Vai al contenuto

Capitolo 1 - La notte degli Eroi

Risposte in primo piano

Caelum

Annuisco a Vivienne e sorrido al gesto di Kaerith.

Meravigliosa Kaerith, invece di gioggiolare, passami una corda se ne hai una. Lo sai che ti adoro, vero?

Bisbiglio alla draconide, facendo un occhiolino complice alla chierica della luna Vivienne. Sorrido, mentre mi allungo verso il basso per prendere una corda necessaria e indispensabile.

@shadyfighter07 e @Dardan siete due macchiette hahahahaha

Modificato da Rafghost2
Doppio post

  • Risposte 268
  • Visualizzazioni 6,7k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Dardan
    Dardan

    Vivienne Larksong Sento ancora il calore del braccio di Kaerith che mi ha sostenuta mentre il mondo oscillava sotto i colpi della stanchezza. Quel suo gesto, così terreno eppure così nobile, mi ha ric

  • Vivienne Larksong Il calore della Fiamma Sacra si dissolve, lasciando il posto al tocco familiare e gelido del mio martello. Mentre il potere di Selûne torna a riposare nel simbolo che porto al petto

  • Vivienne Larksong L'acqua gelida del fiume mi morde le gambe, arrivandomi quasi alle cosce. Davanti a me, il mercenario ringhia... Non c'è tempo per pensare, solo per agire , il mio sangue ribolle di

Immagini pubblicate

Kaeryth - Stregona Draconide

Se la mia pelle non fosse già del colore del fuoco si potrebbe dire che io stia arrossendo.

Mi schiarisco la voce e frugo nello zaino.

Prendo una corda di canapa da 15 metri e la porgo a Caelum.

"Ecco a te!" sorrido cercando di nascondere l'imbarazzo, non sono così avvezza a ricevere complimenti.

  • Autore

Gib e Caelum, abbarbicati sul muro perimetrale del Santuario, elaborano le informazioni sulle squadre nemiche all'opera per stanare i cittadini rifugiatisi nel sacro tempio di Chauntea per sfuggire al massacro e delineano velocemente un piano di salvataggio.

L'acuto sguardo dello gnomo, avvezzo alla scarsa illuminazione notturna, riesce, fortunatamente, ad individuare un possibile ancoraggio per il rampino sul tetto dell'edificio, grazie ad un paio di tegole leggermente smosse che lasciano un trave esposto dell'altrimenti liscissima copertura. Prende con cura la mira mentre fa ruotare i ganci metallici e lancia. Con lo sguardo segue il silenzioso arco del rampino che impatta sul tetto, rimbalzando leggermente, proprio mentre un boato risuona nell'aria. Uno dei ganci trova il legno del trave e, dopo un paio di strattoni, si direbbe fissato bene. L'altro capo viene saldamente legato ad un grosso ramo dell'albero che si affaccia nel cortile del santuario, abbastanza alto da permettere ai fuggitivi di lanciarsi dal tetto senza impattare contro il muro.

Nel frattempo l'inventore coglie in lontananza il familiare impatto delle asce sul legno e, fra un colpo e l'altro, uno stralcio di conversazione che fa capire il futuro utilizzo dell'albero in fase di taglio: un'ariete improvvisato, ma più che efficace su un portone non predisposto di certo per resistere ad un assedio del genere. Il primo colpo dell'ariete giunge proprio in concomitanza con l'impatto del rampino sulle tegole di ardesia.

Dopo aver avvisato Chand e le ragazze che i preparativi per l'accesso furtivo al santuario sono ultimati, collaborano febbrilmente alla preparazione di un imbrago di emergenza per far scivolare i civili lungo la fune tesa per metterli in salvo oltre il muro esterno. La corda viene abbondantemente incerata per ridurne la frizione e consentire l'agevole scorrimento, riducendo anche i tempi di trasporto di ogni persona.

Quando l'incursore raggiunge agilmente la sommità del muro si trova di fronte lo gnomo che, con la cortesia di un orso prematuramente svegliato dal suo letargo, gli piazza in mano 2 chiodi da rocciatore per assicurare meglio la fune dal lato del tetto.
Senza perdere tempo a commentare i modi dell'esploratore si affaccia dal muro per controllare che la via sia libera e, con comprovata abilità, raggiunge la sicurezza del tetto dove il fumo biancastro crea dense volute che si levano nel cielo scuro come una colonna vaporosa.
Sgancia il rampino dalla fune, pianta i due chiodi in un punto idoneo e vi fissa l'estremità della corda testandone con successo la tenuta, fissa il rampino sulla corda messa a disposizione da Kaerith e, affacciandosi alle finestrelle della "cupoletta", valuta la situazione nel grande salone del santuario mentre aggancia le punte metalliche alla pietra grezza dei mattoni, pronto a lanciare la corda all'interno per calarsi.

@Monkey77 Chand - Situazione nel Santuario

Dall'alto riesci ad avere una visuale quasi completa sul grande salone sottostante. Il varco al centro del tetto si trova proprio sopra una grande statua lignea dipinta della Dea Chauntea che unisce le mani davanti a sè nel gesto di porgere un mazzo di spighe di grano. I cittadini radunati sono circa una ventina, di tutte le età, intere famiglie in alcuni casi, che non sono riusciti a raggiungere la sicurezza della fortezza quando l'assalto è cominciato. Alcuni sono in preda al panico, molti bambini piangono spaventati, tanti si buttano in ginocchio davanti alla dea chiedendone l'aiuto. Un paio di donne anziane stringono alcuni bambini per consolarli, cercando di rassicurarli mentre il ritmico lavoro dell'ariete scandisce il tempo rimasto a disposizione, come i granelli di sabbia di una clessidra che inesorabili scendono.

All'occhio attento del tenente, una figura risalta fra la folla. Non per statura, non per bellezza ma semplicemente perchè, nel mezzo del caos che imperversa fra i villici terrorizzati da ciò che li attende non appena le porte cederanno, rimane calmo e da ordini ai pochi che ancora cercano disperatamente di guadagnare tempo prima della fine, in attesa di un miracolo.

Indossa una lunga tunica identificandolo come uno dei sacerdoti del tempio.

All'esterno del muro perimetrale, le donne del gruppo, attendono calme pronte ad aiutare i civili in arrivo dalla fune o, nel peggiore dei casi, ad intervenire in difesa dei compagni qualora il nemico dovesse accorgersi del tentativo di salvataggio.

@shadyfighter07 Kaerith e @Dardan Vivienne

Mentre attendi calma, ma con quell'euforia che sempre ti scorre nel sangue quando sei nel centro dell'azione, pronta a combattere per la vita tua o di chi si affida a te, ti accorgi che il fumo generato dal falò del gruppo nemico nei pressi della porta posteriore del santuario, oltre a superare il muro in ampie volute, anche se abbastanza diradate a causa della distanza, attraversa anche il folto rampicante che avvolge l'angolo del muro.

Non è molto, solo qualche lieve filo biancastro che si dissolve a poca distanza da te, ma lo vedi fuoriuscire in una piccola area del fogliame verde alla tua destra, proprio dietro il grande tronco dell'albero che si affaccia oltre il muro.

Modificato da Rafghost2

Caelum

Tutti i puntini si stanno unendo: Gib è riuscito ad ancorare il rampino. Chand è salito sul tetto e ha fissato la corda, già pronto a calare quella di Kaerith verso il basso. Vivienne e Kaerith sono pronte a qualsiasi evenienza e vi dirò, avrei paura ad affrontare una sola delle due, figuriamoci insieme !!!

Mastro Gib, auguratemi buona fortuna.

Scandisco verso lo gnomo e mi siedo sulla sedia di corda, lanciandomi sulla zip line verso il tetto. Questa è la prova e il test necessari affinché tutto l'apparato sia solido e saldo.

Se arriverò dall' altro lato, salirò sul tetto e mi affaccerò dal varco sul tetto

Hey Hey laggiù, sono Caelum Voss, il geniere della gilda dei muratori. Ora caleremo una corda e vi porteremo in salvo. Prima le donne e i bambini. Siate veloci !!!

E prima di fissare la corda e lanciarla in basso, creo un cappio dove fare mettere i piedi ai fuggitivi.

Chand

Quando vedo il gran numero di persone da trarre in salvo vengo preso dallo sconforto.

Non faremo mai in tempo!

Mi guardo in giro con fare febbrile in cerca di una soluzione...se non agiamo in fretta rischiamo di ritrovarci divisi, con i civili in balia degli aggressori in netta superiorità numerica.

Caelum...il piano deve essere modificato all'istante! Non faremo mai in tempo a tirare su e calare giù oltre venti persone con vecchi e bambini. Non prima che il portone ceda.

Gib, Vivienne e Kaerith devono attaccare il gruppo che sta affumicando alla porta sul retro, subito dopo che è ripassata la pattuglia più numerosa.Io e te ci caliamo parliamo alle persone e appena i nostri ingaggiano il gruppo apriamo il portone e li finiamo. Usciamo tutti dal retro richiudendo l'uscita alle nostre spalle. Quando il gruppo principale probabilmente con il gruppo di ronda irromperà ci metterà un po'a capire da dove siamo usciti. Il muro è largo e con un po' di aiuto faremo scavalcare 5 o 7 civili alla volta.

Non abbiamo altra scelta. Torna indietro e avvisa gli altri. Io informo i civili e aspetto di sentirvi combattere per aprire il retro.

Detto questo mi calo rapido sopra la statua della dea e sopra di essa parlo ai presenti

Mi chiamo Chand sono un soccorritore e con la mia squadra sono stato inviato a recuperarvi per portarvi al sicuro da Lord Nighthill. Il tempio vi ha protetto finora, ma non reggerà a lungo. Appena la via sarà libera dovremo fuggire dal retro e scavalcare il muro di cinta. Per poi recarci al maniero. Non abbiamo altra scelta...preparatevi ad uscire. Dovremo essere rapidi.

Una volta ottenuto il loro assenso scendo giù valuto l'ambiente, ( mappa please) cercando punti difendibili se non riuscissimo a farlo evacuare prima che irrompino. Poi mi preparo con eventuali combattenti ad aprire la porta del retro .

@Rafghost2 @Ard Patrinell @shadyfighter07 @Fandango16 @Dardan post riempito, scusate se non mi sono confrontato, ma il piano di prima rischiava di fallire con danni enormi. Perego di seguirmi in questo.

Modificato da Monkey77

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Vedo Chand decisamente agitato sul tetto. Butto uno sguardo giù dal cornicione...

Soldatesse? Guerriere? Donne d'arme? Dal punto di vista meramente lessicale e morfologico dovrebbe essere corretto, sì, ma accidenti se suona male. Sembra quasi una presa in giro, e l'ultima cosa che voglio è farmi sputare in un occhio da una donna in armatura.

Scrollo la testa per scacciare i dubbi filologici e torno a concentrarmi. Sposto lo sguardo proprio ai piedi del muro e vedo Kaerith, immobile, completamente assorta a fissare qualcosa tra le ombre della zona.

Mi sporgo un poco, tenendo la voce il più bassa possibile per non attirare attenzioni indesiderate.

"Ehi là sotto, tutto bene?" domando, sperando che non stia per saltare fuori l'ennesima sorpresa della notte.

Chand

La prospettiva di un fallimento e di rivivere una seconda volta la visione di una strage ad opera del culto del drago mi attanaglia le budella, stringendole in una morsa cui devo reagire per non esserne soffocato.

Guardo Caelum negli occhi, il geniale costruttore ha gli occhi luminosi, emozionato per il compiersi del piano fuori dagli schemi ideato. I miei occhi invece sono grevi, pieni solo dell'istinto di trovare una rapida soluzione a quella che prevedo essere una carneficina, prima dei civili e probabilmente di molti di noi.

Con uno sforzo immenso detto il mio punto di vista, il piano alternativo pensato, e do direttive di trasmettere le informazioni agli altri. Vedo la sua fronte corrugarsi... Forse vorrebbe dire qualcosa , manifestare contrarietà...ma io mi sto già calando giù.

Arrivo sulla statua, guardo in altro, fissando la sagoma scura di Caelum che si staglia contro il chiarore lunare...

Non posso tornare su per appurare che faccia quanto detto, non ho tempo, anche se non è un soldato e quindi poco avvezzo a prendere ordini... farà quanto chiesto. Non ho altra scelta che fidarmi.

Mi annuncio ai rifugiati, esponendo chi sono e come intendo procedere, noto la figura di spicco del sacerdote... è a lui che devo riferirmi per farmi seguire dal gregge.

Mi guardo intorno, il fumo sta entrando dalla porta sul retro, vedo che c'è una specie di magazzino prima di essa. Un luogo più facilmente difendibile.

Saggio la sacca di triboli al fianco,guardo le panche sparpagliate per il tempio e il portone d'ingresso tartassato dai colpi dell'ariete.

Non manca molto che ceda, questione di minuti. Dobbiamo accellerare.

Mi dirigo verso il sacerdote.

Ammucchiate le panche e ciò che può essere d'intralcio davanti l'ingresso! Anche se poco li rallenterà. Radunatevi più vicino possibile all'uscita sul retro. Se dovessero irrompere fuggiremo di lì, i nemici sono pochi e stanno bruciando solo paglia umida. Io li rallenterò come posso per farvi guadagnare tempo. Poi correte verso il muro e con l'aiuto dei miei compagni scavalcatela aiutatevi per fare il prima possibile. Poi ci dirigiamo verso un ingresso segreto del maniero.

Inizio a spargere i triboli davanti il portone , lasciando lo spazio subito dietro la porta Libero, perché aprendosi le ante li spazzerebbero via ai lati.

Ti prego Caelum @Ard Patrinell informa gli altri e liberaci la via...

In pratica Ho rifatto il post precedente con delle aggiunte e descrizioni di decoro. Non sapendo le reazioni dei png non ho nominato le loro azioni.

Modificato da Monkey77

  • Autore

In attesa ai piedi del muro perimetrale del Santuario

@Dardan e @shadyfighter07

Mentre l'avanguardia del gruppo è intenta nell'infiltrazione dal tetto del Santuario, Vivienne e Kaerith, ferme alla base del muro esterno in attesa di supportare il piano di salvataggio dei civili rifugiatisi nel tempio, tengono i sensi tesi a cogliere ogni minimo segno di allarme. Le orecchie tese colgono il ritmico impatto dell'ariete sul portone principale, quasi come i colpi del proprio cuore che sembra seguirne il ritmo; le narici e il palato pregne dell'odore pungente e acre della paglia bagnata che viene incendiata davanti alla porta posteriore e in grandi volute dense e biancastre si espande tutto intorno raggiungendo anche il muro; gli occhi, resi più acuti e sensibili dalla magia della grande Dea Selune, passano in rassegna i dintorni alla continua ricerca di movimenti tra le ombre che indichino l'approssimarsi di qualche unità nemica.

Proprio il continuo scandagliare dei dintorni porta la retroguardia a notare dei sottili tentacoli di fumo provenire dal rampicante che, solo nell'angolo del muro dove vi trovate, ricopre con un fitto strato la parete di pietra.
Non si vedono nè fiamme nè luci provenire dalla vegetazione ma il fumo continua lento e vaporoso a raggiungere la vostra posizione, come se attraversasse le spesse pietre della barriera.

Portando l'attenzione in quella zona e avvicinandosi di qualche passo, è evidente che il fumo attraversi la parete, ma solo in una zona specifica, abbastanza nascosta dal rampicante e dal massiccio tronco della quercia secolare che affonda le radici nel terreno, probabilmente da prima che il primo mattone venisse posato in quell'area.

Nella mente delle guerriere si inizia a fare strada una concreta possibilità che potrebbe rendere l'esfiltrazione, o la fuga in base a come andrà il piano, più agevole e veloce. Si avvicinano ai tralci che si arrampicano sulla roccia e cominciano a spostarli da parte, cercando di arrivare a mettere a vista il muro, quando si sente un improvviso tintinnio metallico nel momento in cui Vivienne affonda il braccio e il suo guanto d'arme trova una resistenza diversa da quella della nuda pietra. La mano trova un cilindro metallico, poi un altro e un altro ancora.

Si blocca un momento e si volta verso Kaerith con uno sguardo stupito e carico di aspettativa, poi entrambe si rigirano e freneticamente, ma senza fare troppo rumore, spostano i rampicanti rimasti rivelando un piccolo cancelletto.

I segni dell'incuria e della ruggine hanno intaccato in più punti la piccola grata, alta appena il necessario da far passare un bambino dritto in piedi, ma sufficientemente larga per un adulto, un po' come una postierla o una sortita nelle mura di una fortezza. Le due fanno forza sulle sbarre, in un primo momento si muovono quasi senza difficoltà aprendo un piccolo passaggio ma poi, i tralci sul lato interno del muro e la ruggine sui cardini, ne bloccano la possibilità di aprirlo completamente per creare un passaggio abbastanza comodo per far passare i civili... sempre meglio che dover scavalcare i 3 metri di parete di pietra.

Modificato da Rafghost2

Caelum

Lascio la fune legata e la calo verso il basso con il pratico poggiapiedi alla fine.

Sto per attendere il primo fuggiasco da salvare quando Chand mi lascia basito per la sua decisione. Lo guardo come si guarderebbe un folle, cambiare piano e dare nuove direttive a tutta la compagnia ci farà perdere tempo prezioso, ma lo assecondo come si fa coi pazzi.

Va bene, va bene, vado ad avvisare Gib e le ragazze, ma tu mantieni la calma, inspira col naso ed espira con la bocca...

Gli rispondo, per poi ritornare sui miei passi e raggiungere carponi la fine del tetto , richiamando Gib con uno pss pss.

Gib

Caelum ti riporta tutto il discorso di Chand parola per parola.

Alla fine mi tocco la tempia con un dito , facendo capire chiaramente allo gnomo che il tenente è pazzo.

Ora abbiamo un tenente impazzito che piange come una femminuccia e più di venti persone da evacuare. Dobbiamo trovare io e te una soluzione, Mastro Gib, altrimenti questi spilungoni ( Caelum è poco più alto di un nano ) ci faranno morire tutti. Visto che sono qua su, che ne pensi se incendio i coboldi sul retro...o l'ariete sul davanti?

Sorrido subdolo, estraendo e mostrando delle fiale d'olio allo gnomo.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.