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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Benaiah "Lo farò." dico al prigioniero "Il Signor Leveton troverò un posto altrimenti quando non ci sono potrai stare sul mio giaciglio. Non ha senso farti sgobbare e poi lasciarti dormire per terra." alzo le spalle e me ne vado. Diretto come un fioretto vado proprio da Oleg e lo avverto "Ho liberato il prigioniero. Ti aiuterà... non ha chiesto nulla se non vitto e alloggio. Una possibilità gliela darei, forse non è buono in cucina ma se serve qualche lavoro pesante come anche riparare la palizzata o le catapulte direi che va benone. Dovrà essere d'accordo anche Garess ma mi prenderò la responsabilità della decisione." con un cenno della mano mi congedo e quindi raggiungo Kesten "Buongiorno Nobile Garess. Sarò breve e conciso" certo mi piace chiacchierare e si è capito "Ho liberato il prigioniero. Ha promesso che si rimboccherà le maniche quindi ora toccherà ad Leveton dargli qualche cosa da fare. Se combina qualche guaio ne sono responsabile." attendo qualche istante che dica semplicemente sì poi mi allontano salutandolo. Durante la colazione non mi faccio mancare niente, certo sono sorpreso del fatto che Shaza non sia rientrato. Pensavo fosse andato fuori a raccogliere qualche erba ma non aveva senso saltare la colazione. Mi preoccupo e il mio sguardo preoccupato vaga all'interno della locanda fino a incrociare gli occhi della splendida ragazza dai capelli corvini e dalla candida pelle. Ben diversa dalla mia che appare bruciata dal Sole. Tipica della regione dalla quale provengo probabilmente. Ho una barba ben curata. I capelli neri sono sufficientemente lunghi da coprire le orecchie, sempre puliti, come se ci tenessi al loro igiene per quanto possibile. Gli occhi sono invece di un verde oliva intenso. Indosso abiti da esploratore dai colori forse un po' troppo sgargianti considerato il loro scopo. Al momento non indosso l'armatura, tipica delle mie regioni: una leggera cotta di maglia con quattro piastre a disco davanti, dietro e sulle braccia. Al mio fianco una scimitarra. Ho anche un grosso e largo scudo tondo di metallo, una lancia da cavaliere che però chiaramente non l'ho con me e una leggermente più corta ma uncinata. Il fisico è asciutto e atletico, sono alto poco al di sopra della media, forse un po' di più per la mia etnia. Infine non resisto, mi alzo e con un gesto ampio del braccio invito la signorina al nostro tavolo. Ci ha guardato con troppa insistenza ed il fatto che Shaza non sia ancora tornato non può che essere qualche segnale del destino, non ho mai smesso di credere in certe strane coincidenze. "Signorina, se volete unirvi siete la benvenuta. C'è un posto come potete ben vedere." i modi sono garbati e i gesti certo non quelli di un mercenario o soldato semplice.
  2. Come richiesto. Va sistemato, sto scrivendo il bg che di base è piuttosto semplice. Fjalarr Barbabruciata prende il cognome proprio dal nome del Clan. Un Clan Combattente formato perlopiù da Berserk. Lui è tra quelli che si è distinto maggiormente per un motivo o per un altro anche perché non è che abbia combattuto molto. L'insediamento è lontano dai nemici e a parte qualche scaramuccia sotterranea con altre creature non ha mai vissuto una vera guerra. Seppur forte e abile quindi non si è ancora misurato contro un vero nemico e brama vere battaglie. La scheda ce l'ho in pdf ma posso copiarla su myth. Non ho capito se abbiamo 2 tratti avendo per certo un difetto e cioè Xenofobia. Fjalarr_1.pdf
  3. Yamanaka Kenshin (Umano Samurai) I giorni passano innaturalmente in fretta. Cerco di occuparmi di poche cose ma nel migliore modo possibile. La mattina addestro gli uomini all'uso dell'arco e della lancia. Il pomeriggio seguo i lavori, facendo in modo che anche Minami-no-Kaze sia di aiuto. Istruisco su come intendiamo tirare su le palizzate e ne conduco la costruzione. Durante questi momenti incito gli uomini ma non con dure parole, l'istruzione sulle virtù o qualsiasi cosa ci si attenda da un samurai. Spesso mi bastano dei silenzi o anche dei sorrisi che son ben distribuire a chi non mi è nemico. Li preparo al fatto che alcuni, forse molti di noi moriranno seppur faremo il possibile per evitare le morti. Tra noi non ci sono abili curatori, li aiuto quindi a cercare erbe curative che possano essere utili dopo la battaglia o durante le pause, se ce ne saranno. La sera condivido altri momenti con gli uomini del villaggio e con Tanaka soprattutto quando possibile condivido del buon sake. Gli prometto che lo addestrerò a un'arma che più è appropriata alla sua stazza quando tutto sarà finito. Parlo spesso con Kurama-sama rassicurandolo riguardo a Nagisa-san. Al vespro mi reco sotto il Ciliegio. Ne ammiro la bellezza, ne studio la natura che appare strana, che è lontana... opposta alla classica simbologia dei ciliegi. Essi infatti rappresentano la caducità della vita, quanto è realmente effimera, fragile. Che allo stesso tempo però trova sempre la forza di rinascere, di essere sempre più meravigliosa. E' con questi pensieri che a volte lo sguardo scivola verso la giovane Nagisa, anch'essa ai piedi dell'albero. Mi scuso con lei, profondamente. Ero certo apprezzasse il fatto di passeggiare e correre al contrario di stare su una dura sella di chiara foggia militare. Quella volta abbiamo iniziato certamente col piede sbagliato. "Mondo di sofferenza, eppure i ciliegi sono in fiore." recito anche io una poesia carezzando i petali di un fiore. Abbiamo una speranza e desidero coglierla. Mi congedo da lei, è una delle prime sere quando ancora tutto è lontano dall'essere ultimato ma desidero chiarire immediatamente la mia posizione. Tutto prosegue, gli abitanti del villaggio sono instancabili. Sembra dovessero ricevere solo qualche motivazione ma in realtà sono incredibili. Li ammiro, li stimo. -------------------- Una mattina giunge quel suono, mi sollevo dal tatami con calma. Inizio la vestizione quasi con gesti rituali, non mi affaccio subito ma so che stanno arrivando. Inizio a indossare l'armatura, sempre con calma. La indosso completamente, non il kabuto né la menpoo. Affilo la lama della nodachi bagnandola con dell'acqua fresca e la neve rimasta. Accarezzo lo stendardo. Non abbiamo parlato di come ci faremo trovare, non intendo però disfare le idee di quelli che saranno i compagni di pugna. Ritiro lo stendardo portandolo all'interno della stalla, dove mi dirigo anche io.
  4. sì sì la mia domanda è quando arrivano e vedono Yamanaka che succede? cioè agli altri va bene? o deve stare nascosto anche lui?
  5. e cappero rispondete sempre alla velocità della luce su sto topic ok aspetto tanto ho la risposta pronta sul TdG
  6. Direi che noi altri non lo siamo molto. Quindi vai tranquillo.
  7. Benaiah Dal prigioniero
  8. Morinehtar Rómestámo "Allontanatevi! Tutti!" grido verso i miei compagni pronto a schioccare le dita e con quel semplice gesto dare fuoco alle ragnatele affinché facili a prendere fuoco come sono danneggino anche quelle creature che meritano solo la nostra compassione, in forma di morte però. Quasi rattristato a quell'idea intendo che gli altri siano sufficientemente lontani dai filamenti. DM, tutti
  9. non abbiamo pensato a una cosa. noi come ci facciamo trovare? Yamanaka non intende nascondersi quindi se siete d'accordo si farà vedere. D'altronde cosa può fare lui in più?
  10. Ehm.... sì cmq scheda fatta sto rispondendo ahah
  11. Benaiah Mi sollevo lentamente sbadigliando, sono piuttosto veloce però a prepararmi a saluto i presenti con un sonoro a gioviale buongiorno. Quindi esco e la prima cosa che faccio è andare da Shahab e controllare che abbia sufficiente nutrimento, ascolto Damien parlare col capitano delle guardie quindi arrivo ai piedi della torre guardando in alto. "Dovremmo rimettere a posto quella catapulta prima o poi." dico pensieroso "Riguardo al prigioniero avevamo pensato di tenerlo lì dentro fino a quando non avrebbe capito di poter essere più utile a noi che ai suoi compari. Potrebbe lavorare qui e aiutare Oleg." quindi mi giro e vado dove è tenuto prigioniero. Apro la porta e lo sveglio con gentilezza quindi lo fisso "Buongiorno. Allora come va? Sei rinsavito?"
  12. Tulkas "Evidentemente tutti hanno paura del... distruttore. Non so che creatura sia esattamente ma tocca a noi liberare l'isola dalla bestia." guardo Johnnie e poi la mia arma "Ecco bravo. Vedi se non parli sei utile." Mi affianco subito a Gotrek abbassando solo un istante il falchion, quindi appoggio la mano sinistra sulla spalla del nano e recito altre parole magiche in Celestiale quindi concludo in comune "Sono con te amico." e infondo la sua armatura di un'aura divina. Quindi sfioro la lama del Sacro Esecutore subito dopo aver toccato il mio simbolo sacro. DM, Pentolino
  13. https://goo.gl/images/9AFpMq
  14. Bentrovato anche qui Pippo
  15. Goril "Bene Artophanx." attendo si trasformi in uovo e lo afferro. Mi guardo attorno. Qui sembra non ci sia più nulla quindi guardo gli altri e indico di risalire. "No lo aiuteremo. Ci ha chiesto questo favore e non voglio farlo infuriare. Ha detto che il posto lo ha costruito lui e che quello... Nadroc? Era il padrone. Muoviamoci e scopriremo se abbiamo fatto bene a fidarci." inizio ad avanzare verso l'ascensore.
  16. E Sbabbaro sia. Gamma io direi parassita
  17. Ovviamente Mifune aiuta a lavorare, infatti aggiungerò il comando "Lavora" tra i bonus per giustificare la cosa. Trasporta tronchi e altro materiale pesante.
  18. Niente volevo un sunto delle cose dette dall'anziano ma facciamo che sono arrivato un po' tardino da loro Cmq come è stato programmato a me va bene. Non ho detto nulla perché in sostanza non ho nulla da aggiungere, anche io sono un po' contrario ai veleni per tempistiche [Yamanaka per altre ovvie ragioni] ma se ce la fanno ok. L'unica cosa che non ho fatto in tempo a dire è che volevo addestrare l'omone all'uso della Nodachi ma mi sa che non riusciremo ad averne un'altra quindi lasciamo stare. Se sopravviviamo glielo insegnerò. ah ora faccio il livello
  19. dopo rispondo ancora
  20. sto finendo. volevo fare un ranger ma ho visto che già si è presentato Gamma quindi dirotto sul guerriero o su un barbaro piuttosto... dissociato. i personaggi li finisco in breve quindi oggi conto di consegnare tutto ed allinearmi agli altri che sto in ritardo. Non chiedetemi un ladro né un full caster che non li farò. Quindi ditemi cosa vi piace di più tra barbaro e guerriero e oggi lo avrete.
  21. Sedor Sotto
  22. Argor Mangiaroccia Io ho già espresso la mia idea di unirmi a quelli che abbatteranno il portone, d'altronde con la copertura della nebbia per qualche tempo saremo protetti e una volta arrivati non avremo problemi a individuare il cancello per abbatterlo. Inoltre con le armi da tiro e da lancio ero decisamente negato... non facevano per me quindi sarei stato inutile sull'altro fronte. "La distanza non è eccessiva, possiamo rimanere a gittata di lancia. Loro potranno uscire solo dal portone. Importante sarà tenere almeno una vedetta per evitare sorprese alle nostre spalle. Siamo quasi certi di aver preso tutti i fuggitivi ma non ne abbiamo la sicurezza totale. Se qualcuno ci è sfuggito può essere scappato e aver preparato una trappola."
  23. Gaël Roland de Glanborielle Estrasse violentemente la sua preziosa lama dal corpo del mutante assestandogli un calcio e facendolo rotolare un paio di volte sul selciato. Al contrario del fratello Roland, forse inebriato dalla recente uccisione, caricò a testa bassa il fuggitivo seppur sapeva Angelica lo avrebbe bersagliato. Solo un fugace sguardo verso Aigulf per accertarsi stesse bene e si gettò senza cautela contro colui che voleva lasciare il campo di battaglia, quasi come fosse un gesto imperdonabile ma null'altro si poteva attendere da maledetti seguaci di qualche oscura e falsa divinità. La fontana avrebbe atteso, ma da lì sembrava essere iniziato tutto poiché il bambino a memoria del cavaliere ne fu immerso. AdG
  24. Subotai Immediatamente lo scaldo interruppe il canto finendo con un sospiro "E pensare che ci saremmo potuti fare una costruttiva chiacchierata." qualcuno animava gli oggetti di quella dimora o qualsiasi cosa fosse. Non commentò altro ma come se nulla fosse accaduto sorrise "Allora riprendiamo?" DM

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