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Capitolo 1 - La notte degli Eroi

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Caelum

Annuisco a Vivienne e sorrido al gesto di Kaerith.

Meravigliosa Kaerith, invece di gioggiolare, passami una corda se ne hai una. Lo sai che ti adoro, vero?

Bisbiglio alla draconide, facendo un occhiolino complice alla chierica della luna Vivienne. Sorrido, mentre mi allungo verso il basso per prendere una corda necessaria e indispensabile.

@shadyfighter07 e @Dardan siete due macchiette hahahahaha

Modificato da Rafghost2
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Kaeryth - Stregona Draconide

Se la mia pelle non fosse già del colore del fuoco si potrebbe dire che io stia arrossendo.

Mi schiarisco la voce e frugo nello zaino.

Prendo una corda di canapa da 15 metri e la porgo a Caelum.

"Ecco a te!" sorrido cercando di nascondere l'imbarazzo, non sono così avvezza a ricevere complimenti.

  • Autore

Gib e Caelum, abbarbicati sul muro perimetrale del Santuario, elaborano le informazioni sulle squadre nemiche all'opera per stanare i cittadini rifugiatisi nel sacro tempio di Chauntea per sfuggire al massacro e delineano velocemente un piano di salvataggio.

L'acuto sguardo dello gnomo, avvezzo alla scarsa illuminazione notturna, riesce, fortunatamente, ad individuare un possibile ancoraggio per il rampino sul tetto dell'edificio, grazie ad un paio di tegole leggermente smosse che lasciano un trave esposto dell'altrimenti liscissima copertura. Prende con cura la mira mentre fa ruotare i ganci metallici e lancia. Con lo sguardo segue il silenzioso arco del rampino che impatta sul tetto, rimbalzando leggermente, proprio mentre un boato risuona nell'aria. Uno dei ganci trova il legno del trave e, dopo un paio di strattoni, si direbbe fissato bene. L'altro capo viene saldamente legato ad un grosso ramo dell'albero che si affaccia nel cortile del santuario, abbastanza alto da permettere ai fuggitivi di lanciarsi dal tetto senza impattare contro il muro.

Nel frattempo l'inventore coglie in lontananza il familiare impatto delle asce sul legno e, fra un colpo e l'altro, uno stralcio di conversazione che fa capire il futuro utilizzo dell'albero in fase di taglio: un'ariete improvvisato, ma più che efficace su un portone non predisposto di certo per resistere ad un assedio del genere. Il primo colpo dell'ariete giunge proprio in concomitanza con l'impatto del rampino sulle tegole di ardesia.

Dopo aver avvisato Chand e le ragazze che i preparativi per l'accesso furtivo al santuario sono ultimati, collaborano febbrilmente alla preparazione di un imbrago di emergenza per far scivolare i civili lungo la fune tesa per metterli in salvo oltre il muro esterno. La corda viene abbondantemente incerata per ridurne la frizione e consentire l'agevole scorrimento, riducendo anche i tempi di trasporto di ogni persona.

Quando l'incursore raggiunge agilmente la sommità del muro si trova di fronte lo gnomo che, con la cortesia di un orso prematuramente svegliato dal suo letargo, gli piazza in mano 2 chiodi da rocciatore per assicurare meglio la fune dal lato del tetto.
Senza perdere tempo a commentare i modi dell'esploratore si affaccia dal muro per controllare che la via sia libera e, con comprovata abilità, raggiunge la sicurezza del tetto dove il fumo biancastro crea dense volute che si levano nel cielo scuro come una colonna vaporosa.
Sgancia il rampino dalla fune, pianta i due chiodi in un punto idoneo e vi fissa l'estremità della corda testandone con successo la tenuta, fissa il rampino sulla corda messa a disposizione da Kaerith e, affacciandosi alle finestrelle della "cupoletta", valuta la situazione nel grande salone del santuario mentre aggancia le punte metalliche alla pietra grezza dei mattoni, pronto a lanciare la corda all'interno per calarsi.

@Monkey77 Chand - Situazione nel Santuario

Dall'alto riesci ad avere una visuale quasi completa sul grande salone sottostante. Il varco al centro del tetto si trova proprio sopra una grande statua lignea dipinta della Dea Chauntea che unisce le mani davanti a sè nel gesto di porgere un mazzo di spighe di grano. I cittadini radunati sono circa una ventina, di tutte le età, intere famiglie in alcuni casi, che non sono riusciti a raggiungere la sicurezza della fortezza quando l'assalto è cominciato. Alcuni sono in preda al panico, molti bambini piangono spaventati, tanti si buttano in ginocchio davanti alla dea chiedendone l'aiuto. Un paio di donne anziane stringono alcuni bambini per consolarli, cercando di rassicurarli mentre il ritmico lavoro dell'ariete scandisce il tempo rimasto a disposizione, come i granelli di sabbia di una clessidra che inesorabili scendono.

All'occhio attento del tenente, una figura risalta fra la folla. Non per statura, non per bellezza ma semplicemente perchè, nel mezzo del caos che imperversa fra i villici terrorizzati da ciò che li attende non appena le porte cederanno, rimane calmo e da ordini ai pochi che ancora cercano disperatamente di guadagnare tempo prima della fine, in attesa di un miracolo.

Indossa una lunga tunica identificandolo come uno dei sacerdoti del tempio.

All'esterno del muro perimetrale, le donne del gruppo, attendono calme pronte ad aiutare i civili in arrivo dalla fune o, nel peggiore dei casi, ad intervenire in difesa dei compagni qualora il nemico dovesse accorgersi del tentativo di salvataggio.

@shadyfighter07 Kaerith e @Dardan Vivienne

Mentre attendi calma, ma con quell'euforia che sempre ti scorre nel sangue quando sei nel centro dell'azione, pronta a combattere per la vita tua o di chi si affida a te, ti accorgi che il fumo generato dal falò del gruppo nemico nei pressi della porta posteriore del santuario, oltre a superare il muro in ampie volute, anche se abbastanza diradate a causa della distanza, attraversa anche il folto rampicante che avvolge l'angolo del muro.

Non è molto, solo qualche lieve filo biancastro che si dissolve a poca distanza da te, ma lo vedi fuoriuscire in una piccola area del fogliame verde alla tua destra, proprio dietro il grande tronco dell'albero che si affaccia oltre il muro.

Modificato da Rafghost2

Caelum

Tutti i puntini si stanno unendo: Gib è riuscito ad ancorare il rampino. Chand è salito sul tetto e ha fissato la corda, già pronto a calare quella di Kaerith verso il basso. Vivienne e Kaerith sono pronte a qualsiasi evenienza e vi dirò, avrei paura ad affrontare una sola delle due, figuriamoci insieme !!!

Mastro Gib, auguratemi buona fortuna.

Scandisco verso lo gnomo e mi siedo sulla sedia di corda, lanciandomi sulla zip line verso il tetto. Questa è la prova e il test necessari affinché tutto l'apparato sia solido e saldo.

Se arriverò dall' altro lato, salirò sul tetto e mi affaccerò dal varco sul tetto

Hey Hey laggiù, sono Caelum Voss, il geniere della gilda dei muratori. Ora caleremo una corda e vi porteremo in salvo. Prima le donne e i bambini. Siate veloci !!!

E prima di fissare la corda e lanciarla in basso, creo un cappio dove fare mettere i piedi ai fuggitivi.

Chand

Quando vedo il gran numero di persone da trarre in salvo vengo preso dallo sconforto.

Non faremo mai in tempo!

Mi guardo in giro con fare febbrile in cerca di una soluzione...se non agiamo in fretta rischiamo di ritrovarci divisi, con i civili in balia degli aggressori in netta superiorità numerica.

Caelum...il piano deve essere modificato all'istante! Non faremo mai in tempo a tirare su e calare giù oltre venti persone con vecchi e bambini. Non prima che il portone ceda.

Gib, Vivienne e Kaerith devono attaccare il gruppo che sta affumicando alla porta sul retro, subito dopo che è ripassata la pattuglia più numerosa.Io e te ci caliamo parliamo alle persone e appena i nostri ingaggiano il gruppo apriamo il portone e li finiamo. Usciamo tutti dal retro richiudendo l'uscita alle nostre spalle. Quando il gruppo principale probabilmente con il gruppo di ronda irromperà ci metterà un po'a capire da dove siamo usciti. Il muro è largo e con un po' di aiuto faremo scavalcare 5 o 7 civili alla volta.

Non abbiamo altra scelta. Torna indietro e avvisa gli altri. Io informo i civili e aspetto di sentirvi combattere per aprire il retro.

Detto questo mi calo rapido sopra la statua della dea e sopra di essa parlo ai presenti

Mi chiamo Chand sono un soccorritore e con la mia squadra sono stato inviato a recuperarvi per portarvi al sicuro da Lord Nighthill. Il tempio vi ha protetto finora, ma non reggerà a lungo. Appena la via sarà libera dovremo fuggire dal retro e scavalcare il muro di cinta. Per poi recarci al maniero. Non abbiamo altra scelta...preparatevi ad uscire. Dovremo essere rapidi.

Una volta ottenuto il loro assenso scendo giù valuto l'ambiente, ( mappa please) cercando punti difendibili se non riuscissimo a farlo evacuare prima che irrompino. Poi mi preparo con eventuali combattenti ad aprire la porta del retro .

@Rafghost2 @Ard Patrinell @shadyfighter07 @Fandango16 @Dardan post riempito, scusate se non mi sono confrontato, ma il piano di prima rischiava di fallire con danni enormi. Perego di seguirmi in questo.

Modificato da Monkey77

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Vedo Chand decisamente agitato sul tetto. Butto uno sguardo giù dal cornicione...

Soldatesse? Guerriere? Donne d'arme? Dal punto di vista meramente lessicale e morfologico dovrebbe essere corretto, sì, ma accidenti se suona male. Sembra quasi una presa in giro, e l'ultima cosa che voglio è farmi sputare in un occhio da una donna in armatura.

Scrollo la testa per scacciare i dubbi filologici e torno a concentrarmi. Sposto lo sguardo proprio ai piedi del muro e vedo Kaerith, immobile, completamente assorta a fissare qualcosa tra le ombre della zona.

Mi sporgo un poco, tenendo la voce il più bassa possibile per non attirare attenzioni indesiderate.

"Ehi là sotto, tutto bene?" domando, sperando che non stia per saltare fuori l'ennesima sorpresa della notte.

Chand

La prospettiva di un fallimento e di rivivere una seconda volta la visione di una strage ad opera del culto del drago mi attanaglia le budella, stringendole in una morsa cui devo reagire per non esserne soffocato.

Guardo Caelum negli occhi, il geniale costruttore ha gli occhi luminosi, emozionato per il compiersi del piano fuori dagli schemi ideato. I miei occhi invece sono grevi, pieni solo dell'istinto di trovare una rapida soluzione a quella che prevedo essere una carneficina, prima dei civili e probabilmente di molti di noi.

Con uno sforzo immenso detto il mio punto di vista, il piano alternativo pensato, e do direttive di trasmettere le informazioni agli altri. Vedo la sua fronte corrugarsi... Forse vorrebbe dire qualcosa , manifestare contrarietà...ma io mi sto già calando giù.

Arrivo sulla statua, guardo in altro, fissando la sagoma scura di Caelum che si staglia contro il chiarore lunare...

Non posso tornare su per appurare che faccia quanto detto, non ho tempo, anche se non è un soldato e quindi poco avvezzo a prendere ordini... farà quanto chiesto. Non ho altra scelta che fidarmi.

Mi annuncio ai rifugiati, esponendo chi sono e come intendo procedere, noto la figura di spicco del sacerdote... è a lui che devo riferirmi per farmi seguire dal gregge.

Mi guardo intorno, il fumo sta entrando dalla porta sul retro, vedo che c'è una specie di magazzino prima di essa. Un luogo più facilmente difendibile.

Saggio la sacca di triboli al fianco,guardo le panche sparpagliate per il tempio e il portone d'ingresso tartassato dai colpi dell'ariete.

Non manca molto che ceda, questione di minuti. Dobbiamo accellerare.

Mi dirigo verso il sacerdote.

Ammucchiate le panche e ciò che può essere d'intralcio davanti l'ingresso! Anche se poco li rallenterà. Radunatevi più vicino possibile all'uscita sul retro. Se dovessero irrompere fuggiremo di lì, i nemici sono pochi e stanno bruciando solo paglia umida. Io li rallenterò come posso per farvi guadagnare tempo. Poi correte verso il muro e con l'aiuto dei miei compagni scavalcatela aiutatevi per fare il prima possibile. Poi ci dirigiamo verso un ingresso segreto del maniero.

Inizio a spargere i triboli davanti il portone , lasciando lo spazio subito dietro la porta Libero, perché aprendosi le ante li spazzerebbero via ai lati.

Ti prego Caelum @Ard Patrinell informa gli altri e liberaci la via...

In pratica Ho rifatto il post precedente con delle aggiunte e descrizioni di decoro. Non sapendo le reazioni dei png non ho nominato le loro azioni.

Modificato da Monkey77

  • Autore

In attesa ai piedi del muro perimetrale del Santuario

@Dardan e @shadyfighter07

Mentre l'avanguardia del gruppo è intenta nell'infiltrazione dal tetto del Santuario, Vivienne e Kaerith, ferme alla base del muro esterno in attesa di supportare il piano di salvataggio dei civili rifugiatisi nel tempio, tengono i sensi tesi a cogliere ogni minimo segno di allarme. Le orecchie tese colgono il ritmico impatto dell'ariete sul portone principale, quasi come i colpi del proprio cuore che sembra seguirne il ritmo; le narici e il palato pregne dell'odore pungente e acre della paglia bagnata che viene incendiata davanti alla porta posteriore e in grandi volute dense e biancastre si espande tutto intorno raggiungendo anche il muro; gli occhi, resi più acuti e sensibili dalla magia della grande Dea Selune, passano in rassegna i dintorni alla continua ricerca di movimenti tra le ombre che indichino l'approssimarsi di qualche unità nemica.

Proprio il continuo scandagliare dei dintorni porta la retroguardia a notare dei sottili tentacoli di fumo provenire dal rampicante che, solo nell'angolo del muro dove vi trovate, ricopre con un fitto strato la parete di pietra.
Non si vedono nè fiamme nè luci provenire dalla vegetazione ma il fumo continua lento e vaporoso a raggiungere la vostra posizione, come se attraversasse le spesse pietre della barriera.

Portando l'attenzione in quella zona e avvicinandosi di qualche passo, è evidente che il fumo attraversi la parete, ma solo in una zona specifica, abbastanza nascosta dal rampicante e dal massiccio tronco della quercia secolare che affonda le radici nel terreno, probabilmente da prima che il primo mattone venisse posato in quell'area.

Nella mente delle guerriere si inizia a fare strada una concreta possibilità che potrebbe rendere l'esfiltrazione, o la fuga in base a come andrà il piano, più agevole e veloce. Si avvicinano ai tralci che si arrampicano sulla roccia e cominciano a spostarli da parte, cercando di arrivare a mettere a vista il muro, quando si sente un improvviso tintinnio metallico nel momento in cui Vivienne affonda il braccio e il suo guanto d'arme trova una resistenza diversa da quella della nuda pietra. La mano trova un cilindro metallico, poi un altro e un altro ancora.

Si blocca un momento e si volta verso Kaerith con uno sguardo stupito e carico di aspettativa, poi entrambe si rigirano e freneticamente, ma senza fare troppo rumore, spostano i rampicanti rimasti rivelando un piccolo cancelletto.

I segni dell'incuria e della ruggine hanno intaccato in più punti la piccola grata, alta appena il necessario da far passare un bambino dritto in piedi, ma sufficientemente larga per un adulto, un po' come una postierla o una sortita nelle mura di una fortezza. Le due fanno forza sulle sbarre, in un primo momento si muovono quasi senza difficoltà aprendo un piccolo passaggio ma poi, i tralci sul lato interno del muro e la ruggine sui cardini, ne bloccano la possibilità di aprirlo completamente per creare un passaggio abbastanza comodo per far passare i civili... sempre meglio che dover scavalcare i 3 metri di parete di pietra.

Modificato da Rafghost2

Caelum

Lascio la fune legata e la calo verso il basso con il pratico poggiapiedi alla fine.

Sto per attendere il primo fuggiasco da salvare quando Chand mi lascia basito per la sua decisione. Lo guardo come si guarderebbe un folle, cambiare piano e dare nuove direttive a tutta la compagnia ci farà perdere tempo prezioso, ma lo assecondo come si fa coi pazzi.

Va bene, va bene, vado ad avvisare Gib e le ragazze, ma tu mantieni la calma, inspira col naso ed espira con la bocca...

Gli rispondo, per poi ritornare sui miei passi e raggiungere carponi la fine del tetto , richiamando Gib con uno pss pss.

Gib

Caelum ti riporta tutto il discorso di Chand parola per parola.

Alla fine mi tocco la tempia con un dito , facendo capire chiaramente allo gnomo che il tenente è pazzo.

Ora abbiamo un tenente impazzito che piange come una femminuccia e più di venti persone da evacuare. Dobbiamo trovare io e te una soluzione, Mastro Gib, altrimenti questi spilungoni ( Caelum è poco più alto di un nano ) ci faranno morire tutti. Visto che sono qua su, che ne pensi se incendio i coboldi sul retro...o l'ariete sul davanti?

Sorrido subdolo, estraendo e mostrando delle fiale d'olio allo gnomo.

Kaeryth - Stregona Draconide

Un odore di fumo riempie le mie narici! Non rimango sorpresa tanto per la sua presenza quanto da dove proviene.

Perchè dal basso?

Vivienne sembra aver percepito la stessa cosa e la vedo frugare tra i rampicanti e dal suo sguardo intendo che ha trovato qualcosa di interessante. La aiuto e grande è la sorpresa quando vedo una grata, non molto grande, ma è sempre un passaggio.

Da sopra odo la la voce di Gib, alzo la testa.

"C'è un passaggio qui in basso! Donne e bambini potrebbero passare da qui" rispondo allo gnomo.

Estraggo il pugnale e cerco di recidere i viticci ed i tralci per dare una pulita e permettere un'apertura maggiore.

Vivienne Larksong

Il tintinnio metallico contro il mio guanto d'arme cancella per un secondo il battito ritmico dell'ariete sul portone. Quando io e Kaeryth scostiamo gli ultimi tralci rivelando la grata arrugginita, sento l'odore acido del ferro vecchio mischiarsi a quel fumo bianco che continua a filtrare lentamente attraverso le sbarre.

I cardini si sono bloccati a metà corsa, incastrati dalla vegetazione interna e dagli anni di incuria. Mentre Kaeryth alza la testa verso Gib per avvisarlo che le donne e i bambini potrebbero passare da qui sotto ed estrae il pugnale, io mi inginocchio immediatamente nel fango alla base del cancelletto. Infilo le dita corazzate nello spiraglio e afferro la base della grata per fare leva, cercando di non fare troppo rumore per non attirare le pattuglie nemiche.

Punto saldamente gli stivali sul terreno umido, fletto le gambe e sfrutto tutto il peso del mio corpo per imprimere una spinta costante contro il ferro arrugginito, cercando di coordinare la mia forza fisica con i colpi di pugnale della draconide che sta recidendo i viticci e i tralci dal suo lato.

Gibumubig "Gib" - Gnomo

Troppe persone per la zipline. Certo, come no. Diciamo la verità: Chand ha visto dei cultisti e la sua mente militare non è programmata per concepire una strategia diversa dal prenderli a mazzate in faccia.

Mastico amaro, pensando a tutto il lavoro di intreccio e alla cera delle mie candele investita nella seduta di sicurezza, ma non c'è tempo per piangere sul latte versato. Soprattutto perché, per uno strano e fortuito gioco del destino, le due là sotto hanno appena individuato un cancelletto proprio nel muro sul retro. Il piano di Chand acquista improvvisamente una logica devastante, anche se per vie traverse.

Mi ritrovo di colpo a fare da perno tattico dell'operazione. Mi volto rapidamente verso l'alto per attirare l'attenzione del ragazzo sul tetto.

"Caelum! Ehi, Caelum, ascoltami!" gli sibilo contro a bassa voce. "Le ragazze quaggiù hanno trovato un cancelletto nel muro sul retro. Di' a Chand che il piano cambia: liberiamo la porta, apriamo quel varco e facciamo sfilare tutti da lì. Digli di appostarsi e tenersi pronto dall'altro lato. E senti a me: di' a chi è là dentro di mettersi a urlare e fare una confusione del diavolo non appena diamo il via. Abbiamo bisogno di un diversivo sonoro che copra il rumore delle nostre lame e degli stivali sul terreno. Dobbiamo colpirli contemporaneamente da due fronti, o si riorganizzeranno."

Senza attendere, mi sposto sul cornicione e mi sporgo verso il basso, piantando lo sguardo sulle due donne d'arme e su Kaerith.

"Cambio di programma, coordinatevi," ordino a mezza voce, indicando il punto che hanno scoperto. "Il vostro compito è aprire quel cancelletto e tenervi pronte a piombare sui nemici sul retro non appena scatta la trappola. Nessuna iniziativa finché non sentite il segnale."

Rinfodero un attimo le mani nelle tasche, concentrandomi sull'energia arcana che porto dentro. Serve un segnale d'attacco. Qualcosa che per noi sia un ordine di carica, ma che per le guardie ignare sembri solo un fastidio notturno.

"Al mio segnale scatenate l'inferno," continuo, guardando prima in alto e poi le ragazze sotto. "Sentirete il verso del gufo. Sarà una mia illusione, ma per voi significa solo una cosa: lame fuori e dritto alla gola del nemico. Chiaro? Al terzo bubolo, muovetevi."

Oddio, sapranno cosa significa bubolo?

Mi rannicchio dietro il merlo, stringendo la Vecchia Betty tra le mani e iniziando a contare i secondi, pronto a far risuonare il trucco arcano non appena tutti saranno in posizione.

Azione

Appena siamo coordinati lancio illusione minore per fare il verso del gufo. Io penso di essere ancora nascosto, se così è, tiro con vantaggio verso un cultista. Se non ho vantaggio tiro su un coboldo e poi mi rinascondo dietro il merlo del muro.

  • Autore

Nel santuario

@Monkey77 . Anche @Ard Patrinell solo se si affaccia a guardare dall'apertura sul tetto. In quel caso sente le istruzioni di Chand e vede cosa succede, altrimenti è inconsapevole.

Caelum si affaccia dalla finestra del tetto e avvisa i rifugiati nel santuario che stanno venendo a salvarli. La voce riecheggia fra le pareti ma il rimbombo dell'ariete sulla porta e lo stato di generale agitazione delle persone fanno sì che che venga recepito solo parzialmente. La maggior parte però sente una voce provenire dall'alto , direttamente dallo spazio sopra la testa della grande statua della dea. Molti dei fedeli riunitisi in disperata preghiera volgono lo sguardo in alto e vedono una fune cadere dal tetto e un uomo calarsi fra i raggi lunari che filtrano dall'apertura arrivando dritto sulle mani tese della dea. I credenti più ferventi gridano al miracolo ringraziando Chauntea per il suo intervento, fra gli altri, alcuni si spaventano temendo che gli assedianti abbiano trovato un varco d'accesso altri ancora, troppo impegnati a cercare di barricare l'ingresso, non si accorgono di nulla finché non sentono l'agitazione crescente.

Fra la folla, circa due dozzine di persone, spicca la figura di un chierico che, al contrario di tutti gli altri, mantiene una imperturbabile compostezza e, alle parole dell'incursore, cerca con buon successo di ristabilire la calma fra i rifugiati.

Chand da un calcio alla corda incastratasi sulla statua per farla arrivare fino al pavimento e finisce di calarsi arrivando in mezzo alla folla ammutolita. Subito si guarda intorno e, con occhio esperto, analizza la situazione dando istruzioni per cercare di guadagnare secondi preziosi e predispone un minimo di difesa preparando le persone alla fuga. Nota che alle finestre che occupano i lati della navata sono addossate un paio di panche ognuna per impedire l'accesso, sebbene siano strette e difficilmente attraversabili. Davanti alla porta principale sono state appoggiate un paio di panche e una mezza decina di uomini vi si appoggia per aumentare la resistenza agli impatti dell'ariete. Dall'altro lato del santuario, da una delle porte penetra qualche filo di fumo nonostante gli stracci bagnati che sono stati posizionati a cercare di tamponarne il passaggio.

Subito il tenente da indicazioni di rafforzare la barricata all'ingresso e di radunare le persone verso l'uscita sul retro. Si reca personalmente verso la porta ma prima incrocia lo sguardo del sacerdote per essere sicuro che abbia capito e che prenda in gestione gli abitanti che hanno riposto in lui la loro salvezza. Guidando i pochi uomini che già cercavano di rallentare l'ingresso degli assalitori fa predisporre alcune panche ai lati del portone affinché non si spalanchi del tutto quando inevitabilmente cederà, poi posiziona delle altre panche a puntellare i cardini e la zona centrale, più soggetti ai colpi della macchina d'assedio.

Poco prima di lasciare la porta sparge un sacchetto di triboli dove, con molta probabilità, passeranno i nemici una volta ottenuto l'accesso al tempio.

Quando torna verso il numeroso gruppo addossato alla parete di fondo nota che le donne hanno predisposto dei fazzoletti bagnati per evitare di respirare troppo fumo e si sono divise i bambini e chi necessita aiuto per fuggire in modo che non rimangano soli. Tutti rivolgono lo sguardo al tenente ma nessuno parla, lasciando il compito al sacerdote, sebbene nei loro occhi si colga facilmente ogni briciola di terrore che li attanaglia ma anche la nuova speranza portata dai soccorritori.

Chand, dopo aver impiegato qualche minuto per organizzare le difese e l'evacuazione, inizia a sentire i primi segni di cedimento dello spesso legno di quercia del portone. Stima che potrebbe reggere ancora per qualche altro minuto prima che il varco sia sufficientemente grande da permettere agli assalitori di iniziare a liberare manualmente il passaggio. Nel frattempo rimane pronto in attesa con l'orecchio rivolto al tetto per cogliere il segnale del costruttore ed eventuali indicazioni sulla linea da seguire.

Cancelletto nel muro perimetrale

@Dardan @shadyfighter07 e @Fandango16

Mentre il piccolo gnomo fa da raccordo fra la squadra del santuario e quella alla base del muro perimetrale, dando indicazioni sui prossimi passi da seguire e sul segnale per dare il via all'operazione di salvataggio, Kaerith muove rapida il suo pugnale per recidere quanti più tralci possibile aprendo un varco per la fuga e affinché Vivienne, che già si è messa all'opera sul cancelletto arrugginito, possa operare con più facilità. Soddisfatta del lavoro fatto sul lato esterno inizia a recidere altro rampicante anche sul lato interno senza tuttavia scoprirlo del tutto per evitare che la pattuglia nemica possa inavvertitamente notare la provvidenziale via di fuga scoperta.

La chierica, dal canto suo, infila le mani nella piccola fessura da cui al momento passerebbe solo un bambino e, temendo che i cardini arrugginiti possano attirare l'attenzione, spinge con forza per allargare il varco al ritmo con i possenti colpi dell'ariete. Con non poca fatica, e grazie al supporto della dragonide, riesce a spingere la cancellata affinché, accucciandosi un pochino, possa passare anche un adulto.

Terminata l'operazione, e seguendo le indicazioni di Gib, si affaccia leggermente nel cortile interno riuscendo a scorgere tra il fumo le sagome appena rilevabili di due cultisti oltre i quali la massa vaporosa prodotta dalla paglia bagnata rende impossibile vedere alcunché, sebbene i versi gutturali dei coboldi siano ben distinguibili. Anche la stregona si affaccia per vedere la situazione mentre dalla cima del muro si sente lo scatto della corda della vecchia Betty caricata e pronta a portare le sue attenzioni al prossimo fortunato.

Modificato da Rafghost2

Caelum

Dopo aver colloquiato con Gib, mi ritrovo a fare da spoletta sul tetto come la piccola vedetta lombarda. Sicché ritorno sull'apice dell' edificio e mi affaccio nuovamente verso il basso.

Tenente! Tenente ! Tenente ! Lo chiamo tre volte, cercando da subito la sua attenzione perché non avrò tempo di ripetergli le cose due volte. Cerco di seguire il ritmo dell' ariete per coprire le mie parole. Inoltre tengo conto del suo stato di agitazione, quindi mi premuro che sia in grado di capire

Le ragazze hanno aperto un varco nel muro. La via di fuga è dal retro. Mastro gnomo colpisce dall' alto, le ragazze dal basso.

Al terzo verso del gufo, GUFO...uscite dal retro, tu davanti. Fammi un pollice alto se hai capito !!!

La mia mente analitica ha cercato di usare messaggi brevi ed immediati, facili da capire anche da persone nello stato di Chand. Non appena l'uomo mi farà il segno di aver capito, mi poggio con le spalle sull'abbaino sul tetto e richiamo la mia mano magica invisibile toccando il mio tools focus. Dalla sacca alla cintura prendo un' esca, l'accaiarino e 5 fiale d'olio da lanterna.

Ora siamo io e te amica mia, come quando abbiamo messo il gatto nella vasca da bagno della zia Rosina.

La mano magica , ovvero una forza magica invisibile, prende le fiale di olio. Un eventuale osservatore non vedrà altro che fiale con liquido giallo sospese nel vuoto.

DM

Cantrips mano magica invisibile. Portanza sino a 5 kg.

Chand Le indicazioni di Caelum arrivano chiare e la notizia che Vivienne e Kaerith hanno aperto un varco nella parete mi conferma che la strategia attuata è quella giusta. La mia anziana Madre mi diceva sempre quando le azioni seguono il flusso dell'energia universale tutto si allinea per far si che si raggiunga l'obiettivo prefissato anche quando la situazione sembra disperata o impossibile.

Faccio cenno a Caelum di aver capito. Poi mi dirigo dal sacerdote di Chauntea .

Reverendo, ho bisogno di lei per guidare tutti al sicuro, non abbiamo molto tempo , faccia bagnare degli stracci nell'acquasantiera e li faccia mettere in protezione di naso e occhi, poi avvicinatevi all'uscita sul retro stando più bassi possibile. Al segnale io uscirò per liberare la via di fuga dai nemici ,appena la via è sgombra dobbiamo passare veloci ed uscire attraverso una fenditura nel muro di cinta. Voi chiudete la fila assicurandovi che tutti siano passati e richiudete la porta dietro di noi. Ogni secondo guadagnato prima che scoprano da dove siamo fuggito è prezioso per noi.

Poi mi dirigo verso lo stanzino da cui esce il fumo ed apro la porta stando basso e attento a non inalare i fumi così che si disperdano nell'ampia area del tempio , ottenendone così l'effetto di limitare la visibilità agli assalitori, anzi magari vedendo la corda che penzola sopra la statua penseranno che ci siamo rifugiati sul tetto.

Resto pronto inattesa del segnale del gufo per aprire la porta sul retro ed attaccare i coboldi con i cultisti.

X @Rafghost2 post riempito poi per piacere aggiustalo tu che il WiFi oggi compare e scompare

Modificato da Monkey77

Kaeryth - Stregona Draconide

Grazie a un'azione coordinata di potatura e trazione, io e Vivienne riusciamo ad aprire la grata quel tanto che basta per permettere ai civili di passare. Con la mia lama e i muscoli della chierica, ora abbiamo un passaggio più veloce e meno rischioso, anche se questo vorrà dire sterminare i nemici.

Annuisco a Gib quando dà le indicazioni, poi lo vedo sparire di nuovo per andare a riferire agli altri la nostra scoperta.

Mi gratto le squame, un po' confusa, e guardo Vivienne. Forse la mia domanda potrebbe anche apparire sciocca, ma è meglio fare la figura della cretina piuttosto che rimetterci la pelle.

"Ma cos'è un bubulo? Non dobbiamo attendere di udire il verso del gufo?"

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