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  1. Bayla Rosenthal Sotto lo shul
  2. @Mezzanotte Rolled: [9 8 5 5 1] X again / rote rolls: [] Successes: 2 Sono 5 dadi e non 6 perché hai Sotterfugio a 0, e questo comporta un -1 sulla riserva di dadi. Che comunque è più che sufficiente perché hai Presenza 4. Che ti dà anche Status 4 per quanto riguarda i tuoi bersagli. Praticamente anche se sei vestita come una scappata di casa, per i poliziotti hai il rango di Tenente, cosa che in effetti ti rende molto importante... finché ti comporti come un Tenente. Sempre se vuoi fare finta di essere un poliziotto, ma credo tu intendessi quello.
  3. Lockham - Esterno, verso la stazione di polizia Dopo aver raccolto tutto quello che potevate, lasciate l’appartamento di Katie così com’era, con la sua bella porta sfondata. La stazione di polizia non è lontana, e decidete di andarci a piedi. È una classica caserma di polizia americana: costruzione bassa in cemento chiaro, bandiera a stelle e strisce che sventola stanca su un’asta inclinata, insegna blu scolorita con scritto POLICE. Davanti, un piccolo parcheggio con qualche volante e un paio di auto civili. Non sembra esserci molta attività al momento. @Theraimbownerd Offgame
  4. Esatto, non c'è stata una violenta colluttazione quando è stata prelevata, almeno dalla visione dello schermo. Un po' di resistenza c'è stata, ma non è stata presa a pugni, per intenderci. Specifico che nello schermo non c'erano altre persone oltre Katie e le persone in uniforme. Quindi la festa era evidentemente finita, o gli invitati dispersi dalle forze dell'ordine.
  5. Corridoio del terzo piano Aslaug abbassa la maniglia senza incontrare resistenza alcuna. La porta si apre. Ma davanti a voi non c’è una stanza. Non c’è nulla. Solo un muro. Mattoni nudi, grezzi, ammassati uno sull’altro a pochissima distanza dalla soglia. Non c’è neanche lo spazio per entrare davvero: la porta si apre giusto quanto basta per rivelarlo.
  6. @Mezzanotte Katie Sato non è una cortigiana perché è umana.
  7. Bayla Rosenthal Sotto lo shul
  8. Appartamento di Katie Sato Mentre Taiga sfoglia distrattamente gli schizzi e mastica la piuma, e Manuel osserva l’origami, Lyam si concentra sulla stanza da letto. Non ci sono segni evidenti di rituali, né simboli tracciati, né residui di Glamour sparsi nell’ambiente. La stanza è normale. Troppo ordinata, quasi. Però qualcosa stona. Tra le polaroid appese sopra il letto, una decina, scatti di vita quotidiana, feste, volti sorridenti, ce n’è una che attira subito la tua attenzione. Per un umano, la persona nella foto sarebbe solo una ragazza. Per voi no. La Maschera non regge di fronte ai vostri sensi, anche attraverso scatti fotografici. La potete vedere per quello che davvero è: una di voi. La figura nella foto è una donna dalla carnagione olivastra, probabilmente di origine indiana. I capelli sono scuri alle radici (in questo caso quasi letteralmente), ma virano gradualmente al verde, fino a diventare vere e proprie foglie, intrecciate in due trecce portate sul davanti, punteggiate da piccoli fiori. La riconoscete. Elara Verdance. Cortigiana di Primavera. L’avete incrociata almeno un paio di volte a corte. Nel frattempo, Manuel solleva leggermente l’origami con il fazzoletto. Non è carta, e questo l'avevate già capito. È una foglia vera, piegata con una precisione maniacale. E mentre la osservi, senti qualcosa: una sensazione leggera, come una brezza fresca sulla pelle, un battito d’ali appena percettibile. Non sai cosa sia. Ma una cosa è certa: è magia. Lyam torna nel soggiorno. Trova una superficie riflettente, lo schermo spento della televisione. Con un gesto secco si incide il polso, lasciando colare copioso sangue sulla superficie. Per te è normale, non è così diverso da scrivere dei segreti sulla tua pelle papiracea. Per qualche secondo non succede nulla. Poi il sangue viene assorbito dallo schermo. La superficie cambia. Non riflette più voi. Si increspa, e poi il tempo si riavvolge, rapido, come una vecchia videocassetta mandata all’indietro. Le immagini si stabilizzano. Si torna a ieri sera. La visuale è imperfetta, distorta dalla superficie dello schermo, ma sufficiente a capire la situazione. Non ci sono altre persone sulla scena dell'ingresso dell'appartamento oltre tre figure in uniforme, di polizia, entrate nel punto di vista dello schermo all'interno della stanza trascinando con sè una donna, che dovete immaginare essere Katie, visto che i capelli corrispondono a quelli della foto che avete con voi. Si dimena, urla qualcosa (ma non potete sentire, visto che il riflesso mostra solo ciò che appare, ma non i suoni!), si agita come una furia mentre cerca di liberarsi. La trascinano via. L’immagine trema, poi li perde dal suo punto di vista. Ma c’è un dettaglio che solo Lyam coglie pienamente, vista la sua natura di changeling dell'oscurità. Osservando con occhi allenati al soprannaturale… non c’è nulla di non umano in loro. Qualunque cosa sia successa, quei tre erano mortali. Offgame @Voignar
  9. @Ipergigio Rolled: [3 3 10 9 8] X again / rote rolls: [6] Successes: 3 Hai ottenuto un sacco di successi, ma non abbastanza per capire quale sia la natura dell'effetto magico. Però sì, l'origami è impregnato di soprannaturale. @Voignar Reflections of the Past è molto specifico. Devi proprio dirmi esattamente o quanto indietro vuoi andare nel tempo o se c'è un evento specifico che vuoi vedere, che può essere "quando Katie ha perso la testa" o "quando Katie è stata rapita da casa sua". Specchi purtroppo nell'ingresso non ce ne sono (anche se il monitor della tv riflette e ovviamente lo puoi usare, ma la qualità del riflesso sarà peggiore), altrimenti ce ne è uno in bagno e un altro (alto e da terra) nella stanza da letto, al lato del letto. Anche se decidessi di non attivarlo, nel dubbio ho tirato. Rolled: [6 5 7 1 7 10] X again / rote rolls: [10 2] Successes: 2 Success! Se non vuoi spendere 1 Glamour puoi tagliarti da solo fino a perdere sangue (abbastanza da subire 1 danno letale) e farlo cadere sulla superficie riflettente. La superficie assorbe il sangue, quindi non ti preoccupare che tracce biologiche del tuo sangue non verrebbero usate contro di te.
  10. @Ipergigio se vuoi spendere 1 Volontà posso farti tirare per l'azione di Comprensione (kenning)...
  11. Corridoio del terzo piano Elsa colpisce il muro con il calcio del fucile. Tok. Il suono non è quello che vi aspettereste da una parete piena. Non è completamente sordo. C’è una leggera vibrazione, un ritorno d’aria appena percettibile, come se dietro ci fosse spazio. Non è un muro “pieno”, o almeno non del tutto. Aslaug, intanto, si avvicina alla porta in fondo al corridoio. Toc. Toc. Il suono è completamente diverso. Secco. Smorzato. Nessuna eco.
  12. Va benissimo, ovviamente se è un tiro specifico che volete fare voi avvisatemi per la spesa di Volontà (non la posso aggiungere dopo aver tirato!)
  13. @Theraimbownerd non so se hai capito bene o sto interpretando male io, ma Katie non è un Perduto.
  14. Sul pianerottolo La donna ti lancia un’occhiata veloce, accenna un piccolo sorriso stanco e borbotta un "Eh, di niente." Prima che tu possa aggiungere altro, richiude la porta senza tanti saluti. Anzi, proprio senza saluti.
  15. Per me è uguale, li ho fatti io stavolta solo perché è oltre mezzanotte. E ho risposto a Aaron subito perché so che per abitudine rischio di dilungarmi con i png, così vi velocizzo l'interazione mentre fate gli investigatopi. Le cose succedono in simultanea. Insomma, fermatemi se il ritmo vi sembra troppo rapido 🫡
  16. Sul pianerottolo La donna apre appena di più la porta, quanto basta per squadrarti meglio in volto. I suoi occhi ti studiano per un istante, come se stesse cercando di capire quanto crederti, poi fa una smorfia e sospira. "Mah… guardi, non è che abbia sentito proprio tutto tutto," ammette, asciugandosi distrattamente le mani su un panno. "Però urlava. Questo sì." Inclina la testa, come a rimettere insieme i ricordi. "Diceva cose tipo… ‘tu’, ‘tu’, ‘vai via di qua’, ‘andate via tutti’, roba del genere. Continuava a ripeterlo. Non è stato un bel sentire, glielo dico." Fa una breve pausa, poi scrolla le spalle. "Ma insomma… in questo palazzo ne ho sentite di peggio." Abbassa leggermente la voce, con quel tono da confidenza tra sconosciuti che si crea nei corridoi. "Solo che da lei non me l’aspettavo. Katie è sempre stata una ragazza a posto. Gentile. Sempre con quel sorriso…" Arriccia un po’ il naso, pensierosa. "Che si droghi? Boh. Strano però. Non mi ha mai dato quell’idea."
  17. No worries, possiamo andare più piano con ritmo post mentre vi faccio scendere nei sotterranei, o esplorate quello che rimane del terzo piano (come avrai intuito: poco. Linnea vi aveva avvisato che la mappa non concordava con il castello!)
  18. Corridoio del terzo piano Vi spostate lungo il corridoio del terzo piano, lasciandovi alle spalle la stanza appena perquisita. I vostri passi risuonano attutiti sul pavimento impolverato mentre avanzate verso il fondo. Alla vostra sinistra, l’ultima porta è completamente scardinata. Da dove siete riuscite a intravedere l’interno: poca luce, mobili simili, stesso stato di abbandono. Niente che sembri attirare davvero l’attenzione. Ma è il corridoio stesso a risultare sbagliato. Aslaug lo nota subito. La mappa non combacia. Non ci sono finestre. Nessuna apertura verso l’esterno. Nessuna galleria. Solo un tratto cieco di muro che sembra non essere mai stato altro che quello. Come se quella parte della mappa fosse semplicemente falsa. O forse superata. Resta solo una porta da controllare nel piano, quella in fondo al corridoio. Quella che, secondo la mappa, dovrebbe condurre alla tesoriera.
  19. Appartamento di Katie Sato Taiga mastica lentamente la piuma, il sapore secco e ferroso che le riempie la bocca. Gli occhi si trasformano in quelli di un falco. Per un istante il mondo sembra sfocarsi… poi torna a fuoco. Troppo a fuoco. I contorni diventano netti, taglienti. Ogni dettaglio emerge con una precisione incredibile. Le venature del legno, i granelli di polvere sospesi nell’aria, le microfratture sulle superfici. E il sangue. Non è evidente a prima vista, ma ora è impossibile ignorarlo. Sul dorso della sedia rovesciata, proprio quella spostata con più violenza, c’è una macchia scura, secca, nascosta tra le pieghe del tessuto. Non è molta, ma c’è. E poi, poco più in là, sull’angolo del muro tra l’ingresso e il corridoio: un’altra traccia. Una strisciata, come se qualcuno ci fosse stato sbattuto contro… o ci si fosse appoggiato perdendo l’equilibrio. Non è stata solo una festa finita male. Ci sono impronte sul pavimento appiccicaticcio di troppe scarpe diverse, ma un paio sono di scarponi troppo pesanti per il periodo. In più, tra i bicchieri c'è qualcosa che ti sembra strano rispetto al resto, e te ne accorgi proprio insieme a Manuel, che il primo a notare l'oggetto. Si tratta di una foglia verde brillante piegata in origami nella forma di un uccello, ma non il classico cigno. Sembra più un... un piccione? Nel frattempo Lyam continua a muoversi tra le stanze. La disposizione degli oggetti conferma le vostre impressioni: qualcosa è successo velocemente. Il caos c’è, ma è incoerente. Piatti sporchi, bicchieri ovunque, bottiglie mezze vuote, sedie spostate, sì, ma tutto riconduce più a una festa finita male che a un’irruzione pianificata. Non ci sono cassetti svuotati, oggetti rovesciati per essere cercati, né segni di qualcuno che abbia frugato con metodo. Le altre stanze confermano l’impressione. Il bagno è stretto ma pulito, senza segni di colluttazione. Il cucinino, angusto e con quelle piastrelle giallo ocra ormai fuori dal tempo, è in disordine solo quanto basta per una serata con troppi invitati. La camera da letto, invece, è quasi fuori posto. Ordinata. Letto fatto, lenzuola tirate con cura. Sopra, attaccate alla parete, una decina di polaroid. Una scrivania poco distante, coperta di schizzi, disegni, appunti sparsi. È chiaramente lì che Katie lavora. E nessuno ha toccato niente. Sono entrate probabilmente un numero di persone superiore a due, che riconosci per impronte di stivali pesanti differenti tra loro per taglia. Gente organizzata, quindi. Sul pianerottolo La porta accanto si apre appena, trattenuta da una catenella. Aaron intravede una donna afroamericana sulla sessantina con i capelli tagliati estremamente corti, vestita in modo semplice con jeans e maglietta bianca, il viso lucido di sudore come se stesse facendo le pulizie o cucinando. Lo squadra da capo a piedi, senza troppa diffidenza… ma nemmeno con particolare calore. "Ah, quindi voi non siete stati invitati alla festa?" dice, con un mezzo sospiro. Non vi ha visto tutti e quattro, ma sa che siete in più di uno. Scuote la testa. "Meglio così. È arrivata la polizia." Fa una pausa, come se ancora non ci credesse. "Non è da Katie… è una brava ragazza, sempre gentile. Ma ieri sera…" stringe le labbra "è andata completamente fuori di testa. Ha iniziato a urlare, a dare di matto… roba da brividi." Abbassa appena la voce, inclinando la testa verso l’interno del suo appartamento, come se temesse di essere sentita. "L’hanno portata via. Di peso." Off game @tutti
  20. Sì, sono stato volutamente semplificativo, ma rimango non d'accordo sul fatto che scelte di design siano agenda ideologica. Non ho scritto che non ci siano stati quei cambiamenti, ma non ci vedo una chissà che supposta ideologia. Non la vedo come la causa principale dei problemi attuali dell'azienza. Magari per te (ma è una mia inferenza, perdonami del contrario!) è un sintomo del problema. Per me invece è un granello del problema della Wizard. Che ci sia una direzione culturale nel design è ovvio. Il GdR per me è sempre stato figlio del suo tempo (so bimbo della White Wolf, eravamo progressisti un tempo). Ma è questa direzione la causa del malcontento, oppure sono i manuali scarni, l'assenza di ambientazioni trattate in modo decente [1], gli artwork per me freddi, l'impoverimento culturale generale e la riduzione al massimo comun divisore che vedo un po' ovunque in generale? Se mi vedi acido con D&D, pensa come posso essere con i giochi della White Wolf, a cui tengo di più e che versano per me in condizioni anche peggiori. [1] la coppia di manualetti con ambientazione+avventure mi è sempre parsa un contentino, anche io vengo dai manualoni di grandi ambientazioni coi boxset e via dicendo. Ma sono anche quelli che hanno affossato la TSR, no? E questo mi spiace, perché adoro che si approfondiscano le ambientazioni, ma allo stesso tempo quelli sono manuali che si comprano il master e i lettori nongiocatori (tipo io che non ho mai avuto il piacere di giocare a Dark Sun). Ergo, non fanno cassa. Il punto su “razze/speciee”, caratteristiche, ecc. non nasce oggi. È una tendenza che il GdR si porta dietro da almeno 10-15 anni. Già da tempo si discute del fatto che “questa razza è più stupida di quell’altra” sia un retaggio un po’… goffo? Ce lo siamo tolti con la 5e che ha rimosso i malus di caratteristica (addio, nani di fosso di Dragonlance. O era woke anche quello?). Nei forum anglofoni queste discussioni esistono da decenni, e sistemi alternativi hanno iniziato a spostare il focus sull’individuo molto prima di WotC (come in Pathfinder 2e in cui le razze sono sparite prima che in D&D, e mi sembra strano che la base guardi per questo motivo a Pathfinder 2e...). È uno spostamento del medium via dal determinismo biologico? Maybe. Può non piacere, ma io non ci vedo lo "spettro del woke". Cioè, avrai intuito che il mio problema sta proprio con il concetto del woke, come se fosse una sorta di banda con le stesse politiche che cercano di imporre sul mercato. Possiamo pensare che rimuovere le esplicite descrizioni di mezz'orchi e mezz'elfi (che poi non è che sono spariti) sia stato un tentativo di glissare su "mezze razze", ma posso vederci anche ragionamenti tipo "ok, perché ci dovrebbero essere proprio i mezzorchi e non i mezzonani [2]? Risolviamo tutto facendo sì che il membro di una specie sia parte della specie che gli va e via". Cioè, invece che ridurre le scelte, le scelte si espandono. Vuoi essere mezz'orco? Puoi farlo. Vuoi essere mezzo gnomo? Vai tranquillo, il tuo gnomo è metà gnomo, e via dicendo. Capisco la tradizione, ma nulla ti vieta di giocare un personaggio con genetiche particolari. [2] aridateme i muls Sui termini tipo “savage”, “insanity”, ecc.. Questa ora è ideologia woke? Il linguaggio cambia ovunque, non solo in D&D. Se usassi i termini medici che si usavano 40 anni fa con i miei pazienti non finirebbe benissimo. Dire “non usare ‘follia’ come sinonimo di malvagità” non è una presa di posizione estrema, è allinearsi a sensibilità moderne abbastanza diffuse. Può dare fastidio? Sì. È una cosa radicale o ideologica? Non sono convinto. Ti può dare fastidio perché non è stato comunicato? Forse è stato per non far partire un polverone, o anche questo è woke? Mi immagino l'annuncio. "Abbiamo corretto alcuni termini perché non ci piacciono più. Cosa ne pensate?". Allo stesso modo, il Drow senza sunlight sensitivity è un altro esempio perfetto. Tu lo leggi come scelta ideologica, ma l’alternativa più semplice è scelta di usabilità. La gente vuole giocare drow senza essere penalizzata > la meccanica era fastidiosa > quindi viene tolta o ridotta. Ci manca il canon? Ci manca il canon, anche a me manca il canon. Ma c'è un motivo che mi sembra, se non decente, quantomeno comprensibile, oltre il woke. Stesso discorso per l’allineamento, è sempre stato controverso e sempre più sistemi lo stanno abbandonando o marginalizzando da un punto di vista di meccaniche. Anzi anzi che non l'abbiano cambiato come in D&D 4e. Mi sembra sempre, ed è questo il motivo del mio sfogo, che si guardi sempre ai problemi piccoli ma polarizzanti, su cui si discute facilmente online e fanno comunque del sano "engagement" (aiutami a vomitare, odio il termine) invece di puntare a problemi aziendali più classici. Cioè, capisco perché alcuni cambiamenti siano stati fatti, oltre scelte ideologiche (ci saranno? mmm sì, no, forse) ma per me il malcontento sta in altro. La pessima comunicazione, il materiale mediocre, l'abbandono di certi mercati, il puntare al digitale invece che al fisico (ehi, c'è a chi piace), tutta la gestione del brand tra debacle dell'OGL e la monetizzazione sfrenata.
  21. Visto che stai cercando di compiere una vera indagine, in questo caso sarebbe Intelligenza + Investigazione. In più tu hai una specializzazione proprio in "riconoscere effrazioni", quindi avresti un dado in più per capire se ci sono o no stati segni di collutazione, o se è stato rubato qualcosa. Quindi avresti sei dadi da tirare.
  22. A vabbè, se è stato RPGPundit posso proprio fidarmi della sua opinione. Non vedo proprio l'ora di sentire l'opinione di RPGPundit. Ma perchè non dare voce alla stessa persona che ha detto che dei nazionalisti bianchi fossero degli "eroi"? Ma sì, sarà sicuramente una fonte autorevole. Sicuramente non ha un messaggio da portare avanti. Ma andiamo oltre. Perché non esiste la woke mob. Sinceramente, questa ossessione del forum verso una supposta politica "woke" della Wizard of the Coast sta diventando ri-di-co-la. Vi viene più facile pensare che stiano cercando di puntare a una supposta politica anti-conservatrice che pensare che sia una azienda composta da scemi, che non conosce il proprio pubblico e che ha avuto SOLO fortuna con il successo della quinta edizione, perché di fortuna si tratta. Chiametelo lo zeitgeist, ma è la quinta è arrivata al momento giusto, prendendo una fetta di pubblico giusto. E che nel cambiare cercando di ampliare quella fetta con la 5.5 si è invece alienata la base di partenza. E il successo non è dipeso da noi individui stantii (me compreso!), ma da quelle persone che A) non stanno sui forum [specie a discutetere dei bei vecchi tempi andati] B) hanno imparato D&D con i tanti vituperati streamer vari che hanno permesso all'hobby di ritornare "popolare" dopo l'insuccesso di 4 edizione e C) che non votano ai sondaggi su X. Peace out.
  23. Bayla Rosenthal Sotto lo shul
  24. @Mezzanotte Sì, la vista di falco può aiutare anche se non devi guardare sulla distanza. Migliora cose come contrasto e risoluzione, ti può essere utile. Ti ricordo che l'effetto dura tutta la scena. Investigare una scena del crimine, nel senso di interpretarla, sarebbe un'azione di Intelligenza. Ma tu vuoi solo cercare indizi, quindi rimaniamo su Prontezza. Rolled: [8 1 8 9 9 6] X again / rote rolls: [] Successes: 4 È un successo, signori. Quasi eccezionale, mannaggia. @Theraimbownerd Ok, sappi che alla signora non gliene frega una strabeata mazza di niente per cui si berrebbe tutto, quindi hai anche un altro modificatore di +2 per un totale di 9 dadi. Rolled: [5 3 7 4 5 1 9 10 8] X again / rote rolls: [4] Successes: 3 La voce ha ottenuto un solo successo, quindi la tua azione è un successo. La volontà ti è stata utile nonostante la caterva di dadi. Segna 1 Volontà in meno.

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