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Recensioni di D&D Player’s Workbook of Epic Adventure e Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding

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I due volumi, Player’s Workbook of Epic Adventures e Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding, condividono lo stesso formato editoriale: sono entrambi cartonati da 176 pagine, in formato 7 x 9 pollici, circa 178 x 229 mm. Il prezzo ufficiale statunitense è di 26,00 dollari ciascuno.

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Non mancano certo manuali, ufficiali o meno, disponibili per i fan di Dungeons & Dragons che vogliono portare un gruppo in una nuova avventura, attraverso nuove ambientazioni, usando nuovi temi e con ogni genere di nuove meccaniche. Anche se aggiungere qualcosa alle fondamenta di base del gioco richiede parecchio lavoro, ero interessato all’uscita del Player’s Workbook of Epic Adventures e del Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding come manuali che prendono quelle basi e le espandono per fornire le fondamenta più solide possibili.

Questi manuali non parlano di come ottimizzare al massimo le statistiche, inventare combinazioni uniche di capacità, talenti e altro per far strappare i capelli al vostro DM, e nemmeno, per il DM, di come introdurre nuove meccaniche per mettere in difficoltà o alla prova i giocatori.

Al contrario, questi manuali sono pensati per giocatori nuovi e di ritorno, per assicurarsi che comprendano non solo le meccaniche del proprio personaggio, ma che possano anche entrare nella mente del personaggio. Propongono domande su come interagirebbero in scenari diversi, oppure li aiutano a capire le relazioni e le dinamiche tra i vari personaggi.

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Per il DM, invece, si tratta di assicurarsi che il mondo sia compreso e sviluppato nel modo più completo possibile, senza sprecare energie in micro-dettagli in cui probabilmente non vi imbatterete mai.

Player’s Workbook of Epic Adventures

Il Player’s Workbook of Epic Adventures è diviso in alcune sezioni, che insegnano al giocatore come giocare a Dungeons & Dragons in generale e come creare il proprio personaggio. Queste sezioni non sono una guida lineare come ci si potrebbe aspettare, ma un misto di tutorial e sollecitazioni aperte rivolte al giocatore, per fargli capire quale sia la sua versione ideale di Dungeons & Dragons.

Un esempio immediato è quando il manuale spiega: “Prima di decidere che tipo di personaggio volete creare, dovete sapere che tipo di gioco state giocando.” Al giocatore viene poi chiesto di domandare al proprio DM qual è il genere della campagna, quali tono e temi saranno presenti nella storia, e da quali opere esterne la campagna potrebbe trarre ispirazione.

Un giocatore potrebbe avere in mente l’esatto mezzorco ladro allegro e spensierato che desidera, ma se la campagna è ambientata in uno scenario noir fantascientifico dove le strade sono buie e piove sempre, potrebbe esserci uno scontro di toni. Per tenere conto persino di questo, un riquadro di consigli sottolinea: “Se state usando questo quaderno di lavoro per sviluppare un personaggio prima di unirvi a una campagna [...] preparatevi a fare degli aggiustamenti.”

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Creazione del personaggio tramite quiz

Una volta che il giocatore ha chiaro il contesto della campagna, ci sono alcune pagine di quiz pensate per aiutarlo a individuare quale classe, sottoclasse e background scegliere per avvicinarsi il più possibile al proprio personaggio ideale.

A differenza del PHB, che chiede “Che personaggio vuoi giocare?”, le sollecitazioni del manuale fanno molto del lavoro pesante per aiutarvi a capire perché volete giocare un certo personaggio e come allineare al meglio le meccaniche del modo in cui volete giocare con l’interpretazione che intendete portare avanti.

Dopo aver compreso la campagna e il vostro personaggio, il resto del manuale è costruito attorno a diversi esercizi che possono aiutarvi a definire meglio il personaggio. Ci sono:

  • Scenari ipotetici che chiedono al giocatore di scrivere come il proprio personaggio gestirebbe una situazione, per esempio un compagno che resta coinvolto in una rissa da taverna, oppure come localizzereste e identifichereste un mimic.

  • Come gestireste uno scenario basato su un conflitto di allineamento.

  • Obiettivi e ideali del vostro personaggio in relazione a domande senza risposta, oppure alle sue debolezze.

  • Come la sua magia o le sue capacità potrebbero essere uniche per lui attraverso simboli o mosse distintive.

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Come ho accennato sopra, il lavoro proposto in questo manuale funge da forma più profonda di creazione del personaggio, e svolge anche gran parte del lavoro pesante di una Sessione Zero per il DM, offrendo spunti ai personaggi non solo per comprendere meglio il tipo di gioco a cui vogliono partecipare, ma anche quali scelte faranno come giocatori e come interagiranno con gli altri.

Penso che per molti giocatori la resa di questo manuale possa variare. Se vi sentite a vostro agio semplicemente sapendo come funziona meccanicamente il vostro personaggio, dubito che abbiate grande bisogno di un prodotto simile. Ma se cercate davvero di approfondire la comprensione del vostro personaggio e di metterlo in situazioni che normalmente potreste non vedere, allora questo manuale fa molto.

Direi che chiunque sia interessato dovrebbe entrarci tanto in profondità quanto si sente a proprio agio, o quanto ha voglia di fare, per poi tornarci in un secondo momento e approfondire ulteriormente.

L’unico aspetto strano di questo manuale è il modo in cui gli spazi vuoti permettono di compilare il volume e completarlo per il proprio personaggio. Da persona che ha giocato una manciata di personaggi e ne ha circa una dozzina in più che mi interesserebbe giocare prima o poi, mi chiedo se il manuale non sarebbe stato migliore dimezzando il numero di pagine e poi indirizzando il giocatore a procurarsi una sorta di quaderno di sviluppo specifico per il personaggio in cui scrivere.

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Così com’è, pur ritenendola una risorsa incredibile, non credo che riuscirei mai a convincermi a scrivere davvero nel manuale stesso, quando posso riutilizzarne i contenuti più e più volte. So per certo che ci sono alcuni giocatori ai miei tavoli, nuovi e veterani, che hanno espresso il desiderio di approfondire maggiormente il gioco di ruolo, e presterò loro questo manuale per stimolarli con idee nuove e divertenti.

Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding

Da DM che ha sempre gestito campagne tratte da manuali di avventura e si è cimentato con l’homebrew solo per one-shot, il Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding è una delle prime risorse che ho esaminato seriamente come modo per creare il proprio mondo e riempirlo con le proprie creazioni.

Si dice che l’imitazione sia la più alta forma di adulazione, ed è esattamente da lì che parte questo prodotto. In modo simile al Player’s Workbook, questo manuale è pieno di esercizi; questa volta, invece di usarli per capire il vostro personaggio e le sue motivazioni, servono a comprendere il vostro mondo e a costruirlo dalle fondamenta.

“Se non siete sicuri di come affrontare l’ambientazione della vostra campagna, guardate le storie che già vi piacciono.”

Per prima cosa evidenziate i mondi che vi piacciono e i personaggi che apprezzate, poi, come esercizio di flessibilità, vi viene chiesto di provare a inserire i personaggi che vi piacciono in mondi diversi e di capire in che modo questo potrebbe modificarli.

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Prima ancora di iniziare a lavorare sul vostro mondo, vi state facendo un’idea di cosa vi piace nei mondi che amate, e di come potete prendere elementi di personaggi e temi che apprezzate e deformarli per adattarli meglio a un mondo diverso.

Da lì, i mattoni fondamentali vengono costruiti sul mondo, prima con il tema e l’ambientazione, poi con la comprensione dello stato del mondo a grandi linee. Com’è viaggiare? La magia è comune? Qual è il livello della tecnologia disponibile per i giocatori e per gli abitanti del mondo?

I mattoni fondamentali continuano man mano che create grandi insediamenti, roccaforti di alleati o nemici, eventi e usanze annuali, cosmologia, misteri e altro ancora.

Una volta creato il vostro mondo, il manuale pone poi una domanda molto importante: in che modo i vostri giocatori si inseriscono nel mondo? Si assicura anche di inquadrare la questione non come un giocatore che deve adattarsi al vostro spazio di gioco, ma come il fatto che le loro scelte influenzeranno il mondo che avete creato, così da poter essere un mondo creato in modo collaborativo.

Dopo che il mondo è stato costruito, il manuale offre al DM spunti su come interagire con il gruppo in quanto abitanti del mondo, oppure su come preparare eventi in cui coinvolgerli. Ci sono persino parti che consigliano di osservare altri DM, di persona o tramite Actual Play, per vedere come agiscono e reagiscono ai loro giocatori e quali stili di gioco potreste voler adottare o evitare.

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A differenza del Player’s Workbook, in cui non riesco a immaginare di scriverci sopra perché avrete sempre un nuovo personaggio, per il Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding vale l’esatto opposto. Questo sembra uno strumento potente per impostare le basi del vostro mondo, così da fungere da sua bibbia.

Quando avrete ripensamenti o domande sul vostro mondo, potrete tornare a questo tomo per ricontrollare di quale dominio sia quella divinità, oppure quale giorno di festa potrebbe essere in corso e fungere da pausa dall’azione ad alta tensione della campagna.

Da DM che ha sempre e solo gestito avventure, citando come motivo per non aver tentato di creare una campagna homebrew il timore legato alla creatività o alla capacità narrativa, questo prodotto mi sta facendo prendere in considerazione l’idea di provarci...

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Considerazioni finali

Penso che, come risorse ufficiali su come un giocatore possa fare di più per dare corpo al proprio personaggio e comprendere le sue azioni e reazioni, e su come un DM possa fare di più per creare un mondo ben sviluppato, questi siano fantastici compagni da avere.

Non credo che molte delle idee qui contenute siano del tutto uniche, visto che esistono risorse formative di ogni genere, ma come prodotti provenienti da Wizards of the Coast, che i nuovi giocatori potrebbero pensare di acquistare per primi, credo che assolvano assolutamente al loro scopo.

Continuo a desiderare che il Player’s Workbook fosse più piccolo, con un blocco note di accompagnamento per la varietà di personaggi che potreste creare in futuro, ma adoro il fatto che il DM’s Workbook possa essere una fonte di verità sul vostro mondo e su tutti i suoi aspetti importanti.

Se siete giocatori che cercano di approfondire il proprio gioco di ruolo, consiglierei il Player’s Workbook of Epic Adventures, ma se siete soddisfatti dell’attuale livello di profondità del vostro personaggio, molto di ciò che contiene potrebbe sembrarvi compiti a casa o materiale superfluo.

Per un DM interessato a espandersi verso un mondo homebrew e che ha avuto dubbi sulle idee che sta elaborando, su come strutturarle al meglio o anche solo su dove cominciare, penso che il Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding possa essere esattamente la risorsa che sta cercando.

Dungeons & Dragons: Player’s Workbook of Epic Adventures e Dungeon Master’s Workbook of Worldbuilding sono stati recensiti usando copie fornite dall’editore. Tutte le foto sono state scattate nel corso della recensione.

Riepilogo della recensione

Creando una buona base e poi costruendoci sopra principi solidi, questi manuali sono un’ottima idea per i giocatori che vogliono approfondire il proprio modo di giocare e non sanno da dove cominciare. Per un DM, questo è un ottimo punto di partenza per creare il proprio mondo.

PRO: Solide informazioni fondamentali

CONTRO: Idee non del tutto nuove



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  • Pippomaster92
    Pippomaster92

    Wow, 26 dollari per un manuale mezzo vuoto che devo riempire io? Uno è uno di quei taccuini con schede per personaggi che su Amazon vendono a 10€ da dieci anni. L'altro è una cartella di Google Doc/un

  • Quantomeno avrebbero dovuto mettere il link a dragon's lair, avrebbero fatto più bella figura. @CreepyDFire , avrebbero potuto anche mettere dei cruciverba per sbloccare porte, unire i puntini per far

  • Grimorio
    Grimorio

    Ma questo è orrigginale! C'ha il Logoh! Se non ti piace sei un hateeeerz!1!11!

non credo che servano molti commenti...

mi limito a sottolineare, al di là della qualità e reale utilità del contenuto, la totale mancanza di proporzione tra il prezzo e la quantità di 'contenuti' presenti in questo libro. è davvero imbarazzante.

Ora... non è un problema di D&D/WotC/Hasbro... ma è molto più ampio e complesso che riguarda purtroppo l'intera società... però non ci si stupisca se in molti si guardano alle spalle e ammirano i vecchi game designer e i loro prodotti... con tutti gli errori che possono essere stati fatti, ste robe non sono mai state proposte...

5 minuti fa, Zaorn ha scritto:

@Marbon secondo me è proprio che si sono disinteressati del gioco, mi pare abbiano pure licenziato parecchia gente, magari per prendere incapaci, ma altri del forum ne sanno di più.

In sincerità non so cosa pensare...

davanti a prodotti del genere mi cascano completamente le braccia...

però poi ci sono alcune notizie per il prossimo futuro che hanno tutt'altro sapore ; come il manuale di ambientazione per GH a firma di Luke Gygax con il suo storico team, o la notizia dell'altro ieri pubblicata su EnWorld che da inizio anno la WotC ha stretto un accordo di collaborazione con un gruppo esterno indipendente di consultazione (composto da rinomati game designer, giornalisti ed influencer tutti fan di D&D) per cercare di non far deragliare la tradizione di D&D.

A detta di alcuni di questi partecipanti a questo gruppo, sembrerebbe che alcuni input siano stati recepiti da WotC , fermo restando che loro stessi hanno tenuto a precisare che le decisioni e l'ultima parola è dell'azienda sulla quale loro non hanno modo di influire (se non quella di fornire dei feedback professionali a tutela della tradizione). E WotC / Hasbro è una azienda multinazionale che deve generare profitti con il gioco, sarebbe sciocco da parte di chiunque pensare di non tenerne conto...

l'auspicio è che questo tipo di prodotti siano gli ultimi residui della precedente programmazione editoriale, e che per il prossimo futuro quantomeno si corregga il tiro. Fermo restando che il mio D&D a me non lo toglie nessuno... 😎

Ma faccio anche una proposta provocatoria... Ma a questo punto poteva essere interessante procurare ai DM:

  • le regole d'oro e gli spunti per condurre campagne

  • come evitare alcuni approcci da DM

  • nozioni sui mondi ufficiali

  • come caratterizzare e creare il proprio mondo

  • schede e grafici precompilati (come da esempio)

  • schede e grafici bianche (come fogli separati)

  • schede e grafici bianche (come fogli pdf editabili)

  • libro della campagna (separato come "regalo")

Per un prodotto del genere, che io ho proposto, ci avreste speso quei 26 euro?

@Marbon , da cosa ho capito a metà giugno dovrebbe uscire un manuale, penso horror, e poi altre due uscite da quinta fine anno, ma non mi aspetto chi sa cosa.

14 minuti fa, Marbon ha scritto:

l'auspicio è che questo tipo di prodotti siano gli ultimi residui della precedente programmazione editoriale, e che per il prossimo futuro quantomeno si corregga il tiro. Fermo restando che il mio D&D a me non lo toglie nessuno...

Alla fine si fa per discuterne, però effettivamente di giochi e materiale ce ne è, ma tutti si spera sempre in qualcosa di migliore e innovativo, che dalla Wat a fac non vedo.

1 ora fa, Zaorn ha scritto:

Alla fine si fa per discuterne, però effettivamente di giochi e materiale ce ne è, ma tutti si spera sempre in qualcosa di migliore e innovativo, che dalla Wat a fac non vedo.

Torri lancia dadi personalizzati (con tanto di dedica dal figlio di Gygax) + dadi unici (con le iniziali dell'acquirente come 20) + una bella dedica personale dai creatori a chi gli acquista ogni singolo manuale (nominativa con tanto di bacio con rossetto stampato personalmente da Rose Estes)

John Travolta Kiss GIF

Modificato da CreepyDFire

2 ore fa, Marbon ha scritto:

Luke Gygax con il suo storico team, o la notizia dell'altro ieri pubblicata su EnWorld che da inizio anno la WotC ha stretto un accordo di collaborazione con un gruppo esterno indipendente di consultazione (composto da rinomati game designer, giornalisti ed influencer tutti fan di D&D) per cercare di non far deragliare la tradizione di D&D.

Mi spiace smontare l'entusiasmo ma... Luke Gygax non ha mai avuto uno "storico team", mentre il gruppo di consulenti esterni, ad oggi, con solo influencer e alcuni nomi di secondo piano che scrivono su internet.

3 ore fa, Zaorn ha scritto:

@Marbon , da cosa ho capito a metà giugno dovrebbe uscire un manuale, penso horror, e poi altre due uscite da quinta fine anno, ma non mi aspetto chi sa cosa.

Alla fine si fa per discuterne, però effettivamente di giochi e materiale ce ne è, ma tutti si spera sempre in qualcosa di migliore e innovativo, che dalla Wat a fac non vedo.

Personalmente, e in linea generale non solo relegato al mondo ludico, sono sempre lieto ed interessato a vedere prodotti nuovi, purché abbiano una loro intrinseca qualità ed utilità. Di spazzatura ne produco già tanta io... non ho necessità di acquistarne altra... 🙃

1 ora fa, firwood ha scritto:

Mi spiace smontare l'entusiasmo ma... Luke Gygax non ha mai avuto uno "storico team", mentre il gruppo di consulenti esterni, ad oggi, con solo influencer e alcuni nomi di secondo piano che scrivono su internet.

ma figurati, nessun particolare entusiasmo... L. Gygax non sarà certo questa cima (e comunque per suo team 'storico' intendo quel gruppo di persone che è cresciuto ludicamente con lui e suo padre, e che almeno conoscono la tradizione di D&D), e questo gruppo di consulenti esterni (tra questi mi viene in mente Mike Shea) non saranno fenomeni, ma almeno appartengono ad una generazione di giocatori/DM che hanno avuto modo di conoscere bene la storia del gioco e hanno l'opportunità di criticare in anticipo (per quel che vale) eventuali storture che l'editore pensa di proporre.

Modificato da Marbon
errore di sintassi

Due libri con spazi su cui scrivere, invece che:

12 ore fa, DL Staff ha scritto:

L’unico aspetto strano di questo manuale è il modo in cui gli spazi vuoti permettono di compilare il volume e completarlo per il proprio personaggio. Da persona che ha giocato una manciata di personaggi e ne ha circa una dozzina in più che mi interesserebbe giocare prima o poi, mi chiedo se il manuale non sarebbe stato migliore dimezzando il numero di pagine e poi indirizzando il giocatore a procurarsi una sorta di quaderno di sviluppo specifico per il personaggio in cui scrivere.

La mia personale opinione è che su libri di questo genere non si scrive! Chiunque faccia una cosa del genere merita di essere crocifisso a a testa in giù, cosparso di pece e piume, e preso a scudisciate sui testicoli!

Detto questo, personalmente penso che la maggior parte dei consigli presenti in questi libri possano comodamente essere trovati gratis on-line, quindi pagare 26 euro l'uno mi pare un furto bello e buono!

35 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

La mia personale opinione è che su libri di questo genere non si scrive! Chiunque faccia una cosa del genere merita di essere crocifisso a a testa in giù, cosparso di pece e piume, e preso a scudisciate sui testicoli!

Excited Lets Go GIF by Zypto

Let us ride together, kissed by the sunshine, and go to scourge those heretics!*

Over There Point GIF by Xbox

(*) Cavalchiamo insieme, baciati dal raggi del sole, e andiamo a fustigare quegli eretici!

Spero proprio che il mercato li tratterà come meritano

21 ore fa, Marbon ha scritto:

Personalmente, e in linea generale non solo relegato al mondo ludico, sono sempre lieto ed interessato a vedere prodotti nuovi, purché abbiano una loro intrinseca qualità ed utilità. Di spazzatura ne produco già tanta io... non ho necessità di acquistarne altra... 🙃

Non lo so, magari qualcuno che ha i figli alle elementari glielo compra assieme al abbecedario.

14 ore fa, Aranar ha scritto:

Spero proprio che il mercato li tratterà come meritano

Intanto in WOTC hanno pestato l'ennesima merdona con la gestione dei "drop".

Quell'accozzaglia di imbe_cilli del management non riescono a farne una giusta nemmeno per errore:

https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-admits-that-blocking-drops-sharing-was-not-the-right-decision-will-release-yearly-bundles-of-drops-content-for-sale-for-non-subscribers.719383/

Ennesima scelta disastrosa, ennesime scuse, ma di fatto nessun cambiamento per ora. Sono proprio dei geniacci! Devono avere avuto Tafazzi come tutor al CEPU.

EDIT: ho corretto SCUSE (avevo scritto scure)

Modificato da firwood

5 ore fa, Zaorn ha scritto:

Non lo so, magari qualcuno che ha i figli alle elementari glielo compra assieme al abbecedario.

ho due folletti dispettose che vanno alle elementari... ma di sicuro non glielo compro... tra le mani hanno già una copia del Basic SET (Scatola Rossa). Aleena è già una loro amica e Bargle un... infame... 🙃

8 minuti fa, firwood ha scritto:

Intanto in WOTC hanno pestato l'ennesima merdona con la gestione dei "drop".

Quell'accozzaglia di imbe_cilli del management non riescono a farne una giusta nemmeno per errore:

https://www.enworld.org/threads/d-d-beyond-admits-that-blocking-drops-sharing-was-not-the-right-decision-will-release-yearly-bundles-of-drops-content-for-sale-for-non-subscribers.719383/

Ennesima scelta disastrosa, ennesime scure, ma di fatto nessun cambiamento per ora. Sono proprio dei geniacci! Devono avere avuto Tafazzi come tutor al CEPU.

Si, ho letto... deprimente...

solo una riflessione notturna...

oggi mi ritrovavo a chiacchierare con alcuni insegnanti (superiori, accademia d'arte e un addestratore militare) riguardo al mondo dell'istruzione dei giovani... a loro dire la situazione di comprensione e apprendimento è veramente 'critica', ma erano abbastanza concordi nell'assegnare la responsabilità di questa situazione soprattutto a molti loro colleghi e alla classe dirigente in genere (provveditorato, selezionatori, etc..) che non riescono a capire veramente il mondo attuale che li circonda e soprattutto preferiscono, per comodità, 'sistemare' le situazioni immediate senza pensare veramente a creare/formare le nuove generazioni in modo da renderli capaci di gestire il nostro prossimo futuro.

credo che, tolta qualche eccezione, anche il mondo dell'imprenditoria (di tutti i settori) sia ormai vittima di questa miope visione della società, di approssimazione e lassismo... Hasbro/Wotc è sicuramente tra queste

ho detto la mia e me ne vado a dormire... 😅

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