sento la crepa tirare sotto la pelle. "Quindi è così…" mormoro piano. "In cambio ha voluto… me." Lo guardo dall’alto in basso, inginocchiato com’è, piangente, svuotato. Un tempo avrei voluto vederlo così. Ora no. Ora mi fa quasi male. "Lilith." Mi avvicino ancora un poco. Non lo tocco. "Rispondimi, Gustav. Una cosa mi interessa." Lo fisso negli occhi, senza lasciargli via di fuga. "Mio padre… Rivero…" Deglutisco. "Sa chi è Lilith?"
  21. Bayla Rosenthal Il pane mi va più che bene per il mattino, sono ancora soddisfatta della cena di ieri. Evito accuratamente gli uomini post sbronza, ma gli riservo comunque un cenno cordiale perché non si sa mai. Yonkel, per quanto io lo cerchi con gli occhi, non si vede. Volevo parlare di quanto successo ieri, spiegargli un po'. "Sono d'accordo con Skinny, sento che se non risolviamo la faccenda il mio lavoro con Yonkel non possa considerarsi concluso. Certo, se fosse qui potrei aggiornarlo..." poi mi rivolgo direttamente a Rivka, "Però se devi andare dal rabbino, vai. Mi sembra giusto, ti teniamo di conto". Mi avvicino verso Ella, sfoderando un sorriso, per quanto stanco dalla giornata di ieri. "Buongiorno! Buona giornata! Posso fare domanda? C'è Yonkel? Volevo chiedere di un lavoro." Mi mantengo generica. Non so quanto Ella sappia del lavoro di Yonkel, cosa che in effetti non so neanche io ma meglio essere sospettosi dei gentili, per quanto siano cordiali.
  22. Biblioteca Aslaug @Ladon È una stanza ampia, più grande di quanto ti aspettassi: scaffali alti fino al soffitto corrono lungo le pareti, interrotti solo da due finestre strette e alte che lasciano filtrare le luci della notte. L’aria sa di carta vecchia, per quanto sia più accogliente del resto della casa. I libri sono molti, e per la maggior parte sembrano dimenticati. I dorsi sono coperti da uno strato uniforme ma molto leggero di polvere. A un primo sguardo non noti volumi aperti, né pile lasciate in disordine: la biblioteca non è stata usata di recente, almeno non apertamente, ma è comunque molto più vissuta del resto della casa. Poi però qualcosa stona. Uno scaffale, verso il centro della stanza, presenta un libro che non segue lo stesso destino degli altri: la costina è più consumata, la polvere è stata disturbata, come se fosse stato preso e rimesso più volte. Lo sfili, senti un leggero clic sordo. Ai tuoi piedi, nascosta alla vista, si trova una botola nel pavimento, perfettamente integrata nelle assi di legno scuro. Prima ancora che tu possa approfondire, il tuo sguardo viene attirato dal tavolo centrale della biblioteca. Sopra, in bella vista, c’è un foglio piegato con cura. Non era lì per caso. Anzi: è quasi come se fosse stato lasciato apposta per essere trovato. Aprendolo, riconosci una scrittura elegante, ferma. È una lettera. Per il resto dei libri: sì, la biblioteca contiene testi di ogni genere, storia, teologia, filosofia, cronache locali, ma nulla sembra essere stato studiato di recente. Consultarli davvero richiederebbe più o meno un'ora. Tempo che potreste anche non avere. Potete provarci, rischiare di restare qui a cercare risposte… oppure scegliere di muovervi ora, sapendo che ciò che non scoprite potrebbe avere un prezzo. Dalla biblioteca senti le voci ovattate di Elsa e Karl provenire da fuori. Il gruppo prima o poi si muoverà. Lettera Mio caro Manfred, è con il cuore spezzato che ti chiedo di tornare in te. Hai il tuo sogno e i tuoi progetti, ma anche un desiderio malsano di oro e fama. Sono certa che un giorno il tuo birrificio sarà l’orgoglio di Uppsala. Ma ciò che mi hai fatto è stato sbagliato. Ti imploro di calmarti e di tornare fra le mie braccia. Facciamolo insieme, come ne avevamo parlato, come marito e moglie - in un’unione eterna. Come mi avevi promesso. Vengo da te stanotte come ospite in quella che è, a buon diritto, la mia casa. Eppure non ti chiedo altro che questo: tornare a essere una cosa sola. Con l’augurio di unità, amore e della pace del Signore, La tua amata Linnea Offgame Timestamp: 21/12/2025, 23:03:40 Dice: 6 x D6 Results: D6: 6, D6: 2, D6: 1, D6: 5, D6: 4, D6: 1
  23. Vi siete visti per l'ora di cena alla locanda, verso le 17. Tra una cosa e l'altra siete arrivati verso le 22 al castello... e non è che all'interno sia passato più di tanto tempo. Massimo 45 minuti. Quindi no, è notte fonda.
  24. Ho letto il manuale, ma non ci ho mai giocato. Il gioco ha un concept interessante, un design mooolto bello che riprende i manuali degli uffici, ma non è molto adatto a campagne lunghe, specialmente non a campagne lunghe con gli stessi giocatori, visto che parte del bello del gioco è la meta-narrativa di scoprire le regole (ed essere puniti) man mano che si avanza in una campagna. Ci sono comunque idee incredibili, sia dal punto di vista di design che di ambientazione, e la fusione e interazione tra layout del manuale e design di gioco è il pezzo forte.

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