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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham Il gruppo non perde altro tempo. Dopo l’incontro con l’albero dell’Averla, i rovi si piegano lentamente al vostro passaggio. Le bouganville rosse sembrano pulsare di colore sotto la poca luce che filtra dall’alto. Ogni tanto, da qualche parte oltre i muri spezzati di Lockham, sentite scricchiolii lontani o versi troppo simili a risate soffocate. Simon cammina quasi trascinato da Taiga. Non prova nemmeno più a opporsi. Tiene le ali strette al corpo e continua a evitare di guardare i rami sopra di lui. Aaron porta Katie Sato sulle spalle per tutto il tragitto. La ragazza continua a dormire profondamente, il viso rilassato in modo quasi inquietante rispetto a tutto ciò che avete appena attraversato. Fortunatamente, la Siepe decide di non peggiorare ulteriormente la situazione. Forse perché l’Averla vi ha lasciato andare. O forse perché qualcosa vuole vedere dove porterà questa storia. Alla fine riuscite a ritrovare il punto da cui siete entrati. Ora che sapete cosa cercare, riconoscete il muro spezzato quasi subito: una sezione annerita e crepata di edificio divorata dai rovi, attraverso cui filtra l’immagine distorta della stanza del Lockham Behavioral Care Center. Attraversarlo vi provoca una sensazione sgradevole: freddo, pressione nelle orecchie e per un istante la certezza assoluta che qualcosa stia cercando di trattenervi dall’altra parte. Poi siete di nuovo nel mondo mortale. La stanza 106 vi accoglie con il ronzio monotono delle luci al neon e l’odore sterile di disinfettante ospedaliero. Dopo la Siepe, tutto sembra improvvisamente troppo piccolo e troppo normale. La finestra è di nuovo una semplice finestra chiusa. L’altro letto della stanza è ancora al suo posto, sfatto e storto. La ragazza bionda che vi dormiva sopra non si è mossa molto da prima, ma adesso notate subito la differenza: il suo respiro è cambiato. Non ha più quell’immobilità innaturale e pesante di prima.
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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzEsterno del castello Con uno strattone deciso, Elsa e Aslaug trascinano Quentin oltre la soglia. Per un attimo sembra davvero che qualcosa lo trattenga: i suoi piedi slittano sul pavimento, le mani cercano disperatamente lo stipite come se stesse attraversando una barriera invisibile. Ma alla fine cede. Barcolla fuori sotto la pioggia battente, ansimante ma vivo. "Forse… forse dovevo davvero girarmi i vestiti al contrario…" bofonchia mentre si rassetta i vestiti, cercando di riprendere fiato. Le luci spettrali si fermano sulla soglia del porticato. Ondeggiano nel buio, incapaci o non desiderose di seguirvi oltre. Linnea vi raggiunge rapidamente sotto l’ombrello, il volto teso. Lo sguardo corre subito verso di voi. "Allora?" domanda a bassa voce. "Come è andata? Cosa è successo?" Offgame
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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzPiano terra I vostri passi rimbombano nel castello mentre correte su per le scale. Elsa e Aslaug sfrecciano nel corridoio accanto alla cucina senza fermarsi, il fiato corto e il cuore martellante. Quentin vi segue, inciampando un paio di volte sui gradini, visibilmente nel panico. Il porticato è lì davanti. La porta non sembra bloccata in alcun modo, nonostante quanto avete sentito prima. Aslaug ed Elsa l’afferrano e la spalancano senza difficoltà. Dietro di voi Quentin si arresta di colpo, gli occhi sbarrati. "Ma… ma è chiusa!" esclama confuso, vedendovi armeggiare con quella che per lui sembra chiaramente una porta sprangata. Alle vostre spalle, nel buio del corridoio, le luci spettrali iniziano a comparire. Sempre più vicine. E oltre il porticato, sotto la pioggia, vedete Linnea con un ombrello nero che non la copre completamente. Vi fa cenno con la mano, urgente. "Svelti!" vi urla nel vento.
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham Offgame @Voignar
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Ti ringrazio per la risposta. Ti avrei ringraziato di più se non l'avessi scritta con l'intelligenza artificiale, perché ora devo rispondere a un testo lungo il triplo del normale, che ha risposto anche a problemi che io non ho posto. Ti rispondo mano mano mentre leggo. Tu lo vedi come archetipo. Io che ho difficoltà a capire ancora a che serve avere gnomi e halfling (si scherza, non farmi un papiro anche su questo), amo la possibilità di un giocatore di scegliere. Stiamo giocando di ruolo? Perché devo fermarmi a quello che una casa editrice pensi sia giusto per me giocare? Basiamo tutto sulla tradizione, allora. Che poi, tradizione... come abbiamo già detto, i mezzi nani esistono in Dark Sun. Sono passati trenta anni. Ma esistono anche nei Forgotten Realms, per quanto siano rari. E ci sono dei mezzi nani anche in Dragonlance... per quanto siano mezzi nani e mezzi gnomi, e siano perlopiù considerati come nani fallati. E aasimar e genasi sono giocabili da una vita, e sono tutti con influenze di altre entità, ma assomigliano ai loro genitori "mortali", in genere. Eppure, non esistono genasi con l'altezza degli gnomi. Diventano tutti alti quando un umano, e hanno tratti da umano. Lasciare libertà di scelta è, sempre secondo il mio umile parere, più semplice. Sei membro di una razza, ma hai sangue di un'altra? Lo rendi come flavour (scelta da pusillanime), oppure semplicemente come una sorta di template. Scambi un privilegio di una razza per un privilegio di un'altra. Semplice. Questo mi risolve anche il "problema" di individui che hanno sangue demoniaco o angelico, ma poi sono tutti uguali. Perché un aasimar nato da uno gnomo dovrebbe avere le stesse caratteristiche di uno nato da un drow? Che poi questo è quello che succede quasi sempre in una edizione che è stata definita come basata sul "rulings not rules" come la quinta. E parlo della quinta edizione del 2014, che io già definisco come l'edizione del "volemose bene". Però, se il gioco ti dice espressamente "puoi fare così per ottenere un membro di quella razza" per me quello è sistema, non è solo flavour. Non credo sia la meccanica più elegante, ANZI, ma è quantomeno funzionale, almeno per i miei scopi. Non ho detto questo, ma visto che negli anni sono stati tolti gli assassini*, insabbiati il più possibile i kender e tolto le restrizione di allineamento delle classi per evitare la situazione del paladino... vedi tu. *questo oltre i motivi di ridonanza con i ladro, il bilanciamento di classi e il panico satanico degli anni 80. Ti salto tutta la parte sulla violenza e gli orchi perché, come detto, sono neutrale sulla questione. Non è una tematica che mi piace trattare nei miei giochi, ma io sono io. Ora dimmi dove ho detto che è un problema Eberron. Mi piace anche molto quella frase di ChatGPT sulla grazia quasi poetica, se non fosse che non esiste argomento perché non ho fatto nessun argomento. Anzi, Eberron mi piace proprio perché rende sensate le scelte che trovo meno sensate di D&D (terza edizione nello specifico). Però è Eberron che lo fa. Per tutte le altre ambientazioni dobbiamo accettare che gli elfi e gli orchi e basta siano in grado di creare progenie con gli umani, ed è questo quello che mi dà fastidio. Per questo dicevo che Eberron fa le spese di questo cambio di sistema: perché è effettivamente una delle poche ambientazioni in cui i mezzelfi funzionano, e ha senso esistano come razza a parte. Ah, i bei tempi in cui Dark Sun aveva il coraggio di dire "questa razza qui non la puoi giocare perché non c'è". Ora non si può più fare, ci stiamo tutti piegando alle logiche del Faerun. Questo è sacrosanto ed è questo quello che dico quando capisco la rimozione delle mezze-razze come entità a sè stanti... ma allo stesso tempo vorrei (come detto sopra) proprio qualcosa del genere. Per quanto io non stia denigrando a priori l'opzione attuale, avrei effettivamente preferito una scelta più elegante. La scelta più elegante non c'è stata. Siamo d'accordo. I mezzelfi sono stati "elevati" a razza importante perché fanno figo. Ecco perché non ci sono tanti mezzi-nani. Questa è per me la spiegazione migliore, e quella che avrei accettato da voi tutti. "Perché è brutto togliere i mezzelfi?" "Perché i mezzelfi fanno figo". Nel mondo che vorrei, ci sarebbe una sezione a parte per le progenie derivanti da razze diverse, con un focus specifico sui mezzelfi. Alas, è andata così. Speriamo nella prossima occasione.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Ok. Oltre al fatto che tutte le tue risposte le ho anticipate (compreso Dark Sun, grazie della spiegazione), tu mi hai detto NON ci sono motivi per rimuovere la parte meccanica delle razze. Io ti ho spiegato che i motivi ci sono, anche se non li condividi. Mi sembra che stiamo girando in tondo.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Magari non saranno motivi condivisibili per te, ma i motivi esistono. Il motivo che piace a me. Se espliciti che esistono mezz'elfi e mezz'orchi, per quale motivo non potrebbero esistere i mezzi nani*? O i mezz'elfo mezzognomo? Oltre la tradizione, ovviamente, sempre lì torniamo. Perché ogni volta dobbiamo pensare in termini di ambientazione per quale motivo proprio queste due razze sono in grado di copulare con gli umani e creare progenie, mentre il resto no, o se possono è molto meno probabile? In teoria, se togli la componente meccanica puoi anche conservare la componente di flavour. Si poteva fare anche nelle edizioni precedenti, pur mantenendo le due mezzerazze "speciali"? Certo. Ora è solo più esplicito.** Il motivo verso cui io sono neutrale. Le razze "a metà" tendono a implicare un'origine tramite violenza sessuale. Poi magicamente queste razze diventano poi pure in grado di creare progenie che è a sua volta mezzarazza, pure se sono 1/8 o 3/8, perché viva la magia. Vengo da un'epoca di D&D 3e in cui metà mezz'orchi erano nati da vittime (umane) di stupro. E se provate a dirmi "ehi, ma allora perché pure gli elfi?" vi rimando a scuola. Magari qualche gruppo intende affrontare questi temi, ma io personalmente non ne ho voglia. Fortuna vuole che la Wizard abbia in genere accuratamente evitato di inserire questa origine, ma l'implicazione c'è, e c'è a chi non piace. Il motivo che non condivido. Se cerchi accuratamente di evitare il riferimento alle razze come sta più spesso avvenendo, mettere delle razze che sono metàsangue è controproducente. Esistono persone a cui non piace il bioessenzialismo dietro l'idea di razze di D&D. In parte lo capisco ma è (era, per ora) effettivamente uno stabile del genere. *Oltre Dark Sun. **A farne le spese sono ovviamente quelle versioni delle mezzerazze che ormai sono in grado di creare sempre progenie uguale a sè stessa. Come i mezz'elfi di Eberron. Ma Eberron è un'ambientazione che ha cercato di dare un senso alle idiosincrasie di D&D 3e, e a ogni cambio di ambientazione ne fa leggermente le spese.
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[Topic di Servizio] Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Changeling: The Lost - Edge of ThornsBene, bene, sto funzionando! Non so mai quanto l'horror funzioni su mezzo gdr by post e in questo non credo di essere ancora bravino. Passo passo.
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham Il gruppetto si rimette in movimento quasi subito. Nessuno ha davvero voglia di restare fermo nella Siepe più del necessario. Aaron si carica Katie Sato sulle spalle con tutta la cautela possibile in una situazione del genere, mentre Taiga trascina con sé il lealista piumato. Simon non oppone quasi resistenza ormai; continua solo a lanciare occhiate nervose verso i rami sopra di voi. Ripercorrete i vostri passi attraverso quella versione corrotta di Lockham. I palazzi spezzati e invasi dalla vegetazione sembrano diversi rispetto a pochi minuti prima, come se la Siepe avesse approfittato della vostra distrazione per cambiare disposizione alle cose. I rovi si stringono un poco di più attorno ai muri. I rami scricchiolano sopra le vostre teste anche quando non c’è vento. Ed è allora che capite cosa avevate sentito prima. In un punto a metà strada tra la radura dove avete preso Simon e il portale da cui siete arrivati nella Siepe, dove prima c’era solo vegetazione contorta ora cresce un albero enorme e storto, comparso come dal nulla. Il tronco è pallido e pieno di spine lunghe quanto coltelli, mentre i rami si allungano sopra di voi come dita scheletriche. E da quei rami penzolano corpi. Decine e decine di animali impalati vivi sulle spine dell’albero: conigli, corvi, topi, cani randagi, qualche volpe. Alcuni sono morti da tempo. Altri si agitano ancora debolmente. L’odore di sangue vecchio e linfa marcia è nauseante. Simon si blocca immediatamente. "No..." sussurra, con terrore negli occhi. Uno degli animali appesi si muove. Una faina infilzata attraverso il ventre apre lentamente gli occhi. Per un attimo resta immobile a fissarvi, poi comincia a ridacchiare. Un verso secco, disgustoso, accompagnato da schizzi di sangue e saliva nera. La creatura gira il muso verso Simon. Quando parla, la sua voce è roca e corrosa, come quella di qualcuno che abbia fumato sigarette per quaranta anni. "Hai deluso moltissimo la padrona, Simon." Simon impallidisce ancora di più, se possibile. La faina tossisce violentemente e dalla bocca le escono piccoli rovi bagnati di sangue. "E se non ti sbrighi a portarle le prede pattuite...” continua, stirando il muso in qualcosa di simile a un sorriso, "sai già chi prenderà il loro posto." Gli occhi dell’animale passano lentamente su di voi uno alla volta. "Interessanti, i tuoi amici..." gracchia. "Li terremo d’occhio." "Non è questa la stagione per incontrarci a tu per tu." E subito dopo la faina si strappa da sola dalla spina che la trapassa. Il corpo cade nel fango con un tonfo. Rigetta un ultimo fiotto di rovi dalla bocca, si contorce per qualche secondo... e poi resta immobile. Simon sviene tra le braccia di Taiga. Offgame
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Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Sotto lo shul
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Nessuna citazione, sarò breve per non andare off topic. His Majesty The Worm è un gdr che ha idee old school con atteggiamenti moderni. Tanto per iniziare, si gioca coi tarocchi. Allo stesso tempo, le meccaniche si fondano sui megadungeon e la gestione di risorse. Quindi da una parte ha questo famoso ethos... ma dall'altra è molto lontano da D&D.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
In merito alle razze: sto recuperando Baldur's Gate 3 con un certo ritardo, e, ricordando che usa una versione adattata di D&D5e, mi sta piacendo come stanno trattando tiefling e drow. I tiefling visti finora sono popolazioni nomadi scappate a catastrofi, o nel caso di uno dei personaggi del party orfanelli coscritti nella Blood War. Non ce n'è normalmente un numero massiccio in giro per il mondo. Quindi non vedo tutta questa difficoltà a inserirne uno nel party. I drow sono quasi tutti odiati, e visto che ho scelto di interpretare un pg drow (non di superficie, magari le conversazioni per loro sono diverse) mi ritrovo commenti di disprezzo da gran parte della popolazione, all'inizio. Anche delle popolazioni malvagie che si chiedono perché io sia dalla loro parte, perché i drow sono malvagi "a sè". Mi sembra tutto abbastanza fluido e consono con l'ambientazione. Non ho visto neanche un dragonborn finora, quindi per quello non posso giudicare. Però, magari per voi non sarà D&D, ma i tiefling sono l'emblema della nuova generazione di giocatori introdotti con la quinta edizione. E il cliché del drow buono ma davvero l'unico buono l'ho sempre trovato molto diffuso, nonostante la buon'anima di Drizzt, più dalla terza edizione. Mi sembra anche giusto codificare questa direzione del setting, perché anche questo fantomatico ethos di D&D cresce e cambia. Ora, capisco che fossero nei manuali accessori, ma ricordo bene le mostruosità di razze miscugliate della terza edizione. Le opzioni della quinta mi sono piaciute da subito. Un po' meno quelle di 5.5 perché io e i goliath non andremo mai d'accordo, e per quanto capisca la scelta di rimuoverli, mezz'elfi e mezz'orchi mi piacevano. Anche perché siamo seri: ogni persona a cui chiedete vi darà una diversa interpretazione di cosa sia il nocciolo di D&D. Ognuno ha la sua idea fissa, e a volte quell'idea fissa viene stravolta. Parlando solo di setting condiviso, molti di noi ricordano di quando i coboldi erano più vicini ai canidi, e magari quello è il loro nocciolo duro e odiano l'idea di vederli rettili. Conosco una persona online che odia come gli gnoll siano stati trattati in quinta edizione, perché quasi unicamente demonici, e quello è il suo nocciolo duro e non va oltre la quarta edizione. Io adoro Planescape e per me i piani di D&D sono quelli, quindi quando ho letto la versione della cosmologia di terza edizione nei Forgotten Realms e Dragonlance l'ho ignorata completamente (e dopo due edizioni ho più o meno vinto io). Come se ne esce? Non se ne esce secondo me. In quinta ci è andata relativamente bene, la 5.5 non sta soddisfacendo. Aspettiamo il prossimo ri-allineamento di pianeti, o giochiamo a retrocloni. O a His Majesty The Worm (provocazione. Ma se ne è mai parlato su forum?).
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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzTempio occulto Manfred resta in silenzio per qualche secondo, oscillando appena la lanterna verde davanti a sé. Le luci spettrali continuano a danzargli attorno mentre vi squadra uno a uno. Poi ridacchia. "Mh… sì. In effetti è una buona idea." inclina la testa verso Aslaug. "Molto più utili fuori che chiusi qui sotto a marcire." Si gratta il mento. "E sarebbe bello diventare immortali con il mio nome su un birrificio, non si sa mai quando potrei morire..." Il suo sguardo scivola verso Elsa, che lentamente arretra verso la porta. Il Vaesen sorride più apertamente. "Oh, non c’è bisogno di sgattaiolare via così. Oggi mi sento… magnanimo. Via, via di qui!" La lanterna si solleva appena. "Dopotutto siete stati gentili con me. Mi avete già offerto ben due sacrifici, oggi!" Accanto alle due luci spettrali già presenti ne compare una terza. Un volto che riconoscete appena, quello del cacciatore incontrato troppo poco tempo prima. Le tre anime ondeggiano silenziose attorno a Manfred mentre lui ride di gusto. Quentin sbuffa contrariato. Stringe i pugni. "C’è sempre tempo per una bevuta, americano." replica Manfred con un ghigno. "No." risponde secco Quentin. E senza aggiungere altro, vi lasciate lentamente il tempio occulto alle spalle. È solo quando siete prossimi alle scale per il piano terra che sentite un urlo roboante. "Dove è? Dove è? Cercateli!" Offgame
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham Simon ha un altro fremito quando Taiga gli stacca una delle sue piume. "Quello... quello non è niente..." mormora con voce spezzata. "Potete strapparmele tutte, le penne... sarebbe comunque meglio di quello che mi faceva Lei." Deglutisce rumorosamente. "Meglio che essere infilzato ancora. Ancora. Ancora." Per un momento sembra perdersi nei propri ricordi, gli occhi lucidi fissi da qualche parte oltre voi quattro e oltre la Siepe stessa. Quando Manuel tira fuori l’origami e glielo mostra, torna in sè. "Sì... sì, è mio." Abbassa lo sguardo quasi subito dopo, come se ammetterlo gli provocasse vergogna. "Fa parte del contratto." "Dovevo farle perdere la testa. Incubi, paranoia, voci, rabbia... piccole cose." Muove nervosamente le dita artigliate. "Così sarebbe stata pronta per l’Averna. Facile da prendere per me" "Lei sa di noi." indica con lo sguardo Katie Sato. "Sa dei Perduti. Delle Corti. Della Siepe. Era perfetta. Una umana così è pericolosa." Si lecca le labbra screpolate. "E poi... non sarebbe mancata a nessuno di importante."
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Non uno ma ben due GDR ufficiali di Elric annunciati da Goodman Games e Free League
Proverò a essere neutrale, ma non faccio promesse. Nel 2025 la Goodman Games ha fatto "discutere" per la scelta di rilanciare City State of the Invincible Overlord, un'ambientazione storica degli anni 70 per D&D. Il problema è che il progetto viene realizzato sotto licenza di Judges Guild, casa editrice con cui Goodman Games aveva pubblicamente interrotto i rapporti qualche anno prima dopo una serie di post razzisti e antisemiti del proprietario della Guild, Bob Bledsaw II, che è un pelino di estrema destra (e non è il creatore del setting, ma il figlio, specifico). Nei post incriminati Bledsaw parlava di “Jewish media”, complotti sul 9/11, negazionismo dell’Olocausto, nostalgia per l’esito della Guerra Civile americana, oltre a commenti anti-gay e transfobici. Goodman Games all’epoca definì quelle posizioni “ripugnanti e disgustose”, promise di non collaborare più con Judges Guild e interruppe la vendita dei prodotti collegati. Pulito. Nel 2025 però Goodman è tornata a lavorare su City State, sostenendo che i soldi derivati dalla quota di Judges Guild verranno usati per rimborsare i backer di un vecchio Kickstarter della Guild del 2014 mai consegnato, rimasto in sospeso da oltre dieci anni (altra cosa che non è piaciuta online, sti tizi sono scappati col maltolto del Lkickstarter praticamente, senza mai rimborsare). Joseph Goodman ha detto che questa era l’unica condizione accettabile per andare avanti col progetto e che preferisce “costruire ponti invece che muri”. Quindi la comunità online si è spaccata. C’è chi pensava fosse un modo pragmatico per salvare un pezzo della storia di D&D e ridare qualcosa ai vecchi backer, e chi invece vede tutta l’operazione come incoerente: anche se indirettamente, Goodman sta comunque riportando attenzione, soldi e legittimazione verso Judges Guild dopo aver preso una posizione molto dura nel 2020. E la Goodman Games dà a lla Guild modo di risolvere il problema che la Guild ha causato dieci anni fa. In pratica, si sono rimangiati la promessa e sono tornati indirettamente a lavorare con una persona che prima hanno definito cacca (c'erano soldi di mezzo e accordi che probabilmente non sappiamo? immagino). Quindi per quanto non sia il finimondo, preferisco evitare. EDIT: PS: io sono rimasto a quanto successo nel 2025, non so di ulteriori sviluppi e google non mi aiuta.
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham L’uomo piumato cerca inizialmente di divincolarsi sotto la presa di Taiga, ma i movimenti si trasformano in un guaito soffocato non appena lei gli forza ulteriormente il braccio dietro la schiena. Le piume sporche di grigio e viola tremano in modo disordinato lungo il collo e le scapole, mentre il suo respiro si spezza in rantoli sempre più corti. Quando Manuel aggiunge quella frase, pronunciata quasi con leggerezza, cede del tutto. Scoppia a piangere. È un collasso improvviso, animalesco, disperato. Scuote la testa freneticamente contro il terreno, evitando accuratamente di incrociare gli occhi di chiunque di voi. "Io... io sono Simon..." riesce a dire alla fine, continuando a dimenarsi debolmente sotto Taiga. "Vi prego... vi prego lasciatemi andare..." La sua voce si spezza. "Se non porto un’altra libagione alla Dea Averla... sarò io a nutrire i suoi rami..." Pronunciare quel nome sembra terrorizzarlo più della presa di Taiga. Deglutisce a vuoto, tremando. "La mia vita... mi ha promesso la mia vita..." continua con un filo di voce. "Se le porto un’altra persona... un’altra vita... allora sarò libero..." Intorno a voi la Siepe sembra ascoltare. I rovi rossi si muovono appena, sfiorati da un tenue venticello. Da qualche parte alle vostre spalle, lontano fra gli edifici deformati e soffocati dalla vegetazione, qualcosa scricchiola lentamente, come legno vecchio che si piega sotto un peso immenso. Nel frattempo Aaron raggiunge Katie Sato. La ragazza è sdraiata su un fianco, immobile, e con il volto tranquillo di una persona che sta dormendo nel suo letto, e non per terra. Il terriccio della Siepe le sporca i vestiti e una ciocca di capelli le è rimasta incollata alla guancia, ma per il resto non sembra ferita. Dorme profondamente. Offgame
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Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzScusate il ritardo, weekend complicato. La porta del tempio occulto è aperta (voi non l'avete chiusa, e non si è chiusa da sola). Il nuovo ordine è: Aslaug, Elsa, Quentin e Manfred.
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Difetti dei personaggi
Grazie! Allora, il mio gdr è un urban fantasy, quindi l'ambientazione è di stampo moderno. Quindi per quanto ci sia la componente esplorativa, è principalmente investigativo, oltre a concentrarmi molto sull'aspetto sociale. Insomma, essendo un'ambientazione tangente all'horror una componente di trauma psicologico la devo considerare. In sintesi alla fine ho risolto semplificando il sistema, era bello avere tanto difetti diversi ma appesantivano troppo il tutto. Bastava avere due difetti per fare impazzire un giocatore. E si, c'è anche una componente riguardo la durata dei difetti. Mi sento soddisfatto, anche perché è molto facile per un master inventare difetti al volo. Spno in fase di impaginazione ma il gioco è ampiamente giocabile. (Le maledizioni spirituali sono a parte e non si ottengono con lo stesso sistema)
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Non uno ma ben due GDR ufficiali di Elric annunciati da Goodman Games e Free League
D'altro canto, il sistema di Dragonbane è praticamente erede di quello del primo Stormbringer, quindi è un ritorno alle origini. Il primo Stormbringer era basato sul sistema BRP, Dragonbane è basato su una variante del sistema BRP, e guardate la copertina della quarta edizione di Dragonbane del 1991... La capacità di produzione della Free League è ottima, quindi ho più fiducia in loro rispetto alla Goodman Games (anche per motivi etici su cui soprassiedo).
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham L’inseguimento continua attraverso il riflesso malato della città, in mezzo a carcasse di automobili divorate dai rovi e muri da cui crescono tronchi enormi come se gli edifici stessi fossero stati piantati nel terreno secoli prima. I rami della Siepe si piegano sopra di voi a mimare dita ossute, sfiorandovi il viso e i vestiti mentre correte. Questo vi ricorda sempre di più la vostra fuga, ma riuscite a mettere da parte quel pensiero. L’uomo piumato sente i vostri passi dietro di sé e accelera ancora. Katie Sato gli rimbalza contro la schiena come un peso morto, le braccia penzolanti, la testa ciondolante a ogni falcata. Lui continua a stringerla con disperazione quasi animalesca, lanciando rapide occhiate dietro di sé. Ma Taiga è più veloce. Molto più veloce. Con uno scatto improvviso si abbassa sotto un groviglio di rami spinosi senza neppure rallentare, sfrutta il tronco inclinato di un albero cresciuto attraverso la facciata di un edificio come rampa naturale e corre per un istante sulla corteccia verticale. Le dita sfiorano il legno, i piedi trovano appigli impossibili, e il suo corpo si piega in avanti come quello di un predatore che ha finalmente raggiunto la distanza giusta per il salto. L’uomo piumato si volta proprio in quel momento. Per un istante nei suoi occhi compare sollievo: crede di avervi distanziati. Poi Taiga gli piomba addosso. L’impatto lo travolge completamente. I due finiscono a terra in mezzo a foglie secche e spine spezzate; il rapitore emette un verso soffocato, qualcosa a metà fra un rantolo e uno stridio, mentre Katie gli scivola dalla schiena rotolando poco lontano. Fortunatamente cade sul morbido tappeto di vegetazione e rimane immobile, respirando piano, come se stesse dormendo profondamente. Taiga invece resta sopra l’uomo piumato, con le ginocchia piantate sul suo torso prima che lui riesca anche solo a provare a rialzarsi. Lo ha inchiodato contro il terreno a pochi passi da un enorme albero contorto che domina quella specie di radura soffocata dai rovi. Adesso che lo vedete da vicino, le piume del suo mantello sembrano ancora più rovinate: grigie, verdastre, sporche di fango e sangue secco. Le cicatrici gli attraversano il collo e le braccia come vecchie cuciture malfatte. E sta piangendo. Piange sommessamente sotto Taiga, tremando, mentre piccoli singhiozzi gli scuotono il petto. Manuel arriva per primo, ansimando, subito seguito da Lyam. Aaron è l’ultimo a raggiungere la radura, il fiato corto e la lama ancora stretta in mano. Offgame
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Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Sotto lo shul
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Topic di Gioco: Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Changeling: The Lost - Edge of ThornsSiepe di Lockham L’uomo piumato non vi ha dato il tempo di organizzare nulla. Appena sente i vostri passi, si volta appena quanto basta per capire che non è più solo. Non si ferma. Cambia il ritmo e corre, come un animale. Ha Katie Sato sulle spalle come se fosse peso morto. E in effetti lo è, almeno a giudicare da come non reagisce. La caccia si rompe immediatamente in una corsa disordinata. Taiga scatta per prima, senza esitazione, e la Siepe sembra quasi riconoscerla. I rami attorno a lei non la ostacolano nello stesso modo degli altri, come se qualcosa nel suo movimento fosse più “giusto” per quel posto. Riesce a guadagnare terreno in modo netto, abbastanza da mettersi quasi in linea di attacco. Aaron parte subito dietro, lama ancora in mano, ma la Siepe non gli concede la stessa grazia. Avanza comunque, ma resta indietro. Manuel si muove con decisione, ma la sensazione di “casa” che aveva percepito all’ingresso si trasforma rapidamente in qualcos’altro: una familiarità ingannevole, come camminare in un sogno che cambia forma mentre lo attraversi. La sua foga è abbastanza per restare nel flusso dell’inseguimento, ma non per chiuderlo. Lyam invece stringe i denti e si lancia dietro agli altri, cercando il modo più diretto possibile tra i detriti vegetali. È rapido nelle decisioni, ma la Siepe non perdona la fretta: rimane ancora distante. Offgame
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Topic di Servizio
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzAgisco come da regolamento dell'avventura qualora non capiste l'importanza del documento. Hai ottenuto un successo in un tiro di Studio + Logica. Results: D6: 3, D6: 1, D6: 6, D6: 3, D6: 1, D6: 2. 1 successo. Da Codex Occultum, l’unico modo per portare pace a un fuoco fatuo è restituire la terra al suo legittimo proprietario. Ma qualcuno diventa fuoco fatuo se ha frodato qualcun altro sottraendogli un pezzo di terra... ergo, su documento non ci sarà il nome del legittimo proprietario, ma quello della persona che gliel'ha fregato. Cioè, Manfred. Quindi in questo caso, se Linnea avesse questo documento potrebbe mettere a posto le cose...
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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzTempio occulto Aslaug apre appena l’anta dell’armadio, lentamente. Dentro non ci sono documenti nascosti, né chiavi, né segreti occultati con cura. In bella vista trova solo strumenti da birraio: molte bottiglie impolverate, tubi di rame, piccoli alambicchi e vecchi attrezzi per la fermentazione. Nulla che sembri davvero importante. @Ladon Aslaug
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Topic di Gioco: L’Infestazione di Castel Gyllencreutz
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Gioco in Vaesen - L’Infestazione di Castel GyllencreutzTempio occulto Manfred sbuffa sonoramente, tornando a fissare Elsa con aria infastidita. "Istinto? No, no… solo stupidità. Tipico americano." indica Quentin con un ghigno sprezzante. Con un gesto secco della mano, una delle luci, quella con il volto di Gustav, si anima e si scaglia verso di lui, fermandosi a pochi centimetri dal suo viso. Quentin indietreggia barcollando, paonazzo, le mani che tremano mentre si gratta la testa in modo nervoso. Deglutisce a vuoto, gli occhi spalancati. "P-posso… posso vedere Gustav…" balbetta in uno svedese stentato. Nonostante la paura, regge e non si fa prendere dal panico. Capisce che non è il caso di far arrabbiare troppo Manfred e per ora mantiene l'attenzione su di sè invece che su Aslaug. La luce spettrale gli fa un paio di giri intorno, poi torna verso l'alto accanto a quella della figura femminile incontrata al terzo piano. Offgame
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