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SNESferatu

Circolo degli Antichi
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  1. Lockham, palazzo di Katie Sato Taiga si china sulla porta, le dita scorrono lente lungo le schegge del legno. @Mezzanotte Quando si rialza, Lyam e Manuel si infilano all’interno con cautela. L’appartamento li accoglie in un caos… ma non quello che ci si aspetterebbe da un sequestro di persona. È disordinato, sì, ma in modo stranamente sociale. Sul tavolo del soggiorno ci sono piatti sporchi, alcuni ancora con resti secchi di cibo. Bicchieri ovunque, molti diversi tra loro. Bottiglie vuote, birra e superalcolici economici, alcune rovesciate, una ancora in bilico sul bordo del tavolo. Una sedia è a terra, un’altra è spostata di lato. Un cuscino è finito contro la parete opposta. C’è musica, o meglio, c’era: da una cassa ancora accesa esce un leggero fruscio elettronico. Nessuno di voi conosce la canzone. Più in là, verso il corridoio, un mobile basso in legno è stato urtato, uno dei cassetti è rimasto semi-aperto. A terra, vicino all’ingresso, si notano segni più marcati: qualcosa è stato trascinato, oppure qualcuno ha perso l’equilibrio cercando di opporsi a qualcosa. Non ci sono evidenti tracce di sangue. Nel frattempo, Aaron preme il campanello dell’appartamento accanto. Passa qualche secondo. Poi una voce anziana, filtrata dalla porta chiusa: "…Chi è?
  2. Ti direi che in questo caso non ti è granché utile Talon and Wing. Nel senso, sai già che c'è un problema, lo stai interpretando. Ti è andata comunque bene perché hai ottenuto 2 successi Rolled: [10 3 5] X again / rote rolls: [9]
  3. @Mezzanotte Se vuoi capire cosa è successo alla porta, si tratta di un tiro di Prontezza + Investigare
  4. Bayla Rosenthal Sotto lo Shul
  5. Terzo piano Guidati dalla mappa di Aslaug, vi spostate verso la stanza sulla sinistra, quella più vicina a dove avevate trovato il cibo. La porta è già aperta, come l'avete trovata prima. Entrate con cautela. All’interno trovate una stanza simile a quella subito accanto: qualche scrittoio, letti in disordine coperti di polvere, e un piccolo bagno con la porta divelta. Nulla sembra fuori posto rispetto al resto del castello, cioè, tutto è fuori posto allo stesso modo. Le torce scorrono sulle superfici mentre controllate ogni angolo, cassetti, sotto i letti. Ma non c’è niente di interessante. Nessun documento, nessun indizio, nessun oggetto utile.
  6. Lockham L’idea di Manuel si rivela la più sensata: entrare è facile, ma sapere dove andare lo è molto meno. Superato il portone, l’interno del palazzo vi accoglie con un’aria diversa. Più vissuta, nel senso buono. C'è meno smog, più umidità stagnante, detersivo economico e cibo cucinato ore prima. Le pareti sono state ridipinte di bianco da non troppo tempo, anche se già macchiate e segnate qua e là. Qualcuno, almeno, ci prova. Le scale scricchiolano sotto i vostri passi mentre salite al primo piano. Il corrimano è freddo e leggermente appiccicoso al tatto. C'è solo una lampadina nuda appesa al soffitto. Arrivati sopra, vi trovate davanti quattro porte in legno. Tre sono chiuse, ognuna con zerbini di diversa foggia. Nulla che attiri davvero l’attenzione. La quarta, quella più lontana dalle scale, no. Non c’è bisogno di controllare nomi o numeri. La porta è stata forzata con violenza. Il legno attorno alla serratura è completamente spaccato, schegge ancora visibili lungo il bordo. Il battente è storto, come se fosse stato colpito più volte fino a cedere. La serratura pende in modo innaturale, semi divelta, e la porta non si chiude più davvero. Quella è la casa di Katie Sato. Senza alcun dubbio. E non ha neanche lo zerbino.
  7. La stanza subito accanto a quella dell'osservatorio è quella in cui avete trovato il cibo. Ci sono altre due stanze alla vostra sinistra sul corridoio, e una tuuutta in fondo davanti a voi.
  8. In tutto questo, con molta calma, vi potrebbe convenire pensare a dove abitate. Tranne che a Lockham, ovviamente. PS: inserito topic con i PNG non changeling. Trovate lì le foto che Elisa vi ha dato così gentilmente.
  9. Lockham, 9:30 circa Il viaggio dura poco più di venti minuti, ma è sufficiente a farvi attraversare mondi diversi. All’inizio, Drover’s Park scorre fuori dai finestrini con i suoi spazi aperti e ordinati, quasi rilassanti. È un posto giovane. Poi arrivano le geometrie fredde e impersonali di Felix Plaza, vetro e cemento dove comandano le alte sfere della città. Subito dopo, le luci eccessive di Felix Circus, colori sgargianti e insegne che cercano disperatamente attenzione. Infine, il settore mercantile di Three Corners, con le sue boutique curate e vetrine eleganti. E poi, quasi senza transizione, il colore scompare. Lockham vi accoglie con toni spenti e grigi. Le strade sembrano più strette, e ci sono meno persone per strada, tranne i senzatetto che non mancano mai in città. I palazzi non sono solo vecchi, sono trascurati, come se nessuno avesse davvero interesse a mantenerli in piedi più del necessario. Sapete già che questo è il genere di posto da cui tutti vogliono andarsene. E chi resta, o non può andarsene, o ha un attaccamento morboso per il quartiere, come se potesse cambiarlo. La "vettura" di Aaron rallenta, poi si ferma con un lieve fremito, come un animale che percepisce qualcosa che non gli piace. Parcheggiate poco distante dall’indirizzo segnato sulla foto. Davanti a voi si erge un condominio, quattro piani di mattoni scuri, anneriti dal tempo e dall’inquinamento. Alcune finestre sono coperte da tende scolorite, altre da coperte improvvisate. Una al primo piano ha un cartone al posto del vetro. I balconi sono un miscuglio caotico di panni stesi e dimenticati. Il portone d’ingresso è di metallo, graffiato e ammaccato, con tracce di vecchi adesivi ormai illeggibili e parecchi tag. È tenuto aperto con una sbarra di metallo a terra. Sopra, una luce al neon sfarfalla a intermittenza, emettendo un ronzio fastidioso. Vi sembrerebbe normale, se non fosse giorno. L’erba cresce a ciuffi disordinati tra le crepe del marciapiede. Alla destra del portone, il citofono è in bella vista. Off game
  10. Katie Sato (mortale, circa 30 anni) La ragazza della cortigiana della Primavera Elara Verdance, con cui vive una relazione tira e molla. È un'artista e vive nel quartere di Lockham. Sa dell'esistenza dei changeling. Jamal Carter (mortale, 16 anni) Isabella Ramirez (mortale, circa 20 anni), Harold Bennet (mortale, 60 anni) I tre mortali scomparsi nelle ultime settimane dal quartiere di Lockham. Jamal è un liceale giocatore di football americano, Isabella è una immigrata messicana e Harold un operaio dell'industria Nor Lock.
  11. Laboratorio/Osservatorio Vi mettete a frugare nella stanza con metodo, spostando quello che resta dell’attrezzatura e rovistando tra i detriti del vecchio laboratorio. Purtroppo il luogo è stato devastato dal tempo e dall’abbandono: vetri rotti, tavoli spezzati, scaffali vuoti. Alla fine ciò che riuscite a recuperare è ben poco. Solo qualche vecchio lambicco e alcuni strumenti da laboratorio ormai obsoleti, forse utili decenni fa ma oggi poco più che ferraglia. Nulla che sembri collegato al mistero del castello o al libro che avete appena letto. Quando ormai state per lasciare la stanza e tornare nel corridoio, un suono vi ferma. Un lamento arriva alle vostre spalle. Vi voltate quasi all’unisono. Lì, accanto al cadavere dell’uomo, è apparsa una delle luci spettrali. Non galleggia come le altre che avete visto prima: è inginocchiata accanto al corpo, curva su di lui come in un gesto di disperazione. La sua forma è più definita del solito. Un volto femminile emerge chiaramente nella luminescenza. E quando la guardate bene, la riconoscete. È lo stesso volto del cadavere trovato nelle segrete. La figura solleva lentamente lo sguardo verso di voi. Dai suoi occhi scivola qualcosa che sembra ectoplasma liquido, come lacrime lattiginose che colano lungo il viso spettrale. Per un momento non fa nulla. Vi guarda soltanto. Poi si volta di nuovo verso il corpo dell’uomo steso sul pavimento. Un ultimo lamento, basso e spezzato. E subito dopo la luce viene risucchiata verso il basso, come se il pavimento stesso la stesse inghiottendo. La figura scompare tra le pietre senza lasciare traccia. Rimane solo il suono del suo pianto. Sempre più lontano. Sempre più in profondità. Verso i piani inferiori del castello.
  12. Ma sì, tanto ho tempo, ora imparo un po' di layout, e fare i loghini delle fazioni. Ora che ho finito mi sento semplicemente soddisfatto.
  13. Ana Rivero Con Darius nel cortile
  14. Bayla Rosenthal Sotto lo shul
  15. Taiga ha tipo urlato shotgun e si è messa davanti. Ci sono altri due-tre pelosissimi posti dietro. Dipende da quanto la polizia di Newcastle tiene all'omologazione di una vettura mammifera.
  16. Visto che era solo per flavour (in fondo si trattava di una introduzione), ho preferito non scalarti glamour. D'ora in poi invece succederà, olalà.
  17. Tecnicamente la scena non è conclusa, quindi ti sta ancora aspettando davanti la corte. Altrimenti si, se non lo richiami in altri modi, devi tornare nella Siepe per riprenderlo.
  18. Lo stesso play test che fanno alla White Wolf. A sentimento. (Ergo, no ,✊🏼🐔)
  19. E siamo arrivati. Ho concluso. A questo link potete trovare il documento su google della versione di testo del gioco completo di Chiaro to Scuro. Prossimamente procederò con il layout, ma almeno mi sento di aver completato il progetto e di potermi un attimo riposare [citazione necessaria]. Approfitto per ringraziare @Theraimbownerd e @Pippomaster92, che hanno letto una versione precedente del testo, e i cui commenti sono stati molto utili per dare un'impronta diversa a questa versione, e a @Mezzanotte, che non lo sa ma anche solo testando la creazione del personaggio anni fa mi ha convinto a cambiarla radicalmente. Bon, una volta fatto questo layout dovrei dedicarmi ai vampiri, eh?
  20. Corte dei changeling Elisa ascolta le vostre ultime osservazioni con l’aria francamente annoiata. Quando Lyam chiede della polizia, inclina leggermente la testa. "La polizia ha fatto un sopralluogo nella casa di Jamal Carter," dice. "Da quello che so, la teoria principale è che si tratti di una bravata. Un ragazzino che è scappato di casa, qualche guaio con amici o famiglia. Nulla che li faccia pensare a qualcosa di più serio." "Isabella Ramirez invece era senza documenti. Capite bene che genere di priorità riceve una persona del genere." Stringe appena le labbra. "Su Harold Bennett hanno lavorato un po’ di più, ma è anche il primo sparito. Uomo adulto, lavoro stabile, una routine chiara e ordinaria. Ed è bianco, oserei dire. Ma al momento sono bloccati. Nessuna pista concreta." "Se non avete altre domande," conclude infine, con un mezzo sospiro, "direi che abbiamo finito." Fa un gesto verso l’uscita della sala. "Come dicono i saggi: andate in pace." Il tono con cui lo dice lascia intendere piuttosto chiaramente che, per quanto la riguarda, la riunione è terminata e la Corte ha già dedicato abbastanza tempo alla questione. Ora sta a voi muovervi. @Voignar Offgame @tutti
  21. Corte dei changeling Il re Steven Oak si volta verso il gruppo, il suo sorriso immenso si restringe leggermente mentre annuncia: "Bene, direi che qui possiamo considerare conclusa la parte introduttiva della vicenda. Avete tutte le informazioni necessarie per muovervi sul campo. Il mio ufficio rimane aperto se vi serve un chiarimento o una parola, ma per il resto, consideratevi liberi." Quindi, si allontana fischiettando verso il suo ufficio. Come se avesse effettivamente lavorato, o risposto alle vostre domande. Elisa Perry lo guarda sospirando, ed estrae una busta sottile dal fondo della giacca. La apre, e all’interno sono contenute foto dei tre sperduti, probabilmente prese da qualche social network, accompagnate da nomi e indirizzi di residenza. Riepilogando, sono: Un ragazzino nero con i capelli rasati a zero, con il mento appena ispido. La foto è a metà busto, ma a meno che non abbia giocato con le prospettive potete notare che è abbastanza alto per la sua età. Si trova per strada, fissa dritto la camera e ha indosso un giubbotto da giocatore di football, probabilmente del suo liceo di Lockham, di colore verde a maniche beige. C'è appuntato il simbolo di un gallo vicino al cuore. È Jamal Carter. Una giovane donna dai tratti ispanici, ma che può facilmente passare per bianca. La foto è scattata probabilmente in una discoteca, indossa un abito da sera fucsia scargiante con uno scollo profondo a V che non fa in realtà vedere molto perché coperto dal cocktail che porta con la mano sinistra. Ha un sorriso che appare sincero, e probabilmente doveva essere a fine serata perché appare brilla, con i capelli in disordine, ma felice. È Isabella Ramirez. La fototessera di un uomo bianco con la barba di qualche giorno ma dei baffi bianchi folti e curati. Ha capelli lisci, unticci e tirati indietro che gli cadono dietro le orecchie a sventola. Sembra una foto di Linkedin, o quella di un ricercato dell'Interpol, senza via di mezzo. È Harold Bennet. E un'altra foto, quella che immaginate sia di Katie Sato. Una foto di tre quarti di una donna di circa 30 anni, asiatica ma con tratti di etnia bianca, quindi immaginate sia metà giapponese, o solo di origine giapponese. I capelli neri sono leggermente mossi, con qualche ciocca rossa, tirati dietro le orecchie. Nella foto appare sorridente, ma come se fermasse qualcuno da farle la foto. Potete immaginare che sia una foto più personale e che non venga da un social. "Dietro la foto ci sono anche il suo numero telefonico, anche se appare staccato, e l’indirizzo di casa". Dalla tasca estrae una penna biro, prende la foto, e sul retro annota con rapidità il numero di Elara Verdance, ma non il suo indirizzo. "Non posso dare l’indirizzo di una cortigiana della Primavera senza il suo consenso, e sinceramente non so nemmeno dove viva in pianta stabile. Probabilmente in qualche quartiere fighetto o modaiolo della città." Fissa il gruppo, con un sorriso appena accennato. "E sì, tutte le vostre ipotesi possono essere corrette. Può essere niente... può essere roba di mortali... o colpa nostra. Io a questo punto tra tutte queste opzioni spero quasi nel serial killer. È più facile." Con un gesto di chiusura, richiude la busta, ve la poggia su un tavolino. "C'è altro?" offgame @Voignar
  22. Certo! Visto che è il tuo primo tiro e sei novello del giuoco, sarò trasparente per questo tiro. Ho lanciato sei dadi, e ho ottenuto Rolled: [4 5 3 7 1 4]. zero successi. La lady di ghiaccio è meno di ghiaccio di quanto pensassimo. Ti basta un 8 per ottenere un successo. Uso questo roller https://tpsdice.appspot.com/CoD
  23. Bayla Rosenthal Sotto lo Shul
  24. Laboratorio/Osservatorio Aslaug riesce a sfilare la chiave con una minima resistenza. Le dita rigide del cadavere cedono lentamente alla presa del fazzoletto, finché il metallo arrugginito non scivola libero nella sua mano. È una chiave grande, pesante, evidentemente antica. Chissà a cosa può servire. Nel frattempo Elsa e Quentin si chinano sul libro quasi nello stesso momento. Il volume ha una copertina di pelle consumata e porta il titolo “Stregoneria e Pratiche Immonde nell'Halland del Sud” di Kruger Beck. Non ve lo ricordate dall'indice della biblioteca, ma in effetti non l'avete praticamente letto. Il libro è aperto su una pagina chiaramente consultata di recente. Il titolo del capitolo recita:
  25. È che essendo irlandese, Lyam è ovviamente razzista [sarcasmo] Le azioni per capire i sentimenti di qualcuno sono Prontezza + Empatia. Per vincere l'azione devi ottenere più successi di Elisa (in questo caso in Fermezza + Autocontrollo).

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