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Recensioni di D&D Player’s Workbook of Epic Adventure e Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding

Risposte in primo piano

11 ore fa, firwood ha scritto:

Intanto in WOTC hanno pestato l'ennesima merdona con la gestione dei "drop".

Quell'accozzaglia di imbe_cilli del management non riescono a farne una giusta nemmeno per errore:

https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-admits-that-blocking-drops-sharing-was-not-the-right-decision-will-release-yearly-bundles-of-drops-content-for-sale-for-non-subscribers.719383/

Ennesima scelta disastrosa, ennesime scuse, ma di fatto nessun cambiamento per ora. Sono proprio dei geniacci! Devono avere avuto Tafazzi come tutor al CEPU.

EDIT: ho corretto SCUSE (avevo scritto scure)

Ti dirò... subito dopo aver letto il tuo post (e realitvo link), la prima cosa che mi è venuta in mente sono una serie di immagini e notizie che ho visto nel corso degli anni su Imgur:

  1. la foto di un ragazzo che, ad una di quelle "fiere della scenza" che fanno a scuola, mostrava un cartello in cui spiegava "quanta segatura posso mettere nel pane prima che la gente se ne lamenti"...

  2. una vignetta in cui c'era "come dovrebbe essere il capitalismo" (due tizi di bell'aspetto, che litigano per cercare di produrre la limonata migliore e attrarre più clienti) e "com'è realmente il capitalismo" (due grassi ricconi che fumano il sigaro, il primo dice "io allungo la mia limonata con quantia più acqua possibile", mentre il secondo dice "io produco la mia limonata con l'urina")...

  3. una serie di immagini che spiegavano che nel passato era "normale" adulterare il latte con tutta una serie di sostanze (la più "normale" se non sbaglio era il gesso?) per venderlo anche quando era scaduto...

Tutte cose assolutamente normali in America, dove vige la consuetudine di fare più soldi possibile a scapito dei clienti, e dove le regole della sicurezza sono considerate un ostacolo...
Quelli della Hasbro, come ogni ditta americana, punta solo a fare soldi... hanno provato a vedere se questa "manovra" gli riusciva... se si, continuavano imperterriti, perchè era la prova che la gente era così pecorona da accettare supinamente ogni abuso da parte loro, e pagare un sacco di soldi per giocare al "gioco di ruolo più famoso del mondo"!
Il fatto che, in precedenti occasioni, simili tentativi gli si siano ritorti contro, è del tutto irrilevante, per loro... è come per lo spam nelle e-mail... non importa se devo mandare 1 miliardo di e-mail, basta che ci siano un migliaio di fessi che rispondono e il mio guadagno è assicurato!

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  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Wow, 26 dollari per un manuale mezzo vuoto che devo riempire io? Uno è uno di quei taccuini con schede per personaggi che su Amazon vendono a 10€ da dieci anni. L'altro è una cartella di Google Doc/un

  • Quantomeno avrebbero dovuto mettere il link a dragon's lair, avrebbero fatto più bella figura. @CreepyDFire , avrebbero potuto anche mettere dei cruciverba per sbloccare porte, unire i puntini per far

  • Grimorio
    Grimorio

    Ma questo è orrigginale! C'ha il Logoh! Se non ti piace sei un hateeeerz!1!11!

1 ora fa, MattoMatteo ha scritto:

Quelli della Hasbro, come ogni ditta americana, punta solo a fare soldi... hanno provato a vedere se questa "manovra" gli riusciva...

Sono assolutamente d'accordo. La filosofia made in USA è sempre stata di rifilare quanto più "oggettume" possibile ad un pubblico spesso composto da mentecatti che si bevono tutto quello che il reparto marketing predica.

Del resto, gli ammmmericani pensano che il loro sia l'unico paese a contare, l'unico mercato che vale la pena di seguire, e sono un popolo di consumatori passivi, con zero gusto critico, proni e supini a tutto ciò che viene pubblicizzato.

E se Hasbro, nonostante tutti gli sberloni che han preso a destra e a manca, continua a far buchi nell'acqua, evidentemente a qualcuno va bene così. Gli azionisti, sti maledetti, saranno contenti finché vedranno crescere il valore delle loro azioni (o continueranno a credere alle promesse del Cock) fino a quando sbatteranno sonoramente il muso contro il muro del fallimento commerciale.

Il 03/06/2026 alle 14:09, Zaorn ha scritto:

Ho più chiesto all'intelligenza artificiale...

Sono un designer di d&d della hasbro, come posso migliorare il gioco visto che gli utenti si stanno lamentando e disaffezionando?

Risposta

Per riconquistare i fan disaffezionati, dovete spostare il focus dai profitti immediati all'esperienza al tavolo. L'obiettivo principale deve essere ridurre il carico di lavoro del Dungeon Master (DM) e reintrodurre modularità e flessibilità, offrendo un'esperienza meno rigida e più personalizzabile.

Per guidarvi in questo processo di rinnovamento, possiamo concentrarci su tre pilastri fondamentali:

1. Riconquistare i Dungeon Master (DM)

Il malcontento maggiore riguarda la difficoltà di gestire e preparare le sessioni. I DM si sentono sovraccarichi e spesso abbandonano il gioco per sistemi più semplici (come l'OSR).

  • Strumenti reali per la gestione al tavolo: Fornite generatori procedurali rapidi, tabelle di "loot" sensate e strumenti che permettano di improvvisare credibilmente in pochi secondi senza dover consultare tre manuali diversi durante il combattimento.

  • Ridurre la verbosità delle regole: L'eccessiva compressione delle regole (come visto con alcuni incantesimi) ha reso i testi meno chiari. Tornate a un linguaggio più descrittivo ed esplicativo, fornendo casi pratici ed esempi immediati nel testo.

2. Flessibilità delle Regole e Meccaniche

Gli utenti lamentano una standardizzazione eccessiva che reprime la creatività.

  • Evitare la "videogiochizzazione": I giocatori si aspettano un GDR (gioco di ruolo). Introdurre "moduli" opzionali semplici permetterà ai tavoli di personalizzare l'esperienza a seconda se vogliano un gioco iper-tattico o molto focalizzato sulla narrazione e sulla sopravvivenza.

  • Supporto per l'Homebrew: Incoraggiate la community a creare contenuti propri. Supportare le creazioni di terze parti e i manuali non ufficiali crea un senso di community molto più forte rispetto alla chiusura su piattaforme proprietarie.

3. Ascolto Attivo ed Ecosistema Digitale

La disaffezione è spesso legata a scelte di marketing percepite come aggressive o non in linea con lo spirito del gioco.

  • Trasparenza: Condividete in modo chiaro e aperto i sondaggi della community (es. i Winter Survey di D&D Beyond) e mostrate come i feedback reali stiano cambiando la direzione del gioco.

  • Accessibilità e Prezzi: Molti utenti si sono allontanati a causa dei costi degli abbonamenti e dei manuali digitali. Un modello di acquisto più flessibile (es. acquistare singoli capitoli o opzioni "a-la-carte" su D&D Beyond) aiuterebbe ad abbassare la barriera d'ingresso.

Per tips su come migliorare il bilanciamento degli incontri e rendere le battaglie più avvincenti per i giocatori:

2m

6 Ways D&D 2024 Got it Right | 2024 D&D Rules Update

YouTube · JNJ Tabletop

Avete già iniziato ad analizzare i feedback dell'ultimo Winter Survey di D&D Beyond? Se volete, possiamo approfondire:

  • Quali sono le principali critiche emerse dai DM nel vostro ultimo sondaggio?

  • Avete in mente di sviluppare nuove ambientazioni per stimolare l'interesse dei veterani?

Fatemi sapere su cosa volete concentrarvi!

Ti poteva dire di acquistare OSE! 😆

Innanzitutto grazie per la recensione.

Entrando invece nel merito, il manualetto per i giocatori mi ricorda i libricini che avevo alle elementari da fare l’estate. Oh me piacevano anche (alcune cose) ma rimane una cosa per bambini. Non li farei ora.

Quindi in sintesi un manuale inutile.

Il manualetto per il DM non mi pare quello che effettivamente serve al DM (e che dovrebbe essere nella guida del DM), forse più interessante di quello per il giocatore ma alla fine fa la stessa fine.

Per me maria è no.

3 ore fa, firwood ha scritto:

E se Hasbro, nonostante tutti gli sberloni che han preso a destra e a manca, continua a far buchi nell'acqua, evidentemente a qualcuno va bene così. Gli azionisti, sti maledetti, saranno contenti finché vedranno crescere il valore delle loro azioni (o continueranno a credere alle promesse del Cock) fino a quando sbatteranno sonoramente il muso contro il muro del fallimento commerciale.

Beh, negli ultimi 5 anni le loro azioni hanno perso più del 10% quando il mercato in generale è in deciso aumento

25 minuti fa, Aranar ha scritto:

Beh, negli ultimi 5 anni le loro azioni hanno perso più del 10% quando il mercato in generale è in deciso aumento

La criticità quando si guarda l'andamento di Hasbro riguarda l'impossibilità di estrapolare il solo marchio D&D dal resto.

Le azioni sono passate dagli oltre 110 dollari nel 2020 agli attuali 84 dollari circa, con picchi negativi di 65 dollari. Ma dentro queste cifre c'è l'intero calderone di prodotti, dove Magic e Monopoli sono i grandi trascinatori di tutto il resto.

Finché questi 2 prodotti tengono botta, gli altri marchi possono anche fare danni bestiali che tanto le perdite sono coperte in qualche modo.

non sono convinto, di solito quando un ramo di produzione è in perdita o serve per qualche motivo o si taglia

3 ore fa, Aranar ha scritto:

non sono convinto, di solito quando un ramo di produzione è in perdita o serve per qualche motivo o si taglia

Puoi anche non essere d'accordo, ma questa, per quanto riguarda D&D, è un fatto. Il marchio D&D, come gioco di ruolo, è sotto, e di brutto. Con quello che gravita attorno ad esso (videogiochi, romanzi, fumetti e soprattutto il merchandising che va dalle birre alle sloth machine e altro, ammorbidisce la situazione.

A ripianare i conti, come da ultimo bilancio Hasbro, è Magic the Gathering. Evidentemente, per ora, c'è ancora interesse a tenere in vita il marchio, spostandolo sul digitale, provando la "stagionalizzazione" dei contenuti per farlo diventare un live service. Se anche queste scelte non produrranno buoni risultati, staremo a vedere.

Il 05/06/2026 alle 20:51, firwood ha scritto:

Puoi anche non essere d'accordo, ma questa, per quanto riguarda D&D, è un fatto. Il marchio D&D, come gioco di ruolo, è sotto, e di brutto. Con quello che gravita attorno ad esso (videogiochi, romanzi, fumetti e soprattutto il merchandising che va dalle birre alle sloth machine e altro, ammorbidisce la situazione.

A ripianare i conti, come da ultimo bilancio Hasbro, è Magic the Gathering. Evidentemente, per ora, c'è ancora interesse a tenere in vita il marchio, spostandolo sul digitale, provando la "stagionalizzazione" dei contenuti per farlo diventare un live service. Se anche queste scelte non produrranno buoni risultati, staremo a vedere.

Difficile 'disfarsi' di un marchio come D&D, anche se è in profondo rosso...

ha una visibilità e un potenziale (ampiamente inutilizzato), che cederlo a terzi è troppo rischioso. Fintanto che Hasbro può permettersi di sostenere le spese per mantenerlo, in attesa di trovare qualcuno in grado di rilanciare il prodotto/marchio, penso se lo terrà (purtroppo) stretto...

9 ore fa, Marbon ha scritto:

Difficile 'disfarsi' di un marchio come D&D, anche se è in profondo rosso...

ha una visibilità e un potenziale (ampiamente inutilizzato), che cederlo a terzi è troppo rischioso. Fintanto che Hasbro può permettersi di sostenere le spese per mantenerlo, in attesa di trovare qualcuno in grado di rilanciare il prodotto/marchio, penso se lo terrà (purtroppo) stretto...

Non sono d’accordo. D&D fino al 2014 lo conoscevano solo gli appassionati e i giocatori. Se domani decidobo di chiuderlo saranno arrabbiati solo gli appassionati e i giocatori ma non accadrà nulla. E non devono venderlo ma solo metterlo in archivio con l’arca dell’alleanza.

10 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Non sono d’accordo. D&D fino al 2014 lo conoscevano solo gli appassionati e i giocatori. Se domani decidobo di chiuderlo saranno arrabbiati solo gli appassionati e i giocatori ma non accadrà nulla. E non devono venderlo ma solo metterlo in archivio con l’arca dell’alleanza.

nì...

è sicuramente una possibilità quella di mettere in archivio un asset come D&D, ma difficilmente percorribili dalle grandi aziende/editori : una volta che ritiri un asset del genere dal mercato, hai perso quelle quote di mercato che vengono inevitabilmente occupate dai concorrenti, e che dovrai poi faticosamente recuperare (vedi cosa è successo con D&D 4e). Senza contare la perdita di valore intrinseca dall'uscita di scena dal mercato.

Fintanto che il brand ha il appeal sul mercato, una grande azienda ha tre principali opzioni tra cui scegliere : mantenere lo status quo in attesa degli eventi (continuando a sostenere le perdite e cercando in qualche modo di arginarle), vendere l'asset (trasformando di colpo le perdite in monetizzazione) o rilanciare il marchio (o investendo - aggiungendo altri costi nella speranza di ottenere in un breve medio termine una inversione di tendenza da perdite a profitti - oppure cercando nuove formule di collaborazione).

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