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Capitolo 1 - La notte degli Eroi

Risposte in primo piano

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Vedo la bocca del Governatore aprirsi per pronunciare la solita, impeccabile frase di circostanza:

"Rimandare a un momento migliore"

Poi l'ennesimo messaggero scalcagnato irrompe gridando al fuoco, e la priorità passa istantaneamente da Talis a un maledetto mulino da salvare.

Sento qualcosa spezzarsi dentro di me. La pazienza non è mai stata una mia virtù, ma in questo momento la mia capacità di sopportazione si è polverizzata.

Mentre Nighthill dà ordini a destra e a manca e ci scorta di gran carriera verso il mastio, rimango un passo indietro. Il mio silenzio si fa improvvisamente pesante, cupo, quasi innaturale per uno gnomo che di solito non smette mai di borbottare.

Sfilo la vecchia Betty dalla spalla con un movimento lento, deliberato, sinistro. Il metallo della balestra scatta con un clack metallico che risuona gelato sopra il trambusto del salone. Non stacco gli occhi dal Governatore. Dalla rastrelliera sul fianco estraggo un singolo dardo: non una freccia qualunque, ma una saetta dalla punta finemente lavorata in lega d'acciaio opaco, con scanalature incise a mano e piume di bilanciamento impeccabili. Un piccolo gioiello d'ingegneria bellica.

Faccio scivolare il dardo nella scanalatura della balestra, tenendo l'arma puntata verso il basso, ma con le nocche bianche per la presa. Avanzo di due passi. La mia figura ridotta sembra improvvisamente proiettare un'ombra sproporzionata, carica di una minaccia palpabile, quasi pericolosa. Per un istante, il contrasto tra il mio sguardo assassino e l'arma spianata fa raggelare l'aria nella stanza.

Mi pianto davanti a Nighthill. Sollevo lentamente la balestra, facendo scorrere il polpastrello lungo la canna d'acciaio fino a mostragli da vicino la fattura del dardo.

"Questo..." esordisco con una voce stranamente bassa, raschiante, che taglia il brusio del salone "...è un dardo artigianale a testata rinforzata. Un pezzo pregiatissimo, forgiato con la riserva di metallo della mia famiglia. Un'opera d'arte."

Lo fisso dritto negli occhi, lasciando pendere la minaccia a mezz'aria per un secondo di troppo, prima di lasciar andare la tensione accumulata in un sospiro acido.

"E io userò questo e tutti gli altri dardi che mi rimangono per andare a liberare quel maledetto mulino e spegnere i vostri fuochi" continuo, picchiando l'indice sul fusto dell'arma. "Ma facciamo un patto, Governatore, e vedete di stamparvelo bene in testa: non appena avrò trasformato chiunque tocchi quel grano in un puntaspilli, pretendo ogni singola parola su Talis. Tutte le informazioni. Fino all'ultimo dettaglio. Anche se per ottenerle dovessi rimanere qui a torcervi il collo o a far saltare la testa a tutti i presenti in questa stanza."

Rimetto la balestra in sicura con un gesto secco, facendola riposizionare sulla spalla.

"Ora, se avete finito con i discorsi, prendiamo la strada per questo mulino prima che mi passi del tutto la voglia di fare il salvatore."

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Chand Naeveen

Alle parole del governatore non posso fare a meno che annuire.

Anche i miei compagni, per motivi differenti, sono disponibili a tentare questa folle ma determinante impresa.

Si governatore, può contare su di noi. Sia che sia una trappola, o semplicemente un obiettivo militare quel mulino deve essere salvato e se è noi che vogliono come presuppone Kaerith...beh ci avranno. Ma non come se l'aspettano loro.

Concordo con Caelum, dobbiamo rifornirci di attrezzatura, triboli, olio incendiario e se ne disponete anche di borse dell' impedimento.

Reintegrare le corde impiegate nella precedente missione. E per questa operazione voglio provare a portarmi dietro una Glaive che ho visto prima in armeria.

Credo che non appena abbiamo tutto, e non so se agli altri serve altro, possiamo partire immediatamente per la via che ci consigliate.

Osservo la squadra per saggiarne l'umore e la determinazione, e nessuno sembra più determinato del piccolo gnomo adirato.

  • Autore

I membri della squadra si guardano l'un l'altro a conferma dell'accettazione della missione e quando è chiaro a tutti di essere d'accordo, anche se per motivi diversi, si preparano alla partenza. Tuttavia lo sguardo dei presenti rimane rivolto a Gib che, dritto davanti al governatore, mette in chiaro, con toni forti e non fraintendibili, la sua volontà di ottenere tutte le informazioni su Talis.

Lord Nighthill rimane qualche istante in silenzio fissando lo gnomo per poi annuire serio: "E sia. Avete la mia parola che prima mi lasciare Greenest vi dirò tutto ciò che è in mia conoscenza riguardo la ragazza, anche se non credo vi piacerà. Vi prego di non indugiare oltre, l'armeria è a vostra disposizione, prendete ciò di cui avete bisogno e affrettatevi. Per quanto riguarda il tragitto potete passare nuovamente dal passaggio segreto oppure uscire dal portone principale o ancora calarvi dalle mura, a voi la scelta. Ripongo in voi piena fiducia!"

Poi si gira a guardare la dragonide: "Lady Kaerith, ho incaricato il castellano Escobert di radunare una squadra ma ci vorrà del tempo. Al momento gli uomini sono tutti impegnati e non possiamo permetterci di sguarnire un'intera sezione quindi dovremo prenderne un po' da tutta la fortezza. Farò in modo che vi raggiungano al più presto ma voi affrettatevi o oltre al raccolto verrà incenerito anche il morale dei miei concittadini." spiega il tono tranquillo da cui però trapela tutta la sua preoccupazione.

La squadra si volta e inizia ad avviarsi verso l'armeria, solo Gib indugia ancora un momento a fissare il governatore per poi voltarsi a sua volta e raggiungere gli altri. Alice si alza in piedi e saluta tutti con un misto di preoccupazione e augurio per la riuscita della missione e, quando gli altri sono ormai fuori portata di orecchio, recita una breve ma sentita preghiera affinché la dea vegli su di loro.

Raggiunta l'armeria entrate senza problemi, visto che le guardie vi riconoscono immediatamente e con profonda gratitudine vi ringraziano per aver salvato i loro concittadini nonché la sorellina e la nonna di una delle due. Con il tempo che continua a scorrere inesorabile ognuno si serve di ciò che ha bisogno e in breve uscite per raggiungere il mulino.

In armeria

Prendete pure tutto ciò che volete, stesse limitazioni della volta scorsa ovvero praticamente nessuna (no full plate), ma fatemi una lista dettagliata di ciò che prendete ricordandovi di aggiornare la scheda e di modificare eventuali statistiche qualora necessario.

Se qualcuno ha qualche richiesta particolare mi dica pure sul thread di servizio. Sono un master generoso... 😇

@Ard Patrinell visto che ormai siete a livello 2 quasi 3 possiamo considerare che hai fatto un salto nei tuoi alloggi a recuperare il multiuso +1. Ricorda però la limitazione ai cantrip dell'artefice. Contento?

Kaeryth - Stregona Draconide

Lieta che tanto il Governatore quanto gli altri abbiano accolto l'idea. Non lo do a vedere più di tanto, ma una piccola nuvoletta di fumo mi scappa dalle narici quando Nighthill mi chiama Lady Kaerith. Non me l'aveva mai detto nessuno.

Tuttavia i tempi tecnici ci sono. Escobert deve raccattare uomini da tutta la fortezza e noi non possiamo aspettare che il mulino bruci.

"Andiamo in avanscoperta noi. I rinforzi ci raggiungeranno. Se è una trappola per noi, meglio che i primi a metterci piede siamo proprio noi." dico agli altri, più per convincere me stessa che loro.

Seguo il gruppo in armeria. Le guardie ci aprono con gratitudine, una di loro mi ringrazia per aver salvato sua sorella e sua nonna al santuario. Annuisco appena.

Dentro, scaffali pieni di armi lucide, armature di ottima fattura, corde, olio, triboli.

Io rimango fedele alla mia roba. La tocco. Il mio equipaggiamento. Ammaccato, annerito dal fuoco del santuario, puzza ancora di fumo e sangue di cultista. Ma è mio. Compagno fedele di troppe battaglie per cambiarlo ora per una lama più lucida.

Non prendo nulla di nuovo.

"Io sono pronta. Andiamo a vedere chi vuole tanto prenderci."

Caelum Voss, artefice

Appena sveglio mi aspetto del caffè caldo nero fumante, delle uova con pancetta e del pane di segale...invece mi trovo davanti una scena inquietante, che mi fa drizzare i peli sulla nuca più del cultista che mi lanciava incantesimi: Gib che con un - devo dire effettivamente notevole e di pregevolissima fattura - quadrello minaccia il Governatore, mentre Kaerith e gli altri accettano l'ennesima missione di salvataggio.

Abbasso la testa mogio !!! Sebbene nelle ultime ore abbia rischiato di morire molte più volte che nell'intera vita mia e insieme a questo gruppo sia riuscito in imprese che mai prima avrei pensato potessi neanche intraprendere...non mi considero un guerriero nè parte della banda. Sono un architetto e un inventore, andare lì fuori a combattere non è la mia natura. Sono a Greenest per uno sfortunato evento del Fato e vorrei andare via da lì vivo per costruire ponti, edifici e mura possenti.

Con in testa molti pensieri passo dal mio alloggio a prendere la borsa conservante, dopodichè mi reco in armeria dove, davanti alle armi e agli armamenti, mi esce il primo, timido sorriso.

In quest'ordine prendo: una corda di seta, un rampino, 3 paia di manette, 5 sacchetti di triboli, 5 sacchetti di biglie, 20 fiale di olio, 3 fiale di fuoco dell'alchimista , 3 fiale di acido e una tagliola !!!!

Con metodo e calma stipo tutto nella borsa conservante, legando alla cintura un sacchetto di biglie e uno di triboli. Poi controllo la balestra, il pugnale e la Brestplate, indagando per eventuali danni o malfunzionamenti. Sono molto concentrato mentre faccio tutto questo.

Vivienne Larksong

Il cenno solenne del Governatore verso Gib mi permette di rilasciare la tensione che si era accumulata nel salone. Ringrazio Alice con un sorriso caloroso e un sussurro colmo di gratitudine, dicendole che la tua fede è una benedizione, Alice. Continua a vegliare su chi è rimasto qui dentro, la Signora d'Argento ascolterà le nostre preghiere.

Seguo i miei compagni verso l'armeria, camminando al fianco di Kaerith. Ascolto le sue parole sull'andare in avanscoperta e le rispondo annuendo con decisione, concordando sul fatto che andremo avanti noi e faremo in modo di attirare la loro attenzione. Se si aspettano di trovare delle prede indifese, scopriranno troppo tardi di aver teso una trappola a dei cacciatori.

Una volta varcata la soglia dell'armeria, accolgo i ringraziamenti commossi delle guardie con sincera umiltà, posando per un istante la mano sul simbolo sacro per ricordare loro che il merito è solo della benevolenza di Selûne. Mentre Caelum ritrova il sorriso riempiendo metodicamente la sua borsa conservante di Biglie e Fuoco dell'Alchimista, io mi limito a controllare i pesi e i lacci delle mie cose. Proprio come la dragonide, preferisco fare affidamento unicamente su ciò che mi ha protetto finora.

Sotto gli scaffali strarupanti controllo semplicemente che il mio martello da guerra sia ben saldo alla cintura e che le cinghie dello scudo non abbiano ceduto durante lo scontro al tempio. Quando ho finito, mi volto verso il gruppo, stringendo i denti con determinazione e dicendo che io sono pronta. Se abbiamo preso tutto il necessario, muoviamoci. Questa notte ha già fatto fin troppe vittime.

Chand Naeveen

Co il benestare del governatore ci rechiamo in armeria per rimpinguare l'attrezzatura prima di partire.

Recupero una corda due sacchi di triboli, imito Caelum con il fuoco dell' alchimista e le fiale d'acido.

Poi mi dirigo verso la rastrelliera affermando l'asta del falcione, lo maneggio un attimo, poi lo rimetto a posto.

Non sono ancora pronto a cambiare stile di combattimento, anche se quell' arma con l'asta così lunga permette indubbiamente un eccezionale controllo del campo di battaglia. Avrò modo di sperimentare...se non morirò questa notte.

Sono pronto! Dico ai miei compagni.

  • Autore

Entrati in armeria vi riequipaggiate prendendo ciò che potrebbe servirvi, soprattutto i maschietti del gruppo non lesinano sull'equipaggiamento. Kaerith e Vivienne rimangono nei pressi della porta optando per viaggiare leggere senza ulteriori carichi e aspettando che tutti siano pronti.

Caelum, intento a saccheggiare l'armeria, prosegue la sua opera sotto lo sguardo degli altri componenti della squadra che lo osservano sempre più sbigottiti. Quando arriva allo scaffale dell'olio ne fa incetta, neanche dovesse riempire un calderone per respingere un'assedio, poi passa ad altri materiali. Quando finalmente è soddisfatto si gira verso la porta incrociando lo sguardo degli altri ma, nonostante i quasi 50kg di materiale preso, riesce a muoversi comunque leggero, merito della sua abilità di artefice nell'infondere la sua borsa da viaggio trasformandola in una comodissima Borsa Conservante.

Adesso che tutti siete armati fino ai denti, non resta che decidere che strada scegliere per raggiungere il mulino, prima che si trasformi in un rogo indomabile.

Alla vostra destra c'è il portone d'accesso costantemente presidiato e ben difeso dalla presenza di due micidiali baliste, uscire da lì accorcerebbe di sicuro la strada ma potreste facilmente essere avvistati dagli assalitori.

Davanti a voi il mastio, con Alice ancora affacciata alla porta che a mani giunte e occhi chiusi continua a recitare preghiere, nei cui sotterranei si apre il passaggio segreto che avete usato per soccorrere il santuario. La strada è più lunga ma di sicuro garantisce una maggiore possibilità di passare inosservati.

Altra opzione è calarsi dalle mura, una via di mezzo fra rapidità nel raggiungere l'obiettivo e segretezza, sebbene comporti i suoi rischi.

Vi confrontate per scegliere l'opzione che reputate migliore o vagliarne delle altre, con il destino degli abitanti di Greenest che pesa sulle vostre spalle.

X tutti

Se continuate a fare incetta di attrezzature così mi toccherà darvi qualche limite. Anche negli ALL YOU CAN EAT ci si dà una regolata... 😅🤣

Fortuna le fanciulle che abbassano la media del saccheggio...😆

Vediamo che vi inventate con tutta quella roba... il destino degli sconti al supermercato in futuro dipenderanno da quanto mi farete divertire... ahahahah

Caelum Voss

Bisogna essere pronti a tutto, se si rischia la propria vita nulla va lasciato al caso e un equipaggiamento variegato e numericamente valido aiuta molto a preservarla.

Sicuro di riuscire a trovare un uso per ogni singolo pezzo che ho preso, mi rivolgo ai miei compagni

Delle tre strade che possiamo scegliere, sceglierei il tunnel se riusciamo ad essere veloci. Altrimenti azzarderei la discesa dalle mura, dopo le scorribande sul tetto del tempio siamo abbastanza svezzati

Rido brevemente, all'apparenza sembra che le preoccupazioni di prima siano passate. All'apparenza...

Vivienne Larksong

Osservo Caelum riemergere dalle rastrelliere con la borsa conservante ormai colma, lasciandomi sfuggere un leggero sorriso scuotendo il capo per la sua bramosia di attrezzi. Poco dopo anche Chand si dichiara pronto, dopo aver fatto scorta a sua volta di funi, triboli, acido e fuoco alchemico, valutando persino l'idea di impugnare un falcione prima di tornare fedele al suo vecchio stile.

Quando l'artefice propone le sue opzioni per il percorso, mi stacco dallo stipite della porta dell'armeria e faccio un passo in avanti verso il centro del gruppo per esprimere il mio parere, valutando attentamente i rischi della notte.

Sorrido di rimando alla battuta di Caelum sulle nostre acrobazie sui tetti, ma torno subito seria, spiegandogli con un sussurro fermo che il tunnel ci ha protetti finora, è vero, ma ci allungherebbe troppo la strada. Il Governatore è stato chiaro, il mulino rischia di andare in fiamme e se perdiamo tempo nel cunicolo sotterraneo arriveremo quando rimarranno solo le ceneri. Sposto lo sguardo verso le mura della fortezza, stringendo meglio le cinghie del mio scudo, e continuo dicendo che calarsi da questa parte della rocca ci offre il giusto compromesso. Ci terrà al riparo dagli occhi delle pattuglie principali che sorvegliano il portone d'ingresso, ma ci permetterà di piombare sul mulino abbastanza in fretta da cogliere quegli sciacalli di sorpresa prima che distruggano tutto. Io voto per le corde.

Mi volto poi verso Chand, Kaerith e Gib per sentire le loro ultime considerazioni, pronta a scavalcare il parapetto non appena avremo l'accordo di tutti.

Chand Naeveen

Per me non ci sono problemi a calmarmi dalle mura, se tu Vivienne e Kaerith non doveste sentirvi troppo sicure possiamo fare una rapida imbracatura di emergenza.

Io sono pronto.

L'armatura di Vivienne è un bell'ingombro e Kaerith non è proprio l'agilità fatta persona, ma sono certo che non avranno troppi problemi.

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Mentre ci avviamo verso le mura, il silenzio che mi porto dietro è più pesante della balestra che ho sulla spalla. Sono nero. Una rabbia sorda e concentrata mi morde lo stomaco: essere stato a un passo, a un singolo secondo dall'ottenere risposte concrete su Talis, per poi vedermi sfilare tutto da sotto il naso a causa di un maledetto mulino, mi ha messo di un umore intrattabile. Procedo a passi rabbiosi, la mascella serrata e lo sguardo fisso a terra, dispensando solo occhiatacce a chiunque provi anche solo a incrociare il mio sguardo.

Ma non appena sporgiamo dal parapetto e la voragine sotto di noi prende forma, l'irritazione viene momentaneamente congelata da un istintivo brivido lungo la schiena. Sporgersi da quell'altezza, per uno della mia statura, equivale a fissare direttamente un precipizio senza fondo. Un passo falso qui sopra non significa farsi un bernoccolo: significa spiaccicarsi al suolo come un pomodoro maturo. E la stessa identica sorte spetta a chiunque di noi metta un piede storto.

Spazzo via il vertiginoso senso di vuoto con una dose di pura praticità. Bisogna fare le cose con ordine se vogliamo arrivare interi in fondo.

"Lavoriamo con la testa, prima che qualcuno finisca per far la spia al suolo" borbotto, cacciandomi in mezzo per organizzare le precedenze. "Prima calate giù me e Caelum. Voi tre grossi tenete le corde da sopra e ci calate a braccia. Una volta sotto, prendiamo posizione, teniamo d'occhio il perimetro e facciamo da guida e da contrappeso dal basso."

Passo la corda attorno a uno dei merli di pietra più solidi, sfruttando la ruvidezza della roccia per creare un punto di rinvio e scaricare la tensione. Sfilo un paio di spezzoni di canapa più corti e, con dita veloci e precise, intreccio due imbragature di sicurezza da lasciare in dote a chi resterà sopra.

"Quando sarà il vostro turno" dico, rivolgendomi a Vivienne e Kaerith mentre mostro loro come infilare i passanti attorno al bacino, "usate queste. Vi fate aiutare da Chand a fissare i nodi prima di sporgervi. Non dovete fare le eroine: dovete solo tenere le gambe larghe, piantare i piedi contro la parete per allontanarvi dalla pietra e lasciar scivolare il canapo pian piano. Voi vi calate con l'aiuto di Chand da sopra, noi vi stabilizziamo da sotto."

Do una tirata secca alla corda per verificare che il nodo di blocco regga alla perfezione, prima di infilare la mia imbragatura.

"E per gli dèi, cercate di non strillare" aggiungo, fissandole una a una prima di sporgermi sul vuoto. "Non ho nessuna intenzione di farmi scoprire dalle pattuglie solo perché a qualcuno viene un capogiro. Caelum, andiamo. Tenete forte quella corda là sopra!"

Kaeryth - Stregona Draconide

Passeggio avanti e indietro davanti all'armeria, mani dietro la schiena, piccoli sbuffi di fumo che mi escono dalle narici ad ogni giro. Sono visibilmente impaziente. L'odore del fumo del villaggio mi entra nel naso anche da qui.

"Ma quanto ci mettono?" chiedo a Vivienne, senza fermarmi.

Dopo qualche minuto gli altri escono finalmente fuori, carichi come muli da soma. E nasce subito il primo problema: come avvicinarci senza farci vedere?

L'idea di Caelum del tunnel è quella che preferirei. Ma Vivienne ha ragione, ci metteremmo troppo e il mulino brucerebbe prima che arriviamo. Il portone con le baliste è un suicidio, ci vedrebbero tutti.

La decisione di calarci dalle mura non mi piace affatto. Una caduta da quell'altezza farebbe molto male anche con le mie scaglie. Ma è l'idea scelta dagli altri e, abituata da soldato a seguire gli ordini, annuisco.

Ascolto con attenzione le istruzioni di Gib. A parole sembra facile. Gambe larghe, piedi contro il muro, non strillare.

Guardo il vuoto sotto il merlo e ingoio un po' di fumo di traverso.

"Tutto chiaro!" rispondo a Gib, stringendo la corda con entrambe le mani per provare la presa. "Spero solo che dobbiate fare solo da stabilizzatori e non da materasso.".

Tendo i muscoli delle braccia e mi preparo a reggere la corda per la discesa di Gib e Caelum. Prima loro, poi noi.

Caelum Voss

Mantenendo quel sorriso un pò scemo stampato sulle labbra arrivo fino ai parapetti del Mastio e ascolto la spiegazione di Gib : avrà un carattere di pupù, ma quando fa e spiega le cose ha metodo, rigore e disciplina. Potrebbe venire con me a fare progetti, quando tutto questo finirà.

Attendo che tutti comprendano le istruzioni dello gnomo, che lo stesso controlli che la corda sia fissata e sicura, poi prendo due stracci e li lego sui palmi delle mani, dopodiché prendo la corda e mettendomi a cavallina sullo spazio tra i merli, guardo gli altri

Scendo prima io mastro Gib, nel caso vostre mani dovessero cedere per l'artrosi, ci sarò io a prendervi sotto.

Gli rido praticamente in faccia e giù, scompaio dalla loro vista. Poggio i piedi sulle mura, lascio scivolare la corda piano e lievemente tra le mani protette e scendo un pò, così via via verso il basso...

  • Autore

Raggiungete il tratto di muro scelto per calarvi e, mentre valutate la modalità, Gib prende la parola e inizia a dare indicazioni, specie a chi è meno pratico di nodi e funi mentre, con l'agilità tipica della sua razza, armeggia con la corda abilmente fissandola ad un merlo e preparando gli imbraghi per calarsi in sicurezza senza neanche la necessità di guardare troppo i movimenti delle mani.

Il tono vi sembra più secco del solito, sebbene si capisca che non vi sia astio nei confronti degli altri membri della squadra, tuttavia, dal confronto diretto con il governatore, è divenuto chiaro a tutti che sia alla ricerca di qualcosa o qualcuno e che, non si sa bene perchè, abbia una certa premura nel trovarla. Infatti un'aura di indignazione emana dalla sua persona, come se rimuginasse senza sosta su qualcosa.

La prova più evidente è che, invece di sparare frasi saccenti e frecciatine pungenti, si è limitato a impartire indicazioni nel modo più rapido ed efficiente possibile, come a voler risparmiare ogni secondo possibile e fare ritorno quanto prima dal comandante del forte per proseguire il suo discorso.

Tutti si preparano alla discesa come indicato, chi attendendo il suo turno chi ripassando mentalmente la tecnica e i passi da fare. Caelum prende la palla al balzo e scende per primo punzecchiando lo gnomo un attimo prima di sparire oltre la merlatura, giù per le ripide mura del forte, impedendogli di controbattere ma probabilmente solo rimandando l'inevitabile mentre con piccoli saltelli si spinge lontano dalle pietre squadrate del bastione e raggiunge in pochi secondi la cima del terrapieno erboso, al riparo dell'ombra proiettata e in attesa proprio della fonte del suo scherno amichevole.

Mentre uno dopo l'altro vi calate giù senza grandi difficoltà, chi rimane in attesa in cima al muro scruta l'obiettivo lungo il fiume, a poche centinaia di metri dalla vostra posizione valutando già il percorso da seguire e notando, con una certa preoccupazione, che le fonti luminose intorno all'edificio sono sempre più intense.

Non resta che scegliere l'esatto tragitto per arrivare al mulino, possibilmente senza doversi aprire la strada combattendo ad ogni passo.

Percorso

Fatemi sapere il punto esatto da cui scendete e l'itinerario che volete seguire per agevolare le descrizioni del territorio e di quanto vi accade intorno. Se qualcuno ce la fa meglio due righe sulla mappetta che vi ho lascito su discord. grazie

  • Autore

Una volta che il gruppo è riunito alla base della cinta muraria della fortezza, vi dirigete silenziosi verso la copertura della boscaglia vicina rimanendone ai margini per potervi muovere liberamente ma con una discreta copertura. Ripercorrete a ritroso il tratto di fiume in cui avete combattuto prima di riuscire a raggiungere il portone fino al punto in cui avete incontrato Caelum per la prima volta.

Vi fermate un momento per decidere la strada da percorrere quando, dalla direzione del mulino, vedete sopraggiungere una piccola pattuglia nemica ma, grazie alla prudenza dimostrata, riuscite a rimanere in silenzio al riparo della piccola casetta e i nemici svoltano verso il ponte, ignari della vostra presenza.

"...se si faranno vivi avranno una b..." li sentite dire mentre passano vicino al vostro nascondiglio, ma le voci sono troppo basse per cogliere altro.

A quel punto decidete di attraversare la strada e passare sul retro delle case, al riparo della parete di roccia che ne protegge il lato sud. Quando vi avvicinate alla terza casa alcuni di voi sembrano rallentare leggermente il passo e non possono fare a meno di voltarsi verso la finestra e il tavolo che domina il centro della stanza. I ricordi sono ancora freschi nelle menti di ognuno, anche dei più avvezzi agli orrori della guerra, tranne che in quella del costruttore, che ha ricevuto il dono di non assistere a quella scena disgustosa.

Superata la casa, raggiungete l'ultimo edificio della fila e, lentamente, davanti ai vostri occhi si profila la sagoma del mulino, illuminata da svariati piccoli focolari accesi a qualche metro dalle pareti tutto intorno ad esso.
Il mulino è un semplice granaio rettangolare a due piani lungo circa 12m e largo 6m, con un ufficio esterno annesso alla struttura. Sul lato lungo dell'edificio opposto al ruscello, si aprono le porte del granaio e una doppia porta, mentre la parete corta rivolta ad est presenta tre finestre. Gib ricorda che anche il muro ovest era fatto nella stessa maniera.
La ruota del mulino gira lentamente mossa dall'acqua che la lambisce, anche se siete certi che non vi sia nessuno a lavorarci al momento. Probabilmente il mugnaio e gli altri lavoratori non hanno disattivato il meccanismo prima di lasciarlo, segno che devono essere fuggiti rapidamente.

Dall'edificio proviene il regolare rumore della pietra della macina che gratta contro altra pietra mentre nei pressi dei focolai si aggirano 3 coboldi sotto lo sguardo di un cultista incappucciato affiancato da un draco, come quelli che avete già affrontato.

Chand Naeveen

È evidente che è una trappola. Sussurro ai miei compagni,

Dobbiamo indurli a rivelarsi senza cadere nel loro piano. Normalmente penserei ad uno di noi che crea un diversivo, ma credo che debba ampliare le mie vedute considerate le vostre doti magiche.

Qualcuno è in grado di creare illusioni di noi abbastanza distanti da dove ci troviamo in realtà? Oppure avete un idea che non riesco a contemplare?

Out of game

La proposta è di creare dei nostri sosia illusori nascosti ( male) lontani da noi messi in modo da essere avvistati e vedere come reagiscono i nemici e nel caso intervenire prendendoli alla sprovvista.

Caelum Voss

Scendono tutti dalle mura e fortunatamente Gib non mi dice nulla, non ancora almeno. Gli lascio la testa del gruppo e mi posiziono dietro Chand. Siamo inaspettatamente silenziosi, nessuna stalla che crolla, nessuna armatura che tintinna.

se si faranno vivi si avranno una b... questa frase mi resta in testa: una bella doccia? una birra? non penso che i nemici ci stiamo aspettando per brindare. Tenendo conto anche del sogno di Kaerith, ci stanno aspettando, perciò la proposta di Chand è quantomeno opportuna.

Io posso creare un diversivo sonoro, ma per le illusioni vere e proprie devi parlare con Mastro Gib. In ogni caso ottima idea, migliore di quella che hai avuto nel santuario...

La frecciatina arriva inevitabilmente, non abbiamo ancora chiarito quella questione, forse non lo faremo mai, ma nella mia mente la follia del soldato resta materia di inaffidabilità.

Gibumubig "Gib" - gnomo

La frecciatina che Caelum ha lanciato mi è scivolata addosso come acqua sul metallo oleato. Non ho risposto, non ho neanche borbottato: la mia scorta di pazienza si è esaurita nel cortile della fortezza e in questo momento non ho la minima intenzione di perdere fiato per insegnare le buone maniere a nessuno. L'unica cosa che conta è chiudere questa pratica al mulino, tornare da quel dannato Governatore e pretendere ogni singola parola su Talis.

Quando ci appostiamo al riparo nei pressi del mulino, mi preparo già a dovere trattenerne le briglie a Chand per evitare che si getti a capofitto nella mischia. Sorprendentemente, il guerriero rimane fermo e si accorge della trappola.

Miracolo. Allora l'aria di stasera fa davvero bene al cervello.

Chissà se persino le nostre due incantatrici sono arrivate alla stessa conclusione senza bisogno di un disegno spiegato. Mi sporgo appena, restringendo gli occhi per analizzare il piazzale illuminato dai falò.

"È una scenografia ridicola" sibilo a voce bassissima, senza staccare gli occhi dalla struttura. "Se qualcuno vuole dare fuoco a sei metri di granaio in legno non accende dei simpatici focolai ordinati a tre metri dalle pareti per fare atmosfera. Quella roba è un'esca spudorata. Stanno aspettando che qualche idiota corra con i secchi d'acqua per chiuderlo in morsa."

Sfilo Betty dalla spalla, controllando con un tocco rapido della mano che il dardo sia ben incastrato nella scanalatura.

"L'idea dell'illusione non è del tutto sballata, ma facciamo le cose con un minimo di disciplina tattica" riprendo, indicando con un cennino del capo il tetto del mulino "Prima ci mettiamo in posizione. Chi spara o lancia incantesimi deve prendersi un vantaggio sopraelevato prima di farsi notare: ci appostiamo in alto per dominare il piazzale ed evitare che ci piovano addosso frecce dai finestroni del secondo piano o dall'ufficio annesso, dove sicuramente c'è il grosso della truppa nascosto."

Una volta assicurate le traiettorie e i punti di copertura, volgo lo sguardo verso Caelum.

"Solo a quel punto, Caelum, tiri il tuo sasso magico nello stagno" continuo con un sorriso cinico che mi increspa gli angoli della bocca. "Usa la tua magia per far risuonare un bel crack di legni spezzati, verso il ponte o nell'oscurità a est. Vediamo se i coboldi abboccano o se dal mulino esce fuori la vera sorpresa. Se non succede niente, non ci siamo persi nulla; se abboccano, gli facciamo fare una brutta fine dall'alto."

Off game

Mi è venuto a mente solo di passare dall'alto. Laltra idea era di abbandonare il tutto e andare a nascondersi in una casa vicino per vederr cosa succede.

Chand Naeveen

A cosa si riferirà Caelum? Una volta rientrati glielo chiedo...se mi ricordo.

Annuisco tra me e me mormorando solo

Mi sembra che c'è la siamo cavata no?

Gib la tua illusione può rinforzare quella di Caelum? Ti ho visto fare comparire immagini di persone, potrebbe illudere i cultisti dandogli la certezza di averci beccato e agire senza dubbi.

@Ard Patrinell

Chand è all' oscuro della disapprovazione di Caelum

Modificato da Monkey77

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