L'acqua non è solo fredda, è gelida. Tutti gli orchi che vi entrano rabbrividiscono, battono i denti e si agitano per tenere attiva la circolazione. Anche se la corrente è molto debole, è come un torrente di puro ghiaccio che vi incide gambe e basso ventre, un dolore quasi come quello di una lama che vi taglia le carni.
Alcuni orchi sembrano subire molto duramente la situazione, e sono quelli che sono nati più a sud. Ma anche coloro che sono abituati ai climi freddi patiscono un certo disagio.
Normalmente essere tutti nudi, maschi e femmine assieme, sarebbe abbastanza da distrarvi un po' tutti. Ma ora siete tutti così concentrati sul restare coscienti e in movimento, che ben pochi hanno voglia di lanciare più di un'occhiata ai corpi dei vicini.
Mentre vi lavate, gli orchi sulla riva non smettono di tenervi sott'occhio: in passato qualcuno deve aver tentato la fuga, perché una delle sentinelle tiene una freccia incoccata per ogni evenienza. Gli altri comunque hanno anche delle corde e dei lunghi pali per aiutarvi in caso doveste finire in zone troppo profonde, visto che il nuoto non è diffuso presso tutti i Clan. Dopo circa venti minuti, un giovane con il cranio rasato cade in ginocchio con i flutti che gli arrivano al petto. Gli occhi vitrei e i sussulti della bocca indicano che il freddo gli ha rubato il cuore, e infatti poco dopo cade a faccia in giù e sprofonda: il fiume non è molto profondo qui ma lo è a sufficienza da uccidere un orco svenuto. Due giovani vicini si affrettano a sollevarlo e cominciano a trascinarlo verso la riva: l'apprendista sciamano però si avvicina e mete un piede su una roccia assumendo una posizione di comando "Lasciatelo andare! Se non può nemmeno purificarsi, non è degno di entrare nel suo Clan. Se capita di nuovo non andate nemmeno ad aiutare chi cede al freddo: la fratellanza e l'aiuto reciproco sono solo per chi fa parte del nostro popolo"
Con poca convinzione, ma troppo timorosi di sbagliare irrimediabilmente, i due lasciano la presa sullo sventurato orco, che affonda di nuovo sotto la superficie e viene trascinato per qualche metro dalla lieve corrente, fino ad incagliarsi su una roccia e restare li, la testa in acqua da troppo tempo perché ci sia qualche possibilità che sia ancora vivo.
Passa ancora un po', forse un altro terzo di un'ora, e vi viene fatto cenno di uscire. Un altro orco nel frattempo si è sentito male, ma è rimasto in silenzio ed è riuscito a stare con la testa sopra l'acqua. Ora a fatica esce e sembra riprendersi in fretta dalla difficile prova. Mentre emergete tutti, grondanti acqua nell'aria tutt'altro che calda, riuscite finalmente a contarvi: siete ventidue, escluso il morto.
"Avete purificato il corpo dalla debolezza, siete più vicini all'età adulta ma c'è ancora un passo. Prima di prepararvi per la cerimonia, dovremo espellere gli spiriti maligni che inducono nel tremito e nella paura. Tutti ne ospitate qualcuno, perché si nutrono del terrore dei cuccioli e della loro vergogna. Voi dovrete resistere a questo rito senza gridare: se lo farete gli spiriti si impossesseranno di voi e saranno la rovina del vostro Clan!" mentre parla, l'apprendista sciamano gesticola con furore, zelante nel descrivervi pericoli che fino ad ora avevate solo immaginato. Ad un suo cenno, alcuni degli orchi arrivano brandendo bastoni corti e avvolti in strisce di stoffa colorata, per attutire forse la forza dell'impatto. A coppie passano davanti a ognuno di voi e ne percuotono il corpo nudo dieci, venti volte: petto, schiena, braccia e gambe. I colpi fanno male, più per il colpo in sé per il sangue che così rientra in circolo, pungendo e bruciando le vene di mani e piedi. L'istinto vi dice di gridare, piegarvi, saltare sul posto...ma siete orchi e orchesse duri e orgogliosi, e non lo fate.
Tutti, tranne una ragazza che si piega su un ginocchio: appena succede altri due orchi abbandonano la loro "vittima" e piombano su di lei, colpendola con molta più violenza e crudeltà. Colpo dopo colpo lei si accascia a terra, poi si piega e raggomitola proteggendosi il capo con le mani e le braccia e difendendosi dalle bastonate...finché uno dei guerrieri non estrae un coltellaccio, si inginocchia al suo fianco e le scosta brutalmente le mani per poi afferrarla per i capelli. Le tira indietro il capo, esponendo la gola, e con un unico taglio mette fine al suo agitarsi.
Arkail
La tua stazza ti rende facile restare in acqua, e il freddo non è un problema: la tua ira brucia tanto da renderti quasi insensibile al freddo. I guerrieri ti colpiscono poi con poca convinzione: a loro deve sembrare improbabile che tu sia infestato dagli spiriti della paura!
Garol
Avverti qualche occhiata trapassarti la schiena, tutte o quasi dagli orchi che stanno sulla riva; ma non c'è un'orchessa che si vergogni di mostrare il suo corpo e oltre a te ci sono altre otto giovani che si spogliano senza problemi. Il freddo è molto fastidioso, e lo senti attanagliarti mani e gambe, ma sai che devi portare avanti il nome di tuo padre, e ti mordi le labbra quasi a sangue pur di non battere i denti. Il tuo cinghiale aspetta fuori, lui non ama l'acqua. Una volta uscita ti lasci colpire senza opporre resistenza, ma è quasi un piacere: lentamente il tuo corpo riprende a funzionare come dovrebbe, e il senso di freddo viene scacciato...che siano gli spiriti maligni che ti stanno abbandonando? In effetti ti senti più coraggiosa che mai.
Ghorn
Il freddo non è mai stato un problema per te, e questa forma di purificazione non ti infastidisce più di tanto. Certo con il tempo le ossa si intirizziscono anche a te, ma meno di quanto ti saresti aspettato. Stupito dalla tua tempra, quasi non avverti i colpi sulle braccia e sulla schiena, e i guerrieri che ti malmenano ti guardano con rispetto.
Gorarz
Per tutto il tempo la tua lince sta nell'acqua bassa, ma lei ha la pelliccia a proteggerla dal freddo. Comunque non soffri particolarmente il freddo, e riesci a proteggerti abbastanza bene facendo piccole passeggiate dove il fondale è meno profondo. I colpi che subisci sono forti, ma non senti particolare dolore perché il tuo sangue circola piuttosto bene.
Nagash
Senti freddo, perché il tuo corpo debole ti rende vulnerabile. Ma anche battendo i denti e balbettando quando provi a parlare, almeno non fai una figura tanto meschina quanto quella del giovane morto congelato. Un paio di ragazze ti guardano con qualcosa che si discosta un po' dal disprezzo...ma ti sembra sia più che altro pietà. Sempre un passo avanti rispetto al disgusto e all'odio, ti viene da pensare.
Noti che sia a te che all'altro mezz'orco sono riservati colpi più duri...forse i bastoni hanno uno strato di stoffa più sottile? Sta di fatto che senti un discreto dolore al costato, probabilmente ti uscirà una costellazione di lividi.
@All