SNESferatu
Circolo degli Antichi
-
Iscritto
-
Ultima visita
-
Attualmente
Visualizza la discussione: D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Tutti i contenuti pubblicati da SNESferatu
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- Successivo
- Ultima pagina
-
-
TdS
Posso dire che molto onestamente la facevo meno avvocato 😁
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSono qualcosa di temporaneo. Non lo erano nel caso di Karl, che infatti è stato fatto sparire. Nel tuo caso, che eri più lontano rispetto alle donne, l'effetto è stato molto tenue.
-
Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSotterraneo - Prigioni Il portone del tempio rimane alle vostre spalle mentre vi addentrate nel tratto più angusto del sotterraneo. Il passaggio verso le prigioni è breve, ma l’aria si fa più fredda, più satura d’acqua. La stanza delle prigioni è spaziosa, di dimensioni simili alla cucina che avete visto al piano terra, ma è tremendamente soffocante nella sua umidità . Il pavimento è viscido e irregolare, e il freddo vi entra nelle ossa. Quattro celle occupano metà dell’ambiente. Le sbarre di ferro partono direttamente dal soffitto e si conficcano nel pavimento di pietra, corrose, chiazzate di ruggine. Due celle sono affiancate sul lato destro, le altre due di fronte, separate da un corridoio stretto appena sufficiente a passarci in due. Le porte di tutte le celle sono aperte. Davanti le celle ci sono dei tavolini lasciati alla bell'e meglio. Le vostre luci faticano a fendere l’oscurità. Non bastano a illuminare l’intera stanza tutta insieme. In una delle celle sul fondo, qualcosa cattura la vostra attenzione. Dietro le sbarre, accatastato contro il muro, c’è quello che a prima vista sembra un mucchio di panni gettati lì senza cura. Stoffa scura, pieghe irregolari, forse una coperta, forse vestiti zuppi d’umidità. Non si muove. Ma la forma… non è del tutto convincente. E in quel buio più profondo del resto del sotterraneo, avete la netta sensazione che quella cella non sia vuota. Off game @shadyfighter07 Le vostre torce non sono a pile, sono più simili a lanterne a gas, non a elettricità. Ho scritto torce per mantenermi generico nel caso voleste usare torce formate da panni infiammati. In fondo sono oggetti vostri. Solo MasterX ha una lanterna più forte. Se la usasse. @MasterX A proposito, in teoria le nostre donne hanno superato il corridoio in cui saresti dovuto essere tu, ma visto che non ti sei palesato sono andato oltre. Se non acceleri il ritmo di gioco o ti mostri un minimo interattivo, credo che dovremo salutarci.
-
Lilac Hollow – Stagione 1: I Figli della Prima Notte
Ana Rivero Nei corridoi Mi irrigidisco appena vedo comparire la bidella, come se mi avesse sorpresa con la mano nel barattolo dei biscotti. Per un istante mi passa per la testa di seguirla davvero, di farmi piccola e obbediente. Ma io non sono stata fatta piccola, e non mi sono mai fatta rendere obbediente. Penso a Eliza, chiusa lì dentro con quel maiale, e non mi piace quello che sento nello stomaco. "Ehm, no, aspetti," dico, con un mezzo passo indietro invece che avanti. La voce mi esce un po’ troppo veloce, ma cerco di rimetterla sui binari. "In realtà… è qui che dovevo essere." Le sorrido, educata. Forse troppo. "Avevo approfittato dell’ora di studio perché dovevo parlare con il coach. Una cosa urgente, oggi." Faccio un piccolo gesto vago verso la porta dell’ufficio, senza indicarla apertamente. "Però quando sono arrivata ho visto che la porta era chiusa e che c’era già qualcuno dentro. Non mi sembrava il caso di stare lì fuori ad aspettare come… be’, a origliare." Alzo le spalle, come se fosse la cosa più naturale del mondo. "Così mi sono spostata un attimo." È metà verità, ma detta con abbastanza convinzione da sembrare intera. Le mezze verità! Le adoro. La testa però è altrove. Le parole che ho sentito mi ronzano ancora addosso. “Come me lo spiega questo?” Lui ha capito. Ne sono quasi sicura. La domanda è quanto. E soprattutto come. Un brivido mi scivola lungo la schiena: rituali, simboli, occhi che vedono cose che non dovrebbero vedere… Scaccio il pensiero, ma non se ne va del tutto. Brenda intanto parla. Di mio padre. Di me. Di integrazione. Meglio tergiversare, così posso restare lì in zona. "Mio padre… sì, tutto ok," rispondo, prendendo tempo. È la risposta automatica, quella che uso sempre. In realtà non saprei dire molto altro. "Lavora tanto." Come se non fosse ovvio. Poi, la suora. Già sto esaurendo gli argomenti. Il sorriso mi scivola un po’ via. "Sì, ho sentito…" abbasso leggermente la voce, più per riflesso che per altro. "Mi dispiace molto. Ero qui a scuola ieri, ma onestamente non ho capito granché di quello che è successo. Tutti dicono cose diverse." Mi stringo appena nelle spalle, come se fossi solo una studentessa confusa nel posto sbagliato al momento sbagliato. Intanto, dentro, conto i secondi. Ogni rumore dalla porta dell’ufficio mi sembra troppo lontano. Eliza, resisti.
-
Beyond the Pale
Bayla Rosenthal In locanda a Kest Non ci metto moltissimo a tornare al villaggio... non sarà casa, almeno non ancora, ma non c'è molto altro qui intorno. Involontariamente ascolto Yonkel che probabilmente parla a Ella di suo marito... mi spiace non poterla aiutare, ma non posso certo andare dagli indiani da sola. Faccio anche io un cenno del capo a Yonkel di rimando. "Buongiorno anche a lei! Sto ancora cercando di ambientarmi... ma il paese è carino, e i boschi intorno quasi quasi mi ricordano casa." Mi rivolgo rapidamente a Ella. "Non ho ancora notizie di suo marito, abbiamo provato a chiedere anche agli operai, almeno, i pochi che ci sono stamattina, ma non sanno molto." Faccio spallucce, perché non so come consolarla. In fondo, non la conosco. "Non aveva motivi per allontanarsi, no?" "Dagli indiani non siamo ancora passati a chiedere, io e le persone con cui sono arrivata ieri-" troppo presto chiamarli amici? "-ci siamo un attimo divisi, e io da sola non posso andare. Josek si è messo a lavorare. Pare l'unico con voglia di lavorare." Guardo dritto negli occhi Yonkel. Non so se anche Ella è al corrente di quello che mi ha chiesto di capire ieri, e non voglio rovinarne la reputazione.
-
Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Nel bosco "A ripensarci, mi sento un po' inutile qui. Forse è meglio che torni in paese a prendere Rivka". "Non credo ci sia spazio per lavori per me qui, no?" E dicendo questo mi rivolgo anche agli operai. "Meglio che torni in locanda." Non dico che torno da Yonkel. Magari visto che si impiccia degli operai non sono felici di lui.
-
TdS
Come siamo belli, sembriamo usciti da Riverdale. (Le venature in Ana si vedono solo quando sta per diventare quello che è realmente, ma lo teniamo come licenza poetica)
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSe gentilmente mi correggi anche il tuo post è meglio, per ora ho fatto sì che puoi percepire quello che succede ma sei abbastanza lontano. La visione colpisce anche te, ma in modo più fiebile rispetto alle due donne. C'est la vie. Sei stato brutalmente fatto sparire. Chiunque ci sia dietro queste sparizioni sta accumulando anime in modo spaventoso.
-
Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSotterraneo - Di fronte al Tempio Occulto Mentre Elsa e Aslaug discutono a bassa voce, il silenzio del sotterraneo si spezza di nuovo. Non è un rumore vero e proprio, più uno sfarfallio luminoso. Le vostre luci tremolano tutte insieme, come se un soffio invisibile le attraversasse. Per un istante la luce si abbassa… poi si spegne del tutto. Buio. Un buio totale, compatto, che inghiotte pareti, porte e volti. Il corridoio scompare. Allo stesso tempo sentite un rumore di porte e finestre che si chiudono tutte insieme ai piani superiori, contemporaneamente. Poi, lentamente, nel nero emergono luci verdi pallide, una dopo l’altra. Si muovono, fluttuano nell’aria come fiammelle vive. Avvicinandosi, la loro forma diventa più definita: figure vagamente umanoidi, fatte solo di luce lattiginosa. I loro contorni tremolano, instabili. Avete appena il tempo di rendervi conto che hanno un volto. Volti sofferenti. Stirati in un’espressione di dolore. Le loro bocche si muovono appena, lasciando uscire sussurri simili a un vento lontano. Parole indistinte, che però non servono davvero a essere comprese. Perché non parlano alle orecchie, parlano alla mente direttamente. Aslaug @Ladon Aslaug, per te il corridoio svanisce. Al suo posto vedi Ramnes, l'uomo malato di cui sei innamorata. È in piedi, davanti a te. È sano, il volto sereno, il corpo intatto. Indossa un abito da sposo chiaro, semplice. Ti sorride come non faceva da tempo. Intorno a lui non c’è rovina, non c’è buio. Solo la promessa di una vita che avrebbe potuto essere. La sensazione che ti attraversa è chiara, netta, quasi insopportabile: se segui quella luce, puoi riaverlo. Elsa @shadyfighter07 Elsa, per te il corridoio svanisce. Ti trovi in un’aula ampia, luminosa. File ordinate di banchi, silenzio carico di attenzione. Sul muro principale, sopra la cattedra, c’è una placca di ottone lucido. Il tuo nome è inciso al centro, perfetto, e definitivo. È il riconoscimento che hai sempre cercato, la prova che tutto il sacrificio è servito a qualcosa. Senti un calore al petto, una certezza profonda: è lì che dovresti essere, l'università sei tu. La luce verde sembra indicarti la strada. Quentin @MasterX Quentin, ovunque tu sia, una sensazione ti raggiunge debolmente, come filtrata da una distanza maggiore. Non è un’immagine nitida, ma un’impressione potente: tuo fratello che torna, vivo. Senza spiegazione, ma è lì con te. La speranza è fragile, tremolante, ma tanto, tanto reale. Le luci fantasma si avvicinano, fluttuando a pochi passi da voi. Per un istante sembrano attendere. Poi, all’unisono, sfiatano: un bagliore improvviso, acuto, accompagnato da un suono stridente, come vetro che gratta contro vetro. Il richiamo è chiaro. Seguirle sembra la cosa più naturale del mondo. Poi, senza preavviso, si spengono, come se fossero state saziate. Le luci verdi si dissolvono come fumo nel vento. Le visioni crollano su sé stesse, lasciandovi di colpo nel freddo umido del sotterraneo. Le lanterne tornano ad accendersi. Il tempio è di nuovo lì. Le porte. Le pareti scrostate. Il silenzio. Ma non tutto è tornato come prima. Dove fino a un attimo prima c’era Karl, ora c’è solo spazio vuoto. Karl non è più con voi. Off game @MasterX Trovati una collocazione spaziale che non sia nel tempio occulto. Puoi essere dietro l'angolo del corridoio, o nelle altre stanze del sotterraneo, che sono: un'infermieria, due cantine, un poligono da tiro o la prigione. Altrimenti finirai come Karl, e fine dei giochi.
-
D6 Cose da fare con i giochi di ruolo oltre a giocarci
Il motivo per cui compro molti gdr, molti di più di quanto possa effettivamente giocarne, è in parte perché sono affezionato a determinate ambientazioni e mi interessa dove potrebbero andare a parare, ma molto spesso c'è di mezzo anche il semplice studio. Cioè, capire come cosa può funzionare sia da un punto di vista di design che narrativo, e prendere spunto per idee. Inoltre, per alcune ambientazioni, i gdr rispettivi diventano quasi un atlante del mondo di gioco; quando andavo al liceo ero super fissato con la serie di libri di The Dresden Files, e quando ne è uscita la prima versione gdr di FATE praticamente era anche una encicopledia dell'ambientazione, molto utile. (oltre al fatto che è utile perché c'è un'intera sezione su come rendere viva la città di gioco, ma andiamo oltre). Io compro molti più pdf che giochi fisici, anche per motivi di spazio. Oltre Brancalonia che sto seguendo dall'inizio della linea editoriale anche perché è una bella realtà nostrana, sto man mano recuperando manuali di seconda mano di Wraith the Oblivion della White Wolf... gioco che non giocherò mai, che non sono mai riuscito a giocare, ma a cui sono terribilmente affezionato. Quello sì che è una palestra sociale e di esplorazione personale, ma potrebbe essere anche troppo, specie se nel gruppo ci sono persone che hanno o hanno avuto depressione, o pensieri intrusivi. Non un gioco facile, affatto, ma per questo un gioiellino.
-
Lilac Hollow – Stagione 1: I Figli della Prima Notte
Ana Rivero Nel corridoio con Eliza Annuisco lentamente mentre Eliza mi parla, lasciandola finire senza interromperla. "Sì. Hai ragione,» dico piano. "Dirgli tutto in faccia adesso sarebbe solo un modo per bruciarci. Senza prove sembreremmo noi quelle fuori di testa… e Cory è decisamente una pista più solida. Si può dire solida?" Faccio un mezzo sorriso storto. "Almeno lì sappiamo cosa stiamo cercando. E, come hai detto tu, nel peggiore dei casi ci manda via. Fine." Poi, quando solleva il dubbio sul fatto che andare insieme possa sembrare un’ammissione di colpa, esito un attimo. Mi prendo un momento. "Anche su questo non hai torto," ammetto. "Presentarci in due nel suo ufficio potrebbe sembrare… sospetto. Quantomeno." Faccio un passo più vicino a lei, abbassando un po’ la voce. "Facciamo così: vai tu, ma io ti seguo, resto defilata. Se sei in corridoio, mi fermo dietro l’angolo. Se entri nell’ufficio del coach, resto accostata alla porta." La guardo dritta negli occhi, anche se in questo momento mi sembra estremamente difficile. "Non ti lascio sola. Mai." Respiro a fondo. "Se qualcosa non ti convince, se alza la voce, se senti che la situazione gira male… fai un segnale, qualunque cosa. Chiamami al telefono di nascosto, tossisci molto forte, usa come parola chiave qualcosa tipo, che so, "porco" o "mostro". Io entro a fare casino." Posso dire che in questo momento sono solo distratta dalla sua ciocca bionda? E che in questo momento vorrei essere quella ciocca bionda?
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel Gyllencreutz@MasterX domanda: come sei finito nel tempio che è chiuso A CHIAVE?
-
Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Nel bosco Mi rivolgo verso Skinny. "Immagino quello che è successo con il totem" e le supposte macumbe collegate al totem, ma questo non lo dico, siamo ancora troppo vicini ai boscaioli. "Potremmo andare di nuovo al campo degli indiani, ma non lo so, forse è il caso che aspettiamo anche Rivka, Josek deve lavorare. Siamo rimasti io e te Skinny." Già mi immagino i giornali. Se qui hanno giornali, poi. "Giovane donna e ragazzino persi nel bosco, catturati dagli indiani". Disdicevole. "E comunque, devo anche parlare con Yonkel."
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzVi faccio un attimo decidere tra voi, allo stato attuale la persona in grado di risolvere la vostra diatriba sarebbe proprio Karl, ma visto che in questo momento Karl sono io e so esattamente che succede in entrambi i casi, I will shut up. Tanto Doria dovrebbe tornare prossimamente. PS: @MasterX.
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzPer essere chiari: la porta del tempio è chiusa proprio a chiave. Che porta di quelle del corridoio state cercando di aprire? Guardando la mappa: a sinistra c'è la stanza del tempio, sulla destra sulla mappa in ordine dalla scala ci sono l'infermieria, e due cantine diverse. Poi il corridoio vira verso destra e lì ci sono altre porte, se volete esplorare.
-
Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSotterraneo Il colpo secco di Aslaug sulla porta della cantina risuona più forte di quanto dovrebbe, rimbalza sulle pareti umide del corridoio e muore senza risposta. Nemmeno un topo decide di farsi vivo. Il silenzio torna a chiudersi su di voi, compatto e ostinato. Karl alza la lanterna come richiesto, proiettando una luce incerta sulle superfici rovinate mentre Aslaug si sposta verso la grande porta del tempio occulto. Il legno è più spesso, rinforzato, ma segnato dall’umidità e dal tempo. Intagli corrosi decorano l’architrave e i battenti: simboli geometrici, cerchi spezzati, figure ormai quasi cancellate. Avvicinandovi, riuscite a distinguere alcuni frammenti di scritte incise nella pietra attorno alla porta. Il latino è incompleto, consumato, ma il senso generale emerge: è una preghiera di protezione. “… custodi nos in tenebris …” “… ab insidiis et voce mendaci …” “… claudatur porta, maneat sigillum …” Aslaug si abbassa e accosta l’occhio allo spioncino della serratura. @Ladon Aslaug Dall’altra parte non c’è buio completo. Da quanto puoi vedere dal tuo limitato punto di vista, in fondo alla stanza, nell’angolo sinistro, si intravede una luce verde innaturale, che è ormai familiare perché simile a quella che ha rapito Gustav. Il contrasto tra l’oscurità dell’interno e quella luce rende difficile capire altro: la distanza è notevole, e non riesci a percepire da cosa provenga la luce. Elsa, dopo un rapido controllo con la torcia lungo le pareti e il pavimento davanti alla soglia, non nota nulla di immediatamente anomalo. La porta del tempio, però, è chiusa. E dall’interno, non arriva alcun suono.
-
Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Nel bosco Mi rivolgo a Skinny e Josek "Be', l'unico con alcool visto fuori dal posto di Ella è l'indiano di ieri. La pista rimane quella". Quindi faccio un cenno con la testa agli uomini che sono stati così gentili con noi. "Grazie mille, speriamo non si sia fatto niente. Ella è sempre al lavoro..." cosa che non so, ma fa niente "Qui invece? È duro lavorare qui?"
-
Lilac Hollow – Stagione 1: I Figli della Prima Notte
Ana Rivero A scuola finalmente A scuola ci arrivo praticamente in un baleno, con la testa sempre piena di pensieri. Sorrido un attimo al messaggio di mio padre, con quel ti voglio bene finale che mi sembra sempre così finto, ma ok, per oggi lo accetto. Faccio un cenno col braccio al povero custode che fortunatamente fa poche domande al mio arrivo da vera diva a metà giornata, e mi butto in classe senza neanche bussare. Non mi può interessare meno che meno della lezione, tranne per le persone che sono dentro l'aula. E neanche tutte. Forse neanche il 75% a essere generosi. "Scusi prof, sono stata male e non volevo perdermi proprio tutta la lezione". Tecnicamente, vero. Il mio genere di bugia preferita: il tecnicamente vero. Vedo Max venire verso di me... oggi lo avrei accolto senza problemi, ma ho troppa carne sul fuoco con Eliza, che praticamente mi sequestra. A lei non rispondo, a Max sillabo un "sorry" girandomi verso di lui con un sorriso, quando Eliza non mi vede. Eh, non posso sempre essere snob, anche se magari risulterà snob lo stesso. Appena siamo da sole, la ascolto attentamente. Non so come cavarla fuori dall'impiccio. Mi porto una mano al mento. "Mmm... vuoi che ti accompagni? Tanto se ha scoperto te, ha per forza scoperto anche me. Non credo che tu abbia lasciato oggetti lì che ti potessero identificare, no? Però ci serve una scusa in comune." "Abbiamo due opzioni. Posso dire la verità, che ho fatto una bravata perché mi ha fatto sentire sporca quando mi ha squadrata a lezione. E che se ha intenzione di fare rapporto, io farò esposto alle alte sfere, e poi vediamo chi ha più potere tra me e lui." La indico. "Quindi tu in questo caso saresti una sorta di mia pedina innocente, non volevi farlo davvero, ti ho convinta io." "Oppure... oppure ho un'altra idea, ma mi devi convincere tu che sia una mossa intelligente. Possiamo dire che siamo entrate nello studio non perché volessimo qualcosa sul coach, ma perché volevamo materiale contro Cory. Che è una merda, tutti sanno che è una merda, questo non può negarlo, e volevamo delle prove per aiutare delle generiche "vittime di Cory"". Se la cosa esce fuori finiremo comunque male, ma almeno avremmo il rispetto di più persone..." "Tranne che di Cory e della sua cricca, che comunque non sono persone." Mi sento molto intelligente per la seconda idea. Guardo Eliza con fare spavaldo aspettando una sua reazione.
-
Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSotterraneo Il corridoio sotterraneo vi accoglie con un silenzio compatto, quasi innaturale. Aslaug accosta l’orecchio alla porta dell’infermeria: il legno è freddo, gonfio d’acqua, e trasmette solo una quiete assoluta. Solo il lontano gocciolare dell’acqua che filtra da qualche parte nel sottosuolo, troppo distante per capire da dove provenga. Elsa fa lo stesso con la seconda porta. Anche lì, nulla. Karl resta qualche passo indietro, la postura rilassata ma vigile. Non interviene e non commenta. Si limita a osservare il corridoio e l’ampia porta sul lato opposto, quella che la mappa indica come ingresso al tempio occulto.
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzBon vojage, ci penso io, non ti bistratterò... troppo. Io stasera conto di procedere, MasterX puoi aggiungerti quando vuoi (prima o dopo il mio post)
-
Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzBentornato, però almeno un posticino per dire quando non ci sei potresti farlo. Se hai intenzione di tornare regolare, sappi che non ho dato una giustificazione per la scomparsa del tuo personaggio. Hai avuto paura all'improvviso? Sei sparito per cercare oggetti? Ti sei fermato a seguire le luci fatate verso il sotterraneo? A te la scelta.
-
Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzSotterraneo Lasciate alle spalle la biblioteca, e le sue promesse di conoscenza proibita, e vi dirigete verso le scale che conducono al piano inferiore. I gradini di pietra sono umidi e scividi, corrosi dal tempo e da un’infiltrazione costante che rende l’aria più fredda. Il rumore dei vostri passi rimbomba soffocato. Il sotterraneo si apre davanti a voi in condizioni persino peggiori rispetto al resto della casa. I tappeti che un tempo dovevano avere un valore cerimoniale sono ormai ridotti a brandelli scuri, gonfi d’umidità e chiazzati di muffa verdastra. L’odore è acre, stagnante, un misto di terra bagnata e incenso spento da troppo tempo. Vi trovate all’inizio di un corridoio lungo e stretto, mura rivestite in legno sui lati. Il corridoio procede diritto per una decina metri, poi curva nettamente verso destra, scomparendo nell’oscurità. Sul lato destro del corridoio notate tre porte di legno, tutte della stessa fattura: basse, rinforzate da fasce di ferro annerito, segnate dall’umidità e dal tempo. Nessuna reca iscrizioni visibili dall’esterno. A sinistra, circa a metà del corridoio, si apre invece una porta molto più grande, ad arco, con battenti pesanti e decorazioni ormai corrose. Secondo la mappa di Aslaug, quello è senza dubbio l’ingresso del tempio occulto. Off game Mi porto un po' avanti per non rallentarvi troppo il ritmo, potete rispondere senza problemi alle domande di Karl. Buon anno nuovo! EDIT: Io e @shadyfighter07 abbiamo postato insieme. Ti correggo, tecnicamente ne sono spariti due.
-
TdS
Direi che arrivo proprio a metà della lezione di francese, solo per dare fastidio.
-
Lilac Hollow – Stagione 1: I Figli della Prima Notte
Ana Rivero Fuori da casa di Gustav Sono soddisfatta. In parte mi sento più leggera. So qualcosa in più che prima non sapevo, che a Darius potrebbe interessare. Darius. Ormai davvero si merita di sapere di più, magari è anche in grado di aggiustarmi la spalla. Forse sono stata troppo dura con lui ieri, ma mi ha preso di sprovvista, e mi ha colpito nell'unica cosa che mi appartiene, e pure poco. Il mio corpo. Lascio Gustav alle mie spalle. "Ci rivedremo, lo sai, no?". Non aspetto risposta. Non guardo indietro. Ho altri pensieri, troppi che si accavallano per avere la mente coerente. Quasi mi perdo, fino a quando non vedo una scena che posso solo descrivere come "strana". Scarlett, accanto a un ragazzo. Scarlett sta ricicciando troppo spesso ultimamente. Almeno non sembra essere in fiamme come prima. Oh, bè. Non sono affari miei. Chissà che giri strani ha, sta sempre con gente poco raccomandabile. E se sono io a dirlo, è davvero poco raccomandabile. Mica mi è piaciuto come ha parlato lunedì. Lunedì... sembra mesi fa. L'attenzione passa al telefono, improvvisamente. Non è frequente per me ricevere messaggi, non credo di avere il numero di... bo, quasi nessuno. Max, ed Eliza. Ok, la mia cricca. Non dovevo aspettarmi niente di diverso. Rispondo al volo a Max. "No bosco. Mi faceva male la spalla, tutto ok". Tecnicamente, non una balla. E non posso metterlo in mezzo con tutta la faccenda della setta, che in effetti esiste. Quel nanerottolo dell'amico suo aveva ragione. Ma è quanto leggo da Eliza che non mi piace. Quel vecchio porco del prof, non la posso lasciare da sola. Sicuramente ci avrà scoperte, me lo sento. Strano che non abbia provato a convocare me. Se l'ha convocata da sola, non ha troppe prove, o sarebbe andato in presidenza. Oppure, vuole farsi giustizia da solo. Quel porco. E se non ci ha scoperte, vuol dire che ha Eliza come nuovo bersaglio. E fa pure parte della setta! Non ce la faccio, ci sono troppi pezzi in questo puzzle. Le scrivo al volo. "Sto meglio, corro a scuola. Dobbiamo preparare un piano di attacco." Mentre mi dirigo a passo spedito verso il liceo, scrivo anche un messaggio a mio padre. Sì, è poco in character per me, in genere i nostri messaggi si limitano a "Dove sei" e io che non rispondo, o "ok" e altre variazioni a domande che necessitano di risposte più lunghe. "Cosa mangiamo oggi a cena? Andiamo fuori? Olive Garden?". Non lo so, ogni tanto devo dargli un contentino, e oggi mi sembra il giorno giusto.
-
Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Mi avvicino a Josek, parlandogli nella nostra lingua. "Non credo che a qui la gente piaccia molto lavorare, non c'è nessuno". Poi aggiungo in inglese. "Spero ti troverai bene...". Faccio un sorriso caloroso agli operai che vedo. Devo dire? Per ora tutti molto gentili. "Possiamo chiedere se qualcuno ha visto il marito di Ella anche a loro, no?" Questo anche lo dico in inglese. Non ho mica capito quanto Skinny ormai ci capisca, ma nel dubbio non voglio escluderlo. In tutto questo, sto pensando al lavoro di Josek, ma non ho idea di come campare io. Non è che Yonkel mi abbia effettivamente promesso qualcosa di duraturo... però posso ancora resistere per un po' con quello che ho.
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- Successivo
- Ultima pagina
-