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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC

  • Alla Gary Con di questa settimana, Luke Gygax e Dan Ayoub di WotC hanno annunciato che Gygax sta lavorando a un maniale intitolato Melf's Guide to Greyhawk. Al momento non si conoscono altri dettagli, se non che Gygax sta anche lavorando ad alcune avventure.

greyhawk_melf.png

Luke è il figlio di Gary Gygax, co-creatore di D&D. Il personaggio Melf, famoso per la freccia acida di Melf, era il suo personaggio giocante nella campagna casalinga di Gygax negli anni ’70.

Dan Ayoub: Penso che probabilmente, tra le tante cose che faremo di cui sono entusiasta, una delle più grandi sia il ritorno di Luke nel franchise, e faremo alcune cose insieme. Vuoi raccontare un po' quello che faremo?

Luke Gygax: Sì, assolutamente. Quindi, ovviamente sono cresciuto giocando a Greyhawk, ed è qualcosa che per me è speciale e ha, sapete, un significato profondo. E se guardate i nomi su quella bellissima mappa che ha fatto Darlene, e Darlene era qui al Gary Con, se volevate parlarle, quella bellissima mappa che ha creato ha dei nomi che richiamano non solo la mia famiglia, ma anche tanti amici e parenti. È un luogo dove ho vissuto tutte quelle avventure nei panni di Otis il Ranger, a Hommlet, nello Steading of the Hill Giant Chief, nella Glacial Rift of the Frost Giant Jarl, e poi giù nell'Underdark, nelle profondità.

Tutti quei luoghi sono ricordi fondamentali per me, e quindi avere l'opportunità di mettere il mio sigillo, il mio contributo, di tornare a Greyhawk e in qualche modo mantenere viva la presenza dei Gygax in Greyhawk, ecco perché ho detto "Sì, facciamolo". Lui ha detto "C'è qualche possibilità...?" e io ho risposto "Sì, sì, sì, c'è eccome, facciamo questa cosa!" E quindi sarà fantastico. Stavo lavorando con alcune persone perché Greyhawk non è stato supportato ufficialmente per molto tempo, ma c'è un'enorme comunità che lo ama. Così stavo radunando alcune di quelle persone, Anna Meyer, che fa tutte le mappe e roba del genere, J. Scott e altri ancora, e stavo parlando di fare una, diciamo, Guida di Melf non ufficiale. E quindi ci stiamo lavorando, e stiamo cercando di pubblicarla ufficialmente tramite Wizards of the Coast, il che sarebbe fantastico. Adoro questa idea.

E ci sono alcune altre cose: scriverò alcune avventure ambientate principalmente a Greyhawk, perché il mio primo amore è sempre stato avventurarsi a Greyhawk e con il cast di Greyhawk, che fossi nei panni di Otis o di Melf...

Al momento sappiamo di due prossime “stagioni” di D&D: la Season of Horror, che include Ravenloft: The Horrors Within a giugno, e la Season of Magic, che include Arcana Unleashed a settembre. C’è una terza stagione dopo queste, la Season of Champions, che presumibilmente sarà descritta alla Gen Con ad agosto.

Durante lo stesso panel è stato anche annunciato che WotC farà gli annunci futuri sui prodotti e sulle stagioni di Dungeons & Dragons alla Gen Con (che quest’anno si terrà dal 30 luglio al 2 agosto). Ayoub ha anche accennato ai disaccordi passati tra la famiglia Gygax e WotC, dicendo: "Dobbiamo ricucire qualsiasi frattura si sia creata tra la famiglia e il franchise". Infine, è stato annunciato che WotC è sponsor del Free Comic Book Day.



Cosa c'è di nuovo in DnD

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Recommended Comments

firwood

Newser

Per la serie "in WoTC hanno le idee chiare", leggete questa serie di post su EnWorld:

https://www.enworld.org/threads/greyhawk-book-is-not-shield-lands-but-borderlands-of-iuz-according-to-team-member.718679/

Il manuale tratta le terre dello scudo, no, si parla di Iuz, è scritto da personale WoTC, no, non c'è nessuno autore WoTC, sarà pubblicato sulla DMGuild, no, sarà un manuale ufficiale di ambientazione, no, non sarà ufficiale...

Se questo è il buongiorno, non oso immaginare come sarà il resto della giornata. Ogni buona intenzione o speranza viene sempre cassata dal caos e dalla confusione che sembra regnare sovrana in casa Hasbro.

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
8 ore fa, firwood ha scritto:

Per la serie "in WoTC hanno le idee chiare", leggete questa serie di post su EnWorld:

https://www.enworld.org/threads/greyhawk-book-is-not-shield-lands-but-borderlands-of-iuz-according-to-team-member.718679/

Il manuale tratta le terre dello scudo, no, si parla di Iuz, è scritto da personale WoTC, no, non c'è nessuno autore WoTC, sarà pubblicato sulla DMGuild, no, sarà un manuale ufficiale di ambientazione, no, non sarà ufficiale...

Se questo è il buongiorno, non oso immaginare come sarà il resto della giornata. Ogni buona intenzione o speranza viene sempre cassata dal caos e dalla confusione che sembra regnare sovrana in casa Hasbro.

Rido per non piangere... eek-old

Marbon

Ordine del Drago

l'ho visto questo thread su ENWorld... direi che l'intervento di Lord_Gosumba sia piuttosto illuminante, visto che fa parte del team di lavoro di Luke Gygax ...

poi che non abbiano un PR degno di questo nome, è tutt'altra questione...

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
Il 08/04/2026 alle 11:32, firwood ha scritto:

Il manuale tratta le terre dello scudo, no, si parla di Iuz, è scritto da personale WoTC, no, non c'è nessuno autore WoTC, sarà pubblicato sulla DMGuild, no, sarà un manuale ufficiale di ambientazione, no, non sarà ufficiale...

La mia prima reazione quando ho iniziato a leggere i commenti sotto il sito condiviso...

Let Me Out Of Here Holy Fuck GIF by Eternal Family

Troppo bello @firwood, ce lo avevano fatto credere troppo bene che sarebbe andato tutto liscio... Che macello di comunicazione! Si sono silurati da soli dannazione!! Se non parlano fra di loro, e ognuno dice cose diverse, che diamine vanno a realizzare progetti condivisi per risollevare il franchise?!?!?

Ho detto la mia e... mi torno a leggere Umberto Eco!

Sinceramente

D.

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
Il 22/03/2026 alle 19:08, Percio ha scritto:

Ci mancherebbe! Solo che ho l'impressione che una parte della vecchia guardia compri tutto e poi si lamenti. Allora tanto vale leggere le recensioni o spulciare il libro in negozio e non acquistare i prodotti che non si considerano all'altezza, rimanendo fedeli agli antichi tomi. Anche perché alla Hasbro interessa vendere, quindi se compri fai il loro gioco.

Quanto è bello andare in negozio, aprire un libro nuovo, appena arrivato, leggere qualche trafiletto ogni pagina e... constatare che è scadente e riporlo sullo scaffale!

I Like It Good Job GIF

firwood

Newser
39 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Ho detto la mia e... mi torno a leggere Umberto Eco!

E' notizia di qualche giorno fa che la WoTC sta cercando una nuova figura professionale (TRPG leading publisher) che prelude ad una cessione a terzi la pubblicazione dell'intera linea editoriale legata a D&D. Tradotto in parole povere, cercano un responsabile che deve trovare editori disposti a pubblicare prodotti a marchio D&D, quindi ufficiali, secondo le direttive della WoTC. Scrittori, illustratori, designer freelance o affiliati ad altre realtà editoriali si occuperanno di produrre i nuovi manuali ufficiali. Tutto in outsourcing quindi. D&D si sta avviando sulla nuova strada del franchising. Starermo a vedere cosa succederà.

sorano

Circolo degli Antichi

Sostanzialmente esternalizzazione delle professionalità. La stessa cosa che succede in tante altre aziende il cui scopo ultimo è l'estremizzazione del profitto

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
1 ora fa, firwood ha scritto:

Tradotto in parole povere, cercano un responsabile che deve trovare editori disposti a pubblicare prodotti a marchio D&D, quindi ufficiali, secondo le direttive della WoTC. [...] Tutto in outsourcing quindi. D&D si sta avviando sulla nuova strada del franchising.

Cosa significa per i profani quindi? Ancora non sono ben avvezzo, quindi magari salto a conclusioni sbagliate, ma significherebbe che affiderebbero a tersi (altri publishers) tutta la parte editoriale e loro ci mettono soltanto il nome alla fine della fiera?

Magari te lo sai meglio @firwood, ma non può essere che, in questo modo, vadano a rendere i futuri prodotti non omogenei quando ci sono troppo teams e attori esterni da gestire assieme? Mi sto leggendo alcuni libri su filmografia ed editoria, molto interessanti a mio avviso, e trattano della gestione e direzione dei creativi (che viene spesso fatta sotto un unica egida)! Ma quando sono tanti editori diversi... non c'è il rischio che venga fuori una cosa difficile da gestire (ergo: puttanaio)? Ci sono stati altri casi simili con altri publishers? Quali sono spesso i risultati di tali manovre?

Sinceramente

D.

Percio

Circolo degli Antichi
Il 25/03/2026 alle 15:51, firwood ha scritto:

Se ti interessa c'è un progetto amatoriale dove trovi in un unico manuale tutti i manuali del giocatore dal base all'immortal (in italiano) corretto e reimpaginato, idem per i manuali del master e quello dei mostri. Tre manuali di eccellente qualità, disponibili gratuitamente in pdf e con una spesa relativamente modesta, rilegati in brossura.

Dove come quando perché?

firwood

Newser
32 minuti fa, Percio ha scritto:

Dove come quando perché?

https://www.facebook.com/groups/becmiitalia/

35 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Cosa significa per i profani quindi? Ancora non sono ben avvezzo, quindi magari salto a conclusioni sbagliate, ma significherebbe che affiderebbero a tersi (altri publishers) tutta la parte editoriale e loro ci mettono soltanto il nome alla fine della fiera?

Come disse il grande Attila interpretato da Diego Abatantuono: "Bravo, 'nduinato!"

La WoTC indica le linee guida, la parte di lore tassativamente da seguire, cosa non può apparire e, pare, linee guida anche sulla veste grafica. Poi l'editore terzo fa tutto, gira il lavoro finito alla WoTC che da l'approvazione e via.

Un discorso simile a questo nel mondo dei giochi di ruolo da tavolo non l'ho mai incontrato.

Marbon

Ordine del Drago
9 ore fa, firwood ha scritto:

La WoTC indica le linee guida, la parte di lore tassativamente da seguire, cosa non può apparire e, pare, linee guida anche sulla veste grafica. Poi l'editore terzo fa tutto, gira il lavoro finito alla WoTC che da l'approvazione e via.

Un discorso simile a questo nel mondo dei giochi di ruolo da tavolo non l'ho mai incontrato.

così esplicito neanche io... è una sorta di 'mezza' licenza. A messo che riescano a trovare un editore disposto a scommettere su un progetto del genere, appaltandogli un'intera ambientazione, potrebbe uscire fuori anche qualcosa di interessante...

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
(modificato)

Il dubbio che mi sorge è... se gli appaltano un intera ambientazione (probabilmente anche numerosi manuali) I gruppi interni alla WotC a cosa lavorano? Un sacco di autori e artisti verranno direzionati verso altri progetti (quindi ci sarà un ritorno alle "stanze creative") oppure assisteremo a tanta gente licenziata in tronco?

Se dai una parte dai (o cedi diritti in questo caso), dall'altra devi togliere! In soldoni, dove concentreranno gli sforzi della produzione quelli della WotC? Cosa produrranno "in casa loro"?

Ho detto di nuovo i miei due spicci.

Sinceramente

D.

Modificato da CreepyDFire

firwood

Newser
(modificato)
47 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Il dubbio che mi sorge è... se gli appaltano un intera ambientazione (probabilmente anche numerosi manuali) I gruppi interni alla WotC a cosa lavorano? Un sacco di autori e artisti verranno direzionati verso altri progetti (quindi ci sarà un ritorno alle "stanze creative") oppure assisteremo a tanta gente licenziata in tronco?

Questo proprio non lo so. Non ci sono né voci né indizi in merito.

Va anche detto, tuttavia, che le figure assunte in casa WoTC a livello di designer sono decisamente di secondo piano. Nessun creativo che abbia lavorato a prodotti ufficiali (anche per altri editori), tutti autori pubblicati sulla DM Guild, niente "grandi menti creative".

Poi in Hasbro fanno alla svelta a tagliare i costi "inutili". Avendo assunto dei perfetti sconosciuti, se anche li dovessero tagliare credo che nessuno se ne accorgerebbe (il mio discorso verte sul lato pratico, non entro nel merito della bassezza etica di un tale comportamento).

Il primo della serie di manuali di Greyhawk punta proprio in questa direzione: sarà il primo manuale ufficiale d'ambientazione prodotto esternamente alla casa madre. Ci crederò quanto lo vedrò pubblicato, perché ho il forte sospetto che si tratterà di prodotti digitale o, alla meglio, print on demand.

Già adesso, un publisher che vende sulla DM Guild guadagna il 50% del prezzo di vendita (il resto se lo tiene la WoTC). Se il marchio D&D andrà a creare un franchise puro, credo che i publisher dovranno tenersi una fetta maggiore dei guadagni. Giusto per fare un esempio banale (e al momento assolutamente non reale), mettiamo che MythMaker Studio prenda in licenza i Forgotten Realms (attualmente Greenwood produce materiale sui FR con questo publisher), Troll Lord Games si piglia Greyhawk, Cubicle 7 si aggiudica Dragonlance, Asmodee si accaparra Ravenloft, Monte Cook Games prende Planescape... dovrebbero sostenere costi non indifferenti per sviluppare tale materiale. Da una parte ci sarebbe la mano di gente veramente esperta che si mette all'opera, dall'altra bisogna vedere quanto sono stretti i paletti imposti dalla WoTC e quanta libertà creativa avranno i designer.

Mi aspetto di vedere dei PDF venduti al prezzo dei libri stampati, il che è un'enorme stortura a mio avviso.

Siamo in un momento storico, per quanto riguarda il marchio D&D, che prelude ad un cambiamento epocale nella filosofia editoriale e commerciale. Cambiamenti che, personalmente, mi stanno allontanando da un hobby che seguo e pratico con passione da ormai 40 anni.

Posso solo sperare che esca qualcosa di buono nonostante le premesse poco propizie.

Modificato da firwood

CreepyDFire

Circolo degli Antichi
49 minuti fa, firwood ha scritto:

Da una parte ci sarebbe la mano di gente veramente esperta che si mette all'opera, dall'altra bisogna vedere quanto sono stretti i paletti imposti dalla WoTC e quanta libertà creativa avranno i designer.

Mi aspetto di vedere dei PDF venduti al prezzo dei libri stampati, il che è un'enorme stortura a mio avviso.

Ho lo stesso brutto sentore al riguardo! Paletti troppo stretti fanno abortire sul nascere numerosi idee che potrebbero essere anche molto interessanti, dall'altra dare troppa libertà potrebbe creare una discontinuità non indifferente fra prodotti che potenzialmente (ma più dovrebbero) essere fra di loro legati... Difficile prevedere gli esiti di un tale approccio.

week finals GIF

56 minuti fa, firwood ha scritto:

Va anche detto, tuttavia, che le figure assunte in casa WoTC a livello di designer sono decisamente di secondo piano. Nessun creativo che abbia lavorato a prodotti ufficiali (anche per altri editori), tutti autori pubblicati sulla DM Guild, niente "grandi menti creative".

Poi in Hasbro fanno alla svelta a tagliare i costi "inutili". Avendo assunto dei perfetti sconosciuti, se anche li dovessero tagliare credo che nessuno se ne accorgerebbe (il mio discorso verte sul lato pratico, non entro nel merito della bassezza etica di un tale comportamento).

Il problema di un tale approccio non è etico ma anche puramente strategico... tenere gente che lavora sotto di te ti permetterebbe di selezionare e tenere gente "fidelizzata" (passatemi il termine per indicare "quando stai bene in un posto di lavoro, a dispetto delle difficoltà"), permetti a questi di maturare esperienza, competenza, e acquisire una linea comune che permetterebbe di indirizzare prodotti in una determinata direzione... Come hai specificato te @firwood, non si sa molto al riguardo, ma se dovesse essere come il mio naso mi sta indicando (soprattutto dopo le numerose discussioni relative al clima tossico dell corporazioni simil-WotC) loro ci perderebbero e basta in quanto:

  • Non formi personale specializzato, se rimangono sempre al loro posto all'interno dell'azienda e sotto una gestione fin troppo piramidale e distaccata

  • Il personale è conscio che non è altro che un piccolo ingranaggio (da scartare o sostituire alla bisogna e palese anche dalle stesse dichiarazioni di chi ci ha lavorato) quindi non sarà incentivato a lavorare con dovizia sotto di te che lo consideri come tale

  • Se non lavora tale gente, la licenzi per tagliare costi inutili... chi ti rimane che può avere competenza per prendere decisioni importanti all'interno dell'azienda o consigliare il miglior modo di creare prodotti in un momento successivo? ChatGPT?

  • In futuro, visto l'andazzo degli anni precedenti in situazioni tipo queste (dove c'è una enorme svalutazione dei creatori, come la presenza di numerose notizie di come vengono trattati) chi vuoi venire a lavorare sotto di te?

  • Esternalizzi buona parte della produzione e, come hai ben accennato, quei collaboratori vogliono una parte della fetta... quanto devi mettere un manuale PDF per rientrare nei costi? Mentre uno cartaceo?

  • Al fine di tutto ciò... chi sono coloro che vanno a sganciare i soldi per tenere in piedi un sistema che in prospettiva può rivelarsi davvero insostenibile?

PS: Sicuramente hanno fatto le loro analisi di mercato, hanno visto pro e contro di tali approcci nel breve termine, e quindi hanno calcolato che gli andrà bene... Ma ci sono così tanti segnali che tutto può andare a tr*** da dopo quel bel sondaggio e le dichiarazioni contrastanti dell'ultima ora (lasciamo perdere tutta la direzione editoriale post 2024).

Good Morning Reaction GIF

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
(modificato)
1 ora fa, CreepyDFire ha scritto:

Se non lavora tale gente, la licenzi per tagliare costi inutili... chi ti rimane che può avere competenza per prendere decisioni importanti all'interno dell'azienda o consigliare il miglior modo di creare prodotti in un momento successivo? ChatGPT?

Non mi stupirebbe poer niente!
E detto questo mi eclisso dalla discussione, perchè ormai dopo quello che ho letto non sò se piangere o inc@zz@rmi... la Hasbro stà uccidendo D&D, e dopo farlo a pezzi, con l'intento di venderli come "reliquie"! 😭 swear-old

Modificato da MattoMatteo

firwood

Newser
1 ora fa, CreepyDFire ha scritto:

Se non lavora tale gente, la licenzi per tagliare costi inutili... chi ti rimane che può avere competenza per prendere decisioni importanti all'interno dell'azienda o consigliare il miglior modo di creare prodotti in un momento successivo? ChatGPT?

A pensar male si fa peccato ma... Chi ci dice che hanno già pianificato delle uscite usando l'IA per l'argomento generale e danno in pasto a terzi "solo" come dettagliare quanto pianificato dall'agente IA D&D TTRPG? Del resto il gran cogl.... ehm, il gran capo di Hasbro in persona è un fervente sostenitore dell'IA e la usa per ogni fesseria.

Battute a parte, è davvero difficile fare una previsione su come si svilupperà D&D nei prossimi mesi e anni. L'unico aspetto sicuro è che sarà un prodotto quasi esclusivamente digitale, con i libri stampati relegati al mero ruolo di memorabilia (e quindi a prezzi ulteriormente pompati verso l'alto).

Marbon

Ordine del Drago

io abbozzo un possibile scenario

sappiamo che Hasbro/WotC ha deciso di strutturare il marchio di D&D con tutti i suoi innumerevoli IP in franchising. Questo vuol dire che un operatore (editore) 'terzo' potrà lavorare con il marchio D&D e con uno o più IP, pagando una royalty, alle condizioni di forma e contenuto dettate da Hasbro/WotC. Ma presumo che alcune di queste condizioni potrebbero essere 'contrattate' ed eventualmente accettate da WotC, davanti a dei piani editoriali convincenti. In questo modo WotC esternalizza tutto il lavoro creativo ; non ci saranno più team corposi di game designer a lavorare, ma solo dei Senior (o presunti tali) a supervisionare il lavoro fatto dagli altri.

E sappiamo che Hasbro/WotC sta virando in modo decisivo verso il digitale e sulla sua piattaforma DDB e DMGuild.

Questi due fattori mi fanno pensare che i possibili accordi commerciali in franchising tra WotC e gli editori terzi possano portare ad una spartizione delle competenze :

Editori Terzi che si assumono i costi e i rischi del piano editoriale creativo, sfruttando l'IP e il marchio di D&D, pagando una royalty, con la stampa e il ricavo delle vendite dei prodotti cartacei.

WotC riduce costi e rischi di produzione 'materiale', pur supervisionando il lavoro. Incassa royalty quasi 'certe' , e incasserebbe tutte le entrate derivanti dalle vendite dei prodotti digitali (che venderebbe in esclusiva si DDB e DMG) e servizi annessi.

Delegando ad un editore terzo, più piccolo, è possibile che possano uscire dei buoni prodotti ; nell'era della 3.x un meccanismo simile è già stato utilizzato (mi pare che fosse con Kalamar o Lankhmar).

Rimangono ovviamente solo supposizioni... 😉

Marbon

Ordine del Drago
35 minuti fa, firwood ha scritto:

A pensar male si fa peccato ma... Chi ci dice che hanno già pianificato delle uscite usando l'IA per l'argomento generale e danno in pasto a terzi "solo" come dettagliare quanto pianificato dall'agente IA D&D TTRPG? Del resto il gran cogl.... ehm, il gran capo di Hasbro in persona è un fervente sostenitore dell'IA e la usa per ogni fesseria.

per quel poco che mastico di IA (non sono un informatico)... usarla è impegnativo (e questa cosa non ha un'accezione negativa) e se si vuole ottenere almeno un risultato decente (per prodotti professionali) sono necessarie competenze che ancora non vedo diffuse in giro... secondo me, tolto il tifo da stadio pro o contro l'IA (come fa il grancapo Hasbro), ci vorrà ancora un pò di tempo perchè questo strumento possa essere padroneggiato sufficientemente bene da poter produrre qualcosa di buono . Ovviamente a meno che non venga drasticamente abbassata ulteriormente l'asticella della qualità generale dei prodotti...

firwood

Newser
44 minuti fa, Marbon ha scritto:

Delegando ad un editore terzo, più piccolo, è possibile che possano uscire dei buoni prodotti ; nell'era della 3.x un meccanismo simile è già stato utilizzato (mi pare che fosse con Kalamar o Lankhmar).

Quello era un discorso un po' diverso: sia Kalamar che Lankhmar non erano marchi WoTC, e furono pubblicati sotto l'egida del d20 system. Resta il fatto che erano due linee editoriali eccellenti, come altri prodotti usciti in quel periodo.

Riguardo l'IA, ho avuto modo di vedere sabato sera un'avventura generata al 90% dall'IA e rifinita da un master umano (si tratta di uno studio di fattibilità, non di un lavoro commerciale), ed il risultato è notevole. Non originale, ma comunque un lavoro tranquillamente pubblicabile.

Il suo autore ha speso un paio di mesi a creare gli input corretti da dare in pasto all'IA, ed il risultato è notevole.

Marbon

Ordine del Drago
12 minuti fa, firwood ha scritto:

Quello era un discorso un po' diverso: sia Kalamar che Lankhmar non erano marchi WoTC, e furono pubblicati sotto l'egida del d20 system. Resta il fatto che erano due linee editoriali eccellenti, come altri prodotti usciti in quel periodo.

Riguardo l'IA, ho avuto modo di vedere sabato sera un'avventura generata al 90% dall'IA e rifinita da un master umano (si tratta di uno studio di fattibilità, non di un lavoro commerciale), ed il risultato è notevole. Non originale, ma comunque un lavoro tranquillamente pubblicabile.

Il suo autore ha speso un paio di mesi a creare gli input corretti da dare in pasto all'IA, ed il risultato è notevole.

si, Lankhmar e Kalamar non erano IP di WotC,... però era stata trovata una formula con la quale non solo sono state pubblicate con il marchio d20, ma proprio con il marchio Dungeons & Dragons (almeno Kalamar). Ovvio che appaltare oggi la realizzazione di prodotti di una IP importante ad un editore terzo è più 'delicato' da gestire, ma con la scelta accurata di un editore terzo 'affidabile' , di debiti accordi ed il loro rigoroso rispetto, potrebbe non essere poi tanto un'idea peregrina... cmq, la mia rimane solo speculazione da bar 😜

riguardo all'uso di IA, io la sto utilizzando per la creazione delle mie avventure e storie (lavoro non commerciale ma amatoriale) ... nella mia personale esperienza l'apporto dell'IA è circa il 50% (credo) e richiede impegno e conoscenze (di gioco, linguistiche, logiche) da parte dell'utilizzatore per riuscire a farlo funzionare. Almeno per me non ha diminuito il tempo di creazione/elaborazione, ma ha migliorato la qualità del prodotto. Ed aggiungo che, senza vergogna, l'averlo utilizzato, ha migliorato anche molte mie competenze personali.

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